Radioc1inBlu

Sicuramente la curiosità lo ha spinto alla ricerca, alla raccolta, alla catalogazione. Essere un collezionista richiede tempo e pazienza. Tutto o quasi oggi è virtuale e anche questo gesto si fa molto meno. Andrea Merlini ha 48 anni, è di Tolentino, si occupa di assistenza nel campo della tecnologia e ha una grande passione per gli adesivi. “Li ho raccolti e conservati per portare con me dei ricordi, delle emozioni così come si fa per foto e cartoline.”

La sua passione è cominciata intorno ai vent’anni ed è proseguita nel tempo. “Negli anni '80 '90 era consuetudine per noi ragazzi avere adesivi attaccati sulle bici, sui motorini, sul raccoglitore ad anelli della scuola. Si acquistavano in tabaccheria, quelli dei brand più famosi o dei personaggi noti dello sport e dello spettacolo. Io preferivo i gratuiti, mi piaceva l'idea che qualcuno dal basso si facesse notare e poi crescesse.” Tra gli adesivi che più hanno per lui un valore, c’è sicuramente quello del gruppo podisti che ha frequentato. “La “Podistica amatori Tolentino” con cui sono cresciuto sportivamente ed umanamente: per anni ed anni tutte le domeniche andavamo in gruppi di almeno 20-30 podisti a correre in giro per le Marche e su questo si potrebbe scrivere un libro, sulle avventure con lo struzzo Beep Beep.”

Andrea ha ripreso in mano quegli adesivi aprendo una scatola nella sua casa di Tolentino dove vive fin da quando era bambino. Gli adesivi lo hanno riportato un po’ indietro nel tempo e, con una immagine da toccare, ha rivissuto le esperienze passate, quando per divertirsi bastava viaggiare con la fantasia, magari guardando un adesivo appiccicato ad un motorino “Ciao”.

Barbara Olmai

Approfondimenti nel prossimo numero de L' Appennino Camerte
L'Ordine degli architetti di Macerata piange il collega Franco Domizi, scomparso ieri sera.
Conosciuto per il suo impegno a seguito dell'emergenza sismica, Domizi lascia un grande vuoto nella sua categoria: "Un destino tragico - scrivono i suoi colleghi in una nota - che ha segnato proprio lui che per primo ha risposto alla chiamata dell’emergenza poche ore dopo il sisma del 2016, e che in prima linea e con grande energia si è messo a disposizione di tutti noi colleghi architetti per coordinare la fase emergenziale.
Era la guida instancabile di quegli architetti e dei tecnici fast che avevano voglia di fare, che avevano bisogno di una guida e una figura come te di riferimento.
Grande conoscitore della materia che si è messo a disposizione per trasmettere agli altri le sue conoscenze; sempre pronto a partire, ad organizzare incontri, ad essere presente nelle tavole rotonde e in quanto potesse essere utile a fare la ricostruzione".

GS

Mentre proseguono le consultazioni dell'ex presidente della BcE, Mario Draghi, le prime indicazioni esposte hanno riguardato l'istruzione e la necessità di prolungare l'anno scolastico per sopperire alle lezioni perse durante l'anno.
Per ora solo una ipotesi che comunque divide le posizioni degli addetti ai lavori, soprattutto visto il modo in cui la pandemia ha interessato diversamente gli istituti.

Per quanto riguarda gli istituti comprensivi, infatti, come spiega la dirigente del De Magistris di Caldarola, la situazione sarebbe diversa dalle scuole superiori: "Finora - dice la dirigente - le nostre lezioni si sono svolte normalmente e molte classi non hanno perso nemmeno un giorno di scuola. Quelle che hanno dovuto fare la quarantena, che non ha comunque superato i dieci giorni di scuola, hanno potuto usufruire della didattica digitale integrata. Rispetto agli altri anni - aggiunge - non ci sono stati viaggi d'istruzione, attività extracurricolari e non abbiamo chiuso nemmeno nei giorni dei ponti delle feste perchè siamo stati sempre orientati al recupero. Il nostro obiettivo - spiega - era quello di utilizzare le ultime due settimane di giugno per i PON, i Progetti europei facoltativi.
Ci siamo impegnati nella didattica di supporto, con la compresenza degli insegnati che hanno svolto, a pagamento, ore in più da dedicare agli studenti con qualche lacuna. Credo che allora sia meglio proseguire con qualche pomeriggio di recupero, piuttosto che pensare di portare la scuola a fine giugno con problemi anche per lo svolgimento degli esami".

Diversa, invece, l'opinione del dirigente di una scuola superiore: Sandro Luciani, dell'ITTS di San Severino ritiene infatti che "l'idea non sia male di fondo, ma presenta diverse problematiche da risolvere, sia a livello amministrativo che sindacale.
Di fatto - dice - , concedere agli alunni due settimane in più a giugno non sarebbe male, visto com'è andata fino ad oggi.
I ragazzi potrebbero acquisire ulteriori contenuti e competenze.

C'è il problema sindacale per i docenti, ma anche quello dello slittamento degli esami di maturità a luglio. Dal punto di vista dell'impegno dei docenti -precisa - , tenendo conto che alcuni di loro, salvo il periodo di ferie, sono comunque tenuti ad essere presenti a scuola, non ci sarebbe nulla di strano se una volta tanto venisse chiesto di attivarsi in questa emergenza fino alla fine di giugno".

Intanto nella scuola settempedana si lavora per la fine del cantiere dei laboratori di Meccanica: "La Provincia - dice Luciani - da tempo sta ultimando i lavori per la consegna. Noi speriamo che in 15 giorni vengano consegnati. I nostri alunni, pur arrangiandosi in altre maniere, sono rimasti senza macchinari per diverso tempo. Serve una autorizazione dalla Provincia per far entrare fisicamente gli alunni nei laboratori".

GS

*Nell'immagine di copertina: Sandro Luciani (Foto di Barbara Olmai) e Fabiola Scagnetti
Quattro associazioni settempedane hanno protocollato una petizione indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di San Severino Marche con la richiesta di conferimento della cittadinanza onoraria della città a Patrick George Zaki per motivi umanitari. Circolo “il Grillo Legambiente”,  Gruppo MASCI Scout - Circolo “La Zattera” e  sezione ANPI “cap. Salvatore Valerio”di San Severino Marche hanno deciso di aderire alla proposta umanitaria di Amnesty International sulla  quale si stanno dimostrando sensibili e attive  tante altre città italiane. 
Di seguito il testo del documento inviato al presidente del Consiglio Comunale di San Severino  Sandro Granata:

"Gentilissimo Presidente Granata,
come Ella certamente saprà èpassato un anno da quando Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna, è stato arrestato in Egitto, all’aeroporto internazionale del Cairo. Domani, inizierà il suo secondo anno di prigionia e associazioni come Amnesty International da tempo chiedono al governo egiziano la sua scarcerazione, accusando il regime del presidente Abdel Fattah al Sisi di averlo imprigionato ingiustamente e per motivi politici.

Sulla spinta di un caso Regeni, ben lontano dall’essere risolto, si è avviata la raccolta firme online lanciata per chiedere la concessione della cittadinanza italiana allo studente egiziano, affinché il nostro Paese dia un segnale fortissimo concedendo la cittadinanza Italiana per meriti speciali a Patrick Zaki e aprendo così la possibilità alla diplomazia di intervenire ufficialmente sulla vicenda. L’iniziativa, conta già più di 120mila firme. Con il riconoscimento della cittadinanza l’Italia darebbe un segnale forte alla comunità internazionale, prendendo anche una posizione politica. A sostegno dell’iniziativa, nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria allo studente egiziano, così come unanimemente lo hanno già fatto il Consiglio comunale di San Vito al Tagliamento (Pn) - “riconoscendo nella figura di Patrick George Zaki, quei valori di libertà di studio, di libertà di pensiero e di libertà alla partecipazione pubblica” - e quello di San Lazzaro di Savena (Bo). Sono poi già state avviate poi analoghe iniziative nelle città di Salerno, di Palermo, di Pesaro, di Santa Croce sull’Arno (Fi) e molte altre, proprio in occasione dello scadere del primo anno di illegittima carcerazione preventiva, senza che sia avvenuta la formulazione di alcun capo d’accusa.

Questi riconoscimenti cittadini vanno, ovviamente, a sostenere la già ricordata raccolta di firme nazionale, che si è avviata grazie all’interessamento per questo caso , come per quello di Giulio Regeni, di Amnesty Italia #FreePatrickZaki: “Chiediamo che il nostro Paese, che nel frattempo continua a fare affari di ogni genere con l’Egitto, dia un segnale fortissimo, ovvero la concessione della cittadinanza Italiana per meriti speciali a Patrick, in riferimento del 2° comma dell’articolo 9 della legge sulla cittadinanza Italiana”.

Siamo pertanto certi che, considerata l’alto valore simbolico e sostanziale che tale iniziativa porta con se, che Ella vorrà prendere considerazione questa nostra proposta, calendarizzandone la discussione nella prossima assise comunale. Da parte nostra cercheremo ulteriori adesioni di associazioni e singoli cittadini che, nel frattempo, potranno sottoscrivere la petizione online. Una favorevole risposta unanime annovererebbe la nostra città, dall’antica tradizione libertaria, tra quelle che hanno a cuore il rispetto dei diritti umani e delle libertà individuali, troppo spesso obliati in democrazie, purtroppo anche vicine al nostro Paese".

Restiamo in attesa di un Suo cortese benevolo cenno di riscontro e siamo a disposizione per ogni chiarimento.

Paolo Gobbi – Presidente Circolo “il Grillo Legambiente” - San Severino Marche

L’Assemblea degli aderenti al Gruppo MASCI Scout - San Severino Marche

Lorenzo Gregorietti – Presidente del Circolo “La Zattera” - San Severino Marche

Sergio Gironi - Presidente Sezione ANPI “cap. Salvatore Valerio” - San Severino Marche

c.c.




"Aiutaci ad aiutare". Grande partecipazione sta registrando a Camerino la raccolta solidale, attivata al Centro sociale di Montagnano dalla direzione del Comitato per la valorizzazione dell'omonimo quartiere cittadino, per inviare aiuti umanitari ai migranti bloccati in Bosnia Erzegovina. Si raccolgono alimenti per l'infanzia, scatolame di alimenti non deperibili, olio, riso, biscotti, alimentari a lunga conservazione, farmaci da banco, prodotti per l'igiene personale. Il centro è aperto allo scopo dalle ore 15 alle ore 19 e la raccolta si concluderà questo venerdì 12 febbraio. 
"Un'iniziativa che nasce dal cuore- dichiara la presidente del Comitato Montagnano Cristina Petrelli-. Camerinesi e non hanno risposto prontamente anche perchè entro venerdì 12 febbraio è necessario sistemare i vari prodotti che sono stati richiesti per convogliarli in Ancona dove confluiscono tutti i prodotti raccolti dalla regione Marche.
Bellissima la risposta che stiamo registrando e che ha visto il contributo sia dei privati cittadini, sia di qualche esercizio commerciale. Nel mio piccolo sono anche riuscita a far aderire anche dei grossisti che forniscono farmaci alla mia attività- aggiunge Cristina Petrelli-.Siamo contenti di aver incentivato e sensibilizzato per questa iniziativa umanitaria e di questa solidarietà che riteniamo debba essere espressa nei confronti di persone sicuramente meno fortunate di noi e che debbono essere accolte con uno spirito di vera fratellanza, a maggior ragione da un territorio come il nostro che ancora vive le difficoltà del post sisma  e dunque, sa bene cosa significhi la sofferenza di una situazione.e che valore abbia ricevere e dare solidarietà a chi è nel bisogno. È quello che in concreto sta avvenendo per una iniziativa nata dalla semplicità e che, con altrettanta semplicità viene svolta- conclude la presidente del Comitato Montagnano-.Per  chi volesse unirsi a noi in questo progetto, ricordo dunque che ci sono ancora pochi giorni utili. Il centro sociale è aperto tutti i pomeriggi con l'osservanza di tutte le misure anticovid e nel rispetto di ogni misura di sicurezza anti-assembramento. Ringrazio tutti per questo bellissimo segnale di partecipazione". 

c.c.
Ultima giornata di screening a Tolentino per gli studenti dell'istituto Lucatelli e dell'istituto Filelfo.

Sono iniziate lunedì le operazioni per i tamponi molecolari, nella zona antistante la piscina comunale “Caporicci” in zona Sticchi, per individuare eventuali soggetti positivi alla variante inglese del covid.

Lunedì scorso, si sono sottoposti al tampone 655 alunni dell’istituto comprensivo Lucatelli, sui 610 previsti.

Nella notte tra lunedì e martedì è stata smontata la struttura già predisposta per il drive through ed è stato istallato un tendone più grande, riscaldato, con due corsie di accesso più agevoli e quattro diverse postazioni per effettuare contemporaneamente il test.

Ieri è stata la volta del liceo scientifico Filelfo: alle 15 avevano effettuato lo screening 580 studenti.

Questa mattina, invece, sempre in modalità drive, i test saranno riservati agli alunni più piccoli che frequentano la scuola dell’infanzia del plesso Rodari.

Tutti i tamponi molecolari sono stati inviati ai laboratori dall’Asur e nei prossimi giorni, i risultati verranno comunicati alle famiglie.

"Abbiamo avuto una partecipazione di studenti, docenti e addetti ai lavori, di gran lunga maggiore di ciò che potessimo preventivare - dice con orgoglio il sindaco Giuseppe Pezzanesi al microfono di Carla Campetella per Radio c1...inBlu - . Questo significa che abbiamo famiglie serie e ragazzi protesi verso una società migliore. Sta a noi dimostrare loro di essere capaci di organizzare un lavoro in rete, come abbiamo fatto, che tuteli la nostra società civile.
I casi di variante Covid - commenta - ci dicono che il virus non è in flessione e che purtroppo sta facendo dei passi avanti. Questa non è certo una buona notizia perchè pare che questa variante sia  più veloce nel contagio. Proprio per questo motivo, già da domenica, ci siamo mossi insieme ai vertici sanitari regionali per fare immediatamente rete. Trovo strano - ammette - che qualche genitore abbia rifiutato, ma ammetto che sono stati davvero pochi. Fare il tampone è un atto di rispetto per la società - conclude - . Star bene oggi non significa non averlo contratto, anzi potrebbe significare di essere asintomatici o in fase di incubazione e quindi contagiare, a nostra insaputa, molte altre persone".

GS
Partono le vaccinazioni anti-Covid19 ai cittadini marchigiani che hanno un’età superiore agli 80 anni.

“Ho voluto prendere parte alla conferenza – ha dichiarato il presidente Francesco Acquaroli – anche per testimoniare l’enorme lavoro che l’assessorato alla Sanità sta conducendo in termini di risorse umane e materiali e della forte attenzione e impegno della Regione Marche per la campagna vaccinale. La riteniamo essenziale, prioritaria sotto tutti gli aspetti, non ultimo l’alleggerimento delle strutture ospedaliere.  Colgo ancora questa occasione per invitare la comunità e i cittadini a collaborare sia in tema di comportamenti per la sicurezza di tutti, sia aderendo alla campagna vaccinale che sta per partire.”

Dal 12 febbraio alle ore 14 si potranno prenotare le vaccinazioni anti-Covid-19 attraverso il sistema delle Poste https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o tramite il numero verde 800.00.99.66

“Una volta avviata la prenotazione – ha spiegato l’assessore alal Sanità, Filippo Saltamartini – all’utente verrà immediatamente comunicato il giorno, la sede dove verrà somministrato il vaccino e l’orario in cui ci si deve presentare al Punto di Vaccinazione. La somministrazione delle dosi vaccinali inizierà dal 20 febbraio. In circa 20 giorni contiamo di somministrare la prima dose del vaccino Pfizer-BioNthec e Moderna, considerando che gli over 80 nelle Marche sono circa 133 mila e circa 9 mila di loro vengono vaccinati nelle Rsa”.

Le persone che non sono in grado di deambulare o di essere accompagnate la vaccinazione sarà eseguita dall’Asur mediante i Medici di medicina generale ovvero dalle altre strutture territoriali ADI.

“Siamo ben organizzati – ha rimarcato l’assessore – grazie al sistema già utilizzato per lo screening che abbiamo implementato su tutto il territorio regionale. Il piano si muove all’unisono con tutte le Regioni italiane. Procediamo con spirito collaborativo seguendo le direttive ministeriali, ringraziamo tutto il personale Asur che sta affrontando l’emergenza senza risparmiarsi e chiediamo la massima collaborazione alle famiglie nel seguire i loro anziani. La vaccinazione salva la vita, è necessaria la cooperazione di tutta la comunità per la buona riuscita del piano”.

“In relazione alle varianti del virus – ha aggiunto l’assessore-  stiamo monitorando i campioni dei tamponi che sono all’esame del laboratorio di Torrette per sequenziare il virus. Stiamo effettuando anche un monitoraggio a Tolentino, Pollenza e Castelfidardo per tutti i bambini delle scuole. Al momento la situazione è sotto controllo e costantemente monitorata: se dovesse espandersi adotteremo tutte le misure necessarie”.

Di seguito i punti di vaccinazione:



SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Palazzetto dello Sport “B.Speca”


ASCOLI PICENO

Casa della Gioventu’



FERMO

Fermo Forum


AMANDOLA

Ex Scuola Elementare



MACERATA

Seminario Vescovile


CIVITANOVA MARCHE

Centro Civico


CAMERINO

Distretto sanitario


SAN SEVERINO

Distretto sanitario


ANCONA

PalaRossini


JESI

Palazzetto dello Sport PalaTriccoli


SENIGALLIA

Palazzetto dello Sport - Pala Panzini


FABRIANO

Palazzetto dello Sport PalaGuerrieri


PESARO

Vitrifrigo Arena


FANO

Centro Ortofrutticolo CODMA


URBINO

Pala Carneroli





Salvare l'ospedale di Camerino. Sempre più sindaci dell'entroterra  si uniscono all'accorato appello lanciato dal primo cittadino di Camerino Sandro Sborgia a tutela del depauperamento e del reintegro della piena funzionalità dei reparti di un nosocomio a servizio di una vastissima area. 
Domani al Lanciano Forum l'incontro tra gli ammnistratori locali e l'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, mentre ha superato i 4500 membri il gruppo social "Salviamo l'Ospedale di Camerino" ed è salito ad oltre 5200 il numero delle firme dell'omonima petizione.
 Tra i primi sindaci ad esternare condivisione Pietro Cecoli, alla guida dell'amministrazionedi Montecavallo: " Io sono uno dei sindaci che vive questa realtà montana- dichiara Cecoli-  Con i miei familiai abito a mille metri sopra Montecavallo nella frazione di Pantaneto e non posso che avere attenzione a curare l'interesse sia degli abitanti del paese, sia dell'intero terrtitorio della montagna, come fatto del resto anche in passato quando stavoin Comunità Montana. Insieme abbiamo condotto tante battaglie in favore dell'ospedale e, anche se inn parte ci sono riusciti, ci mancherebbe che adesso ce lo facciamo chiudere o debilitare. Di sicuro debbo dire che tanta è la volontà di riprendere  tutto il terreno perduto e di riconquistare il nostro lembo di terra rappresentato dall'ospedale. Spperiamo di riuscire a riportarlo a quell'eccellenza che abbiamo sempre conosciuto nei reparti dell'ortopedia, della cardiologia e della chirurgia- continua il sindaco di Montecavallo-. Ci auguriamo di riuscire a far capire alla Regione Marche i nostri intenti e cercare una maniera per incentivare i medici a venire a lavorare in questo presidio sanitario. Sappiamo che non è semplice perchè, specie dopo il terremoto, le nostre zone sono diventate meno appetibili e alcune professionalità, o si avvicinano alle loro terre d'origine, o magari si sono stancate di operare in zone svantaggiate. Con l'aiuto dell'assessore alla sanità Saltamartini che è persona caparbia e leale - conclude Cecoli- ci impegneremo comunque a trovare le dovute soluzioni per cercare di convincere a rimanere sul nostro territorio". 
Tutti i sindaci sono concordi nel riconoscere che il presidio sanitario di Camerino è il punto di riferimento di un intero territorio.
"Credo che tutta la comunità dell'entroterra e tutti i sindaci - afferma Mario Baroni, primo cittadino di Muccia- si trovino d'accordo nel tutelare una struttura che è un punto di riferimento e che, in un'area disagiata con popolazione in prevalenza anziana, va difesa in tuttii modi. Comprendiamo che la nuova Giunta regionale si è insediata da poco e subito ha dovuto occuparsi del grave problema della pandemia che sta richiedendo grande impegno ma  anche personalmente mi auguro che possa prendere a cuore questa situazione, insieme all'impegno di riportare a Camerino reparti come l'ortopedia e la cardiologia che c'erano prima dell'emergenza. É importante- sottolinea Baroni- che la Giunta siprendaquesto impegno. Aggiungerei che bisognerebbe risolvere anche la questione delle liste di attesa perchè è inconcebile che per una visita si debba attendere 8- 9 mesi o addirittura un anno. Credo che sia necessario mettersi dunque a tavolino per cercare di trovare una soluzione alle tante problematiche di una seppure parziale chiusura dell'ospedale, che non permettono un accesso facile alla sanità da parte di chi, come nelle nostre zone, a queste difficoltà e alla pandemia, ha dovuto aggiungere anche quella di non avere più casa, vivere nelle sae o in paesi diversi da quelli in cui risiedeva prima del sisma". 

C.C.
Incidente stradale in località Borgo nel Comune di Sforzacosta. Per cause in corso d'accertamento da parte delle forze dell'ordine intervenute sul posto, un uomo alla guida di un'auto ne ha perso improvvìsamente il controllo. La vettura si è ribaltata finendo contro un'altra auto che era parcheggiata lungo la carreggiata a lato della strada. Sul luogo dell'incidente che si è verificato alle 15 circa, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata che hanno provveduto alla messa in sicurezza della zona. Sul posto anche i Sanitari del 118 che hanno soccorso il conducente il quale  non ha comunque riportato gravi conseguenze. Per gli accertamenti e le cure del caso, l'uomo è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Macerata. 

C.C.

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Al via una class action per salvare l'ospedale di Camerino. A promuovere l'azione giudiziaria collettiva è la Camera Arbitrale Territoriale della Sussidiarietà ( CAST ) che ha sede a Muccia.
La segretaria regionale del Tribunale Arbitrale Alessandra Zampetti ha inviato un appello al presidente regionale delle Marche Francesco Acquaroli nel quale si legge  "Si attiva una sottoscrizione per una class action nei confronti di quanti di competenza per la salvaguardia dell’ospedale camerte, alla quale potranno aderire con pubblica sottoscrizione tutti i cittadini interessati- scrive la dott. ssa Alessandra Zampetti al presidente Acquaroli-; detta class action - continua il documento- ottempera al diritto alla salute sancito dall’art 32 della Costituzione, poiché l’ospedale di Camerino evita con la propria esistenza e potenziamento le possibili morti provocate nel territorio,,senza contare l’indiscusso vantaggio ottenibile con una sempre maggiore collaborazione tra l’ospedale di Camerino e la camera arbitrale della sussidiarietà territoriale che io rappresento per la regione Marche". Nello spiegare la motivazione dell'appello, Alessandra Zampetti sottolinea  "l' impellente necessità di potenziare la medicina del territorio e quanto ad essa relativo, vedi gli ospedali con particolare attenzione alla rianimazione ed alle unità di terapia intensiva cardiologica e di terapia intensiva respiratoria, vista la ipotizzata possibilità della chiusura di alcuni reparti dell’ospedale di Camerino, attività contraria a quanto previsto dal recovery plan tendente alla riqualificazione del sistema sanitario nazionale pubblico. Si chiede al signor presidente della Regione Marche una immediata verifica sulle procedure attuate dal direttore generale dell’Asur, attuate dal direttore generale dell’Area vasta 3 competente per territorio, estesa alla già avvenuta privazione nello stesso ospedale del reparto Utic (Unità terapia intensiva coronarica), fiore all’occhiello di questo nosocomio, di vitale importante per tutto il territorio dell’entroterra e per i suoi abitanti".
La presidente del Tribunale arbitrale di Muccia invita dunque ad aderire alla class action inoltrando una mail a 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., con l'impegno di versare un euro, in caso di non accoglimento da parte della Regione Marche. 
C.C.

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