Radioc1inBlu

Nel secondo anniversario della scomparsa di Venanzio Micarelli la famiglia lo ricorderà con una messa che sarà celebrata martedì 16 febbraio alle ore 19:00 nella chiesa di Santa Chiara in Camerino.





Una serie di incontri con amministratori, autorità, imprenditori e con altre realtà del territorio marchigiano. E’ quella che da sabato sarà avviata dal Vicepresidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, per approfondire la conoscenza  delle diverse problematiche in essere, delle peculiarità che caratterizzano gli stessi territori e delle esigenze emergenti. 

Gli incontri  – evidenzia - sono fondamentali per lavorare in sinergia con le amministrazioni locali. Un confronto costante consente di pianificare azioni concrete ed efficaci. Fondamentale, in questo momento particolarmente complesso a causa dell’emergenza pandemica, capire anche le difficoltà del tessuto produttivo della nostra regione e gli interventi da mettere in atto per un adeguato sostegno e per nuove prospettive future".

Il primo appuntamento fissato in calendario dal Vicepresidente è per sabato 13 febbraio a Serravalle di Chienti. "Non è una scelta casuale. Ho deciso di iniziare da  questo  Comune - spiega Pasqui - perché per me si tratta di un luogo dal grande valore simbolico e affettivo per diversi motivi. E proprio qui ho iniziato tanti anni fa il mio impegno politico”.
La Provincia di Macerata si appresta ad inaugurare nuovi spazi all’ITTS Divini di San Severino Marche “Gli unici lavori che sono stati progettati, appaltati e di fatto sono pressoché completati, sono proprio quelli eseguiti dalla provincia” dichiara Antonio Pettinari, presidente della provincia di Macerata. “Si tratta di un intervento non costosissimo, l'importo complessivo è di 2 milioni e 600 mila euro, stiamo parlando di risorse della provincia, reperite con la Protezione Civile prima del terremoto. Quindi anche quella è un'altra realtà che diventerà tale concretamente, proprio con dei laboratori e alcune aule che saranno molto utili per consentire ai ragazzi di avere finalmente i laboratori. Si tratta di un professionale, senza laboratori è uno ossimoro esattamente il contrario, senza laboratori non esiste scuola. I nuovi spazi inoltre saranno di aiuto per le attuali situazioni della pandemia, per il distanziamento. Insomma siamo molto contenti”. La data di consegna dei nuovi spazi è prevista a breve e comunque entro il mese di febbraio. Contestualmente vi sarà anche la consegna della nuova aula magna da quasi 300 posti e uno spazio adibito ai servizi igienici. I nuovi spazi avranno 6 aule per la specializzazione di meccanica e un grande laboratoro sempre per la meccanica, più due laboratori per la specializzazione di chimica. 

B.O.

Procedono i lavori della scuola secondaria di primo grado a Belforte del Chienti.
Questa mattina è cominciata la messa in opera delle pareti, come spiega il sindaco Alessio Vita ai microfoni di Carla Campetella per Radio C1...inBlu: "I lavori procededono in linea con quanto preventivato - commenta il primo cittadino - . Oggi siamo stati in cantiere dove è stato gettato il cemento sulle pareti verticali e dalla settimana prossima inizieranno a predisporre per l'arrivo della copertura in legno".
Le procedure per il progetto ed il finanziamento erano cominciate con la precedente amministrazione guidata da Roberto Paoloni, mentre la vecchia struttura è stata demolita lo scorso autunno.
Nello stesso punto della precedente struttura sorgerà una scuola di circa 600 metri quadrati caratterizzata da tecnologie all'avanguardia e dall'attenzione all'ambiente: "Una sruttura moderna - dice il sindaco - definita NZeb, che significa con pochissime emissioni.
L'edificio potrà essere quasi del tutto scollegato dalla rete e potrà essere autonomo sul riscaldamento e sulla fornitura di energia elettrica, grazie ai pannelli fotovoltaici".
L'impegno della ditta che sta eseguendo i lavori è rivolto anche all'acquisto dei materiali nelle Marche: "Ha deciso di utilizzare fornitori locali - aggiunge Vita - quindi, la maggior parte dei materiali della struttura, è stato acquistato quasi a km zero. 

GS

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Il Comune di Castelsantangelo sul Nera è il primo nell'area del sisma ad aver avuto consegnata la bozza dei piani attuativi sulle perimetrazioni che si estende all'intero territorio comunale.
L' annuncio è stato dato sui social dall'architetto Stefano Boeri che col gruppo Mate,  si sta occupando della "rinascenza" del Borgo, gravemente  colpito dagli eventi sismici del 2016.

Soddisfazione per questo traguardo molto laborioso è stata espressa dal sindaco Mauro Falcucci: " È un primo passo. Ê pervenuta tutta la documentazione ed ora,  da parte degli uffici, è in  atto l'istruttoria di tutti i documenti pervenuti per poi procedere con la fase di adozione in Consiglio comunale, dopodiché avrà luogo la presentazione ufficiale anche alla collettività e agli organi di stampa da parte del presidente della Regione Acquaroli, insieme all'assessore alla ricostruzione Castelli e al Commissario Legnini e, ovviamente, pensiamo che potranno essere presenti anche l'architetto Boeri e i professori Braga e Prestininzi, che fanno parte appunto del gruppo MATE che si è aggiudicata la gara.
Si è dunque arrivati a compimento- continua il sindaco Falcucci- Ê un primo passo e, fatta la procedura di adozione, sarà come  un nuovo piano regolatore.  Attenderemo e valuteremo le eventuali osservazioni che perverranno, dopodiché  si sottoporrà il tutto al Commissario straordinario, per la convocazione della Conferenza permanente e per l'approvazione definitiva dello strumento straordinario di ricostruzione che sarà il nuovo piano regolatore di Castelsantangelo. Nonostante tutto e nonostante gli impedimenti del Covid che ci hanno paralizzato anche nei contatti con i vari cittadini, ci siamo arrivati. Adesso, ci auguriamo per Pasqua di arrivare ad avere questo strumento operativo per rinascere e per cominciare a ricostruire realmente, spostando tutto quello che c'è da spostare. I Piani Attuativi - spiega Falcucci- consentono infatti di modificare le ampiezze e la conformazione degli edifici, per garantire le vie di fuga necessarie in caso di emergenza. Sono questi i parametri e auspichiamo di ripartire. Da lì,- sottolinea- speriamo che ci sia un futuro per la montagna, unitamente ai servizi alla persona che sono essenziali, non dimenticando l'aspetto più fondamentale che è quello socio-economico della sostenibilità e della possibilità di vedere fiscalità agevolate
 Altrimenti - conclude il sindaco di Castelsantangelo- dopo il sisma e dopo questa pandemia, non solo tutto l'entroterra maceratese, ma tutto l'entroterra marchigiano rischia l'estinzione totale". 
c.c.



La presentazione dei lavori al Campus scolastico di Camerino ha riacceso a Tolentino il tema del villaggio dedicato alle scuole che dovrà sorgere in contrada Pace ma su cui resta, a distanza di quasi cinque anni dal sisma, un silenzio che preoccupa i cittadini.

Gli studenti che hanno cominciato il percorso di scuola superiore nel 2016 hanno visto i loro cinque anni segnati dal sisma prima e dal Covid poi, vissuti negli uffici della Quadrilatero adibiti a classi, nell'attesa di una scuola nuova.

Una scuola che non è arrivata nemmeno per la loro maturità, ma che si teme non possa essere pronta nemmeno per quelle a venire. Ed intanto l'istituto Filelfo stringe i denti ed accusa il colpo del calo degli iscritti.

È la rabbia per il tempo che passa: per il centro storico, per i giovani, per le scuole, per gli insegnanti, che spinge ai cittadini a chiedere risposte a questo silenzio.

"Ad oggi - commenta Barbara Salcocci, coordinatrice dell'associazione Città in Comune - la cittadinanza non conosce ancora la situazione del progetto del Campus. Ma questo non è l'unico punto poco chiaro: non solo vorremmo sapere quali sono i problemi che tengono ancora fermo l'avvio del cantiere, ma ci chiediamo cosa ne sarà delle strutture che prima ospitavano i licei. Come è possibile - si chiede - che l'amministrazione, in questi anni, non abbia informato la cittadinanza sull'indice di vulnerabilità sismica di quelle strutture e sulla gravità della situazione in cui versano. Poteva essere convocato un consiglio comunale aperto sulle scuole, aprendo un confronto con i cittadini per trovare la soluzione più facilmente percorribile".

I genitori degli studenti sono infatti i primi a rendersi conto di come la decisione di delocalizzare le scuole fuori dal centro storico possa essere una ulteriore mazzata nei confronti della zona della città che più ha risentito del sisma: "Da madre - commenta Barbara Salcocci - vedo che i giovani sono sempre più portati a trascorrere del tempo in periferia, nella zona del Retail Park, dove sorgerà il Campus. Una necessità che deriva dalla mancanza di rilancio per i luoghi di incontro nel centro: le scuole sono il fulcro della vita. Sono proprio i giovani che l'amministrazione avrebbe dovuto coinvolgere per comprendere i loro bisogni e capire quali luoghi creare in centro per permettere momenti di aggregazione. Ai giovani tolentinati che trascorrono i promeriggi fuori dal centro si aggiungono poi quelli dei paesi vicini che prima sceglievano Tolentino come città per i loro studi e ora preferiscono spostarsi. E se si spostano per studiare alle superiori - continua - chissà se poi decideranno di tornare nella loro città almeno per il tempo libero".

L'allarme dell'associazione Città in Comune nasce anche sul ricordo del ruolo che le scuole in centro hanno sempre avuto per ogni studente, di Tolentino e non, che ha studiato al Filelfo.

Per loro, il centro storico, prima del sisma, è sempre stato scrigno di momenti trascorsi tra la bellezza; su ogni piazza ed in ogni via sorgevano i punti di riferimento in cui i giovani trascorrevano il tempo libero.

"Questo - conclude Barbara Salcocci - è quello che dovrebbero continuare a vivere i ragazzi di oggi e di domani, per poter apprezzare davvero la bellezza della loro città".

Giulia Sancricca

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Il cartello con il rendering del nuovo Campus scolastico
Si è presentato spontaneamente al Comando della Polizia Locale di San Severino Marche l’automobilista, si tratta di un settempedano di mezza età, che ieri sera, intorno alle 17,45, ha investito lungo la Sp.127, subito dopo il villaggio terremotati “Campagnano”, in via San Michele, un 38enne nigeriano residente in città, sposato e padre di un bambino, facendolo finire rovinosamente a terra.

Lo straniero stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro in sella alla propria bicicletta quando è stato urtato da dietro e scaraventato di qualche metro. Le sue condizioni sono subito apparse gravi ai primi soccorritori, alcuni automobilisti che si trovavano a transitare lungo la strada che San Severino Marche procede in direzione Tolentino. Sono stati loro a dare l’allarme al “118” che ha inviato sul posto un’ambulanza. Viste le condizioni dell’uomo è stato disposto l’immediato trasferimento in codice rosso all’ospedale di Macerata. Il ciclista, pur avendo riportato diverse fratture, non è in pericolo di vita anche se i sanitari si sono riservati la prognosi.

L’investitore, intorno alle 20 di ieri sera, si è presentato spontaneamente al Comando della Polizia Locale. Gli agenti, guidati dal comandante, il sostituto commissario Adriano Bizzarri, e coordinati dal vice comandante, sostituto commissario Fabiana Forconi, e dall’ispettore capo, Marco Gatti, si erano messi subito sulle sue tracce dell’investitore dopo aver raccolto, sul luogo dell’incidente, i frammenti di uno specchietto retrovisore laterale e aver raccolto le testimonianze di alcuni automobilisti. Supportati dall’analisi delle telecamere, che monitorano costantemente il traffico, e dalla collaborazione con i militari della stazione dei Carabinieri di San Severino Marche, gli agenti della Polizia Locale hanno espedito tutti gli accertamenti di legge segnalando alle autorità competenti, per i provvedimenti del caso, l’automobilista.

"L'ospedale di Camerino non si tocca, anzi, come detto in campagna elettorale, dovrà essere potenziato". Così l'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini all'incontro che si è svolto al Lanciano Forum per parlare, con amministratori locali e cittadini, delle problematiche dell'ospedale di Camerino. L'allarme sulla situazione del nosocomio camerte era stato lanciato negli ultimi giorni da un blog creato sui social che aveva visto una grande partecipazione di cittadini preoccupati per il futuro di quello che, da un intero territorio, viene considerato l'ospedale della montagna.

All'incontro, voluto dalla regione Marche proprio per tranquillizzare la popolazione sul futuro del nosocomio camerte, sono intervenuti, oltre all'assessore Saltamartini, il vice presidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui, il capogruppo in consiglio della Lega Renzo Marinelli, il direttore dell'Area Vasta 3 Daniela Corsi, i sindaci del territorio con in testa il primo cittadino di Camerino Sandro Sborgia e alcuni cittadini in rappresentanza dell'intera popolazione. Dal dibattito è emersa tutta la preoccupazione per il depotenziamento che l'ospedale Santa Maria della Pietà sta subendo in alcuni reparti, soprattutto a causa della carenza di personale medico.

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"Purtroppo siamo ancora in piena pandemia - ha dichiarato l'assessore Saltamartini che si è anche lasciato sfuggire un possibile ritorno delle Marche in zona arancione - e abbiamo dovuto redistribuire le risorse umane perchè ci sono vite da salvare. Tuttavia c'è un preciso impegno del governo regionale che non appena possibile cercheremo di rafforzare questo plesso ospedaliero. Abbiamo già bandito concorsi e in attesa del loro esito continueremo a garantire i servizi aggregando personale da Macerata e da Civitanova. Si tratta di salvaguardare diritti dei cittadini, per lo più residenti in zone colpite dal sisma e per questo cercheremo di fare il massimo". A testimonianza di ciò anche l'annuncio che l'ospedale di Camerino è uno dei punti scelti dalla regione per la campagna vaccinale che partirà a breve anche per la popolazione ultraottantenne e per le persone più fragili.

f.u.


Tre appuntamenti ospitati nel contenitore culturale, il Politeama di Tolentino, per raccontare altrettante storie di successo. Dal 19 febbraio prenderà il via “Storie.com” un ciclo di incontri gratuiti in streaming, realizzati in collaborazione con Confindustria Macerata e Companies Talks, dedicati alla cultura d’impresa: 3 eventi incentrati sulla storia della creazione di importanti aziende internazionali, nate da start-up, che sono diventate delle primarie aziende mondiali.

“La cultura di impresa fa muovere le idee in tutto il mondo. Conoscere le storie della creazione, dello sviluppo di alcune grandissime imprese mondiali dot-com, nate magari da una semplice idea, può essere lo spunto per tanti giovani per innamorarsi di fare Startup, di fare business e di una nuova metodologia di lavoro o di sviluppo del lavoro”. Massimo Zenobi, direttore del Politeama Tolentino, parla di questi incontri come di un segnale, un'attività che il Politeama deve fare nell’ ambito della sua vita culturale. “Abbiamo creato questo piccolo Format insieme a Companies Talks, una società italiana che ha avuto l'idea di trasformare in storytelling la storia di aziende come Airbnb, WhatsApp, Netflix e tante altre, con un attore che racconta in maniera molto semplice e in modo teatrale, come queste aziende si sono sviluppate, diventando le più grandi aziende dot-com nel mondo. Quindi abbiamo modificato il format per renderlo fruibile qui al Politeama con un'attività in streaming e con la collaborazione importante di Confindustria Macerata con ospiti in presenza che, dopo la visione dei video, porteranno la loro esperienza.”

Tutti gli eventi in streaming saranno visibili sul canale YouTube del Politeama: https://www.youtube.com/c/PoliteamaTolentino. Di seguito le date e gli argomenti degli incontri. Venerdì 19 febbraio ore 18,30 La storia di WhatsApp. venerdì 26 febbraio ore 18,30 La storia di Netflix.venerdì 5 marzo ore 18,30 La storia di Airbnb.

Barbara Olmai
Centrodestra unito alle prossime elezioni comunali di Castelraimondo sul modello della maggioranza che governa la Regione quando, per la prima volta nella storia, la sinergia tra istituzioni è rafforzata dalla presenza di ben tre consiglieri eletti nelle aree montane della provincia maceratese. È quanto emerso dall’incontro tenutosi nei giorni scorsi dove Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC-Popolari Marche hanno condiviso anche la volontà di aprirsi alla partecipazione della società civile.

Castelraimondo, comune virtuoso, è chiamato alle impegnative sfide che post sisma e pandemia riservano ai territori, in particolare l’entroterra montano che vede nella Valpotenza un fronte nevralgico per la ripartenza.

Il Centrodestra cittadino si dice pronto a rispondere alle aspettative della cittadinanza proprio grazie a questa visione di prospettiva in cui alla coesione operativa della politica fa riscontro la condivisione degli obiettivi e della redazione dei programmi nel corso di incontri pubblici che saranno organizzati con cittadini, associazioni, parti sociali, imprese ed ogni componente della vita cittadina al fine di individuare le migliori figure rappresentative ed un programma in cui concretezza e risposte alla popolazione sono al primo posto.


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