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È agli arresti domiciliari per detenzione illegale di armi e reati contro la persona, ma non rispetta le prescrizioni del giudice. Per questo lo trasferiscono in carcere. Il provvedimento riguarda un uomo di cinquant’anni residente a San Ginesio, luogo dove stava scontando i domiciliari con tanto di braccialetto elettronico. Si era macchiato di reati fuori dal territorio regionale e, vista la gravità dei crimini commessi, era tenuto a rispettare prescrizioni stringenti, tra cui il divieto di avere contatti al di fuori del nucleo dei suoi conviventi. I militari della stazione di San Ginesio, nel corso di un controllo alla fine dello scorso ottobre, hanno appurato come queste misure non siano state rispettate: l’uomo è stato infatti sorpreso in compagnia di altre persone che non abitano con lui. I carabinieri hanno denunciato i fatti al giudice competente, che ha disposto l’aggravamento delle misure cautelari e il suo trasferimento nel carcere di Ancona.
Controlli anche sulla rete stradale. Nello scorso fine settimana i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Tolentino hanno denunciato un trentenne. All’altezza dell’Abbadia di Fiastra il giovane è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Arrivati sul posto, i militari si sono occupati dei consueti rilievi. Al momento del controllo del tasso alcolemico, però, il trentenne si è rifiutato di sottoporsi all’etilometro e ha invece minacciato e insultato i carabinieri. Per questo è scattata la denuncia per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale, oltre a quella per il rifiuto dell’accertamento con l’etilometro. Per lui anche il ritiro della patente e il sequestro dell’auto.
A San Severino, invece, i carabinieri della stazione settempedana hanno denunciato un giovane di origini straniere perché alla guida senza patente. In passato era già stato multato per lo stesso motivo. Vista la recidiva, l’uomo è stato denunciato. L’automobile gli è stata confiscata.
Controlli anche sulla rete stradale. Nello scorso fine settimana i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Tolentino hanno denunciato un trentenne. All’altezza dell’Abbadia di Fiastra il giovane è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Arrivati sul posto, i militari si sono occupati dei consueti rilievi. Al momento del controllo del tasso alcolemico, però, il trentenne si è rifiutato di sottoporsi all’etilometro e ha invece minacciato e insultato i carabinieri. Per questo è scattata la denuncia per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale, oltre a quella per il rifiuto dell’accertamento con l’etilometro. Per lui anche il ritiro della patente e il sequestro dell’auto.
A San Severino, invece, i carabinieri della stazione settempedana hanno denunciato un giovane di origini straniere perché alla guida senza patente. In passato era già stato multato per lo stesso motivo. Vista la recidiva, l’uomo è stato denunciato. L’automobile gli è stata confiscata.
San Severino Medaglia d'oro al merito civile. Lunedì 28 novembre la cerimonia al teatro Feronia
15 Nov 2022
Una cerimonia al teatro Feronia per celebrare la medaglia d’oro al merito civile. San Severino Marche è ormai pronta a festeggiare il conferimento dell’onorificenza, attesa per quasi ottant’anni. È la prima città delle Marche a riceverla.
«Durante il periodo bellico partecipò alla lotta partigiana, ospitando e sfamando centinaia di sfollati. Fu teatro di uccisioni, di numerose fucilazioni e di rastrellamenti ad opera delle truppe tedesche e a danno della popolazione. Esempio di estremo sacrificio e di virtù civiche». Queste le ragioni dietro al decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, lo scorso 20 aprile, ha accettato la proposta della città. Una notizia che il sindaco Rosa Piermattei aveva comunicato all’assise comunale nel corso della seduta del 29 aprile.
Sarà il prefetto Flavio Ferdani, insieme al sindaco Piermattei, il prossimo 28 novembre, a presiedere una cerimonia fortemente voluta dal comune, dalla stessa Prefettura e dall’Anpi, sezione “Capitano Salvatore Valerio”. Attesa la presenza delle massime cariche regionali, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni e delle scuole cittadine.
«Durante il periodo bellico partecipò alla lotta partigiana, ospitando e sfamando centinaia di sfollati. Fu teatro di uccisioni, di numerose fucilazioni e di rastrellamenti ad opera delle truppe tedesche e a danno della popolazione. Esempio di estremo sacrificio e di virtù civiche». Queste le ragioni dietro al decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, lo scorso 20 aprile, ha accettato la proposta della città. Una notizia che il sindaco Rosa Piermattei aveva comunicato all’assise comunale nel corso della seduta del 29 aprile.
Sarà il prefetto Flavio Ferdani, insieme al sindaco Piermattei, il prossimo 28 novembre, a presiedere una cerimonia fortemente voluta dal comune, dalla stessa Prefettura e dall’Anpi, sezione “Capitano Salvatore Valerio”. Attesa la presenza delle massime cariche regionali, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni e delle scuole cittadine.
"Stragi del sabato sera", posti di blocco nel fine settimana. Tredici patenti ritirate, sei denunce
15 Nov 2022
Tredici patenti ritirate e sei denunce all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. È il bilancio del servizio chiamato “Stragi del sabato sera” effettuato dalla Polizia di Stato di Macerata nello scorso fine settimana.
Posti di blocco e controlli, come impartito dalle direttive del compartimento Marche e della Questura di Macerata. Oltre alla guida in stato di ebbrezza – tra cui appunto le sei denunce a causa del tasso alcolemico superiore agli 0,8 mg/l – nello scorso fine settimana diversi automobilisti sono stati sanzionati per aver usato il cellulare alla guida (17) e per non aver esibito la patente di guida e l’assicurazione del veicolo (3). Nel complesso il servizio di pattuglia ha fatto luce su 19 infrazioni al codice della strada, che hanno portato a decurtare un totale di 235 punti.
Più in generale, l’attività della Polstrada ha rilevato 155 infrazioni al codice della strada in tutta la scorsa settimana. Di queste, sei erano per guida pericolosa. Rilevamenti anche per quattro incidenti, due dei quali hanno causato feriti. In vista della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, la Polizia rimarca l’importanza del servizio di pattugliamento della rete viaria, che rappresenta «il modo migliore per celebrare tale ricorrenza – spiegano –: fare prevenzione e punire i comportamenti errati, imprudenti e pericolosi significa instillare nei conducenti il rispetto delle vittime della strada attraverso le corrette condotte di guida».
Posti di blocco e controlli, come impartito dalle direttive del compartimento Marche e della Questura di Macerata. Oltre alla guida in stato di ebbrezza – tra cui appunto le sei denunce a causa del tasso alcolemico superiore agli 0,8 mg/l – nello scorso fine settimana diversi automobilisti sono stati sanzionati per aver usato il cellulare alla guida (17) e per non aver esibito la patente di guida e l’assicurazione del veicolo (3). Nel complesso il servizio di pattuglia ha fatto luce su 19 infrazioni al codice della strada, che hanno portato a decurtare un totale di 235 punti.
Più in generale, l’attività della Polstrada ha rilevato 155 infrazioni al codice della strada in tutta la scorsa settimana. Di queste, sei erano per guida pericolosa. Rilevamenti anche per quattro incidenti, due dei quali hanno causato feriti. In vista della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, la Polizia rimarca l’importanza del servizio di pattugliamento della rete viaria, che rappresenta «il modo migliore per celebrare tale ricorrenza – spiegano –: fare prevenzione e punire i comportamenti errati, imprudenti e pericolosi significa instillare nei conducenti il rispetto delle vittime della strada attraverso le corrette condotte di guida».
Grande successo per la finale Nazionale del Campionato Individuale Gold Allieve della Federazione Italiana di Ginnastica Ritmica, organizzata da Ginnastica Fabriano, svoltasi a Sarnano lo scorso fine settimana.
Circa 140 ragazze fra i 9 e i 13 anni, divise in quattro categorie, hanno preso parte a una due giorni che ha visto alternarsi sulla pedana del palasport sarnanese le migliori ginnaste italiane. Fra atlete, allenatrici, dirigenti e accompagnatori si stima che abbiano raggiunto Sarnano almeno 600 persone.
“Ancora una volta” dice il sindaco Luca Piergentili “si è rivelata vincente la scelta di puntare sul turismo sportivo, grazie al quale possiamo destagionalizzare la nostra offerta.
Siamo orgogliosi che la prestigiosa Società Ginnastica Fabriano e la Federazione Italiana Ginnastica abbiano scelto Sarnano per un evento che nelle passate edizioni ha avuto come teatro alcuni dei più importanti palazzetti italiani. Contiamo di poter ampliare ancora questa fruttuosa collaborazione e di poter ospitare presto altri eventi di portata nazionale e internazionale”.

Circa 140 ragazze fra i 9 e i 13 anni, divise in quattro categorie, hanno preso parte a una due giorni che ha visto alternarsi sulla pedana del palasport sarnanese le migliori ginnaste italiane. Fra atlete, allenatrici, dirigenti e accompagnatori si stima che abbiano raggiunto Sarnano almeno 600 persone.
“Ancora una volta” dice il sindaco Luca Piergentili “si è rivelata vincente la scelta di puntare sul turismo sportivo, grazie al quale possiamo destagionalizzare la nostra offerta.
Siamo orgogliosi che la prestigiosa Società Ginnastica Fabriano e la Federazione Italiana Ginnastica abbiano scelto Sarnano per un evento che nelle passate edizioni ha avuto come teatro alcuni dei più importanti palazzetti italiani. Contiamo di poter ampliare ancora questa fruttuosa collaborazione e di poter ospitare presto altri eventi di portata nazionale e internazionale”.

Maxi sequestro di cosmetici contenti sostanze cancerogene, denunciato il titolare dell'esercizio
14 Nov 2022
Operazione della Guardia di Finanza di Civitanova Marche lungo il tratto costiero maceratese.
Gli agenti delle Fiamme Gialle hanno rilevato all’interno dei locali commerciali di un grande magazzino l’esposizione, per la vendita, di numerosi cosmetici risultati contenere una fragranza pericolosa per la salute umana, il “Lilial”, sostanza annoverata dalla normativa comunitaria come suscettibile di essere cancerogena e vietata a partire dal 1° marzo 2022. Sono state così sequestrate 8 confezioni di crema per smagliature, 46 confezioni di lacca e schiuma per capelli e 9 profumi, mentre il legale rappresentante della società è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica.
Nel corso di altre attività ispettive presso due esercizi commerciali, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro 29 capi di abbigliamento che recavano noti marchi contraffatti. Anche in questo caso i titolari sono stati denunciati.
Gli agenti delle Fiamme Gialle hanno rilevato all’interno dei locali commerciali di un grande magazzino l’esposizione, per la vendita, di numerosi cosmetici risultati contenere una fragranza pericolosa per la salute umana, il “Lilial”, sostanza annoverata dalla normativa comunitaria come suscettibile di essere cancerogena e vietata a partire dal 1° marzo 2022. Sono state così sequestrate 8 confezioni di crema per smagliature, 46 confezioni di lacca e schiuma per capelli e 9 profumi, mentre il legale rappresentante della società è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica.
Nel corso di altre attività ispettive presso due esercizi commerciali, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro 29 capi di abbigliamento che recavano noti marchi contraffatti. Anche in questo caso i titolari sono stati denunciati.
Riconoscere un truffatore e sapersi difendere dai raggiri più comuni. È questo l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione portata avanti dal comando provinciale dei carabinieri di Macerata. Negli ultimi due anni quasi cento incontri, di cui 29 nel 2022, in cui i carabinieri raggiungono le parrocchie e i circoli della provincia e forniscono indicazioni e raccomandazioni sulle truffe e sui furti più diffusi – falsi operatori delle compagnie telefoniche, energetiche o assicurative, il furto con la “tecnica dell’abbraccio, la truffa dello specchietto e molti altri –, oltre a spiegare quali sono le accortezze da osservare per prevenire queste situazioni e per scoraggiare i malintenzionati. Un lavoro anche psicologico, quello dei militari. Insieme al vademecum su come riconoscere un truffatore e ai recapiti utili a richiedere aiuto, gli anziani vengono anche invitati a denunciare i tentativi di furto o di truffa. Capita spesso, infatti, che le vittime non denuncino i fatti per vergogna, a volte nascondendo gli episodi anche ai familiari.
Gli incontri in presenza organizzati quest’anno si sono tenuti a Sarnano, San Severino Marche, Loro Piceno, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Montelupone, Camerino, Ussita, Pieve Torina, Fiuminata, Sefro, Pioraco, Castelraimondo, Matelica, Esanatoglia, Visso, Valfornace, Fiastra e Serravalle del Chienti. A partecipare sono state circa 1200 persone. I carabinieri fanno sapere che in calendario sono previsti ulteriori 61 incontri, di cui 43 nelle parrocchie e 18 nei circoli e nei centri per anziani nei prossimi mesi, grazie alla collaborazione con le tre diocesi del territorio provinciale.
l.c.
Gli incontri in presenza organizzati quest’anno si sono tenuti a Sarnano, San Severino Marche, Loro Piceno, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Montelupone, Camerino, Ussita, Pieve Torina, Fiuminata, Sefro, Pioraco, Castelraimondo, Matelica, Esanatoglia, Visso, Valfornace, Fiastra e Serravalle del Chienti. A partecipare sono state circa 1200 persone. I carabinieri fanno sapere che in calendario sono previsti ulteriori 61 incontri, di cui 43 nelle parrocchie e 18 nei circoli e nei centri per anziani nei prossimi mesi, grazie alla collaborazione con le tre diocesi del territorio provinciale.
l.c.
Addio a Vittorio Sansoni, morto a 104 anni l'ultimo maestro artigiano dei monti Sibillini
14 Nov 2022
Viva commozione ha suscitato a Visso e in tutto il Maceratese la notizia della scomparsa del falegname Vittorio Sansoni, maestro d’arte, morto all’età di 104 anni nella città di Senigallia, dove si era trasferito dopo il terremoto del 2016.
La famiglia lo ricorderà, insieme agli amici e agli estimatori, con una messa che sarà celebrata alle ore 15 di venerdì 18 novembre nella chiesa di Villa S. Antonio di Visso dal parroco mons. Gilberto Spurio.
Scompare con Vittorio Sansoni l’ultimo maestro artigiano dei monti Sibillini, che ha saputo trasferire nella produzione di mobili ineguagliabili tutti i segreti e i virtuosismi dei maestri d’arte delle passate generazioni.
Dopo le esequie, le ceneri del caro estinto saranno tumulate nel cimitero di Appennino di Pievetorina.
La famiglia lo ricorderà, insieme agli amici e agli estimatori, con una messa che sarà celebrata alle ore 15 di venerdì 18 novembre nella chiesa di Villa S. Antonio di Visso dal parroco mons. Gilberto Spurio.
Scompare con Vittorio Sansoni l’ultimo maestro artigiano dei monti Sibillini, che ha saputo trasferire nella produzione di mobili ineguagliabili tutti i segreti e i virtuosismi dei maestri d’arte delle passate generazioni.
Dopo le esequie, le ceneri del caro estinto saranno tumulate nel cimitero di Appennino di Pievetorina.
C’è la concreta possibilità che la città di Camerino possa essere inserita dalla Regione Marche nel “cratere dell’alluvione”, a causa della ingente mole di danni registrati nella città ducale dalle violente piogge dello scorso settembre.
“C’è una preoccupazione comprensibile nella cittadinanza e nelle istituzioni locali, ma la Regione si è già mossa” spiega il vicepresidente del Consiglio regionale (e capogruppo di maggioranza a Camerino) Gianluca Pasqui.
“Fin da subito, ho aperto un confronto con l’assessore Stefano Aguzzi, prestando la massima attenzione a tutte le zone delle Marche colpite dall’alluvione” dice Pasqui “dove è necessario e urgente un intervento delle istituzioni. Fra queste, ovviamente, ci sono anche quelle del Maceratese dove l’alluvione ha provocato grossi danni e disagi”.
“In concreto” aggiunge l’assessore regionale alla Protezione Civile Stefano Aguzzi “possiamo dire che il primo stralcio di aiuti pari a 5 milioni di euro è stato indirizzato verso i 17 Comuni del cratere iniziale. In questo primo stralcio non era stato inserito nessun Comune del Maceratese. In un secondo stralcio che stiamo ultimando da oltre 40 milioni, invece, sarà inserita tutta una serie di Comuni che non faceva parte del primissimo elenco e fra questi, molto probabilmente, ci sarà anche Camerino. Per questo” dice ancora Aguzzi “ho preso un impegno sia con vice presidente Pasqui che con l’amministrazione comunale: quando nei prossimi giorni sarà predisposto il secondo stralcio, li terrò informati sull’andamento complessivo e sulla ripartizione delle risorse”.
“C’è una preoccupazione comprensibile nella cittadinanza e nelle istituzioni locali, ma la Regione si è già mossa” spiega il vicepresidente del Consiglio regionale (e capogruppo di maggioranza a Camerino) Gianluca Pasqui.
“Fin da subito, ho aperto un confronto con l’assessore Stefano Aguzzi, prestando la massima attenzione a tutte le zone delle Marche colpite dall’alluvione” dice Pasqui “dove è necessario e urgente un intervento delle istituzioni. Fra queste, ovviamente, ci sono anche quelle del Maceratese dove l’alluvione ha provocato grossi danni e disagi”.
“In concreto” aggiunge l’assessore regionale alla Protezione Civile Stefano Aguzzi “possiamo dire che il primo stralcio di aiuti pari a 5 milioni di euro è stato indirizzato verso i 17 Comuni del cratere iniziale. In questo primo stralcio non era stato inserito nessun Comune del Maceratese. In un secondo stralcio che stiamo ultimando da oltre 40 milioni, invece, sarà inserita tutta una serie di Comuni che non faceva parte del primissimo elenco e fra questi, molto probabilmente, ci sarà anche Camerino. Per questo” dice ancora Aguzzi “ho preso un impegno sia con vice presidente Pasqui che con l’amministrazione comunale: quando nei prossimi giorni sarà predisposto il secondo stralcio, li terrò informati sull’andamento complessivo e sulla ripartizione delle risorse”.
«Ho letto in questi giorni due comunicati stampa del Partito Democratico di Camerino in cui si è tornato a parlare (nel gioco dei soliti, inutili, allarmismi?) di una discarica sul nostro territorio. In merito alla questione specifica, l’assessore regionale competente Stefano Aguzzi – che ringraziamo - ha già provveduto a fornire tutte le necessarie e dovute rassicurazioni, ma, a quanto pare, il Partito Democratico di Camerino vuole sentire la voce del sindaco». Così il primo cittadino di Camerino Roberto Lucarelli, replica al comunicato stampa del circolo camerte del Partito Democratico
«Non mi sottraggo e, anzi, parto proprio dal rispondere alla domanda finale: quella in cui si chiede se questa maggioranza è favorevole o contraria alla realizzazione di una discarica sul territorio cittadino. La risposta l’abbiamo già data in campagna elettorale, ma la ribadiamo: non siamo contrari in via di principio alla discarica, visto che prima o poi tutti dovranno fare la loro parte, ma siamo assolutamente contrari, proprio come principio, al fatto che a dare debba essere sempre la montagna. Crediamo che Camerino, così come tutto il territorio montano, abbia già dato molto e che – anche alla luce della criticità sismica e di mille altre ragioni di varia natura – sia opportuno rivolgere le attenzioni altrove, prima che su un territorio che è in credito da un pezzo con il resto della provincia e che sta lottando da anni (spesso lasciato totalmente solo) per risollevarsi dalle conseguenze di un sisma che è stato devastante.
Trovo tuttavia fondamentale, visti gli interventi del PD camerte - continua Lucarelli-, anche ripercorrere in sintesi i fatti a cui si fa riferimento nei due comunicati. E bisogna andare per ordine. Ricordando, prima di tutto, come sono andate le cose. Perché i fatti a cui il Partito Democratico di Camerino fa riferimento sono avvenuti nel 2020, ossia quando al timone di questa città c’era una maggioranza di cui proprio il Partito Democratico faceva parte.
In quell’anno, l’Ata ha messo mano a un documento - che aveva individuato una serie di macroaree (circa ottanta) per la realizzazione di una discarica sul territorio della provincia, riducendo poi a circa una venti i siti ritenuti idonei (di cui alcuni nel territorio del Comune di Camerino). Successivamente, l’Ata ha chiesto ai comuni di presentare le proprie osservazioni in merito e, in un verbale del 14.05.2021, del Comitato Consultivo di Coordinamento dell’Ata stessa, l’allora sindaco, Sborgia, affermava testualmente riferendosi a Camerino: “sono, tra l’altro, il Comune che ancora oggi è tra quelli che non ha presentato lo studio relativo alla fase 2 e cioè quella di verificare la fattibilità di quelle aree e penso che non procederò alla presentazione di quel lavoro. Se non altro per motivi anche giuridici, avendo un ricorso pendente un’eventuale produzione di un lavoro che qualche modo vada a valutare l’eventuale possibilità di installare una discarica su quei territori potrebbe essere anche valutata, nel senso, diciamo così, condivisivo di quei criteri, ma è un fatto che vedremo in altra sede”.
Una scelta, quella dell’allora primo cittadino, assolutamente non condivisibile, considerato poi che dall’istruttoria che l’ufficio urbanistica sta effettuando (iter iniziato da quando ci siamo insediati) le aree individuate dall’Ata sembrerebbero anche tecnicamente non idonee. Viene da chiedersi, però, se la linea tenuta all’epoca sia stata condivisa dai colleghi di maggioranza del Partito Democratico, visto che oggi il PD viene a chiedere proprio a noi come mai l’attuale amministrazione – che si è insediata appena cinque mesi fa – non abbia ancora provveduto a presentare all’Ata le osservazioni richieste ormai due anni fa. Non le abbiamo ancora presentate, semplicemente perché abbiamo ereditato la decisione dell’Amministrazione Sborgia che, volutamente, aveva scelto di non presentarle - sottolinea il sindaco Roberto Lucarelli-. Poiché, però, riteniamo che anche tecnicamente le aree vadano “bocciate” nel merito (e non sperare che il Tribunale di Ancona ci aiuti), non appena l’iter istruttorio dell’ufficio comunale competente sarà terminato, si procederà a effettuare l’invio.
Data la dovuta risposta e fatta la dovuta chiarezza, vorrei infine ribadire che la Città di Camerino, nella sua storia recente, ha concretamente rischiato (e rischiato grosso) la realizzazione di una discarica sul suo territorio, solo in una circostanza che i cittadini ben ricordano.
Erano i tempi, ci tengo a farlo presente, in cui la provincia di Macerata era “targata” Partito Democratico, con l’allora presidente Giulio Silenzi e assessore provinciale Clara Maccari, e nel ruolo di assessore all’ambiente della nostra Città c’era un certo Amedeo Paganelli (entrambi, questi ultimi, vicini al PD camerte).
Quindi - conclude la nota a firma del sindaco-, il Partito Democratico di Camerino è ancora favorevole alla realizzazione di una discarica sul territorio cittadino? Oppure adesso è contrario?
«Non mi sottraggo e, anzi, parto proprio dal rispondere alla domanda finale: quella in cui si chiede se questa maggioranza è favorevole o contraria alla realizzazione di una discarica sul territorio cittadino. La risposta l’abbiamo già data in campagna elettorale, ma la ribadiamo: non siamo contrari in via di principio alla discarica, visto che prima o poi tutti dovranno fare la loro parte, ma siamo assolutamente contrari, proprio come principio, al fatto che a dare debba essere sempre la montagna. Crediamo che Camerino, così come tutto il territorio montano, abbia già dato molto e che – anche alla luce della criticità sismica e di mille altre ragioni di varia natura – sia opportuno rivolgere le attenzioni altrove, prima che su un territorio che è in credito da un pezzo con il resto della provincia e che sta lottando da anni (spesso lasciato totalmente solo) per risollevarsi dalle conseguenze di un sisma che è stato devastante.
Trovo tuttavia fondamentale, visti gli interventi del PD camerte - continua Lucarelli-, anche ripercorrere in sintesi i fatti a cui si fa riferimento nei due comunicati. E bisogna andare per ordine. Ricordando, prima di tutto, come sono andate le cose. Perché i fatti a cui il Partito Democratico di Camerino fa riferimento sono avvenuti nel 2020, ossia quando al timone di questa città c’era una maggioranza di cui proprio il Partito Democratico faceva parte.
In quell’anno, l’Ata ha messo mano a un documento - che aveva individuato una serie di macroaree (circa ottanta) per la realizzazione di una discarica sul territorio della provincia, riducendo poi a circa una venti i siti ritenuti idonei (di cui alcuni nel territorio del Comune di Camerino). Successivamente, l’Ata ha chiesto ai comuni di presentare le proprie osservazioni in merito e, in un verbale del 14.05.2021, del Comitato Consultivo di Coordinamento dell’Ata stessa, l’allora sindaco, Sborgia, affermava testualmente riferendosi a Camerino: “sono, tra l’altro, il Comune che ancora oggi è tra quelli che non ha presentato lo studio relativo alla fase 2 e cioè quella di verificare la fattibilità di quelle aree e penso che non procederò alla presentazione di quel lavoro. Se non altro per motivi anche giuridici, avendo un ricorso pendente un’eventuale produzione di un lavoro che qualche modo vada a valutare l’eventuale possibilità di installare una discarica su quei territori potrebbe essere anche valutata, nel senso, diciamo così, condivisivo di quei criteri, ma è un fatto che vedremo in altra sede”.
Una scelta, quella dell’allora primo cittadino, assolutamente non condivisibile, considerato poi che dall’istruttoria che l’ufficio urbanistica sta effettuando (iter iniziato da quando ci siamo insediati) le aree individuate dall’Ata sembrerebbero anche tecnicamente non idonee. Viene da chiedersi, però, se la linea tenuta all’epoca sia stata condivisa dai colleghi di maggioranza del Partito Democratico, visto che oggi il PD viene a chiedere proprio a noi come mai l’attuale amministrazione – che si è insediata appena cinque mesi fa – non abbia ancora provveduto a presentare all’Ata le osservazioni richieste ormai due anni fa. Non le abbiamo ancora presentate, semplicemente perché abbiamo ereditato la decisione dell’Amministrazione Sborgia che, volutamente, aveva scelto di non presentarle - sottolinea il sindaco Roberto Lucarelli-. Poiché, però, riteniamo che anche tecnicamente le aree vadano “bocciate” nel merito (e non sperare che il Tribunale di Ancona ci aiuti), non appena l’iter istruttorio dell’ufficio comunale competente sarà terminato, si procederà a effettuare l’invio.
Data la dovuta risposta e fatta la dovuta chiarezza, vorrei infine ribadire che la Città di Camerino, nella sua storia recente, ha concretamente rischiato (e rischiato grosso) la realizzazione di una discarica sul suo territorio, solo in una circostanza che i cittadini ben ricordano.
Erano i tempi, ci tengo a farlo presente, in cui la provincia di Macerata era “targata” Partito Democratico, con l’allora presidente Giulio Silenzi e assessore provinciale Clara Maccari, e nel ruolo di assessore all’ambiente della nostra Città c’era un certo Amedeo Paganelli (entrambi, questi ultimi, vicini al PD camerte).
Quindi - conclude la nota a firma del sindaco-, il Partito Democratico di Camerino è ancora favorevole alla realizzazione di una discarica sul territorio cittadino? Oppure adesso è contrario?
Tre giorni di controlli straordinari del territorio sono stati effettuati dalla polizia a Porto Recanati, Civitanova Marche e Macerata, in particolare nelle aree nelle aree più a rischio, caratterizzate da fenomeni di illiceità e degrado urbano come parchi pubblici,terminal bus e stazioni ferroviarie, nonché negli spazi di aggregazione dei giovani e presso gli istituti scolastici.
Disposti dal Questore della Provincia di Macerata, in seguito alle tematiche approfondite in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cura della Prefettura di Macerata, i controlli hanno visto l'impiego di personale della questura di Macerata, tra cui poliziotti dell’ufficio immigrazione, con il concorso di personale del reparto prevenzione crimine di Perugia e dell’unità cinofila antidroga della questura di Ancona.
L’attività si è svolta mediante l’identificazione di persone finalizzata, anche al contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina, con il controllo della posizione amministrativa degli stranieri controllati inerente al soggiorno in Italia. Nel dettaglio, il 10 novembre a Porto Recanati è stato rintracciato un cittadino di origini albanesi risultato inottemperante ad un provvedimento di espulsione emesso alcuni giorni prima dal prefetto di Macerata. Per questo motivo il giovane, 22 anni, è stato accompagnato presso la frontiera marittima di Ancona per essere rimpatriato in Albania.
Il giorno successivo, a Civitanova Marche, personale del locale commissariato che ha concorso nelle attività sul territorio unitamente ad una unità cinofila antidroga della guardia di Finanza, ha sottoposto a controllo un giovane residente in provincia trovato in possesso di alcuni grammi di hashish, motivo per cui è stato segnalato alla competente Autorità quale assuntore di sostanze stupefacenti.
In totale sono state identificate 551 persone e sottoposti a controllo 345 veicoli.
Disposti dal Questore della Provincia di Macerata, in seguito alle tematiche approfondite in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cura della Prefettura di Macerata, i controlli hanno visto l'impiego di personale della questura di Macerata, tra cui poliziotti dell’ufficio immigrazione, con il concorso di personale del reparto prevenzione crimine di Perugia e dell’unità cinofila antidroga della questura di Ancona.
L’attività si è svolta mediante l’identificazione di persone finalizzata, anche al contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina, con il controllo della posizione amministrativa degli stranieri controllati inerente al soggiorno in Italia. Nel dettaglio, il 10 novembre a Porto Recanati è stato rintracciato un cittadino di origini albanesi risultato inottemperante ad un provvedimento di espulsione emesso alcuni giorni prima dal prefetto di Macerata. Per questo motivo il giovane, 22 anni, è stato accompagnato presso la frontiera marittima di Ancona per essere rimpatriato in Albania.
Il giorno successivo, a Civitanova Marche, personale del locale commissariato che ha concorso nelle attività sul territorio unitamente ad una unità cinofila antidroga della guardia di Finanza, ha sottoposto a controllo un giovane residente in provincia trovato in possesso di alcuni grammi di hashish, motivo per cui è stato segnalato alla competente Autorità quale assuntore di sostanze stupefacenti.
In totale sono state identificate 551 persone e sottoposti a controllo 345 veicoli.
