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"Discarica a Camerino? Si tratta di un'ipotesi che non è mai esistita e di cui non si è mai parlato".

Replica così l'assessore regionale all'ambiente Stefano Aguzzi all'allarme lanciato attraverso una nota ufficiale dal Circolo del Partito democratico di Camerino che parlava di un presunto "rischio discarica" nel territorio della città ducale.

“Come regione Marche - spiega l’assessore regionale all’Ambiente - stiamo pressando le Province e le Ata che ancora non hanno presentato il Piano di Ambito dei rifiuti. Nello specifico, Ancona e Fermo hanno già provveduto, Pesaro sta provvedendo, su Ascoli ci sono dei particolari da rivedere, mentre Macerata è stata sollecitata più volte ma ancora non ha presentato la sua proposta. Abbiamo avuto un incontro - continua Aguzzi - sia con l’Ata che con il presidente della Provincia di Macerata, ottenendo l’impegno a presentare una proposta nel brevissimo periodo ma non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro".

Un nuovo incontro è stato convocato per giovedì prossimo, 10 novembre, con tutti i presidenti delle province per un discorso complessivo sul piano rifiuti. Per quanto riguarda Macerata, ad oggi c’è una indicazione della precedente amministrazione provinciale che, però, non è in realtà una vera e propria proposta in quanto non individua luoghi precisi, ma si limita a fornire delle indicazioni su quelle aree che non risultano idonee ad ospitare una discarica.

"Al momento è in funzione la sola discarica di Cingoli che, però, a breve risulterà satura - conclude l'assessore Aguzzi - Stiamo lavorando e, come detto, con i presidenti delle quattro province per fare il punto della situazione. Questi sono i fatti e i dati oggettivi. Il resto è mera speculazione politica".
Rientra nella propria abitazione una famiglia residente a Ripe San Ginesio. L’inagibilità dell’immobile era stata dichiarata a seguito delle scosse sismiche iniziate il 24 agosto 2016.

Interessata da un intervento di demolizione e ricostruzione, portato a compimento nei tempi stabiliti, l’abitazione è stata “inaugurata”, alla presenza delle Istituzioni locali, rappresentate dal Vice Sindaco Gasparrini Pierino, dai Responsabili dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Sisma Comunali, dal coordinatore del progetto, Geom. Rossano Paoloni.

L’Amministrazione Comunale è molto soddisfatta dell’intervento eseguito, anche in considerazione del rientro nell’abitazione di una arzilla novantaduenne, che ha posto fine al disagio causatole dall’uscita forzata dalla propria residenza.

“Assisto con grande soddisfazione alla consegna delle chiavi dell’abitazione ai legittimi proprietari . Il sisma è stato un evento traumatico per tutti, particolarmente per coloro che, ormai anziani, si sono trovati costretti a lasciare le proprie case e le proprie abitudini. Questo è il primo intervento di demolizione totale e ricostruzione del nostro Comune portato a compimento con efficienza e rapidità, che si aggiunge agli altri interventi minori oggetto di riparazione, che si sono già conclusi. L’Amministrazione confida che tutti gli edifici danneggiati con cantieri ancora in corso possano procedere celermente con la stessa efficienza ”.
Terminati i lavori di ristrutturazione del cimitero di Fiano, frazione del comune di Valfornace. Inagibile dalle scosse sismiche dell’ottobre del 2016, il cimitero ha subito interventi di messa in sicurezza e di consolidamento. Le opere hanno riguardato la ristrutturazione delle strutture esistenti e delle mura esterne. Oltre a questo sono stati rifatti i viali e il tetto della chiesa all’interno del cimitero. Simbolica la data della revoca dell’ordinanza di inagibilità, arrivata esattamente sei anni ed un giorno dopo il terremoto del 30 ottobre: il sindaco Massimo Citracca ha infatti ufficialmente riaperto il cimitero alla vigilia della festa di Ognissanti. Valfornace recupera dunque uno dei suoi luoghi di culto, proprio nel mese dedicato alla commemorazione dei defunti.

l.c.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata, nell’ambito dell’intensificazione delle attività finalizzate alla verifica del corretto adempimento degli obblighi e disposizioni previste in materia antiriciclaggio e di trasferimento di denaro contante, hanno eseguito un controllo ad un consulente amministrativo nel comune di Porto Recanati.

Gli accertamenti svolti, avvalendosi anche dei poteri di polizia valutaria, corroborati da ulteriori elementi desunti dalle banche dati in uso al Corpo, hanno consentito alle Fiamme Gialle di individuare, tra le movimentazioni analizzate, diverse operazioni effettuate in violazione dei limiti quantitativi imposti sul trasferimento di denaro contante.

Nello specifico, si è avuto modo di constatare come il consulente, per l’esercizio della propria attività, abbia accettato, da sette suoi clienti, vari e ripetuti pagamenti in contanti sopra la soglia stabilita dalla normativa vigente.

Per tali fattispecie, i responsabili sono stati segnalati all’Autorità competente per l’avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative che oscillano, complessivamente, da un minimo di   9.000 euro ad un massimo di 450.000 euro a carico dei clienti e, per uguali importi, nei confronti del consulente.

Ulteriori accertamenti saranno svolti al fine di rilevare eventuali irregolarità anche sul piano fiscale.

Il divieto di trasferimento di denaro contante per importi sopra la soglia di legge e il conseguente obbligo di utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili (bancomat, carte di credito, ecc.), costituiscono presìdi fondamentali per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio di denaro “sporco” e i tentativi di infiltrazioni criminali. In questo comparto, la Guardia di Finanza esercita le sue competenze specialistiche esclusive non solo per intercettare condotte illecite, ma anche per tutelare cittadini e operatori che rispettano le norme.
Attivazione civica, continuano gli appuntamenti del progetto  Community Pro a Camerino per la costruzione di strumenti di comunità.
Sabato  5 novembre è la volta della seconda tappa del percorso, con la progettazione del laboratorio di comunità.
Si inizia con la passeggiata nel centro storico, appuntamento alle 14 in piazza Cavour per ripercorrere alcuni luoghi vitali della città, tra arte, storia, ricordi e desideri per il futuro, guidati dal professor Pier Luigi Falaschi, docente Unicam in pensione e da Gabriele Carradori, responsabile Community Pro Camerino.
Nell’occasione sarà possibile anche entrare nel Teatro Filippo Marchetti altrimenti inaccessibile e visitare uno dei gioielli cittadini.  Il tour andrà ad attivare riflessioni e sensazioni che poi saranno trattate nel laboratorio di progettazione strategie di comunità, al Centro Sociale Ada via Baudana Vaccolini, dalle 16,30.
È il secondo momento laboratoriale dopo quello che il progetto ha tenuto a maggio, sulle mappe di comunità.
È possibile prendere parte a uno solo degli appuntamenti, la passeggiata o il laboratorio, o a entrambi e sempre a partecipazione gratuita.
Il percorso Comunity Pro in atto a Camerino è parte di un progetto nazionale realizzato con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il coordinamento dell’aps CittadinanzaAttiva. Sono sei gli appuntamenti in presenza previsti, con altrettante restituzioni online del materiale elaborato. Lo scopo è rafforzare la formazione degli “attivatori civici”, nuove figure di supporto alla cittadinanza chiamate a lavorare a stretto contatto con le proprie comunità locali per creare meccanismi di solidarietà e resilienza e affrontare le sfide del presente e del futuro.
Scontro frontale tra auto e camion, donna trasferita in eliambulanza a Torrette.

L'incidente è avvenuto a Passo di Treia, lungo la strada 361 Septempedana che conduce a Villa Potenza.

Dopo lo scontro la donna è rimasta incastrata fra le lamiere della propria autovettura e per estrarla sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata.

Sul posto anche i sanitari del 118 che hanno allertato l'eliambulanza per il trasporto della donna all'ospedale regionale di Torrette dove si trova ricoverata.

Nessuna conseguenza di rilievo, invece, per il conducente del camion.


Beve dalla fontanella e viene rapinato. Denunciato il responsabile. I fatti risalgono alla tarda serata dello scorso 28 giugno a Tolentino. Intorno alle 23, un uomo si era avvicinato ad una fontanella per bere un po’ d’acqua. Lì ha incontrato un’altra persona, a lui sconosciuta, che stava riempiendo una borraccia. Qualche parola di circostanza per attaccare bottone, poi la colluttazione. Lo sconosciuto lo ha colpito ad una spalla e alla nuca, gli ha strappato di dosso il borsello ed è scappato a bordo di un’auto.

Nel borsello, oltre al portafogli, ad un portamonete e alla sua tessera sanitaria, c’era anche il telefono cellulare. Per questo la vittima si è rivolta ad alcuni passanti in modo da poter chiamare i carabinieri, intervenuti sul posto per i primi accertamenti del caso. Da lì è partita la macchina investigativa, supportata dalla videosorveglianza del comune, dalla testimonianza della vittima e dai tabulati telefonici del telefono rubato. Tutti gli indizi hanno puntato su un uomo già gravato da precedenti specifici. Sulla base di questo, il Pubblico Ministero ha emesso un decreto di perquisizione a carico del sospettato. Durante le operazioni i carabinieri sono riusciti a recuperare la refurtiva proprio a casa dell’indagato, mettendo il bottino sotto sequestro. L’uomo è stato denunciato a piede libero per rapina e la sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

l.c.
Si è chiusa dopo oltre cinque anni la vicenda giudiziaria legata al camping “Il Quercione” a Ussita. Caduti in prescrizione i reati contestati all’ex sindaco Marco Rinaldi, assolto nel merito l’ex primo cittadino Sergio Morosi per insussistenza dei fatti. Il giudice Marika Vecchiarino ha inoltre disposto il dissequestro dell’area, sotto sigilli dal maggio del 2017. La zona tornerà ora a disposizione del comune e della società che si occupa della sua gestione.

Una sentenza «che non ci è ancora stata notificata dal tribunale di Macerata, ma che accogliamo con soddisfazione – commenta la sindaca Silvia Bernardini –. I sigilli non sono ancora stati rimossi, ma a breve il camping sarà nuovamente a disposizione della società che si occupa della sua gestione. È un’ottima notizia per Ussita, che dal maggio di cinque anni fa è rimasta sprovvista di una struttura ricettiva. Verranno effettuati tutti gli accertamenti sui rischi idrogeologici e non appena sarà possibile il campeggio verrà riaperto. La speranza è che possa essere nuovamente un punto di riferimento per il turismo durante tutte e quattro le stagioni».

Oltre alle piazzole di sosta per le roulotte, il campeggio contiene anche venti bungalow e un ristorante «che però è inagibile – continua la sindaca –. Al tempo la gestione fu costretta a delocalizzare l’attività e al momento della riapertura non sarà possibile riattivare immediatamente quel locale. Tra i requisiti per l’apertura non c’è però obbligo di avere un ristorante all’interno della struttura. Nonostante questo, quindi, il campeggio potrà comunque essere fruibile. La priorità rimane quella di permettere ai turisti di tornare a visitare Ussita e di poter essere ospitati in maniera adeguata. I primi lavori saranno quelli di pulizia generale, necessari dopo oltre cinque anni di chiusura forzata. L’obiettivo è di riaprire quanto prima e di dare una spinta al turismo».

l.c.

In foto il camping a maggio 2016
Dopo 38 anni di servizio, Alberto Piantoni da alcuni giorni è in pensione. Assunto dal comune di San Severino Marche nel 1984 come operatore ecologico, è poi passato al servizio segnaletica e ha svolto mansioni da autista. Nel suo ultimo incarico ha assunto il ruolo di coordinatore degli addetti esterni alle manutenzioni.

Una serata di saluti quella che ha riunito i colleghi e gli amici. Con loro anche il sindaco Rosa Piermattei, il presidente del consiglio comunale Sandro Granata, l’assessore ai lavori pubblici Paolo Paoloni e il responsabile dell’area tecnica Massimo Boldrini. Insieme hanno augurato a Piantoni una buona pensione, ringraziandolo per il lavoro fatto in quasi quaranta anni di servizio.

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