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Il dottor Alfredo Mazza, medico cardiologo proveniente dall’Azienda sanitaria locale di Salerno, è risultato primo nella graduatoria degli idonei partecipanti alla selezione per il conferimento dell’incarico di direttore dell’unità operativa di cardiologia a indirizzo riabilitativo dell’ospedale di Camerino.
È questo l’esito della riunione dell’apposita commissione valutatrice avvenuta lo scorso 28 ottobre nella sede della direzione generale dell’Asur Marche di Ancona. Della commissione valutatrice, nominata il 3 ottobre 2022 con determina dell’area vasta 3, facevano parte nella fattispecie il direttore sanitario dott. Remo Appignanesi, componente di diritto e designato presidente, e i medici Antonino Granatelli, Francesco Greco e Vincenzo Antonio Ciconte, tutti e tre dirigenti cardiologi rispettivamente dell’ospedale Sandro Pertini- Asl di Roma, dell’azienda ospedaliera di Cosenza e dell’azienda ospedaliera Pugliese- Ciaccio di Catanzaro.
All’avviso pubblico di selezione per il conferimento dell’incarico, indetto lo scorso 13 giugno con determina dell’area vasta 3, ha fatto seguito la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione Marche e nella Gazzetta ufficiale della Repubblica.
Scaduti il 1 settembre i termini per la presentazione delle domande, con determina del 23 settembre sono risultati ammessi otto candidati, in seguito regolarmente convocati per essere sottoposti al colloquio che, insieme al curriculum, era parte fondamentale dei criteri di valutazione complessiva, determinati dalla commissione in relazione all'incarico da conferire,
Degli otto candidati ammessi e convocati alla selezione, ne sono risultati presenti sei.
Valutati i curricula e svolti i colloqui, sulla base dei migliori punteggi conseguiti dai candidati, la commissione è dunque pervenuta alla formulazione della graduatoria degli idonei che, per i provvedimenti del caso, è stata trasmessa al direttore dell’area vasta 3 Daniela Corsi.

Classe 1971, dirigente medico cardiologo presso l’ospedale di Sarno - Asl Salerno e ricercatore associato presso l’istituto dei sistemi complessi del Cnr – Roma, Alfredo Mazza ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia con lode presso l’Università Federico II di Napoli, poi un dottorato di
ricerca in scienze metaboliche alla II Università di Napoli. Si è quindi specializzato in cardiologia presso l’Università di Catania. Inoltre, ha conseguito una laurea specialistica in biotecnologie mediche ed una magistrale in scienze politiche, nonché vari master e perfezionamenti in settori
biomedici.
c.c.
È questo l’esito della riunione dell’apposita commissione valutatrice avvenuta lo scorso 28 ottobre nella sede della direzione generale dell’Asur Marche di Ancona. Della commissione valutatrice, nominata il 3 ottobre 2022 con determina dell’area vasta 3, facevano parte nella fattispecie il direttore sanitario dott. Remo Appignanesi, componente di diritto e designato presidente, e i medici Antonino Granatelli, Francesco Greco e Vincenzo Antonio Ciconte, tutti e tre dirigenti cardiologi rispettivamente dell’ospedale Sandro Pertini- Asl di Roma, dell’azienda ospedaliera di Cosenza e dell’azienda ospedaliera Pugliese- Ciaccio di Catanzaro.
All’avviso pubblico di selezione per il conferimento dell’incarico, indetto lo scorso 13 giugno con determina dell’area vasta 3, ha fatto seguito la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione Marche e nella Gazzetta ufficiale della Repubblica.
Scaduti il 1 settembre i termini per la presentazione delle domande, con determina del 23 settembre sono risultati ammessi otto candidati, in seguito regolarmente convocati per essere sottoposti al colloquio che, insieme al curriculum, era parte fondamentale dei criteri di valutazione complessiva, determinati dalla commissione in relazione all'incarico da conferire,
Degli otto candidati ammessi e convocati alla selezione, ne sono risultati presenti sei.
Valutati i curricula e svolti i colloqui, sulla base dei migliori punteggi conseguiti dai candidati, la commissione è dunque pervenuta alla formulazione della graduatoria degli idonei che, per i provvedimenti del caso, è stata trasmessa al direttore dell’area vasta 3 Daniela Corsi.

Classe 1971, dirigente medico cardiologo presso l’ospedale di Sarno - Asl Salerno e ricercatore associato presso l’istituto dei sistemi complessi del Cnr – Roma, Alfredo Mazza ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia con lode presso l’Università Federico II di Napoli, poi un dottorato di
ricerca in scienze metaboliche alla II Università di Napoli. Si è quindi specializzato in cardiologia presso l’Università di Catania. Inoltre, ha conseguito una laurea specialistica in biotecnologie mediche ed una magistrale in scienze politiche, nonché vari master e perfezionamenti in settori
biomedici.
c.c.
In questi giorni il Comune di Sarnano è presente al WTM London (World Travel Market London), una delle fiere più importanti al mondo.
Un evento che introduce gli acquirenti di viaggi internazionali in più di 5.000 destinazioni e marchi globali.
e che costituisce il fulcro dei concetti di viaggio collegando i principali fornitori di viaggi con molte opportunità uniche.
Sarnano è l’unico Comune presente con il comprensorio turistico all’interno dello stand della Regione Marche.
“Per noi è un onore e un piacere rappresentare i Sibillini e il territorio dell’entroterra maceratese e ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per averci dato questa opportunità” dice il sindaco Luca Piergentili.
“In questi giorni abbiamo avuto contatti con buyer e blogger provenienti da Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Israele ma anche Germania, Belgio, Olanda e Canada. C’è un grosso apprezzamento verso il nostro territorio e la parola d’ordine è: esperienza.
I buyer cercano tutti un’esperienza che può essere con la natura, con l'enogastronomia, quella di visitare le aziende, vedere come nascono i prodotti, scoprire l’artigianato locale con le sue produzioni a km zero.
Abbiamo avuto contatti anche per quello che concerne tutta la parte naturalistica. con una grossa attenzione verso percorsi, cammini, esperienze in mountain bike, trekking e benessere.
Nelle prossime settimane, quindi, andremo a concretizzare questi contatti che, sono certo, avranno una ricaduta positiva sull’economia del territorio.
L’auspicio” spiega Piergentili “è quello di essere presenti ancora a questa fiera con l’obiettivo l’anno prossimo di venire a rappresentare il nuovo consorzio Sibillini Mountain Experience e i suoi nove Comuni (Sarnano, Bolognola, Fiastra, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Montefortino, Montemonaco, Montegallo, Arquata del Tronto), nato in questo ultimo periodo e che riteniamo sia il mezzo più adatto e idoneo per avere una ripresa turistica di tutto il territorio dei Sibillini. C’è già un testimonial che è Massimiliano Ossini che ci aiuterà a promuovere questa avventura del nuovo consorzio”.
Un evento che introduce gli acquirenti di viaggi internazionali in più di 5.000 destinazioni e marchi globali.
e che costituisce il fulcro dei concetti di viaggio collegando i principali fornitori di viaggi con molte opportunità uniche.
Sarnano è l’unico Comune presente con il comprensorio turistico all’interno dello stand della Regione Marche.
“Per noi è un onore e un piacere rappresentare i Sibillini e il territorio dell’entroterra maceratese e ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per averci dato questa opportunità” dice il sindaco Luca Piergentili.
“In questi giorni abbiamo avuto contatti con buyer e blogger provenienti da Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Israele ma anche Germania, Belgio, Olanda e Canada. C’è un grosso apprezzamento verso il nostro territorio e la parola d’ordine è: esperienza.
I buyer cercano tutti un’esperienza che può essere con la natura, con l'enogastronomia, quella di visitare le aziende, vedere come nascono i prodotti, scoprire l’artigianato locale con le sue produzioni a km zero.
Abbiamo avuto contatti anche per quello che concerne tutta la parte naturalistica. con una grossa attenzione verso percorsi, cammini, esperienze in mountain bike, trekking e benessere.
Nelle prossime settimane, quindi, andremo a concretizzare questi contatti che, sono certo, avranno una ricaduta positiva sull’economia del territorio.
L’auspicio” spiega Piergentili “è quello di essere presenti ancora a questa fiera con l’obiettivo l’anno prossimo di venire a rappresentare il nuovo consorzio Sibillini Mountain Experience e i suoi nove Comuni (Sarnano, Bolognola, Fiastra, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Montefortino, Montemonaco, Montegallo, Arquata del Tronto), nato in questo ultimo periodo e che riteniamo sia il mezzo più adatto e idoneo per avere una ripresa turistica di tutto il territorio dei Sibillini. C’è già un testimonial che è Massimiliano Ossini che ci aiuterà a promuovere questa avventura del nuovo consorzio”.
Per molto tempo ha guidato l’Avis di San Severino Marche ma ora Dino Marinelli, classe 1952, è stato costretto, come da statuto dell’associazione, a salutare la poltrona dei donatori per raggiunti limiti d’età.
Lo speciale traguardo, raggiunto grazie al suo ottimo stato di salute, lui lo ha voluto salutare regalandosi, manco a dirlo, un’altra donazione: esattamente la numero 138. Un vero e proprio record per una straordinaria figura di presidente che continuerà comunque ad occuparsi dei problemi e delle richieste di chi pratica un profondo gesto come quello della donazione di sangue. Solo un arrivederci alla prossima conviviale con lo spirito e lo sprint di sempre.
Lo speciale traguardo, raggiunto grazie al suo ottimo stato di salute, lui lo ha voluto salutare regalandosi, manco a dirlo, un’altra donazione: esattamente la numero 138. Un vero e proprio record per una straordinaria figura di presidente che continuerà comunque ad occuparsi dei problemi e delle richieste di chi pratica un profondo gesto come quello della donazione di sangue. Solo un arrivederci alla prossima conviviale con lo spirito e lo sprint di sempre.
Trovato in possesso di marjuana, da una successiva perquisizione domiciliare si è scoperto che aveva messo su una coltivazione in casa. Nei guai un ventitreenne di Visso.
Lampade, stufe, ventilatori, un impianto di irrigazione a goccia ed una tenda oscurata utilizzata come copertura e per favorire la rapida crescita delle piante di mariujana.
È quanto hanno scoperto i carabinieri della stazione di Visso fermando il giovane del posto. A seguito di una perquisizione personale, il ventitreenne era stato trovato in possesso di due grammi di mariujana. A quel punto i militari hanno deciso di estendere le ricerche alle pertinenze dell’abitazione del giovane scoprendo dieci piante che grazie alle sollecitazioni rese dall'impianto, erano gia’ in fase di germogliazione Per il ragazzo è quindi scattata la denuncia in stato di libertà per i reati di detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
c.c.
Lampade, stufe, ventilatori, un impianto di irrigazione a goccia ed una tenda oscurata utilizzata come copertura e per favorire la rapida crescita delle piante di mariujana.
È quanto hanno scoperto i carabinieri della stazione di Visso fermando il giovane del posto. A seguito di una perquisizione personale, il ventitreenne era stato trovato in possesso di due grammi di mariujana. A quel punto i militari hanno deciso di estendere le ricerche alle pertinenze dell’abitazione del giovane scoprendo dieci piante che grazie alle sollecitazioni rese dall'impianto, erano gia’ in fase di germogliazione Per il ragazzo è quindi scattata la denuncia in stato di libertà per i reati di detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
c.c.
Indebita percezione del reddito di cittadinanza, denunciata una sessantenne di Valfornace
07 Nov 2022
I carabinieri della stazione di Valfornace hanno denunciato una sessantenne del luogo per frode allo stato.
La donna aveva infatti percepito indebitamente per oltre due anni, dall’aprile del 2020 all’agosto del 2022, il reddito di cittadinanza senza averne titolo per un ammontare complessivo di 14 mila euro.
Dai controlli incrociati effettuati dai militari è risultato che la donna, che aveva dichiarato di essere nullatenente per godere del sussidio, in realtà era proprietaria di immobili tenuti nascosti al fine di beneficiare del reddito. Da qui la denuncia di frode allo stato.
La donna aveva infatti percepito indebitamente per oltre due anni, dall’aprile del 2020 all’agosto del 2022, il reddito di cittadinanza senza averne titolo per un ammontare complessivo di 14 mila euro.
Dai controlli incrociati effettuati dai militari è risultato che la donna, che aveva dichiarato di essere nullatenente per godere del sussidio, in realtà era proprietaria di immobili tenuti nascosti al fine di beneficiare del reddito. Da qui la denuncia di frode allo stato.
Il sindaco Piermattei incontra Legnini. Sullo sfondo un'ordinanza speciale per San Severino
07 Nov 2022
Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, il sub Commissario, Gianluca Loffredo, e il dirigente del settore attuazione Ordinanze speciali dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, Giuseppe Laureti, nel corso di due riunioni operative hanno incontrato il sindaco Rosa Piermattei per definire ulteriori dettagli in vista dell’emissione di una Ordinanza speciale per la città di San Severino Marche.
“I due incontri, ospitati in Comune e in Prefettura – spiega il sindaco Piermattei – rappresentano un’ulteriore tappa di avvicinamento per un’Ordinanza speciale che sarà chiamata a dare risposta alla ricostruzione della Casa di riposo e alla sistemazione del Ponte dell’Intagliata, opera d’importanza strategica in tema di nuova viabilità che si ricollega alla realizzazione della bretella San Severino Marche – Tolentino”.
Il Commissario Legnini e la sua struttura hanno condiviso con il sindaco Piermattei e la struttura comunale le priorità anche sulla base del prossimo Piano delle opere pubbliche, che è in via di elaborazione, e del Programma di rigenerazione urbana e del Piano speciale per la ricostruzione, che prevedono altri importanti investimenti sul territorio.
Si è discusso anche di altre opere: l’ultimazione dei lavori all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, quelli all’ex palestra Gil, al teatro Italia, al Duomo antico di Castello al Monte, al santuario della Madonna del Glorioso
“I due incontri, ospitati in Comune e in Prefettura – spiega il sindaco Piermattei – rappresentano un’ulteriore tappa di avvicinamento per un’Ordinanza speciale che sarà chiamata a dare risposta alla ricostruzione della Casa di riposo e alla sistemazione del Ponte dell’Intagliata, opera d’importanza strategica in tema di nuova viabilità che si ricollega alla realizzazione della bretella San Severino Marche – Tolentino”.
Il Commissario Legnini e la sua struttura hanno condiviso con il sindaco Piermattei e la struttura comunale le priorità anche sulla base del prossimo Piano delle opere pubbliche, che è in via di elaborazione, e del Programma di rigenerazione urbana e del Piano speciale per la ricostruzione, che prevedono altri importanti investimenti sul territorio.
Si è discusso anche di altre opere: l’ultimazione dei lavori all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, quelli all’ex palestra Gil, al teatro Italia, al Duomo antico di Castello al Monte, al santuario della Madonna del Glorioso
Tra le 6.000 e le 8.000 le presenze stimate per l'evento sulla Mela Rosa a Monte San Martino, file chilometriche di auto e visitatori che hanno affollato il Centro Storico. Stand presi d’assalto per la due-giorni dedicata a questo prodotto tipico autoctono.
La manifestazione, tra le più amate dell’intera Regione, giunta alla sua 17esima edizione, si è svolta nelle giornate di sabato e domenica ed ha saputo puntare i riflettori su questo frutto antico sempre più ricercato.
Davvero molti i visitatori e gli appassionati che hanno partecipato alla manifestazione. Famiglie, coppie di ogni età e giovani provenienti da ogni parte delle Marche e dal Centro Italia.

Il Centro Storico e le vie del borgo maceratese letteralmente intasate,
Piazza principale ricolma in ogni angolo e file kilometriche di auto intorno al territorio monsammartinese.
“Un'edizione da record! Negli ultimi anni abbiamo visto una crescita esponenziale delle presenze – dichiara il sindaco Matteo Pompei –, senza dubbio quest'anno è stata l'edizione più partecipata.
La giusta ricompensa per un duro lavoro che dura da 17 anni e il mio plauso va all'Unione Montana dei Monti Azzurri, a tutti i volontari della Pro Loco, capitanata dall'instancabile Presidente Fabiola Anselmi, ai dipendenti comunali e al gruppo di Protezione Civile che si sono spesi per giorni per permettere la buona riuscita della manifestazione.
Inoltre, centinaia gli ingressi ai nostri siti museali, tra cui spicca la Chiesa di San Martino Vescovo che custodisce opere straordinarie come i tre polittici rinascimentali dei fratelli Crivelli. Un ringraziamento speciale al consigliere regionale Giacomo Rossi, Civici, che si è speso per dare importanza alla nostra Mela Rosa portando il patrocinio del Consiglio Regionale, finalmente dopo 17 anni ”.
La manifestazione, tra le più amate dell’intera Regione, giunta alla sua 17esima edizione, si è svolta nelle giornate di sabato e domenica ed ha saputo puntare i riflettori su questo frutto antico sempre più ricercato.
Davvero molti i visitatori e gli appassionati che hanno partecipato alla manifestazione. Famiglie, coppie di ogni età e giovani provenienti da ogni parte delle Marche e dal Centro Italia.

Il Centro Storico e le vie del borgo maceratese letteralmente intasate,
Piazza principale ricolma in ogni angolo e file kilometriche di auto intorno al territorio monsammartinese.
“Un'edizione da record! Negli ultimi anni abbiamo visto una crescita esponenziale delle presenze – dichiara il sindaco Matteo Pompei –, senza dubbio quest'anno è stata l'edizione più partecipata.
La giusta ricompensa per un duro lavoro che dura da 17 anni e il mio plauso va all'Unione Montana dei Monti Azzurri, a tutti i volontari della Pro Loco, capitanata dall'instancabile Presidente Fabiola Anselmi, ai dipendenti comunali e al gruppo di Protezione Civile che si sono spesi per giorni per permettere la buona riuscita della manifestazione.
Inoltre, centinaia gli ingressi ai nostri siti museali, tra cui spicca la Chiesa di San Martino Vescovo che custodisce opere straordinarie come i tre polittici rinascimentali dei fratelli Crivelli. Un ringraziamento speciale al consigliere regionale Giacomo Rossi, Civici, che si è speso per dare importanza alla nostra Mela Rosa portando il patrocinio del Consiglio Regionale, finalmente dopo 17 anni ”.

Un incontro con il comitato Salviamo l'ospedale di Camerino. A promuoverlo è il consigliere regionale Gianluca Pasqui soprattutto nella sua qualità di membro della IV Commissione permanente Sanità e Politiche Sociali
«Da sempre scrive Pasqui- ritengo l’opera dei comitati spontanei particolarmente importante, in quanto si tratta di strumenti democratici attraverso i quali i cittadini manifestano il loro interesse e la loro sensibilità verso la cosa pubblica
Non da meno, quindi, è il lavoro svolto in questi mesi dal comitato “Salviamo l’ospedale di Camerino” al quale mi sento particolarmente vicino e che non ha mai mancato di dimostrare grande sensibilità per le sorti di un ospedale che non ricopre importanza solo per la città di Camerino ma per tutto il territorio dell’entroterra maceratese.
In qualità di consigliere regionale, e in particolare di membro della IV Commissione permanente Sanità e Politiche Sociali, è quindi mia intenzione proporre nei prossimi giorni un incontro con i soggetti promotori del comitato, da cui poi concretizzare un tavolo di lavoro insieme a tutte le istituzioni interessate» conclude Gianluca Pasqui.
«Da sempre scrive Pasqui- ritengo l’opera dei comitati spontanei particolarmente importante, in quanto si tratta di strumenti democratici attraverso i quali i cittadini manifestano il loro interesse e la loro sensibilità verso la cosa pubblica
Non da meno, quindi, è il lavoro svolto in questi mesi dal comitato “Salviamo l’ospedale di Camerino” al quale mi sento particolarmente vicino e che non ha mai mancato di dimostrare grande sensibilità per le sorti di un ospedale che non ricopre importanza solo per la città di Camerino ma per tutto il territorio dell’entroterra maceratese.
In qualità di consigliere regionale, e in particolare di membro della IV Commissione permanente Sanità e Politiche Sociali, è quindi mia intenzione proporre nei prossimi giorni un incontro con i soggetti promotori del comitato, da cui poi concretizzare un tavolo di lavoro insieme a tutte le istituzioni interessate» conclude Gianluca Pasqui.
La sezione di Archivio di Stato di Camerino, durante il consueto orario di apertura al pubblico, esporrà per tutto il mese di novembre una selezione di sigilli provenienti dai fondi archivistici comunale di Camerino, comunale di Camporotondo ed IPAB (Istituti di Pubblica Assistenza e Beneficenza) relativi al periodo dal XV° al XVIII°secolo.
La varietà della collezione permetterà di ammirare esemplari in cera, piombo e carta, utilizzati da pontefici ed imperatori per sigillare varie tipologie di documenti ufficiali.
Il pezzo più pregevole della collezione camerte è un sigillo rotondo di grande formato, 13 cm di diametro, realizzato in cera vergine, pendente tramite fili di seta fittamente intrecciati tra loro. Appartiene all’imperatore Federico III e raffigura la sua immagine in trono e quella dell’aquila bicefala del suo stemma. Il documento che suggella, datato 15 gennaio 1469, è il riconoscimento, la conferma ed il rinnovo dei privilegi goduti "ab immemorabili" dal comune di Camporotondo (SASC, Comunale di Camporotondo, Perg. XI).
L’idea alla base dell’invenzione del sigillo è piuttosto semplice: incidere su una materia dura, come la pietra o il metallo, un insieme di segni che identificano in modo univoco una persona fisica o morale, originando così la matrice, cioè uno strumento che, impresso su materia molle come l’argilla o la cera, consenta di ripetere a piacere in modo sempre identico, quell’insieme di segni che identificano il suo possessore.
Lo studio critico del sigillo, sotto l’aspetto diplomatico, storico, giuridico, incomincia nel secolo XVII° ed assurge a dignità scientifica dal XVIII° secolo in poi: nasce così la sfragistica.
La varietà della collezione permetterà di ammirare esemplari in cera, piombo e carta, utilizzati da pontefici ed imperatori per sigillare varie tipologie di documenti ufficiali.
Il pezzo più pregevole della collezione camerte è un sigillo rotondo di grande formato, 13 cm di diametro, realizzato in cera vergine, pendente tramite fili di seta fittamente intrecciati tra loro. Appartiene all’imperatore Federico III e raffigura la sua immagine in trono e quella dell’aquila bicefala del suo stemma. Il documento che suggella, datato 15 gennaio 1469, è il riconoscimento, la conferma ed il rinnovo dei privilegi goduti "ab immemorabili" dal comune di Camporotondo (SASC, Comunale di Camporotondo, Perg. XI).
L’idea alla base dell’invenzione del sigillo è piuttosto semplice: incidere su una materia dura, come la pietra o il metallo, un insieme di segni che identificano in modo univoco una persona fisica o morale, originando così la matrice, cioè uno strumento che, impresso su materia molle come l’argilla o la cera, consenta di ripetere a piacere in modo sempre identico, quell’insieme di segni che identificano il suo possessore.
Lo studio critico del sigillo, sotto l’aspetto diplomatico, storico, giuridico, incomincia nel secolo XVII° ed assurge a dignità scientifica dal XVIII° secolo in poi: nasce così la sfragistica.
Ricostruzione: 28 famiglie tornano a casa nel complesso residenziale "Belvedere" di Matelica
05 Nov 2022
Giornata importante sul fronte della ricostruzione post sisma per la città di Matelica che ha “recuperato” uno dei suoi condominii più grandi.
A sei anni dal terremoto del 2016, è infatti tornato agibile il complesso residenziale “Belvedere” di via Bachelet, con ben 28 famiglie che sono potute rientrare nelle loro abitazioni. In un clima misto tra gioia e commozione, al taglio del nastro simbolico sono intervenuti i parroci don Ruben Bisognin e don Lorenzo Paglioni per la benedizione di rito, insieme a loro anche il sindaco Massimo Baldini, il vicesindaco Denis Cingolani, il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Elia Pacini (residente del condominio), i responsabili della ditta esecutrice dei lavori e l’amministratrice del condomino Lucia Pettinelli.
A sei anni dal terremoto del 2016, è infatti tornato agibile il complesso residenziale “Belvedere” di via Bachelet, con ben 28 famiglie che sono potute rientrare nelle loro abitazioni. In un clima misto tra gioia e commozione, al taglio del nastro simbolico sono intervenuti i parroci don Ruben Bisognin e don Lorenzo Paglioni per la benedizione di rito, insieme a loro anche il sindaco Massimo Baldini, il vicesindaco Denis Cingolani, il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Elia Pacini (residente del condominio), i responsabili della ditta esecutrice dei lavori e l’amministratrice del condomino Lucia Pettinelli.
«Un grazie particolare agli organizzatori della cerimonia, mentre a tutti i condomini va il nostro più vivo augurio – hanno detto Baldini e Cingolani -. Che questo importante taglio del nastro sia simbolo di speranza e di ripartenza per tutto il nostro territorio, con l’auspicio che a breve tutte le persone sfollate possano tornare nelle loro case».
