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Via libera della Giunta regionale alla costituzione delle cinque Aziende Sanitarie Territoriali delle Marche: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino.
Soddisfatto l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini: “Era nostro obiettivo restituire alla cittadinanza una sanità di prossimità per ridurre liste di attesa e inefficienze”.
“Questa riforma – spiega Saltamartini - ha un carattere epocale. Le Marche erano la sola regione in Italia ad avere un’unica Azienda Sanitaria. La pandemia ha evidenziato come una sanità centralizzata possa andare a detrimento della popolazione, in particolare quella residente nelle aree interne, soprattutto nell’erogazione dei servizi, quali il sovraffollamento dei pronto soccorso e le lunghe liste di attesa”.
“Riportare e rapportare i servizi al territorio – continua Saltamartini – In questa direzione vanno anche gli ospedali territoriali che, come nel caso di Pesaro e Urbino, sostituiscono gli ospedali unici”.
Le Aziende avranno autonoma personalità giuridica e autonomia imprenditoriale, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. Le cinque delibere individuano i presidi ospedalieri con le strutture sanitarie e socio-sanitarie, l’assetto territoriale delle AST e la distribuzione dei Comuni afferenti.
Accanto a questi provvedimenti, con una ulteriore delibera sono state nominate fino al 31 dicembre 2022, la dottoressa Nadia Storti quale Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) e la dottoressa Maria Capalbo quale Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord.
Nadia Storti, come previsto dalla legge di riforma, dovrà nominare anche i sub commissari chiamati ad accompagnare le Aree Vaste verso le Aziende Provinciali, i quali sono già individuati negli attuali cinque direttori di Area Vasta: Romeo Magnoni per l’Av1, la stessa Nadia Storti per l’Av2 ad interim, Daniela Corsi per l’Av3, Roberto Grinta per l’Av4 e Massimo Esposito per l’Av5.
Soddisfatto l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini: “Era nostro obiettivo restituire alla cittadinanza una sanità di prossimità per ridurre liste di attesa e inefficienze”.
“Questa riforma – spiega Saltamartini - ha un carattere epocale. Le Marche erano la sola regione in Italia ad avere un’unica Azienda Sanitaria. La pandemia ha evidenziato come una sanità centralizzata possa andare a detrimento della popolazione, in particolare quella residente nelle aree interne, soprattutto nell’erogazione dei servizi, quali il sovraffollamento dei pronto soccorso e le lunghe liste di attesa”.
“Riportare e rapportare i servizi al territorio – continua Saltamartini – In questa direzione vanno anche gli ospedali territoriali che, come nel caso di Pesaro e Urbino, sostituiscono gli ospedali unici”.
Le Aziende avranno autonoma personalità giuridica e autonomia imprenditoriale, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. Le cinque delibere individuano i presidi ospedalieri con le strutture sanitarie e socio-sanitarie, l’assetto territoriale delle AST e la distribuzione dei Comuni afferenti.
Accanto a questi provvedimenti, con una ulteriore delibera sono state nominate fino al 31 dicembre 2022, la dottoressa Nadia Storti quale Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) e la dottoressa Maria Capalbo quale Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord.
Nadia Storti, come previsto dalla legge di riforma, dovrà nominare anche i sub commissari chiamati ad accompagnare le Aree Vaste verso le Aziende Provinciali, i quali sono già individuati negli attuali cinque direttori di Area Vasta: Romeo Magnoni per l’Av1, la stessa Nadia Storti per l’Av2 ad interim, Daniela Corsi per l’Av3, Roberto Grinta per l’Av4 e Massimo Esposito per l’Av5.
Pullman in fiamme in via Roma, paura a Macerata
21 Nov 2022
Tragedia sfiorata a Macerata dove un autobus si è improvvisamente incendiato, sembra a causa di un guasto al motore, mentre transitava in via Roma.
Ad accorgersi del principio di incendio l'autista del mezzo che ha arrestato l'autobus davanti al monumento ai caduti facendo immediatamente scendere tutti i passeggeri e avvertendo i vigili del fuoco.
Le fiamme si sono poi propagate all'intero autobuis, con una densa colonna di fumo che ha invaso tutta la zona costringendo gli abitanti a chiudere le finestre delle proprie abitazioni.
L'incendio è stato domato dai vigili del fuoco, che hanno lavorato anche alla messa in sicurezza della zona che è stata chiusa al traffico.
VIDEO ESCLUSIVO DI SEGUITO
Ad accorgersi del principio di incendio l'autista del mezzo che ha arrestato l'autobus davanti al monumento ai caduti facendo immediatamente scendere tutti i passeggeri e avvertendo i vigili del fuoco.
Le fiamme si sono poi propagate all'intero autobuis, con una densa colonna di fumo che ha invaso tutta la zona costringendo gli abitanti a chiudere le finestre delle proprie abitazioni.
L'incendio è stato domato dai vigili del fuoco, che hanno lavorato anche alla messa in sicurezza della zona che è stata chiusa al traffico.
VIDEO ESCLUSIVO DI SEGUITO
Trovano in terra un portafogli e avvertono la polizia locale, il nobile gesto di 5 giovani
19 Nov 2022
Cinque compagni di classe in libera uscita dopo la scuola si imbattono in un portafogli caduto in terra, contenente 80 euro in denaro e alcuni documenti, lo raccolgono, chiamano la Polizia Locale e, con l’aiuto degli agenti, lo restituiscono al legittimo proprietario.
E’ accaduto a San Severino Marche. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi del sottopasso di viale Bigioli, non lontano dalla sede dell’Istituto comprensivo “Pietro Tacchi Venturi”. I ragazzini hanno notato il portafogli in terra e lo hanno raccolto poi hanno chiamato gli agenti chiedendo cosa dovessero fare. La Polizia Locale ha aiutato i ragazzini a risalire al proprietario, un salernitano che vive in città, il quale ha deciso di premiare il gesto consegnando ai protagonisti una piccola ricompensa. A congratularsi per l’azione dall’alto senso civico anche il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha parlato di un bell’esempio per tutti.
E’ accaduto a San Severino Marche. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi del sottopasso di viale Bigioli, non lontano dalla sede dell’Istituto comprensivo “Pietro Tacchi Venturi”. I ragazzini hanno notato il portafogli in terra e lo hanno raccolto poi hanno chiamato gli agenti chiedendo cosa dovessero fare. La Polizia Locale ha aiutato i ragazzini a risalire al proprietario, un salernitano che vive in città, il quale ha deciso di premiare il gesto consegnando ai protagonisti una piccola ricompensa. A congratularsi per l’azione dall’alto senso civico anche il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha parlato di un bell’esempio per tutti.
“Antibiotico resistenza: sconfiggiamola insieme”. Questo il motto della Giornata europea degli antibiotici che a Camerino ha offerto un doppio appuntamento di sensibilizzazione nei confronti della popolazione, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza verso il corretto utilizzo dei farmaci anti-microbici contrastandone l’uso inappropriato e l’abuso.
“Preveniamo insieme la resistenza anit-microbica” il titolo della campagna promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, quest’anno anche insieme alla Fao, all’Unep (Programma nazioni unite per l’ambiente) e alla Woah (Organizzazione mondiale per la salute animale).
All’iniziativa hanno aderito a Camerino l’ospedale Santa Maria della Pietà, le scuole di bio-scienze Veterinaria e di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, col patrocinio del comune di Camerino e del comitato locale della Croce Rossa italiana.
Le postazioni informative sono state collocate nell’atrio dell’ospedale Santa Maria della Pietà e, nella mattinata di sabato 19 novembre, nell’area del Vallicenter. Nei due momenti d'incontro, rivolti alla cittadinanza, agli operatori del settore sanitario e alla comunità universitaria, è stato fornito materiale informativo e gli interessati hanno potuto rivolgere domande.
«Grazie anzitutto ai cittadini che si sono dimostrati interessati a questa nostra iniziativa presentandosi numerosi all’atrio dell’ospedale e nell’area del Vallicenter e a tutti coloro che ci hanno dato una mano nel portarla avanti» – ha affermato la promotrice dottoressa Anna Maria Schimizzi, primario dell’unità complessa di Medicina interna dell’ospedale di Camerino, nel salutare i rappresentanti dei vertici regionali, comunali e istituzionali intervenuti alla prima giornata.
Presenti per l’occasione anche i consiglieri regionali Renzo Marinelli in rappresentanza della maggioranza e, Romano Carancini, della minoranza PD e componente della commissione sanità.
«Tra le tante problematiche che assillano un direttore di ospedale è questo invece un bel momento ricco di soddisfazione- ha affermato nel portare il suo saluto il dottor Carlo Di Falco, direttore medico dell’Area Vasta 3-. Soddisfazione perché questa occasione ci dà la possibilità di dare una giusta visibilità, ben guadagnata dall’ospedale di Camerino e, in particolare, alla Unità complessa di Medicina diretta dalla dottoressa Anna Maria Schimizzi arrivata da poco ma che ha subito dimostrato capacità, vitalità, voglia e passione all’interno del suo lavoro. Un’attività che le sta riuscendo molto bene, proprio perché è aiutata e supportata da tutti i colleghi e dal resto del personale. La giornata europea sugli antibiotici- ha spiegato- pone l’accento su una problematica di estrema importanza e, anche preoccupante, visto che l’Italia è una delle nazioni dove la resistenza agli antibiotici è abbastanza diffusa e, oltretutto, riguarda aspetti di grande rilievo. Corriamo il rischio di non avere più delle armi per contrastare l’aggressione da parte dei germi patogeni. Ovviamente c’è bisogno della massima sensibilità legata anzitutto alla massima professionalità degli operatori sanitari che deve essere sempre più adeguata a quelle che sono le attuali conoscenze nel campo dell’utilizzo degli antibiotici ma- ha aggiunto- deve riguardare anche tutta la popolazione che va sensibilizzata e che deve capire che l’antibiotico, nella sua stessa etimologia, è anti-bios, cioè contro la vita. Ne discende che dobbiamo essere tutti molto attenti nell’utilizzarlo al momento giusto. Problematica che sicuramente va affrontata a livello di sistema sanitario nazionale che poi deve dare le giuste indicazioni affinché, noi che lavoriamo in periferia, possiamo metterle in pratica».
Il rilievo dell’iniziativa per l’ospedale di Camerino è stato messo in evidenza dal vicesindaco e assessore ai servizi sociali Antonella Nalli , sottolineando che la stretta sinergia tra istituzioni e comitati cittadini, nell’occasione specifica, si è rivolta alla prevenzione.
«Chi lavora nel territorio – ha detto – deve essere animato da grande spirito di sacrificio ma anche da tanta voglia di fare. Iniziative come questa sono uno dei segnali della volontà di tornare a sperare del nosocomio camerte e dell’intero territorio di riferimento».
Coinvolta nell’attività di sensibilizzazione dei cittadini l’Università di Camerino, con il concreto apporto dei docenti David Vitali e Dezemona Petrelli.
«L’università – ha sottolineato il prorettore vicario Graziano Leoni- è proprio il mondo in cui questi fenomeni vengono spiegati agli studenti e studiati, ma anche il luogo adatto per sensibilizzare tante persone. Per richiamare attenzione su questi temi, dall’inizio alla conclusione della settimana dedicata all’uso consapevole degli anti-microbici, la sede del rettorato è illuminata di blu. E siamo molto contenti che l’iniziativa sia partita proprio dall’ospedale di Camerino. Momenti importanti come questo danno forza a questa struttura sanitaria che nel contempo dà forza anche alla nostra università - ha aggiunto -. Credo che se tanti studenti si iscrivono all’università di Camerino è anche perché c’è un ospedale vicino. Altrimenti, se la città rimanesse isolata all’interno del territorio appenninico, avremo sicuramente una riduzione di quelle che sono le nostre potenzialità. E penso che questo non lo voglia nessuno».
C.C.
“Preveniamo insieme la resistenza anit-microbica” il titolo della campagna promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, quest’anno anche insieme alla Fao, all’Unep (Programma nazioni unite per l’ambiente) e alla Woah (Organizzazione mondiale per la salute animale).
All’iniziativa hanno aderito a Camerino l’ospedale Santa Maria della Pietà, le scuole di bio-scienze Veterinaria e di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, col patrocinio del comune di Camerino e del comitato locale della Croce Rossa italiana.
Le postazioni informative sono state collocate nell’atrio dell’ospedale Santa Maria della Pietà e, nella mattinata di sabato 19 novembre, nell’area del Vallicenter. Nei due momenti d'incontro, rivolti alla cittadinanza, agli operatori del settore sanitario e alla comunità universitaria, è stato fornito materiale informativo e gli interessati hanno potuto rivolgere domande.
«Grazie anzitutto ai cittadini che si sono dimostrati interessati a questa nostra iniziativa presentandosi numerosi all’atrio dell’ospedale e nell’area del Vallicenter e a tutti coloro che ci hanno dato una mano nel portarla avanti» – ha affermato la promotrice dottoressa Anna Maria Schimizzi, primario dell’unità complessa di Medicina interna dell’ospedale di Camerino, nel salutare i rappresentanti dei vertici regionali, comunali e istituzionali intervenuti alla prima giornata.
Presenti per l’occasione anche i consiglieri regionali Renzo Marinelli in rappresentanza della maggioranza e, Romano Carancini, della minoranza PD e componente della commissione sanità.
«Tra le tante problematiche che assillano un direttore di ospedale è questo invece un bel momento ricco di soddisfazione- ha affermato nel portare il suo saluto il dottor Carlo Di Falco, direttore medico dell’Area Vasta 3-. Soddisfazione perché questa occasione ci dà la possibilità di dare una giusta visibilità, ben guadagnata dall’ospedale di Camerino e, in particolare, alla Unità complessa di Medicina diretta dalla dottoressa Anna Maria Schimizzi arrivata da poco ma che ha subito dimostrato capacità, vitalità, voglia e passione all’interno del suo lavoro. Un’attività che le sta riuscendo molto bene, proprio perché è aiutata e supportata da tutti i colleghi e dal resto del personale. La giornata europea sugli antibiotici- ha spiegato- pone l’accento su una problematica di estrema importanza e, anche preoccupante, visto che l’Italia è una delle nazioni dove la resistenza agli antibiotici è abbastanza diffusa e, oltretutto, riguarda aspetti di grande rilievo. Corriamo il rischio di non avere più delle armi per contrastare l’aggressione da parte dei germi patogeni. Ovviamente c’è bisogno della massima sensibilità legata anzitutto alla massima professionalità degli operatori sanitari che deve essere sempre più adeguata a quelle che sono le attuali conoscenze nel campo dell’utilizzo degli antibiotici ma- ha aggiunto- deve riguardare anche tutta la popolazione che va sensibilizzata e che deve capire che l’antibiotico, nella sua stessa etimologia, è anti-bios, cioè contro la vita. Ne discende che dobbiamo essere tutti molto attenti nell’utilizzarlo al momento giusto. Problematica che sicuramente va affrontata a livello di sistema sanitario nazionale che poi deve dare le giuste indicazioni affinché, noi che lavoriamo in periferia, possiamo metterle in pratica».
Il rilievo dell’iniziativa per l’ospedale di Camerino è stato messo in evidenza dal vicesindaco e assessore ai servizi sociali Antonella Nalli , sottolineando che la stretta sinergia tra istituzioni e comitati cittadini, nell’occasione specifica, si è rivolta alla prevenzione.
«Chi lavora nel territorio – ha detto – deve essere animato da grande spirito di sacrificio ma anche da tanta voglia di fare. Iniziative come questa sono uno dei segnali della volontà di tornare a sperare del nosocomio camerte e dell’intero territorio di riferimento».
Coinvolta nell’attività di sensibilizzazione dei cittadini l’Università di Camerino, con il concreto apporto dei docenti David Vitali e Dezemona Petrelli.
«L’università – ha sottolineato il prorettore vicario Graziano Leoni- è proprio il mondo in cui questi fenomeni vengono spiegati agli studenti e studiati, ma anche il luogo adatto per sensibilizzare tante persone. Per richiamare attenzione su questi temi, dall’inizio alla conclusione della settimana dedicata all’uso consapevole degli anti-microbici, la sede del rettorato è illuminata di blu. E siamo molto contenti che l’iniziativa sia partita proprio dall’ospedale di Camerino. Momenti importanti come questo danno forza a questa struttura sanitaria che nel contempo dà forza anche alla nostra università - ha aggiunto -. Credo che se tanti studenti si iscrivono all’università di Camerino è anche perché c’è un ospedale vicino. Altrimenti, se la città rimanesse isolata all’interno del territorio appenninico, avremo sicuramente una riduzione di quelle che sono le nostre potenzialità. E penso che questo non lo voglia nessuno».
C.C.
Proseguono senza sosta, da parte dei militari dell'Arma, le indagini volte ad identificare compiutamente gli autori dei furti in abitazione, avvenuti a Castelraimondo e Matelica nel tardo pomeriggio del 17 novembre. Messi in allerta da un cittadino di Castelraimondo, insospettito dalla presenza di quell'Audi di colore bianco dopo che nei giorni precedenti erano già avvenuti alcuni raid ladreschi in paese, i carabinieri si sono prontamente attivati con posti di blocco.
Diretti verso Matelica, alla vista dei militari, i malviventi avevano invertito la rotta. Puntando verso Camerino a folle velocità e fari spenti, mettendo a rischio l'incolumità degli automobilisti che, atterriti, l'hanno incrociata, inseguita dai militari dell'Arma, a Madonna delle Carceri l'auto dei malviventi è andata a scontrarsi con la jeep dei carabinieri. A quel punto, i banditi sono scesi di corsa dal mezzo incidentato per fuggire via a piedi, dileguandosi nei campi.
Continua dunque la caccia all'uomo e proseguono le indagini da parte del personale del nucleo investigativo dei Carabinieri di Macerata, della Compagnia di Camerino e della stazione di Matelica che stanno svolgendo accertamenti specifici sull’autovettura utilizzata dai malviventi per darsi alla fuga e recuperata dai militari dell’Arma. Analoghi accertamenti e indagini vengono svolti sul materiale e sulla refurtiva che è stata rinvenuta all'interno dell'Audi che è stata posta sotto sequestro.
c.c.
Diretti verso Matelica, alla vista dei militari, i malviventi avevano invertito la rotta. Puntando verso Camerino a folle velocità e fari spenti, mettendo a rischio l'incolumità degli automobilisti che, atterriti, l'hanno incrociata, inseguita dai militari dell'Arma, a Madonna delle Carceri l'auto dei malviventi è andata a scontrarsi con la jeep dei carabinieri. A quel punto, i banditi sono scesi di corsa dal mezzo incidentato per fuggire via a piedi, dileguandosi nei campi.
Continua dunque la caccia all'uomo e proseguono le indagini da parte del personale del nucleo investigativo dei Carabinieri di Macerata, della Compagnia di Camerino e della stazione di Matelica che stanno svolgendo accertamenti specifici sull’autovettura utilizzata dai malviventi per darsi alla fuga e recuperata dai militari dell’Arma. Analoghi accertamenti e indagini vengono svolti sul materiale e sulla refurtiva che è stata rinvenuta all'interno dell'Audi che è stata posta sotto sequestro.
c.c.
Affidati i lavori di riparazione danni e miglioramento sismico della casa di riposo "Agnese Mataloni" di Pioraco alla ditta Socim spa di Napoli.
L'importo complessivo del quadro economico dei lavori ammonta a 2 milioni e 100 mila euro.
L'importo complessivo del quadro economico dei lavori ammonta a 2 milioni e 100 mila euro.
Si tratta di un progetto innovativo adeguato sotto tutti i punti di vista alle norme igienico sanitarie che la particolare tipologia di destinazione richiede.
L'inizio dei lavori è previsto dopo le festività natalizie, probabilmente nelle prime settimane del nuovo anno.
Un importante traguardo per tutta la comunità e per questo l'amministrazione comunale esprime grande ringraziamento ai tecnici che con tenacia e professionalità hanno superato il grande mostro della burocrazia legata al terremoto 2016.
L'inizio dei lavori è previsto dopo le festività natalizie, probabilmente nelle prime settimane del nuovo anno.
Un importante traguardo per tutta la comunità e per questo l'amministrazione comunale esprime grande ringraziamento ai tecnici che con tenacia e professionalità hanno superato il grande mostro della burocrazia legata al terremoto 2016.
È prevista per sabato 3 dicembre, alle ore 10,30, a Camerino, la posa della prima pietra per la realizzazione di Casa Amica, la nuova casa di riposo che la Croce Rossa Italiana ha donato alla città dopo il sisma del 2016.
Atteso da tempo, sarà quello il segnale concreto dell'inizio lavori per la nuova struttura di ospitalità che, con un investimento da oltre 2 milioni di euro, sorgerà a Vallicelle, a due passi dalla sede temporanea degli uffici comunali.
Un edificio moderno e funzionale in grado di accogliere 35 ospiti.
Grande soddisfazione esprime Gianfranco Broglia, presidente del comitato locale di Croce Rossa.
«Finalmente siamo approdati al reale inizio dell'opera - afferma-. Un percorso complesso che per raggiungere questo traguardo, ci ha fatto faticare non poco, soprattutto per via della burocrazia che ci ha messi davanti parecchi ostacoli. Li abbiamo superati tutti, in particolare, grazie anche alla determinazione dell'Unità sisma della Croce Rossa Italiana di Roma. Ce l'abbiamo fatta e, dopo un venticinquennio d'attesa - continua Broglia- spero che nell'arco di due anni riusciremo a donare agli anziani di Camerino e del circondario questa nuova struttura residenziale ».
Con le altre autorità nazionali, regionali e locali, alla cerimonia del 3 dicembre che sottolinea il valore simbolico dell'inizio lavori, interverrà anche il vice presidente della CRI nazionale Rosario Valastro.
«Con noi saranno anche gli altri componenti di questa squadra che, nonostante il traguardo si sia potuto raggiungere solo dopo sei anni, ha fatto un lavoro eccellente e non finirò mai di ringraziarli- dice Broglia-.
Vedremo dunque sorgere quella che sarà una struttura residenziale ma anche sanitaria, al passo con i tempi e soprattutto funzionale ed efficiente per l'ospitalità delle persone anziane che per tanti anni hanno potuto contare solo sugli spazi ristretti della palazzina di via Le Mosse. Per me, è davvero una grande soddisfazione».
Atteso da tempo, sarà quello il segnale concreto dell'inizio lavori per la nuova struttura di ospitalità che, con un investimento da oltre 2 milioni di euro, sorgerà a Vallicelle, a due passi dalla sede temporanea degli uffici comunali.
Un edificio moderno e funzionale in grado di accogliere 35 ospiti.
Grande soddisfazione esprime Gianfranco Broglia, presidente del comitato locale di Croce Rossa.
«Finalmente siamo approdati al reale inizio dell'opera - afferma-. Un percorso complesso che per raggiungere questo traguardo, ci ha fatto faticare non poco, soprattutto per via della burocrazia che ci ha messi davanti parecchi ostacoli. Li abbiamo superati tutti, in particolare, grazie anche alla determinazione dell'Unità sisma della Croce Rossa Italiana di Roma. Ce l'abbiamo fatta e, dopo un venticinquennio d'attesa - continua Broglia- spero che nell'arco di due anni riusciremo a donare agli anziani di Camerino e del circondario questa nuova struttura residenziale ».
Con le altre autorità nazionali, regionali e locali, alla cerimonia del 3 dicembre che sottolinea il valore simbolico dell'inizio lavori, interverrà anche il vice presidente della CRI nazionale Rosario Valastro.
«Con noi saranno anche gli altri componenti di questa squadra che, nonostante il traguardo si sia potuto raggiungere solo dopo sei anni, ha fatto un lavoro eccellente e non finirò mai di ringraziarli- dice Broglia-.
Vedremo dunque sorgere quella che sarà una struttura residenziale ma anche sanitaria, al passo con i tempi e soprattutto funzionale ed efficiente per l'ospitalità delle persone anziane che per tanti anni hanno potuto contare solo sugli spazi ristretti della palazzina di via Le Mosse. Per me, è davvero una grande soddisfazione».
C.C.
Marijuana nei magazzini di una società di spedizione. Sequestrati 42 chili di droga, tre denunce
18 Nov 2022
Circa quarantadue chili di marijuana stoccati nel magazzino di una società di spedizione sono stati sequestrati dalla guardia di finanza della compagnia di Civitanova Marche. Individuati e denunciati i destinatari. Sono questi i risultati di un blitz avvenuto nei giorni scorsi nella città costiera.
Così come concordato dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la guardia di finanza ha rafforzato la rete di controlli contro lo spaccio di stupefacenti. Fari puntati su diverse compagnie che si occupano di spedizione pacchi in città: i controlli dei militari si sono concentrati sui magazzini e sui pacchi contenuti al loro interno in attesa di essere spediti.
Nel corso di tre interventi, grazie all’aiuto delle unità cinofile, sette colli sono stati insistentemente segnalati dal cane antidroga. Dopo l’autorizzazione del pubblico ministero, i militari hanno aperto i pacchi e hanno rinvenuto al loro interno un totale di circa 42 chili di marijuana. Lo stupefacente è ora sottoposto a sequestro probatorio. A questo punto è partita la ricerca ai destinatari dei plichi: tre persone sono state individuate e segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
l.c.
Così come concordato dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la guardia di finanza ha rafforzato la rete di controlli contro lo spaccio di stupefacenti. Fari puntati su diverse compagnie che si occupano di spedizione pacchi in città: i controlli dei militari si sono concentrati sui magazzini e sui pacchi contenuti al loro interno in attesa di essere spediti.
Nel corso di tre interventi, grazie all’aiuto delle unità cinofile, sette colli sono stati insistentemente segnalati dal cane antidroga. Dopo l’autorizzazione del pubblico ministero, i militari hanno aperto i pacchi e hanno rinvenuto al loro interno un totale di circa 42 chili di marijuana. Lo stupefacente è ora sottoposto a sequestro probatorio. A questo punto è partita la ricerca ai destinatari dei plichi: tre persone sono state individuate e segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
l.c.
Dall'associazione "A cuore aperto" un nuovo arredamento per il pronto soccorso di Camerino
17 Nov 2022
Inaugurato il nuovo arredamento del Pronto Soccorso dell'ospedale di Camerino.
I mobili sono stati acquistato dalla Ditta Favero che fornisce mobili alle strutture sanitarie. Si tratta di un arredamento molto costoso, costituito da mobili ignifughi ed estremamente funzionali per agire nell'emergenza.
E' questa una delle ultime innumerevoli donazioni effettuate dall'Associazione 'A cuore aperto' con i soldi donati nel periodo nella prima ondata del CoVid.

I mobili sono stati acquistato dalla Ditta Favero che fornisce mobili alle strutture sanitarie. Si tratta di un arredamento molto costoso, costituito da mobili ignifughi ed estremamente funzionali per agire nell'emergenza.
E' questa una delle ultime innumerevoli donazioni effettuate dall'Associazione 'A cuore aperto' con i soldi donati nel periodo nella prima ondata del CoVid.

