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Sarnano ospiterà ancora una volta l’arrivo di una tappa della prestigiosa Tirreno - Adriatico, giunta alla sua 58° edizione.
La kermesse ciclistica è stata presentata ufficialmente questa mattina nel teatro di Camaiore, presenti il primo cittadino di Sarnano Luca Piergentili e l’assessore dello Sport Stefano Censori.

Si partirà il 6 marzo  Lido di Camaiore per approdare il 12 marzo a San Benedetto del Tronto: 1171,5 i km complessivi per la “Corsa dei Due Mari” edizione 2023.

A Sarnano, per la precisione a Sassotetto, arriverà la quinta tappa in programma il 10 marzo con partenza da Morro d’Oro. Saranno 168 km complessivi, quasi tutti in salita: una tappa durissima che farà certamente selezione fra i ciclisti con lo strappo finale verso Sassotetto  che presenta pendenze costanti attorno al 7% e picchi massimi al 13%.
E’ la terza volta che Sarnano ospita una tappa della Tirreno - Adriatico, dopo la tappa regina del 2018 e quella del 2020.

“Siamo felici e orgogliosi di tornare ad ospitare l’arrivo di una tappa di una manifestazione prestigiosa di rilevanza internazionale come la Tirreno - Adriatico” ha detto il sindaco Piergentili “che richiama sempre centinaia di appassionati. Ringrazio l’organizzazione e la Rcs per averci dato questa opportunità e per aver scelto un luogo del sisma del 2016 come Sarnano. Da qualche anno il ciclismo ha assunto maggiore rilievo per il turismo sarnanese: stiamo lavorando con tour operator, enti e associazioni del settore per costruire un’offerta cicloturistica attrattiva a livello nazionale e internazionale”.
Sono state inaugurate questa mattina le nuove case popolari nella suggestiva Piazza Alberico Gentili, a San Ginesio.

E’ stato il primo progetto pubblico finanziato dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione, tramite l’Ordinanza n. 27 del 2017 “Misure in materia di riparazione dei patrimonio edilizio pubblico suscettibile di destinazione abitativa”per mezzo della quale si è potuto procedere, attraverso a degli interventi di miglioramento sismico, alla sistemazione di un edificio di proprietà del Comune di San Ginesio ed in piccola parte della Curia Arcivescovile di Camerino e San Severino che proprio prima del sisma ospitava le case popolari e la sede dell’Associazione Musicale Selifa

Oggi la Piazza di San Ginesio sarà illuminata da quattro nuovi appartamenti di circa 65 metri quadri l’uno che andranno ad ospitare tre famiglie che al momento hanno le case ancora danneggiate dal sisma.

Grazie anche all’affidabilità della ditta vincitrice della gara di appalto , la Iter Costruzioni, il cantiere è stato un ottimo esempio di ricostruzione pubblica, efficiente e veloce nell’esecuzione dei lavori.

L’intervento è costata complessivamente 685.000 euro, importo interamente coperto dall’ordinanza commissariale, il cui progetto è stato realizzato dall’Arch. Arrà Alessandra, mentre la direzione dei lavori è stata eseguita internamente dall’ufficio del comune dal Geom. Sergio Marcelli, Resposabile Unico del Procedimento, dall’Arch. Eder Staffolani e dall’Ing. Eleonora Carducci

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Sindaco Giuliano Ciabocco e degli Assessori Giordano Saltari e Francesco Paletti.
Il giorno 29 novembre alle ore 13,30 una delegazione del comitato “Salviamo l’Ospedale di Camerino”, convocata dal vicepresidente del consiglio regionale Pasqui a Palazzo Raffaello, ha incontrato l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, il presidente dell’unione montana Gentilucci ed il Sindaco di Camerino Lucarelli.
L’esito dell’incontro è stato oggetto di un comunicato pubblicato dal dott. Pasqui che lo ha definito “cordiale e costruttivo”. Siamo spiacenti, ma noi della delegazione non abbiamo tratto le stesse conclusioni dall’incontro.
Intanto nulla di nuovo è stato detto rispetto alle ripetitive comunicazioni precedenti da parte dell’assessore Saltamartini.
Sono state poste domande specifiche come ad esempio se l’ospedale rimarrà di I° livello, considerato che alcune prerogative necessarie a tale qualifica non sono al momento presenti; è stato chiesto se fossero state indagate le ragioni delle scelte fatte da numerosi medici, specie della cardiologia, di trasferimento o di licenziamento ecc.
L’assessore Saltamartini non solo non era a conoscenza dell’attuale situazione della cardiologia, ma gli erano stati forniti dati errati sulla effettiva presenza di medici (attualmente una sola unità presente).
È stato chiesto cosa si voglia fare delle spoglie della cardiologia, dato che ad intervalli più o meno regolari si parla di riabilitazione cardiologica, medicina dello sport, ecc. ma anche qui nessuna risposta.
Le uniche affermazioni fatte sono state una richiesta di aiuto e collaborazione, cosa molto difficile da assecondare dato che ad occuparsi di questo dovrebbero essere i rappresentanti regionali politici e sanitari e non un comitato di semplici cittadini, anche se non del tutto sprovveduti.
L’assessore ha più volte affermato in diverse occasioni che la sanità deve fare ciò che ordina la politica: potrebbe anche essere così, quantunque l’affermazione possa essere opinabile e meritevole di saggio approfondimento, ma a nostro modesto avviso, ci sembra che né la politica, né la sanità attuali abbiano la minima idea di ciò di cui si stanno occupando.
In conclusione, dato che l’appuntamento sarà per gennaio 2023, quando sembra che avverrà l’epifania del piano sociosanitario della regione, esprimiamo l'auspicio che siano presenti le Istituzioni (cittadini, sindaci, ambiti sociosanitari, ecc.) anche vicine, afferenti all’ospedale di Camerino in una utile assemblea pubblica.




Una modica quantità di hashis sequestrato e la segnalazione di un giovane quale assuntore. È il risultato di un'azione di controllo svolta dai carabinieri della Compagnia di Camerino nei pressi degli istituti scolastici superiori di Matelica. All'ingresso a scuola i ragazzi hanno trovato ad attenderli anche due bellissimi esemplari di cani antidroga, un pastore belga e un pastore tedesco, appositamente addestrati alla ricerca di stupefacenti. Annusati borse e zaini degli alunni, l'infallibile fiuto dei cani ha individuato appunto un giovane al quale è stata trovata una modica quantità di stupefacente detenuta per uso personale e che ha portato alla sua segnalazione. 

c.c.


Con l’approssimarsi delle festività natalizie sono stati intensificati a Macerata i servizi di controllo del territorio cittadino da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile.

All’esito di tali controlli sono state denunciate tre persone, fermate al volante con un tasso alcolemico superiore al limite di legge, per guida in stato di ebbrezza.

Ai tre è stata anche ritirata la patente di guida e sequestrate le rispettive vetture.
Prenderà ufficialmente il via il prossimo 2 dicembre, con la prima delle iniziative in cartellone, il Natale di Camerino. Appuntamenti per tutte le età che, come da tradizione cittadina, spazieranno dalla cultura all’enogastronomia, passando, ovviamente, per famiglie e bambini.

“Il Natale è per eccellenza il momento della comunità – ha detto il vicesindaco Antonella Nalli – insieme all’assessorato al turismo e a quello alle attività produttive e con l’amministrazione comunale tutta, abbiamo voluto coinvolgere le forze cittadine, le attività commerciali e tutte quelle associazioni che da sempre rappresentano la vera energia in più della nostra Camerino. Ne è nato un programma ricchissimo, con appuntamenti quasi tutti i giorni, a dimostrazione di una vivacità che non è mai venuta meno, neanche in questi anni di difficoltà dovuti al sisma”.

Il programma del Natale di Camerino, come già accennato, vivrà il suo primo appuntamento nella serata di venerdì due dicembre con un aperitivo in musica presso il Bar Civico 28, per poi proseguire domenica con una escursione sulla Via Lauretana e, in serata, lo spettacolo teatrale “Figlie di Eva”, con Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere e Michela Brambilla.

“Dal 2 dicembre al 7 gennaio ce ne sarà per tutti i gusti –ha fatto eco l’assessore al turismo, Silvia Piscini – il cartellone che oggi pubblichiamo per la prima volta parla da solo. Ci tengo, però, a mettere l’accento sulla singolare Casa di babbo Natale che abbiamo deciso di allestire per quest’anno. Il terremoto del 2016, infatti, ci ha privati del nostro centro storico e di quei luoghi che da sempre rappresentavano il ritrovo della comunità, con molte famiglie che hanno dovuto spostarsi nelle SAE o in altre zone. Anche Babbo Natale aveva la sua casa in centro e ha dovuto adeguarsi, allestendo il suo spazio in un bus-navetta messo a disposizione da Contram Spa. Potrà, così, essere presente in tutti i luoghi, raggiungere tutti i bimbi e presenziare, con tanto di casa al seguito, a tutti gli eventi del nostro programma di Natale. E lo farà in maniera ecosostenibile, visto che la navetta scelta da Babbo Natale per allestire la sua casa è elettrica. Un messaggio di sensibilizzazione nella tradizione di una festa e un simbolo in più per una Camerino che vuole proiettarsi sempre di più verso un futuro capace di liberare opportunità”.
Una serie di incontri finalizzati all’adozione dei provvedimenti più opportuni per la definizione di un piano generale e condiviso per procedere alla “stabilizzazione delle stalle provvisorie” che insistono nell’area del Cratere.

Questo lo scopo della nota tecnica inviata dall’assessore regionale all’agricoltura Andrea Maria Antonini al Commissario straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini.

Si tratta di un intervento molto atteso tenuto conto non solo delle inevitabili difficoltà legate al periodo invernale ormai alle porte, ma anche alle tante difficoltà congiunturali in corso.

“Mi preme ribadire la vicinanza e l’interesse da parte della Regione nei riguardi di un versante strategico e di pregio per il tessuto economico e produttivo delle Marche come quello degli allevatori, in special modo dei territori colpiti dal sisma negli anni scorsi – evidenzia l’assessore Antonini – In totale, sono circa 640 i ricoveri provvisori per animali (bovini - ovini) e alimenti zootecnici (fienili) che necessitano di una adeguata regolamentazione. Il tutto, ovviamente, per scongiurare sia l’ipotesi dello smontaggio di tali strutture di emergenza (realizzate all’indomani degli eventi sismici del 2016 e del 2017) che si sono rivelate assai funzionali e preziose all’indomani dell’emergenza, e al tempo stesso per evitare che il mantenimento delle stesse sia ancora a carico della Pubblica Amministrazione. Sul tavolo – prosegue Antonini – abbiamo ipotizzato, insieme ai tecnici e ai funzionari del servizio, una possibile forma di cessione ad ogni azienda assegnataria del modulo (stalla) di emergenza, tenuto conto, naturalmente, dei profili di sostenibilità sul piano urbanistico, paesaggistico, economico”.
Venerdì 2 dicembre manifestazione regionale sanità pubblica, promossa e organizzata dalle segreterie regionali di Fp Cgil, Fp Cgil Medici, Cisl Fp, Cisl Medici  Uil Fpl Marche, UIL Medici.

Ad Ancona con inizio alle ore11.00 in piazza del Plebiscito è previsto un presidio dei lavoratori della sanità pubblica per chiedere alla politica regionale: assunzioni, risorse, stabilizzazioni, il riconoscimento delle professionalità ed una Riforma Regionale della sanità condivisa con Rsu e sindacati .

A poche settimane dall'entrata in vigore dei contenuti della nuova legge regionale - recita il comunicato dei sindacati-  necessita un confronto vero in grado di dare risposte ai lavoratori che dovranno concretamente  realizzare nel territorio  gli obiettivi chiesti dalla normativa in vigore dal 1 gennaio 2023. Nessun nuovo modello sanitario può prescindere dal personale, da adeguate dotazioni organiche, da fondi che tengano in conto , dopo i terribili anni del Covid, delle professionalità dei lavoratori, ancora spesso precari ed in attesa di stabilizzazione. Obiettivi che si possono raggiungere solo ed esclusivamente con la massima partecipazione in ogni realtà di Rsu e delle organizzazioni sindacali - conclude la nota- Per questo, operatori sanitari e medici scendono in piazza per chiedere l'immediato intervento della politica regionale con risposte concrete.
Gli alunni del plesso di Valfornace della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Mons. Paoletti” di Pieve Torina, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, hanno tenuto una lezione alla presenza delle classi quarte e quinte della primaria.
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All’incontro a scuola hanno assistito anche il sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, il vicesindaco, Ivan Cecola, oltre alla rappresentante della Commissione regionale Pari Opportunità, Paola Gerini
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La lezione, coordinata dalla professoressa Lucia Bravetti, si è articolata in tre momenti che sono stati dedicati alla storia dell’istituzione della giornata del 25 novembre ed al suo significato, alla presentazione della figura di Giovanna d’Arco e all’attualizzazione della sua vicenda ed infine ad una riflessione degli stessi alunni sulla lezione, sintetizzata in tanti post - it colorati appesi dai ragazzi sulla piccola “panchina rossa”, simbolo della giornata stessa, realizzata dagli studenti e posta all’ingresso della scuola.
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La lezione è terminata con l’intervento della rappresentante della Commissione regionale pari opportunità, Paola Gerini, che ha portato i saluti della presidente, spiegato ai ragazzi il ruolo dell’istituzione, le iniziative intraprese e ha dialogato sui temi del rispetto, del superamento degli stereotipi, della violenza di genere e sul superamento della disparità di genere. Una lezione di educazione civica, che ha visto intrecciarsi storie del passato e del presente, parole e pensieri di grandi e piccoli, della scuola e delle istituzioni del territorio, tutti uniti per acquisire la consapevolezza che la violenza contro le donne comprende tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, sociale, psicologica e/o economica e la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, e continua purtroppo ad essere un fenomeno preoccupante in tutto il mondo, sia per la diffusione sia per la drammaticità degli eventi, che progredisce nella disuguaglianza e nella discriminazione. Rileggendo i post-it scritti dagli alunni, e appesi sulla piccola panchina rossa, non si può non pensare alle parole di Malala Yousafzai ascoltate in apertura della lezione: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”. Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione n 54/134 del 17/12/1999 per ricordare le vittime di abusi, maltrattamenti e femminicidi e per combattere le discriminazioni e le disuguaglianze di genere. La data del 25 novembre, non è casuale ma vuole ricordare un brutale assassinio avvenuto nella Repubblica Dominicana, dove le tre sorelle Mirabal, considerate rivoluzionarie, vennero torturate e uccise.
Un incontro cordiale e costruttivo quello che si è tenuto martedì mattina in Regione per parlare delle problematiche e del futuro dell’ospedale di Camerino, voluto e organizzato dal Vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui.
Oltre a Pasqui erano presenti l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente dell’Ambito Sociale di Camerino Alessandro Gentilucci e una delegazione del comitato “Salviamo l’ospedale di Camerino” guidata da Angiolo Napolioni.
Per prima cosa, tutti i partecipanti al tavolo di lavoro hanno sottolineato l’importanza di una struttura ospedaliera come quella di Camerino che non può essere assolutamente e in alcun modo ridimensionata, in quanto punto di riferimento cruciale per un vastissimo territorio dell’entroterra maceratese già alle prese con enormi problematiche causate dalle caratteristiche orografiche e dalla cronica carenza di infrastrutture.
Allo stesso modo, è stato ribadito come la politica degli ultimi dieci anni abbia effettivamente portato l’ospedale di Camerino a perdere alcune delle sue peculiarità e a renderlo, di conseguenza, meno appetibile per il personale medico e paramedico.
L’attuale governo regionale, però, sta cercando di invertire la rotta garantendo che Camerino resterà Dea (Dipartimento Emergenza e Accettazione) di Primo Livello e cercando, per quanto sarà possibile, di potenziarlo ulteriormente.
In tal senso, si sono chiaramente espressi sia l’assessore Saltamartini che il vicepresidente Pasqui, anche nella sua veste di membro della IV Commissione permanente Sanità e Servizi Sociali.
Ci sarà, quindi, grande collaborazione fra tutti i soggetti istituzionali che hanno preso parte a questo primo tavolo di lavoro, con l’impegno di incontrarsi ancora, anche insieme al Comitato, per fare il punto della situazione.

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