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Venerdì 25 Novembre, alle 21:15, torna in biblioteca a Belforte del Chienti l’ autrice marchigiana Giulia Ciarapica, che presenterà il suo secondo romanzo “Chi dà luce rischia il buio” (2022), Rizzoli editore.

Il libro è il seguito di “Una volta è abbastanza”, la storia Annetta, Giuliana, Valentino e della comunità di Casette d’ Ete nei venti anni successivi alla guerra; periodo ricco di fermento che vede la nascita delle prime botteghe in cui si cuciono le scarpe.

In “chi dà luce rischia il buio” Annetta, Giuliana e Valentino, anche attraverso le loro storie personali e familiari, faranno vivere ai lettori il periodo del boom economico e delle lotte operaie. L’Italia cambierà profondamente e la strada verso il successo internazionale della Valens, azienda di calzature da neonato di Valentino e Giuliana, si rivelerà ricca di insidie. Un romanzo storico e familiare che appassionerà il pubblico.
I carabinieri della stazione di Matelica hanno arrestato un extracomunitario di 38 anni, di origine kosovara e residente in città, autore dei furti compiuti in una palazzina del centro.

Nel corso dei servizi di controllo sul territorio i militari hanno notato una porta finestra aperta al primo piano di un palazzo in via Angelo Giovani evacuato qualche giorno fa in quanto reso inagibile a causa di un incendio.

All’interno di uno degli appartamenti le forze dell’ordine hanno scoperto il trentottenne trovato in possesso della refurtiva consistente in oro, denaro e gioielli e di strumenti atti all’effrazione.

Così l’extracomunitario è stato arrestato e la refurtiva restituita ai legittimi proprietari.
Gli investigatori del centro operativo per la sicurezza cibernetica – Polizia Postale e delle comunicazioni “Marche”, hanno arrestato un uomo di 54 anni, nato a Tolentino, per la detenzione di oltre 31.000 files contenenti immagini e video pedopornografici.

Il materiale rinvenuto ritraeva minori tra i 6 e i 13 anni coinvolti in atti sessuali tra loro e con adulti.

L’indagine, coordinata dal servizio Polizia postale e delle comunicazioni, centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online, è partita dalla segnalazione presentata da un organismo internazionale.

Accertamenti investigativi svolti dalla Polizia Postale di Ancona avevano consentito di correlare altre 12 segnalazioni dello stesso organismo e di identificare il destinatario della perquisizione, privo di precedenti di polizia.

L’attenta e scrupolosa analisi delle informazioni fornite ha permesso di identificare e rintracciare l’utente, residente nella provincia di Macerata, nei cui confronti l’Autorità Giudiziaria di Ancona ha emesso poi un provvedimento di perquisizione.

Data l’ingente quantità del materiale rinvenuto, ritraente bambini in età preadolescenziale e prepuberale, gli operatori della polizia postale marchigiana hanno dunque proceduto all’arresto in flagranza di reato dell’uomo, che è stato condotto in carcere su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura di Macerata. 

Il Gip del Tribunale di Macerata ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

c.c.
Ha creato sorpresa in città e preoccupazione tra coloro che hanno a che fare con la scuola, la notizia della delibera del Consiglio provinciale di Macerata che, relativamente al dimensionamento scolastico per gli Istituti superiori, propone alla Regione Marche di aggregare l’ITCG Antinori con l’IPIA Pocognoni per creare un unico polo tecnico professionale (IIS) “Antinori-Pocognoni” con sede legale a Matelica.

Il Circolo locale del Partito Democratico esaminata la proposta e approfondita la tematica esprime preoccupazione per la perdita di posti di lavoro nella nostra città e per la possibile minore efficacia dell’istituto in termini di proposta e di attività didattica, che inficia direttamente sulla formazione degli alunni.

Non riusciamo a capire come mai la provincia e nello specifico il suo Presidente Parcaroli, non abbia seguito quelle che sono le linee Guida per la programmazione della Rete Scolastica e dell’offerta formativa per il triennio2023/26 della Regione Marche (deliberazione approvate dall’Assemblea Legislativa Regionale nella seduta del 4 ottobre 2022, n.83) e si siano imbarcati in questa operazione molto discutibile e che mette in difficoltà anche i buoni rapporti tra comuni dell’entroterra.


Nelle Linee Guida infatti, viene specificato quanto segue “il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e dell’offerta formativa deve essere derogato e non deve applicarsi ai Comuni colpiti dal sisma del 2016 e compresi nell’elenco di cui all’articolo 1 dell’Ordinanza del Commissario Straordinario n.101del 30 aprile 2020 per un periodo di sei anni” quindi le questioni numeriche (che comunque potrebbero non essere così precise con qualche numero gonfiato dove c’è una scuola in difficoltà) non contano essendo Camerino nell’elenco citato.

Il comportamento della Provincia è da condannare anche in considerazione dell’incontro della Conferenza delle Autonomie (incontro con i Comuni e le Unioni Montane) in quanto tra i 26 enti locali presenti 3 hanno votato a favore (Matelica, San Severino Marche e Provincia) mentre tutti gli altri o sono stati contrari o si sono astenuti. Quale è dunque la razionalità nelle azioni del presidente Parcaroli e della consigliere Laura Sestili, delegata alla programmazione della rete scolastica? Probabilmente le uniche ragioni sono elettorali: da un lato colpire l’Istituto Monti di Pollenza per portare a Macerata le scuole di Sforzacosta, dall’altro nel caso del Pocognoni, fare un favore per ordine del suo partito, la Lega quando non c’è motivazione valida.


Il Circolo del Pd auspica che la Regione, coerentemente con quanto affermato nelle linee guida, approvate dall’assemblea regionale, non accetti la proposta della provincia di Macerata e sollecita i diversi consiglieri regionali del territorio a tener fede alle stesse, perché la vita della scuola e del territorio non abbiano da soffrire da prese di posizioni al di fuori di quanto coerentemente deciso.

Su sanità, trasporti e servizi socio sanitari il governo regionale dovrà coerentemente rispondere alle tante promesse e sconfessare le proposte della provincia che invece di sostenere le proprie istituzioni e i propri territori li fa entrare in conflitto. Si sta verificando che il castello di carte su cui regge il governo di questi enti sta pian piano crollando come previsto, dimostrando incapacità non solo politiche, ma tecniche.



Inoltre ci facciamo portatori dell’esigenza che la difesa delle istituzioni scolastiche sia interpretata dalla massima espressione della città, dal consiglio comunale e quindi sollecitiamo chi di dovere a convocare una apposita riunione del consiglio. Qui ci si appellerà, rispettandoli, al buon senso dei consiglieri affinché si dibatta il tema e si scriva un documento, o mozione, che possa rappresentare la volontà della città nei vari consessi provinciali e regionali. Entrambe le liste assieme. Il fine comune deve essere quello di salvaguardare un prezioso e storico istituto del territorio come è l’Antinori. Per concludere dobbiamo inoltre sottolineare la capacità, la passione e la competenza dimostrati dal dirigente scolastico, il preside Francesco Rosati; il quale con duro lavoro negli anni ha portato a far crescere sia i numeri che la qualità didattica dei Licei ed ora sta facendo lo stesso cruciale lavoro con questo istituto tecnico di ragioneria e geometri, e a cui va il ringraziamento di tutti.
Come da tradizione l’associazione Adesso Musica di Camerino (sezione istituto musicale “Nelio Biondi” e sezione Banda “Città di Camerino”) martedì 22 novembre ha festeggiato Santa Cecilia, patrona della Musica, con una serie di iniziative.
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Nella mattinata, alle ore 10, nell’auditorium dell’Accademia della musica si è tenuto il concerto "La musica incontra la scuola", riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che ha visto protagonista il duo di Perugia, Patrizio Scarponi al violino e Giuseppe Pelli al pianoforte con un programma di musica romantica che ha catturato l’attenzione degli studenti. Hanno portato il saluto ai partecipanti l’assessore alla cultura e vicesindaco della città di Camerino Antonella Nalli, il direttore dell’Accademia M° Vincenzo Correnti e il dirigente scolastico prof. Francesco Rosati.
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Nel pomeriggio una piccola formazione bandistica, con gli elementi più giovani e alcuni nuovi componenti, ha sfilato per le vie del Sottocorte Village sfidando una temperatura prettamente invernale.

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Alle ore 18,30, nella basilica di San Venanzio è stata celebrata la santa messa accompagnata dall’esecuzione di brani liturgici. Don Marco Gentilucci, parroco della Basilica, si è soffermato sull’importanza della musica e sulla bella esperienza di chi fa parte della banda.
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Poi un momento conviviale ha concluso l’intensa giornata. Il presidente dell’Associazione, Gilberto Spurio, ha voluto ringraziare tutti coloro che operano all’interno di Adesso Musica nei vari ruoli, a partire dal direttore M° Vincenzo Correnti, agli insegnanti della scuola e soprattutto ai tanti giovani che frequentano l’istituto musicale Biondi.
Presenti il sindaco Lucarelli, che ha rivolo un pensiero di ringraziamento alle famiglie che supportano la passione dei loro figli, il vicesindaco Antonella Nalli, gli assessori Silvia Piscini e Stefano Falcioni e il vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, da sempre vicino a questa istituzione, come assessore prima, come sindaco poi, che ha espresso parole di apprezzamento verso un gruppo che rappresenta la “musica” e che rende bello ogni evento della Città.
L’Amministrazione comunale di Sarnano ha iniziato i lavori per l’analisi, l’adeguamento ed il progetto del nuovo piano regolatore comunale adottando il metodo partecipativo, una sorta di “coprogettazione” fatta insieme ai cittadini, alle categorie e alle istituzioni.

“Lo strumento urbanistico che si vuole rinnovare, risalente a 48 anni fa - spiega il consigliere delegato Ermanno Dell’Agnolo - vuole essere non più uno strumento di vincoli e parametri ma uno strumento di progetto dove chiunque sia interessato ad uno sviluppo potrà leggere tutte le informazioni legate al territorio e quindi proporre progetti compatibili e sostenibili per un corretto sviluppo dello stesso. I lavori sono partiti già con l’insediamento di questa amministrazione nel 2019 e sono consistiti, in questi tre anni, nel digitalizzare il piano regolatore esistente su un supporto informatico geo referenziato e pertanto corrispondente perfettamente allo stato dei luoghi. La seconda fase ha visto la redazione di una variante minore al piano regolatore per consentire da subito la correzione di alcuni problemi legati alla semplice nomenclatura e quindi consentire a circa 150 lotti di terreno, l’edificazione diretta in luogo della edificazione indiretta attraverso nullaosta paesaggistico.
I lavori” aggiunge Dell’Agnolo “sono poi proseguiti nell’analizzare e verificare tutti gli standard urbanistici previsti nel piano regolatore, variante ‘85 e dimensionati su una popolazione teoricamente insediabile pari a 7300 unità. È stata poi tirata fuori la vecchia delibera del 1983 con la quale il consiglio comunale ha classificato le strade presenti nel territorio comunale. Questa cartografia è stata integrata con le conoscenze di oggi e l’aiuto di quanti conoscono bene il territorio. I lavori poi sono proseguiti sovrapponendo alla cartografia di piano il piano territoriale di coordinamento e il piano paesaggistico regionale nonché la micro zonizzazione sismica, il PAI (piano per la salvaguardia idraulica ed idrogeologica) e tutti gli altri strumenti e studi superiori. Abbiamo quindi intrapreso, avuta la disponibilità di studenti insegnanti e genitori, un percorso conoscitivo con i 200 ragazzi frequentanti le scuole superiori di Sarnano. Abbiamo visitato insieme a loro il territorio sotto un profilo naturalistico e antropico storico e produttivo-commerciale, chiedendogli di dividersi in gruppi, ne hanno formati 40, e studiare una loro proposta per illustrare come vorrebbero o vedrebbero la Sarnano del futuro. Ne sono scaturiti 40 progetti tradotti poi in altrettanti video ove i vari gruppi illustrano in circa un minuto cadauno il loro progetto”.

Giovedì 24 novembre questi lavori verranno pubblicati mediante una proiezione nella sala conferenze comunale nel palazzo Brunforte dalle 10 alle 12. I ragazzi così potranno vedere i lavori dei loro colleghi, commentarli e, alla fine del meeting, il gruppo di progettazione del piano regolatore di Sarnano farà la sintesi di quanto i ragazzi hanno prodotto e delle indicazioni che gli stessi, con i loro lavori, hanno dato per il progetto del nuovo piano regolatore.  Nei punti chiave del paese verranno installati dei totem con dei questionari, in modo che i cittadini possa trasmettere le proprie idee in merito al nuovo PRGC. Gli stessi questionari verranno posti anche sui canali social di Sarnano. Per questo si invita la popolazione a dare il proprio contributo.
Meno burocrazia, più sostegno alla multifunzionalità in agricoltura, azioni di contenimento della fauna selvatica e due grandi no al consumo di suolo e al cibo sintetico. Sono i cinque punti programmatici che Coldiretti Marche ha sottoposto all’assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Maria Antonini, alla suo primo incontro pubblico con i vertici regionale della Federazione dei Coltivatori Diretti. L’occasione è stata data dal convegno, organizzato in collaborazione con Campagna Amica, Filiera Italia e Camera di Commercio delle Marche, dal titolo “Quale futuro per il comparto agroalimentare tra politiche europee, cambiamenti climatici e cibo sintetico” ospitato all’auditorium Tamburi della Mole Vanvitelliana di Ancona.

“L’agricoltura oggi nelle Marche fattura 2 miliardi di euro – ha detto la presidente Gardoni – e anche alla luce dei cambiamenti epocali legati al mondo agricolo nazionale e internazionale abbiamo voluto presentare alcune linee programmatiche urgenti, la cui attuazione è ritenuta prioritaria per il settore agricolo e forestale marchigiano”. Sullo sfondo c’è  la grande battaglia nazionale contro il cibo sintetico.

Nei giorni scorsi è partita anche nelle Marche la petizione per chiedere una legge che vieti la “costruzione”, la commercializzazione e il consumo di cibo sintetico e oggi, nelle mani del vicepresidente nazionale di Coldiretti, David Granieri, e del segretario generale Vincenzo Gesmundo, sono state consegnate oltre 6mila sottoscrizioni raccolte tra i marchigiani.

“Non esiste agricoltura senza legame con il territorio e costruita solo nei laboratori - ha detto Acquaroli - Le Marche, l’Italia intera, vantano una storia e una tradizione che cozzano contro i cibi costruiti in laboratorio".

“L’agricoltura – gli ha fatto eco l’assessore Antonini nel sottoscrivere il documento programmatico – è un settore determinante che rappresenta il vero patrimonio della nostra regione, gli agricoltori non si sentano abbandonati perché la Regione con tutti gli strumenti che ha a disposizione, politici e amministrativi, è a sostegno e presente per tutto ciò che può servire. “Il cibo sintetico? Il NO non è solo battaglia sul cibo ma una battaglia di civiltà. Per quanto mi riguarda adotterò tutti gli strumenti normativi e persuasivi per oppormi”. Presente anche Francesco Vincenzi, presidente dell’Anbi (Associazione nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari). 

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La città di Matelica si prepara al Natale tra installazioni e tante iniziative in programma. Sono partiti ormai da diverse settimane i preparativi per l’organizzazione del calendario natalizio e l’installazione degli addobbi e delle luminarie in tutto il territorio.
Per l’evento di accensione è già stata fissata la data di domenica 4 dicembre. Nel centro storico sarà poi creato un percorso con allestimenti specifici che condurrà alla casa di Babbo Natale, realizzata nei locali di vicolo Cuoio accanto al Museo Piersanti. L’attrazione sarà inaugurata giovedì 8 dicembre.

Tutte le domeniche di dicembre, inoltre, saranno arricchite da spettacoli e animazioni itineranti in tutto il centro storico. Torna anche l’appuntamento con il presepe vivente del 26 dicembre, che quest’anno avrà come sfondo la bellissima frazione di Braccano. Per l’occasione il piccolo borgo sarà collegato alla città di Matelica con un servizio di navette. Il 6 gennaio, infine, un altro gradito ritorno: quello della befana che scenderà dalla torre civica al centro di piazza Mattei.
Non mancheranno poi tanti altri eventi paralleli per un calendario che vedrà ogni settimana diverse iniziative in programma.

«Un modo per accendere la città da dicembre all’Epifania – spiega l’assessore al Commercio e al Turismo Maria Boccaccini – a giorni provvederemo alla distribuzione del calendario con tutti gli appuntamenti, sperando in un’ampia partecipazione in quanto ci sono diversi importanti eventi che riscalderanno l’atmosfera di Matelica. Un’offerta pensata per tutte le età con grandi ritorni e diverse novità. L’obiettivo è quello di avere una città sempre viva, che restituisca al visitatore un messaggio di speranza e di festa».
Sefro rinuncia alle tradizionali luminarie natalizie. Questa la decisione dell’amministrazione all'esito di un consiglio comunale che ha visto l'accordo unanime tra maggioranza e opposizione.

"La situazione socio-economica generale non consente al comune di Sefro di impegnare risorse economiche per tali iniziative, ma verrà comunque lasciato illuminato il palazzo del Municipio con il tradizionale tricolore italiano - dichiara il sindaco Pietro Tapanelli - Non si tratta semplicemente della bolletta per gli allestimenti luminosi, ma il caro energia ha un trend internazionale che non risulta attualmente gestibile e sono stati chiesti, per questo, sacrifici importanti ai cittadini, con lo spegnimento della pubblica illuminazione in molti punti del territorio comunale. Molte imprese e molti cittadini sono inoltre in difficoltà e riteniamo indispensabile, seppur con le capacità di un piccolo comune, destinare eventualmente un budget a chi, per il caro energia, dovesse avere necessità di un aiuto economico. Nel massimo rispetto di chi ha fatto scelte diverse - conclude Tapanelli - ci sentiamo di procedere per quest’anno in questa direzione, scusandoci con la popolazione per il Natale poco illuminato".


I Vigili del fuoco del distaccamento di Camerino sono intervenuti a Matelica, in via Giovani Angelo a causa dell'incendio di un’autovettura posta all’interno di un garage condominiale.

La squadra dei pompieri è intervenuta con due autobotti, in collaborazione con l’Autoscala proveniente dalla Centrale di Macerata, e ha provveduto a spegnere le fiamme evitando il propagarsi dell’incendio allo stabile sovrastante.

A causa del denso fumo che ha investito tutta la palazzina si è provveduto all'evacuazione dei condomini per motivi di sicurezza.

Fortunatamente non si registrano persone coinvolte nell’incendio, mentre uno degli appartementi sovrastanti il garage è stato dichiarato inagibile. 


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