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Deve ancora ritagliarsi un posto nel cuore dei vissani, ma sembra che la piazza “provvisoria” intitolata a Maria Cappa stia diventando un fulcro nelle vite dei cittadini e, soprattutto, che abbia convinto i commercianti e le loro attività. Qualcuno si è già spostato sul posto da mesi, altri attendono le ultime rifiniture, qualcun altro dovrà ancora pazientare. Ma di certo, nel prossimo futuro, tutte le vetrine saranno illuminate e vive. In questo modo gli esercenti, dopo la dispersione dell’immediato post terremoto, ritrovano un luogo comune, quasi un centro commerciale a cielo aperto come molti se ne vedono nelle grandi città.

Il clima non è di certo quello del pre-sisma, con le estati brulicanti di turisti e di proprietari di seconde case. Le presenze negli ultimi mesi, però, ci sono state. Soprattutto nei fine settimana. «C’è stato un bel via-vai per tutta la bella stagione e la piazza si è sempre riempita nei giorni festivi - racconta Leonardo Casaroli, farmacista che divide la sua attività tra la piazza di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera -. Sembra evidente che aver raccolto tutte le attività e i servizi in un unico luogo possa essere una scelta vincente. Abbiamo visto tante persone nei mesi scorsi e vedere tutte le vetrine una di fianco all’altra può fare la differenza: basta pensare ad un cliente della farmacia che deve acquistare un farmaco e, uscendo, passa di fronte al bar. Magari entra e consuma qualcosa. In questo modo si crea indotto e le attività rifioriscono».

Il punto tenuto da Federico Santocori, titolare del Bar Centrale, è lo stesso. La sua è stata la prima attività ad insediarsi in piazza Maria Cappa, addirittura diversi mesi prima del taglio del nastro. Dopo il periodo trascorso in una tensostruttura nella zona del Laghetto, «la nuova piazza è un grande passo avanti, rispetto ad altri paesi vicini dove le attività sono rimaste nei container - afferma -. Sembrano essere lontani i tempi in cui davvero non era rimasto nessuno. Ora si ricomincia a vedere un afflusso sempre più consistente di persone e, forse, avremo un vero e proprio cambio di marcia quando arriveranno anche i ristoranti. La scelta di costruire un luogo di aggregazione come questo rimane comunque vincente - conclude -. C’è la preoccupazione per il caro bollette, ma siamo comunque intenzionati a non mollare».

Poco distante, arrivato in piazza qualche mese dopo rispetto a Santocori, c’è l’Enoemporio del gusto, di Giuseppe Capocci. Sta ancora aspettando l’insegna per il suo locale, ma le porte sono già aperte per chi ha bisogno di comprare qualcosa. «Dopo il terremoto siamo stati un po’ sbattuti a destra e a sinistra, anche io sono stato qualche tempo al Laghetto - racconta -. Sono stati anni difficili, ma questa nuova piazza è una buona mossa per rilanciarci. È chiaro che le problematiche resteranno fino a quando non sarà ricostruito tutto il paese, ma se non altro ora c’è l’effetto di aggregazione dei diversi esercizi commerciali. Per quanto mi riguarda ho provato anche a reinventarmi. Sono sommelier e ho pensato che, oltre all’edicola e all’emporio, fosse il caso di allargare i miei orizzonti. Ora vendo anche vini e prodotti tipici. Credo sia il modo giusto di offrire un servizio».

l.c.

Approfondimento nel prossimo numero dell'Appennino camerte


Dopo l’evento del maggio scorso, quando il Palasport di Sarnano ha ospitato la finale Nazionale del Campionato Squadre Allieve Gold 2022 della Federazione Italiana di Ginnastica Ritmica, sabato 12 e domenica 13 novembre a partire dalle ore 9, si svolgerà la finale Nazionale del Campionato Individuale Gold Allieve della Federazione Italiana di Ginnastica Ritmica, organizzata da Ginnastica Fabriano.

La gara vedrà la partecipazione di centinaia di giovanissime atlete da tutta Italia che concorreranno all’assegnazione di quattro titoli italiani.

“Si tratta di un evento di portata nazionale che in passato è stato ospitato nelle strutture di grandi città: averlo a Sarnano - dice il sindaco Luca Piergentili - è un'enorme soddisfazione per l’Amministrazione Comunale che da anni lavora per attirare qui nuove manifestazioni sportive di rilievo. Siamo convinti che lo sport sia un veicolo promozionale di grande efficacia perché, oltre a dare visibilità al territorio, muove moltissime persone. Avremo a Sarnano le migliori atlete della ritmica italiana, ma ci saranno anche tante famiglie che verranno per seguire l’evento, alloggeranno nelle strutture ricettive e avranno l’opportunità di conoscere il nostro Comune: visitare il centro storico e i musei, percorrere gli itinerari naturalistici, scoprire le nostre tipicità. Un ringraziamento doveroso va alla Società Ginnastica Fabriano e alla Federazione Italiana Ginnastica per aver scelto ancora una volta Sarnano”.
Un secolo. E’ il traguardo raggiunto dalla signora Daria Ciari e dalla signora Marina Tomassoni. Entrambe, infatti, hanno compiuto 100 anni in questi giorni e l’amministrazione comunale di Camerino ha voluto omaggiarle con un simbolico dono e, nel caso della signora Tomassoni, anche con la visita del sindaco Roberto Lucarelli e dell’assessore Silvia Piscini.

La signora Ciari ha compiuto i cento anni lo scorso 5 novembre e ha festeggiato insieme ai suoi cari a Osimo, cittadina in cui si è trasferita da qualche anno. Il Comune di Camerino le ha inviato una lettera di auguri insieme a una stampa della città.
La signora Tomassoni li ha invece compiuti ieri, 9 novembre, e, sempre nella serata di ieri, il sindaco Lucarelli e l’assessore Piscini l’hanno raggiunta nella sua abitazione camerte per la consegna di un omaggio floreale e un piccolo momento di festa insieme.

“Con Marina – ha raccontato l’assessore Silvia Piscini – abbiamo brindato e mangiato una fetta di torta oltre che scambiato alcune battute sugli episodi della Camerino del passato. Un momento di grande intensità per me che sono l’assessore più giovane e l’altra ‘Anni ‘90’, insieme al consigliere Alessandro Salvetti, eletta in consiglio comunale”
«Come Circolo locale del Partito Democratico siamo onorati del fatto che l’assessore regionale Aguzzi, a nome di Forza Italia, ci abbia risposto in una nota, apparsa il 4 novembre, confermando che non si è mai parlato di una discarica a Camerino. Gli siamo grati di questa informazione, anche se dobbiamo sottolineare due cose. La prima è il fatto che di una discarica nella città camerte forse non se ne è parlato a livello regionale, ma in quello provinciale di certo sì e qui spiegheremo come e quando. La seconda questione è che come assessore regionale non ha un ruolo specifico locale, e avremmo voluto e ci saremmo aspettati dal sindaco Lucarelli o dalla provincia, un comunicato in tal senso»

Lo scrive il Partito democratico di Camerino precisando che la nota era proprio indirizzata all'amministrazione comunale che ancora deve rispondere al quesito che le è stato posto: «Dire semplicemente se si vuole o non si vuole la discarica».


La nota  passa quindi a sottolineare che nella presa di posizione del circolo locale del PD  non si parlava di una discarica a Camerino come decisione già presa, ma del fatto che il comune di Camerino non avesse presentato osservazioni rispetto ai siti individuati come possibili luoghi destinati a discarica nel territorio di riferimento,  facendo intendere una condivisione dei criteri e una accettazione degli stessi.

«Per rispondere all’assessore Aguzzi, quindi, prendiamo semplicemente la “Relazione di piano” elaborata dall’Ata nel febbraio 2020, utile ad individuare un nuovo sito adibibile a discarica - continua il PD di Camerino-.  In tale relazione dopo l’elaborazione di alcuni criteri di idoneità e macro localizzazioni emergono circa un’ottantina di siti in tutta la provincia dove è possibile ipotizzare una discarica dopo la fine della metratura di quella di Cingoli. Nel comune di Camerino sono presenti 11 di questi siti, uno che comprende anche territorio di Muccia. Più avanti nel documento c’è una classificazione di tutti questi siti in quattro diversi gradi di preferenzialità e in quello più alto sono inclusi 7 siti. Il secondo di questi è proprio un sito collocato a Camerino, ed insieme al primo che si trova a Corridonia è l’unico che ha il massimo grado anche nell’elemento dell’area, essendo elevata. I vari comuni sono stati invitati da quel momento a far pervenire osservazioni tecniche all’Ata fino al 2021 ed il comune di Camerino decise all’epoca di fare ricorso al Tar.

Arriviamo ora a noi. Nelle scorse settimane dai mezzi di stampa locali è, infatti, emerso che dei 22 comuni interessati da quelle macro-aree individuate solo i comuni di Camerino e Muccia non hanno fatto pervenire osservazioni. Non essendoci scadenze imperative o altri limiti, l’Ata può ricevere a tutt’oggi tali osservazioni, perciò il comune le può inviare e francamente non troviamo motivi per non elaborarle. Sicuramente ci saranno nuove fasi-  prosegue la nota- ; la prossima si occuperà di certo di delimitare ancora di più i siti idonei ad ospitare la discarica e come già abbiamo sottolineato non si riuscirà ad aprire in tempo la nuova area con conseguente innalzamento dei costi per i cittadini. Non c’è però costo allora nel dire semplicemente quale è la scelta politica dell’amministrazione. Si vuole la discarica o no?

Una cosa combacia nel discorso di Aguzzi e nel nostro - dicono i componenti del circolo Pd di Camerino-.  La provincia non si sta dimostrando capace a gestire la situazione. Arriva conferma che la nostra è la provincia più in ritardo nell’elaborazione del Piano d’ambito dei rifiuti e non sono bastate le pressioni regionali. I costi dovuti alla spedizione dei rifiuti in altre provincie non saranno esigui e ad oggi l’unico documento che dà un’idea deli criteri e dell’individuazione è la Relazione di piano, che non è vincolante, ma esplicativa.

Per concludere, se come dice l’assessore regionale non si parla di Camerino come sede di discarica,  perché il sindaco, i consiglieri comunali, il presidente della provincia non prendono una posizione pubblica, ma si nascondono sui social dietro le dichiarazioni di Aguzzi? Con questa presa di posizione a nome di FI ci sembra che si voglia targare a tutti i costi l’attuale amministrazione, che si è presentata come lista civica, in una compagine di partito, quando sappiamo che ci sono altre sensibilità all’interno che speriamo si rendano autonome.

Ciò che vogliamo far capire è poi il fatto che adesso le questioni di cui si dovrebbe occupare il comune sono altre.- conclude il PD camerte-.  
C’è una città da ricostruire, lo sappiamo tutti benissimo, case e edifici che rischiano di rimanere distrutti per colpa di lentezze tecniche enormi, che continueranno se non si affronta la situazione essendo coscienti che tra tecnici e ditta c’è troppo da fare e poche persone. Un Psr da eseguire, e tanto lavoro. Non è possibile ora pensare a discariche o ad altre cose per questo comune».
Sala piena e tanti spunti interessanti. Successo per l’incontro “Difendiamoci dai truffatori” organizzato dal Comune di Castelraimondo presso l’oratorio.

In tanti hanno partecipato all’appuntamento pensato dall’amministrazione comunale per sensibilizzare la cittadinanza su truffe e furti grazie alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, nello specifico con la Compagnia di Camerino e la Stazione di Castelraimondo. Oltre al sindaco Patrizio Leonelli, al vicesindaco e assessore alla Sicurezza Roberto Pupilli e all’assessore ai Servizi Sociali Ilenia Cittadini, sono intervenuti il capitano Angelo Faraca, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Camerino e il maresciallo Danilo D’Afflisio, comandante della Stazione dei Carabinieri di Castelraimondo. Il capitano Faraca ha spiegato con esempi concreti le truffe con contatto diretto e le truffe senza contatto, supportato dal maresciallo D’Afflisio.

«Conoscere queste truffe ci permette di non cadere nell’inganno – spiega il sindaco Leonelli -. Ci tengo a ringraziare il capitano Faraca e il maresciallo D’Afflisio, così come don Mariano che ha messo a disposizione gli spazi dell’oratorio per incontrarci e la responsabile dell’Ufficio dei Servizi Sociali Anna Benigni che ha promosso e collaborato alla diffusione della riuscitissima iniziativa».

Soddisfazione anche per il vicesindaco Pupilli, impegnato in prima persona sul fronte sicurezza. «Anche negli anni passati avevamo dedicato particolare attenzione ai temi della sicurezza – conferma Pupilli -.L’amministrazione comunale ha investito su questo tema dotando il territorio di telecamere intelligenti e di videosorveglianza, in modo da avere un importante controllo delle varie aree della città. Il nostro intento è potenziare ancora di più questi strumenti, rafforzando anche il gruppo di Controllo del Vicinato attivo dal 2018».Prevenire le truffe soprattutto nei confronti delle fasce più deboli è fondamentale per l’assessore Cittadini: «La collaborazione con le forze dell’ordine è vitale per il cittadino che va sensibilizzato e tutelato.Per questo siamo soddisfatti della partecipazione avuta a questo incontro che permetterà ai presenti di essere protagonisti nella tutela del territorio. Informarsi – conclude Cittadini - significa proteggere anche le persone che abbiamo attorno e quindi la nostra intera comunità». Si ricorda che per qualsiasi sospetto, dubbio o segnalazione ci si può rivolgere senza alcun problema alle forze dell’ordine attraverso il numero unico di emergenza 112.
Sarà San Ginesio ad ospitare l’assemblea federale delle aree Italia Centro-Est e Centro-Ovest dell’Unione Club Amici, Federazione Nazionale del Turismo Itinerante e dei Campeggiatori.  

Il prossimo 12 novembre i Presidenti delle Associazioni dei campeggiatori di Marche, Abruzzo, Umbria, Toscana, Repubblica San Marino, si incontreranno per l’assemblea federale indetta in occasione del raduno "RisorgiMarche", organizzato dai cinque Club marchigiani dell’Unione Club Amici per i giorni dall’11 al 13 novembre, per favorire il turismo nel comune ferito dal sisma del 2016 e, a cui parteciperanno quasi cento equipaggi provenienti da tutta Italia.

L'incontro federale sarà incentrato, soprattutto, sull’elezione dei prossimi presidenti delle due aree dell’Unione. Sarà presente anche il Presidente Nazionale della Federazione, Ivan Perriera, residente a Isernia, i Presidenti o consiglieri dei Camper Club:
Camper Club Terre Senesi di Monteroni d'Arbia (SI) - Camper Club Conero di Ancona - Camper Club Vallesina Plein Air di Jesi - Camping Club Civitanova Marche - Camping Club Pesaro - Pesaro Camper Club - Camper Club Foligno - Camper Club Le Sorgenti di Nocera Umbra e, per delega, i club Associazione Camperisti Perugini di Perugia, Federazione Campeggiatori Sammarinesi di RSM.

Ad accogliere gli equipaggi, che cominceranno ad arrivare dal pomeriggio di venerdì, saranno il sindaco Giuliano Ciabocco e il presidente della Pro Loco, Franco Bernabei, che hanno provveduto ad organizzare gli incontri, sin dalle ore 15,00 del pomeriggio di venerdì 11 novembre.

Il programma prevede, oltre a momenti di convivialità, anche la visita a parte del centro storico.

San Ginesio, fin dal 2011, è insignito del titolo di “Comune Amico del Turismo Itinerante”, progetto ideato e promosso dalla stessa Federazione al quale aderiscono circa 150 comuni su tutto il territorio nazionale, e il 12 novembre verrà consegnato l'attestato ufficiale al Sindaco Giuliano Ciabocco.
San Ginesio oltre ad essere "Bandiera Arancione" del Touring Club Italiano e Uno dei "Borghi più belli d'Italia" è l'unico Comune che rappresenta l'Italia ad aver ottenuto il riconoscimento di "Best Tourism Villages" da parte della UNWTO Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite.
“Per adesso il bilancio è solo il grande spavento a cui, purtroppo, siamo abituati” – Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, ha voluto rassicurare la cittadinanza dopo le scosse di terremoto di questa mattina, avvertite distintamente anche in città.

“Immediatamente – ha aggiuntto – abbiamo messo in moto la macchina delle verifiche tecniche, provvedendo subito ai necessari accertamenti negli edifici scolastici.
Per quanto riguarda quelli di competenza comunale, non si sono registrate criticità di sorta e le lezioni si sono potute regolarmente svolgere. Siamo inoltre in contatto con i tecnici della Provincia di Macerata che stanno provvedendo alle medesime verifiche nelle strutture che fanno riferimento all’ente provinciale e, anche in questo caso, non abbiamo notizia di danni o di particolari disagi.
Contestualmente il nostro personale è al lavoro per ulteriori verifiche in altri edifici cittadini.
In via cautelativa, infine, abbiamo sospeso gli accessi nel centro storico, in Zona Rossa, così da poter effettuare tutti i necessari controlli e salvaguardare l’incolumità dei cittadini e di quanti operano in quell’area.
La chiusura della vicenda giudiziaria legata al camping “Il Quercione” a Ussita ha rinnovato il dibattito tra maggioranza e opposizione. Dopo la caduta in prescrizione dei reati contestati all'ex sindaco Marco Rinaldi e l'assoluzione nel merito per l'ex primo cittadino Sergio Morosi, continua la discussione della politica cittadina. La minoranza incalza l'attuale sindaco Silvia Bernardini, che all'Appennino camerte ha parlato di una sentenza accolta «con soddisfazione» e della volontà dell'amministrazione comunale di «riaprire il prima possibile il camping, non appena gli accertamenti avranno scongiurato ogni rischio». Sul tema è arrivata la risposta della minoranza che tiene il punto, sottolineando ancora come «la zona sia soggetta a rischi idrogeologici» e come «sia necessario sanare gli abusi edilizi».

L'opposizione ha infatti rimarcato le condizioni di «inedificabilità assoluta dell’area a causa del rischio idrogeologico di esondazione del Rio Valruscio. Le dichiarazioni del sindaco Bernardini ci sembrano pretestuose, soprattutto per quanto riguarda il ritorno dei turisti all’interno del campeggio. Per quanto riguarda l’inagibilità del ristorante ci auguriamo che il comune non abbia presentato un progetto per la ristrutturazione: saremmo di fronte ad un danno erariale ed a nuove fattispecie di abusivismo edilizio – sottolinea la minoranza –. Dal punto di vista delle prerogative del sindaco, inoltre, in qualità di autorità locale di pubblica sicurezza avrebbe dovuto emettere un’ordinanza di demolizione dei manufatti abusivi. Non sappiamo se questo sia stato fatto o meno. Allo stato attuale delle cose è pretestuoso parlare di una riapertura se non siamo di fronte ad una sanatoria o ad un nuovo piano regolatore. Non ci si dovrebbe illudere su una riapertura del “Quercione” a stretto giro di boa».

Approfondimenti nel numero dell'Appennino camerte in edicola questa settimana

l.c.
«È con vivo e sincero interesse che apprendiamo la notizia di una richiesta di apertura a un incontro con il comitato “Salviamo l’ospedale di Camerino” avanzata da parte del vice presidente del Consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui che peraltro è anche membro della IV Commissione Sanità».
Così Angiolo Napolioni, presidente del comitato nato per la salvaguardia del nosocomio a servizio del territorio, in risposta al tavolo di lavoro concertato proposto da Pasqui. 

«L’iniziativa - prosegue la nota -,  non può che rallegrare tutti i cittadini dell’entroterra che hanno nel nosocomio camerte il presidio sanitario di riferimento. Si tratta di un argomento particolarmente delicato che riguarda la vita, il benessere e il futuro dell’intera popolazione dell’entroterra, per la stragrande maggioranza costituita da anziani, che ai disagi dovuti alla collocazione geografica, sommano quelli determinati dal sisma prima e dalla pandemia poi.
Da quasi due anni il Comitato per la salvaguardia dell’ospedale cerca di sensibilizzare le istituzioni locali, provinciali e regionali sulle continue carenze, inefficienze e disagi che la popolazione montana affronta ogni qual volta è costretta a ricorrere alle cure mediche ribadendo che la tutela delle popolazioni svantaggiate non può che passare necessariamente dal garantire il diritto fondamentale alla salute assicurando l’appropriatezza delle cure mediche. Prendiamo atto quindi, non senza sorpresa, della volontà del consigliere Pasqui di voler aprire un dialogo con il comitato e della sua evidente inversione di marcia rispetto alle dure critiche esternate nei confronti del comitato stesso all’indomani della sua costituzione e nei mesi che seguirono.
Ci sia consentito però sollevare, senza alcuna vena polemica ma solo con spirito costruttivo, qualche riflessione a riguardo - precisa Napolioni -. In particolare ci chiediamo perché proprio ora il consigliere Pasqui decide di aprire un dialogo con il comitato quando fino a questo momento lo ha considerato un nemico dell’attuale amministrazione regionale giungendo sin anche a ritenerlo strumento di lotta politica? Perché solo ora e non nel periodo antecedente l’approvazione del nuovo piano socio sanitario? Ci chiediamo ancora perché il consigliere decide di aprirsi al comitato quando lo stesso siede tra i banchi della maggioranza di Governo della regione e ne è autorevole rappresentante? Vi sono impedimenti per il consigliere regionale Pasqui nell’adottare, insieme alla sua maggioranza di governo, provvedimenti in favore dell’ospedale dell’entroterra? Obiettivamente, pur considerandola meritevole, troviamo curiosa questa sua iniziativa al punto da suscitare ulteriori, inquietanti, interrogativi: forse il consigliere Pasqui ha notizie non proprio positive per l’ospedale tanto da dover ricorrere all’appoggio del comitato? Forse nei pensieri della giunta regionale sono in programma provvedimenti con effetti penalizzanti per il nostro ospedale? Sono forse in programma ulteriori tagli e depotenziamenti? Ci auguriamo e vivamente speriamo che non sia così e che le nostre siano solo ingiustificate preoccupazioni - continua la nota -. Nessuna notizia invece dall’altro rappresentante camerte, il consigliere regionale Renzo Marinelli che probabilmente non ha nulla da dire a riguardo. Vedremo!! Per il momento consoliamoci (si fa per dire) dell’esito del concorso per la nomina del nuovo primario del reparto di cardiologia. Ci sia consentito esprimere innanzitutto i rallegramenti al vincitore che sembra essere il dottor Mazza, giovane professionista campano di alto profilo. A lui gli auguri più sinceri di buon lavoro. Il vincitore ci perdonerà se pubblicamente affermiamo di aver fatto sfacciatamente il tifo per altri concorrenti a noi più vicini.
Non ci resta che prendere atto, con un po’ di rammarico, dell’esito e sperare che il nuovo primario, chiunque esso sia, trovi nell’ospedale di Camerino il luogo ideale in cui dare il meglio della sua professionalità insieme a un ambiente che saprà sicuramente offrirgli, come sempre, tutto il sostegno, l’aiuto e l’affetto che le popolazioni della montagna sanno dare.
Sovviene alla mente solo una curiosa coincidenza - conclude Angiolo Napolioni -: sembra che i medici camerti siano quelli che pur vantando il più alto punteggio curriculare non riescano poi a esprimere nelle prove del colloquio tutte le loro potenzialità. Sicuramente una coincidenza, peccato».
Attimi di paura nella prima mattinata di oggi, quando la terra è tornata a tremare. Un terremoto di magnitudine 5,7 con epicentro in mare, al largo della provincia di Pesaro-Urbino ha svegliato le Marche alle 7.07, seguito da altre scosse di minore intensità. Avvertita distintamente anche nella provincia di Macerata, soprattutto sulla fascia costiera, la scossa ha fatto scattare immediatamente la macchina dei controlli. Diversi i comuni che hanno deciso per la chiusura delle scuole, nonostante molti degli studenti fossero ormai pronti a recarsi a lezione. Nel frattempo sono in corso i sopralluoghi per accertare la sicurezza degli edifici pubblici e delle infrastrutture.

In questo contesto Macerata è stato tra i primi comuni a decidere per la chiusura degli istituti. Nel capoluogo oggi nessuna lezione, neanche all'università che ha fatto sapere di aver sospeso lezioni, esami e sessioni di laurea. «Abbiamo predisposto quattro squadre di tecnici - spiega il sindaco Sandro Parcaroli - che si stanno occupando dei sopralluoghi nelle scuole. Oggi gli istituti rimangono chiusi, da noi come in molti altri comuni del maceratese, soprattutto nella zona costiera. Siamo in costante collegamento e seguiamo l'evolversi della situazione. Sembra comunque che non ci siano stati danni».

«Una misura precauzionale». L'ha definita così il sindaco di Matelica, Massimo Baldini. Anche nella sua città è scattata l'ordinanza che ha rispedito a casa gli studenti. «Non ci sono danni, l'ordinanza è preventiva, per evitare problemi alla sicurezza. Molti genitori erano preoccupati e quindi abbiamo deciso di prestare loro ascolto. Stiamo effettuando i sopralluoghi con i tecnici, la situazione è sotto controllo».

Altri comuni in cui ai è deciso per lo stop alle lezioni sono Recanati, Porto Recanati, Morrovalle, Monte San Giusto, Montecassiano e Appignano. In provincia di Ancona, tra gli altri, Fabriano.

Tutti in aula invece a San Severino Marche. Il sindaco Rosa Piermattei ha comunque fatto sapere come la macchina dei tecnici comunali sia già in azione per individuare eventuali criticità: «La situazione è sotto controllo e le strutture scolastiche sono al sicuro. Molti studenti erano già in auto o in pullman per venire a scuola e, visto che la loro sicurezza non è a rischio, abbiamo deciso di tenere gli istituti aperti».

Anche a Camerino nessuna interruzione nel servizio scolastico, anche qui in corso gli accertamenti del caso. A San Ginesio, il sindaco Giuliano Ciabocco ha fatto sapere di «aver effettuato le verifiche subito dopo le scosse - informa -. Questa volta c'è stato solo un forte spavento, ma siamo stati fortunati. Nessun problema alle strutture scolastiche, per questo le lezioni si tengono regolarmente».

l.c.

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