Radioc1inBlu

Cinque in una macchin, "siamo stati a cena tra amici". Denunciati dai Carabinieri della Compagnia di Tolentino tutti i ragazzi a bordo di una auto fermata ieri sera a San Severino. I controlli dei militari sono serratissim e stanno riguardando tutto il territorio della Compagnia. Il conducente alla guida ha riferito di aver trascorso con gli altri quattro una serata a cena a casa sua e che li stava riaccompagnando a casa uno a uno. A Sarnano invece i militari di quella Stazione hanno fermato un'autovettura con a bordo tre cittadini provenienti dal fermano e che volevano andare all'area camping di Sarnano dove hanno una roulotte per trascorrere lì il periodo di emergenza per il Coronavirus. Nel pomeriggio di ieri, infine, Tolentino la pattuglia della locale Stazione ha fermato un'autovettura con a bordo tre giovani del posto che stavano "passeggiando" in macchina.

Va a questo punto ricordato, soprattutto ai giovani che sembrano essere quelli che fanno più difficoltà a recepire il senso di questo momento di sacrificio insieme alle disposizioni del Governo, che sono vietate le uscite se non per i casi specificati dall'Autocertificazione (stato di necessità, acquisti generi alimentari, farmacia, richiesta di soccorso sanitario, attività sportiva o motoria). In tutti gli altri casi scatta automaticamente la denuncia. Quindi, fra i divieti, c'è anche quello di andare più persone in macchina benchè si indossino le mascherine perché ciò non consente il rispetto della norma di mantenere un metro di distanza fra le persone. Ll'Arma della Compagnia di Tolentino sta eseguendo, nel corso dei servizi di perlustrazione del territorio, controlli alla cittadinanza ed agli esercizi pubblici allo scopo di verificare che venga rispettato quanto previsto, spesso aiutando anche la popolazione a compilare l'Autocertificazione fermo restando che quest'ultima non è una giustificazione ad uscire ma solo un modo per dichiarare il motivo dell'uscita che, lo ripetiamo, deve essere solo per fini strettamente necessari. In totale, nella sola giornata di ieri sono state 11 le persone perché non si sono attenute a quanto ordinato dai Vertici Istituzionali. Uscire senza validissimi motivi, oltre a far scattare la denuncia, rappresenta anche un potenziale pericolo per la collettività e il Procuratore Capo ha riferito che qualora dovessero continuare ad accadere simili eventi sarà sua cura valutare più gravi conseguenze rispetto al solo 650 del codice penale.

Gaia Gennaretti 



 “Emergenza nell’emergenza”. Così il  sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci definisce l'ulteriore situazione di disagio e difficoltà dell'emergenza Coronavirus che  il comune è attivamente impegnato a fronteggiare. “Un nemico, il covid 19, che si aggiunge ai problemi quotidiani di chi vive nelle SAE. È una situazione complicata ma stiamo cercando di far fronte anche a questa nuova circostanza” prosegue Gentilucci. “Abbiamo attivato presso la sede municipale un COC (centro operativo comunale) specifico, attivo 24 ore su 24, con operatori dotati di tutte le strumentazioni di prevenzione (mascherine, tute, occhiali, disinfettanti, etc…) necessarie per consentire, soprattutto alle persone anziane, di poter ricevere a domicilio la spesa per generi alimentari, beni di prima necessità e medicine, in perfetta sicurezza, per loro e per gli operatori. Non solo: possiamo garantire anche un servizio di accompagnamento per le visite mediche nella speranza che presto si possa tornare alla normalità”. Il numero di telefono per i contatti è quello del centralino del Comune, ossia 0737.518022. “Importante è attenersi alle indicazioni che ci provengono dalla Protezione Civile e dalle autorità sanitarie” conclude Gentilucci “Tutti dobbiamo limitare le nostre uscite e i nostri spostamenti allo stretto indispensabile. È un momento di coscienza civile collettiva che dobbiamo assolutamente implementare per poter, una volta superata l’emergenza, ritrovarci e riabbracciarci”.
Oltre agli aiuti concreti che negli ultimi giorni stanno arrivando dalla Cina in Italia, ci sono i pensieri che scaldano il cuore e leniscono le ferite, soprattutto quelle più profonde dei terremotati che vivono l'emergenza nell'emergenza.
Balsamo per le ferite di Camerino è la lettera che Lu Yu ha scritto alla città ducale che lui stesso conosce bene grazie al periodo di studio che vi ha trascorso.
"Ho studiato all’Università di Camerino - scrive su Facebook - per un anno e durante quel periodo ho stretto una profonda amicizia con gli abitanti della città, avendo l’occasione di conoscere la gloriosa storia e la cultura italiana.

Mentre il Coronavirus infuria nel mondo, vi scrivo una lettera nella speranza che vi dia conforto ed incoraggiamento.

All’università di Camerino ho seguito i corsi di “Biodiversity Assessment and Forest Diversity Monitoring” e “Principles of Landscape Ecology” con i professori Canullo e Campetella.

Inoltre, ho studiato italiano per due mesi alla scuola della Società Dante Alighieri, grazie alla quale ho avuto la possibilità di visitare Firenze, Bologna, San Marino ed altri posti meravigliosi. Così, studiando la vostra lingua e visitando le vostre città, ho potuto imparare ancora più cose sulla cultura italiana.

Mentre vivevo a Camerino, ho stretto amicizia con molte persone, ad esempio Paolo, proprietario di una pizzeria, il signor Maurizio, gestore di un ristorante, e Cesare, il proprietario di casa.

Quando è arrivato il momento dei saluti, Paolo mi ha regalato un pezzo di pizza deliziosa, il signor Maurizio mi ha cucinato una bistecca buonissima, mentre Cesare e sua moglie mi hanno salutato a malincuore.

Non dimenticherò mai i giorni passati a Camerino - aggiunge - e non ci sono parole per esprimere quanto io sia grato ai suoi abitanti.

Ora sto studiando all’Università di Guangzhou per la laurea specialistica e, a causa dello studio intenso, non ho più molti contatti con gli amici di Camerino, ma sento sempre la loro mancanza, a maggior ragione ora che sono preoccupato per la loro salute".
Lu Yu coglie quindi l'occasione per parlare di questo mostro invisibili che prima ha colpito il suo Paese e ora sta mettendo in ginocchio il nostro: "Inizialmente io stesso non ho preso sul serio quello che stava succedendo, limitandomi ad indossare la mascherina, a rimanere a casa e ad evitare posti affollati, almeno fino al 23 gennaio, quando la città di Wuhan è stata isolata ed i numeri dei nuovi casi di Covid-19 e delle vittime sono cominciati ad aumentare.
 Il 10 marzo sono uscito finalmente di casa e la primavera è sbocciata, il momento più pericoloso è passato.

La Cina sta collaborando attivamente con gli altri paesi per condividere informazioni, strategie di prevenzione e di controllo dell’epidemia. Anche io sono in stretto contatto con i miei amici in Italia. Già a metà febbraio li ho avvisati di indossare la mascherina, di ridurre le feste e di prestare attenzione quotidianamente ai numeri di contagi e vittime. Oltre a preoccuparci della salute dei nostri amici, la cosa più importante è sconfiggere questa pandemia in modo che non sia più un pericolo per nessun paese e nessun popolo. Ne va della nostra vita, della sopravvivenza umana.

Quando la mia amica farmacista Renata mi ha detto che le forniture mediche in Italia scarseggiavano - scrive  -, mi sono sentito amareggiato e impotente, ma i medici e gli infermieri procedono coraggiosamente, ed è forse questo il segreto della longevità dei nostri paesi: i cinesi e gli italiani possono sempre contare sulla protezione dei loro uomini e donne più coraggiosi.
Dopo il terremoto nel Sichuan del 2008, l’Italia ha inviato 14 esperti in nostro soccorso. Ora la provincia cinese del Sichuan ha inviato 9 esperti in aiuto dell’Italia con ben 31 tonnellate di materiale sanitario.

Non bisogna mai dimenticare l’aiuto di un amico e, soprattutto, ricambiarlo. La gratitudine è una virtù tradizionale della Cina e dell’Italia".
Un messaggio importante per gli italiani e i camerinesi che arriva da qualcuno che ce l'ha fatta. Che prima di noi ha vissuto l'incubo del virus e che ora non si tira indietro per provare ad essere d'aiuto a chi è in difficoltà.

GS
Si rinnova la messa di comunità per i fedeli della diocesi di Camerino - San Severino Marche in diretta sulle frequenze di radio C1inblu e sulla pagina facebook de L'Appennino camerte. Domenica 15 marzo, terza domenica di Quaresima, l'arcivescovo Francesco Massara presiederà alle ore 10.30 dalla basilica di San Venanzio a Camerino la messa domenicale trasmessa in diretta per permettere ai fedeli di pregare in comunione nella seconda settimana nella quale tutte le chiese sono chiuse a causa dell'emergenza sanitaria, accogliendo l'invito di papa Francesco ad essere vicini alle proprie comunità anche attraverso le nuove tecnologie.
Dalla basilica che contiene l'urna del patrono della diocesi il pastore della chiesa camerte-settempedana invita tutti i fedeli ad unirsi nella celebrazione comune e a pregare insieme in questo momento così drammatico per la nostra nazione.
f.u.

loghi app e radio
Il link alla pagina Facebook per seguire la diretta è il seguente: 
https://www.facebook.com/appenninocamerteradioc1/

Vi ricordiamo inoltre le nostre frequenze:

frequenze

Il Camerte dell'anno va assegnato sin da subito ai medici e all'intero personale dell'ospedale di Camerino. E'la proposta lanciata da Roberto Lucarelli, ex vicesindaco e attuale consigliere comunale di minoranza di Camerino che dal suo profilo social ha espresso il desiderio che il premio, conferito annulamente dalla ProCamerino e dalla città a persone, enti, associazioni o organizzazioni che si sono distinte nelle loro attività, possa raggiungere con assegnazione immediata tutto il personale sanitario del presidio Covid -Hospital che nella gravità dell'attuale emergenza sta facendo l'inverosimile.  
“Nessuno lo merita di più – ha scritto Roberto Lucarelli nel suo post  - Stiamo a casa, ma c’è chi non può. Penso a chi deve comunque lavorare e tra questi penso, soprattutto, agli eroi che in questi giorni stanno combattendo al fronte. Un fronte che, oggi, è rappresentato dagli ospedali. A Camerino ne sappiamo qualcosa. So che è solo marzo, che la decisione su a chi assegnare il Camerte dell’Anno si prende più in là nel tempo e che in questo momento ci sono questioni contingenti e più importanti di cui occuparsi, ma vorrei lanciare una proposta che, appena possibile, formalizzerò alla Pro Camerino: il Camerte dell’Anno 2020 assegnato, sin da subito e “sul campo”, ai medici e al personale, tutto ma proprio tutto (chiunque in questi giorni e in ogni ruolo sta dando il proprio contributo professionale o volontario), del nostro Ospedale di Camerino. Nessuno lo merita più di loro, senza aspettare la fine dell’anno. E’ un piccolo simbolo, ma doveroso da parte di tutta la comunità verso madri, padri, donne e uomini che stanno dando l’anima per combattere questo nemico invisibile e maledetto chiamato Covid19. E’ un modo per dire loro GRAZIE, in attesa di veder mantenuta la promessa che il nostro ospedale tornerà pienamente operativo e ulteriormente potenziato”.
c.c.
Novità per l'organizzazione sanitaria regionale: è stato firmato ieri, infatti, un accordo temporaneo che sarà ratificato nella riunione dell’esecutivo regionale di lunedì prossimo in cui sono previsti 455 posti letto per pazienti No Covid-19 nella sanità privata.
La Regione Marche ha richiesto nei giorni scorsi all'Associazione italiana ospedalità privata tutte le disponibilità di posti letto da mettere in campo nella sanità privata per l'emergenza Coronavirus, sia per i pazienti Covid Positivi sia per i negativi. A seguito dell'interlocuzione, sono stati messi a disposizione 455 posti letto, esclusivamente per i pazienti No Covid-19 stabilizzati, ma non ancora pronti per il reingresso a domicilio, attualmente ricoverati negli ospedali del servizio sanitario regionale e in condizioni cliniche idonee ad essere trasferiti nelle strutture private (stabilizzazione post-operatoria, pazienti internistici post-critici, lungodegenza). 

Le strutture che hanno offerto la disponibilità sono le case di cura private Villa dei Pini di Civitanova Marche, Villa Verde di Fermo, Villa Anna e Stella Maris di San Benedetto del Tronto, Villa San Marco di Ascoli Piceno, Villa Igea di Ancona e Villa Serena di Jesi.

GS
"Il futuro è a colori e voi ci state trasmettendo parole colorate".
Con questa prima telefonata, che è stata la conferma di aver centrato l'obiettivo, è cominciata la prima puntata di "Parla con noi".
Un format radiofonico in diretta, condotto da Giulia Sancricca, Mario Staffolani e Barbara Olmai, che ieri sera ha accolto le chiamate dei radioascoltatori per trascorrere in compagnia una serata che, in questi tempi di emergenza sanitaria, era necessariamente diversa dal solito.
"La vostra è come una veglia - ha detto Giuseppe che ha chiamato da Camerino - . Ci tenete compagnia, mentre tutti siamo raduntati a casa, in famiglia, come si faceva tanti anni fa, magari con un buon ciambellone sul tavolo".
Francesco da San Severino ha apprezzato l'idea di una trasmissione che riportasse la radio di qualche anno indietro, cogliendo lo spunto lanciato da Giulia Sancricca per cui: "Noi che abbiamo vissuto il sisma, in questo momento difficile abbiamo una marcia in più. C'è chi può essere stato maggiormente destabilizzato da questo cambiamento repentino, ma noi che già quattro anni fa ci siamo trovati a rimboccarci le maniche per andare avanti, ora possiamo solo far tesoro di questa triste esperienza e dimostrare ancora una volta che ci si può rialzare".
Dalla telefonata della dietista-nutrizionista, Annalisa Silenzi è arrivata la raccomandazione a diffidare dalle fake news, soprattutto riguardanti diete o integratori in particolare, che vengono pubblicizzati come antidoti al Coronavirus. Accanto a lei il cardiologo Francesco Silenzi con la raccomandazione di #restateacasa "perchè solo in questo modo - ha detto - possiamo tra un paio di settimane vedere un miglioramento".
E poi, ancora, in questa esperienza di isolamento che stiamo vivendo nelle nostre case, in cui abbiamo la possibilità di riscoprire il nostro tempo e il suo utilizzo, Federico ha raccontato la sua diversa esperienza di isolamento in un campo base in Perù: "Un isolamento diverso - ha detto - da quello che stiamo vivendo oggi, perchè per me è stato volontario. Ma mi è servito per comprendere come avevo gestito male il mio tempo fino ad allora. Oggi abbiamo l'opportunità per fare anche noi questa analisi e magari rallentare i ritmi. Come racconto anche nel mio libro parlando della mia avventura".
Il futuro è a colori anche per la piccola Noemi che, insieme a sua madre Svitlana, ha appeso all'ingresso del palazzo il disegno di un arcobaleno, come segno ben augurante ed in diretta ha teneramente detto: "Forza Italia!".

Unknown

Gli interventi da Facebook, permessi grazie alla diretta a cura di Tecla di Emanuele Porfiri con il sostegno di Silvia Salustri, sono stati l'occasione per recepire spunti anche da chi ci stava ascoltando in streaming come Enrico Seri che ha suggerito la lettura di due poesie di Franco Arminio.
Giovanni Appolloni, firma costante del settimanale L'Appennino Camerte, ha acceso i riflettori su un tema già caldo negli ultimi giorni, quello degli autovelox in superstrada, sospesi in questo periodo dalla prefettura.
Infine spazio alle misure economiche previste dal decreto illustrate da Stefano Falcioni; il caro saluto di Ildo Pazzaglia e un invito a donare il sangue del giovane Fabio Cardona dell'Avis Camerino.
Una serata che, a nostro avviso, ha dato tanto. Sicuramente ha dato tanto grazie a voi che l'avete resa reale, proprio come l'avevamo pensata ed è per questo che non resterà una goccia gettata nel mare, ma un appuntamento in cui ci ritroveremo.

Giulia Sancricca

cuffia dfgdgvdf RIASCOLTA QUI LA PUNTATA INTERA cuffia dfgdgvdf
http://www.appenninocamerte.info/podcast/itemlist/category/120-parla-con-noi
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, ha appena firmata l’ordinanza numero 8 che, vista l'emergenza Coronavirus, ridimensiona le corse del Trasporto pubblico locale su gomma di aziende pubbliche e private. 
L'ordinanza impone che anche sulle direttrici potenzialmente utili allo spostamento di viaggiatori autorizzati, debbano essere ridotte le frequenze proporzionalmente alla riduzione dell’utenza presente nell’ultima settimana (riduzioni medie non inferiori al 40-50% per i servizi urbani e al 60-70% per quelli extraurbani). Sui mezzi che resteranno in circolazione saranno richiesti controlli da parte delle forze di pubblica sicurezza per la verifica delle certificazioni che richiedono lo spostamento.

Corse dunque drasticamente ridimensionate con rimodulazione degli orari, tenendo presente che il servizio di trasporto dovrà garantire il mantenimento dei servizi minimi essenziali e utili a soddisfare le esigenze di mobilità delle persone che siano autorizzate agli spostamenti per ragioni di lavoro, salute o necessità inderogabile. Tra i servizi minimi essenziali si ricomprendono quelli per raggiungere le strutture sanitarie, i servizi pubblici e istituzionali essenziali attivi, le strutture di vendita di generi alimentari e di prima necessità, le attività produttive operanti, i nodi di scambio del trasporto regionale.

Non potranno quindi essere effettuate corse bis di rinforzo, corse di trasporto scolastico.

Viene inoltre specificato che tutti i servizi andranno organizzati in modo da garantire le condizioni di sicurezza sanitaria, sia per gli operatori, sia per gli utenti. A questo scopo la salita e la discesa dovranno avvenire dalle porte posteriori, sarà sospesa la vendita a bordo dei titoli di viaggio, sarà vietato stazionare vicino all’autista (catenella o nastro di segnalazione bianco rosso posizionati dietro le due prime file di sedili), sarà sospesa l’attività di controllo. I mezzi ad unica porta potranno essere utilizzati solo se in condizione di consentire la protezione del posto di guida. Sugli autobus dovrà essere rispettata la distanza tra utenti di minimo un metro.

E’ richiesta alle aziende la massima diffusione del nuovo programma di esercizio valido a far data dal 14 marzo, attraverso comunicati, internet, altri canali digitali e con segnalazioni nei capolinea. 
La validità degli abbonamenti scolastici +è sospesa a far data dal primo giorno di chiusura delle scuole



Rinvio delle elezioni regionali e slittamento del referendum sul taglio dei parlamentari. Queste le misure che sarebbero contenute nella bozza del nuovo Decreto Legge sul Coronavirus che determinerebbe il rinvio delle consultazioni per il rinnovo dei Consigli regionali e lo slittamento del referendum di 240 giorni, con la consultazione referendaria rimandata al prossimo autunno. Così sarebbe prolungata di 3 mesi la scadenza degli organi di governo regionali che continuerebbero ad operare nella pienezza dei loro poteri. Decisione definitiva che, comunque, spetterà al Consiglio dei Ministri. 
"Una decisione giusta e inevitabile - il parere dell'assessore regionale alla Protezione civile delle Marche Angelo Sciapichetti - Siamo in trincea per combattere un nemico ancora sconosciuto e in queste ore a tutto possiamo pensare tranne che alle elezioni. Siamo tutti impegnati a difenderci nel miglior modo possibile contro questo virus e cerchiamo di vincere questa battaglia. Poi, una volta tornati alla normalità, potremo pensare anche alle elezioni regionali".

FU

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