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L'importanza, per i più piccoli, di non perdere il contatto con gli insegnanti degli asili nido che prima erano abituati a vedere tutti i giorni e di cui oggi sentono la mancanza per via della chiusura delle strutture.
È per sopperire a questo problema che il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha deciso di contattare le educatrici dell'asilo del suo paese per valutare insieme la possibilità di creare dei contenuti da mostrare ai bambini.
"Credo sia importante - ha detto Vita - per i bambini, continuare a sentire la voce delle educatrici. Mi auguro che sia un modo anche per aiutare i genitori che in questo periodo devono gestire i figli per l'intera giornata e capisco che non è facile".
Una richiesta accolta con entusiasmo dalle educatrici che si sono subito messe all'opera per la realizzazione di due video: "Abbiamo già registrato due video - dice una di loro, Loredana Nabissi - . È importante mantenere il contatto con loro. i giorni di chiusura saranno molti quindi cerchiamo di far vivere da casa i momenti quotidiani che svolgevamo al nido. Il primo video ha una presentazione e un nostro saluto, mentre il secondo contiene delle canzoncine che di solito cantiamo con loro".
I video saranno inviati ai gruppi Whatsapp dei genitori e c'è la possibilità che vengano caricati su un canale Youtube a cui sta lavorando il primo cittadino.
GS
È per sopperire a questo problema che il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha deciso di contattare le educatrici dell'asilo del suo paese per valutare insieme la possibilità di creare dei contenuti da mostrare ai bambini.
"Credo sia importante - ha detto Vita - per i bambini, continuare a sentire la voce delle educatrici. Mi auguro che sia un modo anche per aiutare i genitori che in questo periodo devono gestire i figli per l'intera giornata e capisco che non è facile".
Una richiesta accolta con entusiasmo dalle educatrici che si sono subito messe all'opera per la realizzazione di due video: "Abbiamo già registrato due video - dice una di loro, Loredana Nabissi - . È importante mantenere il contatto con loro. i giorni di chiusura saranno molti quindi cerchiamo di far vivere da casa i momenti quotidiani che svolgevamo al nido. Il primo video ha una presentazione e un nostro saluto, mentre il secondo contiene delle canzoncine che di solito cantiamo con loro".
I video saranno inviati ai gruppi Whatsapp dei genitori e c'è la possibilità che vengano caricati su un canale Youtube a cui sta lavorando il primo cittadino.
GS
L'Italia si ferma e lo stop coinvolge anche chi, solo pochi mesi fa, aveva lanciato un importante messaggio di speranza per il territorio come l'imprenditore Sandro Parcaroli.
È passato poco più di un mese dal taglio del nastro della nuova sede Med Group di Piediripa di Macerata dove l'imprenditore di origini camerinesi, che vive a Castelraimondo, aveva voluto dimostrare ancora una volta il proprio attaccamento alla terra che ha visto crescere lui e la sua azienda.
Parlando dei momenti del sisma si era commosso e oggi arriva per lui e per il suo gruppo, come per tutte le aziende della penisola, un'altra dura prova: quella dell'emergenza sanitaria.
"Fino a marcoledì - dice Parcaroli - c'era molta incertezza. Secondo il decreto noi possiamo stare aperti, ma ieri alle 13:00 abbiamo deciso di chiudere tutti i negozi perchè, anche se lavorare è importante, ora lo è molto di più la salute. Dobbiamo chiudere anche se garantiremo online solo i servizi essenziali".
Sandro Parcaroli fa parte anche della nuova squadra di Confindustria Macerata ed è per questo che si trova ad analizzare le ripercussioni che l'emergenza potrà avere sull'economia: "Le aziende sono sane possono, con i propri mezzi, sopperire a questi giorni difficili, ma le aziende già in difficoltà hanno bisogno dell'intervento dello Stato. Non sappiamo quanto tempo durerà quindi si arriverà ad un punto in cui lo Stato dovrà intervenire".
Scelte importanti che dovrebbe prendere l'Europa per fermare il contagio: "Dobbiamo essere tutti uniti - dice -, consapevoli che in Cina hanno isolato una regione grande come l'Europa ed il contagio è finito. Dobbiamo farlo in Europa senza far passare il messaggio sbagliato che il contagio è solo italiano".
Non si perde d'animo l'imprenditore che ha rassicurato i suoi duecento dipendenti e che vuole dimostrare la forza dei marchigiani: "Il territorio era già ferito e con questa emergenza la ferita si allarga, ma siamo marchigiani, siamo persone che pensano al futuro dei nostri figli. Certo - conclude - se non abbiamo un aiuto lo sconforto può arrivare, ma spero che con la primavera torni la gioia di vivere e andare avanti. La storia insegna che dopo ogni difficoltà si può risorgere".
GS
È passato poco più di un mese dal taglio del nastro della nuova sede Med Group di Piediripa di Macerata dove l'imprenditore di origini camerinesi, che vive a Castelraimondo, aveva voluto dimostrare ancora una volta il proprio attaccamento alla terra che ha visto crescere lui e la sua azienda.
Parlando dei momenti del sisma si era commosso e oggi arriva per lui e per il suo gruppo, come per tutte le aziende della penisola, un'altra dura prova: quella dell'emergenza sanitaria.
"Fino a marcoledì - dice Parcaroli - c'era molta incertezza. Secondo il decreto noi possiamo stare aperti, ma ieri alle 13:00 abbiamo deciso di chiudere tutti i negozi perchè, anche se lavorare è importante, ora lo è molto di più la salute. Dobbiamo chiudere anche se garantiremo online solo i servizi essenziali".
Sandro Parcaroli fa parte anche della nuova squadra di Confindustria Macerata ed è per questo che si trova ad analizzare le ripercussioni che l'emergenza potrà avere sull'economia: "Le aziende sono sane possono, con i propri mezzi, sopperire a questi giorni difficili, ma le aziende già in difficoltà hanno bisogno dell'intervento dello Stato. Non sappiamo quanto tempo durerà quindi si arriverà ad un punto in cui lo Stato dovrà intervenire".
Scelte importanti che dovrebbe prendere l'Europa per fermare il contagio: "Dobbiamo essere tutti uniti - dice -, consapevoli che in Cina hanno isolato una regione grande come l'Europa ed il contagio è finito. Dobbiamo farlo in Europa senza far passare il messaggio sbagliato che il contagio è solo italiano".
Non si perde d'animo l'imprenditore che ha rassicurato i suoi duecento dipendenti e che vuole dimostrare la forza dei marchigiani: "Il territorio era già ferito e con questa emergenza la ferita si allarga, ma siamo marchigiani, siamo persone che pensano al futuro dei nostri figli. Certo - conclude - se non abbiamo un aiuto lo sconforto può arrivare, ma spero che con la primavera torni la gioia di vivere e andare avanti. La storia insegna che dopo ogni difficoltà si può risorgere".
GS
Anche la politica cambia ai tempi del Coronavirus. Non è stata, infatti, una seduta consiliare solita quella che ieri sera si è svolta a Pioraco. A darne notizia è proprio la pagina della lista Prolaqueum che ha pubblicato un post con la foto della video conferenza ed una parte degli intervenuti. Gli amministratori non si sono incontrati di persona, ma via Skype, consapevoli dell'importanza di andare avanti nelle riunioni, soprattutto in un periodo così difficile.
Pioraco è anche uno dei paesi della provincia ad aver contato il primo contagiato che si trova ricoverato all'ospedale di Camerino.
"Credo nella forza dei sorrisi - si legge nel post - , soprattutto in questo momento tanto difficile per tutti noi, e credo in questa amministrazione che, nonostante non si sia potuta riunire normalmente, lo ha fatto tramite videochiamata per non fermarsi, per Pioraco e per tutti voi.
Erano presenti anche Egidio Bonifazi, Luca Gagliardi e Luisella Tamagnini, solo che per piccoli motivi tecnici non siamo riusciti ad immortalarli nella foto".
GS


Pioraco è anche uno dei paesi della provincia ad aver contato il primo contagiato che si trova ricoverato all'ospedale di Camerino.
"Credo nella forza dei sorrisi - si legge nel post - , soprattutto in questo momento tanto difficile per tutti noi, e credo in questa amministrazione che, nonostante non si sia potuta riunire normalmente, lo ha fatto tramite videochiamata per non fermarsi, per Pioraco e per tutti voi.
Erano presenti anche Egidio Bonifazi, Luca Gagliardi e Luisella Tamagnini, solo che per piccoli motivi tecnici non siamo riusciti ad immortalarli nella foto".
GS


È positivo al Covid-19 il vescovo di Cremona Antonio Napolioni ricoverato da venerdì scorso per i sintomi del virus. La diagnosi è stata confermata dall’esito del test da tampone effettuato al suo arrivo in reparto.
"Napolioni - si legge in una nota della diocesi - risponde alle terapie e la sua situazione clinica è definita stabile.
Oggi lo staff medico, guidato dal dottor Bosio, ha intrapreso una progressiva riduzione della ventilazione meccanica, introdotta nei giorni scorsi. Sotto attenta osservazione del team medico nei prossimi giorni si valuterà con cautela la prosecuzione di questa progressiva riduzione del supporto respiratorio.
Intanto il vicario generale, a nome della chiesa cremonese, rinnovando viva gratitudine verso tutti coloro che operano in questo tempo difficile e complicato nel settore della sanità, invita presbiteri e fedeli della diocesi a continuare ad accompagnare e a sostenere il vescovo e tutti i malati nel loro impegnativo percorso con un affettuoso e fraterno ricordo nella preghiera".
GS
"Napolioni - si legge in una nota della diocesi - risponde alle terapie e la sua situazione clinica è definita stabile.
Oggi lo staff medico, guidato dal dottor Bosio, ha intrapreso una progressiva riduzione della ventilazione meccanica, introdotta nei giorni scorsi. Sotto attenta osservazione del team medico nei prossimi giorni si valuterà con cautela la prosecuzione di questa progressiva riduzione del supporto respiratorio.
Intanto il vicario generale, a nome della chiesa cremonese, rinnovando viva gratitudine verso tutti coloro che operano in questo tempo difficile e complicato nel settore della sanità, invita presbiteri e fedeli della diocesi a continuare ad accompagnare e a sostenere il vescovo e tutti i malati nel loro impegnativo percorso con un affettuoso e fraterno ricordo nella preghiera".
GS
Trenitalia ha elaborato un piano di razionalizzazione dei servizi ferroviari, con una riduzione giornaliera del 30 per cento dei treni circolanti, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Viene comunque assicurato, nelle varie direttrici interessate, la disponibilità di un treno ogni ora. Il piano è stato concordato con la Regione Marche. Sarà operativo da domani a venerdì 3 aprile prossimo. Lo comunica l’assessore ai Trasporti Angelo Sciapichetti: “Il provvedimento tiene conto dell’eccezionale situazione che si è verificata nella nostra regione, in adesione alle misure adottate dal presidente del Consiglio dei Ministri, con i decreti emanati in questi giorni sulla limitazione degli spostamenti. Risponde alle esigenze di mobilità legate all’emergenza Covid-19, limitando, per quanto possibile, il rischio da esposizione al contagio, pur garantendo ogni collegamento a quanti si spostano per raggiungere le proprie sedi di lavoro. Il piano potrà essere rimodulato a seguito dell’adozione di ulteriori disposizioni governative. L’auspicio è quello di tornare presto alla normalità, superando eventuali disagi con la comprensione degli utenti”.
Ben 108 veicoli controllati insieme a numerose attività commerciali e pedoni. Quattro i trasgressori denunciati per aver violato le disposizioni dei decreti per il contenimento del Coronavirus. Gli agenti della polizia locale di Tolentino si sono subito messi all'opera per controllare il territorio comunale.
Nello specifico, gli agenti hanno fornito informazioni alla popolazione ed alle attività commerciali sulle interpretazioni del decreto, sono stati controllati auto e pedoni richiedendo le autocertificazioni sulle ragioni degli spostamenti, sono stati controllati gli esercizi commerciali che dovrebbero, secondo il decreto, sospendere l'attività e anche quelli che possono restare aperti perché fornitori di beni di prima necessità ma con le dovute prescrizioni.
I controlli saranno serrati e proseguiranno nei prossimi giorni. Il comando di polizia locale comunica anche che è a disposizione per fornire informazioni telefoniche ai cittadini e invita tutti a non recarsi presso gli uffici se non per motivi contingenti.
Quanto alle autocertificazioni, si ricorda che non è necessario portarle con sé ma è possibile renderle direttamente agli organi di vigilanza al momento del controllo i quali disporranno della modulistica. Ovviamente l'invito è anche quello a non uscire di casa se non per necessità, per il soddisfacimento di bisogni primari o per motivi strettamente legati a comprovate esigenze lavorative.
"E' fondamentale lavarsi le mani - ricorda l'assessore alla sicurezza Giovanni Gabrielli - indossare le mascherine, evitare i contatti diretti, stare ad almeno un metro di distanza. Dobbiamo attenerci alle disposizioni dei medici. Purtroppo ancora molte persone sottovalutano la portata del problema. E’ importante restare a casa, senza farsi prendere dall’ansia, rispettando tutte quelle indicazioni che posso preservarci dal virus e che rallentano la diffusione dello stesso Covid-19. E’ una questione di responsabilità collettiva".
g.g.
Nello specifico, gli agenti hanno fornito informazioni alla popolazione ed alle attività commerciali sulle interpretazioni del decreto, sono stati controllati auto e pedoni richiedendo le autocertificazioni sulle ragioni degli spostamenti, sono stati controllati gli esercizi commerciali che dovrebbero, secondo il decreto, sospendere l'attività e anche quelli che possono restare aperti perché fornitori di beni di prima necessità ma con le dovute prescrizioni.
I controlli saranno serrati e proseguiranno nei prossimi giorni. Il comando di polizia locale comunica anche che è a disposizione per fornire informazioni telefoniche ai cittadini e invita tutti a non recarsi presso gli uffici se non per motivi contingenti.
Quanto alle autocertificazioni, si ricorda che non è necessario portarle con sé ma è possibile renderle direttamente agli organi di vigilanza al momento del controllo i quali disporranno della modulistica. Ovviamente l'invito è anche quello a non uscire di casa se non per necessità, per il soddisfacimento di bisogni primari o per motivi strettamente legati a comprovate esigenze lavorative.
"E' fondamentale lavarsi le mani - ricorda l'assessore alla sicurezza Giovanni Gabrielli - indossare le mascherine, evitare i contatti diretti, stare ad almeno un metro di distanza. Dobbiamo attenerci alle disposizioni dei medici. Purtroppo ancora molte persone sottovalutano la portata del problema. E’ importante restare a casa, senza farsi prendere dall’ansia, rispettando tutte quelle indicazioni che posso preservarci dal virus e che rallentano la diffusione dello stesso Covid-19. E’ una questione di responsabilità collettiva".
g.g.
Ha giocato in anticipo rispetto ai provvedimenti successivamente emanati dal Governo la Lube disponendo la chiusura degli stabilimenti di produzione e i propri punti vendita. Una decisione assunta responsabilmente dai vertici aziendali, ma che è stata presa con grande sofferenza e qualche dubbio come traspare dalle parole dell'amministratore unico Fabio Giulianelli. "Una scelta drammatica - le parole di Giulianelli - avvenuta in un momento di grande incertezza soprattutto da parte di chi ci governa. Provvedimenti presi e immediatamente ritirati che hanno provocato in tutti uno stress incredibile, che purtroppo ha costretto noi imprenditori a prendere decisioni che mai avremmo voluto assumere. Ritengo che la politica avrebbe dovuto anticipare gli eventi invece che inseguirli. Non vorrei che lasciare a noi imprenditori in prima battuta la responsabilità di decidere sulla chiusura sia stata dettata dalla mancanza di visione strategica". Chiusura di aziende leader sul mercato, come appunto la Lube, non può non determinare effetti sull'intero sistema economico. "Inevitabilmente la chiusura temporanea di molte aziende produrrà effetti negativi non solo nel settore dell'industria. Servono provvedimenti di sostegno economico per la salute delle aziende e non incentivi dati a pioggia. La mia impressione è che stiano lasciando alle stesse aziende anche il sostegno dei propri clienti. Un dramma nel dramma perchè al momento mancano certezze". Appare comunque fiducioso nella possibilità di ripresa una volta terminata l'emergenza Fabio Giulianelli. "Il popolo italiano ha dimostrato di sapersi rimboccare le maniche e di tirare fuori il meglio di sè nelle emergenze - conclude - Ripartiremo, però, soltanto se la strada maestra viene delineata dal Governo. Noi sappiamo dove dirigere la nave, ma nella tempesta il comandante deve dare certezze".
f.u.
f.u.
Coronavirus e donazioni sicure. La Regione Marche ha aperto un conto corrente per destinare risorse al servizio sanitario regionale che si sta occupando dell'emergenza Covid19.
"Ringraziamo - ha detto il presidente Luca Ceriscioli - tutti coloro che hanno già donato fino a oggi con grande generosità e coloro che utilizzeranno questo conto per dare il loro contributo all'assistenza sanitaria marchigiana".
Gli estremi per effettuare le donazioni sono:
• numero di conto corrente postale: 001049330432
• intestazione conto corrente postale: REGIONE MARCHE - EMERGENZA MARCHE CORONAVIRUS SERVIZIO TESORERIA
• coordinate IBAN: IT43A0760102600001049330432
c.c.
"Ringraziamo - ha detto il presidente Luca Ceriscioli - tutti coloro che hanno già donato fino a oggi con grande generosità e coloro che utilizzeranno questo conto per dare il loro contributo all'assistenza sanitaria marchigiana".
Gli estremi per effettuare le donazioni sono:
• numero di conto corrente postale: 001049330432
• intestazione conto corrente postale: REGIONE MARCHE - EMERGENZA MARCHE CORONAVIRUS SERVIZIO TESORERIA
• coordinate IBAN: IT43A0760102600001049330432
c.c.
Anche il Cosmari corre ai ripari a seguito dell'evolversi della situazione epidemiologica, adottando ulteriori misure per evitare il contagio.
Da oggi, infatti, fino a nuova comunicazione, "tutti i centri di raccolta comunali e intercomunali (isole ecologiche) e i centri del riuso - si legge in una nota - rimarranno chiusi al pubblico e quindi non sarà più possibile conferire rifiuti fino a nuova disposizione.
Sono, inoltre, sospese le attività che possono generare polveri sospese, come i soffioni delle spazzatrici o le attività di decespugliazione. Saranno incentivate le attività di disinfezione e di lavaggio con prodotti igienizzanti, nei limiti del personale disponibile".
Da oggi, infatti, fino a nuova comunicazione, "tutti i centri di raccolta comunali e intercomunali (isole ecologiche) e i centri del riuso - si legge in una nota - rimarranno chiusi al pubblico e quindi non sarà più possibile conferire rifiuti fino a nuova disposizione.
Sono, inoltre, sospese le attività che possono generare polveri sospese, come i soffioni delle spazzatrici o le attività di decespugliazione. Saranno incentivate le attività di disinfezione e di lavaggio con prodotti igienizzanti, nei limiti del personale disponibile".
Coronavirus: Video messaggio del Presidente della Regione Luca Ceriscioli sulla restrizione delle attività economiche prevista dalla misure del nuovo decreto.
"Un provvedimento - ha spiegato il presidente Ceriscioli -che va con ulteriori misure a restringere, in particolare quelle commerciali non essenziali, con l’obiettivo di arginare il Coronavirus, che sta assumendo anche nella nostra regione proporzioni importanti. Tra le novità ce ne è una particolarmente significativa che riguarda le attività produttive: le aziende possono restare aperte ma devono garantire ai lavoratori le distanze di sicurezza e tutti i presidi necessari per non essere contagiati. Il luogo di lavoro non può diventare un luogo di contagio. Quindi, se da una parte non viene prevista la chiusura-ha fatto notare il Governatore- dall’altra, se il datore di lavoro non è in grado di garantire la sicurezza dei suoi dipendenti, è sostanzialmente invitato a sospendere l’attività e a rinviarla a quando questo periodo difficile terminerà. E’ una questione di salute e la salute, come abbiamo sempre detto, viene prima di tutto il resto. Per quanto riguarda l’economia- ha aggiunto Ceriscioli- , l’Europa ha dato il via libera a 25 miliardi di aiuto di cui 12 immediatamente disponibili. Sono risorse che aiuteranno le imprese che in questo momento stanno facendo grandissimi sacrifici. Ma prioritario per noi è continuare a dare risposte sulla salute. Quindi- ha concluso il Presidente della Regione- ora la palla passa alle imprese e al loro senso di responsabilità. Noi faremo i controlli, andremo a visitare gli stabilimenti per vigilare sull’applicazione del decreto, perché ci teniamo alla salute dei lavoratori e vogliamo che la nostra regione possa superare nel miglior modo possibile questo momento così difficile".
"Un provvedimento - ha spiegato il presidente Ceriscioli -che va con ulteriori misure a restringere, in particolare quelle commerciali non essenziali, con l’obiettivo di arginare il Coronavirus, che sta assumendo anche nella nostra regione proporzioni importanti. Tra le novità ce ne è una particolarmente significativa che riguarda le attività produttive: le aziende possono restare aperte ma devono garantire ai lavoratori le distanze di sicurezza e tutti i presidi necessari per non essere contagiati. Il luogo di lavoro non può diventare un luogo di contagio. Quindi, se da una parte non viene prevista la chiusura-ha fatto notare il Governatore- dall’altra, se il datore di lavoro non è in grado di garantire la sicurezza dei suoi dipendenti, è sostanzialmente invitato a sospendere l’attività e a rinviarla a quando questo periodo difficile terminerà. E’ una questione di salute e la salute, come abbiamo sempre detto, viene prima di tutto il resto. Per quanto riguarda l’economia- ha aggiunto Ceriscioli- , l’Europa ha dato il via libera a 25 miliardi di aiuto di cui 12 immediatamente disponibili. Sono risorse che aiuteranno le imprese che in questo momento stanno facendo grandissimi sacrifici. Ma prioritario per noi è continuare a dare risposte sulla salute. Quindi- ha concluso il Presidente della Regione- ora la palla passa alle imprese e al loro senso di responsabilità. Noi faremo i controlli, andremo a visitare gli stabilimenti per vigilare sull’applicazione del decreto, perché ci teniamo alla salute dei lavoratori e vogliamo che la nostra regione possa superare nel miglior modo possibile questo momento così difficile".
