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Posa in opera, stamattina a Matelica, della prima pietra del nuovo Professionale “Pocognoni”, per il quale la Provincia di Macerata ha previsto un investimento complessivo di 5 milioni di euro. L'istituto conta oggi circa 140 studenti ed è l'unico ad avere, nel territorio maceratese, l'indirizzo di studio per Odontotecnici.
La cerimonia ha dato ufficialmente il via ai lavori del consorzio “Csm infrastrutture e tecnologie” di Cupramontana che si è aggiudicato l'appalto dell'opera indetto dalla stessa Provincia. Le imprese hanno ora due anni di tempo per realizzare la struttura. “L'obiettivo è quello di trasferire l'Ipia nei nuovi locali con l'inizio dell'anno scolastico 2008-2009”, come ha detto il presidente Giulio Silenzi, intervenendo all'apertura del cantiere assieme all'assessore all'Istruzione, Clara Maccari, e al tecnico del Settore Edilizia scolastica, Rino Pierini, responsabile per conto dell'Ente dell'appalto. Erano presenti anche l'assessore comunale all'Istruzione, Loredana Marcaccini, l'ingegnere comunale Roberto Ronci, il consigliere comunale e provinciale Massimo Montesi, i progettisti Piero Antonio Ticino e Thamel Marini, i responsabili del consorzio “Csm” – con in testa il presidente Giuseppe Martini – e una delegazione dell'Istituto “Pocognoni” guidata dal dirigente scolastico Iossa. Rivolgendosi ai ragazzi – che sono i prossimi fruitori della struttura – il presidente Silenzi ha sottolineato l'impegno della Provincia per mettere a disposizione degli studenti scuole “moderne, accoglienti e funzionali alle esigenze di un'istruzione che deve essere sempre più aperta al mondo”.
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L'edificio sorgerà su un'area di oltre 25 mila metri quadrati accanto all'Istituto tecnico commerciale. Sarà formato da 10 aule normali e 7 speciali, dal blocco delle officine, da un'aula magna (che potrà accogliere circa 200 alunni), da una biblioteca, una sala insegnanti e dagli uffici di presidenza e segreteria. Il progetto inoltre prevede la costruzione di una palestra di 900 metri quadrati in cui sarà possibile fare attività di pallavolo e basket. Completeranno l'opera i parcheggi, i percorsi pedonali e la strada d'accesso che collegherà sia l'Itc, sia il nuovo Ipia, direttamente alla Provinciale “256 – Muccese”.
“Serietà, rigore, forte motivazione: su queste basi deve svilupparsi il vostro servizio a sostegno degli anziani”. L'ha detto il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, al gruppo di giovani volontari del servizio civile nazionale impegnati, da questo mese, nel progetto promosso dalla stessa Provincia d'intesa con l'associazione Ancescao (Centri sociali anziani) e collegato alla realizzazione del più articolato “118 sociale”.
Il presidente Silenzi, infatti, è intervenuto oggi alla giornata d'accoglienza dei 34 ragazzi e ragazze – d'età compresa fra i 18 e i 28 anni – che hanno risposto al bando emanato dall'Ente e sono poi risultati idonei allo svolgimento del servizio. Con lui, nella sala conferenze di Piediripa, c'erano – fra gli altri – l'assessore provinciale ai Servizi sociali, Alessandro Savi, il coordinatore provinciale dell'Ancescao, Angelo Formica, i responsabili dei Centri sociali anziani in cui presteranno la loro opera i giovani volontari e, infine, Michelangelo Chiurchiù, rappresentante del “Cesc-Project”, l'organismo che ha curato tecnicamente questo progetto di servizio civile.
“Perché l'attivazione di questo servizio sia positiva – ha sottolineato Silenzi, rivolgendosi ai giovani – occorrono, da parte vostra, ‘freschezza' e vigore nel lavoro, nonché forte motivazione. Su quest'ultima non ho dubbi, visto che siete volontari e la scelta di fare qualcosa per i nostri anziani l'avete fatta voi liberamente. Con l'inizio del 2007 vorremmo attivare la fase sperimentale del ‘118 sociale' in un'area del territorio provinciale e il vostro contributo sarà molto importante”.
A spiegare le finalità del servizio e i modi di attuazione è stato l'assessore Savi, il quale ha ringraziato i ragazzi per la scelta di vita che hanno compiuto: “Soltanto per un anno sarete impegnati con l'associazione Ancescao nel seguire a domicilio le necessità di anziani soli o malati, ma vi accorgerete – ha detto Alessandro Savi raccontando quella che è stata anche una sua esperienza personale – come rimarranno impressi positivamente nel vostro animo questi mesi di generoso aiuto a persone più deboli e indifese di noi”.
Il servizio avrà la durata di 1.400 ore e terminerà a novembre 2007. Ai volontari sarà corrisposto un compenso mensile di 433 euro mensili. Fino al 24 novembre parteciperanno a un corso obbligatorio di formazione (generale prima, specifica poi) nella sede del Centro di formazione professionale della Provincia di Macerata, in via Moretti n. 14, a Piediripa. Quindi, a partire da lunedì 27 novembre, saranno assegnati ai vari Centri sociali anziani del territorio provinciale per lo svolgimento del servizio vero e proprio laddove le necessità lo richiedano.
Il Presidente del Cosmari Fabio Eusebi ed il Direttore Giuseppe Giampali, alla presenza dell'Assessore all'Ambiente della provincia di Macerata Carlo Migliorelli, hanno presentato ai Comuni il nuovo progetto di raccolta differenziata porta a porta.
Questo tipo di servizio, già attivo in alcuni Comuni maceratesi, come ad esempio Recanati, Treia e Montelupone, verrà esteso ad ulteriori 15 Comuni per una popolazione interessate di oltre 115 mila abitanti. Si tratta di un metodo semplice e agevole per incrementare e migliorare la differenziazione dei rifiuti a tutto vantaggio, in una prospettiva di lungo periodo, della tutela ambientale, ma anche delle "tasche" in termini di riduzione dei costi di gestione e soprattutto di smaltimento. Il Cosmari, l'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Macerata e le Amministrazioni Comunali coinvolte dal progetto, propongono a tutti i cittadini una nuova prassi nel segno di uno sviluppo sostenibile che intende recuperare le risorse anziché continuare a disperderle.
L'attuale situazione della raccolta differenziata porta la nostra provincia a primeggiare nel panorama regionale e italiano tanto che in una recente classifica nazionale i cittadini maceratesi si sono aggiudicati il terzo posto quali abitanti più virtuosi nella cura dell'ambiente. Tutto ciò è dovuto alla forte e convinta azione del Cosmari, supportata dai comuni soci e ovviamente da Provincia e Regione, che in pochi anni ha attuato una serie consistente di investimenti sul territorio in termini di attrezzature, tecnologia e di organizzazione dei servizi, tanto da raggiungere percentuali di raccolta differenziala su base ATO di oltre il 25%, con punte di eccellenza che superano il 60%, a fronte di una media regionale di circa il 16% ottenuta conteggiando gli stessi dati della nostra provincia.
Questo progetto di raccolta differenziata, ricordano il Consiglio d'Amministrazione e la Direzione aziendale del Cosmari, nasce da una duplice esigenza: puntare ad una decisa azione di riduzione della produzione dei rifiuti a carico del pubblico servizio ed al raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata vicine al 50%, riqualificando il servizio, salvaguardando le aree e i centri di maggior pregio, oggi troppo spesso deturpati da rifiuti di ogni genere e dagli stessi cassonetti che anche vuoti costituiscono comunque una presenza ingombrante e quasi mai compatibile con la bellezza paesaggistica e dei monumenti dei nostri paesi e delle nostre città.
Le esperienze maturate dal Cosmari in questi anni costituiscono un importante strumento di conoscenza che consente oggi di fare un ulteriore passo avanti verso una soluzione che risolva al meglio le problematiche in questione: coniugare una raccolta dei rifiuti urbani differenziata spinta, con la domiciliarizzazione del servizio per il miglior soddisfacimento delle varie esigenze (organizzative dell'utente e del servizio, decoro delle città, efficienza qualitativa e quantitativa della raccolta). Da sottolineare che per la raccolta dei rifiuti verranno utilizzati anche diversi mezzi elettrici salvaguardando così anche l'inquinamento da polveri sottili.
Gli obiettivi comuni sono: aumento della raccolta differenziata che entro un anno dovrà attestarsi su valori pari al 50%; riduzione della produzione dei rifiuti di almeno un 10%.
il servizio domiciliare per le utenze domestiche è organizzato in modo tale che in giorni prefissati l'utente possa collocare all'esterno della propria abitazione, nella fascia oraria indicata, i sacchetti di rifiuti corrispondenti al giorno del programma, mentre per il vetro e la frazione organica il conferimento avverrà da parte dell'utente quando lo riterrà opportuno, essendo utilizzati contenitori
stradali. Gli addetti del servizio provvederanno alla raccolta ed i rifiuti verranno scaricati presso i centri comunali in appositi in container. Non appena riempiti gli scarrabili saranno trasportati agli impianti consortili per il trattamento e la separazione delle varie tipologie di rifiuti: sul multimateriale si effettuerà la cernita manuale, nel nuovo impianto consortile, per il recupero di carta, cartone, plastiche, metalli e lattine; sull'indifferenziato si procederà allo smaltimento nell'impianto consortile tradizionale. Rimarranno le attuali destinazioni per il vetro a recupero e per la frazione organica all'impianto di compostaggio per la trasformazione in compost.
Di particolare importanza è il servizio per le utenze non domestiche i cui rifiuti siano comunque stati dichiarati assimilati agli urbani: attività commerciali, artigianali ed industriali di modesta dimensione. In tal caso il servizio sarà organizzato a seconda delle tipologie di rifiuti anche con l'utilizzo di cassonetti o contenitori dedicati alle stesse utenze dotati, in un prossimo futuro, anche di sistemi di rilevazione sul cassonetto in modo che la tariffa applicata a tali utenze sia effettivamente calibrata.
La Provincia di Macerata, fortemente impegnata in una nuova fase di governo e di nuovo sviluppo, nell'intento di far conoscere il territorio della Provincia e di rinsaldare i rapporti tra Enti pubblici e cittadini, ha istituito, a partire dall'anno in corso, un premio denominato “CreativaMente”.
Il riconoscimento intende premiare il meritevole impegno profuso da alcuni cittadini nell'interesse del bene comune. Verranno così pubblicamente ufficializzati i meriti di uomini e donne che, con il proprio talento e creatività, hanno saputo favorire la crescita e la conoscenza del territorio provinciale, valorizzando l'immagine dell'intera comunità, sia a livello nazionale che internazionale, in campo civile, culturale, artistico, scientifico, sportivo e sociale.
Per il conferimento dei premi, che avverrà con cadenza annuale, saranno istituiti due Comitati: Il Comitato d'Onore e il Comitato Ristretto.
Il Comitato d'Onore, costituito dal Presidente della Provincia e da alcuni rappresentanti di enti ed associazioni pubblici e privati, avrà la funzione di esaminare e deliberare circa l'ammissibilità e il merito delle candidature proposte e di determinare il numero dei riconoscimenti da conferire.
Il Comitato Ristretto sarà invece composto dal Presidente della Provincia e da cinque soggetti scelti tra i membri del Comitato d'Onore e avrà il compito di effettuare la scelta dei candidati da premiare.
L'iniziativa ha già trovato il coinvolgimento di Enti locali, Università e Accademia di Belle Arti, Scuole, Diocesi, Associazioni sociali e culturali, Ordini professionali, Organizzazioni di massa e di categoria.
Le proposte di candidatura potranno essere presentate entro il 25 novembre 2006 da qualsiasi ente o associazione, o da singoli cittadini, che siano a conoscenza di persone benemerite per senso civico, altruismo, creatività e talento in campo civile, culturale, artistico, scientifico, sportivo e sociale. Inoltre saranno prese in considerazione anche autocandidature.
La premiazione avverrà all'inizio del prossimo anno nel corso di una cerimonia pubblica presieduta dal Presidente della Provincia e successivamente i nomi dei premiati e il motivo dell'onorificenza saranno iscritti in una “albo onorario” della Provincia, che sarà conservato presso l'Ufficio della Presidenza Provinciale.
Il bando ed i moduli di presentazione della domanda si possono reperire presso gli uffici della Provincia (C.so Della Repubblica, 28 – Macerata) oppure sul sito internet istituzionale: www.provincia.mc.it. Per qualsiasi chiarimento si può inoltre telefonare al n. 0733/248287, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30.
Coniugare l'importanza del risparmio con il valore della solidarietà. Questo il senso dell'iniziativa, promossa dalla Filiale di Macerata di Poste Italiane in collaborazione con il Comune di Tolentino e con il coinvolgimento dell'Istituto Scolastico Lucatelli che si è tenuta presso la Sala Giunta del Comune di Tolentino alla presenza del Sindaco Luciano Ruffini, del Direttore regionale di Poste Italiane Sandro Cacchiarelli, del Direttore della Filiale di Macerata Pier Giorgio Gentilucci e dell'insegnate Mara D'Amico.
L'idea è quella di svegliare la “formichina” che è presente in ogni bimbo facendogli scoprire il senso del risparmio a favore della solidarietà.
Il Comune di Tolentino ha donato, proprio in occasione del 31 ottobre, “Giornata Mondiale del Risparmio”, delle cassette postali salvadanaio all'istituto che partecipa all'iniziative e che diventa da questo momento il protagonista. Le altre classi coinvolte sono tutte le sezioni delle elementari e delle medie inferiori.
Imbucando nelle cassette non lettere ma offerte libere, gli alunni dimostreranno di essere piccoli grandi risparmiatori e la somma raccolta sarà devoluta per l'adozione a distanza un bambino orfano e bisognoso.
Sviluppare la virtù del risparmio, educare alla gestione delle risorse disponibili, significa rendere responsabili le nuove generazioni delle scelte necessarie al raggiungimento dei propri obiettivi. Il valore del risparmio è tanto più evidente se proiettato nel futuro dei nostri figli; ciò che consente loro di contare su una base concreta per meglio realizzare i progetti di studio, di lavoro o familiari.
L'Amministrazione comunale di Tolentino si è sempre dimostrata molto attenta al mondo dell'infanzia e Poste Italiane conferma con questa iniziativa il suo stretto rapporto con il territorio.
Anche quest'anno specialisti di settore della Filiale delle Poste di Macerata in collaborazione con rappresentanti dei circoli filatelici, hanno tenuto lezioni sulla storia del servizio postale e sull'evoluzione del francobollo, proponendo inoltre giochi e test sul tema nell'ambito del progetto “Filatelia e scuola” che ha l'obiettivo di avvicinare le giovani generazioni al collezionismo filatelico. Il progetto, sulla scorta di un protocollo d'intesa siglato con il Ministero della Pubblica Istruzione, propone il francobollo come veicolo di messaggi culturali.
Al termine della giornata per il centenario dalla nascita di Enrico Mattei, celebrata ieri a Matelica, il sindaco Patrizio Gagliardi ha espresso la propria soddisfazione per la partecipazione dei cittadini che hanno gremito il convegno e la celebrazione religiosa. Inoltre ha ringraziato il presidente del Senato Franco Marini, per avere ricordato l'industriale marchigiano sottolineandone l'attualità delle tesi e della strategia politica e per avere visitato Matelica con gli scavi archeologici della domus romana.
Quella di ieri, secondo Gagliardi, non è stata “una giornata di soli ricordi” ma una riflessione su come “l'esempio di Mattei deve guidare l'odierna politica”. Le stesse parole con le quali Monsignor Carlo Liberati ha esortato i politici di oggi a non “tradirlo negli ideali”. Senza un gesto concreto, ha aggiunto Liberati “sarebbe inutile commemorarlo oggi. Non possiamo ricordare un uomo come lui e poi tradirlo negli ideali. Non ne saremmo degni”. Prendendo spunto dall'intervento del Vescovo Prelato, fra i componenti della Fondazione Mattei e uno dei fautori della giornata di ieri, il sindaco matelicese vuole che la celebrazione non resti una testimonianza solo verbale e impegna il proprio mandato alla realizzazione di un gesto tangibile per il ricordo di Mattei. Liberati aveva dedicato la parte conclusiva della sua omelia al rilancio dell'ospedale matelicese, come opera concreta dedicata al presidente Eni, criticando la politica sanitaria successiva al '95, “i compromessi politici, il vuoto di ideali, le lotte intestine fra i partiti” che hanno declassato l'ospedale matelicese e hanno svilito, allo stesso tempo, il ricordo di Mattei al quale quella casa di cura è dedicato.
Gagliardi, rifacendosi alla concretezza politica di Mattei, raccoglie l'invito di Mons. Liberati “a realizzare a Matelica un centro oncologico o una clinica specializzata” impegnandosi a dare “dignità e una finalità precisa all'ospedale Enrico Mattei”. Finalità che magari non potrà essere quella indicata dall'alto Prelato, ma che sarà discussa a partire da oggi.
Si è svolta il 26 ottobre presso le sedi Unicam di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto la prima edizione della “Giornata di informazione sui temi dell'orientamento, della formazione e del lavoro”.
L'iniziativa rientra nell'ambito delle attività in programma per gli studenti e i laureati Unicam in occasione dell'inaugurazione del 671° anno accademico, che ha avuto come titolo “Giovani+Università=Lavoro”.
Nel corso della giornata del 26 ottobre moltissimi sono stati gli studenti e i laureati che hanno potuto seguire seminari, incontrare esperti di orientamento al lavoro e psicologi del lavoro e visitare gli stand allestiti dalle numerose aziende che hanno aderito all'iniziativa.
Il primo appuntamento di Unicam con gli studenti universitari e neolaureati ha affrontato i temi della formazione, per illustrare le potenzialità dei percorsi di studio frequentati (lauree magistrali, master, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca), del lavoro per mettere a fuoco una prima idea di progetto professionale, dell'orientamento professionale per cercare di individuare competenze e motivazioni.
Nella sede di Camerino, in particolare, presso l'Aula Arangio Ruiz del Palazzo ducale per la Facoltà di Giurisprudenza e presso la Sala della Muta per le Facoltà di Scienze e Tecnologie e di Farmacia, si sono tenuti seminari e incontri con gli esperti mentre nell'area espositiva sono state presenti le seguenti aziende: Angelantoni Industrie S.p.A., Arterra Bioscience, ASI Agenzia Spaziale Italiana, ATR Group, Banca Popolare di Ancona, Bic omega, BioAesis, Distilleria Varnelli, Elica, ENEA Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente - Gruppo E-Learn, Giemme Servizi, GPM Training Manager, Gruppo Loccioni, Halley Informatica, Indesit Company (Merloni elettrodomestici), Informazione Territoriale e Beni Paesaggistici - Assessorato Ambiente - Regione Marche, LAC Litografia Artistica Cartografica, LN2, Matthew's Club, MTS Group (Merloni Termosanitari), Neta S.p.A., Nutrix Più, Pfizer Italia S.r.l., Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi, Progetto S@mp by Microsoft, Renergies Italia, Synbiotec S.r.l., Smilax.
Nella sede di Matelica invece i seminari si sono tenuti presso il Polo didattico della Facoltà di Medicina Veterinaria in Via Fidanza. Hanno aderito all'iniziativa le seguenti aziende: Bayer Divisione Sanità Animale, CGM Natural Food, CONAGIT S.p.A., Intervet International, Nuova Baccaresca s.r.l., Med Mark ESAOTE , Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare - Regione Marche
I ragazzi che hanno seguito l'iniziativa sono stati numerosi anche presso le sedi Unicam di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.
Provincia di Macerata e Banca Marche hanno attivato, per prime nella regione, un nuovo servizio telematico per lo scambio dei documenti contabili in formato elettronico, garantiti da firma digitale. Il servizio, che fino al 31 dicembre funzionerà in via sperimentale affiancando lo scambio dei documenti cartacei, entrerà a pieno regime dall'inizio del 2007 sostituendo i circa 18 mila documenti cartacei (ordinativo d'incasso e mandati di pagamento) che ogni anno la Provincia di Macerata trasmette in duplice copia alla Banca delle Marche, quale suo Tesoriere, per effettuare i pagamenti e riscuotere i propri crediti.
Il nuovo sistema è stato presentato in una conferenza stampa, svoltasi nella sede maceratese di Banca Marche, dal presidente dell'istituto di credito, Lauro Costa, e dall'assessore provinciale alla Finanze, Giulio Pantanetti.
Il presidente di Banca Marche, che ha ringraziato la Provincia per la pronta collaborazione prestata nell'impostare per la prima volta il nuovo sistema elettronico di flussi documentali e per averlo “testato” in questi mesi, ha annunciato l'intenzione dell'Istituto di credito di applicarlo in futuro con tutti i suoi clienti (circa 700) che intrattengono con la banca stessa il rapporto di Tesoreria. Lauro Costa ha sottolineato anche la funzione di servizio che la procedura informatica attua in termini di rapidità e di efficienza verso i propri clienti e verso tutti coloro che, tramite la banca, debbono regolarizzare pagamenti o riscossioni di denaro con le pubbliche amministrazioni.
Da parte sua, l'assessore Giulio Pantanetti ha evidenziato i vantaggi che vengono conseguiti con l'introduzione della nuova procedura. Innanzitutto l'eliminazione del cartaceo che, oltre ad allungare i tempi, costituisce anche un onere per l'archiviazione. In secondo luogo la rapidità con cui raggiungere l'obiettivo finale della procedura: incamerare la riscossione o effettuare il pagamento. “L'innovazione rappresenta quindi – ha detto Pantanetti – un passo in avanti non solo in direzione della trasparenza e della riduzione degli sprechi, ma soprattutto verso la semplificazione amministrativa”. L'assessore ha evidenziato anche come il velocizzare le procedure, con relativa eliminazione di adempimenti manuali, permetta alla Provincia di destinare risorse umane ad altri e innovativi servizi.
Alla conferenza stampa hanno partecipato pure Carla Scipioni e Augusto Bordoni, rispettivamente dirigente del Servizi finanziari della Provincia e responsabile del Servizio di Tesoreria dell'istituto di credito marchigiano. A loro è toccato il compito di spiegare, dal punto di vista tecnico, la nuova procedura che è stata messa a punto da un team di esperti all'interno di Banca Marche, coordinati da Luca Cerquetella. Sotto il profilo tecnologico il sistema è in grado di generare in maniera automatica tutta la documentazione amministrativa-contabile necessaria allo svolgimento dell'intero processo di incasso-pagamento. Tale documentazione, sempre in automatico, viene inoltrata e sottoposta al vaglio dei soggetti competenti, il cui compito è di convalidarla elettronicamente grazie all'utilizzo della firma digitale. Superato questo passaggio, il sistema trasmette il mandato al sistema informativo della “banca-tesoriera” che, una volta verificatolo, provvede a dare esecuzione alle operazioni. Tutta la procedura avviene utilizzando modalità a elevato standard di sicurezza e tracciabilità. Quindi rapidità, affidabilità e sicurezza a beneficio del cittadino-utente.
TOLENTINO chiesa di S. Catervo domenica, 29 ottobre '06, ore 18.
L'immagine del Señor de los Milagros, rappresenta il Cristo Crocifisso e si trova sull'altare maggiore della chiesa de Las Nazarenas a Lima, il Crocifisso di color oscuro fu dipinto nel 1651 da un umile schiavo africano (dell'Angola) su un muro di fango rudemente intonacato di un locale di Pachacamilla, periferia di Lima popolata prevalentemente da negri.
Un abitante del posto, Andrés Antonio de León, vedendo la bella immagine in stato di abbandono cominciò a ripulirla mentre supplicava il Signore che lo liberasse da un tumore maligno. Il Signore lo esaudì e subito la notizia del miracolo si sparse nei dintorni. Molti vicini si unirono al signor Andrés nel custodire ed adornare di fiori e candele la sacra immagine finché non stabilirono di renderle omaggio tutti i venerdì con preghiere e canti accompagnati da strumenti musicali arpe e tamburi.
La devozione piuttosto informale e rumorosa scandalizzò i benpensanti bianchi di Lima che fecero intervenire le autorità religiose, politiche e militari, perché fosse cancellata quella immagine. Più volte inutilmente tentarono di cancellare l'immagine finché lo stesso Vicerè Conde de Lemos andò a visitare il posto e come obbedendo a un ordine divino revocò l'ordine di cancellare il dipinto, sopra il quale fece costruire un tetto e apportò altri miglioramenti ambientali.
Quattro anni dopo, il 13 novembre del 1655 alle due e mezza del pomeriggio, Lima soffrì un disastroso terremoto, Pachacamillas era ridotta in macerie ma l'immagine del Signore era rimasta perfettamente intatta sul suo fragile muro attirando l'immensa devozione dei sopravvissuti.
Poco a poco l'immagine fu chiamata Señor de los Milagros e su di essa fu costruita una bella chiesa inaugurata il 14 settembre del 1671 con una solenne messa cantata.
Nel 1684 uno spagnolo, il sig. Sebastián Antuñano y Rivas in punto di morte offrì la sua vita e i suoi beni al Señor de los Milagros. Poi miracolosamente guarito donò i terreni adiacenti la chiesa di Pachacamilla dove si stabilirono successivamente le monache Carmelitane Scalze, las Nazarenas, dedite al culto del Signore.
Due terribili terremoti, il 20 ottobre 1687 e il 2 ottobre 1749, ridussero Lima in macerie, mentre si ripeteva ogni volta il prodigio del muro su cui restava perfettamente intatta l'immagine del Señor de los Milagros.
Per ottenere protezione dal terremoto e da ogni forma di male tutti gli anni a ottobre da tre secoli si porta in processione una copia del Señor de los Milagros realizzata su tela e posta in una preziosissima cornice. La venerata immagine esce da Las Nazarenas il 18 ottobre e una seconda volta il 28 ottobre, percorrendo la Città tra un'immensa moltitudine di devoti vestiti con il tipico abito viola. Ma tutto il mese di ottobre, detto il mese violaceo, “mes morado”, è dedicato alla penitenza e alla conversione morale come fosse quaresima e settimana santa.
Il Perù, un popolo che soffre e crede, ha trovato nel Señor de los Milagros un segno di identità e per questo in qualunque parte del mondo si trovino i peruviani non possono dimenticare le celebrazioni del Cristo di Pachacamillas e ritengono di fare un gran dono ai popoli in mezzo ai quali vivono, quando condividono con loro questa gran devozione.
TOLENTINO
28 OTTOBRE 2006
Festa del
Señor de los Milagros
Ore 21 in S. Catervo
VEGLIA DI PREGHIERA
Con la Comunità Cristiana dei Peruviani
(non dimenticare la Bibbia)
DOMENICA
29 OTTOBRE 2006
Ore 18 in S. Catervo
S. MESSA
Con la Comunità Parrocchiale
(arrivare prima per le prove di canto e partecipare attivamente)
Ore 19 da S. Catervo
PROCESSIONE
Con il Signore Dei Miracoli
(i canti e le preghiere, gli omaggi floreali e i segni di devozione di tutti i partecipanti dimostreranno la nostra fede comune al di là delle diversità culturali).
Alla fine condivideremo qualche dolcetto.
