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Maria Cardella vedova Scipioni, compie 100 anni, il paese di Castel San Venanzio, a Serrapetrona, questa domenica si stringe attorno alla nonnina, prima, alle ore 10.30, la messa nella bella e restaurata chiesa, poi la festa con i parenti e gli amici.
Non mancherà il momento ufficiale con l'intervento del sindaco Adriano Marucci.
La liturgia sarà animata dai novizi cappuccini di Renacavata.
Venerdì 1 dicembre la vistita del vescovo Giancarlo Vecerrica, accompagnato dal parroco Don Aronne Gubinelli.
Maria Cardella è nata il 3 dicembre 1906 a Castel San Venanzio di Serrapetrona, dove si è sposata con Angelo Scipioni, che è scomparso ormai da più di 20 anni.
Ha messo al mondo 8 figli, ha 19 nipoti e 9 pronipoti.
Vive nella sua casa, amorevolmente assistita dal figlio Biagino e dalla nuora Maria Teresa, ultimamente ha avuto qualche acciacco. Ma ora sta bene e festeggia il centenario.
Auguri Maria.
Assunta Castagnani, con i suoi 104 anni da compiere il prossimo 5 dicembre, è la più anziana di Recanati: la “nonna” per antonomasia della città leopardiana ma anche la nonna anagrafica del primo cittadino. E così la consuetudine di portare agli ultracentenari un mazzo di fiori e gli auguri della comunità diventerà per il sindaco Fabio Corvatta anche l'occasione per festeggiare la propria nonna. Per Assunta ci sarà dunque l'abbraccio del nipote-primo cittadino e la festa con i tanti partenti e persone care. Recanati conferma la longevità della nostra regione con ben nove residenti ultracentenari, di cui solo uno maschio, che ha festeggiato quest'anno il secolo di vita. Fanno compagnia ad Assunta nel gruppo dei più longevi tre anziane 103enni, una 102enne e ben quattro che hanno compiuto cento anni.
Nel corso della seduta del Consiglio Comunale che si è tenuto lunedì 27 novembre, il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini, a nome di tutta la Città e dell'Amministrazione Comunale, ha consegnato, in occasione dei trenta anni di attività, un riconoscimento ad Oriana Forconi, titolare dell'emittente radiofonica Multiradio.
Questa la motivazione riportata sulla targa: “A Oriana Forconi titolare di Multiradio, per 30 anni di musica, intrattenimento e informazione a servizio dei cittadini per una crescita sociale e culturale costante. La Città di Tolentino con stima e riconoscenza”.
Nel corso del suo intervento il Sindaco Ruffini ha evidenziato il ruolo delle radio “libere” ed in particolare ha ricordato il grande lavoro svolto in questi trenta anni da quanti si sono impegnati a Tolentino, in prima persona, all'interno delle varie emittenti radiofoniche, tutte confluite con la proprietà di Oriana Forconi nel progetto Multiradio. Una vocazione commerciale – ha detto ancora il Sindaco – che non ha svilito il ruolo aggregativo e di attenzione ad una comunicazione di qualità sempre orientata al pluralismo ed all'informazione, al di fuori dei grandi network, con diverse iniziative di successo e soprattutto con una attenzione encomiabile al territorio ed ai suoi cittadini.
Oriana Forconi era accompagnata dalla figli Giusy Minnozzi e dalla giornalista, responsabile dei notiziari di Multiradio, Ester De Troia.
Un progetto di assistenza domiciliare “innovativa” per malati oncologici. E' quello ideato dalla Provincia di Macerata con l'obiettivo di offrire un'assistenza specialistica oncologica che superi quella attualmente più diffusa rivolta solo a malati terminali. L'iniziativa, che rientra nell'ambito del rafforzamento dei servizi socio-assistenziali sul territorio, cui la Provincia sta lavorando con diversi progetti, è stata presentata in occasione della “Giornata nazionale per la ricerca sul cancro”.
Il programma di assistenza domiciliare sarà finanziato – ha detto il presidente della Giunta provinciale, Giulio Silenzi – con gli utili che annualmente l'Amministrazione ricava dalla partecipazione azionaria alla società Acom SpA”, un'azienda al 51% di capitale pubblico che produce nella propria sede di Montecosaro radiofarmaci impiegati nella lotta contro i tumori.
“Dare vita ai giorni e non giorni alla vita” è la filosofia del progetto. Esso è rivolto a pazienti da trattare con terapie antineoplastiche e a malati per i quali siano indicati esclusivamente trattamenti sintomatici e palliativi. Predisposto dalla Provincia, che prevede di estenderlo soprattutto in quei piccoli centri lontani dalle città sedi di ospedali con reparti di oncologia, il progetto è stato accolto con interesse da responsabili delle unità oncologiche delle Asur maceratesi: Luciano Latini (Macerata), Fabio Sturba (Civitanova Marche) e Benedetta Ferretti (Camerino) che hanno offerto la collaborazione scientifica delle rispettive strutture. Il servizio verrà attuato con medici oncologi, terapisti del dolore, infermieri, psicologi e assistenti sociali, nonché con personale volontario. Lo scopo, infatti, non è solo quello del “controllo del dolore e degli altri sintomi della malattia (come, ad esempio, dispnea, anoressia, astenia, depressione)”, ma venire incontro anche agli aspetti psicologici dei pazienti e dei loro familiari. Del resto “i farmaci antitumorali per i tumori oggi più diffusi nella popolazione (neoplasie del colon, della mammella, del polmone e della prostata) – ha ricordato l'oncologo Luciano Latini – sono oggi somministrabili in buona parte per via orale o mediante brevi infusioni endovenosa e quindi possono essere ben utilizzati a domicilio”.
Alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa hanno partecipato – oltre al presidente Silenzi e ai dottori Latini, Sturba e Ferretti – anche il direttore del servizio cure palliative dell'Asur 10 di Camerino-San Severino, Sergio Giorgetti, e il responsabile sanitario della Fondazione Ant di Civitanova, Marco Beccaccini. “Dobbiamo cambiare la nostra cultura – è stato detto durante l'incontro – e la tecnologia deve essere affiancata dell'umanità fin dal primo momento della malattia oncologica. Si è sempre pensato a creare grossi centri e a megastrutture, ma queste sono inefficaci senza una vasta rete sempre più fitta che operi sul territorio per essere il più vicino possibile ai pazienti e alle loro famiglie”.
Nella foto: un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto (da sx verso destra: Beccaccini, Sturba, Silenzi, Latini, Ferretti, Giorgetti)
La Provincia di Macerata ha aderito al programma delle celebrazioni per ricordare il celebre pittore veneziano Lorenzo Lotto, di cui ricorre – tra quest'anno e il prossimo anno – il 450° anniversario della morte. Dell'artista, che ha lavorato a lungo nelle Marche lasciandovi testimonianze pittoriche di grande valore, non si conosce con certezza la data della scomparsa, che comunque avvenne tra il settembre del 1556 e il luglio del 1557.
La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore ai Beni culturali, Donato Caporalini, ha deciso di contribuire alle celebrazioni anche per la valenza turistica del programma, predisposto d'intesa con la Regione Marche, la Provincia di Ancona e i Comuni di Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto e Recanati, dove Lorenzo Lotto ha lasciato molteplici testimonianze della sua arte.
“E' stato infatti elaborato – ha spiegato l'assessore Caporalini – un progetto capace di coniugare contenuto culturale, promozione turistica e conoscenza delle realtà produttive contemporanee, con l'obiettivo di accreditare un'immagine del territorio regionale significativa e autorevole anche in ambiti internazionali”.
Nelle settimane scorse si è svolto un Educational tour nelle “città lottesche”, in cui i giornalisti delle più importanti testate internazionali sono stati guidati alla scoperta del territorio marchigiano, della sua economia, delle sue tradizioni culturali, enogastronomiche e folcloristiche. Nell'aprile 2007, invece, è in programma un convegno internazionale di studi che coinvolgerà le sette città “lottesche” delle Marche, dal titolo “Lorenzo Lotto e le Marche. Per una geografia dell'anima”. Esso offrirà, attraverso incontri tematici cui parteciperanno illustri esperti italiani e stranieri, un qualificato contributo agli studi sul pittore, avviando un processo di rilettura, studio e approfondimento sulle opere realizzate per il nostro territorio.
I rapporti dell'artista con le Marche sono stati continui e ripetuti e la sua pittura ha profondamente suggestionato le vicende artistiche locali. Molte sue opere sono rimaste ancora nei luoghi per i quali erano state realizzate. Nel maceratese sono attualmente visibili la Madonna del Rosario (1539) a Cingoli, nella chiesa di San Domenico; la Madonna in Gloria e Santi (1548) nella chiesa arcipretale di Santa Maria a Mogliano e il dipinto intitolato Crocifissione (1529-1534) nella Chiesa di Santa Maria in Telusiano a Monte San Giusto. Inoltre, nel Museo Villa Colleredo della Pinacoteca comunale di Recanati sono custoditi il Polittico di San Domenico (1508), la Trasfigurazione (1512), L'Annunciazione (1527-1529) e San Giacomo Pellegrino (1512).
Il progetto è stato predisposto per la parte scientifica da Loretta Mozzoni, direttrice della Pinacoteca di Jesi, e per la parte organizzativa dal presidente dell'associazione “Spazio Cultura”, Antonio Perticarini.
Nella foto, “Crocefissione” di Lorenzo Lotto nella chiesa di S. Maria in Telusiano a Monte San Giusto.
C'è posta per i piccoli comuni marchigiani che lo scorso 21 maggio hanno aderito a Voler Bene all'Italia, festa nazionale della PiccolaGrandeItalia e giornata di valorizzazione del patrimonio sedimentato nei piccoli borghi.
Sono già arrivate (o stanno arrivando in questi giorni) in 98 piccoli comuni (elenco allegato) della nostra regione, 19.600 lampadine (200 per comune) che consentiranno un risparmio energetico di circa 1.700.000 chilowattora l'anno, corrispondente ad un risparmio annuo per le casse di ogni comune di circa 2.700 euro e per l'ambiente una riduzione di consumo annuo di petrolio di circa 286.160 litri, che eviterà l'emissione in atmosfera di oltre 1.170.000 kg annui di anidride carbonica.
All'iniziativa promossa da Legambiente Marche ed Enel, in collaborazione con ANCI Marche, hanno partecipato: Giuseppe Ferrara, Responsabile Enel Comunicazione Marche e Umbria, Antonio Delli Carpini, Responsabile Enel Zona di Ancona; Marco Talamonti, Coordinatore Piccoli Comuni Anci Marche e Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche. Anche per i piccoli borghi marchigiani c'era una nutrita rappresentanza: alla cerimonia di consegna svoltasi stamane presso l'ANCI Marche hanno infatti partecipato Sindaci e Assessori dei Comuni di Arcevia, Barbara, San Paolo di Jesi, Cerreto d'Esi, Belvedere Ostrense (AN), Massignano, Cupramarittima, Altidona (AP), Montelupone, Montecavallo, Pievebovigliana, Loro Piceno (MC), Acqualagna, Serrungarina, Monteporzio, e Sant'Ippolito (PU).
Le lampadine di classe A da 15W, che sostituiranno quelle tradizionali da 75W con la stessa capacità di illuminazione, permetteranno a ogni comune un risparmio annuo di 18 mila chilowattora, pari a oltre 6 volte il consumo annuo di una famiglia media italiana.
Le lampadine di classe A, infatti, durano 10 volte di più e consumano 5 volte di meno di quelle tradizionali e il risparmio di energia elettrica si traduce in una riduzione di emissioni di anidride carbonica e di altri gas a effetto serra.
Mercoledì prossimo 29 novembre si ride a Camerino, con Claudio Batta, uno dei volti più noti di Zelig, programma cult di Italia 1. L'appuntamento con il grande cabaret è alle ore 21 presso il centro culturale Benedetto XIII, in località Colle Paradiso, sede Ersu di Camerino. La serata, gratuita per gli studenti, è organizzata dall'Ersu di Camerino, e dal "Progetto Stammibene" dell'Azienda sanitaria di Macerata, in collaborazione con la Comunità Montana di Camerino, Unicam, il Comune di Camerino, Contram e associazione Musicamdo. La serata è stata voluta per sensibilizzare i giovani ai temi dell'Aids, alcoolismo e droghe, sarà distribuito materiale informativo e volto alla prevenzione (gadget, opuscoli , preservativi). Continua la volontà dell'Ersu di sensibilizzare i giovani, attraverso la comicità, con i volti più noti di Zelig che sono stati ospiti a Camerino, tra cui Paolo Migone, e due anni il travolgente spettacolo di Ficarra e Picone. Claudio Batta è il comico di Zelig famoso per i suoi giochi di parole, "la Nimmistica", il cruciverba speciale, con cui trova nuovi significati alle parole comuni. Ecco qualche esempio: "Pagamento regolare... Pizzo", "Si dice entrando... Maninalto", "Accompagna il dolce... Gabbana", "Il mitico CE'... Posta per te", "Balla coi lupi...Miope", "Vicino a Cuba... Libre". Dal 28 ottobre è iniziato il suo tour nei teatri con lo spettacolo "E adesso…..Batta", per la regia di Alessandro Benvenuti, che sarà proposto anche a Camerino. Il comico livornese attualmente fa parte del gruppo NBC ZELIG (Natural Born comedians) Laboratorio di Teatro-Cabaret allo Zelig di Milano. Nello 1998, insieme a R. Pellecchia, ha condotto il programma radiofonico mattutino" Il Dottor Buonumore " in onda su Radio 105 Network. Noto per aver portato a Zelig il monologo "Lo stress, mi stressa", con il personaggio di Capocenere, lo scorso anno è stato protagonista della sit-com "Belli dentro", insieme a Leonardo Manera, sui problemi dei detenuti all'interno del carcere di San Vittore, affrontati con leggerezza ed ironia, in onda su Canale 5. E' autore anche di alcuni liberi, tra cui "La nimmistica" e "Uttobene, uttobene". Le sue performance sono caratterizzate, da un ritmo vivacissimo, che cadenza il tempismo comico, il tutto condito da una mimica efficacissima. Mercoledì 29 alle ore 12,00 nella sala Galileo dell'ex manicomio S. Croce in Macerata conferenza-stampa del " Progetto Stammibene" in cui si presenterà il senso dell'iniziativa.
L'associazione di categoria si dice amareggiata per la scarsità dei fondi previsti nel maxi emendamento alla Finanziaria deliberato dalla Camera.
C'è chi sostiene che l'inserimento dei fondi per gli alluvionati della zona Sud di Ancona in Finanziaria sia da ritenere un successo. Di diverso parere Apindustria Ancona Macerata che considera il fatto una magra consolazione. L'associazione delle piccole e medie imprese, nonostante sia consapevole delle difficoltà economiche del Paese, ribadisce che la somma di 15 milioni di euro dilazionati in tre anni è insufficiente per far fronte agli ingenti danni provocati dall'alluvione del 16 settembre scorso.
Nelle parole di Mario Donati, Presidente di Apindustria Ancona Macerata - “Esprimiamo piena solidarietà agli imprenditori del “Comitato 16 settembre” e continuiamo a sostenere che la loro richiesta di avere 5 milioni di euro riproposti per 15 anni fosse legittima. Appoggiamo inoltre quanto affermato da Andrea Pesaresi, Presidente del Comitato, a proposito della leggerezza con cui il Governo ha sottovalutato il rischio di perdere contributi fiscali da parte delle aziende danneggiate. Constatiamo tristemente che si è voluto risparmiare sul presente non investendo sul futuro. Si parla tanto di necessità di aiutare la piccola e media impresa e si dice essa rappresenti una parte fondamentale dell'economia italiana, poi si disattendono richieste di aiuto tanto disperate. Ora, dopo anni di abbandono di una seria pianificazione industriale, non ci resta che confidare nella “sensibilità” della Regione. “ - conclude Donati. - conclude Donati.
Lato buono e lato oscuro delle cellule staminali” è il titolo del seminario che è stato tenuto nei giorni scorsi, presso il Polo Didattico Granelli dell'Università di Camerino, dalla Prof.ssa Benedetta Bussolati, docente del Dipartimento di Medicina Interna dell'Università di Torino Ospedale le Molinette.
La cellula staminale è una cellula che non è ancora stata commissionata, ha molte capacità di differenziamento ed è quindi capace di dare origine a cellule di vari tessuti; è per definizione una cellula dotata di due proprietà: quella di automantenersi, cioè di mantenere la sua popolazione staminale e quella di dare origine a cellule più differenziate.
Il seminario ha sottolineato che esiste una relazione tra le cellule staminali e la genesi e la progressione dei tumori. La teoria, piuttosto recente, afferma che alla base della genesi del tumore c'è una piccola popolazione di cellule staminali mutate che rappresentano la vera modalità con cui il tumore cresce e quindi, andando a colpire le cellule staminali del tumore, si può riuscire a sradicare il tumore stesso. La teoria rappresenta, pertanto, una nuova frontiera nella terapia del cancro.
La conferenza è stata promossa, nell'ambito del corso di Laurea Magistrale in Scienze Biomolecolari e Biofunzionali e del Dottorato in Biologia dell'Ateneo di Camerino, dalla dott.ssa Cristina Marchini e dal dott. Augusto Amici, docenti Unicam del Dipartimento di Biologia Molecolare, Cellulare e Animale.
l 2 giugno di quest'anno ricorreva il 60° anniversario del referendum costituzionale da cui è nata la Repubblica italiana, ma anche il 60° dell'estensione del diritto di voto a tutte le donne. Per ricordare i 60 anni dal riconoscimento di tale diritto, giovedì prossimo, 23 novembre, alle 16,30 presso la Sala del Consiglio Provinciale di Macerata, in Corso della Repubblica, si terrà un incontro proprio sul tema. L'iniziativa, dal titolo “1946-2006, 60 anni di voto alle donne”, è organizzata dal Soroptimist International Club di Macerata, che l'ha promossa con il patrocinio di Provincia e Comune di Macerata e Regione Marche. Interverrà l'On. Donatella Linguiti, Sottosegretaria di Stato per i Diritti e le Pari Opportunità.
Coordinati da Maria Leonori, presidente del Soroptimist di Macerata, i lavori vedranno la partecipazione di Wilma Malucelli, vice presidente del Soroptimist International d'Italia, della senatrice Silvana Amati, degli Assessori per le Pari Opportunità Loredana Pistelli, Carla Monachesi e Federica Carosi, rispettivamente della Regione Marche, della Provincia di Macerata e del Comune di Macerata. Interverranno anche Ines Corti, Docente Associato di Diritto Privato e Barbara Pojaghi, Docente di Psicologia Sociale, entrambe dell'Università di Macerata e inoltre il Presidente del Consiglio delle Donne del Comune di Macerata Gilda Coacci. Concluderà i lavori Teresa Gualtieri, presidente nazionale del Soroptimist International d'Italia.
La Giunta provinciale di Macerata ha approvato il progetto definitivo per la manutenzione idraulica e il risanamento ambientale del torrente Fiastra in due tratti dell'asta fluviale del Chienti che ricadono in maggior parte nel territorio comunale di Urbisaglia.
Per l'intervento, seguito dall'assessore al Servizio idrico, Luigi Carlocchia, e dagli uffici provinciali del Genio civile, sono stati stanziati circa 356 mila euro. La zona interessata è esclusivamente di proprietà demaniale e una parte del torrente in cui saranno eseguiti i lavori attraversa la riserva naturale della Fondazione Giustiniani Bandini. L'intervento si è reso necessario perché l'alveo si presenta ostruito da vegetazione cespugliosa, nonché da detriti di origine alluvionale e in alcuni punti è minacciato da forti erosioni.
La prima area presa in considerazione si trova a monte del ponte “Fiastra 2”: qui verrà posta una scogliera sulla sponda sinistra per difendere la scarpata e riportare il corso dell'acqua al centro dell'alveo, mentre dall'altro lato del torrente sarà collocata una “barriera” di protezione utilizzando tecniche di ingegneria naturalistica con pali in legno (abete, pino o larice). La seconda area d'intervento, invece, si trova nei pressi del laghetto dell'Abbadia di Fiastra. In questo caso i lavori serviranno a proteggere da un'accentuata erosione il tratto attivo del fiume con l'inserimento di palizzate in legno, grandi massi e terra.
“Per quanto riguarda l'impatto visivo – spiega l'assessore provinciale Carlocchia – gli scogli si mimetizzeranno in breve tempo grazie a muschi e licheni. Inoltre è stata prevista nel progetto la posa in opera di talee verdi, da radicare nel terreno di riporto. Queste essenze vegetali copriranno completamente le opere di riporto”.
