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Una notte silenziosa e buia, adatta agli,animali che vivono di notte: gufi,civette,volpi,nottambuli, ma soprattutto “gatti e ladri.”

Questa è in definitiva la storia dal risvolto poco romantico che si è verificato la notte scorsa nei pressi di Camerino, una casa tranquilla abitata da gente comune, un nido confortevole dove crescere i propri figli,è qui che gente senza scrupoli, senza ideali, senza morale, ne voglia di lavorare, decide che può tranquillamente distruggere la pace e l'equilibrio di una famiglia per quattro spiccioli.

Però questa volta quel sesto senso che ci fa assomigliare ai nostri amici animali e la collaborazione con loro hanno sventato l'ennesimo furto d'appartamento.

La padrona di casa non riuscendo a dormire colta da cattivi presagi, ha sentito il proprio gatto che soffiava e si difendeva come quando confrontandosi con i suoi simili o contro un altro animale difende strenuamente e senza risparmiarsi il proprio territorio. E' così che accendendo la luce e vedendo i due uomini che volevano violare l'intimità della sua casa la donna ha iniziato ad urlare ed ha allontanato i due ladri che già avevano in parte smontato la serratura del portone di casa.

Ancora una volta purtroppo ci accorgiamo che l'amore che dovrebbe unire l'essere umano, viene meno, sopraffatto dall'egoismo e dalla durezza dei cuori, mentre è l'animale, essere da molti giudicato inferiore, a darci l'insegnamento su cosa sia il bene ed il male.

 

Con la tua impresa sei stato ambasciatore maceratese in Cina. Anche la Provincia vuol riconoscere la straordinaria avventura che hai compiuto e ringraziarti per l'onore che hai reso alla tua terra”.

Con queste parole il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, ha accolto nella sede dell'Ente il podista treiese Ulderico Lambertucci, capace di raggiungere Pechino percorrendo a piedi tutti i circa 12 mila chilometri di distanza. “Ho cercato di fare del mio meglio”, ha risposto – sorridente – Ulderico con la sua solita modestia. E, dopo aver raccontato alcuni aneddoti del suo lungo viaggio, ha ringraziato il presidente Silenzi e la Provincia per l'attenzione sempre prestata nei suoi confronti. All'incontro con il maratoneta hanno partecipato anche gli assessori della Giunta e il consigliere provinciale Antonio Pettinari.

Lambertucci era accompagnato nell'occasione dal massaggiatore cingolano Nazareno Rocchetti, il quale è stato un po' il suo “angelo custode” durante il cammino verso la Cina.

Al termine dell'incontro il presidente Silenzi ha donato a Ulderico Lambertucci due pubblicazioni legate a Padre Matteo Ricci e ai rapporti fra la Cina e il maceratese e un'opera dell'artista orafo Adriano Crocenzi, raffigurante un podista.


 

La Giunta provinciale ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di risanamento e miglioramento sismico del ponte ferroviario che si trova al chilometro 2+500 della strada “63 – Maceratese”, fra Piediripa e Macerata.

L'intervento, che rientra nel programma triennale delle opere pubbliche, richiede un investimento complessivo di 230 mila euro. I lavori permetteranno di ristrutturare il ponte risanando i principali elementi strutturali: il manufatto è attualmente costituito da spalle in muratura che sorreggono un impalcato formato da travi e soletta di completamento in cemento armato.

E' prevista anche l'installazione di nuove barriere di sicurezza e di reti di protezione, mentre la sede stradale sarà interessata da opere di regimentazione delle acque, in particolare per la raccolta e lo smaltimento di quelle in accumulo.

Il progetto esecutivo è stato redatto dai tecnici del Settore Viabilità della Provincia di Macerata. L'intero intervento è stato concordato con le Ferrovie per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti della linea ferroviaria. Così, i lavori relativi alla parte inferiore del ponte saranno eseguiti esclusivamente durante le ore notturne (dalle 22 alle 5 del mattino).


 

Dallo spettacolare mercato del pesce di Tokyo all'isola delle spezie e del mitico brodo di tartaruga di Grenada, dalle montagne rocciose del Colorado con archi e carni di caribù, ai luoghi inediti e sapori incontaminati della Sicilia, Sardegna e Basilicata. Sono alcuni dei luoghi del gusto cui ci accompagna Davide Paolini nel suo ultimo libro “La geografia emozionale del gastronauta”, presentato ieri a Pollenza per iniziativa delle associazioni Arte per le Marche e Pro Abbazia di Rambona, con il patrocinio del Comune di Pollenza.

La suggestiva cornice dell'abbazia di Rambona, straordinario contenitore anche di iniziative culturali, ha accolto ieri Davide Paolini, editorialista del Sole 24 ore, comunicatore, esperto di marketing che ha fatto della sua passione per la gastronomia un vero e proprio lavoro alla scoperta del mondo attraverso i suoi sapori. Intervistato da Ugo Ballesi ha guidato il folto pubblico, tra cui il sindaco Sabrina Ricciardi, operatori culturali e turistici, nonché un gruppo di studenti americani della University of Oregon, in un viaggio attraverso il mondo in cui cibo, arte, cultura, geografia e tradizione diventano artefici di emozioni che persistono indelebili nella memoria.

E' la filosofia del gastronauta ed il nuovo approccio alla cultura ed alla scoperta del territorio e dei suoi beni culturali, che sovverte oggi i cliché classici del turismo ed in cui il cibo diviene un “medium” importante per conoscere un luogo.

E il marketing di un territorio come il nostro che ha nella sua bellezza paesaggistica un enorme valore - secondo Paolini - passa oggi soprattutto attraverso i suoi prodotti autentici, fuori dai circuiti della globalizzazione, frutto dell'arte e dell'amore di sapienti mani e di antichi saperi. Il prodotto può raccontare, attraverso la sua storia, la storia di un territorio. E quello maceratese è stato raccontato perfettamente al termine della manifestazione dai prodotti tipici, dal ciuscolo al vino cotto, della macelleria Giuseppe Dell'Orso (Peppecotto) di Loro Piceno.


Si è svolta sabato 21 ottobre a San Severino Marche, nell'aula magna dell'Itis " Divini ", la cerimonia per la consegna delle  borse di studio  della Banca Popolare di San Severino Marche, assegnate ai migliori studenti dell'Itis che non risiedono a San Severino Marche, le medie conseguite dagli allievi vanno da 9,46 a 8,11.  

Nella stessa cerimonia sono stati assegnati gli attestati agli allievi  che hanno conseguito la certificazione di competenza in lingua inglese, PET dall'Università di Cambridge.

Il certificato, riconosciuto a livello universitario, consente di aver riconosciuti crediti  per l'esame di lingua Inglese. 

 

I risultati dei primi due report sulla stagione turistica 2006 in provincia di Macerata, presentati nei giorni scorsi dall'Isnart nell'ambito dell'attività dell'Osservatorio turistico, sono stati analiticamente esaminati in una riunione del Comitato scientifico appositamente costituito dall'assessorato provinciale al Turismo a supporto della fase di predisposizione del Piano di sviluppo turistico dell'intero territorio.

Ospitato nella propria sede aziendale di Muccia da Orietta Maria Varnelli, componente lei stessa del Comitato, l'organismo di consultazione ha dibattuto con l'assessore provinciale Donato Caporalini e con il consulente del Piano, Pietro Leoni, l'intero quadro di riferimento emerso dall'indagine condotta dall'Istituto di ricerche.

L'attenzione del Comitato scientifico si è soffermata su alcuni aspetti dell'indagine che “costituiscono – è stato detto – segnali importanti per il lavoro da compiere”. Uno di questi è rappresentato dalle risposte date dal “campione” degli intervistati sulle “motivazioni” che li hanno spinti a compiere una vacanza nel maceratese. Il 25,2% (percentuale doppia rispetto al resto delle Marche e superiore anche al totale dei vacanzieri in Italia) ha dichiarato di essere stato attirato dalle bellezze naturali del luogo e un altro 7,2% dal “desiderio di vedere un posto mai visto prima”. Anche i canali “internet” hanno favorito l'afflusso dei turisti. Il 18% è stato invogliato da promozione via web, mentre l'8,1% è stato attratto da letture di libri o di testi non a carattere turistico. Due percentuali, anche queste, notevolmente superiori alla media, sia nazionale, sia regionale.

I mercati esteri più importati per la provincia di Macerata sono, nell'ordine, la Germania, il Regno Unito e l'Olanda. I turisti tedeschi si orientano di più verso destinazioni marine o prodotti culturali, privilegiando alberghi e campeggi. I britannici prediligono la montagna e la campagna, alloggiando in agriturismi.

Nel corso dei lavori del Comitato scientifico è stato sottolineato l'opportunità di considerare l'intera provincia di Macerata come un'unica destinazione turistica che ha al suo interno un'offerta articolata in più prodotti: alcuni maturi, con la necessità di essere innovati; altri in crescita, ma che necessitano di essere affiancati; e, infine, altri che hanno bisogno di essere aiutati a crescere e a farsi scoprire.


 

Sabato 21 e domenica 22 ottobre, al chiostro di san Domenico di San Severino Marche, la Pro Loco organizza la 5° Festa delle tradizioni.

In un ambiente suggestivo e interamente al coperto, si gusteranno castagne, ceche, porchetta e dolci tipici autunnali, il tutto annaffiato da acquaticcio e vino nuovo. A cena sabato e domenica anche a pranzo, si serviranno zampetti di maiale con finocchi, fagioli con cotiche, quadrucci e ceci e gnocchi alla papera. Domenica a pranzo, su prenotazione e con la possibilità di asporto, anche vincisgrassi e zuppa di farro.

Le serate saranno allietate da stornellatori, fisarmonicisti e cantastorie. Il chiostro accoglierà baldacchini dove saranno in vendita prodotti enogastronomici tipici locali e particolarità del territorio.


 

In prima linea per la ricerca e lo sfruttamento di nuove fonti di energia alternativa. L'impegno della Comunità montana di Camerino, cui di recente la Regione Marche ha affidato la realizzazione e la futura gestione di un parco eolico di interesse pubblico da 40 megawatt, si è rinnovato nei giorni scorsi nel corso di due incontri, l'uno tenutosi presso la sede dello stesso ente comunitario e l'altro in terra spagnola, ai quali ha preso parte il presidente della stessa Comunità montana, Luigi Gentilucci. L'ente da lui diretto si è così mostrato interessato ad integrare l'impianto eolico regionale di 40 megawatt, già inserito nel Pear, il Piano energetico e ambientale regionale, con due nuovi parchi eolici, di 14 megawatt ciascuno, che la società italiana Gamesa Energia sta sviluppando nel territorio del Comune di Serravalle di Chienti. La società Gamesa, leader mondiale nel settore dell'energia con oltre 7mila dipendenti in cinque continenti, opera nell'eolico attraverso la ricerca di siti idonei, l'effettuazione di campagne anemometriche, la progettazione di nuovi impianti, il loro corretto inserimento nell'ambiente e nel paesaggio, la realizzazione di parchi eolici e delle relative opere infrastrutturali. Una volta ultimati i due parchi nel territorio della Comunità montana di Camerino, per i quali al momento sono stati avviati tutti i necessari studi, la stessa società si sarebbe detta disponibile a trasferire la proprietà degli stessi alla Comunità montana attraverso la sua società Valli Varanensi. Un passaggio, questo, che potrebbe ampliare ancora di più la già concreta opera di sfruttamento dell'energia eolica da parte della Comunità montana di Camerino. “Siamo convinti – sottolinea il presidente dell'ente comunitario, Luigi Gentilucci – che l'eolico sia una risorsa importante per il territorio. Una risorsa da sfruttare e sulla quale puntare. Avere la gestione degli impianti significherà per noi avere nuovi introiti a disposizione. Disponibilità che, una volta incamerate, ci siamo impegnati come amministratori a reinvestire in sede locale per sviluppare altri interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili e risparmio energetico, o per la realizzazione di servizi che riteniamo essere indispensabili al mantenimento della popolazione a presidio delle aree montane”. Al nuovo progetto, come a quello della realizzazione del primo parco eolico regionale, prenderà parte da supervisore e garante per l'ambiente anche l'Università degli studi di Camerino. “Vogliamo coinvolgere più attori locali possibili – sottolinea ancora il presidente Gentilucci – Non vogliamo colonizzatori, gente che vuole sottrarre piuttosto che offrire risorse al territorio. Unicam garantirà la regolarità dell'operazione da un punto di vista paesaggistico e ambientale con il rispetto delle più ferree norme in materia”.

La stessa Comunità montana di Camerino, sempre nei giorni scorsi, ha sottoscritto anche un secondo protocollo d'intesa in tema di energie rinnovabili. Questa volta con l'Inae, ente spagnolo simile all'Enea. Un accordo, quello sancito in terra di Spagna, che ha rinsaldato il legame già esistente fra l'ente comunitario e il paese di Zapatero. L'Inae, infatti, dagli anni Ottanta ha avviato una serie di iniziative e progetti sulle nuove fonti energetiche e in particolare sull'eolico con la progettazione e la realizzazione di alcuni mega parchi capaci di sfruttare l'energia prodotta dal vento.



 

Per celebrare degnamente il decennale della costituzione del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi La giunta della CM ha pensato di progettare una serie di manifestazioni che, prendendo il via il 21 marzo 2007, equinozio di primavera, si concludano alla fine del mese di settembre con la cerimonia di chiusura”.

Con questo inciso il presidente ed il vice presidente della Comunità Montana dell'EsinoFrasassi, Fabrizio Giuliani e Vito Giuseppucci, anticipano alcuni progetti per l'importante ricorrenza, rispondendo così alla vicenda legata al programma dedicato alle “Aquile di Plastica”.

Va detto che del progetto, ormai in fase di ultimazione, faranno parte anche convegni scientifici, pubblicazioni, attività di coinvolgimento delle scuole, mostre di varia natura ecc..

Per dare una grande visibilità alla celebrazione – sostengono Giuliani e Giuseppucci - si è pensato ad un evento artistico di gran rilievo che si sviluppi per tutta la durata del progetto e contribuisca in modo determinante ad attirare nel Parco, e nella nostra zona, l'attenzione dei mass media nazionali e quindi di un pubblico il più vasto possibile. Da qui il coinvolgimento del Cracking Art Group.

Realtà di fama internazionale, che ha fondato da anni un movimento artistico con un forte impegno sociale ed ambientale attuato attraverso l'uso innovativo di materie plastiche riciclate. Si utilizza l'Arte – è stato sottolineato - in una battaglia per la salvaguardia degli animali in pericolo di estinzione ed in generale della natura sempre più aggredita e sfruttata dall'uomo”.

 

Sostenere i lavoratori che decidano di affrontare nuovi studi, garantire le informazioni necessarie sul rapporto di lavoro e sui ruoli in azienda, tempi di recupero programmati, informazioni commerciali chiare e complete, ridurre i consumi energetici, iniziative di utilità sociale, inserimento lavorativo di categorie svantaggiate. Sono alcune norme etiche che 19 imprese marchigiane stanno adottando con la partecipazione al progetto sperimentale sul Sistema Imprese Responsabili Marche

(SIRM), “perché il prodotto di un'impresa socialmente responsabile si vende da sé “, come ha detto il sottosegretario alla Solidarietà sociale, Franca Donaggio, intervenuta oggi al seminario regionale “La responsabilità sociale di impresa “, organizzato dall'assessorato regionale al Lavoro e Formazione. Il seminario è servito per fare il punto sugli esiti del progetto SIRM che ha coinvolto aziende dei settori turistico, edile-impiantistico e vitivinicolo, dal Nord al Sud della regione. Tra il pubblico, presenti anche i responsabili di quattro imprese che hanno partecipato al progetto: le Distillerie Varnelli S.p.A, Terre Cortesi Moncaro, Eurobuilding S.p.A.e Lina Orlandi Bed&breakfast.

“La responsabilità sociale dell'impresa – ha proseguito il Sottosegretario - è un fattore strategico di sviluppo territoriale, di competitività e di promozione della stessa azienda che assume comportamenti socialmente responsabili. Merito dunque ad iniziative come quella marchigiana che si propongono di diffondere concretamente questo tipo di cultura d'impresa. “ Franca Donaggio ha anche evidenziato che la scommessa attuale è agevolare il miglioramento del sistema produttivo, attraverso incentivi all'aumento dimensionale delle imprese, a creare reti e consorzi tra imprese. “In questo senso va proprio il decreto Bersani, perché il nodo critico della responsabilità sociale sta proprio nelle ridotte dimensioni d'azienda.“ Anche l'assessore regionale al Lavoro, Ugo Ascoli ha sottolineato il valore della responsabilità sociale come strategia di marketing per le imprese. “Un fattore di innovazione e attrattività dei mercati per molti settori produttivi, come ad esempio il turismo o l'edilizia. Vogliamo che questo progetto- ha affermato l'assessore- non rimanga una bella analisi sulla carta, ma si costruisca, insieme a tutte le parti sociali, un percorso ragionato che porti ad uno standard per le politiche regionali del lavoro, un Albo di riconoscimento per le imprese RSI che certifichi la qualità dei comportamenti positivi, a partire dalle risorsa lavoro, fino alle politiche ambientali. Una politica che agevoli gli imprenditori che assumono responsabilità sociale. “

Il progetto sperimentale conclusosi dopo un anno di lavoro condotto in collaborazione con Euroemediterranea associazione no profit e Officina Etica, è stato illustrato da Fabio Montanini, dirigente del Servizi per l'Impiego e Mercato del lavoro della Regione Marche. Gli obiettivi principali del progetto erano promuovere la cultura di impresa responsabile, capitalizzare le esperienze migliori, incoraggiare le imprese ad adeguarsi a queste modalità organizzative. Molti i risultati positivi, secondo Montanini: dalla partecipazione convinta da parte delle imprese, alla realizzazione di buone pratiche in seno all'azienda. Criticità riscontrate non territorialmente o per settori, quanto legate alle dimensioni: le microaziende non erano sempre in grado di adeguarsi agli indicatori scelti come basi di valutazione. Il progetto prevedeva nella fase finale la costruzione di un disciplinare a cui attenersi, dopo la redazione di un codice etico, con l'impegno sistematico ad adottarne i principi. Il disciplinare di comportamenti responsabili comprendeva quattro aree: il lavoro, il mercato, la comunità e l'ambiente. Particolarmente apprezzata da Marigia Maulucci, segretaria confederale CGIL, l'attenzione rivolta dal progetto SIRM alla valorizzazione delle risorse umane e al miglioramento delle condizioni di lavoro, anche sotto il profilo della sicurezza.

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