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Nell'ultima riunione del Rotary Club di Camerino sono intervenuti l'Assessore alle attività Produttive della Provincia di Macerata Daniele Salvi, il Prof. Flavio Corradini dell'Università di Camerino e l'Assessore alle attività Produttive del Comune di Camerino Sandra Gentili.

L'Assessore Daniele Salvi ha esposto le linee del nuovo Programma Pluriennale di Sviluppo provinciale, redatto dalle Università di Camerino e Macerata, che sta entrando nella fase della definizione operativa degli interventi. L'Assessore ha sottolineato la necessità di coniugare ritmo lento e ritmo veloce e cioè la tradizione e la modernizzazione, la dimensione territoriale e la globalizzazione.

Questo significa coniugare l'elevata qualità della vita esistente in Provincia alle problematiche che emergono dalla globalizzazione e dalla rivoluzione economica in atto. Per fare questo occorre puntare sulla realizzazione delle reti viarie, telematiche, trasportistiche, energetiche, dei servizi e tra imprese, prescindendo da atteggiamenti troppo rigidi e restrittivi. In particolare ha sottolineato la necessità di completare gli interventi della Quadrilatero con particolare riferimento al tratto Muccia – Matelica, di ultimare il tratto della Mezzina ricadente nella Provincia di Macerata, della Val Potenza e di realizzare la riqualificazione della tratta ferroviaria Civitanova Marche – Albacina.

Un altro aspetto di fondamentale importanza è quello dello sviluppo delle reti tecnologiche e quindi dei collegamenti telematici a servizio sia delle aziende sia dei singoli cittadini.

Lo sviluppo del territorio, inoltre, accompagna lo sviluppo del settore turistico che ne risente positivamente e diventa uno strumento per lo sviluppo del  mondo rurale.

La provincia di Macerata sta inoltre emanando una serie di rilevantissime proposte per la formazione professionale per complessivi 21 mln di euro.

È quindi intervenuto il prof. Corradini che ha ricordato il grande impegno dell'Università di Camerino sul settore del trasferimento tecnologico per favorire le imprese locali e l'idea di costituire un distretto tecnologico digitale che consentirebbe a moltissimi giovani del nostro territorio di non emigrare e di costituire imprese in Provincia di Macerata.

Ha annunciato che, al di là dei finanziamenti statali, l'Università di Camerino intende costituire un incubatore d'imprese ad alto indice di innovazioni tecnologiche qui a Camerino e per tale progetto si sta sondando insieme alla Provincia di Macerata e al Comune di Camerino la migliore ubicazione.

Ha ricordato che l'Università di Camerino ha anche costituito cinque imprese spin-off che danno già lavoro a qualche decina di giovani. Inoltre, ha descritto la Provincia di Macerata con le sue due università come una provincia che trasmette conoscenza ed esporta formazione in tutto il mondo, come avvenuto anche di recente in Cina.

Ha concluso gli interventi l'Assessore alle attività Produttive del Comune di Camerino Sandra Gentili cha ha garantito il sostegno del comune a nuove imprese costituite da giovani.

Nel corso del dibattito, se da una parte è emersa la preoccupazione per la crisi occupazionale che potrebbe conseguire alle grandi difficoltà delle imprese del fabrianese nel settore della meccanica leggera, dall'altra l'annuncio fatto dal prof. Corradini e dall'Assessore Salvi sul prossimo sviluppo di nuove imprese nei settori ad alta tecnologia, che potranno occupare i giovani formati nel territorio, rappresenta un piccolo, ma concreto segnale positivo e di speranza per la nostra terra che deve sì vivere nel rispetto dell'ambiente, ma che ha anche bisogno di nuove imprese in grado di competere sui mercati mondiali.

Il Presidente del Rotary Club di Camerino Stefano Belardinelli ed i soci, si sono dichiarati soddisfatti della serata anche in considerazione dei possibili risvolti concreti e degli stimoli che sono emersi dalla discussione.

Il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, ha ricevuto in visita di cortesia il maggiore Francesco Zamponi ed il capitano Tullio Palumbo, i due ufficiali dei Carabinieri che si stanno in questi giorni per passare il “testimone” al Comando della Compagnia di Macerata.

Il maggiore Zamponi sta lasciando la sede di via XX Settembre per assumere un nuovo incarico a Roma, presso lo Stato Maggiore della Difesa, mentre il capitano Palumbo, assume il Comando a Macerata dopo aver svolto lo stesso incarico alla Compagnia Carabinieri di Fabriano.

Silenzi, nell'esprimere apprezzamento per il lavoro che l'Arma dei Carabinieri svolge sul territorio, ha formulato ai due ufficiali auguri di buon lavoro nei loro rispettivi nuovi incarichi.




Nella foto, il presidente Silenzi con il magg. Zampini (a sin) e il cap. Palumbo (al centro)



Preceduto dall'ennesima costosa campagna pubblicitaria Spacca si è recato ad Ussita a Visso e a Castelsantangelo sul Nera con la sua Giunta.

I comunicati che ne esaltano le conclusioni sono pieni delle solite promesse, ma non parlano delle questioni irrisolte che i cittadini della montagna conoscono bene.

Eccone alcune:

  • dai fondi del terremoto del 1997 rimangono ancora escluse diverse opere pubbliche

  • venire ad Ussita e sbandierare ai quattro venti l'avvenuto finanziamento degli impianti scioviari senza affrontare tutte le altre problematiche connesse alle difficoltà di quell'area

  • i vincoli del Parco Nazionale ad effettuare qualsiasi nuova costruzione

  • la difficoltà ad incentivare le attività produttive che consentirebbero la permanenza antropica per salvaguardare anche i rischi idrogeologici del territorio, equivale solo ad aggravare nel futuro i problemi

  • oggi avremo le nuove sciovie e domani con quali risorse si riuscirà ad effettuare periodicamente (ogni anno) i costosissimi intereventi di manutenzione preventiva obbligatori?

  • Sempre in quella sede perché non dire che le richieste dei tre Sindaci di inserire nei bandi europei FAS almeno 10 Milioni, hanno ottenuto quale risposta, da parte di Marcolini, che forse ne verranno inseriti solo 3 Milioni, per il corrente anno, di cui 900.000 Euro dovranno essere destinati al completamento degli impianti in ammodernamento in atto?

  • Perché non dire anche che non è possibile erogare alcun aiuto per sostenere i costi d'esercizio alla pari di altri settori del trasporto pubblico disconoscendo che gli impianti a fune sono assimilabili a trasporto a fune pubblico?

  • Perché non dire che per i prossimi tre anni (2009 – 2010 - 2011) forse verranno inseriti solo 500.000 Euro per anno?


Oggi parliamo della realizzazione di nuovi laghetti in quota da impiegare sia per esigenze antincendio per la protezione civile (invasi di carico per gli elicotteri), sia per far funzionare gli impianti di innevamento artificiale.

Il Presidente Spacca, forse non sa, o meglio dimentica, che queste iniziative sono state da anni richieste, ma non hanno mai trovato accoglimento per i fermi dinieghi dell'Ente Parco.

Forse oggi, con la presenza del nuovo Presidente, appartenente ai Verdi, le cose sono cambiate? Abbiamo forti dubbi al riguardo!!!

Nulla si è detto di come far diventare l'area protetta produttiva e al servizio dei cittadini residenti.

Oggi è sempre più difficile sapere quali sono le attività permesse, si conoscono però molto bene quelle negate.

Il Parco Nazionale dei Sibillini (PNMS) avrebbe dovuto portare sviluppo e turismo, di fatto ha solo portato risorse per incarichi di consulenza, per  studi sulla fauna selvatica, sull'abbattimento selettivo del cinghiale, per convegni (tutti tenuti in Umbria), ecc..

Ha portato come già detto tanti dinieghi e nulla di reale e concreto per la popolazione.

Il perdurare di questa situazione da una sola certezza: soccombere per far diventare quel territorio una vera “riserva” dimenticando di salvaguardare e tutelare l'animale più nobile: l'uomo!!


IL CONSIGLIERE REGIONALE PDL

Francesco Massi




Salvalarte 2008, la storica campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione dei beni artistici dimenticati che quest'anno unisce alla salvaguardia del patrimonio culturale il turismo sostenibile, farà tappa nelle Marche da sabato 20 a mercoledì 24 settembre. Per la tredicesima edizione di Salvalarte, Legambiente ha scelto di attraversare l'Italia in bicicletta e in treno insieme alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta alla volta di 39 opere d'arte da sottrarre all'abbandono. Un viaggio lungo due mesi e 3.460 chilometri, partito lo scorso 31 agosto da Tramonti di Sopra (PN), che sta attraversando il Paese coinvolgendo cittadini, ragazzi, istituzioni e tutti coloro che desiderano pedalare per individuare e segnalare monumenti degradati, paesaggi dimenticati e siti archeologici abbandonati all'oblio. Sono trentanove le tappe dell'itinerario, tutte segnalate nella guida Gioielli ritrovati, per valorizzare le opere poco note ma anche per promuovere un turismo sostenibile che permetta di riscoprire percorsi e territori lontani dalle ordinarie rotte vacanziere, ma non per questo meno ricchi di storia e tradizioni. Un viaggio lento, con una modalità di trasporto a bassa emissione, che coniuga il rapporto con il territorio e le sue tradizioni con il rispetto della sostenibilità ambientale e culturale dei luoghi. Il passaggio di Salvalarte, per altro, arriva ad appena otto giorni dalla conclusione dell'intervento dei volontari di Legambiente per il recupero dei frammenti dipinti nel Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino (MC), un simbolo della cultura marchigiana purtroppo danneggiato da un grave incendio lo scorso 29 luglio. "Capolavori d'arte e di natura unici - ha detto Milko Morichetti responsabile regionale di Salvalarte per Legambiente Marche - sono spesso presenti in centri minori, collocati fuori dai grandi circuiti turistici e rischiano frequentemente di cadere nell'oblio e nel degrado. Legambiente con il viaggio di Salvalarte intende restituire a questi luoghi il protagonismo che meritano e promuovere nello stesso tempo una formula di turismo dolce, a basso impatto ambientale che permetta di vivere appieno la conoscenze delle mete scelte". Tutelare i nostri beni artistici, rispettare i vincoli paesaggistici e la gestione sostenibile delle città d'arte e dei flussi turistici rappresenta, infatti, un importante fattore di sviluppo, benessere e cultura".

Domani, 20 settembre, Salvalarte sarà a San Severino Marche. E' prevista una conferenza stampa allargata al pubblico fissata per le ore 11.00, presso la Sala del Consiglio Comunale per presentare la mostra dal titolo "Le torri colombaie della provincia di Macerata nelle foto di Luigi Poloni". A seguire, alle ore 12.30, verrà inaugurata la mostra presso la Sala degli Stemmi, in piazza del Popolo.

Nel pomeriggio, invece, spazio alla biciclettata alla scoperta di alcune torri colombaie presenti nel territorio settempedano. L'appuntamento per ciclisti e curiosi è fissato per le ore 15.00, in piazza del Popolo, di fronte al Municipio. Mentre la sera alle 21.15, presso la Chiesa di S. Apollinare del Castello di Serralta, infine, sarà di scena il concerto d'organo "Adriano Verati 1911" tenuto dal Maestro Maurizio Maffezzoli, in collaborazione con "Organi, Arti & Borghi" ed il Comitato parrocchiale.

CAMERINO – Interrogatori e indagini a tutto campo. Il lavoro delle Forze dell'Ordine - cominciato domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita all'Ospedale della città ducale a seguito di una overdose – sembra non conoscere soste. Anche perché il gravissimo episodio è stato conseguenza di altri non meno preoccupanti. Il riferimento, è chiaro, è al pestaggio avvenuto l'altro giorno ai danni del presunto pusher che aveva venduto eroina al minorenne. I.D., ventitreenne originario di Serravalle di Chienti ma residente a Camerino, lo ricordiamo, ha riportato ferite al volto e su tutto il corpo ed i medici lo hanno giudicato guaribile nel giro di un mese. Un episodio che ha fatto aprire un ulteriore filone di indagine, per risalire all'identità dell'aggressore e, quindi, ai motivi che lo avrebbero spinto a tale gesto. Pare, comunque, che il lavoro dei Carabinieri del capitano Alessio Signoretti sia alle strette finali. Si stringe il cerchio, dunque, e si allarga la storiaccia. Motivo? A picchiare il presunto pusher, secondo le pochissime indiscrezioni trapelate, sarebbe stato un altro giovanissimo. Dovrebbe trattarsi di un parente ventiduenne di uno dei ragazzi che in quella domenica maledetta si trovava in compagnia del minorenne finito in overdose. Probabilmente uno dei due che lo hanno accompagnato al pronto Soccorso in condizioni gravissime. Un regolamento di conti, dunque, ed un avvertimento che, però, sembra rispondere più alle leggi del Far West che a quelle di un paese civile. E' attesa a ore una denuncia, questa volta per lesioni aggravate, visto che la prognosi di I.D. supera i venti giorni per i quali si procede solo a querela di parte. All'identità dell'aggressore i Carabinieri sarebbero risaliti proprio grazie alla testimonianza resa dal ventitreenne vittima dell'agguato. L'operaio camerinese è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti, dichiarando di aver riconosciuto e di conoscere il quasi coetaneo che lo ha pestato a sangue. Invece, sempre secondo le pochissime indiscrezioni trapelate, avrebbe negato di essere lui il pusher che quella notte ha venduto gli oppiacei al minorenne. Ma pare che gli indizi sul suo conto non lascino spazio a troppi dubbi. Tanto che gli inquirenti hanno già provveduto nelle ultime ore a depositare la denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. Dovrà rispondere della pesantissima accusa, e tentare di difendersi, davanti al magistrato del tribunale penale di Camerino.

Intanto, il minorenne il cui gesto ha rischiato di costargli la vita ed ha scatenato tale putiferio è stato dimesso nei giorni scorsi dall'ospedale di Camerino, dove era stato ricoverato a seguito dell'overdose. Presto potrà tornare alla vita normale e, magari, archiviare alla voce “errori di gioventù” l'episodio di cui è stato suo malgrado protagonista. Con tutta probabilità, però, come prevedono le normative, dovrà anche affrontare un percorso che gli permetterà di riprendere la vita normale che un ragazzo di quella età, a prescindere dagli errori, merita ed ha il diritto di avere.


articolo precedente.

Picchiato per aver venduto droga? I Carabinieri di Camerino indagano a tutto campo. Si stringe il cerchio e si allarga la storiaccia cominciata domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita all'Ospedale della città ducale a seguito di una overdose. Ieri mattina, infatti, un operaio di Camerino (I.D. di 23 anni) è stato ricoverato al Pronto Soccorso di Camerino dopo un violentissimo pestaggio. Il ragazzo ha riportato contusioni su tutto il corpo e ferite al volto giudicate guaribili in non meno di 30 giorni. L'aggressione è avvenuta in località Montagnano, a Camerino. Il giovane stava uscendo dalla sua abitazione quando, ad attenderlo, ha trovato un coetaneo (fino ad ora non meglio identificato) che lo ha letteralmente massacrato di botte. A fatica, I.D. è riuscito a chiedere aiuto e raggiungere il vicino Pronto Soccorso, dove i sanitari hanno provveduto a medicargli le ferite prima di dimetterlo. Ma che c'entra il pestaggio con la vicenda del minorenne finito in overdose? Può sembrare strano, ma i due fatti sono strettamente collegati. Dopo giorni di indagini frenetiche, infatti, i Carabinieri del Capitano Alessio Signoretti sarebbero riusciti ad identificare il pusher che aveva venduto l'eroina al gruppetto di minorenni. E pare che il presunto spacciatore sia proprio il ventitreenne I.D.. Stando a quanto è dato sapere, i militari dell'Arma hanno stretto il cerchio intorno al giovane operaio camerte. E' sua l'abitazione dove, secondo le indiscrezioni trapelate, si sarebbe svolto il festino che per poco non è costato la vita al sedicenne. Con tutta probabilità, dunque, I.D. è stato identificato prima da qualcun altro. Forse da un amico più grande dei ragazzi che avevano acquistato la droga o, come pare dalle risultanze degli accertamenti avviati, da un giovane parente del ragazzo che sabato notte ha accompagnato al pronto soccorso il minorenne in overdose. Tutte ipotesi, queste, che sembrano destinate a trovare presto una conferma, anche se per adesso non c'è ancora nulla di ufficiale.

Anche quest'anno l'Università di Camerino aderisce alla “Notte dei Ricercatori”, con un evento associato alla manifestazione promossa dalla Commissione Europea. Quest'anno sarà la volta di Camerino, sede principale dell'Ateneo, che ospiterà la manifestazione il prossimo 26 settembre, presso il Polo museale di Ateneo, nel Complesso San Domenico. L'evento si svolgerà a partire dalle ore 17:30. Nella Sala Crivelli saranno allestiti “punti di contatto” Unicam nei quali i ricercatori dell'Ateneo rispondere alle domande dei presenti ed illustreranno il loro lavoro. All'interno di ciascuna postazione i bambini avranno la possibilità di partecipare a laboratori e giochi interattivi e quelli che avranno superato tutte le tappe del gioco “Labirinto della scienza”, vinceranno gadget Unicam e riceveranno il diplomino di “ricercatore in erba”. Alle 19.00 prenderà il via “Io sto con gli ippopotami”, la visita guidata dei reperti paleontologici esposti al Museo di Scienze Naturali di Unicam e la proiezione di foto/video  dello scavo di Collecurti di quest'anno e degli anni passati. Alle 20 non si può perdere l'occasione di mangiare un pezzo di pizza con i ricercatori Unicam, che, per l'occasione, si  improvviseranno “maestri pizzaioli”, inventando farciture più o meno accademiche….La serata si concluderà con il concerto degli “Old Boys”. La “Notte dei Ricercatori” è un importante appuntamento con il mondo della ricerca, che si svolge contemporaneamente in tutta Europa.

Lo hanno pizzicato con addosso dieci grammi di cocaina di buona qualità e cinque di hashish. Per C. M., venticinquenne operaio residente a Macerata, i carabinieri della Compagnia di Camerino hanno fatto scattare le manette. Il giovane è stato fermato dai militari del capitano Alessio Signoretti mentre si trovava a transitare in territorio di Gagliole. All'alt dei Carabinieri ha cominciato a mostrare segni di insofferenza, tanto da insospettire i militari stessi, che hanno così proceduto ad un controllo più approfondito. E' stato proprio nel corso della perquisizione che si è trovato lo stupefacente. Per il giovane operaio maceratese sono scattate immediatamente le manette. Nel pomeriggio è stato trasferito a Camerino, dove si trova ora presso la casa Circondariale, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nella giornata di domani, con tutta probabilità, si terrà l'udienza di convalida dell'arresto con il magistrato che sarà chiamato a decide se procedere o meno alla scarcerazione del venticinquenne.

Il provvedimento è stato preso dai carabinieri nell'ambito di una più vasta operazione di controllo e repressione del fenomeno del commercio di droga sul territorio del camerinese. Un fenomeno che, come dimostrano anche recentissimi fatti di cronaca, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti anche in zone fino ad oggi considerate “tranquille”.

Il Comune di Camerino ha fornito il patrocinio al Progetto Prevenzione e Sicurezz, diretto da Maurizio Costanzo e che vede tra i propri collaboratori anche l'inviato di Striscia la notizia Valerio Staffelli. I camerunesi ne sono stati informati attraverso una lettera firmata da Tiziano Monti, presidente dell'associazione Europa dei Diritti e dallo stesso sindaco, Enzo Fanelli. “Riconoscendo il valore e l'importanza dell'iniziativa – scrive il primo cittadino – l'amministrazione ha fornito il patrocinio. Auguro il migliore successo al progetto a cui il Comune collabora attivamente nell'aggiornamento delle informazioni”. Ma in cosa consiste “Prevenzione e Sicurezza”? Si tratta di un'ambiziosa iniziativa che mira a fornire ai cittadini gli strumenti utili per difendersi da truffe, raggiri e quanto di negativo ostacola il vivere quotidiano degli italiani in genere. “Il progetto – scrive il presidente Motti – permetterà ai ci cittadini e agli operatori economici di iscriversi gratuitamente all'Associazione Europa dei Diritti ottenendo, di mese in mese, tutti gli aggiornamenti sulle leggi, sulle agevolazioni, sui contributi disponibili per le attività e per le famiglie”. Al progetto hanno aderito anche Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha ricevuto in visita i presidenti dei Panathlon club marchigiani, nuovi eletti per il biennio 2008/2009. Un incontro caratterizzato dal pieno sostegno del presidente della Regione verso l'associazione che promuove l'attività sportiva, la cultura e l'educazione allo sport.

Gianni Bambozzi, governatore della quinta area territoriale Emilia Romagna-Marche ha illustrato il nuovo assetto organizzativo in cui è suddiviso il Panathlon. Nelle Marche sono 9 i club Panathlon International con sede a Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Jesi, Fabriano, Osimo, Macerata e Ascoli Piceno. I nuovi o confermati presidenti sono: Club di Ancona,Tarcisio Pacetti; Club di Ascoli Piceno, Tiziana Gabrielli; Club di Fabriano, Luca Bartoloni; Club di Fano, Mauro Pagnottella; Club di Jesi, Paolo Ciarrocchi; Club di Macerata, Enrico Passarelli Pula; Club di Osimo, Luigi Innocenzi; Club di Pesaro, Carlo Campanari; Club di Senigallia, Paolo Pizzi.

Bambozzi si è inoltre soffermato sull'impegno dell'associazione per l'affermazione dell'etica dello sport giovanile: “Un impegno che si è concretizzato a Gand e da cui ne è nata una Carta che contiene l'invito ad adottare codici di comportamento corretto da parte dei giovani che praticano sport”. L'Italia, come ha ricordato Bambozzi, è stata la prima nazione ad adottarla.

Il presidente Spacca, a questo proposito, ha evidenziato l'importanza dell'associazionismo e del volontariato nella comunità regionale e i valori a cui si ispira: segni di un attivismo verso cui le istituzioni sono profondamente grate. “E' la prima volta – ha poi detto Spacca – che si presenta un'associazione al completo, con tutti i suoi presidenti, nella pienezza della sua articolazione capillare e questa è una conferma della sua compattezza, dell'energia e della nobiltà dei suoi obiettivi”.

Finalità del Panathlon sono infatti l'affermazione dell'ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli; la creazione di rapporti permanenti con le istituzioni pubbliche statali e locali e con i responsabili dello sport. Inoltre, l'associazione incentiva e sostiene le attività a favore dei disabili, la prevenzione della tossicodipendenza e il recupero delle sue vittime, le iniziative di solidarietà con i veterani sportivi, la promozione e la realizzazione dei programmi di educazione alla non violenza e di dissuasione dal doping.

C'è quanto mai bisogno oggi – ha concluso Spacca – di riappropriarsi della funzione educativa dello sport per evitare la minaccia di errate interpretazioni dello spirito agonistico”.

Infine, il presidente della Regione, accogliendo l'invito di Bambozzi a partecipare ad alcuni dei numerosi meeting organizzati dal Panathlon, ha esortato a sua volta l'avvio di rapporti con l'assessorato e il servizio allo Sport per proporre iniziative, fornire contributi e suggerimenti”. (s.g.)

Il capitano, Benedetto Iurlaro, quarantasei anni, d'origini pugliesi, padre di due figlie di 6 e 18 anni, con precedenti esperienze di lavoro nelle Marche e dopo la parentesi di otto anni in Abruzzo, è approdato a Fabriano, in qualità di Comandante della Compagnia.

Uomo e militare dal carattere forte e risoluto, con le idee molto chiare su come impostare la gestione di un territorio che conosce in virtù dei suoi precedenti incarichi nelle Marche.

I fabrianesi sono brave persone che badano al sodo e lavorano molto. Pregi di grande importanza anche per noi, incaricati nel garantire sicurezza, prevenzione controllo della città e del suo hinterland”.

Queste ultime parole, quindi, la dicono lunga sugli obiettivi che il neo Comandante s'è già imposto, rimboccandosi le maniche e mettendo a segno, in un ufficio ancora da sistemare, l'arresto di un bosniaco ed un marocchino a Fabriano, con alle spalle precedenti penali; di un giovane venticinquenne di Arcevia, dedito alla coltivazione di sostanze stupefacenti; e di un cittadino tunisino a Sassofferrato, che ha violato il provvedimento di espulsione della Questura di Ancona.

Per altro, l'approccio diretto con Fabriano di Iurlaro, ha avuto i connotati della piena ufficialità, in quanto è stato accolto dal Sindaco, Sorci, riunito in seduta consiliare e ovviamente è stato subito presentato al civico consesso.

Parlando ai cronisti, il capitano, signore dotato di gran simpatia e disponibilità, ha affermato l'operosità, la sollecitudine, la solerzia, la perizia ed i risultati ottenuti dagli uomini che ora dovrà guidare, confidando nella loro piena collaborazione oltre a quella che intende cercare e rafforzare con tutti i cittadini.

Le premesse, dunque, per augurare un proficuo e buon lavoro all'uomo della Benemerita, ci sono tutte, per questo non resta che dargli un caloroso Benvenuto.

DANIELE GATTUCCI

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