'Spacca e la sua passeggiata in montagna'

Venerdì, 19 Settembre 2008 02:00 | Letto 2518 volte   Clicca per ascolare il testo 'Spacca e la sua passeggiata in montagna' Preceduto dallennesima costosa campagna pubblicitaria Spacca si è recato ad Ussita a Visso e a Castelsantangelo sul Nera con la sua Giunta. I comunicati che ne esaltano le conclusioni sono pieni delle solite promesse, ma non parlano delle questioni irrisolte che i cittadini della montagna conoscono bene. Eccone alcune: dai fondi del terremoto del 1997 rimangono ancora escluse diverse opere pubbliche venire ad Ussita e sbandierare ai quattro venti lavvenuto finanziamento degli impianti scioviari senza affrontare tutte le altre problematiche connesse alle difficoltà di quellarea i vincoli del Parco Nazionale ad effettuare qualsiasi nuova costruzione la difficoltà ad incentivare le attività produttive che consentirebbero la permanenza antropica per salvaguardare anche i rischi idrogeologici del territorio, equivale solo ad aggravare nel futuro i problemi oggi avremo le nuove sciovie e domani con quali risorse si riuscirà ad effettuare periodicamente (ogni anno) i costosissimi intereventi di manutenzione preventiva obbligatori? Sempre in quella sede perché non dire che le richieste dei tre Sindaci di inserire nei bandi europei FAS almeno 10 Milioni, hanno ottenuto quale risposta, da parte di Marcolini, che forse ne verranno inseriti solo 3 Milioni, per il corrente anno, di cui 900.000 Euro dovranno essere destinati al completamento degli impianti in ammodernamento in atto? Perché non dire anche che non è possibile erogare alcun aiuto per sostenere i costi desercizio alla pari di altri settori del trasporto pubblico disconoscendo che gli impianti a fune sono assimilabili a trasporto a fune pubblico? Perché non dire che per i prossimi tre anni (2009 – 2010 - 2011) forse verranno inseriti solo 500.000 Euro per anno? Oggi parliamo della realizzazione di nuovi laghetti in quota da impiegare sia per esigenze antincendio per la protezione civile (invasi di carico per gli elicotteri), sia per far funzionare gli impianti di innevamento artificiale. Il Presidente Spacca, forse non sa, o meglio dimentica, che queste iniziative sono state da anni richieste, ma non hanno mai trovato accoglimento per i fermi dinieghi dellEnte Parco. Forse oggi, con la presenza del nuovo Presidente, appartenente ai Verdi, le cose sono cambiate? Abbiamo forti dubbi al riguardo!!! Nulla si è detto di come far diventare larea protetta produttiva e al servizio dei cittadini residenti. Oggi è sempre più difficile sapere quali sono le attività permesse, si conoscono però molto bene quelle negate. Il Parco Nazionale dei Sibillini (PNMS) avrebbe dovuto portare sviluppo e turismo, di fatto ha solo portato risorse per incarichi di consulenza, per  studi sulla fauna selvatica, sullabbattimento selettivo del cinghiale, per convegni (tutti tenuti in Umbria), ecc.. Ha portato come già detto tanti dinieghi e nulla di reale e concreto per la popolazione. Il perdurare di questa situazione da una sola certezza: soccombere per far diventare quel territorio una vera “riserva” dimenticando di salvaguardare e tutelare lanimale più nobile: luomo!! IL CONSIGLIERE REGIONALE PDL Francesco Massi

Preceduto dall'ennesima costosa campagna pubblicitaria Spacca si è recato ad Ussita a Visso e a Castelsantangelo sul Nera con la sua Giunta.

I comunicati che ne esaltano le conclusioni sono pieni delle solite promesse, ma non parlano delle questioni irrisolte che i cittadini della montagna conoscono bene.

Eccone alcune:

  • dai fondi del terremoto del 1997 rimangono ancora escluse diverse opere pubbliche

  • venire ad Ussita e sbandierare ai quattro venti l'avvenuto finanziamento degli impianti scioviari senza affrontare tutte le altre problematiche connesse alle difficoltà di quell'area

  • i vincoli del Parco Nazionale ad effettuare qualsiasi nuova costruzione

  • la difficoltà ad incentivare le attività produttive che consentirebbero la permanenza antropica per salvaguardare anche i rischi idrogeologici del territorio, equivale solo ad aggravare nel futuro i problemi

  • oggi avremo le nuove sciovie e domani con quali risorse si riuscirà ad effettuare periodicamente (ogni anno) i costosissimi intereventi di manutenzione preventiva obbligatori?

  • Sempre in quella sede perché non dire che le richieste dei tre Sindaci di inserire nei bandi europei FAS almeno 10 Milioni, hanno ottenuto quale risposta, da parte di Marcolini, che forse ne verranno inseriti solo 3 Milioni, per il corrente anno, di cui 900.000 Euro dovranno essere destinati al completamento degli impianti in ammodernamento in atto?

  • Perché non dire anche che non è possibile erogare alcun aiuto per sostenere i costi d'esercizio alla pari di altri settori del trasporto pubblico disconoscendo che gli impianti a fune sono assimilabili a trasporto a fune pubblico?

  • Perché non dire che per i prossimi tre anni (2009 – 2010 - 2011) forse verranno inseriti solo 500.000 Euro per anno?


Oggi parliamo della realizzazione di nuovi laghetti in quota da impiegare sia per esigenze antincendio per la protezione civile (invasi di carico per gli elicotteri), sia per far funzionare gli impianti di innevamento artificiale.

Il Presidente Spacca, forse non sa, o meglio dimentica, che queste iniziative sono state da anni richieste, ma non hanno mai trovato accoglimento per i fermi dinieghi dell'Ente Parco.

Forse oggi, con la presenza del nuovo Presidente, appartenente ai Verdi, le cose sono cambiate? Abbiamo forti dubbi al riguardo!!!

Nulla si è detto di come far diventare l'area protetta produttiva e al servizio dei cittadini residenti.

Oggi è sempre più difficile sapere quali sono le attività permesse, si conoscono però molto bene quelle negate.

Il Parco Nazionale dei Sibillini (PNMS) avrebbe dovuto portare sviluppo e turismo, di fatto ha solo portato risorse per incarichi di consulenza, per  studi sulla fauna selvatica, sull'abbattimento selettivo del cinghiale, per convegni (tutti tenuti in Umbria), ecc..

Ha portato come già detto tanti dinieghi e nulla di reale e concreto per la popolazione.

Il perdurare di questa situazione da una sola certezza: soccombere per far diventare quel territorio una vera “riserva” dimenticando di salvaguardare e tutelare l'animale più nobile: l'uomo!!


IL CONSIGLIERE REGIONALE PDL

Francesco Massi




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