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Tutti a… “mirar le stelle” dal castello di Pitino per la notte di San Lorenzo. L'iniziativa, in programma ovviamente domenica 10 agosto, è promossa dall'associazione “Amici di Pitino” con il patrocinio del Comune di San Severino. L'antica e suggestiva fortezza, che domina la media valle del Potenza e dalla cui sommità si possono ammirare il mare e tutte le più alte cime dei nostri Appennini, sembra essere davvero il luogo privilegiato per osservare il cielo e scorgere, in una magica atmosfera, la scia di una stella “cadente”.

La partecipazione è libera: alle ore 18 si comincerà con l'apertura di un punto di ristoro e con visite guidate al castello; poi, dalle ore 21, seguiranno musica, poesia e proiezioni video. In particolare, dalle ore 22, sarà il gruppo musicale “Leggera” a creare la giusta colonna sonora per una notte… “stellare”.

Sarà inaugurato domenica 10 Agosto, alle ore 16.30 a Cesi, frazione di Serravalle del Chienti, un monumento in onore del pontefice Giovanni Paolo II, in ricordo della visita ai terremotati di Cesi e delle Marche.
Il Santo Padre giunse sull'altipiano di Colfiorito il 3 gennaio del 1998, quando ancora la crisi sismica, iniziata nel settembre precedente, sembrava non terminare mai. Fu un evento storico, ma soprattutto quella visita ebbe il merito di ridare certezza alla popolazione, provata, sfiduciata e decisa ad emigrare.

A volere la statua è stato don Cesare Grasselli, ( nella foto con lo scultore Arnaldo Mazzanti ) il parroco dei terremotati, così fu definito, ed ancora oggi ricorda, la carezza del Papa, '' la carezza del pontefice, la carezza di Dio'' così ama ricordare don Cesare quel gesto. Ha commissionato l'opera allo scultore apprezzato, Arnaldo Mazzanti, nato a Camerino, che vive da anni a Castiglion della Pescaia e che trascorre le vacanze a Pievefavera di Caldarola. “Si tratta di un bronzo - ha spiegato l'autore - raffigurante Giovanni Paolo II, nel suo atteggiamento tipico, con la testa inclinata che si appoggia al pastorale a croce. Questo abbraccio verso la croce che diventa un tutt'uno di sofferenza. Credo che sia uno dei pochi monumenti finora dedicati al grande Papa in Italia, sicuramente il primo nelle Marche”.

Il monumento sarà collocato all'ingresso di Cesi ad accogliere e rinnovare il messaggio del Pontefice alla gente che raggiunge il paesino. Alla cerimonia presenzierà l'arciverscovo di Camerino, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. E' previsto l'intervento di tutta la popolazione dei centri della Valle Verde e della vicina Colfiorito, non di autorità.



Sabato 9 agosto 2008 l'Associazione Turistica “ Pro – Camerino ”, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e Turismo della Città di Camerino, presenta una delle finali del 69°concorso nazionale Miss Italia 2008 per le regioni Marche e Abruzzo.


Miss in passerella ed ospiti d'eccezione renderanno spumeggiante la serata con inizio alle ore 21:30 nello splendido scenario del quadriportico del palazzo ducale con ingresso libero.


Le aspiranti reginette sfileranno in abiti da sera ed in costume all'insegna della bellezza e delle nuove tendenze. Nel corso della serata sarà assegnata la fascia di “ Miss Sasch - modella domani Marche ” a chi saprà conquistare il giudizio della giuria e del pubblico, con diritto a partecipare alle prefinali nazionali che si terranno a Salsomaggiore Terme dal 26 al 31 agosto 2008.


Saranno assegnate altre 4 fasce previste dal regolamento del concorso, tra cui quella di Miss Camerino 2008, ad altrettante aspiranti Miss che si segnaleranno per eleganza e fascino , in una grande occasione per divertirsi e coronare il grande sogno.


La giuria sarà composta dai rappresentanti degli enti, istituzioni ed associazioni del territorio camerinese. In caso di maltempo il concorso si terrà al teatro comunale F.Marchetti (g.c.).



Le prenotazioni di partecipazione alla selezione si ricevono presso l'Ufficio I. A. T. in p.za Cavour n.19 ( palazzo ducale ) tel/fax 0737 – 632534 web: www.proloco.camerino.sinp.net


L'ingresso allo spettacolo sarà libero.


La Provincia di Macerata ha consegnato nuovi attestati di idoneità professionale per il trasporto su strada di merci e viaggiatori. Solo con tale certificazione, in base alla normativa vigente, è possibile esercitare l'attività di autotrasportatori. A ritirare il certificato per la tipologia di trasporti di viaggiatori è stato Giovanni Viola della Sap, Società Automobilistica Potentina. Per il trasporto di cose a ritirare il titolo, nel corso di una breve cerimonia di consegna ospitata presso la sala del Consiglio provinciale alla presenza dell'assessore ai Trasporti, Marco Romagnoli, e della dirigente del settore, Letizia Casonato; sono intervenuti, invece, Catia Scaloni, Antonio Maceratesi, Riccardo Portinari, Luigi Zazzarini, Geremia Luchetti, Sandro Orsini, Nicola Benedetti, Mirco Biccini, Lorenzo Storani e Paolo Bonfranceschi. Sono risultati idonei alla professione anche altri autotrasportatori maceratesi che, tuttavia, non hanno potuto prendere parte all'incontro che ha visto invece, in rappresentanza della commissione d'esame, la partecipazione del direttore della Motorizzazione Civile provinciale, ingegner Umberto Calore, e del rappresentante della Cna, Ermanno Santini.

La categoria degli autotrasportatori – ha sottolineato l'assessore Romagnoli prima di consegnare gli attestati di idoneità professionale – è fondamentale per il nostro tessuto socio economico. Ad essa appartengono professionisti seri e sempre più preparati come dimostra la consegna di questa certificazione ottenuta dopo l'espletamento di un esame istituito in Provincia per la prima volta nell'ottobre del 2006. E' una novità per l'ente che solo nell'agosto del 2005 si è visto effettivamente trasferire le funzioni in materia previste da un decreto legislativo di attuazione di un'apposita direttiva del Consiglio dell'Unione Europea”.




Nella foto: gli autotrasportatori insieme all'assessore Marco Romagnoli

Tutto è pronto a Corridonia per la manifestazione più conosciuta e amata della città, che torna nella sua edizione completa.

L'evento è organizzato dall'Associazione Contesa della Margutta, di cui è presidente il sindaco di Corridonia, Nelia Calvigioni e vice-presidente Mauro Camaci; la regia della “Contesa” è affidata a Giovanni Salvucci. L'edizione 2008 si caratterizza, oltre tutto, per la novità del Banchetto matrimoniale in costumi d'epoca medievale e per una maggiore impegno a far risaltare la valenza storico-culturale della rievocazione. A questo proposito nella serata del 29 agosto, che vedrà l'apertura delle taverne e l'esibizione nel centro storico dei tamburini “Vox Ulmi” (alle 21.15), si terrà la conferenza “L'abito fa la storia”. L'incontro, che si svolgerà alle 21.30 nei locali della chiesa di San Francesco avrà come relatore Gabriele Barucca, direttore della Soprintendenza Psae delle Marche e vedrà la partecipazione dell'assessore alla Cultura avv. Massimo Cesca, della sua omologa della provincia Alessandra Boscolo e della docente Giuliana Pascucci. Dopo l'incontro si esibiranno gli “Arcieri Firmum”.


Gli appuntamenti da non perdere di una settimana comunque ricca di tantissimi eventi sono il “Banchetto matrimoniale”, mercoledì 3 settembre, la novità di quest'anno, e la disputa cavalleresca di sabato 6 settembre quando le contrade si sfideranno all'ippodromo “Martini” per la conquista del palio. In quasi tutte le serate ci saranno animazione e spettacoli; previsti anche i Giochi medievali per i bambini.




Continua l'impegnatissima estate del presentatore settempedano Marco Moscatelli. Dopo il successo ottenuto col Gran Galà della moda a inizio luglio, dove ha ricoperto sia il ruolo di presentatore che quello di direttore artistico guadagnandosi una visibilità televisiva nazionale sulle reti mediaset, per questo caldo agosto la priorità del polivalente Moscatelli si chiama Miss Italia.

Impegnato proprio in questi giorni a San Benedetto del Tronto per le finali regionali del concorso – le vincitrici rappresenteranno Marche e Abruzzo a Salsomaggiore – Marco Moscatelli svela un'incognita sul suo futuro: «Grazie alla positiva collaborazione avuta con Raffaella Zardo per il Gran Galà della moda e al rapporto instauratosi col direttore del TG4 Emilio Fede, non è esclusa per la prossima stagione una mia eventuale partecipazione al programma di Rete4 “Sipario”, condotto dalla stessa Zardo, come possibile inviato dal centro Italia. Ancora non è confermato, ma dopo tanti anni di gavetta, forse, si è presentata l'occasione giusta».

Occasione che, in ogni caso, non terrà Moscatelli troppo lontano dai suoi incarichi principali: «Senza dubbio non sarà un'eventuale “promozione” - continua Moscatelli – a farmi cullare sugli allori e tirare i remi in barca. Per la quinta edizione del Gran Galà, a un anno di distanza, sto già tessendo i primi contatti. E Miss Italia ogni anno mi impegna di più, ma lo faccio volentieri nonostante la fatica che costa. Devo molto al patron del concorso per le Marche e l'Abruzzo MimmioDel Moro dell'agenzia PAI, con la quale collaboro da anni, che tanto mi ha insegnato e mi ha dato fiducia fin dalle prime serate».

Ma da uno come Marco Moscatelli che, definendosi presentatore si è inventato il Gran Galà della moda che ha portato San Severino in onda su tutta Italia, ha fatto un CD dedicato a Valentina Vezzali, ha partecipato al concorso di Striscia la Notizia come inviato presentando la sua città al pubblico di Canale 5, conduce le finali regionali di Miss Italia da anni eppure non si fa scappare l'occasione per impugnare il microfono neanche per le piccole iniziative settempedane, da uno così ci si può aspettare di tutto. Infatti Moscatelli ne ha ancora, di sorprese, per chi lo aspetta davanti al microfono.


(Nella foto: Marco Moscatelli e il patron di Miss Italia Enzo Mirigliani)

Il consiglio di amministrazione della Fondazione Carima ha comunicato al Comune di Camerino e all'ASUR Zona Territoriale n 10 l'approvazione del progetto “Risonanza magnetica nucleare”. L'apparecchiatura che finanzierà, con somma cospicua, la Fondazione Carima, è una risonanza magnetica nucleare ad alto campo da collocare nell'ospedale di Camerino. Si tratta di un traguardo fondamentale per quanto riguarda la tutela della salute della zona montana e dell'intera area della Provincia di Macerata. “Con questo prezioso strumento – dice il dott. Giulio Mancinelli, vicesindaco de Comune di Camerino e Presidente del Comitato per l'implementazione delle apparecchiature delle Strutture sanitarie della Città di Camerino - si amplierà il servizio di diagnostica offerto dall'Ospedale di Camerino. Si tratta di un'apparecchiatura moderna che consente una diagnostica precisa dei tessuti in profondità e consentirà di evitare le lunghe file d'attesa che costringevano parte dell'utenza a rivolgersi a centri fuori regione. Tale acquisizione rappresenta quindi un importante potenziamento dell'Ospedale di Camerino e un grosso servizio per la popolazione locale e del più vasto territorio provinciale”.

La Risonanza magnetica nucleare può essere usata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche che coinvolgano gli organi e i tessuti del corpo, è adatta principalmente per lo studio dei tessuti molli: muscoli, vasi sanguigni, fegato, legamenti, sistema nervoso, cuore e tutti gli organi interni.


Dopo quattro serate di grande musica, il “Camerino Festival” 2008 prosegue la serie dei concerti cameristici giovedì 7 agosto ospitando al teatro Marchetti, con inizio alle 21,30, il Quartetto d'archi della Scala con il pianista Maurizio Zanini, in un programma con musiche di Brahms e Schumann. La prima formazione del Quartetto d'archi della Scala è storica e risale al 1953. Dopo qualche anno di pausa, quattro giovani musicisti vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell'Orchestra del Teatro, decidono di ridar vita a questo prestigioso gruppo, sviluppando le loro affinità musicali già consolidate all'interno dell'orchestra. Ha scritto di loro il maestro Riccardo Muti: “E' un quartetto di rara eccellenza tecnica e musicale che ha grande dimestichezza anche con il mondo dell'opera. E' un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione”. Insieme a loro ci sarà Maurizio Zanini, pianista e direttore d'orchestra milanese, già primo premio al concorso pianistico internazionale “Dino Ciani”, e vincitore dell'Oscar internazionale della critica “Maschera d'argento” per la musica classica. Zanini ha tenuto concerti in Europa, Sud America e Stati Uniti, ospite dei maggiori teatri: dalla Scala di Milano al Barbican Centre di Londra. Solista con varie orchestre, tra cui la London Royal Philharmonic Orchestra, la Sinfonieorchester Luzern, l'Orchestra Sinfonica dell'Accademia di Santa Cecilia, ha suonato con i più grandi direttori. Le incisioni discografiche del pianista Zanini hanno ricevuto unanimi consensi dalla critica internazionale. Tutto è pronto, dunque, per un'altra serata d'applausi.

Sessanta Confraternite e più di mille persone hanno partecipato al Ventesimo raduno regionale e 12° Organizzativo delle Confraternite Marchigiane, che si è svolto a Montefano. L'appuntamento ha preso il via con il convegno presieduto dal coordinatore regionale delle Confraternite e Sodalizi delle Marche, Alberto Fiorani, e dal delegato vescovile per la diocesi di Macerata, Mons.Giuseppe Ortenzi.

Il Vescovo di Macerata S. E. Mons. Claudio Giuliodori, ha tenuto una relazione sul tema “Fede – Cultura - Tradizione: le Confraternite segno di speranza”; per proseguire con la solenne processione per le vie del paese, e finire in piazza Bracaccini, dove si è celebrata la Santa Messa e si è tenuto il rito di vestizione dei novizi delle diverse Confraternite intervenute.

La manifestazione è in onore di San Donato, santo che ricorre nella giornata del 7 agosto, ed è organizzata dalle due antiche Confraternite montefanesi del SS. Sacramento e della SS. Trinità e Morte Sant'Antonio e San Vincenzo Ferreri, coadiuvate dal Comune, dalla stazione dei Carabinieri, Corpo dei Polizia Municipale, Protezione Civile, Pro Loco e da tante donne e uomini volontari, con il patrocino della Provincia di Macerata.

Per combattere il caldo, durante la celebrazione della messa, in piazza sono stati allestiti degli ombreggianti capaci di offrire riparo a tutti dal sole battente del mattino. Finita la celebrazione ed il programma religioso, i confratelli sono stati ospiti delle ormai famose ed apprezzate cucine montefanesi, all'ombra della canonica. La popolazione ha accolto con calore la molteplicità delle Confraternite nei diversi colori delle cappe fogge delle insegne e vessilli processionali, simboli di fede e tradizioni secolari.
L'evento religioso è stato anche occasione per mostrare al pubblico per la prima volta due tele pittoriche recentemente restaurate, grazie alla collaborazione fra il Comune e le Confraternite, custodite nelle chiese di Santa Maria (Assunzione della Vergine di Simone de Magistris) e Sant'Antonio (Decollazione di San Giovanni XVIII° secolo).


Articolo di Eno Santecchia.
Dal 2000 a Caldarola c'è un vero autolavaggio ed è gestito dal sig. Brandelisio Rocchi, per i conoscenti Lisio. Dal padre Spartaco aveva ereditato un rifornimento di carburante aperto nel 1955 e chiuso tre anni fa come tanti altri piccoli distributori. Brandelisio ha ripreso il nome dello zio paterno, militare di leva, caduto a 27 anni durante la guerra di liberazione, insieme a Mercorelli Francesco di 23 anni. I fatti si svolsero così: il 9 giugno 1944 i partigiani della banda Ferri di Fiastra fecero saltare il ponte sul fiume Chienti tra Bistocco e Campolarzo, nello scontro caddero un tedesco e tre furono presi prigionieri. Il giorno successivo giunsero da Amandola due autocarri di SS tedesche per eseguire il rastrellamento e la rappresaglia per i fatti del giorno precedente. Incontrarono i due giovani lungo la statale 77, li accusarono di collaborare con i partigiani e li uccisero a colpi d'arma da fuoco e baionetta, proseguirono poi accerchiando e saccheggiando le frazioni di Valcimarra e Bistocco. Brandelisio ha prestato il servizio militare come Carabiniere ausiliario negli anni 1965-1966; corso allievi a Torino poi come radiofonista viene trasferito a Firenze e in ultimo alle Cime di Lavaredo come guardia di frontiera. La sua divisa comprendeva maglione a collo alto, pantaloni alla zuava, giacca a vento, anfibi e kepì. Era il periodo degli attentati ai tralicci dell'alta tensione da parte dei separatisti sudtirolesi; nonostante ciò tra quelle fantastiche montagne Lisio sostiene di aver trascorso il “periodo più bello della sua vita”. Quando ha tempo va a caccia, ma viene considerato dagli altri alquanto anomalo perché quando trova un animale ferito, anziché dargli il colpo di grazia o infischiarsene, preferisce soccorrerlo. E' sincero amante della natura e negli anni ha salvato e consegnato ai competenti organi provinciali: due istrici, due poiane (lo splendido rapace che sembra un'aquila in miniatura), un falco pellegrino, due civette, un gracchio corallino, un martin pescatore ed una nitticora. Ha anche “assaggiato” i pungenti aculei dell'istrice, poi le persone a cui è stato consegnato si sono prese il merito di averlo salvato. A Natale nella sua officina si può ammirare un albero metallico fatto con i pezzi di ricambio d'autoveicoli, che farebbe bella mostra nella direzione generale di una casa automobilistica. Inoltre ha un hobby poco noto, si diletta nella creazione di oggetti in metallo: filo di ferro e rame di varie sezioni modellato con grazia, saldato pazientemente in ottone ed ottimamente rifinito. Non si nota, ma tra le sue opere c'è anche lo stemma di Giuseppe Vanni (1763-1808) nobile caldarolese, gonfaloniere (primo dei quattro priori) dal 1786 al 1797 e generale durante l'insorgenza antifrancese del 1799 e anni seguenti. Fa bella mostra anche la fiamma dei Carabinieri e lo stemma del Municipio di Caldarola. In uno dei sei espositori bianchi, quello dedicato alle immagini sacre campeggiano la Madonna e alcuni angioletti di squisita fattura. Le opere più numerose sono delle simpatiche allegorie di animali: un elefante, una tartaruga, un pappagallo, una farfalla, vari insetti stilizzati e persino un dinosauro, precisamente un Triceratopo (gigante del tardo Cretaceo lungo come due automobili). Nel tabellone dedicato alle caricature riprese da Giorgio Forattini vi sono le immagini di Scalfaro, Fini, Bossi, D'Alema e Veltroni. Il nostro artista non disdegna di lavorare anche il legno: un volto di Maria, un torchio per l'uva in miniatura e un totem indiano alato. Non manca una fedele riproduzione di minuscoli utensili agricoli accuratamente affilati. Qualche oggetto l'ha ceduto e finora ha fatto una sola mostra, gli auguriamo che qualcuno in più s'interessi alle sue opere d'arte veramente interessanti e degne di nota.

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