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La Settimana europea della mobilità si è chiusa lunedì scorso con la Giornata senz'auto che Macerata ha simbolicamente celebrato, tra l'altro, “affidando” la piazza ai bambini richiamati a giocare con i divertimenti portati dal Ludobus, il simpatico pulmino carico di giochi che la Provincia ha fatto girare per tutta l'estate nei vari Comuni. La Giornata senz'auto è stata anche l'occasione per scoprire quanti sono i veicoli circolanti in tutto il territorio dei 57 Comuni maceratesi.

Il dato ufficiale, che risale al 31 dicembre 2007, parla di 274.593 veicoli. Questo è il parco veicolare risultante all'Aci, secondo i dati del "Pra", che lo ha comunicato al servizio trasporti della Provincia. L'incremento rispetto a tre anni fa è stato di 16.544 unità, pari a + 6,41%. Alle fine del 2004 i veicoli circolanti erano infatti 258.049. Le autovetture, passate nel triennio da 193.545 a 203.204, sono aumentate di 9.659 unità (+4,99%); i motocicli, saliti da 25.242 a 29.350 (+ 4.108), hanno avuto un incremento del 16,27%; gli autocarri che erano 26.709 sono aumentati in tre anni di 2.240 (+8,39%) e quelli ora circolanti sono 28.949. Il parco veicolare comprende anche 632 autobus (45 in più), 808 motrici (+81) e 4.442 autoveicoli speciali (+611). In calo, invece, i motocarri, passati da 1.796 a 1.618 (179 in meno); i rimorchi merci, scesi da 2.320 a 2.205 (-115); i rimorchi speciali, che nel 2004 erano 3.078 e dopo tre anni sono 3.009 (-69).

I dieci Comuni maceratesi con il maggior parco veicolare circolante, calcolato secondo la città di residenza dei proprietari, sono nell'ordine: Macerata con 37.444 veicoli (più 1.665, rispetto al 2004 +4,65.%,); Civitanova Marche 34.783 (+1.453, pari al 4,36%), Recanati 18.774 (+1.347, pari al 7,73%), Tolentino 17.218 (+894, pari al 5,48%), Corridonia 12.857 (+967, pari all'8,13%), San Severino Marche 12.241 (+754, pari al 6,56%), Potenza Picena 12.123 (+878, pari al 7,81%), Cingoli 9.595 (+644, pari al 7,19%), Treia 8.834 (+374, pari al 4,42%), Matelica 8.331 (+368, pari al 4,62%).

Camerino, sede del Contram, è la città che conta il maggior numero di autobus immatricolati (164), Civitanova Marche ha invece il primato per i motocicli (5.024), per le motrici (109) e per i rimorchi merci (243).



Nell'ambito del progetto QWVET (Quality Workplace Vocational and Educational – Collocamento di qualità nell'Istruzione e Formazione Professionale) il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha ospitato un gruppo di insegnanti e dirigenti scolastici di alcuni istituti professionali provenienti da Francia, Regno Unito, Turchia e Italia.

Il progetto - cofinanziato dall'Agenzia Nazionale Leonardo Da Vinci e dalla Commissione Europea - ha l'obiettivo di migliorare la qualità e l'accesso alla formazione professionale al fine di costruire, tramite i partenariati europei, una forza lavoro qualificata. L'elaborato finale sarà un manuale per il controllo della qualità della formazione professionale e dell'apprendimento degli allievi che sarà realizzato in partenariato attivo tra le scuole e gli istituti di formazione dei paesi coinvolti; per l'Italia, sta partecipando al progetto l'Istituto Professionale (IPSSAR) “Filippo Buscemi” di San Benedetto del Tronto.

Anche se, in futuro, sarà possibile ampliarli, sono tre al momento i campi di applicazione del progetto e lo sviluppo delle procedure di qualità si concentrerà sulle aree disciplinari della ristorazione per lItalia, dell'accoglienza e del turismo per la Francia e delle arti sceniche per la Turchia (arte, e design) e per il Regno Unito (media).

Con una visita ai Piani di Castelluccio organizzata dal Parco, il gruppo di studio ha esaminato tutti gli aspetti concernenti i vari campi di applicazione. Nel pomeriggio è stata, invece, organizzata una visita culturale a Norcia, così come previsto dal programma di accoglienza riservato agli ospiti stranieri, che è stato, soprattutto, un momento di confronto tra i partecipanti.

I partecipanti si sono detti molto soddisfatti della giornata trascorsa tra splendidi panorami, momenti di approfondimento professionale e degustazioni di piatti tipici del territorio. La visita ha poi costituito un importante veicolo promozionale per il Parco dei Sibillini, molto apprezzato dai docenti stranieri per gli splendidi ambienti naturali per il servizio di accoglienza turistica di prim'ordine.



Procedono a ritmo serrato, a Camerino, i lavori di ripavimentazione del centro storico. L'assessore ai lavori pubblici Bruno Tromboni informa che, dopo il completamento della pavimentazione di piazza Caio Mario (nella foto), entro breve tempo saranno iniziati anche quelli concernenti la pavimentazione di Corso Vittorio Emanuele II.



Carissimi Sacerdoti, Fratelli e Sorelle, vi scrivo da Roma, per l'incontro di riflessione per i nuovi vescovi: Pellegrinaggio alla tomba di san Pietro, organizzato dalla Congregazione dei Vescovi, Vi partecipo, brevemente, alcune risonanze suscitate in me dal Convegno diocesano svoltosi a Lanciano nei giorni 11, 12 e 13 scorsi.

Ringrazio il Signore per il clima di reciproca accoglienza che ho costatato. Vi è passata tanta gente; numerosa e costante la presenza dei preti di tutte le età; in vari momenti si sono visti laici impegnati e responsabili di associazioni e movimenti; abbastanza incuriositi anche i giovani. Ritengo di aver vissuto una buona e culturalmente competente esperienza di ascolto della Parola di Dio; abbiamo fatto tra noi, nella semplicità, una lectio divina; ci siamo ascoltati gli uni gli altri sulla gioia e la fatica di essere evangelizzatori credibili, oggi, nelle nostre terre. Forse, abbiamo messo in atto un piccolo modello di quello che dovremo fare nelle nostre parrocchie, durante la preparazione ai sacramenti, in vista della messa domenicale, per la formazione dei ragazzi e dei giovani, nell'animazione dei gruppi, nel contatto con i lontani.

Un momento d'intensa e fraterna condivisione è stata la celebrazione, la sera del 12, della Messa di ammissione dei candidati al sacerdozio, al diaconato permanente e ai ministeri ordinati; circondati anche dai loro parenti, amici e compagni, nella suggestiva cornice del castello e del parco, abbiamo presentato al Pastore delle nostre anime il sì di questi fratelli che chiedono alla Chiesa di far discernimento sulla loro volontà di servire Cristo.

Nel Convegno ho potuto raccogliere tanti suggerimenti ed indicazioni che mi saranno utili per sviluppare, tra breve, un programma che ci sarà di orientamento, nei prossimi anni, per la vita ecclesiale dell'arcidiocesi e per la nostra missione evangelizzatrice.

  1. Come annunciai nella mia conclusione, questo sarà l'anno dell'ascolto della Parola di Dio. Invito parroci e sacerdoti, catechisti e genitori, operatori pastorali e responsabili di associazioni e di movimenti, anche le comunità religiose femminili e maschili, soprattutto quelle che curano fedeli, a portare l'attenzione comune sulla Parola di Dio e ad aiutare a mettersi in ascolto di essa. Ce lo chiedono il Papa, con il prossimo Sinodo che ha per tema La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa, e i Vescovi italiani con il documento Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia.
  2. Chiedo a tutti, particolarmente ai giovani, di dedicarsi alla lettura di qualche pagina della Sacra Scrittura. Per questo raccomando a praticanti e a non credenti ad avere in casa il Vangelo o la Bibbia: in essi si parla di noi, veniamo incoraggiati ad amare la nostra vita, alimentano la fiducia nel futuro! Se qualcuno ne è privo o ha difficoltà nel procurarseli…me li chieda.

    I sacerdoti ed io c'impegneremo a prepararci all'ascolto della Parola di Dio curando l'omelia domenicale perché nelle celebrazioni delle Messe la fede biblica sia alimentata e rinfrancata da un ascolto di parole che sgorgano da cuori che sono stati toccati dalla Parola di vita.

Il Santo Padre, Benedetto XVI ha ricevuto, oggi a Castelgandolfo, i vescovi nominati quest'anno. Nell'incontro particolare, mi ricordò, con affetto paterno, che è prossimo l'anniversario della consacrazione e mi domandò con vivo interesse notizie riguardanti l'esperienza di questo primo anno di ministero tra Voi. Mi parlò del “bel San Venanzio martire e della grande cattedrale di Camerino”. Volle sapere se “San Severino aveva la cattedrale dedicata a Sant'Agostino e quanto distassero le due città”. Chiese informazioni “sull'antica Università: quante e quali Facoltà?... e quanti studenti”. Suggellò l'incontro donandomi una nuova croce pettorale e raccomandandomi di portare a tutti la Sua benedizione.

Carissimi, le parole che il Papa ha detto sul compito del vescovo mi hanno riempito di conforto e di consolazione. Ve le propongo perché vengono a suggellare autorevolmente quanto dobbiamo ricavare dal Convegno.

“Tra i mezzi che aiutano il Vescovo a progredire nella vita spirituale si pone innanzitutto la Parola di Dio, che deve avere una sua indiscussa centralità nella vita e nella missione del Vescovo. L'Esortazione apostolica “Pastores gregis” ricorda che “prima di essere trasmettitore della Parola, il Vescovo, insieme con i suoi sacerdoti e come ogni fedele,…deve essere ascoltatore della Parola” ed aggiunge che “non c'è primato della santità senza ascolto della Parola di Dio che della santità è guida e nutrimento”(n. 15). Vi esorto, pertanto, cari Vescovi, ad affidarvi ogni giorno alla Parola di Dio per essere maestri della fede ed autentici educatori dei vostri fedeli; non come coloro che mercanteggiano tale Parola, ma come coloro che con sincerità e mossi da Dio e sotto il suo sguardo parlano di Lui (cfr. 2Cor 2,17). Per far fronte alla grande sfida del secolarismo proprio della società contemporanea è necessario che il Vescovo ogni giorno mediti nella preghiera la Parola, così da poter essere banditore efficace nell'annunciarla, dottore autentico nell'illustrarla e difenderla, maestro illuminato e sapiente nel trasmetterla. Nell'imminenza dell'inizio dei lavori della prossima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi vi affido alla potenza della Parola del Signore, affinché siate fedeli alle promesse che avete manifestato davanti a Dio e alla Chiesa nel giorno della vostra consacrazione episcopale, perseveranti nell'adempiere il ministero affidatovi, fedeli nel custodire puro e integro il deposito della fede, radicati nella comunione ecclesiale insieme a tutto l'Ordine episcopale”(“L'Osservatore romano, p.8, 22-23 sett. 2008).

Ci siano di sprone queste parole del Papa nel renderci sicuri e solidali, fugando ogni resistenza personale o di consuetudine, e ci entusiasmino nel darci la luce che ci mette “decisamente” in cammino su questa strada.

San Paolo, l'apostolo che ci dice che “la fede nasce dall'ascolto”, ci renda attenti discepoli della Parola che ci fa vivere.

Contento d'aver reincontrato il Papa quasi nel giorno anniversario della consacrazione, alla quale moltissimi di Voi parteciparono, invoco su tutti e sui nostri progetti la Benedizione di Dio.

Nel Signore Risorto, con affetto il Vostro arcivescovo

+Francesco Giovanni.

Roma, 22 settembre 2008

Un evento atteso che si realizza, un evento importante per l'intero asse viario della 77, un ulteriore passo per il collegamento tra le Marche e l'Umbria. Nella mattinata del 24 settembre è stato, infatti, rotto l'ultimo diaframma della galleria Maddalena. L'ingegnere Walter Bendetto è il direttore dei lavori per il tratto del cantiere della superstrada 77 nel tratto Pontelatrave -Muccia.

Ingegnere, a meno di un anno dall'inizio dei lavori si è rotto il diaframma che collega due punti di una galleria.

In realtà, con questa rottura, si apre la prima galleria del nuovo tratto della superstrada Valdichienti. I lavori, posso dirlo, procedono rapidamente, in quanto riusciamo a perforare 4 - 5 metri di roccia al giorno, a seconda della morfologia della roccia stessa e della sicurezza del lavoro.

Siete fiduciosi anche per un altro motivo.

Sì perchè è stato finanziato il 90% dei lavori previsti per il completamento della strada fino a Foligno.

Grande la soddisfazione del direttore generale della Quadrilatero l'architetto Fabrizio Romozzi, ideatore insieme all'ex vice ministro dell'economia Mario Baldassarri, del progetto “Quadrilatero”.

Architetto Romozzi, I lavori stanno procedendo speditamente.

E' emozionante vedere l'abbattimento di questo diaframma. La seconda canna della galleria sarà aperta agli inizi di dicembre, per cui poi l'opera si vedrà in maniera completa.

Si sta realizzando il suo sogno?

Credo si stia realizzando il sogno non solo mio, ma di tutti i marchigiani e degli umbri. Io ho solo contribuito, almeno in parte, a permetterne la realizzazione.

clicca e vedi le immagini!...


Clicca sull' immagine per avviare il palyer (Galleria Maddalena, il brindisi).



Clicca sull' immagine per avviare il palyer (Galleria Maddalena, i responsabili dello scavo).

Il prossimo 27 e 28 settembre l'Infiorata di Castelraimondo sarà in trasferta a Merano (Bolzano) in occasione del 69esimo Gran Premio Merano Forst di ippica, che si svolgerà il 28 settembre nell'ippodromo della città alto-atesina. I maestri infioratori di Castelraimondo, accompagnati da una rappresentanza dell'amministrazione comunale e della Pro Loco, realizzeranno un quadro fiorito di sei metri per otto, raffigurante il logo del 69esimo Gran Premio, in corrispondenza della tribuna centrale dell'ippodromo. All'interno di un ferro di cavallo, sono ritratti due rami di alloro con all'interno alcune figure di fantini e cavalli al galoppo stilizzati. Un ornato floreale costituisce la cornice del quadro fiorito. Una ventina i concittadini che porteranno la bellezza dell'Infiorata, alla ribalta del pubblico del Gran Premio, una gara molto nota, che richiama un pubblico internazionale. La visita è stata resa possibile dall'amicizia che si è stabilita tra la comunità di Castelraimondo e la provincia di Bolzano, a seguito del terremoto, con rapporti di solidarietà e interscambio e visite reciproche durante l'anno. In particolare si ringraziano il direttore Paolo Micheli e Anni Schwarz, direttrice delle Giardinerie dell'Ippodromo di Merano.

Percorso tra i più selettivi d'Europa, il tracciato del Gran Premio Merano si caratterizza per la spettacolarità data dallo svolgersi della corsa, in gran parte sotto gli occhi del pubblico senza bisogno di ricorrere al binocolo. Gli ostacoli principali sono vicinissimi alle tribune. Altro salto determinante è il doppio travone che i cavalli devono superare tre volte come secondo, dodicesimo e ventesimo ostacolo.

Continuano gli scambi culturali e di formazione linguistica tra l'Istituto d'istruzione superiore “Gentili” di San Ginesio, diretto dal preside Graziano Palazzetti, e varie scuole europee. In questi giorni sono giunti nella cittadina dei “Monti Azzurri” una dozzina di studenti del “Gymnasium Schloss Neuhaus” di Paderborn, una città nel centro-nord della Germania. I giovani tedeschi, accompagnati dai loro insegnanti Rudolf e Christina Heinemann, soggiornano a San Ginesio per una settimana realizzando con i ragazzi delle classe 2^ ad indirizzo linguistico un progetto di approfondimento e scambio culturale denominato “GSN goes Europe”, finalizzato a conoscere la cultura ed i costumi dei due Paesi.

Il programma prevede anche alcune visite sul territorio, guidate dagli insegnanti ginesini Giuliano Valeri e Antonella Gentili. A Macerata – nell'ambito delle visita alla città – gli studenti dei due istituti sono stati ricevuti in Provincia dall'assessore all'Istruzione, Clara Maccari, alla quale le due scolaresche hanno donato una maglietta con il logo del loro “gemellaggio”. Gli studenti di San Ginesio ricambieranno la visita nell'aprile del prossimo anno.




Nella foto, studenti e insegnanti nella sala consiliare della Provincia con l'assessore all'Istruzione, Maccari

Ritorna puntuale a Macerata nella prima domenica d'autunno la “Mostra mercato degli uccelli e dei cani”. Si tratta della manifestazione che vanta la più lunga ed ininterrotta tradizione. Quest'anno, infatti, la rassegna - in programma per l'intera giornata di domenica 28 settembre al Centro fiere di Villa Potenza – giunge alla sua 64^ edizione e come avviene ormai da sedici anni, al suo interno ospita una Esposizione nazionale cinofila. L'intera manifestazione è organizzata dalla Provincia di Macerata di concerto con il Gruppo cinofilo maceratese e in collaborazione con l'Ente nazionale cinofilia italiana.

All'interno dei Centro fieristico i visitatori troveranno un vero e proprio spaccato del mondo degli animali. Accanto agli stand con voliere e centinaia di esemplari di uccelli oppure a recinti con centinaia di cani (da caccia, da guardia, da compagnia) di tutte le razze, si potranno anche scoprire le novità del settore delle attrezzature destinate sia alla cura del verde, sia all'allevamento, così come alla detenzione degli animali. Inoltre il pubblico potrà soffermarsi ad assistere alle appassionanti gare di “Agilità Dog”. Alle 9 avranno inizio le gare della categoria junior e alle 13 quelle dei senior.

Nei padiglioni interni la mattinata sarà dedicata al lavoro delle giurie, sia di quella che decreterà il miglior stand di uccelli, sia di quelle che valuteranno tutti i cani iscritti alla gara cinofila. Nel pomeriggio, invece, si potranno seguire, dalle 14 e poi di nuovo alle 19, gli esercizi eseguiti dai cani condotti dalle unità cinofile “Canis Docet”. Nelle ore centrali, sono in programma le sfilate dei cani condotti dai bambini e quindi le sfilate, con successiva premiazione, dei migliori esemplari in mostra.




Nella foto, alcuni momenti della precedente edizione delle rassegna

Il XII Convegno internazionale di studi leopardiani, promosso dall'Amministrazione comunale di Recanati e dal Centro nazionale di studi leopardiani, si conferma anche quest'anno come un appuntamento di rilievo, che continuerà ad offrire contributi scientifici importanti allo studio e alla diffusione dell'opera di Leopardi in Italia e all'estero”. Inizia così il messaggio di saluto inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al sindaco e neo presidente del Cnsl Fabio Corvatta. In un'Aula magna gremita di pubblico formato da autorità, fra cui il prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli, studiosi, rappresentanti delle associazioni culturali e studenti, fra cui quelli del liceo recanatese “Leopardi” che hanno seguito il convegno in video conferenza dalla vicina Sala degli stemmi, si è aperto martedì 23 settembre nel Palazzo comunale il XII Convegno internazionale dedicato al Poeta di Recanati. “Il carattere interdisciplinare dell'incontro – continua Napolitano nella lettera inviata al sindaco Corvatta e letta alla platea – nel ripercorrere i temi più suggestivi affrontati negli scritti leopardiani, consentirà di cogliere nella dimensione antropologica una fra le chiavi interpretative fondamentali tanto della sua poetica quanto di quella caratterizzata da aspetti più semplicemente speculativi. Il capo dello Stato, nel formulare i migliori auguri di buon lavoro, rivolge a lei, gentile sindaco, agli illustri relatori e a tutti i presenti un cordiale saluto”.

E' proprio “La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi” il tema del convegno, organizzato dal Comune, dal Cnsl e dal centro mondiale della poesia, che proseguirà fino al 26 settembre e che vanta i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Ministero dell'Istruzione universitaria, della Regione Marche, della Provincia di Macerata e delle Università di Macerata e Urbino. Il Convegno è stato inaugurato dai saluti, oltre che del sindaco e presidente Corvatta, della contessa Anna Leopardi, dell'assessore provinciale Paola Cardinali, e del docente dell'Università di Macerata Marcello Verdenelli, che ha portato i saluti del rettore Sani. Nel suo intervento, Corvatta ha ricordato come le quattro giornate di studio siano dedicate alla memoria dell'on. Franco Foschi, scomparso il 16 agosto del 2007, per venti anni presidente del Cnsl. Un personaggio che, come recita la dedica, “si è prodigato con intelligenza e generosità ineguagliabili per la diffusione del pensiero e dell'opera del poeta nel mondo”. Il presidente del Cnsl Corvatta ha ricordato la prima edizione del Convegno quadriennale, istituito nel 1962 quando Foschi era sindaco di Recanati, e come le varie edizioni si siano affermate come un appuntamento culturale di lunga e consolidata tradizione.

Il dodicesimo convegno – ha detto Corvatta – coincide con una fase particolarmente impegnativa per il Centro dopo la scomparsa di una persona unica, che univa in sé le caratteristiche sia di straordinario e appassionato studioso di Leopardi che di amministratore e politico illuminato. Il mio impegno e quello dell'équipe che abbiamo costruito insieme con la vicepresidente del Cnsl, la contessa Leopardi, i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato scientifico, è di continuare ad operare nel cammino indicato da Franco Foschi verso una dimensione internazionale del Centro”. Corvatta non ha negato le difficoltà legate alla fase di trasformazione del Cnsl ma ha ricordato il sostegno “del ministro Rutelli prima e del ministro Bondi ora che con la stessa intensità hanno riconosciuto l'importanza della nostra istituzione”. Nei ringraziamenti, Corvatta ha ribadito il ruolo del Presidente Napolitano, vicino a Recanati e al Centro nazionale studi leopardiani anche in nome dell'amicizia e della collaborazione avviata, quando era presidente della Fondazione del Parlamento, proprio con l'on. Foschi per la valorizzazione dell'opera leopardiana. Corvatta ha rivolto un saluto particolare anche al presidente della Regione Gian Mario Spacca e al nuovo assessore alla Cultura Vittoriano Solazzi, per “il rinnovato rapporto sul quale contiamo – ha sottolineato il sindaco – per sostenere una realtà che rappresenta un patrimonio di tutta la regione come il Centro nazionale studi leopardiani”.

Dopo aver ricordato i tanti progetti realizzati negli ultimi anni e annunciato alcuni di quelli futuri, il sindaco e presidente Corvatta ha lasciato la parola, dopo averlo calorosamente ringraziato per il suo impegno, al professor Lucio Felici, presidente del Comitato scientifico del Cnsl, che ha presieduto la prima sessione del convegno. La giornata di studio è proseguita con gli interventi di Antonio Prete, Pietro Clemente e Ernesto Miranda. A presiedere la sessione di domani (mercoledì 24 settembre) sarà il professor Alberto Folin. Al convegno sono intervenuti anche molti dei sindaci delle città che con Recanati hanno stretto nel corso degli anni un gemellaggio poetico: un progetto avviato dall'on. Foschi e che darà vita, nelle prossime settimane, ad un'associazione che opererà per la promozione della poesia come elemento di unione fra i popoli.


Perde a biliardo, si arrabbia, mena le mani e alla fine tira fuori anche una pistola che solo dopo si scopre essere caricata a salve. Ancora scene da Far West nella sempre meno tranquilla Castelraimondo. Un cittadino rumeno (G.I.) ha tenuto in scacco carabinieri e cittadinanza per circa due ore consecutive.  Il ventisettenne, regolarmente residente in Italia, ha giocato una partita a biliardo contro un connazionale di 24 anni (A.C.), ma non appena l'ultima pallina colpita dal conoscente è finita in buca ha scatenato l'inferno. Ha reagito alla sconfitta in maniera assolutamente violenta e spropositata, forse in preda ai fumi dell'alcool. Dapprima si è scagliato addosso al connazionale, poi ha iniziato a spingere e tirare pugni ovunque gli capitasse. Ad un certo punto ha anche tirato fuori una pistola, gridando che non avrebbe avuto alcun timore ad usarla. Spaventati, il gestore del locale pubblico ed altri avventori hanno chiamato le Forze dell'Ordine. Sul posto sono giunti quasi subito i Carabinieri della locale stazione, ma alla vista dei militari, il rumeno è come impazzito. Ha colpito il ragazzo che lo aveva appena battuto a biliardo con una testata al volto, poi si è scagliato contro gli uomini in divisa. Da Camerino e Fiuminata sono giunte anche altre due pattuglie dei Carabinieri ed i sanitari del 118. Sono stati questi ultimi ad accompagnare il rumeno ferito al pronto soccorso, dove i medici lo hanno giudicato guaribile in quindici giorni. Il tutto, mentre ben sei Carabinieri cercavano di placare le ire di G.I. Solo dopo qualche minuto sono riusciti ad immobilizzarlo e mettergli le manette. Lo hanno condotto presso la casa circondariale di Camerino, dove tutt'ora si trova in custodia. Le accuse, per lui, sono di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e violenza sotto minaccia di un'arma. 

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