Ancora sviluppi sul presunto pusher di Camerino...

Giovedì, 18 Settembre 2008 02:00 | Letto 2600 volte   Clicca per ascolare il testo Ancora sviluppi sul presunto pusher di Camerino... CAMERINO – Interrogatori e indagini a tutto campo. Il lavoro delle Forze dellOrdine - cominciato domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita allOspedale della città ducale a seguito di una overdose – sembra non conoscere soste. Anche perché il gravissimo episodio è stato conseguenza di altri non meno preoccupanti. Il riferimento, è chiaro, è al pestaggio avvenuto laltro giorno ai danni del presunto pusher che aveva venduto eroina al minorenne. I.D., ventitreenne originario di Serravalle di Chienti ma residente a Camerino, lo ricordiamo, ha riportato ferite al volto e su tutto il corpo ed i medici lo hanno giudicato guaribile nel giro di un mese. Un episodio che ha fatto aprire un ulteriore filone di indagine, per risalire allidentità dellaggressore e, quindi, ai motivi che lo avrebbero spinto a tale gesto. Pare, comunque, che il lavoro dei Carabinieri del capitano Alessio Signoretti sia alle strette finali. Si stringe il cerchio, dunque, e si allarga la storiaccia. Motivo? A picchiare il presunto pusher, secondo le pochissime indiscrezioni trapelate, sarebbe stato un altro giovanissimo. Dovrebbe trattarsi di un parente ventiduenne di uno dei ragazzi che in quella domenica maledetta si trovava in compagnia del minorenne finito in overdose. Probabilmente uno dei due che lo hanno accompagnato al pronto Soccorso in condizioni gravissime. Un regolamento di conti, dunque, ed un avvertimento che, però, sembra rispondere più alle leggi del Far West che a quelle di un paese civile. E attesa a ore una denuncia, questa volta per lesioni aggravate, visto che la prognosi di I.D. supera i venti giorni per i quali si procede solo a querela di parte. Allidentità dellaggressore i Carabinieri sarebbero risaliti proprio grazie alla testimonianza resa dal ventitreenne vittima dellagguato. Loperaio camerinese è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti, dichiarando di aver riconosciuto e di conoscere il quasi coetaneo che lo ha pestato a sangue. Invece, sempre secondo le pochissime indiscrezioni trapelate, avrebbe negato di essere lui il pusher che quella notte ha venduto gli oppiacei al minorenne. Ma pare che gli indizi sul suo conto non lascino spazio a troppi dubbi. Tanto che gli inquirenti hanno già provveduto nelle ultime ore a depositare la denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. Dovrà rispondere della pesantissima accusa, e tentare di difendersi, davanti al magistrato del tribunale penale di Camerino. Intanto, il minorenne il cui gesto ha rischiato di costargli la vita ed ha scatenato tale putiferio è stato dimesso nei giorni scorsi dallospedale di Camerino, dove era stato ricoverato a seguito delloverdose. Presto potrà tornare alla vita normale e, magari, archiviare alla voce “errori di gioventù” lepisodio di cui è stato suo malgrado protagonista. Con tutta probabilità, però, come prevedono le normative, dovrà anche affrontare un percorso che gli permetterà di riprendere la vita normale che un ragazzo di quella età, a prescindere dagli errori, merita ed ha il diritto di avere. articolo precedente. Picchiato per aver venduto droga? I Carabinieri di Camerino indagano a tutto campo. Si stringe il cerchio e si allarga la storiaccia cominciata domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita allOspedale della città ducale a seguito di una overdose. Ieri mattina, infatti, un operaio di Camerino (I.D. di 23 anni) è stato ricoverato al Pronto Soccorso di Camerino dopo un violentissimo pestaggio. Il ragazzo ha riportato contusioni su tutto il corpo e ferite al volto giudicate guaribili in non meno di 30 giorni. Laggressione è avvenuta in località Montagnano, a Camerino. Il giovane stava uscendo dalla sua abitazione quando, ad attenderlo, ha trovato un coetaneo (fino ad ora non meglio identificato) che lo ha letteralmente massacrato di botte. A fatica, I.D. è riuscito a chiedere aiuto e raggiungere il vicino Pronto Soccorso, dove i sanitari hanno provveduto a medicargli le ferite prima di dimetterlo. Ma che centra il pestaggio con la vicenda del minorenne finito in overdose? Può sembrare strano, ma i due fatti sono strettamente collegati. Dopo giorni di indagini frenetiche, infatti, i Carabinieri del Capitano Alessio Signoretti sarebbero riusciti ad identificare il pusher che aveva venduto leroina al gruppetto di minorenni. E pare che il presunto spacciatore sia proprio il ventitreenne I.D.. Stando a quanto è dato sapere, i militari dellArma hanno stretto il cerchio intorno al giovane operaio camerte. E sua labitazione dove, secondo le indiscrezioni trapelate, si sarebbe svolto il festino che per poco non è costato la vita al sedicenne. Con tutta probabilità, dunque, I.D. è stato identificato prima da qualcun altro. Forse da un amico più grande dei ragazzi che avevano acquistato la droga o, come pare dalle risultanze degli accertamenti avviati, da un giovane parente del ragazzo che sabato notte ha accompagnato al pronto soccorso il minorenne in overdose. Tutte ipotesi, queste, che sembrano destinate a trovare presto una conferma, anche se per adesso non cè ancora nulla di ufficiale.
CAMERINO – Interrogatori e indagini a tutto campo. Il lavoro delle Forze dell'Ordine - cominciato domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita all'Ospedale della città ducale a seguito di una overdose – sembra non conoscere soste. Anche perché il gravissimo episodio è stato conseguenza di altri non meno preoccupanti. Il riferimento, è chiaro, è al pestaggio avvenuto l'altro giorno ai danni del presunto pusher che aveva venduto eroina al minorenne. I.D., ventitreenne originario di Serravalle di Chienti ma residente a Camerino, lo ricordiamo, ha riportato ferite al volto e su tutto il corpo ed i medici lo hanno giudicato guaribile nel giro di un mese. Un episodio che ha fatto aprire un ulteriore filone di indagine, per risalire all'identità dell'aggressore e, quindi, ai motivi che lo avrebbero spinto a tale gesto. Pare, comunque, che il lavoro dei Carabinieri del capitano Alessio Signoretti sia alle strette finali. Si stringe il cerchio, dunque, e si allarga la storiaccia. Motivo? A picchiare il presunto pusher, secondo le pochissime indiscrezioni trapelate, sarebbe stato un altro giovanissimo. Dovrebbe trattarsi di un parente ventiduenne di uno dei ragazzi che in quella domenica maledetta si trovava in compagnia del minorenne finito in overdose. Probabilmente uno dei due che lo hanno accompagnato al pronto Soccorso in condizioni gravissime. Un regolamento di conti, dunque, ed un avvertimento che, però, sembra rispondere più alle leggi del Far West che a quelle di un paese civile. E' attesa a ore una denuncia, questa volta per lesioni aggravate, visto che la prognosi di I.D. supera i venti giorni per i quali si procede solo a querela di parte. All'identità dell'aggressore i Carabinieri sarebbero risaliti proprio grazie alla testimonianza resa dal ventitreenne vittima dell'agguato. L'operaio camerinese è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti, dichiarando di aver riconosciuto e di conoscere il quasi coetaneo che lo ha pestato a sangue. Invece, sempre secondo le pochissime indiscrezioni trapelate, avrebbe negato di essere lui il pusher che quella notte ha venduto gli oppiacei al minorenne. Ma pare che gli indizi sul suo conto non lascino spazio a troppi dubbi. Tanto che gli inquirenti hanno già provveduto nelle ultime ore a depositare la denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. Dovrà rispondere della pesantissima accusa, e tentare di difendersi, davanti al magistrato del tribunale penale di Camerino.

Intanto, il minorenne il cui gesto ha rischiato di costargli la vita ed ha scatenato tale putiferio è stato dimesso nei giorni scorsi dall'ospedale di Camerino, dove era stato ricoverato a seguito dell'overdose. Presto potrà tornare alla vita normale e, magari, archiviare alla voce “errori di gioventù” l'episodio di cui è stato suo malgrado protagonista. Con tutta probabilità, però, come prevedono le normative, dovrà anche affrontare un percorso che gli permetterà di riprendere la vita normale che un ragazzo di quella età, a prescindere dagli errori, merita ed ha il diritto di avere.


articolo precedente.

Picchiato per aver venduto droga? I Carabinieri di Camerino indagano a tutto campo. Si stringe il cerchio e si allarga la storiaccia cominciata domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita all'Ospedale della città ducale a seguito di una overdose. Ieri mattina, infatti, un operaio di Camerino (I.D. di 23 anni) è stato ricoverato al Pronto Soccorso di Camerino dopo un violentissimo pestaggio. Il ragazzo ha riportato contusioni su tutto il corpo e ferite al volto giudicate guaribili in non meno di 30 giorni. L'aggressione è avvenuta in località Montagnano, a Camerino. Il giovane stava uscendo dalla sua abitazione quando, ad attenderlo, ha trovato un coetaneo (fino ad ora non meglio identificato) che lo ha letteralmente massacrato di botte. A fatica, I.D. è riuscito a chiedere aiuto e raggiungere il vicino Pronto Soccorso, dove i sanitari hanno provveduto a medicargli le ferite prima di dimetterlo. Ma che c'entra il pestaggio con la vicenda del minorenne finito in overdose? Può sembrare strano, ma i due fatti sono strettamente collegati. Dopo giorni di indagini frenetiche, infatti, i Carabinieri del Capitano Alessio Signoretti sarebbero riusciti ad identificare il pusher che aveva venduto l'eroina al gruppetto di minorenni. E pare che il presunto spacciatore sia proprio il ventitreenne I.D.. Stando a quanto è dato sapere, i militari dell'Arma hanno stretto il cerchio intorno al giovane operaio camerte. E' sua l'abitazione dove, secondo le indiscrezioni trapelate, si sarebbe svolto il festino che per poco non è costato la vita al sedicenne. Con tutta probabilità, dunque, I.D. è stato identificato prima da qualcun altro. Forse da un amico più grande dei ragazzi che avevano acquistato la droga o, come pare dalle risultanze degli accertamenti avviati, da un giovane parente del ragazzo che sabato notte ha accompagnato al pronto soccorso il minorenne in overdose. Tutte ipotesi, queste, che sembrano destinate a trovare presto una conferma, anche se per adesso non c'è ancora nulla di ufficiale.

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