Intanto, il minorenne il cui gesto ha rischiato di costargli la vita ed ha scatenato tale putiferio è stato dimesso nei giorni scorsi dall'ospedale di Camerino, dove era stato ricoverato a seguito dell'overdose. Presto potrà tornare alla vita normale e, magari, archiviare alla voce “errori di gioventù” l'episodio di cui è stato suo malgrado protagonista. Con tutta probabilità, però, come prevedono le normative, dovrà anche affrontare un percorso che gli permetterà di riprendere la vita normale che un ragazzo di quella età, a prescindere dagli errori, merita ed ha il diritto di avere.
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Picchiato per aver venduto droga? I Carabinieri di Camerino indagano a tutto campo. Si stringe il cerchio e si allarga la storiaccia cominciata domenica notte, quando un minorenne del posto è giunto in fin di vita all'Ospedale della città ducale a seguito di una overdose. Ieri mattina, infatti, un operaio di Camerino (I.D. di 23 anni) è stato ricoverato al Pronto Soccorso di Camerino dopo un violentissimo pestaggio. Il ragazzo ha riportato contusioni su tutto il corpo e ferite al volto giudicate guaribili in non meno di 30 giorni. L'aggressione è avvenuta in località Montagnano, a Camerino. Il giovane stava uscendo dalla sua abitazione quando, ad attenderlo, ha trovato un coetaneo (fino ad ora non meglio identificato) che lo ha letteralmente massacrato di botte. A fatica, I.D. è riuscito a chiedere aiuto e raggiungere il vicino Pronto Soccorso, dove i sanitari hanno provveduto a medicargli le ferite prima di dimetterlo. Ma che c'entra il pestaggio con la vicenda del minorenne finito in overdose? Può sembrare strano, ma i due fatti sono strettamente collegati. Dopo giorni di indagini frenetiche, infatti, i Carabinieri del Capitano Alessio Signoretti sarebbero riusciti ad identificare il pusher che aveva venduto l'eroina al gruppetto di minorenni. E pare che il presunto spacciatore sia proprio il ventitreenne I.D.. Stando a quanto è dato sapere, i militari dell'Arma hanno stretto il cerchio intorno al giovane operaio camerte. E' sua l'abitazione dove, secondo le indiscrezioni trapelate, si sarebbe svolto il festino che per poco non è costato la vita al sedicenne. Con tutta probabilità, dunque, I.D. è stato identificato prima da qualcun altro. Forse da un amico più grande dei ragazzi che avevano acquistato la droga o, come pare dalle risultanze degli accertamenti avviati, da un giovane parente del ragazzo che sabato notte ha accompagnato al pronto soccorso il minorenne in overdose. Tutte ipotesi, queste, che sembrano destinate a trovare presto una conferma, anche se per adesso non c'è ancora nulla di ufficiale.
