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Verrà ufficializzata  nel corso della seduta del Consiglio comunale convocata per venerdì 19 giugno la nomina a nuovo assessore all'Urbanistica ed all'Assetto del Territorio del Comune di San Severino Marche dell'ex presidente del Consiglio comunale, professor Tito Livio Lucarelli, che proprio nei giorni scorsi aveva rassegnato le dimissioni per assumere, a tempo pieno, l'incarico lasciato vacante dopo le dimissioni dell'ex assessore Massimo Panicari ed assunto ad interim dal primo cittadino Cesare Martini.

“Ringrazio il professor Tito Livio Lucarelli per il prezioso lavoro fin qui svolto – sottolinea in una nota il sindaco Martini, che aggiunge – Gli faccio i migliori auguri per il nuovo incarico che ora andrà ad assumere. L'assessorato all'Urbanistica è di vitale importanza per la Città di San Severino che si appresta a varare un nuovo piano regolatore dopo anni di attese. Serviva una persona che seguisse l'iter di tale piano e il successivo sviluppo a tempo pieno ed il professor Lucarelli è sicuramente la figura più indicata anche per la sua esperienza politica e amministrativa maturata nel corso degli anni”.


Nella foto: il professor Tito Livio Lucarelli

Nella mattinata di mercoledì 17 giugno l'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro ha accolto l'invito del direttore della filiale di Camerino della Banca delle Marche, dott. Alberto Caprioli, recandosi nella suddetta filiale per la benedizione pasquale dei locali della stessa. Un incontro cordiale nel corso del quale monsignor Brugnaro si è intrattenuto con il personale dipendente e al quale erano presenti, oltre al direttore, il vice direttore dott. Mario Girolami, il dott. Sandro Cesetti, responsabile capo della zona “Camerino”, zona che comprende circa 20 filiali della Banca delle Marche dell'area dell'alto maceratese, il dott. Roberto Corneli e il dott. Massimo Quadraroli, rispettivamente responsabile imprese e responsabile privati della suddetta area. L'Arcivescovo si è detto molto soddisfatto dell'incontro, ringraziando il direttore per l'invito e l'attenzione dimostrata nei suoi confronti.

Il presidente della Provincia, Franco Capponi, si è recato in Prefettura per una visita di presentazione al prefetto Vittorio Piscitelli. Si è trattato del primo incontro istituzionale del neo presidente, all'indomani del suo insediamento,  che Capponi ha voluto riservare al rappresentante del Governo nel territorio provinciale. Nel corso del lungo e cordiale colloquio, il presidente Capponi e il prefetto Piscitelli hanno avuto modo di  esaminare diverse questioni soffermandosi su aspetti in cui Prefettura e Provincia possono collaborare mettendo in campo utili sinergie a favore del territorio ed in particolare del sistema economico e produttivo locale, ad iniziare da una “velocizzazione” e semplificazione degli adempimenti che le imprese debbono svolgere nei loro rapporti con le pubbliche amministrazioni.

La collaborazione tra Prefettura e Provincia – come ha sottolineato il prefetto Piscitelli – troverà una sicura sede istituzionale nella “Conferenza permanente” presieduta dal Prefetto e della quale il Presidente della Provincia è componente di diritto. 

 

 

Nella foto: stretta di mano tra il presidente Capponi ed il prefetto Piscitelli

 

 

 

Presso l'affollato e suggestivo Anfiteatro della Cittadella sportiva dell'Università di Messina, il palleggiatore della Lube Banca Marche e della Nazionale italiana Valerio Vermiglio è stato insignito, unitamente all'olimpionica di pallanuoto Silvia Bosurgi, della laurea honoris causa in Scienze e Tecniche dello Sport. Un riconoscimento importante e naturalmente molto prestigioso, con cui la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Messina ha voluto premiare la grande carriera dell'atleta biancorosso, orgoglio sportivo di tutta la Sicilia e non solo.
“Con questa laurea honoris causa - ha speigato il Rettore, prof. Francesco Tomasello – l'Università ha voluto insignire due atleti che hanno dato tanto e certamente daranno ancora grande lustro alla città di Messina. La vittoria sportiva è quasi sempre la celebrazione del merito, l'affermazione del valore del sacrificio e dell'impegno come premessa del successo. Per queste motivazioni, questa cerimonia riveste per i nostri studenti, per la nostra Istituzione e per la nostra società un alto valore simbolico, a testimonianza del fatto che non vi sono scorciatoie nel duro cammino che porta al progresso civile, culturale e professionale di una comunità”.
Visibilmente (e comprensibilmente) emozionato Valerio Vermiglio, che ha esposto la sua Lectio doctoralis sul tema “Il playmaker nella Pallavolo del rally point system”. “Sono stato molto contento di questa cosa – ci ha detto al telefono Valerio Vermiglio – Devo ammettere con tutta onestà che forse mi sono reso conto del reale peso di questa laurea soltanto quando ho iniziato a discutere la tesi, davanti ad una platea scientificamente molto preparata. Ero emozionatissimo, molto più emozionato di quanto lo sono stato in passato scendendo in campo per giocare una finale. Ad assistere alla cerimonia c'era tantissima gente, addirittura qualche migliaio di persone. E tra loro anche i miei genitori, che si sono inevitabilmente commossi: questo riconoscimento è anche merito di mio padre e mia padre, che da piccolo mi hanno lasciato andare lontano da casa per coltivare il mio sogno, e mi sono stati sempre vicini nel cammino che ho fatto e tuttora sto facendo nello sport. Che rappresenta la mia vita”.
Congratulazioni, dottor Vermiglio!!!

(Foto tratta dal sito ufficiale della Lube Banca Marche Macerata)

“Un forte salto di qualità per lo Iai che passa da funzioni diplomatico-notarili a quelle di project orienting,grazie alla capacità delle Regioni di collaborare in sinergia. Potrà essere una struttura operativa più forte del passato con il coordinamento e il sostegno del Governo alla progettualità regionale. E le Marche, Ancona e il Segretariato Iai avranno un ruolo importante in questo anno cruciale”: così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, alla conferenza stampa di presentazione del programma che caratterizzerà l'anno di presidenza italiana dell'Iniziativa Adriatico-Ionica.

Insieme al sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, e al presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, Spacca ha sottolineato che è stata definita una metodologia di lavoro che parte dalla collaborazione tra le Regioni italiane e gli Stati membri dello Iai (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia). Tra i progetti prioritari, si punterà alla logistica e alle reti informatiche, allo sviluppo delle Pmi e artigianato, di cui le Marche saranno capofila con particolare attenzione all'energia, oltre che al turismo, alla cultura e alla protezione civile. Tema, quest'ultimo, inserito su richiesta dei Paesi membri, che si fonderà sui modelli del Friuli Venezia Giulia e delle Marche.   

Il Sottosegretario Mantica, dopo aver ringraziato la Regione Marche, ha detto di voler rafforzare e rilanciare lo Iai nel corso di questo anno di presidenza con una strategia a medio e lungo termine in cui l'Europa dovrà svolgere un'azione forte, politica ed economica. Un partenariato riconosciuto analogamente al modello Mar Baltico e Mar Nero.

Fondamentale la funzione del Segretariato Permanente ad Ancona per la realizzazione del programma annuale: “Sosterremmo con forza e convinzione questo ruolo - ha affermato il presidente Spacca – perché le Marche, dallo loro posizione privilegiata per le relazioni tra Europa e Asia, possono dare un contributo sostanziale allo sviluppo di una multi level governance.”        

Mantica ha illustrato nel dettaglio le quattro linee programmatiche dell'anno di presidenza italiana su cui il Governo richiamerà la massima attenzione della Commissione europea: la prima, per disegnare una nuova mappa dei servizi sull'Adriatico e Ionio, privilegia la logistica sul mare (trasporti intermodali, porti, autostrade del mare e sicurezza) con particolare attenzione al commercio con l'Oriente e l'area mediterranea.

Cooperazione economica da costruire su base distrettuale nell'altra sponda facendo tesoro delle esperienze degli organismi già operativi fino allo sviluppo delle Pmi per migliorare le condizioni socio economiche dei Paesi membri. Sul fronte energia, poi, il sottosegretario ha parlato della realizzazione di un elettrodotto sottomarino tra il Montenegro e l'Italia oggetto già di protocolli firmati tra i due Paesi. Mentre il presidente Tondo ha auspicato un rapporto di collaborazione  con la centrale nucleare di Krsko, a soli 100 chilometri da Trieste, vista la scelta del governo italiano di aprire al nucleare.

Terza linea, ambiente, con tutela del mare e lotta all'inquinamento. Infine, la riscoperta della cultura adriatica per la valorizzazione del patrimonio comune. Prevede la cooperazione universitaria (Adrion), l'unione delle Camere di Commercio e il Forum delle città adriatiche.

Intenso il calendario di eventi del 2009, prevalentemente nelle Marche, con il coinvolgimento di tutti i ministeri interessati e una manifestazione conclusiva di rilievo ad Ancona, intesa a celebrare il Decimo Anniversario della IAI (che nacque nel 2000 al summit di Ancona sullo sviluppo e sicurezza dell'Adriatico) e a riflettere sulle prospettive della cooperazione regionale IAI, dati gli ultimi sviluppi e i risultati raggiunti durante le ultime presidenze.

La mattinata è terminata con un brindisi augurale alla Cittadella, sede del Segretariato, con i capi delegazione, gli alti funzionari, i rappresentanti istituzionali regionali e provinciali.  La cerimonia ufficiale di insediamento si tiene nel pomeriggio di oggi al Rettorato dell'Università Politecnica delle Marche con la presentazione della mostra sulle Icone bizantine dell'area adriatico-ionica e l'inaugurazione della mostra “Antiche mappe dell'Adriatico”.

La ventesima edizione de I Teatri del Mondo, il Festival Internazionale di Teatro per Ragazzi che si svolgerà dal 9 al 18 luglio prossimi, quest'anno si aprirà in maniera davvero originale. Saranno due infatti gli spettacoli che si svolgeranno, in contemporanea, la sera del 9 luglio: uno a Porto Sant'Elpidio e uno a l'Aquila. Alle 21,30, al Teatro della Villa di Villa Murri la compagnia “Il Draghetto” de l'Aquila presenterà lo spettacolo “Sulla Luna”, contemporaneamente, a l'Aquila la compagnia Eventi Culturali porterà in scena “O quanti belli colori”. Due aperture in simultanea, due aperture che uniranno due luoghi diversi e distanti tra loro ma mai così vicini come in questo momento. “La serata d'apertura- ha spiegato Marco Renzi, il direttore artistico del Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi- rientra in un progetto più ampio che il Festival 2009 ha sentito il bisogno di approntare. La tragedia che ha colpito il vicino Abruzzo è nel cuore di tutti gli italiani, le due compagnie storiche di teatro per ragazzi che operano nella città de L'Aquila hanno perso i loro luoghi di lavoro e i loro spettacoli, il Teatro San Filippo dove la compagnia l'Uovo promuoveva stagioni di teatro per famiglie, per le scuole e per il pubblico più in generale, non è agibile e non lo sarà per molto tempo ancora, la ferita è profonda ma come giustamente tutti hanno detto, bisogna reagire e far sentire che non si è da soli. I Teatri del Mondo ospiteranno entrambe le formazioni aquilane, l'Uovo e il Draghetto, una nel Festival e l'altra nella stagione d'inverno e la giornata d'apertura si effettuerà contemporaneamente a Porto Sant'Elpidio e nei campi de L'Aquila. Un filo di passione e di speranza unirà il 9 Luglio le due città a testimonianza che la vita deve continuare e che il teatro è nella vita. Una delegazione del Comune di Porto Sant'Elpidio, guidata dal Sindaco Mario Andrenacci e dai responsabili della Protezione Civile cittadina, sarà a L'Aquila per aprire la ventesima edizione de I Teatri del Mondo collegata in diretta con Villa Murri, dove ugualmente si procederà al via ufficiale”. “In questi mesi- ha concluso il sindaco Mario Andrenacci- la nostra città ha dimostrato tutto il suo altruismo e la sua generosità, facendo sentire la sua vicinanza agli abruzzesi ospiti nei nostri campeggi. Un'emergenza, quella del terremoto, che abbiamo saputo gestire egregiamente grazie alla collaborazione dei volontari della Protezione Civile e all'impegno di tutta la cittadinanza al punto tale che, in qualità di sindaco, sono stato nominato responsabile Coi. Lo spettacolo che Eventi Culturali porterà in scena a l'Aquila il prossimo 9 luglio è un ulteriore dimostrazione d'affetto verso le popolazioni terremotate. Andrò a l'Aquila per assistere di persona alla rappresentazione che, sono sicuro, porterà una ventata di serenità e di ottimismo ai bambini aquilani”. L'adattamento di “O quanti belli colori”, lo spettacolo che Eventi Culturali porterà in scena il prossimo 9 luglio all'Aquila, è stato curato da Marco Renzi, l'interprete è Oberdan Cesanelli, le musiche originali di Rodolfo Spaccapaniccia, le scene, le figure e gli oggetti di Paolo De Santi, Simona Nicheli e Corrado Virgili, i costumi di Maria Luce Martini e Sauro Marinelli, la regia di Paolo De Santi e Marco Renzi.

 

Le città di Macerata e di Civitanova Marche sono state le protagoniste de' “L'importanza del tentativo”, il progetto che, sotto la direzione artistica di Massimo Angelucci, ha avuto lo scopo di ricordare e di valorizzare la nascita del movimento futurista. Per rendere omaggio a questa corrente che segnò un cambio radicale nell'arte, nella filosofia, esaltando la fiducia illimitata nel progresso e nelle nuove scoperte della tecnologia dell'inizio del XX esimo secolo, il progetto, realizzato dall'Associazione Artesettima di Recanati con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia e del Comune di Macerata, ha previsto la produzione e la proiezione di un documentario su Casa Zampini di Esanatoglia, arredata da Ivo Pannaggi, e l'allestimento di uno spettacolo futurista, “Forme simultanee poliedriche curve angolari”, che è stato messo in scena al Teatro Lauro Rossi di Macerata. La rappresentazione, che ha avuto per protagonisti Stefano Mora (musicista), Laura Missiroli (danzatrice) e Angelo Manzotti (cantante lirico), con la coreografica di Marta Giardili e la regia dello stesso Angelucci, “è stato un complesso di tracce futuriste segnate da voce, musica, danza, proiezioni, che hanno avuto vita simultanea a sostegno della scena, ma anche momenti di assolo”.

Il documentario su Casa Zampini è stato proiettato in anteprima al Chiostro San Francesco di Civitanova Marche, dove alla presentazione del progetto si è accompagnata la degustazione di piatti ispirati dal futurismo. Il documentario ha illustrato quanto ancora presente oggi a Casa Pannaggi, gli oggetti e gli arredi rari. Con riprese ed interviste, il filmato ha ricostruito il senso di un'epoca e l'impronta che diede l'applicazione di queste nuove idee nell'arredamento.

“Il futurismo – spiega il direttore artistico Massimo Angelucci – è stato un movimento di grande impatto scenico e comunicativo che ha parlato attraverso la figuratività, sintesi di parole, musica, danza, letteratura, non fermandosi alla sola materia artistica, ma spingendosi ad una ‘ricostruzione futurista dell'universo' attraverso il rinnovamento della scienza, della cucina, della religione-morale, dell'educazione, del tatto, del dolore”.

 

 

Nella foto, una scena dello spettacolo



CASTELRAIMONDO – Il numero 17 porta bene all'Infiorata. Edizione con il pienone, quella che si è chiusa domenica 14 giugno, con i fuochi d'artificio dalla trecentesca torre del Cassero. Sin dalle 21 di sabato, e per tutta la giornata di ieri, sono state migliaia le persone che hanno assistito prima alla realizzazione dei venti quadri fioriti per tutta la notte, e hanno fatto visita allo splendido tappeto fiorito di oltre mille metri quadrati. In tanti hanno ammirato i disegni da 30 metri di altezza, grazie alle gru. Una stima degli organizzatori, parla di almeno diecimila presenze, provenienti da diverse parti d'Italia, come nel caso dei camperisti giunti in paese per il quarto “Raduno dei fiori”, con oltre cento equipaggi, provenienti da varie regioni, con il gruppo più numeroso di Trento. In concomitanza con l'Infiorata si è svolto anche il quinto festival nazionale del Folclore Fafit, con gruppi provenienti dall'Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giualia, Umbria, Lazio, Molise e Campania, con oltre trecento partecipanti. Buone le presenze anche per la Settimana in Fiore, con appuntamenti di musica, degustazioni ed eventi che ha preceduto la due giorni dell'Infiorata, voluta per dare maggiore respiro alla manifestazione. “Possiamo dire che questa edizione ha stabilito un punto fermo – ha detto il sindaco Luigi Bonifazi – con tutto il territorio e le eccellenze locali protagoniste, che hanno reso questo evento il biglietto da visita di Castelraimondo, conosciuta a livello nazionale per l'Infiorata. Ringrazio a nome di tutti, quanti ogni anno si impegnano per renderla sempre più preziosa ed importante”. Il momento più sentito è stata la solenne processione del Corpus Domini, ieri alle 18.30, con il parroco mons.Nazareno Moneta attorniato dalla Confraternita, l'unico che tra due ali di folla, ha camminato sul tappeto fiorito. In serata una grande cena in piazza, ha preceduto il concerto dei Mistrans, e della swing band Mark Zitti e i Fratelli Coltelli, poi l'estrazione della lotteria. L'Infiorata continuerà, fino al 5 luglio, nelle vetrine dei negozi, con l'esposizione dei quadri del concorso di pittura, abbinato alla manifestazione. Una piccola composizione floreale è stata realizzata in piazza della Repubblica dai maestri infioratori di Rieti “Porta D'Arce”, ospiti in paese.


CURIOSITA' SUI QUADRI

Sono stati realizzati venti disegni fioriti di cinque metri per nove. Per realizzare il tappeto fiorito di oltre mille metri quadrati hanno lavorato circa cinquecento persone, per tutta la notte di sabato, sia alla realizzazione delle diciannove composizioni, sia all'organizzazione della festa. Sono stati impiegati 90 mila garofani, 180 scatole di crisantemina, ginestre e verde raccolti sulle colline circostanti, preparati nelle serate precedenti, insieme ad altri materiali naturali. I petali sono sminuzzati finemente, in modo da ottenere le diverse gradazioni di colore necessarie alle sfumature. L'Infiorata 2009 si è aperta con la rappresentazione della Filigrana, scelta come logo della 17esima edizione, realizzata dagli alunni della sezione carta dell'Istituto tecnico industriale A.Merloni di Fabriano, che rappresenta il Cassero, l'antica torre cittadina, da cui si diparte un fiore stilizzato, simbolo della manifestazione e con alla base la scritta JHS (Gesù salvatore degli uomini, in latino). Uno dei disegni è stato dedicato a Nazareno Strampelli, il grande genetista a cui di recente è stato dedicato il film "L'uomo del grano", girato in paese. Molte le rappresentazioni della natività o di figure sacre, o di allegorie bibliche.

Il dato sulle previsioni occupazionali nella regione Marche relativo al terzo trimestre del 2009 è pari a -5%, al netto degli aggiustamenti stagionali. Questo significa un aumento di 4 punti percentuali rispetto al secondo trimestre dell'anno e nessuna variazione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' quanto emerge dalla ricerca svolta da Manpower riferita al terzo trimestre del 2009 che prende in esame un panel statisticamente significativo di oltre 1000 datori di lavoro - ad oggi l'indagine previsionale sul mercato del lavoro più estesa a livello mondiale - chiedendo loro quali variazioni prevedono in termini di occupazione nella propria azienda rispetto al trimestre precedente.

 

Pur mantenendo segno negativo (-5%), le previsioni sull'occupazione nelle Marche, tenendo conto degli aggiustamenti stagionali, risultano quindi in miglioramento rispetto al trimestre precedente e sostanzialmente immutate rispetto allo stesso periodo del 2008.

 

Le risposte dei datori di lavoro delle Marche in merito alle loro intenzioni di assunzione segnalano che, nei prossimi tre mesi, le persone in cerca di occupazione avranno maggiori possibilità di trovarla rispetto al secondo periodo dell'anno. L'ottimismo espresso dal settore dei Servizi Sociali e alla Persona - unico comparto che fa registrare un dato previsionale con segno positivo (+2) - mitiga le intenzioni di segno opposto espresse dai restanti settori. Infatti, la media dei datori di lavoro a livello regionale non ha espresso intenzioni di assunzione positive per il terzo trimestre dell'anno: il 5% dichiara di prevedere inserimenti in organico, l'8% esprime intenzioni di riduzione, mentre l'86% non prevede variazioni; solo l'1% si dice incerto sull'andamento occupazionale della propria azienda.

 

Da un confronto tra settori, solo un comparto registra il segno positivo: Servizi Sociali e alla Persona (+2%), in crescita di 9 punti percentuali rispetto al secondo trimestre dell'anno. Le previsioni maggiormente negative sono invece per il settore Ristoranti e Alberghi (-16%) e per quello Minerario ed Estrattivo (-14%), con il primo che registra una perdita di 10 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 16 punti rispetto allo stesso periodo del 2008. Il calo più considerevole si segnala nel settore Agricoltura, Caccia, Selvicoltura e Pesca che da un trimestre all'altro perde 13 punti percentuali.

 

I giovani hanno della Costituzione italiana una conoscenza poco approfondita. Ciò almeno stando ai risultati della ricerca “Le rappresentazioni sociali della Costituzione nei giovani maceratesi”, realizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli studi di Macerata e dall'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea. Dei risultati di tale indagine si è discusso in un incontro organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio provinciale di Macerata che si è svolto nell'Aula 8 della Facoltà di Scienze della Comunicazione, in via Don Minzoni. Molti giovani – è stato rilevato – confondono la Carta costituzionale con le leggi ordinarie, gli obiettivi di entrambi, sui valori e sulle conseguenze concrete. La ricerca, compiuta da Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dell'Università di Macerata, e da Chiara Catanzaro, dottoranda nelle “Dinamiche formative ed educazione alla politica”, è stata organizzata intervistando un campione di 85 giovani fra lavoratori, studenti universitari e delle scuole medie superiori. Per la maggior parte degli intervistati, la Costituzione viene assimilata al concetto di legge e non si conosce con certezza la collocazione storica, visto che per diversi la sua nascita risale al 1800 o a dopo l'Unità d'Italia. I giovani intervistati, inoltre, hanno l'opinione che non sia applicata alla realtà. 

Alla presentazione della ricerca, svolta con la collaborazione degli studenti Ilaria Sciadi Adel, Giovanni Palestini, Stefano Romoli,  sono intervenuti Silvano Ramadori, presidente del Consiglio provinciale, Rosella Cameli, presidente dell'Istituto storico della Resistenza e Giulio Maria Salerno, docente di Istituzioni di diritto pubblico dell'UniMc.

 

Nella foto, un momento della presentazione della ricerca alla Facoltà di Scienze della Comunicazione

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