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A meno di un anno dalla firma dell'accordo per la locazione, Fileni chiude le trattative per l'acquisto dello stabilimento di Castelplanio (AN). L'azienda avicola di Cingoli ha stipulato il passaggio di proprietà con Arena, che fino a ieri deteneva la proprietà del sito produttivo.

“Era stato il nostro obiettivo fin dall'inizio delle trattative con Arena nel corso del 2008”, dichiara Giovanni Fileni, presidente e fondatore dell'omonima azienda. “Il nostro piano di sviluppo per portare lo stabilimento a piena capacità produttiva continua, ora, con ancora più grinta dopo questa acquisizione”.

Fileni era subentrata nella produzione nello stabilimento di Castelplanio il 15 settembre 2008, quando Arena aveva varato il piano di ristrutturazione che prevede lo spostamento della produzione da Castelplanio a Bojano, in Molise, sede dell'azienda. L'accordo era impostato sulla locazione per 12 anni, senza l'acquisizione né del marchio né delle quote di mercato Arena. Oggi, a soli 8 mesi dall'avvio della produzione, il sito produttivo passa di proprietà.

L'operazione è stata impostata attraverso un'operazione finanziaria con un pool di istituti di credito, sulla parte immobiliare (fabbricati e terreni). Resta invece in regime di affitto il complesso aziendale Avicola Marchigiana (impianti produttivi e relative maestranze) operante in Castelplanio.

“Con questa operazione abbiamo raggiunto un risultato molto importante per la nostra azienda”, continua Giovanni Fileni, “oltre che per il nostro territorio marchigiano. Lo stabilimento di Castelplanio, aggiungendosi a quello vicino di Cingoli, rafforza la nostra azienda e ci consente di guardare con ancora più ottimismo al futuro. Questi risultati sono stati ottenuti attraverso l'impegno dei nostri collaboratori, con un'adeguata panificazione marketing/commerciale, confrontandoci con il mercato, investendo in innovazione e cercando sempre di soddisfare al meglio le esigenze dei nostri consumatori”.

Fileni ha chiuso il 2008 con un fatturato in crescita del 16%, a 210 milioni di euro, contro i 182 dello scorso anno. Il trend di crescita, che era stato del 36% nel 2007 rispetto al 2006, si conferma positivo anche per il 2009, con una proiezione di fatturato di oltre 260 milioni di euro. Fileni si afferma, con questi risultati, come terza azienda del settore avicolo nazionale.

Insediato il nuovo consiglio della provincia di macerata. Nel corso del suo discorso di insediamento (ascolta il file audio allegato) il presidente Franco Capponi ha ufficializzato la composizione della Giunta provinciale.

Presidente – Franco Capponi

 

Vice Presidente – Antonio Pettinari – segretario provinciale Udc – già assessore e consigliere provinciale

 

Assessori:

 

Patrizio Gagliardi – già sindaco di Matelica

Giuseppe Pezzanesi – consigliere comunale a Tolentino

Andrea Blarasin –  consigliere provinciale nella precedente legislatura

Maria Grazia Vignati – ufficiale giudiziario presso il tribunale di Macerata. Unica donna presente in giunta.

Giorgio Giorgi – già assessore nel comune di Cingoli e consigliere provinciale per due legislature

Giorgio Bottacchiari – consigliere comunale a Camerino

Fabio Corvatta – già sindaco di Recanati

Simone Livi – già sindaco di S. Angelo in Pontano e assessore della Comunità Montana dei Monti Azzurri

 

 

Umberto Marcucci, consigliere del PdL, è il nuovo presidente del Consiglio provinciale di Macerata. E' stato eletto oggi pomeriggio durante la seduta di insediamento del rinnovato Consiglio, sotto la presidenza del consigliere anziano Patrizio Gagliardi. Vice presidente è stato eletto il consigliere Giulio Pantanetti (Pd).
Entrambe le elezioni sono avvenute a maggioranza.
Subito dopo l'insediamento del Consiglio, presieduto inizialmente dal presidente della Provincia, Franco Capponi, e che si è aperto osservando un minuto di silenzio per le vittime della sciagura di Viareggio, è stato trattato il punto riguardante l'esame delle condizioni dei 30 consiglieri neoeletti, approvato senza eccezioni per alcuno.
Il Consiglio ha proseguito quindi i propri lavori, con il giuramento solenne del presidente Franco Capponi.



 

Un'occasione unica per salire in montagna? Domenica 12 luglio a Frontignano di Ussita si terrà la VI edizione della Festa della Montagna. Per l'occasione il Comune di Ussita mette a disposizione la seggiovia di Selvapiana gratuitamente per tutti, dalle ore 9.00 del mattino fino le 18.00.
Con la seggiovia si sale dall'Hotel Felycita fino al rifugio Cristo delle Nevi a quota 1.840 metri sul livello del mare, qui alle ore 11.30 verrà celebrata la Santa Messa di fronte alla statua del Cristo benedicente.
Alle 14.20 Concerto delle Vette con la banda città di Tolentino che si esibirà in un repertorio adatto alla particolarità del luogo. Per il pranzo polenta a volontà e lumache di montagna.
 

“Uno strumento di programmazione che si integra con le azioni anticrisi già varate dalla giunta regionale e che fronteggia, con interventi mirati, l'attuale scenario economico di crisi.” Gli assessori regionali alla Formazione-Istruzione, Stefania Benatti e al Lavoro- Attività produttive, Fabio Badiali, oggi in conferenza stampa in Regione, hanno sottolineato soprattutto il carattere di integrazione e di interdisciplinarietà del Programma per l'occupazione e la qualità del lavoro per il 2009, recentemente approvato dalla giunta regionale.
Il Programma può contare su quasi 90 milioni euro, di cui 21 milioni e 818 mila euro di risorse del Fondo Sociale Europeo. Cinquanta milioni derivano dagli ammortizzatori sociali in deroga che la Regione Marche, attraverso due accordi con le Parti Sociali ed il Ministero del Lavoro, è riuscita ad intercettare.
“Si è imposta – ha spiegato l'assessore Benatti - la necessità di rivedere alcune strategie di intervento delineate con il programma annuale precedente. Inoltre l'attuazione dell'Accordo anti-crisi Stato-Regioni del febbraio scorso, che comporta per la Regione Marche la necessità di tenere a disposizione per il biennio 2009-2010 ben 84 milioni di euro di risorse FSE, pari a circa il 30% dell'intero POR FSE 2007/2013, condiziona inevitabilmente il Programma annuale 2009.” Stefania Benatti ha anche evidenziato che il Piano - frutto di una profonda concertazione con il territorio e in particolare con le Province e della consultazione delle parti datoriali e sindacali – non trascura in ogni caso le politiche per sostenere l'istruzione, la formazione e in particolare l'inserimento lavorativo dei giovani.
Il programma che tiene conto anche di un'analisi del contesto, si basa su 4 elementi: Il mercato del lavoro sulla base dei dati Istat, L'analisi delle assunzioni, Il ricorso alla Cassa Integrazione, I lavoratori collocati in mobilità. Gli interventi del programma sono stati suddivisi in macroaree di intervento: Istruzione; Formazione professionale; Politiche attive del lavoro;Politiche difensive o miste;Azioni di sistema.
Relativamente a tali settori, circa 5 milioni sono destinati alle politiche per l'istruzione, oltre 10 milioni alla formazione professionale, circa 7,5 milioni per politiche attive del lavoro e ben 65 milioni per le politiche difensive o miste. Inoltre 750.000 euro sono destinati ad azioni di sistema a supporto in particolare delle politiche della formazione professionale.
L'assessore Badiali ha sostenuto che per fronteggiare la crisi è stato svolto un approfondito lavoro tra assessorati regionali per attivare in concreto il “pacchetto anti-crisi” della Regione, in un'ottica di strategia collegata ed integrata con altri interventi regionali sia sul fronte del sostegno alle imprese, dell'accesso al credito e del sostegno alle famiglie. Sul versante delle politiche del lavoro, Badiali ha ricordato che si tratta di un Piano più flessibile rispetto ai precedenti, proprio per essere in grado di affrontare le emergenze ed ha ricordato l'intervento sui contratti di solidarietà, per 3 milioni di euro già avviato, spiegando poi che il programma annuale prevede la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, rivolti a tutti i lavoratori che non avrebbero diritto alla cassa integrazione, compresi i precari, con utilizzo di 50 milioni di euro, frutto degli accordi già sottoscritti con il Ministero del Lavoro. Tali interventi consisteranno principalmente in attività formative e di riqualificazione professionale, di orientamento e consulenza personalizzata, volte a consentire una migliore e più rapida reintegrazione nel mercato del lavoro di coloro che sono maggiormente a rischio di espulsione. “ Sono misure che avranno una positiva ricaduta sulle imprese – ha aggiunto - perchè potranno contare su personale riqualificato e maggiormente preparato per affrontare le sfide dell'innovazione, superare questa difficile fase e cogliere le nuove opportunità della ripresa economica.” (ad'e)



 

L'Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, proprietaria dell'opera, ed il Comune di San Severino Marche, ente che lo ha attualmente in custodia, hanno di comune accordo programmato una serie di interventi di manutenzione ad una delle opere d'arte più preziose della nostra regione: la “Madonna della Pace” di Pintoricchio, dipinta sullo scorcio dell'ottavo decennio del XV secolo.

Il cantiere, che sarà aperto alla visite, nei giorni 2, 8, 10 luglio dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 (ulteriori date verranno comunicate successivamente), è stato inaugurato questa mattina dopo un incontro con i giornalisti al quale hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, l'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, l'ispettore della Soprintendenza per i Beni Storici delle Marche, dott. Alessandro Marchi, l'assessore comunale alla Cultura, dott.ssa Alessandra Aronne, il direttore dell'Ufficio arcidiocesano per i beni culturali, arch. Luca Maria Cristini, ed il restauratore Maurizio Ciaroni di Urbino.

L'intervento si è reso necessario dopo la movimentazione della preziosa tavola, custodita presso la pinacoteca “Padre Tacchi Venturi” di San Severino, che nel 2008 è stata esposta alla grande mostra monografica sull'autore tenutasi a Perugina.

Inoltre nell'esecuzione del sopralluogo per valutare la condizione dell'opera prima di dare l'assenso al prestito per la mostra, da parte dei tecnici della Soprintendenza di Urbino,si erano evidenziati alcuni problemi conservativi. Oltre ad alcuni sollevamenti della preparazione e della pellicola pittorica, destava preoccupazione la presenza di tensioni interne ai supporti lignei, causate dalla presenza di due grappe metalliche sul retro delle tavole. Tali elementi, rigidissimi, sono stati messi in opera con tutta probabilità in seguito agli interventi eseguiti nel 1933 dal restauratore fiorentino De Bacci Venuti. Le grappe solidarizzano la tavola principale del dipinto con la cimasa centinata, al fine di consentire l'inserimento del complesso all'interno dell'attuale teca di conservazione. Il problema è che le due tavole hanno la giacitura delle fibre vegetali una ortogonale rispetto all'altra e, in presenza delle seppur minime escursioni termoigrometriche della sala d'esposizione, le tavole tendono ad avere lievi fenomeni di dilatazione e accorciamento che avvengono in direzioni ortogonali. La presenza delle grappe contrasta questa naturale dinamica, creando delle tensioni interne ai supporti lignei altamente dannose per la materia pittorica.

Le opere di riparazione dei danni occorsi al dipinto, forniranno, dunque, anche l'occasione per eliminare definitivamente i due impropri ancoraggi metallici.

Quadro e cimasa saranno tolte dall'attuale teca, che in passato ha creato problemi per la rottura del vetro, e collocate separate, ma sempre nella configurazione d'origine, in un apposito box in plexiglass che garantisce anche una migliore visibilità al magnifico dipinto.

L'Unitalsi Gruppo di Moie in collaborazione con la Sottosezione Unitalsi di Jesi con il sostegno di Sogenus spa e comune di Maiolati Spontini, propone, dal 3 al 5 luglio: Unitalsi in piazza a Moie. Una manifestazione giunta alla sua ottava edizione che vuole far conoscere l'attività dell'Unitalsi e promuovere alcune riflessioni sull'importanza della vita. Lo scorso anno, in occasione dei festeggiamenti per il 60° dell'Unitalsi di Moie, era stata ospite la danzatrice ed artista Simona Atzori, una giovane che, pur senza braccia, riesce a vivere intensamente e ad offrire messaggi di speranza in tutti i luoghi in cui è chiamata. Quest'anno sarà presente Rita Coruzzi, 22 anni di Reggio Emilia, da poco laureata alla Facoltà di lettere e Filosofia a Parma; dall'età di 10 anni è sulla sedia a rotelle con la quale ha imparato a vivere in perfetta sintonia. “Il mio cuore si è trasformato a Lourdes – ha testimoniato Rita - davanti alla grotta ho sentito che anche da malata potevo essere utile e ora, pur in carrozzina, mi sento ogni giorno sulle ginocchia del Signore”. La testimonianza di Rita invita a non dare per scontato niente, dal fatto che siamo capaci di camminare, alzarsi, sentire la fatica alla gambe e a non fermarsi alle apparenze e, presentando il suo ultimo libro “Il miracolo quotidiano - Lourdes vista dai malati” ha scritto che il vero miracolo è riscoprire la fede e abbandonarsi alla volontà di Dio come ha fatto Maria. Ha pubblicato l'autobiografia “Camminare o vivere” e alcuni romanzi brevi e “Il miracolo quotidiano”. Rita è una giovane con una grande carica interiore, capace di contagiare e di gridare il suo inno alla vita. “La prima lezione che ho imparato da Lourdes è stata quella di non arrendermi, di lottare sempre, di usare la croce come arma, voglio fare la mia parte nel mondo, cercando di renderlo migliore per chi come me ha dei problemi”: così scrive Rita nell'ultimo suo libro.
Il programma della festa prevede l'apertura degli stand gastronomici a cura dei volontari del gruppo, nelle serate del 3, 4 e 5 luglio in piazza Kennedy e il ballo il sabato e la domenica sera.
La serata del venerdì sarà allietata dalle esibizioni di pattinaggio artistico dei giovani dell'associazione Acli Pattinaggio di Jesi.
Nel pomeriggio del sabato 4 luglio alle ore 17,30 l'incontro – testimonianza con Rita Coruzzi al cinema.
Alle ore 21,15: serata di animazione e ballo con Laura e Ivano.
Domenica 5 luglio: ore 18,30: S. Messa in piazza presieduta dal Vescovo mons. Gerardo Rocconi.
Nel corso della festa sarà possibile ricevere informazioni sui pellegrinaggi e iscriversi

Nella foto Rita Coruzzi al centro con i giovani dell'Unitalsi marchigiana

La sigla Unitalsi significa Unione nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e santuari Internazionali: l'associazione, infatti, svolge un servizio con i disabili ed i malati non solo nei pellegrinaggi ma anche con altre iniziative in sostegno di chi è più in difficoltà. Il servizio viene reso gratuitamente dai volontari che contribuiscono economicamente alle spese dei pellegrinaggi per fornire il proprio tempo e servizio a chi è nel disagio.
A livello locale, l'Unitalsi organizza i pellegrinaggi a Loreto, i tradizionali Treni Bianchi di tre giorni ai quali partecipano circa 400 persone della Vallesina tra personale e anziani e malati per alcuni dei quali è l'unica occasione di trascorrere alcuni giorni in amicizia e assistiti fuori delle mura domestiche. Sono promossi poi momenti di incontro e di festa nelle case di riposo e nelle strutture sanitarie
La storia dell'Unitalsi inizia da un gesto folle del ventiquattrenne Giovanni Battista Tomassi che nel 1903 aveva deciso, durante il pellegrinaggio a Lourdes, di togliersi la vita, stanco delle sofferenze che una grave forma di artrite deformante gli procurava. Quel desiderio di morte, invece, si trasforma in una nuova gioia di vivere e nel desiderio di creare un'organizzazione per il trasporto di altri ammalati presso il santuario di Lourdes. Da quella data ci separano cento anni di storia, cento anni di storie di volontari unitalsiani che si sono sforzati e si sforzano di condividere la loro quotidianità con gli altri, in particolare con chi è solo o si trova a vivere, per motivi diversi, una condizione di disabilità.

 

Sono stati i giovani i veri protagonisti della Festa della Repubblica e del 61° anniversario della Costituzione italiana che si è svolta quest'anno a Tolentino per iniziativa della Prefettura d'intesa con Provincia e Comuni. A loro, dopo che era stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto il presidente emerito della Corte costituzionale, Giovanni Maria Flick, nel sottolineare il significato della “Carta” come “tavola di principi e di valori, di diritti e di doveri, alla base dello stare insieme”. Alle giovani generazioni hanno fatto riferimento il sindaco Luciano Ruffini ed il prefetto Vittorio Piscitelli in apertura della manifestazione in piazza della Libertà, così come il presidente della Provincia, Franco Capponi il quale ha concluso il suo intervento rivolgendosi proprio ai neodiciottenni che si apprestavano a ricevere copia della Costituzione dalle mani dei loro sindaci: “Custoditela tra le vostre cose più care – ha detto loro Capponi - e soprattutto leggetela con attenzione ed anche con quella curiosità storica che vi consentirà di comprenderla fino in fondo. La Costituzione vi aiuterà a vivere ogni giorno da cittadini consapevoli e responsabili, coscienti dei vostri diritti, consapevoli dei vostri doveri”.
Giovani e ragazzi sono stati protagonisti anche sul palco. Qui, è avvenuta la consegna simbolica ai giovani neo maggiorenni di copia anastatica del testo originale della Carta costituzionale e sempre dal palco c'è stato l'intervento del rappresentante del Consiglio comunale dei ragazzi, Tommaso Zeppillo. Gli alunni dell'Istituto comprensivo “Lucatelli” hanno recitato poi brani ispirati a diversi articoli della Costituzione, e i loro coetanei dell'Istituto comprensivo “Grandi” hanno intonato “Canti degli italiani”.
La manifestazione, condotta sul palco da Luca Romagnoli, era iniziata in via Nazionale con la formazione del corteo delle autorità civili, militari e religiose intervenute, nonché dei Gonfaloni della Provincia e dei Comuni. A conclusione è stato proiettato su maxischermo davanti al municipio un video realizzato dall'Accademia di Belle Arti a cura del prof. Stefano Lucinato. Momenti musicali a cura della Banda cittadina “N.Simonetti”, diretta da Melissa Cecapolli, hanno segnato le diverse fasi della cerimonia. A palazzo Parisani Bezzi è stata aperta la mostra documentaria “L'alba delle democrazia: le origini della Repubblica e il processo costituente” allestita con la collaborazione dell'Archivio di Stato e delle scuole cittadine, che potrà essere visitata fino al 5 luglio.
Ai giovani neo maggiorenni – simbolicamente uno per ciascuna città – è stata consegnata da parte del Sindaco o assessore delegato del rispettivo Comune, una copia anastatica del testo originale della Carta costituzionale, inserito in una pubblicazione realizzata per l'occasione dall'amministrazione comunale di Tolentino.
Ecco i loro nomi: Jonatan Pecorelli (Acquacanina), Diego Contoni (Apiro), Lucia Feliziani (Appignano), Cristina Mancini (Belforte del Chienti), Nicola Lommano (Caldarola), Eleonora Merli (Camerino), Veronica Francescangeli (Camporotondo di Fiastrone), Flavio Maria Leonelli (Castelraimondo), Marco Agamennoni (Cessapalombo), Riccardo Vittori (Cingoli), Mauro D'Angelo (Civitanova), Elena Paolucci (Colmurano), le gemelle Linda e Giulia Gismondi (Corridonia), Cristina Savi (Esanatoglia), Lorenzo Fede (Fiastra), Edoardo Stella (Fiuminata), Martina Bravi (Gagliole), Massimo Battaglioni (Gualdo), Arabella Grisogani (Loro Piceno), Lucia Chiacchiera (Macerata), Andrea D'Amato (Matelica), Torquato Garulli (Mogliano), Giuditta Carbonari (Montecassiano), Stefania Martinelli (Montecosaro), Michele Zacconi (Montefano), Lucia Sampaolo (Montelupone), Lucia Pavoni (Monte San Giusto), Gloria Anselmi (Monte San Martino), Valentina Pescitelli (Muccia), Gianmario Mietti (Penna San Giovanni) Dalila Craglia (Petriolo), Gloria Cecola (Pievebovigliana), Mirko Pipia (Pioraco), Anita Calamanti (Pollenza), Emanuele Pandolfi (Porto Recanati), Giulia Foglia (Potenza Picena), Luigi Bisesto e Giorgio Pellegrini (Recanati), Diego Caponi (San Ginesio), Sara Sabbatini, che proprio nell'occasione festeggiava il 18° compleanno (San Severino), Giulia Mariotti (Sarnano), Giacomo Palombarini (Serrapetrona), Ilaria Del Dotto (Tolentino), Giorgina Pierucci (Treia), Alessio Fortuna (Urbisaglia), Daniele Falconelli (Ussita).


 

Con il Musicando Jazz a Matelica s'incontreranno due musicisti immensi. Da una parte la presenza fisica di un grande batterista del presente Tullio de Piscopo, dall'altra l'illustre cospetto, sebbene frutto dell'intenzione espressiva del primo, di Max Roach, quello che a detta di molti critici viene ancora considerato il miglior batterista della storia. Il 2 Luglio presso le Cantine Belisario alle 21,30 Tullio presenterà un viaggio musicale attraverso le sue mille esperienze dove si intrecciano tamburi e percussioni tra il Be Bop, l'Hard Swing e le magiche note blue che fanno saltare dalla sedia l'uditore.
Nello specifico si tratta di un omaggio a Max Roach, Papà di tutti i batteristi, riconosciuto come uno dei più grandi e creativi della musica jazz, l'inventore della Melodic Drums. Può essere considerato uno dei pilastri del rivoluzionario movimento Be Bop assieme a Charlie Parker e Dizzy Gillespie. De Piscopo suonerà “Conversation”, “Drums Unlimited”, “Big Sid”, “The Drum also waltzes”, brani storici di Max Roach per sola batteria.
Ci sarà anche la presentazione di un nuovo strumento, un disco sonoro, denominato Hang Drum: è uno strumento a percussione il cui suono a volte ricorda gocce d'acqua di una sorgente in un deserto e, a volte, in un viaggio attraverso l'Oriente, tutto dipende dall'esecutore. Questo disco sonoro è composto da otto zone tonali poste nella parte più esterna dello strumento; al centro, invece, c'è una sorta di cupola che produce un suono simile ad un gong, mentre sul retro, grazie ad un foro posto al centro, si riproduce un suono come “grancassa risonante”. Tutto questo con grande passione ed amore per la Musica, perché per Tullio la musica è la vita.
Il costo del concerto è di Euro 15,00 e ridotto per studenti e soci Musicamdo Euro 10,00. Su prenotazione a partire dalle ore 19,00 sarà possibile usufruire di visite guidate gratuite presso le Cantine Belisario per scoprire i segreti della produzione di Verdicchio di Matelica e assaggiare i vini dell'azienda.

Visite guidate gratuite Info e prenotazioni Tel. Samuele 333.7966426

 

Ha avuto luogo a Serra de' Conti la seduta insediativa del Consiglio Comunale, presieduta dal sindaco Arduino Tassi, eletto nelle amministrative del 6 e 7 giugno. Contestuale alla seduta, il giuramento del nuovo primo cittadino. I lavori del Consiglio sono stati preceduti da un intervento del parroco di Serra de' Conti don Severino Sebastianelli, che la nuova amministrazione comunale ha invitato per un indirizzo di saluto ai Consiglieri, ai quali il parroco ha fatto dono di una monografia sulla storia e sulle pregevoli opere contenute nella chiesa di Santa Maria de Abbatissis, mentre al Comune ha donato una artistica riproduzione del Crocifisso che si venera all'interno dell'edificio sacro. Dopo aver letto la formula del giuramento, il Sindaco ha comunicato ai presenti le deleghe assessorili, conferite al Vicesindaco Pieramelio Baldelli (politiche ambientali e politiche sociali), a Maria Rosaria Vernuccio (Istruzione, Formazione, Cultura), a Valerio Rossi (Sport e Politiche Giovanili), a Luca Correani (Attività Economiche e Sviluppo Sostenibile), a Marcello Mancini (Programmazione del Territorio, Innovazione e Protezione Civile), mentre al Consigliere Comunale Daniele Ceresani è stato conferito l'incarico di Consigliere Delegato per le Attività Commerciali e la Sicurezza. Illustrando al civico consesso gli indirizzi programmatici per il mandato amministrativo appena iniziato, Arduino Tassi ha puntualizzato che il programma è modulato sugli indirizzi che erano stati già presentati agli elettori. Tra le priorità, il nuovo Sindaco ha posto l'impegno per rilanciare lo sviluppo in un contesto oggi difficile -sul piano economico- anche a livello locale, sottolineando le scelte per l'innovazione, per l'offerta di opportunità formative ai giovani e per la valorizzazione della loro professionalità (emblematica, sotto questo profilo, l'opzione realizzativa del "Parco delle Conoscenze"). Si è soffermato sui temi ambientali e del risparmio energetico (pannelli solari saranno, tra l'altro, applicati sul fabbricato che ospitava le scuole elementari e che sarà riconvertito ad altri usi pubblici, così come su altri edifici del Comune), così come su quelli della Sicurezza a cui riguardo è stata ribadita la volontà di portare avanti e dare piena attivazione al protocollo d'intesa recentemente sottoscritto. Nel campo dei lavori pubblici, ha posto l'accento sulla opportunità di intervenire là dove sarà possibile accedere a finanziamenti dello Stato, mentre la maggior parte degli impegni della Amministrazione si dirigerà soprattutto ad opere manutentive e conservative tenuto conto della necessità di economizzare risorse, su cui il Comune si manterrà vigile. Nel corso della seduta è stata anche comunicata la costituzione dei gruppi consiliari: il gruppo dei consiglieri PD e indipendenti eletti con la lista "Paese Democratico" (capogruppo Patrizia Carbini), il gruppo dei consiglieri eletti con la lista "Unione Civica" (capogruppo Emilio Zannotti) e il gruppo dei consiglieri eletti con la lista "Impegno Comune" (capogruppo Giorgio Fratini).

Il presidente della Conferenza episcopale marchigiana S.E. Monsignor Luigi Conti e il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, hanno sottoscritto uno specifico protocollo d'intesa per la valorizzazione della funzione socio-educativa degli oratori.

La Giunta regionale ha anche approvato, in via definitiva, i criteri per la concessione dei contributi per le attività degli Oratori delle Diocesi marchigiane. L'intesa è stata presentata oggi, a Montorso di Loreto, nel corso del convegno: “Gli oratori nelle Marche per il servizio educativo delle giovani generazioni”

“I giovani – ha affermato il presidente dalla Regione Gian Mario Spacca - sono il nostro presente più importante, perché alimentano la speranza sul futuro della comunità. I progetti per i giovani sono molteplici e prioritari nell'azione del Governo regionale, perché rafforzano la fiducia e la coesione. Queste finalità ispirano anche l'Intesa con la Conferenza episcopale marchigiana per la valorizzazione della funzione sociale ed educativa degli Oratori, preziosi in ogni comunità locale. Il Governo regionale sostiene gli Oratori attraverso progetti integrati capaci di favorire la crescita armonica delle migliori doti dei nostri giovani e lo sviluppo delle loro potenzialità, in aree quali cultura e formazione, solidarietà, sport e tempo libero, prevenzione del disagio. Vivere insieme agevola l'ingresso dei nostri giovani nel mondo degli adulti in modo consapevole ed equilibrato, attraverso una positiva relazionalità, la conoscenza e il confronto con gli altri. Si favorisce anche la possibilità di mettere in rete gli Oratori con altri servizi e progetti che già esistono nel territorio, a partire dai Centri di aggregazione giovanile.”

“Gli Oratori – ha sostenuto il presidente della Conferenza episcopale marchigiana S.E. mons. Luigi Conti– sono una sorprendente realtà che negli ultimi anni ha preso nuovo slancio. Una rinnovata sensibilità e consapevolezza, a fronte della emergenza e urgenza educativa, sta generando, nelle diocesi marchigiane, una crescita esponenziale del numero degli oratori e degli educatori che vi operano. Per una felice coincidenza, la formulazione della legge regionale 31/2008 ha riconosciuto la valenza educativa degli oratori, per la crescita umana e culturale delle nuove generazioni e, al tempo stesso, ha aperto la possibilità a una maggiore collaborazione tra istituzioni ecclesiali e civili nell'ambito della formazione nella nostra regione. La Conferenza episcopale marchigiana riscontra, con stupore, una fantastica disponibilità di animatori e formatori negli oratori, siano essi giovani, adulti o fidanzati o intere famiglie. Il loro mettersi in gioco, insieme alle nuove generazioni e a servizio di queste, offre un incoraggiamento nuovo a tutta la realtà ecclesiale, anche in considerazione degli orientamenti che la Chiesa Italiana si è data in vista del secondo decennio: tutti improntati sul fronte educativo. In merito il Card. Bagnasco alla 59° Assemblea Generale della CEI ha affermato: “Quello educativo è, per le nostre comunità cristiane, un impegno tutt'altro che inedito. Su questo fronte, nell'arco anche solo degli ultimi sessant'anni, ha, a un certo punto, preso forma una straordinaria stagione formativo-educativa, quasi un'epopea che ha beneficamente influito su diversi aspetti della vita nazionale.… Come Chiesa, sentiamo nostra fino al midollo questa diaconia: essa non circoscrive la propria azione nella sola prospettiva religiosa, perché punta a educare donne e uomini che faranno l'Italia e l'Europa di domani.” In questa prospettiva si sta già progettando, a livello regionale, un Master in educatori del tempo libero per la formazione dei formatori non solo in ambito ecclesiale ma anche civile. Approfitto di questa circostanza, infine, per sottolineare con gratitudine la proficua sinergia che si è instaurata tra la Regione Marche e la Conferenza episcopale marchigiana, a partire dal principio di sussidiarietà, in questo come in altri ambiti in cui è in gioco il bene comune.

 

PROTOCOLLO D'INTESA REGIONE-CEM

Le finalità dell'intesa riguardano la valorizzazione della funzione socio-educativa degli Oratori, le loro modalità di collaborazione con il sistema degli interventi regionali, i criteri per il sostegno delle attività e per la gestione degli interventi da parte dei soggetti beneficiari. Per funzioni sociali ed educative si intendono quelle finalizzate alla promozione del benessere e della salute, all'accompagnamento e al supporto della crescita armonica di adolescenti e giovani, alla partecipazione attiva, alla prevenzione del disagio giovanile e alla riduzione dei rischi. Rientrano tra le aree di intervento dei progetti la formazione, l'educazione, l'integrazione interculturale, la solidarietà, lo sport, il tempo libero, la cultura e l'arte. Sono esclusi gli interventi in conto capitale per la realizzazione di strutture o di opere edilizie. La Regione Ecclesiastica Marche costituisce una apposita commissione regionale, presieduta dal Vescovo delegato alla pastorale giovanile della CEM e composta da altri tre membri. I Coordinatori degli Ambiti Sociali Territoriali promuovono la consultazione degli oratori presenti nelle Diocesi attraverso i referenti diocesani, comunicati dalla Commissione regionale della CEM. I coordinatori degli Ambiti e i relativi referenti diocesani possono favorire la collaborazione degli Oratori con la rete dei Centri di Aggregazione Giovanile degli Enti locali e del privato sociale

 

CONTRIBUTI E PROGETTI REGIONALI DI SOSTEGNO PER GLI ORATORI

Il provvedimento approvato dalla Giunta Regionale può contare su una disponibilità di 450 mila euro. Ulteriori 450 mila euro sono stati stanziati, sempre dalla Giunta, nell'assestamento di bilancio 2009. I criteri per la concessione dei contributi sono stati concertati con la Conferenza Episcopale Marchigiana.

Gli Ambiti Territoriali Sociali concedono contributi agli oratori per la realizzazione di progetti a favore di adolescenti e giovani con le seguenti finalità:

·         formazione degli operatori, in modo prioritario;

·         svolgimento di ricerche e sperimentazione di attività e metodologie d'intervento, soprattutto a carattere innovativo;

·         realizzazione di percorsi d'integrazione e di recupero a favore di soggetti a rischio di emarginazione sociale, di devianza minorile o giovanile, o di disabilità.

La Regione Ecclesiastica Marche, mediante la Commissione Regionale presieduta dal Vescovo delegato alla pastorale giovanile, coordina la progettazione, approva i progetti degli enti ecclesiastici e delle associazioni nazionali cattoliche degli Oratori presenti in ciascuna Diocesi e, tramite i referenti, presenta i progetti agli Ambiti Territoriali Sociali. I Coordinatori degli Ambiti e i referenti Diocesani promuovono e favoriscono l'aggregazione e l'integrazione di progetti a livello di ciascuna Diocesi, al fine di ridurre la dispersione delle risorse e di garantirne un uso efficace e razionale.

 

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