Radioc1inBlu

Uno strano fenomeno sta interessando i territori dei comuni di Caldarola, Cessapalombo e Camporotondo. Da oltre un mese, infatti, nelle campagne circostanti si registra la presenza di cinghiali, circa una dozzina, morti per cause ancora sconosciute. La segnalazione è stata fatta da alcuni cacciatori della zona. Sembra anche che alcuni di questi cinghiali, in apparente stato confusionale, siano stati addirittura uccisi all'interno di orti privati, probabilmente per fare la loro comparsa su tavole imbandite. Del fatto sono state interessate le autorità competenti, nella fattispecie le guardie venatorie, la provincia e l'istituto zooprofilattico Marche – Umbria che ha provveduto ad inviare alcune carcasse al centro studi di Perugia al fine di analizzarle e di identificare la causa della moria. A tutt'oggi, però, nessuna risposta plausibile sui motivi dei decessi è stata fornita dalle suddette autorità ed il fatto sta creando preoccupazione fra gli abitanti delle zone coinvolte proprio per la circostanza che carne di cinghiale viene sia consumata in famiglia, sia servita nei ristoranti. Ciò che si lamenta è il fatto che circolino animali infetti e soprattutto che non sia nota la causa dell'infezione. In più tra pochi giorni inizierà anche l'abbattimento selettivo dei cinghiali all'interno del Parco dei Sibillini, animali che, una volta abbattuti, verranno commercializzati. Perchè, dunque, dopo oltre un mese dalla denuncia le autorità investite della questione tardano a farsi sentire, magari per tranquillizzare la popolazione interessata? Senza voler creare inutili allarmismi la maggiore preoccupazione è dovuta al fatto che una tale infezione, se non prontamente individuata e combattuta, possa trasferirsi dai cinghiali ad altre specie domestiche, destinate anch'esse a finire sulla tavola dei consumatori. Quando si tratta di salute la prudenza, si sa, non è mai troppa.
 

SAN SEVERINO – Chiusura del trofeo Bridgestone con un altro beneaugurante podio di giornata conseguito da Alberto Sparvoli nella propria categoria ed un quarto piazzamento finale assolutamente soddisfacente per l'alfiere settempedano del gruppo del patròn Fabio Paciaroni nel quale, purtroppo, l'altra guida Francesco Antonelli non ha potuto sferrare l'acuto per noie meccaniche al proprio mezzo nella fase delle prove della quinta e conclusiva tappa. A Misano Adriatico Sparvoli ha ripetuto il terzo posto ottenuto a Vallelunga con una gara grintosa ed una consapevolezza delle proprie qualità ormai confermata. La prima guida sanseverinate, orfana del collega “cartaio”, come detto, per problemi meccanici, non si è scoraggiata ed ha arpionato un altro terzo posto con il crono di 19'-01” per coprire i 42,2 chilometri del tracciato. Autentica sorpresa della giornata Emiliano Mancin che, vincendo la gara, è riuscito a sopravanzare il centauro settempedano, con cui condivideva la terza piazza, nella graduatoria generale. Al termine delle cinque gare del prestigioso trofeo ha trionfato Nicola Vincenzini su Kawasaki, davanti a Francesco Desiderioscioli, Emiliano Mancin e, appunto, Alberto Sparvoli, questi ultimi tre tutti in sella ad una Yamaha 600 cc. Ora il Team Lastra si concentra sull'enduro. Nell'ultima prova del campionato regionale Uisp di San Lorenzo di Treia, Stefano Geronzi e Lorenzo Marzaroli hanno promesso scintille. In particolare quest'ultimo, che è stato chiamato a difendere i colori marchigiani nel Trofeo delle regioni.

Esattamente quaranta anni fa, in modo del tutto casuale, un gruppo di giovani speleologi si imbatté nel pertugio che li avrebbe condotti all'interno di un maestoso ed inaspettato complesso ipogeo: le Grotte di Frasassi.
E' questo l'inizio di una storia che, dopo quattro decenni, è ancora in grado di scrivere pagine importanti per la comunità marchigiana, visto che le Grotte vengono visitate ogni anno da circa 300.000 persone.
Le quaranta “candeline”, per rimanere in tema con uno degli angoli più incantevoli delle Grotte, verranno “spente” nel corso del prossimo fine settimana con iniziative che si svilupperanno all'interno e all'esterno del complesso ipogeo, proprio a simboleggiare lo stretto legame tra le Grotte e il territorio che le ospita.
Sarà la nota conduttrice televisiva di Rai 1, Barbara Capponi, a guidare il “viaggio nel tempo” che nella mattinata di sabato ripercorrerà i momenti salienti di questi otto lustri di Grotte! Alle ore 10,30 presso la Sala Consiliare di Genga, i protagonisti di quella fantastica scoperta ripercorreranno le tappe più significative e le emozioni che li accompagnarono nelle viscere della terra, mentre il Sindaco di Genga, Giuseppe Medardoni ed il Presidente del Consorzio Frasassi, generale Filiberto Cecchi, spiegheranno il valore delle Grotte per la comunità locale, tra passato, presente e futuro.
Al termine è prevista l'inaugurazione della mostra documentaristica dedicata all'impresa.
A partire dalle 20.30 poi, all'interno delle Grotte, un altro volto televisivo molto apprezzato, Franco di Mare, condurrà una suggestiva cerimonia che vedrà anche la discesa degli speleologi del CAI di Ancona dal foro d'ingresso della scoperta. A seguire, gli invitati potranno assistere al concerto della banda dell'esercito, all'interno dell'Abisso Ancona. L'esibizione della banda sarà replicata, per tutti coloro che vorranno partecipare, la mattina successiva a San Vittore di Genga.

Hanno ragione i sindacati: anche un consiglio regionale virtuoso, come quello marchigiano, deve dare una risposta alla crisi che attanaglia il Paese e i suoi cittadini, abbassando i costi della politica, anche attraverso l'eliminazione degli enti inutili. La reticenza ad agire sui costi della politica nasce anche dalla volonta' di lasciare una legittimazione alla politica che ha, nella sua espressione migliore, una forte dignita'. Ma i tempi odierni, bui, soprattutto per la dignita' della politica, necessitano di azioni concrete. Non e' piu' tempo di autocertificazioni.
Anche all' interno dell' IDV c' e' stato un confronto sul tema, ma poi, dopo aver verificato strade diverse siamo giunti alla conclusione che eliminare i vitalizi ed abbassare l'indennita' dei consiglieri di una percentuale pari a quanto oggi viene trattenuto mensilmente ad ogni singolo consigliere (al fine di alimentare il fondo per pagare i diritti di vitalizio gia' acquisiti dagli ex consiglieri regionali) e non portare quindi perdite di cassa all' amministrazione del Consiglio, sia l' unica strada da seguire. E' vero che la manovra agostana presenta la possibilita' di non consentire l'abolizione dei vitalizi ma solo di ricorrere al sistema contributivo, ma come tutta la manovra ( tranne il chiaro e ingiusto aumento dell' IVA) e' una norma confusa con forti segni di incostituzionalita'. Allora andiamo avanti per una strada precisa, come ha gia' fatto l' Emilia Romagna. Ci sono valanghe di pdl depositate sul tema, tante proposte, tante parole...Shakespeare ci perdonera', ma non e' una stagione da " Molto rumore per nulla"....

 

PAOLA GIORGI, VICEPRESIDENTE ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE

L'associazione sbandieratori e musici “Da Varano”, in collaborazione con il Comune e la Proloco di Muccia, organizza per venerdì 23 e sabato 24 settembre la rievocazione “Nel segno della storia”. Venerdì 23, a
partire dalle 19, apertura della taverna e musica dal vivo con il gruppo “Old Boys”. Sabato 24, dalle 16, corteo storico lungo le vie del paese con successiva esibizione dei gruppi ospiti in piazza della Vittoria. Alle 19 apertura taverna e musica dal vivo con il gruppo “Stock 84”, storica cover band di Vasco Rossi e, a seguire, dj set. Fra i gruppo ospiti della rievocazione storica muccese anche i tamburini ed il corteo del rione La Mora della Giostra della Quintana di Foligno, gli sbandieratori ed i tamburini del rione Pugilli, il gruppo a cavallo
della Corsa alla Spada e Palio di Camerino, gruppo tamburini del Palio del Serafino di Sarnano, la Compagnia Grifone della Scala del Palio dei Castelli di San Severino Marche, il Sestriere Piazzarola della Giostra della Quintana di Ascoli Piceno, gli sbandieratori ed i musici della città di Montefalco, le tamburine del Palio dei Terzieri di Montecassiano. L'iniziativa, oltre al patrocinio di Comune e Proloco, vede coinvolti anche il Motel Carnevali di Maddalena di Muccia, la società Contram Camerino, Spaziocasa Camerino, La Pasta di Camerino, Sapore di Mare Maddalena, Acqua Nerea, Banca Marche, Banca di Credito Cooperativo, SCI.PA Centro commerciale di Muccia, bar I giardini di Muccia.

La Camera dei Deputati ha approvato a larga maggioranza, (con la stupefacente astensione del leghista Paolini e dell'on. Baldelli, eletti nelle Marche) un ordine del giorno collegato alla manovra che “impegna il governo a provvedere in favore della Regione Marche, fermo restando l'equilibrio di finanza pubblica, a stanziare cifre congrue almeno pari a quanto anticipato dalla Regione stessa e dagli enti locali”.
 Non è ammissibile, infatti che, sia la Basilicata che le Marche, colpite entrambe da eventi alluvionali, rispettivamente, nel febbraio e nel marzo, abbiamo ricevuto trattamenti molto diversi: la nostra Regione (con 500 milioni di euro sulle attività ordinarie ed altrettanti nel comparto agricolo - cinque volte di più rispetto a quelli subìti dalla Regione Basilicata) non ha visto un euro, mentre alla Basilicata sono stati assegnati 7 milioni di euro con emendamento alla manovra introdotto al Senato in extremis: intendiamoci, IDV è favorevole allo stanziamento in favore della Basilicata, ma chiede che pari trattamento sia riservato alle Marche.
Subito dopo l'alluvione, gli amministratori marchigiani si sono mossi per ripristinare tutte le situazioni compromesse dalla calamità, destinandovi circa 70 milioni di euro per le opere di somma urgenza, distogliendoli da altre finalità già preventivate. Questo nonostante la Regione Marche abbia subìto, in conseguenza dei provvedimenti governativi dell'ultimo anno, un taglio dei trasferimenti ordinari pari al 67%, conto che non include i tagli aggiuntivi perpetrati dal provvedimento in esame, che rischia di portarli all'80%.
 Ho chiesto pertanto che i nostri cittadini non siano trattati da figli di serie B, esigendo per loro e per il nostro territorio, cifre congrue almeno pari a quanto anticipato dalla Regione stessa e dagli enti locali per l'alluvione in un contesto in cui con provvedimento del 10 marzo il Presidente del Consiglio ha decretato lo stato di emergenza.
Calamità naturale dunque, che sta ricadendo solo sulle spalle di famiglie, lavoratori e imprese in un momento in cui, peraltro, la crisi generale sta mettendo in ginocchio l'economia locale.
 
On. David Favìa, coordinatore IdV Marche

L'ambito della Tradizione è affrontato giovedì 8 settembre in tre città: Ancona, Senigallia e Jesi. Due le
iniziative nella città dorica, una alla Fiera dedicata a Sacerdoti, Seminaristi e Diaconi (introduce don Luciano
Paolucci Bedini, relazione di mons. Luciano Monari), l'altra alle Muse rivolta a Uomini e Donne di Vita
Consacrata (apre suor Viviana Ballarin, relazione di S.E. mons. Bruno Forte). Al Teatro Nuova Fenice di
Senigallia conduce don Mario Florio, relazione di Mario Vergottini. Alle 12 premiazione vincitori del Concorso
nelle Scuole italiane. Al Palazzetto dello sport di Jesi dibattito sulle Confraternite moderato da Francesco
Antonetti, relatore Giuseppe Ruta.
Il titolo Eucaristia: Pane del cammino – spiega don Guido Benzi, direttore dell'Ufficio catechistico nazionale
- con il quale è stata identificata la giornata dedicata all'ambito della Tradizione descrive efficacemente come
l'Eucaristia sostiene il dinamismo della vita cristiana sia come sguardo sulla persona umana e sulle sue relazioni
sia come testimonianza. Il Cristo che si dona per amore, presente nel pane eucaristico, è per il cristiano punto di
riferimento imprescindibile per quella vita buona del Vangelo, nella quale ogni uomo ed ogni donna può trovare
la più profonda realizzazione della sua umanità. L'ambito della Tradizione, intesa appunto come dinamica
di dono e offerta di sé, offre un ampio ventaglio di riflessioni, tra le quali il primo annuncio della Fede che
tende alla conversione, l'iniziazione cristiana che culmina nel dono di grazia del triplice atto sacramentale di
Battesimo, Confermazione ed Eucaristia, l'educazione delle nuove generazioni, il rapporto tra fede e scienza,
fede e ragione. Tutte queste dimensioni, come ci ricordano i Vescovi negli Orientamenti Pastorali 2010-2020,
hanno un punto di riferimento primario nel dono di Grazia e nella formazione cristiana (catechesi) degli adulti
all'interno della comunità cristiana. Parola ed Eucaristia si presentano così come il grembo di ogni vocazione.
Anche il tema della comunicazione mediatica entra oggi nella riflessione sulla comunicazione della fede, come
comprensione “pastorale” delle varie realtà e delle varie esperienze di vita. Emerge l'esigenza di una nuova
capacità di annuncio per presentare in modo positivo ed esistenzialmente ricco la vita cristiana, in una società
non più segnata da un cristianesimo civile, ma da una adesione convinta e personale alla fede. Non può così
essere tralasciato il valore dell'impegno culturale in senso cristiano come ambito in cui la comunità dialoga
con il mondo e fa emergere l'apporto proprio ed arricchente della fede alla concezione della persona e alla
scienza.(s.b.)

  È giunta alla settima edizione la manifestazione de “Il Balcone della Moda”, Sarà sempre Cingoli ad ospitare la serata e il tutto si svolgerà in piazza Vittorio Emanuele II venedrì 29 luglio a partire delle 21.30. Presentatrice ufficiale della manifestazione sarà Miriana Trevisan insieme a Marco Moscatelli curatore della serata. La serata èuna produzione di Fabbrica Eventi per la regia di Chiara

Nadenich. Sul palco poi, si susseguiranno numerosi ospiti: la campionessa del mondo di scherma, Valentina Vezzali, la ballerina Alissa Komarova e la cantante Marta Porrà. Le vere protagoniste saranno le aziende manifatturiere della zona che avranno l'occasione di presentare i loro migliori prodotti: maglificio Pamira, Mosconi
Nucleo, Renato Sport di Cingoli, Sguardi cerimonia e sposi di Jesi, CM creazioni sposa di Tolentino, sartoria Paolorossi di Filottrano, calzaturificio Dolci Oberdan di S. Elpidio a Mare, Emanuela coiffeur di Sambucheto, centro estetico Lorena e fiori Sergio Pelagagge di Cingoli. Tanti saranno gli ospiti istituzionali o politici: il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, l'
assessore al Turismo, Michele Vittori, il presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Giorgio Guerrini, il vertice di Confartigianato settore
 Moda, Giuseppe Mazzarella.

Mariaelisa Carlini

Da alcuni anni ho la fortuna di andare in ferie nel mese di luglio e neanche a farlo apposta ogni anno sotto l'ombrellone trovi gli stessi titoloni sui principali quotidiani nazionali: ''stangata di mezza estate '' - la manovra di Arlecchino – ancora salva la casta – aumento del costo della benzina – mercati in crisi. Borse, bruciati miliardi di euro e cosi via.
Ma io dico, lo fate apposta! Attendete che la gente si conceda qualche giorno di riposo e la costringete a leggere il solito bollettino di negatività. Ogni anno è la stessa storia, da 10 anni ogni estate siamo di fronte ad una manovra economica che, guarda caso, deve attappare i buchi della mala politica, della mala sanità e di tutte le male che volete.
Il presidente del Coordinamento delle Associazioni per la comunicazione, Domenico Delle Foglie, ha dichiarato: “Preoccupa la scarsa credibilità dei giornalisti italiani. Metà della popolazione considera i giornalisti poco affidabili e addirittura il 67,2% li percepisce come poco indipendenti e ancor di più (67,8%) molto o abbastanza spregiudicati (il dato emerge dal Rapporto Censis-Ucsi).'' Questo crollo generale di credibilità dovrebbe interrogarci tutti, professionisti e non.. Complici, a nostro parere, di una cattiva percezione del bipolarismo politico che ha accentuato una sorta di bipolarismo informativo e ha evidenziato un arretramento etico a scapito dell'informazione libera, autonoma e indipendente.
E' chiaro allora che siamo difronte a un mondo dell'informazione sempre più dominata dagli interessi economici e politici; quindi poco credibile. Non a caso sono state toccate le caste e rinviate le liberalizzazioni degli ordini degli avvocati, dei notai, dei medici, farmacisti e dei giornalisti.
Allora di seguito riportiamo ciò che ha detto giovedì 7 luglio, a Roma ( sul sito www.radioc1inblu.it è possibile riascoltare l'intervento integrale ), il ministro dell'economia Giulio Tremonti, senza tagli o manomissioni studiate ad arte dalla casta dei giornalisti.
'' Il professore '' al Palalottomatica, davanti a ventimila agricoltori, aveva anticipato quello che alcune ore dopo avrebbe detto e cercato di fare in termini di tagli e riduzione del debito pubblico. In un passaggio ha anche affermato: ''noi occidentali viviamo al di sopra delle nostre possibilità e non abbiamo ancora capito che la crisi mondiale e la globalizzazione hanno cambiato il mondo. Prima c'era il G 7, si parlava un'unica lingua l'Inglese e la moneta unica era il dollaro. Oggi, nel G 20, si parlano molte lingue e le monete sono molte. Quindi non possiamo più permetterci di indebitarci e l'obiettivo è il pareggio di bilancio.
Le cose fatte. – Le nuove imprese, fatte da giovani o da persone espulse dal mondo del lavoro, per 5 anni pagano solo il 5% di imposta.. Mi sembra questa una cosa buona per i giovani o per quelli che hanno perso il lavoro e credo sia il regime più conveniente d'Europa. C'è un credito d'imposta per chi assume nel mezzogiorno d'Italia, per le industrie che investono nell'università, c'è un'azione costante di messa in rete delle imprese. La lezione che ci viene dalla globalizzazione è che la competizione è tra giganti, tra grandi industrie. Una delle ragioni per cui la Germania è andata bene è che ha trattato da gigante con giganti. Il 95% del prodotto italiano è fatto da piccole imprese. Non si possono costringere le imprese a fondersi; quindi lo strumento che sta funzionando è quello della rete. Ogni impresa conserva la propria individualità, ma la rete consente alle imprese di andare tutte insieme, con una sola voce sia verso le banche, sia verso le pubbliche amministrazioni, sia verso il mercato estero. Credo sia una via importante per la crescita. In questo senso, ad esempio, c'è per le imprese turistiche la possibilità di diventare distretto, che altro non è se non la versione territoriale delle reti. E nel distretto turistico l'unica autorità amministrativa è il prefetto della repubblica italiana. Ed è il modello delle zone a burocrazia zero.
Le cose che non vanno – Vi siete mai chiesti perchè in Italia le opere pubbliche si fanno nel doppio del tempo e col doppio del costo rispetto agli altri paesi? Perchè l'Italia è l'unico paese in cui non c'erano limiti alle cosiddette riserve e alle cosiddette opere compensative. Base d'appalto 100, vince un'impresa con 30, ma essendo un'impresa che ha più avvocati che ingegneri comincia a mettere le riserve e l'opera si fa con il doppio del costo e del tempo . Nessuno aveva mai pensato a mettere un limite alle riserve. Se vinci e l'andamento della costruzione non va bene è un rischio che prendi tu impresa e non un costo che giri alla collettività. Opere compensative: se un'opera si sviluppa in un territorio tutti i governi locali chiedono opere compensative. Così il cumulo complessivo delle opere compensative porta ad un aumento dei costi e soprattutto ad un ritardo dei tempi. Sembra una cosa piccola, ma aver previsto limiti alle riserve e alle opere compensative credo che il provvedimento vada nella giusta direzione.
La Finanza pubblica.- Il pareggio di bilancio è un obiettivo non solo politico, ma etico. E se lo si vuole veramente perseguire bisogna cominciare dai costi della politica. A questo punto si hanno davanti due strade: la strada della rivoluzione o la strada della legge. Se si vuol seguire la strada della legge bisogna fare una legge che sia conforme alla legge, cioè alla costituzione. Dunque ci sono cose che possono avere immediata esecuzione e altre che non la possono avere. Nel decreto legge c'è il più grande cambiamento del costo della politica e degli apparati amministrativi mai fatto in Italia. Non ci sarà nessun politico o amministratore che prenderà un euro in più di quanto avviene nel resto dell'Europa. A questo punto sorge il problema: fare tutto e subito o seguire la strada più giusta , quella di aspettare i rinnovi? Prendiamo un dirigente dello stato il cui compenso sia più alto rispetto al resto dell'Europa. Non è possibile dirgli che il suo contratto, di colpo, viene violato per legge perchè un eventuale ricorso al Tar bloccherebbe tutto. La scelta seguita è quella che man mano che scadono i contratti, che si configurano i rinnovi tutti saranno livellati alla media europea. Anche perchè la scelta del tutto e subito porta inevitabilmente al niente per sempre.
L' ultimo punto. - La nostra costituzione, che rispetto come legge fondamentale, è costruita contro i governi e a favore del parlamento perchè si teme che i governi siano antidemocratici, mentre nel parlamento si vede il luogo della democrazia. La possibilità che per decreto si tagli da subito il parlamento è fuori dalla costituzione e nessuno avrebbe mai firmato un decreto del governo contro il parlamento. Abbiamo scelto l'unica via possibile e ugualmente realistica. Sarà il parlamento che da subito calcola i possibili risparmi, li rende pubblici e va in un fondo pubblico destinato all'8 o al 5 per mille. Questo credo sia il modo riformista e morale per ridurre i costi degli apparati amministrativi e politici dalle più alte cariche dello stato ai consiglieri comunali.
C'è un cinico adagio, attribuito ad un'onorevole personalità europea, che dice: “sappiamo cosa fare, ma non sappiamo come farci rieleggere''. Credo sia importante la prima parte di quella preposizione, mentre la seconda non dipende da quanto si è furbi, ma da quanto si è seri.
Noi siamo un paese che ha un deficit del 4,5%; un po' come se una famiglia nella quale entra 100 spende 104, 5, andando in banca a chiedere il prestito del mancante. Ovviamente ciò può andar bene il primo anno, ma in seguito alla famiglia verrà chiesto di operare una seria programmazione delle spese proporzionate alle entrate. Questo è il dato fondamentale. Il pareggio di bilancio significa allineare le entrate con le uscite e smettere di illudersi che il mondo sia come prima. Non bisogna dimenticare che abbiamo il terzo debito pubblico del mondo, ma non abbiamo la terza economia del mondo e che la crisi non è finita e questo è un dato che deve preoccupare tutti.
Il popolo italiano è saggio e intelligente e la gente non vuole furbate o scorciatoie. L'Europa ci chiede il pareggio di bilancio, ma anche se non ci fosse l'Europa non dobbiamo continuare ad indebitarci, ma dobbiamo mettere a posto i conti, seguendo un percorso obbligato.
Se servi il tuo paese fai le cose che credi siano giuste poi gli elettori, alla fine, valuteranno e giudicheranno.
Giulio Tremonti chiude il suo intervento con una immagine di campagna: '' ci sono le cicale e ci sono le formiche. Le cicale stanno in alto a cantare e le formiche stanno per terra a lavorare''
Noi aggiungiamo: '' visto che il conto lo pagheremo sempre noi, pensate positivo e buone vacanze''.


Mario Staffolani

 

Il Comune di San Severino Marche è stato promosso a pieni voti per la “buona gestione” nell'ambito dell'indagine svolta da Legambiente e dedicata ai “Comuni ricicloni”. Nella speciale classifica riguardante proprio tale indice, la città di San Severino è giunta sesta nel raffronto fra le realtà del centro Italia con popolazione superiore ai 10mila abitanti. Nello stesso elenco, per quanto riguarda la provincia di Macerata, Recanati figura al terzo posto ma poi ci sono Potenza Picena all'ottavo posto, Corridonia al decimo e Tolentino all'undicesimo. Nel territorio settempedano la raccolta differenziata, con riferimento alle statistiche dello scorso anno, ha raggiunto quota 65,2%, superando quindi il 60% imposto per il 2010. Complessivamente ciascun settempedano, grazie alle sue buone pratiche, ha consentito un risparmio di 170 chilogrammi di anidride carbonica.

Nel 2011 i “Comuni ricicloni” sono stati 1.290, nell'area centro Italia solo 39, nelle Marche 21 in totale (8,5%).

Se il limite minimo di raccolta differenziata finalizzato al riciclaggio è la condizione per essere considerato “riciclone” da Legambiente, l'indice di “buona gestione” rappresenta l'azione a tutto campo del governo della produzione di rifiuti materiali della comunità locale. Grazie a tale indice, infatti, vengono considerati non solo la produzione totale di rifiuti pro capite (e quindi le azioni di riduzione), ma anche la separazione di rifiuti pericolosi, i metodi di raccolta e l'efficienza del sistema, la qualità del servizio. Insomma la sostenibilità, a tutto tondo, ambientale, sociale ed economica del servizio. Quindi si vanno a premiare non solo le quantità di differenziazione.

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