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La Coldiretti Macerata e il Comitato di Belforte chiedono lo stop definitivo al progetto dell'Elettrodotto Fano – Teramo per il quale inizialmente era previsto il passaggio nel territorio di Belforte del Chienti. Nel corso di una riunione svoltasi presso la sede della provincia di Macerata i rappresentanti di Coldiretti e del Comitato sono tornati a ribadire il loro no ad un progetto che comporterebbe un gravissimo danno per le attività economiche della zona, e oltrettutto sarebbe ormai superato rispetto alla situazione attuale. L' opera che "Terna" vorrebbe realizzare nella zona interessa tanti comuni del comprensorio dei Monti Azzurri. Coldiretti e Comitato chiedono dunque di ristudiare seriamente il problema. "Tredici dei quindici comuni che formano la comunità montana dei Monti Azzurri sono interessati dal passaggio dell'elettrodotto – afferma il presidente Giampiero Feliciotti – Undici comuni, circa un anno fa, hanno delegato la comunità montana per trovare soluzioni alternative a quella di Belforte. Della questione è stata investita l'università di Camerino che, attraverso un pool, ha individuato quattro proposte alternative, una delle quali, la cosiddetta "Soluzione C", è stata scelta dai sindaci dopo un attento esame. Il tutto è stato da parte nostra consegnato alla provincia".

 

"Una mezza vittoria quella ottenuta in provincia dal centrodestra e dai moderati sull'annullamento della cosiddetta "tassa sui fossi". Questo nuovo e pesante balzello - afferma Franco Capponi - era stato introdotto nel 2010 dal centro sinistra in regione, ma ora è stato eliminato grazie al Pdl e ad altre forze responsabili del centrosinistra (Api, Idv, socialisti)". Si tratta, appunto, di una mezza vittoria in considerazione del fatto che circa i 2/3 dei 40000 titolari di diritti di proprietà hanno pagato entro la data di scadenza del 31 dicembre. Ecco perchè – affermano gli esponenti dei moderati e del centrodestra – "il successo speriamo non si trasformi in una beffa". Non e' chiaro, infatti, come si potranno riavere indietro i soldi versati, mentre coloro che non hanno pagato, se non interverrà il congelamento del piano di classifica con il blocco della delibera 89/2011 da parte della provincia, saranno costretti a fare ricorso contro le cartelle di Equitalia. Per molti, dunque, il problema di bloccare il versamento scaduto ed ottenere il rimborso di quanto versato. "E' quello che chiediamo ripetutamente da tre mesi al presidente della provincia Pettinari" - dicono all'unisono Capponi ed Agostini - "La provincia infatti puo' revocare in autotutela la delibera n. 89/2011 approvata dal commissario prefettizio che ha retto l'ente per un anno e che ha dato avvio alla richiesta del tributo. Il tutto era da fare prima, ora confidiamo solo sulla celerità della giunta e nel buon senso del consorzio di bonifica". Da più parti ci si chiede chi dovrebbe, a questo punto, fare la manutenzione dei corsi d'acqua. "La ridefinizione del ruolo delle provincie - spiega Capponi - potrà rendere necessario un percorso condiviso anche in materia e per la creazioni di reti dedicate alla cura e alla manutenzione del reticolo idrografico minore, ma la strada non e' quanto proposto dal Consorzio di Bonifica di Macerata. Bisognerà fare un vero patto ambientale con gli agricoltori soprattutto per attuare in modo coerente la nuova PAC 2014-2020 che dovrà avere la massima attenzione, anche finanziaria, al green, all'ambiente ma anche all'agricoltore professionale che oggi svolge un ruolo di manutentore del contesto naturale. Dovra' essere pero' una partita da giocare a carte scoperte, senza commissari, senza reticenze, per far ritornare in termini economici agli agricoltori gli sforzi che fanno per la manutenzione del territorio e per la cura dell'ambiente e delle risorse naturali". Parafrasando un vecchio adagio è il caso di dire: tanto tuonò che....si rasserenò".

“Incentivare la valorizzazione degli artisti e delle opere locali è da sempre al centro dell'azione del mio assessorato. E' per questo che oggi partecipo con entusiasmo e gratitudine all'inaugurazione di questa esposizione permanente” – Sono parole del vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Camerino, Gianluca Pasqui, pronunciate in occasione dell'inaugurazione, in via Vergelli 17, della mostra “Il rame artistico di Ennio Lucarini”, che si è tenuta domenica scorsa. Si tratta, come già accennato, di una esposizione permanente, voluta dalla sorella del compianto artista, scomparso ormai tredici anni fa. “Ho voluto onorare la memoria di mio fratello – ha affermato anche dalle pagine di questo settimanale la signora Lucarini - dando nuovo utilizzo a quello che fu il suo laboratorio di fabbro ferraio, trasformato in un semplice spazio espositivo per le sue opere.
L'ambiente, riportato con il restauro alla gradevole suggestione dei tempi passati, è lo stesso in cui Ennio cominciò, nell'ultima parte della sua vita, a utilizzare il rame per esprimersi in una forma d'arte del tutto particolare, realizzando, totalmente preso dalla sua passione creativa, i quadri ora in mostra”. Una lodevole iniziativa, dunque, che arricchisce ulteriormente, come ha dichiarato lo stesso Pasqui, l'offerta artistica di Camerino, grazie all'invettiva di privati cittadini. “Per questo – ha concluso il vicesindaco – desidero ringraziare di cuore la signora Giuseppina ed Enrico Zapparata, che con impegno, senso estetico e competenza hanno reso possibile tutto questo”.
 

Cos'hanno in comune Piacenza e Camerino? Fino a ieri poco e niente, ma da oggi almeno lo spazio di
un segnalibro. Già, perchè per le vie della città hanno iniziato a circolare da un paio di settimane degli
speciali e nostranissimi segnalibri tappezzati di fotografie di Piacenza. La stessa cosa, naturalmente,
sta avvenendo a Camerino, comune di poco più di 7mila abitanti, incastrato sui colli della provincia
di Macerata, nelle Marche. L'anello di congiunzione tra la Primogenita e il borgo del centro Italia
rinomato per la sua università sta tutto in un gruppo di amici che hanno deciso di creare qualcosa,
un oggetto, un ricordo, per sponsorizzare la propria città. «Mi sono reso conto - ha spiegato il giovane piacentino Simone Mignoni, ideatore del progetto insieme ad Alessia Brogna e Marta Marucci - che a Piacenza mancava un prodotto in grado di rendere riconoscibili spazi e scorci cittadini. Un'altra via rispetto alla tradizionale cartolina, rintracciabile a dire il vero in pochissimi esercizi commerciali. L'idea è proseguire oltre i segnalibri e arrivare ad offrire un vero e proprio kit di oggetti da personalizzare a piacimento: vorremmo infatti iniziare a lavorare su commissione, con enti e istituzioni, proponendo prodotti su misura ma sempre e rigorosamente legati a Piacenza e provincia». Per questo motivo, infatti, presto l'idea verrà proposta a Comune e Provincia, con cui i ragazzi prenderanno contatti nei prossimi giorni, al fine di diffondere un nuovo prodotto piacentino. I segnalibri, ne esistono diversi modelli, riportano, come fosse una
pellicola, una sequenza di immagini con scorci cittadini: da piazza Duomo, a piazza Cavalli, dal campanile
della cattedrale a palazzo Farnese, da via Tempio a via Pace. Gli scatti sono veloci, l'occhio attento
a cogliere una luce nuova e una direzione diversa. Per ora i segnalibri sono in vendita solo tra gli scaffali
della libreria BookBank di Piacenza, ma l'obiettivo è quello di allargare la distribuzione anche nelle altre
librerie della città. I segnalibri, così come ha spiegato il giovane piacentino (che nel 2007 ha vinto il primo premio del concorso di sceneggiatura a sfondo sociale Ledha Spot Festival), rappresentano il primo prodotto del progetto di comunicazione Polaold (per informazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), che si avvale dell'aiuto dell'impegno di un grafico marchigiano.
 

Lisa Ramenzoni

Tragedia sfiorata a Camerino nella mattinata di venerdì 13 gennaio quando un'autovettura ha improvvisamente preso fuoco in via Sparapani, nei pressi della chiesa di san Francesco. Il veicolo, una fiat Multipla alimentata a gas metano, di proprietà di un agente della polizia penitenziaria che si era recato al lavoro, per cause in corso di accertamento si è improvvisament incendiata. Le fiamme hanno immediatamente avvolto anche un'altra auto, una Opel appartenente ad un altro agente penitenziario, parcheggiata nelle vicinanze, creando allarme e paura fra le persone presenti nella zona. Centro storico praticamente in tilt, al punto che i vigili del fuoco, prontamente allertati, hanno incontrato non poche difficoltà per raggiungere la zona dell'incendio. Fortunatamente è stata evitata l'esplosione ed il tutto si è risolto con tanto spavento e danni ai due veicoli che sono andati praticamente distrutti. Nessuna conseguenza per le persone.

 

Guarda i video:



CAMERINO - “Un'operazione di marketing territoriale indubbiamente riuscita e che trova la sua migliore sintesi nell'azzeccato slogan la dolce vita sui Sibillini per un'apposita proposta turistica già presentata in Europa e non solo”. Il presidente della Comunità Montana Marca di Camerino Sauro Scaficchia introduce la presentazione dei primi pacchetti turistici legati all'enogastronomia che si è svolta a Camerino. Un viaggio all'interno del comprensorio camerte per un turista che non si accontenta solo dei borghi antichi, ma vuole gustare le prelibatezze del territorio e andarle a cercare nel luogo di origine.
La realizzazione dei pacchetti turistici - ne sono stati collezionati sette - rientra nella progettualità “Valorizzazione del tartufo dell'alto maceratese”, cofinanziato da Camera di Commercio di Macerata e Comunità Montana Marca di Camerino e che vede la direzione e il coordinamento del prof. Andrea Catorci, della Scuola di Scienze Ambientali Unicam. “Siamo di fronte a una vera novità per il territorio - afferma Catorci - perché per la prima volta non solo si è creato qualcosa di concreto come la proposta turistica, ma in più è stato collegato un territorio ad un tour operator internazionale”. Alla presentazione, insieme al prof. Catorci, c'erano il ricercatore Unicam Federico Tardella che ha effettuato lo studio della vocazionalità del territorio per la coltivazione del tartufo, trasmettendo la “cultura” del prezioso tubero agli operatori della Marca di Camerino, Michela Rossi, responsabile del prodotto di Maraviglia Travel che ha illustrato le varie tipologie di viaggio, e Francesco Cianconi, la guida del territorio che si occuperà di pilotare i turisti verso emozionanti escursioni.
Tra le curiosità delle numerose proposte c'è la caccia al tartufo, una passeggiata tra i boschi in compagnia di un cavatore e dei cani che troveranno il “tesoro” da consegnare poi nelle mani esperte di una cuoca. Proprio sulla cucina si è concluso l'incontro con la presentazione del volume “Il tartufo, tra il territorio e la tavola” che sarà editato a gennaio 2012. La ricercatrice Unicam Alessandra Vitanzi ha mostrato il progetto editoriale che raccoglie parte dello studio scientifico fatto dall'ateneo camerte sul tartufo, mentre lo scrittore enogastronomo Claudio Modesti ha associato i vari tuberi che si trovano nella Marca di Camerino con una ricetta tipica, illustrata passo dopo passo nella sua realizzazione.
“Si chiude quest'anno - dichiara Catorci - una progettualità importante composta dal lavoro di tante persone, dai miei collaboratori alla Coldiretti, da Esserci Comunicazione alle istituzioni che ci hanno supportato. Abbiamo ottenuto ottimi risultati. Questi pacchetti ne sono un esempio, ma non è il solo. Guardando al futuro, dietro l'angolo c'è la costituzione di un consorzio di valorizzazione del tartufo che vede partecipi tutte le figure professionali coinvolte nella filiera. Un lavoro di concertazione tra il territorio, le strutture ricettive, i produttori e l'Università di Camerino che ha messo a disposizione delle conoscenze specifiche frutto di anni di ricerca”. Proprio in questo periodo un team ridotto sta lavorando alla stesura della prima bozza di statuto del consorzio, con l'obiettivo di presentarlo agli attuali trenta aderenti entro la fine di gennaio.
 

Giovedi 5 gennaio il Coro Polifonico “Città di Tolentino” si esibirà in concerto presso l'auditorium del Comune di Montefranco in provicia di Terni. Il programma prevede brani di carattere natalizio, nella prima parte e gospel e spiritual nella seconda.
Si conclude così un intenso periodo di attività da parte del coro che, dopo il concerto del 17 dicembre a San Francesco, ha riscosso un'importante consenso di critica e di pubblico anche nella performance del 26 dicembre scorso con la “Gopel Mass” di Robert Ray, presso il teatro don Bosco, sempre a Tolentino.
Il Coro, sempre sotto la direzione del Maestro Aldo Cicconofri, dopo aver festeggiato nel 2011 i trent'anni di concerti, rilancia la sua attività e si tuffa in due nuovi progetti musicali di ampio respiro che avranno il loro culmine nel mese di aprile del 2012 e che verranno illustrati nelle prossime settimane in due distinte conferenze stampa.
 

""Una vittoria senza precedenti"" sul balzello della Tassa sui Fossi introdotta dal centrosinistra in Regione e subito applicata, senza che ce ne fossero i veri presupposti e senza una informazione consapevole agli agricoltori. Una vittoria ""della trasparenza sull'arroganza"" quella che abbiamo conseguito - dicono i Consiglieri Regionali Acquaroli, Marinelli e Massi del PDL- con l'abrogazione dell'art. 18 della L.R. 16/2010 e che aveva ridato la potestà ai Consorzi di Bonifica di introdurre nuove tasse.

Con un emendamento del PDL infatti, sostenuto anche da alcune forze coerenti con le loro enunciazioni (socialisti, Api e IDV) e' stato introdotto l'art. 14 alla Legge finanziaria 2012 che di fatto abolisce proprio l'art. 18 della L.R. 16/2010 tagliando alla radice l'intenzione della Regione Marche di far rivivere i Consorzi di Bonifica attraverso la possibilità di imporre indefiniti ed impropri tributi agli agricoltori e a tutti i proprietari di superficie di terreni.

Secondo i Capigruppo in Consiglio Provinciale Capponi (PPE), Agostini (PDL) e Zura Puntaroni (Lega) il Consorzio di Bonifica del Bacino del Musone, Chienti, Potenza, Asola e Nera non aveva, neanche precedentemente a tale modifica legislativa, alcun diritto di imporre le tasse di bonifica ai circa 40.000 contribuenti. Dalla loro, la giurisprudenza di cassazione, che si e' espressa gia' in tal senso, secondo la quale, tasse del genere possono essere richieste solo in presenza di effettive migliorie e solo a coloro che di tali migliorie hanno usufruito. Ma l'abolizione della previsione di legge regionale - sottolineano i consiglieri provinciali - e' assolutamente da benedire, taglia la testa al toro ed è quindi da salutare con favore.


Ma come fermare oggi il versamento che scade al 31/12/2011?

""E' quello che abbiamo chiesto ripetutamente e chiediamo al Presidente della Provincia Pettinari"" - dicono Capponi ed Agostini - ""La provincia infatti puo' revocare in autotutela la delibera n. 89/2011 approvata dal Commissario Prefettizio che ha retto la Provincia per un anno e che ha dato avvio alla richiesta del tributo originariamente bloccata dalla Giunta da me guidata (con Pettinari assessore) con la D.G.P. 237/2010"". Ma la mozione che abbiamo presentato per arrivare a cio' dopo due mesi non e' stata ancora discussa.

Pettinari in questo modo ci farebbe anche capire meglio la posizione dell'UDC e dare seguito alle sue affermazioni a mezzo comunicati stampa: il ""Consorzio di Bonifica e' un' Ente inutile"" e ancora il ""tributo di Bonifica non va' pagato"". ""Queste affermazioni infatti sono palesemente in contrasto con quello che l'UDC fa' in Regione"" - rincara Massi - ""dove l'UDC e' al Governo e i suoi rappresentanti invece hanno votato contro la nostra proposta di abolizione del Balzello del nuovo tributo di Bonifica e gia' avevano introdotto e votato quell'articolo 18 che nel 2010 ha inteso ridare vigore ad un Ente commissariato da 6/7 anni e reintrodotto la ipotetica possibilità di emettere ruoli esattoriali agli inermi agricoltori per servizi non svolti su tutto il territorio di competenza dai Consorzi di Bonifica"".

""Il successo speriamo non si trasformi in una beffa"" - affermano gli esponenti dei moderati e del centrodestra - dato che molti agricoltori hanno già pagato e non e' chiaro come potranno riavere indietro i soldi versati e per quelli che ancora non hanno pagato, se non interverrà il congelamento del piano di classifica con il blocco della Delibera 89/2011 da parte della Provincia, saranno costretti a fare ricorso contro le cartelle di EQUITALIA, se queste non verranno bloccate prima.

""E' stata un'azione giusta"" - dicono ancora gli esponenti del centrodestra - che tra l'altro fanno notare che in agricoltura, chi agisce con responsabilità (la stragrande maggioranza degli agricoltori in questa provincia), proprio per i fossi non classificati (fossi limitrofi o interni ai propri fondi, fossi di capezzagna o fossi di scolo di confine ) e' gia' oggi a loro carico e obbligatoria e' la manutenzione a seguito delle norme nazionali introdotte sulla condizionalità ed indispensabile per accedere al contributo della PAC (Politica Agricola Comunitaria).

Il mantenimento e la riesumazione della ""Tassa sui Fossi"" sarebbe una batosta tremenda sul mondo agricolo, che oltre alle difficoltà economiche e dei bassi prezzi di mercato dei prodotti, nel 2012 dovranno sopportare l'aumento dell'ICI (IMU) sui terreni e in modo ancor più devastante sarà la tassazione di tutti i fabbricati agricoli (abitazione ed accessori) con la nuova IMU che viene introdotta per la prima volta anche in agricoltura.

Quanto aumenterà l’imposizione fiscale introdotta dal governo Monti per le aziende agricole?

Come noi, anche Confagricolttura, Cia, Coldiretti e Copagri, hanno gia' lanciato l'allarme e prefiguriamo un aumento impositivo che potrà raggiungere in alcuni casi anche il 300%. Uno scenario reso ancora più complesso dalla mancanza di misure tese a ridare vigore e impulso alla crescita e alla competitività del settore. L’aumento inoltre delle accise sui carburanti costerà dai 300 ai 3 mila euro a impresa agricola, un colpo di scure micidiale per il settore.

L’agricoltura italiana e Marchigiana non è mai stata bastonata sotto il profilo fiscale come con il decreto ‘Salva Italia’. Aumenti allucinanti degli estimi catastali e dei coefficienti moltiplicatori sui terreni e sui fabbricati rurali e per questo chiediamo la massima morigeratezza ai Sindaci nella scelta delle aliquote IMU da applicare. Non si considera ancora una volta la differenza che esiste tra agricoltori professionali, in particolare i giovani agricoltori e i proprietari di beni affittati. Siamo convinti che occorra salvare l’Italia, ma senza condannare al ""de profundis"" la nostra agricoltura ed e' per questo che la tassa sui Fossi non puo' essere un nuovo balzello imposto a tutti gli agricoltori che pagherebbero in base alla fascia di proprieta' dai 18 ai 150 Euro per azienda ma la suddivisione catastale in piu' partite fa' pagare ad alcuni anche piu' di mille Euro.

La ridefinizione del ruolo delle Provincie potrà rendere necessario un percorso condiviso per la creazioni di reti dedicate alla cura e alla manutenzione del reticolo idrografico minore, ma non e' quanto proposto dal Consorzio di Bonifica di Macerata la strada. Bisognerà fare un vero patto ambientale con gli agricoltori soprattutto per attuare in modo coerente la nuova PAC 2014-2020 che dovrà avere la massima attenzione, anche finanziaria, al Green, all'Ambiente ma anche all'agricoltore professionale e manutentore del contesto naturale. Ma sarà una partita da giocare a carte scoperte, senza commissari, senza reticenze, per far ritornare in termini economici agli agricoltori gli sforzi che fanno per la manutenzione del territorio, per la cura dell'ambiente e delle risorse naturali.
 

Piace l'iniziativa Capodanno d'Italia al Palasport che l'Amministrazione comunale di San Severino Marche è tornata a sposare per festeggiare la chiusura del vecchio anno e salutare l'ingresso del 2012. L'appuntamento del 31 dicembre è stato studiato nel rispetto dello slogan che recita “divertimento a chilometri zero, sicurezza a mille”. La manifestazione, infatti, è stata pensata dall'Amministrazione comunale di San Severino Marche, in collaborazione con l'associazione Attività Produttive e con l'organizzazione di Fabbrica Eventi, per evitare che i giovani si mettano alla guida in una notte così particolare. L'invito, ovviamente, è rivolto non solo ai ragazzi di San Severino ma anche a quelli di altre realtà della provincia. Uno speciale bus navetta offrirà, con un piccolo supplemento sul prezzo d'ingresso, un “passaggio” in autobus verso San Severino, e ritorno, da diverse città del Maceratese.
Alla serata al palasport è stata inoltre abbinata, grazie all'adesione di diversi ristoranti settempedani, una cena che si può prenotare contattando i seguenti numeri: agriturismo Le Borgianelle (tel. 0733/636387), LK Ristoro (tel. 0733/638419), Osteria Junò (tel. 0733/638575), ristorante pizzeria Codoni (tel. 0733/636131), ristorante pizzeria Il Ghillando (tel. 0733/634112) e ristorante pizzeria La Lucciola (tel. 0733/638777).
Il programma della serata è molto ricco: dalle ore 23 musica dal vivo, revival anni '70 – '80 – '90 con i Gold Hands e, a seguire, dj set. In più cena nei ristoranti affiliati ed ingresso gratuito alla festa. Infoline 3478248663.

 

Sono trascorsi ormai trent'anni da quando, nell'ormai lontano 1981, il Maestro Aldo Cicconofri, insieme ad alcuni amici e appassionati, costituì il Coro Polifonico “Città di Tolentino” .
Durante tutto quest'anno abbiamo voluto celebrare questo compleanno, per noi così importante, con diversi concerti di alta qualità e con un richiamo importante di pubblico.
Abbiamo raggiunto l'età della maturità, attraverso migliaia di prove, centinaia di concerti e tourneè sia in Italia che all'estero. Con il tradizionale concerto del prossimo 26 dicembre si chiude questo momento speciale e il Coro si prepara a rilanciare la sua attività con nuove e significative produzioni e si accinge a presentare la sua musica in vari appuntamenti sia in Italia che all'estero.
Nel corso del 2011 abbiamo presentato vari programmi con musiche di autori ed epoche diverse proprio per riassumere gli interessi variegati che ci hanno accompagnato in tanti anni di attività.
Abbiamo lavorato molto ma ci siamo anche divertiti ed arricchiti conoscendo musiche e persone di culture diverse.
La soddisfazione per essere protagonisti di questo appuntamento culturale della nostra città ha fatto cadere la scelta sulla “GospelMass” di Robert Ray, un'opera che, seppur sconosciuta al grande pubblico, ha certamente tutte le caratteristiche per poter conquistare l'orecchio e il cuore degli spettatori.
Ringraziamo per la bella ed esclusiva opportunità che ci viene offerta e nel festeggiare il nostro compleanno ci auguriamo di poter praticare ancora per molto tempo la musica corale raggiungendo obiettivi sempre più stimolanti e, soprattutto, coinvolgendo un numero di persone sempre maggiore in questo grande piacere del cantare insieme.


Coro Polifonico "CITTA' DI TOLENTINO"

Il Coro Polifonico "Città di Tolentino" nato nel 1980 svolge da sempre un' intensa  attività concertistica, ottenendo consensi e riconoscimenti sia in Italia che all' estero (Jugoslavia, Germania Federale, Francia, Grecia, Polonia, Spagna, Olanda, Austria, Boemia, Repubblica Ceka, Belgio, Lettonia, Repubblica Slovacca, Portogallo e Russia).
Dal 1984 organizza il Festival di Cori Polifonici "Città di Tolentino" nell'ambito del quale si svolgono mostre di editoria musicale, convegni e un cartellone di numerosi concerti, distribuiti in diverse località della Provincia, al quale hanno preso parte le migliori formazioni corali sia italiane, europee e sudamericane.
La RAI (Radio Televisione Italiana), riconoscendone l'elevato livello artistico, ha affidato al Coro la realizzazione della trasmissione "La Polifonia nelle Marche".
Dal 1988 il Coro organizza, con la collaborazione delle Istituzioni Scolastiche, i "Concerti per le Scuole", esecuzioni mirate alla didattica ed alla educazione musicale.
Nel 1985 e nel 1987 ha eseguito rispettivamente, in prima nazionale, la "Misa Criolla" e la "Navidad Nuestra" di Ariel Ramirez, di cui ha anche realizzato un compact-disc.
Nel Luglio del 1993 ha partecipato al Concorso Internazionale "Crystall Chor" svoltosi a Novy Bor (Boemia), ottenendo il primo premio, sia nella speciale sezione riservata all'interpretazione di un repertorio di musica contemporanea che il primo premio nella classifica generale.
Con la sua formazione da Camera, Commedia Harmonica, il Coro Polifonico “Città di Tolentino” ha partecipato nel 1994 alle audizioni indette dalla Gioventù Musicale Italiana risultandone vincitore “con nota di merito”.
Con la stessa formazione ha presentato in numerosi concerti i madrigali dialogici di Orazio Vecchi e Adriano Banchieri.
Nel 1997 il Coro ha istituito, il primo corso di formazione professionale per “Artista del Coro”.

Negli anni 1998-99 il Coro Polifonico Città di Tolentino ha curato la produzione dei “Carmina Burana” di Carl Orff e ha eseguito in prima nazionale la “Messa di S. Rita da Cascia”, di Mauro Zuccante, di cui ha curato la realizzazione di compact-disc e musicassette.
Dopo aver eseguito con successo la “Gospel Mass” di Robert Ray ne ha realizzato un compact-disc.

Negli ultimi anni ha tenuto concerti presso importanti associazioni musicali italiane.
Nel 2003 è stato invitato a far parte del festival di Sanpietroburgo in occasione delle manifestazioni organizzate per festeggiare i 300 anni dalla fondazione della città.
Ha presentato interessanti programmi in diverse città italiane: “Sacred Concert” di Duke Ellington in collaborazione con la Marche Jazz Band, Carmina Burana di C. Orff, “Vigiliae” ( Prima Nazionale e CD ) di M.Zuccante in occasione del VII centenario della morte di S. Nicola da Tolentino

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