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In occasione della Giornata nazionale per la lotta contro il dolore inutile venerdì prossimo (11 novembre) verrà inaugurata presso l'Hospice di San Severino Marche la nuova sala “Il giardino d'inverno” donata dalla famiglia Montecchiani in sua memoria del loro caro Cesare. La cerimonia avrà inizio alle ore 11 alla presenza, fra gli altri, del direttore dell'Area Vasta n. 3, Enrico Bordoni, del direttore dell'Hospice di San Severino Marche, Sergio Giorgetti, del sindaco Cesare Martini, dell'assessore comunale alla Salute, Vincenzo Felicioli, del personale medico, infermieristico, ausiliario ed amministrativo del “Bartolomeo Eustachio”.
La data dell'11 novembre è stata scelta perché si riallaccia alla leggenda di Martino, giovane soldato di Pannonia, che più di 1.500 anni fa, per aiutare un vecchio sfinito dalla pioggia e dal freddo, gli offrì metà del suo mantello tagliandolo con la spada.
Dopo quest'atto di spontanea generosità all'improvviso il tempo mutò, il cielo si schiarì e l'aria si fece incredibilmente mite: era nata l' Estate di S. Martino.
Oltre 250.000 malati ogni anno, in Italia, non possono più essere guariti ma hanno diritto ad essere adeguatamente curati, attraverso le cure palliative domiciliari e gli Hospice. Il termine palliativo ha la sua radice etimologica proprio nel latino "pallium" = mantello e il senso di coprire, avvolgere, proteggere (come in un mantello) è quello che più si avvicina al significato che si vuole attribuire al termine palliativo.
“Vogliamo cogliere l'occasione, a nome del personale sanitario e dei volontari - sottolinea il dottor Sergio Giorgetti, responsabile dell'Hospice di San Severino Marche - per ringraziare pubblicamente quanti, con le loro offerte, hanno contribuito a migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti e delle loro famiglie. La lotta contro il dolore per una migliore qualità del vivere, in un momento in cui anche la speranza sembra abbandonarci, è lo scopo del nostro lavoro; il nostro obbiettivo è quello di garantire la massima assistenza e presenza soprattutto in una fase della vita in cui spesso ci si sente soli”.

 

 


Nella foto: l'interno dell'Hospice di San Severino Marche
 

Gabriella Winni Mazzoli, consigliere provinciale del gruppo Pd, è stata eletta presidente della IV Commissione consiliare “Lavori pubblici, protezione civile, fiumi e difesa del suolo, edilizia scolastica, trasporti”; vice presidente è stato eletto il consigliere Nazareno Agostini (PdL).
Le due elezioni si sono svolte oggi in occasione della seduta di insediamento della Commissione che era stata nominata giorni fa con decreto del presidente del Consiglio, Paolo Cartechini, anche lui presente all'insediamento.
Gli altri componenti la Commissione sono Daniele Salvi, Mauro Venanzi, Luigi Zura Puntaroni.

 

Nella foto, Gabriella Winni Mazzoli

C'è un famoso detto secondo cui “una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma oltre che far bene alla salute mangiare una “mela rosa dei Sibillini” può essere anche una delizia particolare per il palato e non solo a fine pasto. Avete mai assaggiato i “ravioli alla mela rosa”? E gli involtini di carne con la mela rosa?. Ed il roast-beef di carne bovina di razza marchigiana in salsa di mela rosa e vino cotto di Loro Piceno? Provare per credere! Sabato 5 e domenica 6 novembre a Monte San Martino si svolge la rassegna “Saperi e sapori delle mela rosa”, un'occasione di incontro per produttori ed operatori agricoli interessati alla riscoperta di questa antica coltivazione nell'area a cavallo tra le provincie di Macerata e Fermo, ma anche un'occasione per il consumatore di conoscere questo frutto tipico e , attraverso degustazioni guidate, le sue qualità organolettiche e le sue proprietà nutrizionali, nonché la sua grande duttilità alimentare.
Abbandonata tra gli anni Sessanta e Settanta del ‘900, la coltivazione della Mela Rosa marchigiana o dei Monti Sibillini è ripresa da poco più di un decennio grazie ad alcuni imprenditori agricoli di Monte San Martino e dei centri collinari delle Comunità montana dei Monti Azzurri. Attualmente sono presenti circa cinquemila piante di Mela Rosa o della varietà “Mela Rosa gentile”, per una produzione annua che raggiunge i 1.500 quintali. Il restante della produzione di mele interessa invece altre varietà più moderne, che grazie ad un microclima molto favorevole acquisiscono caratteristiche organolettiche davvero uniche.
Per iniziativa del Consorzio di tutela, presieduto da Vittorio Giorgi, e della Provincia di Macerata, che ha inserito la rassegna di Monte San Martino tra gli appuntamenti di “…assaggi di Raci”, domenica 6 novembre alle 9,30 il teatro comunale di Monte San Martino ospita un incontro tecnico-divulgatico sul tema: “La mela rosa da bandiera del territorio a segmento di mercato: una risorsa per le aree montane”. Relatori: Rodolfo Santilocchi, preside della Facoltà di agraria dell'Università Politecnica delle Marche e Settimio Virgili, agronomo dell'Assam Marche.
La piazza centrale del paese è dedicata al mercato delle eccellenze agroalimentari e c'è un'area "TUTTO MELA" con la presenza di produttori di mele locali, ma soprattutto vivaisti che permetteranno a imprenditori agricoli ed hobbisti di acquistare "astoni" di mela rosa e altre varietà di mela più moderne, ottenendo anche consigli tecnici per il trapianto, la potatura e la difesa delle piante da malattie.
Sabato 5 Novembre alle 19 è prevista una degustazione guidata da esperti con menù a base di mela. Domenica 6, alle ore 10, in teatro, rappresentazione ad ingresso gratuito della commedia “Biancaneve, la Sibilla e la Mela Rosa”, recitata dai bambini delle scuole locali. Seguirà incontro tecnico con il prof. Davide Neri e la presentazione del libro "La mela rosa dei monti azzurri" a cura di Graziella Picchi.

Riuscitissimo l'incontro con il leader dell'Italia Antonio Di Pietro. Due ore abbondanti per parlare di agricoltura a 360 gradi, dalla situazione di crisi in cui versa il settore, fino ai rimedi più adeguati e alle scelte che bisognerebbe intraprendere. Il castello della Rancia di Tolentino era pieno di occhi attenti. Ad organizzare l'evento, il Gruppo Consiliare Regionale IdV, il partito IdV e l'ANPA (Associazione nazionale produttori agricoli), una nuova sigla sindacale del mondo agricolo con la quale sono state discusse le criticità e le prospettive di un mondo importante, anzi fondamentale, per la nostra economia regione. “L'agricoltura è considerata la cenerentola delle scelte governative – ha detto l'on. Antonio Di Pietro - ma quando l'Italia dei Valori andrà al Governo ci assumeremo la responsabilità di gestire l'agricoltura, perché se non stai dentro le stanze dei bottoni puoi fare ben poco”. Il leader dell'Italia dei Valori ha ricordato la drammatica situazione in cui versa questo settore ricordando che si presta pochissima attenzione alle 250 mila   aziende agricole che hanno chiuso negli ultimi tempi e aggiungendo che anche lui è un agricoltore, ma “posso permettermelo perché faccio il parlamentare, mio padre invece ci ha fatto grandi tre figli con la terra, ora questo non è più possibile. O si interviene, o l'agricoltura è destinata a scomparire. Questo Governo ha fallito, come quelli di centro sinistra sul tema dell'agricoltura”. E allora ecco le proposte di Antonio Di Pietro e dell'Italia dei Valori: “considerando che a primavera si andrà a votare per necessità, oggi dobbiamo dire agli elettori cosa vogliamo fare. Se vado al governo, prima di tutto voglio eliminare gli enti inutili, i cui consigli di amministrazione servono solo a dare una poltrona ai trombati della politica ed è necessario fare un progetto energetico nazionale, che oggi manca, in cui stabilire le ripartizioni per territorio e le quantità per regione. Ambiente e territorio vanno difesi e serve rispondere alla sfida della competitività che impone la globalizzazione. Sono necessari nuovi meccanismi di finanziamento che seguano criteri di attualità e bontà dei progetti e non solo di capacità economica. Insomma, possiamo fare meglio di chi ci ha preceduto”. Oltre all'on. Di Pietro è intervenuto anche Furio Camillo Venarucci, presidente nazionale Anpa per il quale “è necessario ridare dignità agli imprenditori agricoli per l'interesse dell'intero Paese, ma che ormai ci vorrebbe Padre Pio per rimettere a posto l'agricoltura italiana perché a noi agricoltori può salvarci solo un miracolo”. Secondo Venarucci ormai “sono rimasti solo i capelli bianchi a occuparsi di agricoltura e a procurare a tutti noi cibo di qualità. In tutto questo né la politica né le associazioni di rappresentanza hanno tutelato i nostri interessi che sono anche gli interessi della nazione. Servono urgentemente politiche agricole serie e la pulizia da tutto ciò che non serve, come i consorzi di bonifica e tutte quelle strutture che danno solo poltrone e in questo Di Pietro potrà aiutarci”. Il convegno ha dato la possibilità agli agricoltori di intervenire ed esporre problemi e preoccupazioni. Sono intervenuti anche l'on. David Favìa, coordinatore regionale Idv secondo cui “bisognerebbe aiutare la categoria agendo intanto sulla tassazione inusuale per un settore che invece chiede miglior accesso al credito”, Paola Giorgi, vicepresidente Assemblea legislativa Marche che “si farà promotrice anche in Regione di azioni forti e concrete per gli agricoltori marchigiani”, l'assessore provinciale Giovanni Torresi, Vania Longhi, IdV Tolentino, Renata Rogo, responsabile nazionale Dipartimento agricoltura, Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU e il professor Antonio Argenti, che insegna economia dello sviluppo in Svezia. Quest'ultimo ha sottolineato “l'importanza dei progetti di sviluppo per crescere” e “il suo essere stupito dalle lamentele di chi è al governo per il documento Pac 2014-2020, visto che girava già dal 2006 e si poteva intervenire prima per le modifiche”.
 

La rappresentazione teatrale inedita, diretta da Claudia Koll, in programma sabato 29 ottobre, ore 21, al teatro “Lauro Rossi” di Macerata, si ispira al celebre film “Vacanze Romane” di William Wyler con Gregory Peck e Audrey Hepburn, ed è arricchita dalla proiezione di un cortometraggio realizzato a livello professionale in alcune importanti location romane (P.zza di Spagna, P.zza Mignanelli, etc..), con la partecipazione di Massimo Giletti. La serata sarà presentata da Claudia Koll che al termine si intratterrà con il pubblico per una breve presentazione dell'Accademia Teatrale da lei diretta e fondata dalla Congregazione delle Suore Orsoline della Sacra Famiglia. Sita in Roma www.starroseacademy.com. Lo spettacolo realizzato da Compagnia Amatoriale avrà la durata di 1 ora e 20 minuti. L'ingresso sarà gratuito con la raccolta di offerte libere.
Prenotazione obbligatoria entro il 28 ottobre allo 0733/230735

  Stanno arrivando alla Segretaria dell'Ordine dei giornalisti delle Marche i primi lavori per il concorso “Il giornale della Scuola” , organizzato in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale e la Banca Popolare di Ancona. L'iniziativa, alla sua seconda edizione, ha  avuto il patrocinio anche della Rai (Sede regionale per le Marche) che entra così fra i partner, assieme ai tre quotidiani più diffusi nelle Marche (Corriere Adriatico, il Resto del Carlino e Il Messaggero) e Tv Centro Marche. Stanno arrivando anche i primi lavori per il premio speciale “Servizio d'autore”. Le scuole dovranno cioè segnalare un articolo, un'inchiesta, un testo satirico o un editoriale scritti da uno o più studenti e pubblicati nel giornale scolastico.

 

     Il concorso è diviso in due sezioni: Scuola primaria e secondaria di primo grado (cioè gli Istituti comprensivi, o singole scuole: materne, elementari e medie); Scuola secondaria di secondo grado (cioè gli istituti superiori). Con l'aiuto determinante della Banca Popolare di Ancona l'Ordine dei giornalisti è riuscito a mettere insieme un monte premi consistente e sicuramente attraente per un concorso come questo: tremila euro per le Scuole e tanti premi per i ragazzi.

 

      Si può partecipare al Concorso con i giornali realizzati nell'anno scolastico in corso (2010-2011), oppure con quelli pubblicati nell'anno scolastico precedente (2009-2010). Sono ammessi giornali di qualunque tipo e forma: stampati, ciclostilati, fotocopiati, fatti a mano oppure on line. Si può partecipare al Concorso anche con prodotti audiovisivi (giornali radio, Telegiornali o singoli filmati). I lavori dovranno essere presentati alla Segreteria del Premio(Ordine dei giornalisti delle Marche, via Leopardi n. 2: telefono 071.57237; fax: 071.2083065; e mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) entro il 31 marzo 2011. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 21 maggio 2011, nel Centro congressi Esagono della Banca Popolare di Ancona (Zona industriale Zipa di Jesi).

 

E' stato abbattuto  l'ultimo diaframma nella carreggiata nord della galleria “Bavareto”, nel Comune di Serravalle di Chienti sulla Strada Statale 77. I lavori per la realizzazione della galleria, avviati circa un anno fa, sono terminati lo scorso agosto per la canna sud lunga 1.661 metri ed oggi lo scavo si è concluso anche per la canna nord di 1.717 metri.
Si tratta della settima galleria a doppia canna completata delle 14 naturali previste lungo il percorso della direttrice Foligno – Civitanova Marche, tre sono in territorio umbro - “La Franca”, “La Palude” e “Belfiore” - mentre quattro si trovano nelle Marche - “Serravalle”, “Bavareto”, “Maddalena” (completata canna sud) e “La Rochetta” (completata canna nord).
Secondo il crono programma il completamento dei lavori lungo l'asse Foligno – Civitanova Marche è previsto nel 2013.

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa Quadrilatero Marche Umbria - Tel. 06 84560535 Cell. 335.8123965

 

SCHEDA
GALLERIA “BAVARETO” – SS 77 DELLA VAL DI CHIENTI
Direttrice Foligno – Civitanova Marche


Caratteristiche generali
Ubicazione: frazione Bavareto, Comune di Serravalle di Chienti (MC), da km 26+719 a km 28+380 della SS 77
Lunghezza: 1.661 m canna sud – 1.717 m canna nord

Tipologia progettuale

 

CAMERINO - Una parola che unisce numerosi soggetti che fino ad oggi erano divisi: consorzio. La crisi economica, da questo punto di vista, viene vista come un'opportunità per riunire gli operatori dell'economia del tartufo: cavatori, coltivatori, aziende agricole, ristoranti, strutture ricettive.

Per la prima volta anche gli enti guardano tutti insieme al possibile sviluppo del territorio. “Dobbiamo riunire e non disperdere idee e risorse - afferma il presidente della Comunità montana Marca di Camerino Sauro Scaficchia -. Il nostro territorio è ricco, ma deve essere valorizzato. Trascurare il mondo agricolo vorrebbe dire trascurare la nostra storia ed è per questo che stiamo lavorando ad un accordo agroalimentare, che punta ai fondi europei, in collaborazione con l'Università di Camerino per arrestare lo spopolamento delle aree montane”.

Importante l'incontro promosso da Unicam all'interno del progetto “Valorizzazione del Tartufo dell'Alto Maceratese”, cofinanziato da Camera di Commercio di Macerata e Comunità Montana Marca di Camerino e diretto dal prof. Andrea Catorci, della Scuola di Scienze Ambientali dell'Ateneo camerte. Il prof. Adriano Propersi, docente di “Economia delle Aziende pubbliche e delle organizzazioni non profit” all'Università Cattolica di Milano e collaboratore de “Il Sole 24 Ore”, ha illustrato le positività della forma consorziale: accesso a finanziamenti europei e vantaggi fiscali su tutti. “Occorre un'organizzazione perfettamente funzionante - afferma Propersi - per questo bisogna coinvolgere nel progetto solo chi ci crede veramente, altrimenti la situazione diventa presto ingovernabile. L'obiettivo è organizzare iniziative economiche diffuse e allargare la partecipazione ad almeno duecento operatori fra cavatori, ristoratori, operatori turistici. Possono farne parte anche gli enti pubblici, l'importante è avere capacità imprenditoriale, ma senza scopo di lucro”.

L'attività consortile riguarderebbe la tutela e la valorizzazione dell'ambiente e del territorio, punto di forza anche per crescere dal punto di vista di ricettività turistica. “I dati sul turismo sono estremamente positivi - dichiara il vicepresidente della Camera di Commercio Mario Volpini. Turismo e agricoltura sono strettamente legati, perché i prodotti del territorio devono essere fatti conoscere ai turisti, valorizzati e venduti qui: dai ristoranti, al confezionamento, alla vendita”.

Una cosa è chiara a tutti gli operatori: bisogna lavorare insieme a un obiettivo comune. Solo in questa maniera l'entroterra può avere lo sviluppo che merita. “Stiamo lavorando da quattro anni insieme alla Coldiretti al progetto di valorizzazione del tartufo dell'Alto Maceratese - prosegue Andrea Catorci -. Nei primi due anni abbiamo lavorato sulla formazione degli agricoltori: tecniche di coltivazione e percorsi per arrivare alle Denominazioni di Origine Controllata e Protetta e alle carte di riconoscibilità. Successivamente siamo passati alla promozione. Ora, dopo una tavola rotonda sulle Denominazioni Comunali e la formazione di pacchetti turistici che saranno inseriti nel catalogo 2012 di Maraviglia Travel, si parla di istituire una cabina di regia del territorio, che può essere rappresentata dal consorzio. Questo è un passo molto importante perché da qui si decide il futuro: se manca la regia, cade anche il progetto portato avanti fino ad ora”.

Per proseguire l'attività in tal senso, nei prossimi giorni verrà distribuito agli operatori dei settori interessati un modulo di manifestazione di interesse con l'intento di giungere quanto prima ad una prima bozza dello statuto.

Crescita, sviluppo, innovazione: questi i temi al centro dell'incontro di martedì tra i Giovani Imprenditori di Confindustria, guidati dal loro presidente Jacopo Morelli, e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano che si è intrattenuto a lungo con la delegazione, di cui ha fatto parte anche l'ascolano Simone Mariani, vicepresidente del Movimento. I Giovani hanno presentato a Napolitano le loro proposte per lo sviluppo e la crescita, che verranno discusse e approfondite nel corso del convegno di Capri in programma venerdì e sabato. “Dobbiamo impegnarci tutti per dare al Paese una nuova prospettiva -ha affermato Mariani- grazie a una politica che metta mano alle riforme e sia in grado di garantire un futuro migliore a tutti, soprattutto ai giovani”. Mariani ha inoltre illustrato al Presidente la situazione non certo facile che sta attraversando il sistema manifatturiero marchigiano, sollecitando una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni. Gli imprenditori hanno anche ribadito la loro preoccupazione per il fatto che troppo spesso le logiche di consenso elettorale rincorrono il bacino di utenza più numeroso, che in Italia come noto è rappresentato da anziani. Questo avviene a scapito delle giovani generazioni, “che stanno perdendo gradualmente la fiducia -come sottolineato da Mariani- e rischiano di essere abbandonate a se stesse. Da parte nostra abbiamo confermato la disponibilità al servizio del Paese”. A inizio settembre il Movimento aveva già inviato a Napolitano una lettera per esprimere “profondo disagio” sulla situazione politico-economica del Paese, invocando “decisioni coraggiose, troppo a lungo rimandate”. “Le forze di governo e di opposizione non possono, entrambe, rincorrere presunti consensi di breve periodo e tatticismi a costo del benessere del Paese -si legge nella lettera firmata dal presidente Morelli- si metta l'interesse nazionale al di sopra di quelli locali, di parte e di partito, unendo rigore civile e competenze". A suggello della visita, i Giovani hanno donato al presidente della Repubblica una bandiera tricolore in seta, realizzata dalle antiche tessiture comasche, omaggio al 150esimo anniversario dell'Unità nazionale e simbolo dell'eccellenza manifatturiera italiana.

La Giunta provinciale ha approvato due progetti esecutivi per opere di manutenzione, risanamento ed ampliamento di altrettanti ponti della rete stradale di competenza della Provincia. Si tratta del ponte in muratura che si trova a poche centinaia di metri dall'abitato di Troviggiano, lungo la strada “Cingolana”, che sarà allargato e del ponte lungo la vecchia strada statale 77 (ora provincializzata) a Belforte del Chienti, che attraversa Rio S. Chiara, in prossimità dello svincolo della superstrada Val di Chienti.
I due progetti, entrambi predisposti dai tecnici del settore viabilità della Provincia, prevedono un investimento complessivo di 450 mila euro.
“E' una spesa regolarmente finanziata e disponibile che saremmo in grado di utilizzare subito, se non fosse che ad impedircelo – sottolinea il presidente Antonio Pettinari – siano le assurde regole del Patto di Stabilità interno. Tuttavia l'Amministrazione provinciale non si ferma nella programmazione e progettazione delle opere pubbliche necessarie al nostro territorio. Siamo convinti che presto si possano sbloccare i pagamenti e riprendere gli investimenti necessari allo sviluppo. Con i progetti già pronti potremo mettere subito in moto i cantieri”.
Il ponte di Troviggiano, lungo circa 15 metri, è posizionato in una curva ed il suo piano viabile largo poco più di sei metri risulta insufficiente al transito contemporaneo nei due sensi di marcia degli automezzi, in particolare quelli commerciali. Il progetto prevede un allargamento sul lato interno delle curva affiancando al manufatto esistente una struttura in cemento armato. Contestualmente ai lavori di allargamento saranno effettuati lavori di risanamento complessivo delle struttura muraria di sostituzione dei giunti maggiormente degradati.
Per il ponte sul Rio S. Chiara, a Belforte del Chienti, lungo circa 60 metri con una struttura in muratura a tre campate, sono previste soprattutto opere di sicurezza per i pedoni che lo attraversano. Il progetto, infatti, prevede un allargamento dei due marciapiedi laterali e la separazione degli stessi dalla sede stradale con barriere metalliche.

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