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E' uno dei temi più discussi a Camerino '' l'accordo di programma'' divide e fa sperare i cittadini camerti.

Il prossimo 8 giugno il popolo dell'ateneo dovrà scegliere il dopo Esposito, intanto abbiamo avvicinati il magnifico rettore per capire meglio alcune voci che si rincorrono e che gettano alcuni dubbi fra i diretti interessati e l'opinione pubblica.

Rettore, si continua a sentire in giro che, con l'accordo di programma, UNICAM avrebbe rinunciato a incentivi per ben 3 milioni di Euro; qual è il suo punto di vista?

Mah, io non esprimo ‘punti di vista', ma illustro i fatti. Le università italiane che non hanno accordi di programma con il MIUR sono state soggette a tagli rilevanti dei finanziamenti. Una parte del ricavato dei tagli è stata re-impiegata per erogare degli incentivi sulla base dei risultati. Grazie a questi incentivi, soltanto un paio di università sono riuscite a recuperare per intero il taglio e tornare alla quota di finanziamento del 2009, tutte le altre sono rimaste al di sotto. Se UNICAM non avesse fruito dell'accordo di programma, che le garantisce la quota di finanziamento del 2009, avrebbe avuto un taglio di circa 5 milioni di Euro ed un incentivo di 3 milioni di Euro, dunque un saldo negativo di ben 2 milioni di Euro! Non mi pare che sarebbe stato un buon affare. Chi dice cose diverse o non si è informato o è in malafede, o tutt'e due le cose

La sua spiegazione è molto chiara. Ma, in pratica, con 2 milioni di Euro in meno, quali sarebbero state le conseguenze per l'Ateneo camerte?

Con quel taglio, saremmo caduti tra le università penalizzate, perché il monte delle retribuzioni avrebbe superato il 90% del finanziamento ministeriale; pertanto, saremmo incappati nel blocco totale delle assunzioni. Così, alle scadenze dei contratti, non avremmo potuto offrire nessuna prospettiva agli undici precari del comparto tecnico-amministrativo, né ai 35 ricercatori a tempo determinato.

E invece, con l'accordo?

Invece, avendo potuto mantenere il finanziamento pari a quello del 2009 siamo sotto al 90% e possiamo realizzare il nostro programma: stabilizzare le posizioni attualmente a tempo determinato e raggiungere l'obiettivo ‘precariato zero' nel settore tecnico-amministrativo. Per quanto riguarda i ricercatori a tempo determinato, anche a loro possiamo offrire una prospettiva certa, con i concorsi previsti dalla Legge 240 (cosiddetta legge Gelmini).

Ma quali sono i tempi?

Tempi brevi: entrambe le operazioni saranno completate nel corso della durata dell'accordo, cioè entro il 2013, ma già quest'anno sarà possibile stabilizzare 5-6 posizioni nel comparto tecnico-amministrativo e bandire una decina di concorsi per i ricercatori a tempo determinato. Le sembra poco? Con una disoccupazione giovanile che sfiora la spaventosa percentuale del 30%, noi possiamo offrire una prospettiva a una cinquantina di giovani, cioè un orizzonte sereno a 50 giovani famiglie, che in questo modo potranno pensare magari ad un mutuo per la casa, ad avere dei bambini, a radicarsi definitivamente nel nostro territorio… Questi sono i fatti. Il resto sono chiacchiere e fandonie che non hanno nulla a che vedere con il benessere dell'università e della città, ma hanno molto a che vedere con interessi ed ambizioni personali, familiari o di ‘casta'.

La scuola di scienze mediche veterinarie dell'università di Camerino con sede a Matelica, ha ottenuto la certificazione, quale ruolo ha avuto l'accordo?

E' uno straordinario successo quello ottenuto dalla scuola di scienze mediche veterinarie e a distanza di giorni ancora se ne parla.

L'accordo ha avuto un ruolo di stimolo, i colleghi hanno capito che niente è garantito e che al contrario tutto bisogna conquistarselo.

I professori hanno risposto in maniera entusiasmante, l'ateneo, grazie all'accordo di programma, ha avuto la possibilità finanziaria di sostenere il processo di accreditamento con un finanziamento specifico.

Ma il successo principale va ai professori e agli addetti che con il loro lavoro hanno reso possibile la stipula dell'accordo con il ministero che rappresenta un risultato ad oggi ancora unico nel panorama universitario nazionale.

ascolta il file audio

 Il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Gianluca Pasqui invita cittadinanza e turisti all'edizione 2011 de “Il Ducato in un bicchiere” organizzato dall'Ass. turistica “Pro Camerino” (patrocinio del Comune di Camerino) nelle giornate del 4 e del 5 giugno.

La città ducale farà da mirabile cornice all'iniziativa che vede protagonista una delle eccellenze del territorio varanesco: il vino. Un itinerario enologico con stand delle migliori cantine di quello che fu il territorio dei Da Varano. L'iniziativa presenta un ricco programma con appuntamenti da non perdere tra gastronomia, arte, musica: mercatini dell'artigianato artistico, musei e monumenti aperti con visite guidate della città, musica jazz dal vivo durante tutta la manifestazione in diversi suggestivi angoli cittadini, cortili aperti con mostre, jazz lunch, degustazione di vini dolci e passiti in abbinamento a tipicità gastronomiche. 

 Il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Gianluca Pasqui invita cittadinanza e turisti all'edizione 2011 de “Il Ducato in un bicchiere” organizzato dall'Ass. turistica “Pro Camerino” (patrocinio del Comune di Camerino) nelle giornate del 4 e del 5 giugno.

La città ducale farà da mirabile cornice all'iniziativa che vede protagonista una delle eccellenze del territorio varanesco: il vino. Un itinerario enologico con stand delle migliori cantine di quello che fu il territorio dei Da Varano. L'iniziativa presenta un ricco programma con appuntamenti da non perdere tra gastronomia, arte, musica: mercatini dell'artigianato artistico, musei e monumenti aperti con visite guidate della città, musica jazz dal vivo durante tutta la manifestazione in diversi suggestivi angoli cittadini, cortili aperti con mostre, jazz lunch, degustazione di vini dolci e passiti in abbinamento a tipicità gastronomiche. 

 SARNANO – Dopo l'inaugurazione venerdì pomeriggio della grande mostra su Vittore Crivelli, sabato 21 maggio) è stata la volta della XXX edizione della Mostra Mercato di Antiquariato e Artigianato artistico. Il taglio del nastro è stato effettuato dal sindaco, Franco Ceregioli, il quale nel discorso di apertura ha ringraziato tutti quanti, in particolare i dipendenti comunali e la Pro Loco, si sono adoperati e spesi per la buona riuscita di una manifestazione che, dopo trent'anni di storia, ormai è parte integrante della cultura e della storia sarnanese. Tante le presenze eccellenti per la giornata di inaugurazione: il vice commissario prefettizio della provincia di Macerata Tiziana Tombesi, il consigliere regionale Francesco Massi, il presidente della Comunità montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il sindaco di Penna San Giovanni Emanuele Crisostomi. Tra le autorità militari era presente il comandante della Compagnia carabinieri di Tolentino, capitano Cosimo Lamusta, insieme al comandante della stazione dei carabinieri di Sarnano, luogotenente Gaetano Esposito, oltre a una rappresentanza del Corpo Forestale dello Stato. Presente, naturalmente, al gran completo anche la Giunta Comunale di Sarnano. Per celebrare i trent'anni della mostra e, soprattutto, i 150 anni dell'Unità d'Italia Prima del taglio del nastro la Monti Azzurri New Band ha eseguito l'inno di Mameli. Dopo il taglio del nastro, alla presenza di tanti studenti delle scuole locali, il sindaco Ceregioli ha accompagnato gli ospiti in visita nei diversi stand allestiti nel suggestivo centro storico di Sarnano. La mostra resterà aperta con ingresso libero fino a domenica 5 giugno nei giorni feriali dalle 17 alle 21, nei prefestivi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 23 e nei festivi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 22.

 Rievocazione storica Corsa alla Spada e Palio: il popolo a corte! 

  Il suggestivo gruppo dei popolani della Rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio in questa trentesima edizione si presenta piu' numeroso che mai. Germano Eustacchi, coordinatore del gruppo dei popolani della Rievocazione Storica invita grandi e piccoli a ritrovarsi, domenica 22 maggio, alle ore 15, in piazza San Venanzio presso il Tempio Ducale dell'Annunziata in occasione del corteo e della corsa della Rievocazione Storica. "Prepareremo - dice Germano Eustacchi - un carretto trainato da bimbi carico di mille bontà per fare una bella merenda durante il percorso!". 

 

La città in maggio rivive il tempo della corte varanesca con “le dame, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese”! Ricco è il calendario del programma per il trentennale della Rievocazione in onore del Santo Patrono: cortei suggestivi, musica e giullari, gare sportive e culinarie. La rievocazione è un insieme di religiosità e laicità che incanta cittadini e turisti, dall'Offerta dei Ceri nella mani del vescovo della città nella Basilica di San Venanzio alla Corsa alla Spada e Palio, che vede gareggiare gli atleti dei tre terzieri: Muralto, Di Mezzo e Sessanta”. Ci si sfida per il primato di abilità atletica con un coinvolgente gioco di squadra. Tanti sono gli appuntamenti nel calendario 2011, fino al 22 maggio, eventi che si sono moltiplicati di anno in anno: dalle serate musicali alle ricerche storiche, dalle mostre ai giochi per bambini, dalle botteghe alle osterie che propongono degustazioni, invitanti ricette d'epoca.

 
 La città ducale apre le porte anche ai camperisti (Raduno dal 19 al 22 maggio) con itinerari storici, passeggiate nella natura e sapori antichi delle osterie medievali. La Rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio è l'occasione ideale per chi vuole visitare Camerino ed apprezzarne natura, musei, luoghi d'arte e sapori genuini della buona tavola, della tradizione. Il ricco programma del Raduno camper (aree camper attrezzate a “due passi” dal centro storico) offre intense giornate, anche le uscite “fuori porta”: da Rocca d'Ajello a Rocca Varano, un tempo roccaforte varanesca inespugnabile, oggi avamposto turistico e “Centro dell'Artigianato Artistico”. La terra dei Signori da Varano è anche luogo di monaci oltre che di condottieri e quindi sono imperdibili le mete del Monastero delle Clarisse, dove si formò Santa Camilla Battista da Varano, e di Renacavata, casa madre dell'Ordine dei Cappuccini.
 
 

 

CASTELRAIMONDO – Renzo Marinelli è stato eletto sindaco di Castelraimondo alla guida della lista "Polo per Castelraimondo", con il 50,70 per cento dei consensi, pari a 1400 voti di prefernza su 2761 voti validi. Marco Cavallaro alla guida della lista "Castelraimondo Cambia" ha ottenuto il 27,73 per cento con 1043 preferenze; Fabio Montesi ha ottenuto 318 voti pari all'11,51 per cento di quelli validi. Le schede nulle sono 51, mentre 59 le bianche. Lo scrutinio dell'ultima sezione è terminato alle ore 23.25 per un disguido tecnico che ha comportato un prolungamento nelle operazioni di spoglio delle schede. L'affluenza alle urne fa registrare per le comunali 71,18 per cento, rispetto al 78,03 per cento di cinque anni fa, su 4.040 elettori. "Sono pronto a lavorare con entusiasmo, come ho sempre fatto in tutti questi anni, con concretezza ed impegno cercando le soluzioni giuste alle aspettative della gente anche in questo momento di difficoltà – ha detto a caldo il sindaco Renzo Marinelli, alla vigilia del suo terzo mandato – questo risultato premia il lavoro fatto in questi anni, i cittadini ci hanno dato fiducia, ci impegneremo per non deluderli". Renzo Marinelli, imprenditore di 51 anni è stato sindaco dal 1997 al 2006, poi vicesindaco uscente, due anni fa è stato eletto consigliere provinciale. Ecco le preferenze individuali ottenute dalla lista numero 1, "Castelraimondo cambia" guidata da Marco Cavallaro: Daniele Antonozzi(41), Gianni Belfiori(25), Edoardo Bisbocci(27), Enzo Castelli(41), Mattia Cerqueti(46), Renato De Leone(37), Enzo Maggi(30), Giuseppina Malasisi(26), Elena Mancinelli(147), Giancarlo Miliani(19), Pietro Morbidoni(92), Federico Teloni(47). La seconda lista del "Polo per Castelraimondo", guidata dal sindaco Renzo Marinelli ha ottenuto come singoli voti personali: Stelvio Calafiore(84), Paolo Cesanelli(64), Claudio Cioli(71), Alessandro Eustacchi(47), Dario Farabollini(105), Esperia Gregori(120), Patrizio Leonelli(209), Pacifico Liberati(85), Tommaso Luchetti(43), Valerio Spadoni(43), Elisabetta Torregiani(81), Massimo Urlietti(42). La lista "Una voce libera" guidata da Fabio Montesi annovera come preferenze singole Gianni Lupidi(17), Stefania Zamponi(12), Giorgio Giorgini(2), Marco Silvi(17), Roberto Pascucci(12), Marco Camoni(15), Sara Gionchetti(14), Roberto Castellani(17), Diego Marinsalti(1), Tommaso Seri(5).

Dichiarazione del sindaco Renzo Marinelli

"Sono molto contento di questo risultato – ha dichiarato a caldo Renzo Marinelli – perchè premia il lavoro fatto in questi cinque anni, i cittadini ci hanno dato fiducia, ci impegneremo per non deluderli". Sulla futura giunta il neo sindaco non si sbilancia:"Sono pronto a lavorare con entusiasmo, come ho sempre fatto in tutti questi anni, con concretezza ed impegno cercando le soluzioni giuste alle aspettative della gente, anche in questo momento di difficoltà. Preparemo una squadra che possa lavorare bene e fare in modo che ognuno dei componenti possa rendere al meglio". Tra le priorità indicate nell'azione amministrativa "il lavoro e provvedimenti per le attività produttive, cercando risorse per dare servizi ed attuare progetti, in linea con l'approvazione del piano regolatore generele e del piano di recupero urbano del centro storico. Lavoreremo molto sulla promozione territoriale e turistica" .

 

COMPOSIZIONE CONSIGLIO COMUNALE

  L'ufficio elettorale comunale ha diramato la composizione definitiva del nuovo consiglio comunale, avvenuta dopo la proclamazione ufficiale degli eletti. 
Per la lista Polo per Castelraimondo, oltre al sindaco Renzo Marinelli sono risultati eletti consiglieri: Patrizio Leonelli, Esperia Gregori, Dario Farabollini, Pacifico Liberati, Claudio Cioli, Elisabetta Torregiani, Massimo Urlietti, Paolo Cesanelli. 
Per la lista Castelraimondo Cambia oltre a Marco Cavallaro sono risultati eletti Elena Mancinelli e Pietro Morbidoni.
Per la lista Voce libera è stato eletto Fabio Montesi.

RISULTATO DEFINITIVO, ELEZIONI COMUNALI

Questo il risultato ufficiale del voto per le elezioni comunali a San Severino Marche: Cesare Martini 55,43% (totale voti 4.330), Gilberto Chiodi 44,56% (totale voti 3.481). Il nuovo Consiglio sarà così composto. Per la lista “Uniti per San Severino”: Cesare Martini, Tito Livio Lucarelli, Gianpiero Pelagalli, Giampaolo Muzio, Fernando Taborro, Giovanni Dialuce, Simona Gregori, Alessandra Aronne, Vincenzo Felicioli, Simone Vitturini, Sabrina Piantoni ed Ostilio Beni. Per la lista “San Severino una Città da vivere”: Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Gabriela Lampa, Giacomo Rastelletti, Romina Cherubini. 

 

RISULTATO ELEZIONI PROVINCIALI

Questo il risultato del voto per le elezioni provinciali a San Severino Marche: Franco Capponi 52,05% (totale voti 3.875), Antonio Pettinari 34,65% (totale voti 2.580), Francesco Acquaroli 10,47% (totale voti 780), Enzo Marangoni 1,49% (totale voti 111), Luigi Gentilucci 1,31% (totale voti 98).

 

 Occorrerà attendere ancora due settimane per conoscere il nome del decimo presidente della Provincia di Macerata. Antonio Pettinari (centro sinistra) e Franco Capponi (centro destra), i due candidati più votati al primo turno, non hanno superato infatti la soglia del 50% più uno dei voti validi e quindi, come prevede la legge, si confronteranno di nuovo al ballottaggio domenica 29 e lunedì 30 maggio.

Antonio Pettinari ha ottenuto 62.114 voti, pari al 43,11%, mentre Franco Capponi ha ricevuto 61.610 voti, pari al 42,76%. Piuttosto staccati gli altri tre candidati: a Francesco Acquaroli sono stati attribuiti 14.313 voti, pari al 9,93%, a Enzo Marangoni sono andati 3.034 voti (2,11%). Infine, hanno votato per Luigi Gentilucci (Lam) 2.996 elettori, pari al 2,08%.  

Circa quarantamila maceratesi in meno rispetto al 2009 si sono recati quest'anno alle urne per le elezioni provinciali. In tutti i 57 Comuni della provincia, i votanti sono stati153.322, pari al 55,78% degli aventi diritto. Due anni fa i votanti furono quasi 193 mila (70,6%).

In trentaquattro Comuni la percentuale è stata maggiore della media provinciale, negli altri ventitre inferiore. Il Comune che ha fatto registrare la percentuale più alta di votanti è stato Bolognola (93,47%), quello con la percentuale più bassa Potenza Picena (47,75%).

Queste le percentuali nei singoli Comuni: Acquacanina 59,01; Apiro 49,30; Appignano 58,09; Belforte del Chienti 57,37; Bolognola 93,47; Caldarola 64,04; Camerino 61,07; Camporotondo di Fiastrone 62,60; Castelraimondo 71,35; Castelsantangelo sul Nera 59,42; Cessapalombo 56,81; Cingoli 51,05; Civitanova Marche 52,12; Colmurano 50,16; Corridonia 55,54; Esanatoglia 74,44; Fiastra 62,83; Fiordimonte 68,68; Fiuminata 49,08; Gagliole 49,11; Gualdo 64,13; Loro Piceno 49,26; Macerata 55,01; Matelica 56,08; Mogliano 49,45; Montecassiano 59,61; Montecavallo 66,10; Montecosaro 49,99; Montefano 56,31; Montelupone 52,48; Monte San Giusto 53,90; Monte San Martino 62,27; Morrovalle 65,85; Muccia 83,42; Penna San Giovanni 53,56; Petriolo 53,,56; Pievebovigliana 68,00; Pievetorina 78,64; Pioraco 61,98; Poggio San Vicino 55,55; Pollenza 55,60; Porto Recanati 51,42; Potenza Picena 47,75; Recanati 49,29; Ripe San Ginesio 51,20; San Ginesio 54,81; San Severino Marche 66,14; Sant'Angelo in Pontano 62,50; Sarnano 60,77; Sefro 63,34; Serrapetrona 59,55; Serravalle del Chienti 61,64; Tolentino 58,49; Treia 58,64; Urbisaglia 62,83; Ussita 52,95; Visso 70,34.

 

  “L'astensionismo evidenzia quanto le istituzioni ancora debbano impegnarsi per recuperare un rapporto di fiducia con i cittadini. I risultati, non ancora tutti definitivi, della Provincia di Macerata e dei Comuni al voto dimostrano che si allarga l'area progressista riformista e moderata che si riconosce nel buon governo del centrosinistra e rafforzano il nostro progetto che vuole creare un'alternativa ad un governo nazionale che non fa crescere l'Italia e penalizza le Marche. Un augurio di buon lavoro a tutti i sindaci eletti. Un in bocca al lupo ai candidati di centrosinistra al ballottaggio, che partono avvantaggiati”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, in merito al voto per le amministrative.

 

 

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