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Ben 650 ragazzi della scuole medie di tutta la Provincia di Macerata hanno partecipato alla fase finale provinciale dei Giochi della Gioventu' presso gli impianti sportivi delle Calvie di Camerino. "La nuova formula - dice l'assessore allo sport e all'istruzione Enrico Pupilli - consente di integrare la proposta di attività sportiva della scuola con il progetto di una piu' ampia partecipazione prevedendo il coinvolgimento delle intere classi, si tratta di un nuovo progetto finalizzato a valorizzare, intelligentemente, il lato partecipativo e la diffusione della pratica sportiva. In questo modo lo sport - sottolinea l'assessore Pupilli - non ha solo il pregio di contribuire allo sviluppo fisico ma acquista un ruolo fondamentale come strumento di socializzazione, come importante processo di aggregazione che coinvolge tutti i ragazzi di ogni classe partecipante". Negli altri anni i giochi venivano divisi in due appuntamenti, uno dedicato ai comuni della fascia costiera e quello per comuni dell'entroterra. "Quest'anno gli appuntamenti sono stati unificati e siamo lieti - conclude l'assessore allo sport- che sia stata scelta la città di Camerino che, per i suoi impianti sportivi, rappresenta un' eccellenza per tutta la Provincia".
Nel primo pomeriggio di oggi, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata diretta dal Vice Questore Aggiunto Dr. Alessandro Albini, , dopo aver acquisito nel corso di precedenti indagini volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, importanti elementi di reità sul conto di alcuni soggetti residenti in città, dediti alla commissione del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, procedevano alla perquisizione locale dell'abitazione di uno di questi.
Gli agenti della Squadra Mobile giunti sul posto, entravano all'interno dell'abitazione dando inizio alle operazioni ma F.M. di anni 20, in quel momento in compagnia di un altro individuo, assumeva un atteggiamento di insofferenza e di ostilità nei confronti degli agenti arrivando al punto prima di oltraggiarli in maniera pesante poi, nel tentativo di eludere il controllo, addirittura di aggredirli dando vita ad una colluttazione in cui anche il secondo soggetto presente all'interno della casa, F.F. maceratese di anni 50, dava manforte al F.M., e al termine della quale i due individui venivano tratti in arresto poiché ritenuti responsabili entrambi dei reati di resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
La perquisizione, operata sia sulle persone in questione che all'interno dell'abitazione, dava esito positivo infatti addosso al giovane F.M., venivano rinvenuti tre involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, cocaina ed eroina per un totale di alcuni grammi oltre ad una pen-drive ritenuta utile ai fini dell'indagine.
Gli stessi saranno deferiti all'A.G. anche per il possesso dello stupefacente che è stato posto in sequestro.
Entrambi difesi dall'Avv. PINTI Paolo del foro di Macerata,sono stati associati al carcere di Camerino a disposizione dell'udienza di convalida dell'arresto.
Brillante operazione degli uomini della guardia di finanza di Camerino, guidati dal tenente Vincenzo Giordano, che ha portato al sequestro di beni di inestibimabile valore archeologico e artistico, tra cui un vasetto di epoca antecedente all'ottavo secolo avanti Cristo, e alla denuncia, alla procura della repubblica, dei responsabili del traffico illecito. L'operazione delle fiamme gialle ha preso il via da informazioni circa un possibile traffico di opere d'arte nel territorio camerte. Dopo una serie di appostamenti e pedinamenti i finanzieri hanno effettuato posti di blocco nel corso dei quali hanno proceduto al fermo di un'autovettura, condotta da un uomo di Pievetorina, all'interno della quale hanno rinveuto il vaso di epoca etrusca e una statua lignea di Madonna con Bambino del 1400-1500. Ulteriori perquisizioni hanno condotto alla scoperta di 10 quadri di diverse epoche, una stufa in ceramica e un inginocchiatoio ligneo del XVIII secolo per i quali il proprietario non è stato in grado di dimostrare la legittima provenienza. Di straordinario interesse storico-artistico e valore inestimabile il vaso per il quale sono in corso ricerche storiografiche da parte della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Ancona per attribuirne l'origine e la collocazione geografica precisa. Lo stesso sarà presto riconsegnato alla competente soprintendenza per l'esposizione nei musei regionali.
Sabato 7 marzo dalle 23 a Villa Collio di San Severino Marche “30th Special Party”, la festa di tutti i trentenni. Dalla notte all'alba musica live con Storteaux & Biodegradabili e dj set con Yasser e Keep Hard Brother. Ingresso 10 euro. La festa è aperta a tutti, ovviamente anche ai non trentenni. In caso di maltempo l'evento si svolgerà interamente al chiuso. Intanto su facebook impazza l'euforia in vista dell'appuntamento. Foto e commenti su “30th Special Party – 1981”. Il gruppo conta già 150 iscritti.
A conclusione dei tre giorni di preparazione del concerto per la tournè estiva passati a Frontignano, il cantante Riccardo Fogli nel pomeriggio di sabato 23 aprile si è esibito sul palco allestito appositamente in piazza Cavallari.
Nonostante il tempo incerto un folto pubblico ha assistito al concerto che ha ripercorso tutte le tappe artistiche del cantante.
Le sue più famose canzoni hanno riecheggiato per la valla di Ussita ed il pubblico lo ha seguito con calore partecipando all'esibizione.
Si è trattato di un bel pomeriggio di musica molto gradita da residenti e turisti molti dei quali hanno chiesto il ripetersi di iniziative del genere.
CASTELRAIMONDO - La sua carta d'identità porta la data 22 aprile 1911. Domenico Paganelli è stato festeggiato dalla famiglia per i suoi primi cento anni. A rendergli omaggio è giunta anche l'amministrazione comunale, che con un piccolo dono da parte di tutta la comunità. "Siamo a festeggiare ancora una volta un centenario - ha detto il sindaco Luigi Bonifazi - ricordando come il rispetto e la memoria siano l'omaggio più grande che la comunità cittadina possa fare a coloro che come Domenico, hanno sempre lavorato contribuendo a portare avanti la propria famiglia e a porre le basi per il mondo di oggi". Domenico Paganelli ha lavorato e vissuto a Rustano, è padre di due figli, ha tre nipoti e una bis-nipotina. E' il terzo centenario ad essere stato festeggiato a Castelraimondo, dopo Enesto Sabbatini e Gioconda Ciccolessi. Un'altra nonnina taglierà il traguardo del secolo tra pochi mesi. Su tutti la più anziana residente del paese è Rosa Padella, di 102 anni.
Camerino, 22 aprile 2011 - Il Prof. Gilberto Pambianchi, docente della Scuola di Scienze Ambientali dell'Università di Camerino è stato nominato, con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del 9 febbraio scorso, membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA) che ha sede a Venezia.
“Tra i pochi consorzi nazionali riconosciuti dal MIUR – sottolinea il Prof. Pambianchi – il CINSA è l'unico che si occupa specificamente di scienze ambientali. Nato nel 1996 il Consorzio è costituito da nove Università italiane (Bari, Bologna Brescia, Camerino, Milano, Palermo, Parma, Torino e Venezia) che secondo il Ministero si sono sempre particolarmente distinte per una consolidata e documentata esperienza nella ricerca scientifica legata alle problematiche ambientali. Insieme, questi Atenei, hanno dato vita ad un organismo che è in grado di rispondere alle più avanzate esigenze dello studio metodologico e interdisciplinare del sistema ambiente”.
L'offerta culturale del CINSA è fortemente innovativa rispetto alle discipline tradizionali, con una rete scientifica di oltre 100 studiosi e 9 unità operative in grado di cogliere le interazioni fra le componenti ambientali oltre alle specifiche caratteristiche, garantendo confronti di idee ed un efficiente integrazione dei programmi di ricerca. Il CINSA promuove e coordina attività scientifiche e di formazione nel campo delle scienze ambientali, e in particolar modo si occupa di studi e ricerche finalizzati alla risoluzione di tutte le problematiche relative al recupero, al risanamento e alla prevenzione ambientale. In particolare, il Consorzio si interessa di monitoraggio dell'inquinamento nelle varie matrici; sviluppo dei sistemi di gestione ambientale; telerilevamento e sistemi di Gis per la gestione e la pianificazione territoriale; realizzazione di processi di Agenda 21 presso amministrazioni; studi e valutazione di impatto ambientale di infrastrutture; analisi e comparazione per l'applicazione di Valutazione Ambientale Strategica; analisi chimiche, fisiche e microbiologiche in laboratori certificati; politiche, ricerca e comunicazione ambientale; turismo sostenibile con gestione e salvaguardia di risorse naturali e biodiversità.
“Le attività del CINSA – prosegue il Prof. Pambianchi – sono state in passato validamente sostenute dalle eccellenze Unicam introdotte dai docenti Pucciarelli e Luporini che mi hanno preceduto, il mio compito sarà quello di introdurre le novità scientifiche e didattiche della nuova Scuola di Scienze Ambientali nei vari percorsi di formazione, ricerca e consulenze che il CINSA promuove. I nostri punti di forza risiedono nei percorsi formativi e nelle ricerche caratterizzate da una identità e originalità derivante da una profonda e vera interdisciplinarietà del corpo docente, che spazia dalla ricerca in campo animale e vegetale, allo studio dell'ambiente fisico (aria, acqua, suolo e sottosuolo) e dei suoi processi evolutivi (calamità naturali, impatto antropico), fino alla connessione con le determinanti socio-economiche e politiche del mutamento ambientale locale e globale”.
“Face to facts” aveva invocato Confindustria. E così ha fatto il governo regionale. Dopo il provvedimento con la richiesta di sospensione di oneri, tributi e contributi per le aziende direttamente colpite dall'alluvione, oggi la giunta regionale ha deliberato il fondo di garanzia che consente alle stesse imprese di ottenere finanziamenti agevolati per far fronte alle necessità della ricostruzione. Sono 5 milioni di euro, reperiti con tagli diretti del bilancio regionale e rimodulazione di trasferimenti della Regione alle cinque Province. Provvedimento reso necessario dal fatto che alla dichiarazione di emergenza del Consiglio dei Ministri ancora oggi non è seguita la corrispondente ordinanza con le misure di intervento. L'atto della giunta regionale interviene sull'urgenza relativa alle piccole e medie imprese che hanno avuto danni per 60 milioni di euro. In effetti il provvedimento reperisce dal bilancio regionale soltanto 5 milioni di euro che però, collocati su un fondo di garanzia, sono in grado di sviluppare una provvista finanziaria a favore delle imprese che oscilla tra i 40 a i 50 milioni di euro. “E' un atto di solidarietà – spiega il presidente della Regione Gian Mario Spacca – a cui tutta la comunità marchigiana è chiamata a contribuire con qualche sacrificio indispensabile se vogliamo che il nostro sistema produttivo non subisca non battuta d'arresto proprio nel momento in cui i mercati danno i primi segnali di ripresa. Lo stanziamento è comunque di carattere straordinario per tamponare le mancanze del Governo nazionale – sottolinea ancora Spacca – e non sostituisce l'intervento statale per il reintegro dei danni (che come comunicato in consiglio regionale ammontano in totale a 610 milioni di euro) per il quale la giunta regionale ha già avanzato puntuali richieste alla presidenza del Consiglio dei Ministri oltre che il ricorso alla Corte Costituzionale sul decreto Milleproroghe nella parte riguardante la cosiddetta “tassa sulle disgrazie”. In pratica l'intervento coprirà i costi di garanzia e l'abbattimento del tasso d'interesse per alleggerire il costo del finanziamento necessario alla copertura dei danni. Per quanto riguarda le modalità: - lo stanziamento verrà assegnato ai Confidi regionali (in aggiunta al riparto tradizionale alle cooperative artigiane di garanzia, con specifica assegnazione ad altri confidi con i quali sarà necessario concordata appositi criteri di riparto); - le imprese richiederanno il finanziamento agli istituti di credito che, per le finalità dell'intervento, sarà considerato pari al valore dei danni denunciati e certificati con perizia giurata. - l'intervento sarà garantito dai Confidi nella misura massima dell'80% tramite cogaranzia con il Fondo deliberato oggi. L'agevolazione consiste in un contributo cumulato per: - la copertura del costo della garanzia pari al 2 – 2,5% del valore del finanziamento garantito; - la copertura del costo degli interessi attualizzato per un periodo massimo di u
Moie Avevano vari precedenti di polizia per delitti contro il patrimonio M.D. rumeno di 29 anni, residente nei dintorni di Roma e E.Q.A., marocchino di 41 anni, regolarmente in Italia e residente a Roma, che sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Moie agli ordini del comandante Maresciallo Sandro Troiano e dal suo vice Maresciallo Fabio Funghi.I due stranieri sono già a disposizione dell'Autorità Giudiziaria presso il carcere di Ancona Montacuto, dove sono stati rinchiusi perché su loro pende l'accusa di almeno furti ai danni di bar ed esercizi pubblici.
Negli ultimi periodi infatti erano in sensibile aumento i furti contro questo tipo di attività, in particolare per quelle che hanno sale gioco, nella zona di Moie. I furti, durante i quali venivano portati via solo soldi per varie migliaia di euro, avvenivano sia di giorno che di notte ed avevano come obiettivo le macchine cambia soldi che tali attività mettono a disposizione per i clienti che vogliono tentare la fortuna. In tutti i casi i congegni venivano volati senza azione di scasso, come se chi agisse disponesse delle chiavi. I titolari delle attività vittime dei furti avevano descritto due soggetti non del luogo muoversi in maniera sospetta ed in alcuni casi le telecamere avevano ripreso i due mentre agivano. In un caso erano addirittura state annotate le prime due lettere della targa dell'auto con cui i due erano stati visti allontanarsi.
Tutti questi elementi sono stati utili ai militari per sorprendere i due stranieri, con caratteri somatici perfettamente coincidenti a quelli descritti nelle denunce e ripresi nelle immagini, in un bar di Moie mentre si aggiravano proprio nei pressi della macchinetta cambia soldi. Mandato all'aria il loro tentativo di darsi ad una rapida fuga i Carabinieri li hanno sottoposti a perquisizione, trovando loro addosso un vero kit di attrezzi utile per aprire le macchinette: diverse chiavi alterate, due congegni elettronici, forbici ed altro materiale idoneo oltre a quattrocento euro in contanti in banconote di vario taglio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro come anche l'auto corrispondente a quella segnalata essere a disposizione dei due stranieri rinvenuta nei pressi dello stesso bar.
L'operazione portata a termine dimostra l'efficacia delle azioni di controllo del territorio delle forze dell'ordine e l'importanza della collaborazione dei cittadini, grazie alle cui attente segnalazioni si è più velocemente giunti all'arresto dei due ladri.
Le indagini proseguono ora per capire se ai due stranieri sia addebitabili altri furti oltre a quelli già segnalati nelle denunce.
