Camerino, 22 aprile 2011 - Il Prof. Gilberto Pambianchi, docente della Scuola di Scienze Ambientali dell'Università di Camerino è stato nominato, con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del 9 febbraio scorso, membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA) che ha sede a Venezia.
“Tra i pochi consorzi nazionali riconosciuti dal MIUR – sottolinea il Prof. Pambianchi – il CINSA è l'unico che si occupa specificamente di scienze ambientali. Nato nel 1996 il Consorzio è costituito da nove Università italiane (Bari, Bologna Brescia, Camerino, Milano, Palermo, Parma, Torino e Venezia) che secondo il Ministero si sono sempre particolarmente distinte per una consolidata e documentata esperienza nella ricerca scientifica legata alle problematiche ambientali. Insieme, questi Atenei, hanno dato vita ad un organismo che è in grado di rispondere alle più avanzate esigenze dello studio metodologico e interdisciplinare del sistema ambiente”.
L'offerta culturale del CINSA è fortemente innovativa rispetto alle discipline tradizionali, con una rete scientifica di oltre 100 studiosi e 9 unità operative in grado di cogliere le interazioni fra le componenti ambientali oltre alle specifiche caratteristiche, garantendo confronti di idee ed un efficiente integrazione dei programmi di ricerca. Il CINSA promuove e coordina attività scientifiche e di formazione nel campo delle scienze ambientali, e in particolar modo si occupa di studi e ricerche finalizzati alla risoluzione di tutte le problematiche relative al recupero, al risanamento e alla prevenzione ambientale. In particolare, il Consorzio si interessa di monitoraggio dell'inquinamento nelle varie matrici; sviluppo dei sistemi di gestione ambientale; telerilevamento e sistemi di Gis per la gestione e la pianificazione territoriale; realizzazione di processi di Agenda 21 presso amministrazioni; studi e valutazione di impatto ambientale di infrastrutture; analisi e comparazione per l'applicazione di Valutazione Ambientale Strategica; analisi chimiche, fisiche e microbiologiche in laboratori certificati; politiche, ricerca e comunicazione ambientale; turismo sostenibile con gestione e salvaguardia di risorse naturali e biodiversità.
“Le attività del CINSA – prosegue il Prof. Pambianchi – sono state in passato validamente sostenute dalle eccellenze Unicam introdotte dai docenti Pucciarelli e Luporini che mi hanno preceduto, il mio compito sarà quello di introdurre le novità scientifiche e didattiche della nuova Scuola di Scienze Ambientali nei vari percorsi di formazione, ricerca e consulenze che il CINSA promuove. I nostri punti di forza risiedono nei percorsi formativi e nelle ricerche caratterizzate da una identità e originalità derivante da una profonda e vera interdisciplinarietà del corpo docente, che spazia dalla ricerca in campo animale e vegetale, allo studio dell'ambiente fisico (aria, acqua, suolo e sottosuolo) e dei suoi processi evolutivi (calamità naturali, impatto antropico), fino alla connessione con le determinanti socio-economiche e politiche del mutamento ambientale locale e globale”.
il Prof. Pambianchi nominato consigliere Cinsa
Lunedì, 25 Aprile 2011 02:00 | Letto 2315 volte Clicca per ascolare il testo il Prof. Pambianchi nominato consigliere Cinsa Camerino, 22 aprile 2011 - Il Prof. Gilberto Pambianchi, docente della Scuola di Scienze Ambientali dellUniversità di Camerino è stato nominato, con decreto del Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca del 9 febbraio scorso, membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA) che ha sede a Venezia. “Tra i pochi consorzi nazionali riconosciuti dal MIUR – sottolinea il Prof. Pambianchi – il CINSA è lunico che si occupa specificamente di scienze ambientali. Nato nel 1996 il Consorzio è costituito da nove Università italiane (Bari, Bologna Brescia, Camerino, Milano, Palermo, Parma, Torino e Venezia) che secondo il Ministero si sono sempre particolarmente distinte per una consolidata e documentata esperienza nella ricerca scientifica legata alle problematiche ambientali. Insieme, questi Atenei, hanno dato vita ad un organismo che è in grado di rispondere alle più avanzate esigenze dello studio metodologico e interdisciplinare del sistema ambiente”. Lofferta culturale del CINSA è fortemente innovativa rispetto alle discipline tradizionali, con una rete scientifica di oltre 100 studiosi e 9 unità operative in grado di cogliere le interazioni fra le componenti ambientali oltre alle specifiche caratteristiche, garantendo confronti di idee ed un efficiente integrazione dei programmi di ricerca. Il CINSA promuove e coordina attività scientifiche e di formazione nel campo delle scienze ambientali, e in particolar modo si occupa di studi e ricerche finalizzati alla risoluzione di tutte le problematiche relative al recupero, al risanamento e alla prevenzione ambientale. In particolare, il Consorzio si interessa di monitoraggio dellinquinamento nelle varie matrici; sviluppo dei sistemi di gestione ambientale; telerilevamento e sistemi di Gis per la gestione e la pianificazione territoriale; realizzazione di processi di Agenda 21 presso amministrazioni; studi e valutazione di impatto ambientale di infrastrutture; analisi e comparazione per lapplicazione di Valutazione Ambientale Strategica; analisi chimiche, fisiche e microbiologiche in laboratori certificati; politiche, ricerca e comunicazione ambientale; turismo sostenibile con gestione e salvaguardia di risorse naturali e biodiversità. “Le attività del CINSA – prosegue il Prof. Pambianchi – sono state in passato validamente sostenute dalle eccellenze Unicam introdotte dai docenti Pucciarelli e Luporini che mi hanno preceduto, il mio compito sarà quello di introdurre le novità scientifiche e didattiche della nuova Scuola di Scienze Ambientali nei vari percorsi di formazione, ricerca e consulenze che il CINSA promuove. I nostri punti di forza risiedono nei percorsi formativi e nelle ricerche caratterizzate da una identità e originalità derivante da una profonda e vera interdisciplinarietà del corpo docente, che spazia dalla ricerca in campo animale e vegetale, allo studio dellambiente fisico (aria, acqua, suolo e sottosuolo) e dei suoi processi evolutivi (calamità naturali, impatto antropico), fino alla connessione con le determinanti socio-economiche e politiche del mutamento ambientale locale e globale”.Camerino, 22 aprile 2011 - Il Prof. Gilberto Pambianchi, docente della Scuola di Scienze Ambientali dell'Università di Camerino è stato nominato, con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del 9 febbraio scorso, membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA) che ha sede a Venezia.
“Tra i pochi consorzi nazionali riconosciuti dal MIUR – sottolinea il Prof. Pambianchi – il CINSA è l'unico che si occupa specificamente di scienze ambientali. Nato nel 1996 il Consorzio è costituito da nove Università italiane (Bari, Bologna Brescia, Camerino, Milano, Palermo, Parma, Torino e Venezia) che secondo il Ministero si sono sempre particolarmente distinte per una consolidata e documentata esperienza nella ricerca scientifica legata alle problematiche ambientali. Insieme, questi Atenei, hanno dato vita ad un organismo che è in grado di rispondere alle più avanzate esigenze dello studio metodologico e interdisciplinare del sistema ambiente”.
L'offerta culturale del CINSA è fortemente innovativa rispetto alle discipline tradizionali, con una rete scientifica di oltre 100 studiosi e 9 unità operative in grado di cogliere le interazioni fra le componenti ambientali oltre alle specifiche caratteristiche, garantendo confronti di idee ed un efficiente integrazione dei programmi di ricerca. Il CINSA promuove e coordina attività scientifiche e di formazione nel campo delle scienze ambientali, e in particolar modo si occupa di studi e ricerche finalizzati alla risoluzione di tutte le problematiche relative al recupero, al risanamento e alla prevenzione ambientale. In particolare, il Consorzio si interessa di monitoraggio dell'inquinamento nelle varie matrici; sviluppo dei sistemi di gestione ambientale; telerilevamento e sistemi di Gis per la gestione e la pianificazione territoriale; realizzazione di processi di Agenda 21 presso amministrazioni; studi e valutazione di impatto ambientale di infrastrutture; analisi e comparazione per l'applicazione di Valutazione Ambientale Strategica; analisi chimiche, fisiche e microbiologiche in laboratori certificati; politiche, ricerca e comunicazione ambientale; turismo sostenibile con gestione e salvaguardia di risorse naturali e biodiversità.
“Le attività del CINSA – prosegue il Prof. Pambianchi – sono state in passato validamente sostenute dalle eccellenze Unicam introdotte dai docenti Pucciarelli e Luporini che mi hanno preceduto, il mio compito sarà quello di introdurre le novità scientifiche e didattiche della nuova Scuola di Scienze Ambientali nei vari percorsi di formazione, ricerca e consulenze che il CINSA promuove. I nostri punti di forza risiedono nei percorsi formativi e nelle ricerche caratterizzate da una identità e originalità derivante da una profonda e vera interdisciplinarietà del corpo docente, che spazia dalla ricerca in campo animale e vegetale, allo studio dell'ambiente fisico (aria, acqua, suolo e sottosuolo) e dei suoi processi evolutivi (calamità naturali, impatto antropico), fino alla connessione con le determinanti socio-economiche e politiche del mutamento ambientale locale e globale”.
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