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Dopo oltre 110 anni è tornato a posto lo stemma di Varino Favorino. La sua abitazione natale si trova a Pievefavera di Caldarola poco sopra, quasi di fronte al palazzo Sparapani (XVI sec.).
Tempo fa il sig. Giuseppe Vincioni aveva commissionato un nuovo stemma di Favorino allo scultore caldarolese Franco Falcioni. L'artista ha usato la pietra Veselje: un calcare chiaro a grana fine proveniente dalla Croazia. Così lo stemma araldico è ritornato al suo posto, sopra il portone della casa di Giuseppe in via del Castello di Pievefavera.
Varino Favorino (1445?- 1537?) vescovo, famoso grecista, pubblicò il primo dizionario greco. È stato precettore alla corte dei Medici a Firenze per i futuri papi Leone X e Clemente VII. Fu anche docente di greco all'Università di Roma, governatore di Fabriano e vescovo di Nocera Umbra.
La nicchia è rimasta vuota per oltre un secolo, perché lo stemma originale fu venduto dalla proprietaria dell'epoca.
Nella seconda metà dell'Ottocento, nella casa di Favorino vi abitava la signora Anna Baroni, una donna nata nel 1854, tanto altera da essere soprannominata “la contessa”. Osservando la foto si nota subito la sua energia; tanto era “sentita” che il marito Tommaso preferiva alloggiare nella casetta di fronte.
Anna possedeva un terreno di circa un ettaro con filari di vite maritata all'acero a fondo valle, vicino al fiume Chienti. Nel 1954 sarà espropriato dall'Enel con 800.000 lire, è ora sommerso dal lago artificiale.
La donna, come altri abitanti della frazione, si recava a raccogliere lo scotano alla Madonnetta, verso la montagna. Il cespuglio, dal quale si estraeva il tannino, era venduto alle concerie di pellame, attive anche a Caldarola. Allevava i bachi da seta, numerosi erano i gelsi nelle campagne marchigiane. Si dedicava anche alla tessitura e alla preparazione delle tele per i corredi. Anna e Tommaso avevano un figlio unico: Giuseppe.
Verso la fine dell'Ottocento passò nel borgo una persona colta e benestante, probabilmente un viaggiatore lungo la via Lauretana, si soffermò a osservare lo stemma in alto. Forse vi riconobbe qualche somiglianza con quello di famiglia e fece un'offerta, che ad Anna parve conveniente. Si tramanda che lo stemma fu ceduto per pochi centesimi, ma è più credibile che la contessa riuscì a spuntarla ottenendo una discreta somma. Il signore pagò in monete d'argento, smontò lo stemma di pietra e lo portò via prima a cavallo poi con la carrozza o con il treno. Chissà dove sarà finito: in una collezione privata o in un museo?
Non c'è dato sapere il motivo che indusse la contessa alla cessione dell'antico blasone: bisogno urgente di denaro per cure mediche, spese familiari improcrastinabili, o altro? Il Servizio Sanitario Nazionale non esisteva ancora, i contadini di allora non avevano assistenza né previdenza. In genere le famiglie erano numerose e il peso gravava sulle spalle della vergara e del capofamiglia. Le Società Operaie di Mutuo Soccorso erano nate nella seconda metà dell'Ottocento per aiutare i lavoratori a difendersi da rischi quali malattie, incidenti sul lavoro e perdita dell'occupazione. Per la pensione e l'assistenza sanitaria, gli agricoltori dovranno aspettare fino al 1944.
 

Eno Santecchia

Ancora un incidente mortale lungo la superstrada 77 Val di Chienti all'altezza dello svincolo di Caccamo di Serrapetrona. Vi ha perso la vita un giovane avvocato, Francesca Scardaoni, 35 anni, nativa di Fermo e residente a Porto San Giorgio. Forse a causa dell'asfalto viscido la donna, che stava percorrendo l'arteria in direzione mare, ha perso il controllo della sua Peugeaut 306 che si è schiantata contro il guard rail che divide la corsia di marcia dallo svincolo. Sul posto, per i rilievi di rito, carabinieri, polizia stradale, vigili del fuoco e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che costatare il decesso della giovane. Avvocato dal 2008, collaborava con la cattedra di diritto privato dell'Università di Camerino; conciliatore professionista dal 2010, si occupava anche  della conciliazione obbligatoria in materia di telecomunicazioni presso gli enti regionali Co.Re.Com.

 

Ha 45 anni, sposato con Monica e papà di Alice e Diego. Flavio Corradini è uno dei due candidati alla guida dell'università di Camerino. I valori della famiglia hanno da sempre ispirato e guidato la sua vita, il tempo libero preferisce passarlo immerso nella natura. Laureato in Informazione presso l'Università di Pisa ha conseguito il dottorato di ricerca in ingegneria informatica presso l'Università di Roma “La Sapienza”. Dopo alcune esperienze all'estero è diventato professore associato all'università dell'Aquila nel 2000 e ha conseguito l'ordinariato nel 2003 diventando il più giovane professore d'Italia Ora affronta una delle tappe più importanti della sua vita, diventare rettore.

Quale il suo programma, professore Corradini. Al centro del programma che ho elaborato recependo le indicazioni dalla Comunità Universitaria ho posto tre temi principali. Un primo tema riguarda la crescita culturale e professionale della persona: studenti, personale docente e ricercatore e personale tecnico e amministrativo A tutti è assolutamente necessario garantire un ambiente di lavoro e di studio sereno, offrire formazione di qualità, valorizzare la professionalità dei singoli per favorire un diretto coinvolgimento nelle attività con il territorio e a supporto dei progetti di ricerca garantire trasparenza e condivisione e questo non può prescindere da una sostanziale riduzione del precariato, da una eliminazione delle insicurezze circa il futuro professionale, cercando di soddisfare le legittime aspirazioni di carriera. Un secondo tema riguarda la guida delle importanti trasformazioni in atto, senza lasciare indietro nessuno.

A tale scopo è necessaria: la convergenza delle attività di ricerca e delle attività formative per continuare ad essere Università, l'aggregazione per acquisire quella massa critica necessaria ad affrontare grandi sfide e la caratterizzazione per vincere la competitività e la sfida dell'attrattività oltre ogni confine. Il tutto va coniugato con un'attenta politica di internazionalizzazione per cui la sfida è ancora aperta, la partita è ancora da giocare. Un terzo tema riguarda il reperimento delle risorse finanziarie per la sostenibilità della crescita dell'Ateneo. Questa sarà, nei prossimi anni, una vera criticità. A tale scopo ritengo necessario: puntare sulla qualità della didattica per attrarre un maggior numero di studenti, in particolare quelli ‘regolari' e ‘attivi'. Puntare sulla qualità dei gruppi di ricerca per aumentare la loro competitività a livello nazionale e internazionale, in un rinnovato rapporto con il territorio e la Comunità Europea. Puntare sul trasferimento delle conoscenze, competenze e tecnologie per un rapporto più stretto e sinergico con il sistema dell'innovazione. Queste politiche di programmazione e pianificazione strategica sono particolarmente importanti perché oltre a fornire i mezzi per svolgere le singole attività, incidono in maniera significativa sui fondi di premialità ed incentivazione e nell'attribuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario che regola, come sappiamo, reclutamento, avanzamenti di carriera e corsi di laurea che potremo, in futuro, tenere attivi.


 Domenica 5 giugnola città di San Severino sarà invasa dalle bancarelle. Due gli appuntamenti in agenda: dalle ore 9 alle ore 23, nella zona della stazione ferroviaria e di viale Mazzini, sarà allestita la tradizionale Fiera di San Severino che con i suoi 200 espositori ed oltre richiamerà sicuramente tantissimi visitatori come sempre avviene. L'appuntamento è un momento di incontro per tutti i settempedani oltre che un'occasione per fare acquisti.

E sempre domenica, dalle 9 alle 20, nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maria del Glorioso sarà organizzato il mercatino.

 

“L'edizione 2011 del Palio, che coincide con una serie di rinnovamenti in seno all'omonima Associazione, va dedicata senza dubbio a don Amedeo Gubinelli, il sacerdote che ideò i festeggiamenti in onore del nostro santo Patrono. Stiamo dando il massimo per offrire alla popolazione il consueto grande spettacolo che San Severino Marche ed il suo protettore meritano”. La nuova presidentessa dell'Associazione Palio, Graziella Sparvoli, ha esordito così in sala consiliare, nella conferenza stampa di presentazione del 24° Palio agonistico che vedrà l'assegnazione dell'ambito dipinto, realizzato quest'anno dall'artista de “La Tavolozza” Simone Veroli, e del Palio baby, ancora una volta proposto dalle scuole dell'Infanzia di Luzio, Virgilio e Gentili. “Novità assoluta rispetto al passato – ha soggiunto la Sparvoli – è la presenza, nella serata conclusiva di sabato 11 giugno, della madrina d'eccezione Valentina Vezzali, la campionessa di scherma jesina impegnata in una performance a sorpresa con i belligeranti della Compagnia Grifone della Scala”. “Sono due i fatti che mi rendono felice nel programma del Palio 2011 – ha commentato il sindaco, Cesare Martini -: l'apertura della festa, dopo lo svolgimento del Palio dei bambini, nella sede originaria del Chiostro di Castello al Monte ed il consueto, certosino lavoro del nostro storico Raoul Paciaroni, dal titolo “Giochi e musiche nella festa di San Severino (Secolo XV)”, più specifico di altri nel passato e perciò di buon auspicio per il miglior svolgimento dell'intera manifestazione. Il Palio appartiene alla Città – ha sottolineato il riconfermato primo cittadino - e deve proseguire sempre nell'ottica del miglioramento, pur cambiando gli interpreti. Ritengo infine positiva la partecipazione alla kermesse, per la prima volta, di due frazioni (Serripola e Stigliano, ndr) al corteo storico dell'8 giugno”. Il primo appuntamento della serie di festeggiamenti che si articolerà dal 2 al 12 giugno e che vedrà impegnati nella duplice contesa, assoluta e under, i rioni Di Contro (campione uscente) e Settempeda, Villa di Cesolo e castello di Colleluce è fissato a domani, giovedì 2 giugno, quando dalle 17.00, in piazza del Popolo, i bambini saranno catapultati nel Medio Evo con il corteo, il giuramento di lealtà ai giochi sulla spada del capitano d'armi e le fasi eliminatorie, di semifinale e della finale di consolazione del tiro alla fune e della corsa delle torri, oltre alle competizioni della Corsa con i sacchi, con i trampoli e del Gioco della pallina. Al termine, come da tradizione, l'Associazione Palio offrirà una pizza a tutti i piccoli presenti.

Si è svolta mercoledì 1 giugno la cerimonia di premiazione L'Oréal Italia per le Donne e la Scienza che, con la collaborazione della Commissione Nazionale per l'Unesco, anche quest'anno ha selezionato cinque giovani scienziate italiane assegnando loro una borsa di studio del valore di 15.000 euro ciascuna, a sostenere la loro attività di ricerca e il loro contributo al progresso scientifico.

Alla cerimonia, svoltasi presso la Sala di rappresentanza dell'Università degli Studi di Milano, hanno preso parte: Emma Bonino, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Lara Comi, Deputata al Parlamento Europeo Gruppo PPE-DE e Vice-Presidente della Commissione IMCO, Enrico Decleva, Rettore dell'Università degli Studi di Milano, Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, Giorgina Gallo, Presidente e Amministratore Delegato L'ORÉAL Italia, Fabiola Giannotti, Direttrice dell'esperimento Atlas del CERN, Giovanni Puglisi, Rettore dell'Università IULM e Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e Umberto Veronesi, Direttore Scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia e Presidente della Commissione Giudicatrice delle Borse di Studio.

Le cinque vincitrici si sono distinte tra quasi trecento candidature pervenute da tutta Italia per i loro progetti di ricerca nel campo delle Scienze della Vita e della Materia.

Tra le ragazze premiate, la Dottoressa Roberta Censi, 30 anni, laureata nel 2006 in Chimica e Tecnologia Farmaceutica all'Università di Camerino con un dottorato di ricerca in Life Science conseguito nel 2010 all'Università di Utrecht in Olanda.
Nel suo percorso ha svolto attività di ricerca anche presso gli Ospedali Universitari di Groningen ed Utrecht e presso l'Università di Gent, ha insegnato Veicolazione e Direzionamento dei Farmaci Biotecnologici all'Università di Camerino ed è autore di 20 articoli scientifici internazionali.

La sua ricerca è diretta allo sviluppo di nuovi biomateriali per il rilascio controllato di proteine e per l'ingegneria di tessuti artificiali, tra cui la cartilagine.


Insieme a lei sono state premiate: Silvia Alboni - farmacologa (Università di Modena e Reggio Emilia), Ilaria Cacciotti - ingegnere medico (Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Chiara Gambardella - biologa (Università di Genova) e Agnese Ilaria Telloni - matematico (Università di Modena e Reggio Emilia).


Grazie alla Borsa di studio potrà proseguire la sua attività di ricerca (titolo progetto: “Sviluppo di idrogel termosensibili e biodegradabili per la rigenerazione della cartilagine articolare” presso la Scuola in Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell' Università di Camerino.


Nel corso della cerimonia Maria Latella, direttore del settimanale A, ha moderato una tavola rotonda sul tema “Meritocrazia e ricerca scientifica in Italia, una strada possibile?” da cui sono emerse alcune proposte concrete per sostenere la carriera dei migliori talenti in ambito scientifico.

“L'Oréal è felice di celebrare ancora una volta le donne impegnate nel campo scientifico e di valorizzare il loro percorso. Quest'anno, inoltre, ricorre il centenario del Premio Nobel per la Chimica ricevuto da Marie Curie, ineguagliabile modello d'ispirazione per le giovani ricercatrici, e l'occasione ci dà modo di riflettere su un aspetto importante: l'incontro tra le figure più affermate e le nuove generazioni - ha dichiarato Giorgina Gallo, Presidente e Amministratore Delegato L'Oréal Italia, che prosegue- Lo scambio, la contaminazione culturale e la diversità sono aspetti che stanno molto a cuore a L'Oréal. Nel corso di questi anni abbiamo fatto tanto in questo senso, creando una comunità di più di 1000 scienziate, perché crediamo che sostenere la carriera scientifica significhi soprattutto promuovere i momenti di confronto affinché si incoraggino la nascita di nuove scoperte e delle grandi innovazioni.

“Il Premio L'Oréal Italia Per le Donne e la Scienza è tra i progetti che maggiormente sostengono la ricerca al femminile” -  ha affermato il Professor Umberto Veronesi, Presidente della Giuria, durante la cerimonia di premiazione - “le giovani ricercatrici e in generale le nuove generazioni hanno bisogno del nostro aiuto e sono come sempre orgoglioso di partecipare a tale iniziativa perché credo nel futuro e in coloro che adesso fanno enormi sacrifici per garantire alle prossime generazioni una vita migliore.”
 

 Il ballottaggio ha stravolto il risultato delle elezioni provinciali nel Comune di San Severino Marche. Se al primo turno il candidato prescelto dai settempedani era stato Franco Capponi, nel voto del 29 e 30 maggio il maggior numero di preferenze, vale a dire 2.918 voti, pari al 50,22%, è andato ad Antonio Pettinari. Il presidente eletto ha battuto lo sfidante per 26 voti. A Capponi, infatti, sono andate 2.892 preferenze, pari al 49,77%. Il candidato del centrosinistra ha battuto quello del centrodestra nelle sezioni 1,2,5,6,7, 8 e 11. Il neoletto presidente Pettinari ha dovuto cedere la vittoria nelle restanti 6 sezioni delle 13 presenti in città. Consistente l'astensione. Su di un totale di 12.320 aventi diritto al voto, si sono recati alle urne 5.986 settempedani, pari al 48,58%.

Al primo turno, come detto, la città di San Severino Marche si era espressa con 3.875 voti a favore di Capponi, 2.580 a favore di Pettinari, 780 a favore di Francesco Acquaroli, 111 a favore di Enzo Marangoni, 98 a favore di Luigi Gentilucci. 

 A seguito dell'esito del ballottaggio si viene a determinare anche la composizione del nuovo Consiglio provinciale. Questa è la probabile attribuzione dei 24 seggi. Per la maggioranza di centro sinistra (14 seggi) 9 consiglieri Pd (Giorgio Palombini, Paolo Cartechini, Alessandro Biagiola, Gustavo Postacchini, Daniele Salvi, Giuseppina Bruno, Massimo Montesi, Massimo Marco Seri, Roberto Broccolo), 2 consiglieri Udc (Leonardo Lippi, Rosalba Ubaldi), 2 consiglieri Idv (Giovanni Torresi, Giacomino Piergentili), 1 consigliere alla lista “La nostra Provincia (Massimiliano Sport Bianchini). Per i gruppi di minoranza (10 consiglieri) sono eletti i candidati presidente Franco Capponi e Francesco Acquaroli oltre a 6 consiglieri PdL (Patrizio Gagliardi, Nazareno Agostini, Pietro Cruciani, Noemi Tartabini, Giuseppe Pezzanesi. Luigi Bonifazi), un consigliere Lega Nord (Luigi Zura Puntaroni), un consigliere Sel (Esildo Candria).

Rispetto al Consiglio eletto due anni fa, dieci sono i consiglieri che ne facevano già parte e 14 gli eletti per la prima volta. Tre le donne elette, due nella maggioranza e una nei gruppi di opposizione.

 Antonio Pettinari è il nuovo presidente della Provincia di Macerata. Al ballottaggio ha ottenuto 71.362 voti, pari al 54,55% , superando l'altro candidato alla presidenza, Franco Capponi, che con 59.451 voti, si è fermato al 45,45% dei consensi.

Pettinari è il decimo presidente dell'Amministrazione provinciale maceratese e con lui inizia la quattordicesima “legislatura” dell'Ente.

Nelle due giornate di apertura dei seggi, per il ballottaggio si è recato alle urne il 49,34% dell'elettorato ( il 6,44% in meno rispetto al primo turno).

Nato a Treia il giorno di Natale del 1949, Antonio Pettinari è laureato in Giurisprudenza ed è dirigente al Comune di Treia. E' stato Consigliere provinciale ininterrottamente dal 1985 al 2009, prima per la Dc poi per l'Udc, nonché assessore provinciale ai lavori pubblici dal 1990 al 1995. Rieletto consigliere Udc nel giugno 2009 si era dimesso per assumere la carica di assessore con funzioni di vice presidente della Giunta provinciale, carica mantenuta fino al commissariamento della Provincia a seguito dell'annullamento delle elezioni di due anni fa. E' segretario politico regionale dell'UDC.

 

 CASTELRAIMONDO – L'affluenza al voto per il ballottaggio delle elezioni provinciali, lo scorso 29 e 30 maggio si è attestata nel complesso al 56 per cento degli aventi diritto, contro il 71,18 per cento del primo turno, considerata anche la consultazione per il rinnovo dell'amministrazione comunale. La sezione con l'affluenza più alta è stata la quarta (66,6 per cento), seguita dalla prima (58,7 per cento), poi la seconda (51,95 per cento) e dalla terza (45,3 per cento). Ecco il complesso del voto per ogni sezione. Nella prima Franco Capponi ha avuto 248 voti e 280 Antonio Pettinari, 2 le schede bianche e 11 le nulle. Nella seconda a Capponi 247 voti, 223 a Pettinari, 6 schede bianche e 3 nulle. Nella terza sezione 196 preferenze a Capponi e 264 a Pettinari, 5 le bianche e 7 le nulle. Nella quarta sezione 343 voti per Capponi e 399 per Pettinari, 7 le schede bianche e 16 le nulle. Il riepilogo finale: a Capponi sono andati 1034 voti(46,85 per cento) e a Pettinari 1116(50,56 per cento), 20 le schede bianche e 37 quelle nulle (2,59 per cento complessivamente). Il collegio di Castelraimondo ha già eletto due consiglieri provinciali Luigi Bonifazi, ex sindaco per il Pdl e Daniele Salvi per il Pd, quest'ultimo è dato per favorito come futuro assessore, avendo ricoperto il ruolo di assessore alle attività produttive durante l'ultima giunta Silenzi.


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