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Un cittadino pakistano, gravato da un mandato di arresto europeo, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Macerata.

Nel luglio dello scorso anno, le indagini della Procura della Repubblica di Macerata erano riuscite a ricostruire un giro di spaccio che orbitava intorno all'Hotel House di Porto Recanati. In quell'occasione, l'operazione “Half Hand” aveva portato all'arresto di quattro uomini. Tre sono finiti in carcere e uno ai domiciliari, per spaccio di droghe pesanti. L'affare smontato dai finanzieri riguardava 7 chili di eroina, che avevano fruttato ai malviventi profitti per oltre 200 mila euro. Nell'occasione, un quinto uomo era riuscito a sfuggire all'arresto e a dileguarsi.

Le indagini, proseguite per assicurare il latitante alla giustizia, hanno appurato che l'uomo era riuscito a espatriare. L'Autorità giudiziaria ha quindi emesso un mandato di arresto europeo, eseguito dalla Polizia tedesca negli ultimi giorni. Dopo l'estradizione, l'arrestato è stato condotto nella casa circondariale di Pesaro.

l.c.


“Quarant’anni fa, in una cittadina di provincia, è accaduto qualcosa di unico”.

Ada Borgiani fa riferimento all’intuizione vincente di Saverio Marconi ed altri esponenti della vita culturale cittadina, che diedero vita, 40 primavere or sono, al Centro Teatrale Sangallo di Tolentino.

La scuola, che porta il nome del palazzo di piazza della Libertà, dove ha sede, oggi riesce, con una mostra, a fermare i ricordi di tutti coloro che sono passati per quelle aule.

Come si raccontano le emozioni? Chi è cresciuto sulle tavole impolverate di un palcoscenico e dietro la tenda rossa del sipario lo sa. Ed è per questo che dal 6 al 22 giugno prossimi, il teatro Vaccaj di Tolentino sarà il contenitore di 40 anni di ricordi e di vite che si sono intrecciate dietro un’unica passione.

“Quarant’anni – dice Ada Borgiani, direttrice e responsabile della scuola - sono la tappa importante di una esperienza teatrale che a Tolentino ed in tutto il territorio circostante ha avuto un importante valore socioculturale.

Viverla per tutto questo tempo, portarla avanti, promuoverla e constatare il radicamento he ha avuto in tutta la provincia, ci hanno convinto a non celebrare in silenzio questa tappa”.

Un momento per ricordare, ma anche e soprattutto per continuare ad immaginare il futuro: “È un anniversario – prosegue l’anima della scuola – che ci impone di lavorare all’evoluzione di una situazione che tanto ha preso delle nostre passioni, degli insegnamenti, di tutto quello che ha rappresentato a livello popolare. Questo momento particolare è stata una spinta ulteriore a fermare la ricorrenza, proprio perché non ci lasciamo qualcosa indietro, ma vogliamo guardare avanti. Il nostro – precisa Ada Borgiani – vuole essere un invito alle istituzioni, ai cittadini, al volontariato, a tutte le persone di buona volontà che vorranno portare avanti l’attività teatrale appresa e cominciata in questa scuola”.

Come il ricordo degli allievi della scuola va sempre alle locandine degli spettacoli che si sono susseguiti nel tempo e di cui hanno fatto parte, così anche la mostra partirà da quelle testimonianze: “Già da tempo – confida la direttrice – pensavamo che sarebbe arrivato il momento di fermare un anniversario importante come questo ed avevamo cominciato a custodire le locandine di 40 anni di spettacoli. Durante la ricerca avviata per la mostra ci siamo accorti di aver messo insieme oltre 150 locandine dei saggi delle diverse discipline. Oltre a queste, anche tanti video e foto come testimonianza viva del coinvolgimento delle migliaia di persone che ci sono state in questi anni”.

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Ada Borgiani

Ad alcune di loro è stato chiesto un ricordo, un pensiero, una emozione, come simbolo di ciò che la scuola è stata per loro e per tutti gli allievi: “L’esposizione partirà dalla piazzetta del teatro – aggiunge Ada Borgiani - . Un luogo che non è stato scelto a caso, ma perché conosciamo il valore che assume per la città e per la scuola. Ci saranno i nomi di tutte le persone che hanno collaborato o sono stati allievi. Per noi sono tutti importanti e abbiamo voluto metterli insieme in questa testimonianza”.

Nomi che appartengono a periodi diversi e che, apparentemente, potrebbero non avere nulla in comune, ma condividono invece la “fucina di passioni” che a molti di loro ha permesso di intraprendere una strada lavorativa, mentre ad altri ha reso più vicino e reale il mondo dello spettacolo.

La mostra sarà aperta visitabile gratuitamente tutti i giorni dal 6 al 22 giugno, offrendo l’occasione di conoscere meglio anche il teatro Vaccaj. Dal lunedì al venerdì si potrà visitare senza prenotazione dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20; mentre per il sabato e la domenica è necessaria la prenotazione tramite una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o con una telefonata o un messaggio Whatsapp al numero 334/2458927.

“A guidare i visitatori – precisa la direttrice – saranno giovani formati al Centro Teatrale Sangallo che conoscono la vita della scuola e le informazioni sul teatro”.

Giulia Sancricca

L’argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L’Appennino Camerte
Il gruppo consiliare della Lega in Regione esprime piena soddisfazione per l’ampliamento della rappresentatività nel CREL( Consiglio Regionale dell'Economia e del Lavoro)  conseguente all’approvazione della proposta di legge che porta anche la sua firma. Un provvedimento che colma le lacune dell’assetto precedente, palesemente inadeguato a rappresentare, con le sole categorie contemplate, la poliedricità di settori che hanno negli anni assunto rilievo crescente. Basta pensare, solo per fare un esempio, alle categorie professionali. Era necessario un intervento non solo che prendesse atto dell’oggettiva evoluzione socio-economica delle Marche, ma anche delle dinamiche di un momento storico in cui le politiche del lavoro sono al centro del dibattito e della programmazione per fronteggiare il post covid. La Lega considera da sempre l’ascolto un valore fondante della politica: è evidente che, senza un’adeguata rappresentatività “l’ascolto” e la sua trasposizione fattuale sarebbero ridotti.

Così il capogruppo del gruppo consiliare Lega in Regione Renzo Marinelli a commento dell’approvazione delle modifiche alla composizione del CREL che passa da 27 a 39 membri.
Con questi numeri, la grande “famiglia” Avisina di Fabriano: 2136 Soci effettivi, 33 soci non donatori 33, (totale 2169 ndr) con 82 nuovi iscritti e un solo socio cancellato si appresta ad affrontare, nonostante questo grave momento di crisi sanitaria, le sfide future per mantenersi ai vertici regionali sia come numero di donazioni che per quelle pro-capite e non ultimo come incidenza rispetto alla popolazione.

La presidente uscente Rosa Brandi, riconfermata a pieni voti nel Consiglio Direttivo per il buon lavoro svolto in un periodo certamente difficile per la vita di una Associazione in cui la Pandemia ha messo a rischio la salute dei donatori che comunque, nonostante tutto, hanno continuato a compiere encomiabilmente le loro buone azioni quotidiane, oggi è di nuovo parte integrante di un gruppo dirigente composto da, come detto: Rosa Brandi, Sebastiano Paglialunga, Luciano Bano, Alterio Cosimo, De Santi Gabriele, Bergantini Francesco, Bartoccetti Maurizio, Bartocci Sante, Gubinelli Maria Liana, Pino Pariano, Gattucci Daniele.


Dunque l’invito alle migliaia di donatori di prendere parte alle elezioni che si sono tenute nella sezione AVIS in via Mamiani 43 ha avuto un buon esito, grazie anche all’impegno della Commissione Elettorale composta da Rita Michelini, Sandro Biondi e Brenno Bartolo.
Ora il neo eletto Consiglio Direttivo, dovrà provvedere anche, oltre alla costituzione delle nuove cariche sociali, al compito di imprimere ulteriore dinamicità e vivacità di vita ad una delle Associazione di volontariato cittadine più rilevanti, non soltanto in termini quantitativi, della nostra Provincia e dell'intera Regione.


“Davanti a queste nuove sfide – ha commentato il presidente Paglialunga - l’Avis non indietreggia, come ha sempre fatto nei suoi 70 anni di storia, sempre in prima linea per accrescere e rafforzare i nostri impegni dedicati alla promozione della cultura della donazione: incontri con gli studenti sia al centro trasfusionale che nelle scuole, per quanto possibile riorganizzare gite e momenti d’incontro, eventi molto attesi e partecipatissmi, organizzare e prendere parte a tante manifestazioni cittadine alle quali abbiamo dato il nostro contributo sia economico che personale e su tutto il nostro auspicio di fondo è quello di ampliare il numero dei nuovi donatori”.
Presentata nel dettaglio all'Auditorium dell'Accademia della Musica l'Ordinanza Speciale Camerino, il provvedimento emanato dalla struttura commissariale che prevede circa 18 milioni di euro per la ricostruzione pubblica nella città ducale, presenti il Commissario Straordinario Giovanni Legnini, il vice commissario alla ricostruzione Gianluca Loffredo, il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui in rappresentanza della regione, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il consigliere comunale con delega alla ricostruzione Luca Marassi, che ha illustrato alcuni dati tecnici e quali saranno gli interventi e gli edifici interessati dall’Ordinanza, l'arcivescovo Francesco Massara, il prorettore vicario di Unicam Graziano Leoni.

"Bisogna creare tutte le condizioni per fare in modo che i cittadini possano ricostruire le proprie case - ha sottolineato il commissario Legnini - Abbiamo cercato con le ordinanze di provvedere a tutto quanto necessario, anche se a volte si presentano ostacoli materiali imprevisti, ma con questa importante ordinanza che si aggiunge a quella dell'università di Camerino e agli altri interventi della diocesi, provvediamo anche ad autorizzare due importanti demolizioni, quella dell'ex scuola Betti e del palazzo del tribunale. Ora è necessario che ciascuno faccia la propria parte".

A sottolineare l'importanza del gioco di squadra e dell'operare in rete il sindaco Sandro Sborgia. "Ritengo sia fondamentale - ha dichiarato - e questa occasione ha dimostrato quanto sia importante lavorare in sintonia, in armonia, condividere gli stessi obiettivi. L'interesse è quello di far sì che questa città torni ad essere abitata e l'obiettivo è quello di fare in fretta per poter restituire la città ai cittadini".

"Le ordinanze sono sicuramente speciali, nel vero senso della parola, perchè hanno snellito la normativa sulla ricostruzione, ma dobbiamo guardare anche alla praticità - il forte richiama dell'arcivescovo Francesco Massara - Uno dei problemi impellenti è quello dello smaltimento delle macerie per le quali mancano siti idonei. Se non si trovano questi siti la ricostruzione rischia di ingolfarsi. Per questo invito la regione e gli altri enti responsabili a risolvere questo problema altrimenti la ricostruzione rischia di bloccarsi".

"E' davvero una giornata di festa - così il consigliere regionale Gianluca Pasqui - perchè possiamo finalmente dire che la ricostruzione prende il via. E prende il via con un percorso burocratico decisamente più agile di quelli ipotizzati in passato. Il grosso merito di questo cambio di passo deciso va certamente al commissario straordinario Giovanni Legnini e al nuovo governo regionale delle Marche. A queste prime ordinanze speciali ne seguiranno presto altre e da parte dell'amministrazione regionale c'è la ferma volontà di ascoltare ogni singola voce del territorio per poter individuare insieme quelle che possono essere le priorità o le maggiori criticità".

f.u.
 “Probabilmente né il presidente Acquaroli, né gli assessori Aguzzi e Carloni, hanno compreso la portata della crisi sociale ed economica che rischia di innescare la delocalizzazione in Polonia delle linee produttive di Cerreto d’Esi e Mergo annunciata dalla proprietà di Elica Spa e la conseguente perdita di oltre 400 posti di lavoro. Non si capisce, altrimenti, la posizione ostinatamente ambigua della giunta regionale in merito alla vertenza, in cui si continua a tenere i piedi in due staffe senza mai pronunciare una parola sull’unica azione vera e concreta da compiere: chiedere all’azienda il ritiro del Piano industriale 2021-2023 come prerequisito per l’apertura di un tavolo tra Regione Marche, ministero dello Sviluppo economico e parti sociali finalizzato a mantenere in Italia il lavoro e a migliorare la competitività di Elica sul mercato nazionale e su quello estero”.

Così il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi commenta l'evoluzione della vertenza Elica dopo l’incontro tra la giunta Acquaroli e le organizzazioni sindacali, in vista della riunione con l’azienda in programma il 24 maggio.

“Continuare a ripetere genericamente che la Regione continuerà a sostenere i Elica e i suoi lavoratori – spiega Mangialardi - significa nascondere la testa sotto terra e temporeggiare in attesa che l’azienda ponga tutti davanti al fatto compiuto. Qui, infatti, non siamo di fronte a una crisi aziendale, ma a un’operazione speculativa a danno dei lavoratori, posta in essere dalla proprietà di una realtà produttiva di eccellenza, con un fatturato in attivo e grandi prospettive di sviluppo. Dunque, sulla questione non può esserci equidistanza, perché così facendo non si fa altro che favorire la parte più forte e cioè l’azienda. Auspico davvero che il presidente e i due assessori, in occasione dell’incontro con l’azienda del 24 maggio, assumano un profilo più adeguato alla situazione chiedendo, appunto, il ritiro del Piano. Comprendiamo lo stretto legame politico con il Cavaliere del Lavoro Francesco Casoli, ma l’appoggio ricevuto in campagna elettorale da Acquaroli e dalla destra non può e non deve essere pagato ora dal territorio e dalle centinaia di famiglie che rischiano di restare senza reddito”.


Gesti concreti a favore delle imprese del distretto fermano-maceratese che rappresentano il pilastro economico e occupazionale di un'area investita da una crisi complessa. La Giunta regionale delle Marche, su proposta dell'assessore Stefano Aguzzi ha deliberato le linee guida per la predisposizione dellavviso pubblico relativo alla presentazione di progetti formativi nell’area”.

E’ quanto fanno sapere, in una nota congiunta, la Capogruppo regionale FI, Jessica Marcozzi, e il consigliere regionale, vicepresidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Gianluca Pasqui.

“ Tale intervento formativo – spiegano Marcozzi e Pasqui - si attuerà nell’ambito del Por Marche FSE 2014/2020- Asse 3, Priorità di Investimento 10.3 ed è finalizzato all’innalzamento del livello di istruzione della popolazione adulta attraverso percorsi di Formazione Permanente destinando allo stesso la somma complessiva di  400.000 euro. Dunque ancora una volta l’Amministrazione regionale e Forza Italia mostrano attenzione con atti concreti per il rilancio economico, produttivo, sociale e occupazionale dei territori che maggiormente stanno soffrendo la piaga della crisi, come quello del Fermano-Maceratese”.

f.u.
“Una festa di unità e di pace. Questa tradizionale cerimonia assume oggi un rinnovato significato: Camerino è ancora qui, è ancora viva e lo sarà per sempre”. Con queste parole il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia, ha concluso il discorso di apertura dei riti in onore di San Venanzio. Nelle vesti del Podestà di Camerino, Sborgia ha celebrato il primo atto delle feste in onore del Patrono della città, l’Offerta dei Ceri.

La Corsa alla Spada e il Palio sono tra le prime rievocazioni storiche del centro Italia a ripartire dopo il Covid nel 2021 e, in occasione della loro apertura, è intervenuto anche l’arcivescovo Francesco Massara: “L'omaggio della Consegna dei Ceri, nella vigilia della festa del nostro Santo Patrono Venanzio, è da sempre un momento suggestivo e molto importante per la nostra comunità di Camerino, perché apre ufficialmente i giorni di festa – ha detto l'arcivescovo –. Anche quest'anno, a motivo del perdurare della situazione pandemica, vivremo il solenne rito senza il consueto e vivace folclore, ma conservando ugualmente il suo profondo valore evocativo. Così forse, riducendo all'essenziale l'evento esteriore, potremo maggiormente godere del suo aspetto più intimo e autentico”. Nella piazza della basilica di San Venanzio, lunedì sera, i trenta atleti che parteciperanno alla Corsa hanno quindi acceso il tradizionale “focaraccio”.

Tradizione, ma anche innovazione: quest’anno l’associazione della Corsa, presieduta da Stefania Scuri, ha promosso il corto “Un nuovo sole”, che racconta il ruolo di Elisabetta Malatesta nel ritorno della Signoria dei Da Varano a Camerino. Nella serata di ieri invece un webinar sugli esordi della rievocazione storica, nata 40 anni fa, insieme ai “fondatori”. Angelo Raponi, firmatario dell'atto costitutivo del Comitato, ha commentato: “Vorremmo trarre motivo di stimolo e di rivitalizzazione della nostra città e che i camerinesi finalmente si svegliassero un po' dal torpore, soprattutto nelle manifestazioni esterne, che rivivessero un po' il senso comunitario e fossero stimolati da questo avvenimento”.

l.c.
Al via i mercoledì dello shopping dal 9 giugno e la notte bianca a tema "Genesis" si sposta il 19 luglio.
Aveva già scaldato i motori, la macchina organizzativa dell'estate tolentinate, ma dopo le ultime indiscrezioni sui nuovi Dpcm è pronta a partire con l'offerta riservata a cittadini e turisti.
Lo spiega il vice sindaco, Silvia Luconi: "Aspettavamo il nuovo decreto per conoscere le modalità per riaprire - dice - . Tuttavia sappiamo che dobbiamo lavorare con modalità molto diverse e difficili rispetto agli altri anni e, per quanto si possa parlare di un lento ritorno alla normalità, sappiamo che dovranno passare settimane prima che avvenga davvero.

Insieme all'assessore alla Cultura Silvia Tatò, ed al consigliere delegato al Commercio Andrea Crocenzi cercheremo di portare un prodotto finito e coordinato ai colleghi di giunta.
Non è un lavoro facile - ammette - perchè stiamo cercando tutte le modalità possibili per rispettare i vari decreti che si sono susseguiti senza azzoppare l'estate.

Nell'ultima riunione con il comitato commercianti abbiamo visto grande propositività e voglia di fare, e questo ci perette di lavorare con serenità".

Proprio a proposito del commercio, dal 9 giugno torneranno le aperture serali dei negozi: "Con questo si aprirà l'estate - dice Silvia Luconi - e lavoreremo in collaborazione con i commercianti organizzando eventi in tandem con loro". 

Poi la collaborazione con la Pro Loco per la notte bianca: "Insieme al presidente Edoardo Mattioli - prosegue - stiamo ripensando alla notte bianca che quest'anno cambierà la data: non sarà più la notte del solstizio d'estate, ma è in programma per il 19 luglio. Non è una data casuale - precisa - perchè coincide con la serata centrale del Festival di musica Genesis.
Un evento che si sposta da Foligno a Tolentino e per il quale diversi hotel hanno già ricevuto prenotazioni di appassionati in occasione della kermesse.
La notte bianca, quindi, non potrà che essere realizzata su questo tema, sia per la musica che per gli addobbi.
Poi ci fermiamo le due classiche settimane di agosto per ripartire con le feste di San Nicola ed il Premio Ravera".

Accanto alle manifestazioni, il vice sindaco precisa l'offerta culturale tolentinate: "La proposta museale si sta ampliando in maniera importante - dice - . È tutto pronto per il museo del Mesolitico e abbiamo iniziato ieri l'allestimento del nuovo museo di San Nicola in via Filelfo.
Anche in questo caso, per l'inaugurazione, abbiamo pensato ad un evento nell'evento, per far sì che per qualche giorno non si parli solo di arte sacra ma anche di un nome che ha già raccontato in maniera attenta ed emozionante la storia di San Nicola".

GS
Anche il sindaco di Gagliole, Sandro Botticelli, insieme a quelli di Fiuminata e Sefro, sarà presente all'incontro in programma veenrdì prossimo con il vice commissario alla ricostruzione, Gianluca Loffredo.
Al centro delle richieste del primo cittadino l'accelerazione per le pratiche che riguardano le opere pubbliche di Gagliole: "Per quanto riguarda il finanziamento delle opere pubbliche danneggiate nel nostro paese - dice Botticelli - siamo davvero in ritardo. Quando sono arrivato io, nel giugno 2018, non erano ancora state finanziate le opere di primaria importanza come il civico cimitero, il municipio e la Rocca Varano. Proprio per queste opere chiederò, con insistenza, che vengano inserite nei prossimi finanziamenti.
Ho inviato, la scorsa settimana, le relative schede degli elaborati e degli importi necessari per la loro sistemazione.
A suo tempo - sottolinea - non furono neanche operati i relativi sopralluoghi sulle mura castellane che, invece, sono lesionate in più parti.
Insisterò perchè mi diano indicazioni su come intervenire per questa opera così importante: le mura sono un gioiello per il borgo di Gagliole".
Infine una richiesta anche sulla viabilità: "Ho trasmesso anche la richiesta di intervento per le strade vicinali - dice Botticelli - per le quali proverò ad insistere affinchè vengano sistemate con intervento commissariale.
Nel frattempo - aggiunge il sindaco - abbiamo approvato in giunta, e arriverà al prossimo consiglio comunale del 28 maggio, la proposta progettuale per la ricostruzione di Selvalagli, la frazione più danneggiata del paese. Vorremmo infatti dare più lustro a quella zona anche con la realizzazione di una arteria che possa accelerare la ricostruzione degli edifici".

GS

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