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Intrattenimento organizzato dai negozi. Crocenzi: "Stanzieremo un fondo maggiore dell'anno scorso"
21 Mag 2021
Si concretizza l’idea dell’amministrazione di Tolentino a sostegno dei commercianti della città nel periodo estivo.
È stata approvata ieri, in giunta, la delibera per il contributo “una tantum” alle attività che vorranno organizzare eventi nei mesi di giugno e luglio, soprattutto in vista dei “Mercoledì dello shopping” che permetteranno le aperture serali dei negozi.
“Abbiamo confermato una misura che avevamo preso già due stagioni fa – dice il consigliere delegato al Commercio, Andrea Crocenzi - . Si tratta di un incentivo economico che mettiamo a disposizione degli esercenti che vorranno organizzare eventi di intrattenimento: serate musicali, letture, per bambini e adulti.
A loro verrà concesso un piccolo contributo rilasciato non appena avranno effettuato l’evento”.
Distinzione tra chi si occupa di somministrazione di cibo e bevande e le altre attività: “Per i primi – precisa Crocenzi – la licenza prevede già la produzione Siae e possono quindi organizzare eventi musicali. Per loro metteremo a disposizione 200 euro ad evento, fino ad un massimo di tre contributi.
Per gli altri settori, invece, che organizzeranno eventi non soggetti a Siae, il contributo sarà di 100 euro per ciascun evento, sempre fino a un massimo di tre eventi. In questo modo, affidando l'organizzazione a ciascun commerciante, ogni attività potrà realizzare l'evento ad hoc per la propria clientela e saranno favoriti anche quelli nelle vie periferiche del centro”.
L’attuale delibera riguarda i mesi di giugno e luglio, ma non è detto, specifica Crocenzi, che il sostegno non possa proseguire anche nei mesi successivi: “Lo scorso anno – dice il consigliere delegato – da giugno ad ottobre sono stati erogati 2600 euro, mentre per questa edizione vorremmo ampliare il budjet. Resta inteso – aggiunge – che al termine degli eventi, se il fondo dovesse avere risorse avanzate saranno erogate alle attività che hanno organizzato più di tre eventi”.
GS
È stata approvata ieri, in giunta, la delibera per il contributo “una tantum” alle attività che vorranno organizzare eventi nei mesi di giugno e luglio, soprattutto in vista dei “Mercoledì dello shopping” che permetteranno le aperture serali dei negozi.
“Abbiamo confermato una misura che avevamo preso già due stagioni fa – dice il consigliere delegato al Commercio, Andrea Crocenzi - . Si tratta di un incentivo economico che mettiamo a disposizione degli esercenti che vorranno organizzare eventi di intrattenimento: serate musicali, letture, per bambini e adulti.
A loro verrà concesso un piccolo contributo rilasciato non appena avranno effettuato l’evento”.
Distinzione tra chi si occupa di somministrazione di cibo e bevande e le altre attività: “Per i primi – precisa Crocenzi – la licenza prevede già la produzione Siae e possono quindi organizzare eventi musicali. Per loro metteremo a disposizione 200 euro ad evento, fino ad un massimo di tre contributi.
Per gli altri settori, invece, che organizzeranno eventi non soggetti a Siae, il contributo sarà di 100 euro per ciascun evento, sempre fino a un massimo di tre eventi. In questo modo, affidando l'organizzazione a ciascun commerciante, ogni attività potrà realizzare l'evento ad hoc per la propria clientela e saranno favoriti anche quelli nelle vie periferiche del centro”.
L’attuale delibera riguarda i mesi di giugno e luglio, ma non è detto, specifica Crocenzi, che il sostegno non possa proseguire anche nei mesi successivi: “Lo scorso anno – dice il consigliere delegato – da giugno ad ottobre sono stati erogati 2600 euro, mentre per questa edizione vorremmo ampliare il budjet. Resta inteso – aggiunge – che al termine degli eventi, se il fondo dovesse avere risorse avanzate saranno erogate alle attività che hanno organizzato più di tre eventi”.
GS
Un arresto, due denunce e oltre 1.4 kg di sostanze stupefacenti sequestrate, sono il bilancio dell'operazione portata a termine dai Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche. L' articolata attività antidroga ha avuto inizio dal controllo di un veicolo condotto da un italiano, trovato in possesso di una modica quantità di marijuana; ne è seguito poi il coinvolgimento di altri due soggetti collegati al primo , un italiano e un albanese, uno dei quali è stato tratto in arresto in quanto trovato in possesso di 1 chilo e 385 g di marijuana
Nel centro della città rivierasca, i Finanzieri hanno sottoposto a controllo un ventisettenne residente nel fermano. L’uomo, apparso particolarmente nervoso, ha subito esibito ai militari una piccola quantità di marijuana.
Le Fiamme Gialle hanno quindi esteso il controllo alla sua abitazione, rinvenendo ulteriori 15,8 grammi di marijuana e 3,4 grammi di hashish. Nel corso dell'operazione antidroga i militari hanno tuttavia potuto acquisire significativi elementi probatori circa il coinvolgimento di altre due persone collegate all’uomo, rispettivamente un albanese ed un italiano. Ritenendo che potessero occultare, sostanze stupefacenti nelle rispettive abitazioni del fermano, vi hanno pertanto eseguito una perquisizione domiciliare.
Dalla perquisizione svolta nella residenza del cittadino albanese, sono saltati fuori 76 grammi di marijuana ed un grammo di hashish che sono stati sottoposti a sequestro; più fruttuosa la visita successiva nell'’abitazione dell’italiano, conclusasi con il sequestro di 1,385 Kg di marijuana. L'italiano è stato tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Fermo, condotto ai domiciliari, mentre gli altri due soggetti sono stati denunciati a piede libero alla medesima Autorità Giudiziaria.
Prezioso, anche in questa occasione, si è rivelato il fiuto del cane antidroga “Edir”, in forza alla Compagnia di Civitanova Marche.
c.c.

Nel centro della città rivierasca, i Finanzieri hanno sottoposto a controllo un ventisettenne residente nel fermano. L’uomo, apparso particolarmente nervoso, ha subito esibito ai militari una piccola quantità di marijuana.
Le Fiamme Gialle hanno quindi esteso il controllo alla sua abitazione, rinvenendo ulteriori 15,8 grammi di marijuana e 3,4 grammi di hashish. Nel corso dell'operazione antidroga i militari hanno tuttavia potuto acquisire significativi elementi probatori circa il coinvolgimento di altre due persone collegate all’uomo, rispettivamente un albanese ed un italiano. Ritenendo che potessero occultare, sostanze stupefacenti nelle rispettive abitazioni del fermano, vi hanno pertanto eseguito una perquisizione domiciliare.
Dalla perquisizione svolta nella residenza del cittadino albanese, sono saltati fuori 76 grammi di marijuana ed un grammo di hashish che sono stati sottoposti a sequestro; più fruttuosa la visita successiva nell'’abitazione dell’italiano, conclusasi con il sequestro di 1,385 Kg di marijuana. L'italiano è stato tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Fermo, condotto ai domiciliari, mentre gli altri due soggetti sono stati denunciati a piede libero alla medesima Autorità Giudiziaria.
Prezioso, anche in questa occasione, si è rivelato il fiuto del cane antidroga “Edir”, in forza alla Compagnia di Civitanova Marche.
c.c.

Primo evento all'Accademia di Musica “Franco Corelli” di Camerino, realizzata dalla Andrea Bocelli Foundation e inaugurata il 1° ottobre 2020.
La Andrea Bocelli Foundation con Comune di Camerino e Associazione Adesso Musica presentano “Accade in Accademia”: un’iniziativa evento con il cantautore Giovanni Caccamo, l’attrice Serena Autieri, il tenore Francesco Meli, la soprano Serena Gamberoni, il pianista iraniano Ramin Bahrami e l’Orchestra Fiati della Città protagonisti delle prime registrazioni realizzate all’Accademia della Musica di Camerino. Finalità dell'evento che si svilupperà nelle due giornate di sabato 22 e domenica 23 maggio, quella di realizzare le prime registrazioni professionali testandone qualità e strumentazioni. Parteciperanno alle incisioni, collegati in distance, il fondatore Andrea Bocelli, David Foster, produttore americano vincitore di 16 Grammy Awards e il tenore Joseph Calleja.
La Andrea Bocelli Foundation con Comune di Camerino e Associazione Adesso Musica presentano “Accade in Accademia”: un’iniziativa evento con il cantautore Giovanni Caccamo, l’attrice Serena Autieri, il tenore Francesco Meli, la soprano Serena Gamberoni, il pianista iraniano Ramin Bahrami e l’Orchestra Fiati della Città protagonisti delle prime registrazioni realizzate all’Accademia della Musica di Camerino. Finalità dell'evento che si svilupperà nelle due giornate di sabato 22 e domenica 23 maggio, quella di realizzare le prime registrazioni professionali testandone qualità e strumentazioni. Parteciperanno alle incisioni, collegati in distance, il fondatore Andrea Bocelli, David Foster, produttore americano vincitore di 16 Grammy Awards e il tenore Joseph Calleja.
Gli spazi dello studio dell’Accademia ospiteranno due diverse session di registrazione: una dedicata al repertorio classico e jazz ed una di musica leggera/pop. La supervisione tecnica delle operazioni di registrazione e produzione sarà a cura di Marco Massimi e Andrea Vaccarini.
“Inaugurando questo posto abbiamo parlato di scatola musicale preziosa ed è proprio per questo che ci siamo attivati per organizzare queste giornate - dice Laura Biancalani, Direttore Generale ABF - per poter valorizzare questi spazi e il territorio nella volontà di farli divenire un punto
di riferimento per i tanti artisti e professionisti del settore. Con la nostra mission, da 10 anni, lavoriamo per creare opportunità di sviluppo per persone e comunità e ci auspichiamo che questa iniziativa possa essere un'ulteriore testimonianza di questo”.
Nel corso del fine settimana inoltre Giovanni Caccamo e l’Orchestra di fiati cittadina saranno impegnati nelle riprese di un video musicale inedito nei luoghi simbolo della città camerte.
"Ci fa molto piacere dare, ancora una volta, il nostro contributo e supporto artistico ad una iniziativa ABF” dice Gilberto Spurio, Presidente Adesso Musica– “Saremo presenti con una delegazione ridotta della nostra orchestra di fiati che eseguirà un arrangiamento originale del nostro direttore Vincenzo Correnti scritto su un brano inedito di Giovanni Caccamo e con un nostra produzione jazz cameristica tributo a Henghel Gualdi".
"Ci fa molto piacere dare, ancora una volta, il nostro contributo e supporto artistico ad una iniziativa ABF” dice Gilberto Spurio, Presidente Adesso Musica– “Saremo presenti con una delegazione ridotta della nostra orchestra di fiati che eseguirà un arrangiamento originale del nostro direttore Vincenzo Correnti scritto su un brano inedito di Giovanni Caccamo e con un nostra produzione jazz cameristica tributo a Henghel Gualdi".
“Camerino sta rinascendo, grazie ai tanti interventi pubblici e private che in questi mesi interessano il territorio - Sandro Sborgia, Sindaco di Camerino - “Andrea Bocelli Foundation è testimonianza di questo, di un percorso fatto nel tempo dalla costruzione della nuova Accademia della Musica al supporto in tempi di emergenza COVID-19. Ora con questa iniziativa uniamo le forze per restituire a Camerino la sua dignità artistica, sperando di accendere riflettori importanti nazionali e internazionali”.
L’Accademia della Musica di Camerino, ABF intitolata a Franco Corelli maestro e collega di Bocelli, è stata ultimata in 148 giorni di lavori – nonostante lo stop dovuto all’emergenza emergenza Covid19 di un mese – ed è già attiva da alcuni mesi per i corsi di musica e canto tenuti
dall’Associazione Adesso Musica in coordinamento con ABF stessa che ne cura in particolare lo sviluppo del programma di approccio alla musica per i giovani studenti in età zero-dodici. La struttura è la terza opera d’intervento della Andrea Bocelli Foundation nei territori colpiti dal sisma
del 2016, dopo la scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale “G. Leopardi” di Sarnano e il Polo Scolastico “E. De Amicis” di Muccia, realizzate entrambe in 150 giorni cantiere, e operative sul territorio. La Fondazione, in ogni suo intervento, ha accompagnato il percorso di ricostruzione ad un rapporto di sinergia con le Istituzioni locali, al fine di rendere le nuove strutture dei luoghi di sviluppo e opportunità per i giovani talenti del territorio e non solo.
ABF continua la sua attività a sostegno delle situazioni più svantaggiate: specialmente in questo ultimo anno si è compreso come sia fondamentale rendere equo l’accesso all’istruzione per tutti i bambini e per sostenere i progetti educativi ABF csi può donare dare il proprio contributo al
numero 45516 con un sms da 2€ o con chiamata da rete fissa donando 5 o 10 €. Nel 2021 ABF festeggia i suoi primi 10 anni di “Empowering People and Communities”, mission che la Fondazione porta avanti dal 2011. “Siamo partiti ricostruendo scuole in contesti di
povertà ed emergenza, in Italia e nel mondo, che ci hanno permesso di mettere a punto una metodologia didattica innovativa che inseriamo in tutti i nostri progetti educativi in linea con il goal n. 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: fornire un’educazione di qualità equa e inclusiva.”
Veronica Berti Bocelli, Vicepresidente ABF.
La Andrea Bocelli Foundation: empowering people and communities. La Andrea Bocelli Foundation nasce nel 2011 dalla volontà del Maestro Bocelli e della sua famiglia, per aiutare le persone in difficoltà a causa di malattie, condizioni di povertà ed emarginazione sociale. ABF promuove e sostiene progetti nazionali e internazionali, che favoriscono il superamento di tali barriere e la piena espressione del proprio potenziale.
Sono 100 milioni di euro i fondi previsti dal Decreto Sostegni Bis per i Comuni montani turistici, cifra che va a sommarsi ai 700 milioni già stanziati dall’articolo 2 del Decreto Sostegni. “Una somma importante” fa sapere Uncem, a cui però non è piaciuta la ripartizione di queste somme. Dei 100 milioni del “bis” infatti, ben 46 saranno destinati alle province autonome di Trento e Bolzano. Il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone, l’ha definita “una sperequazione troppo forte tra Alpi e Appennini, che urge correggere”.
Non è piaciuta nemmeno “la logica dei comprensori sciisitici”. Bussone ha infatti proseguito: “Ritengo si debba uscire da quei comprensori e individuare risorse per le attività economiche nei Comuni montani dove non vi sono impianti di risalita. In questi luoghi il turismo è andato in crisi ugualmente, per mancanza di flussi, arrivi, presenze”.
Alessandro Gentilucci, consigliere nazionale Uncem e sindaco di Pieve Torina, ha commentato: “La politica dell’Uncem è volta a sostenere i territori montani, in particolari quelli marginali come quelli che riguardano l’Unione Montana Marca di Camerino: Sulla scorta di questo non c’è una misura specifica per i singoli enti montani. Da consigliere nazionale, in pieno accordo con il presidente, affermo che non possiamo essere soddisfatti da quel fondo di riserva di 30 milioni di euro che assegna ai cittadini terremotati solo una percentuale minima. I territori terremotati potevano essere tenuti in migliore considerazione”.
lc -f.u.
Non è piaciuta nemmeno “la logica dei comprensori sciisitici”. Bussone ha infatti proseguito: “Ritengo si debba uscire da quei comprensori e individuare risorse per le attività economiche nei Comuni montani dove non vi sono impianti di risalita. In questi luoghi il turismo è andato in crisi ugualmente, per mancanza di flussi, arrivi, presenze”.
Alessandro Gentilucci, consigliere nazionale Uncem e sindaco di Pieve Torina, ha commentato: “La politica dell’Uncem è volta a sostenere i territori montani, in particolari quelli marginali come quelli che riguardano l’Unione Montana Marca di Camerino: Sulla scorta di questo non c’è una misura specifica per i singoli enti montani. Da consigliere nazionale, in pieno accordo con il presidente, affermo che non possiamo essere soddisfatti da quel fondo di riserva di 30 milioni di euro che assegna ai cittadini terremotati solo una percentuale minima. I territori terremotati potevano essere tenuti in migliore considerazione”.
lc -f.u.
La Stazione dei Carabinieri Forestali di Matelica ha un nuovo comandante: il Maresciallo Ordinario Diego Saragosa. Così, a seguito a questa nuova presenza la sede matelicese dei carabinieri foresatali è in piena efficienza numerica.
Per questo il sindaco Massimo Baldini ha voluto esprimere il proprio ringraziamento al Comando della Compagnia dei Carabinieri Forestali.
"Un grazie va doverosamente al Brigadiere Roberto Camoni che ha ricoperto l’incarico nel periodo vacante - dichiara il primo cittadino - ed anche agli altri carabinieri forestali che hanno sempre vigilato il territorio a loro assegnato ed in particolare i comuni di Matelica, Castelraimondo, Esanatoglia e Gagliole, al servizio dei cittadini ed al rispetto dell’ambiente. Al Comandante ed a tutti i Carabinieri della Stazione esprimiamo i migliori auguri di buon lavoro rinnovando la nostra collaborazione ed il nostro sostegno", conclude il sindaco Baldini.
Per questo il sindaco Massimo Baldini ha voluto esprimere il proprio ringraziamento al Comando della Compagnia dei Carabinieri Forestali.
"Un grazie va doverosamente al Brigadiere Roberto Camoni che ha ricoperto l’incarico nel periodo vacante - dichiara il primo cittadino - ed anche agli altri carabinieri forestali che hanno sempre vigilato il territorio a loro assegnato ed in particolare i comuni di Matelica, Castelraimondo, Esanatoglia e Gagliole, al servizio dei cittadini ed al rispetto dell’ambiente. Al Comandante ed a tutti i Carabinieri della Stazione esprimiamo i migliori auguri di buon lavoro rinnovando la nostra collaborazione ed il nostro sostegno", conclude il sindaco Baldini.
La ricostruzione di Camerino finalmente può partire dopo la presentazione ufficiale dell'ordinanza speciale relativa alla città ducale emanata dal commissario straordinario Giovanni Legnini.
Sull'argomento interviene con una nota il gruppo di Forza Italia Camerino per sottolineare come "oltre all’innegabile inversione di rotta rispetto al passato imposta dal commissario Legnini, un ruolo decisivo viene giocato dalla nuova amministrazione regionale delle Marche. Non è certamente un caso che questa ordinanza speciale, infatti, sia stata emanata dal commissario “d’intesa” con la Regione Marche, a specificarne il ruolo decisivo e di indirizzo. Il cambio di passo è arrivato sia dalla struttura commissariale che dalla politica regionale.
Lo stesso plauso che rivolgiamo a tutti i Sindaci del territorio impegnati ormai da anni a fronteggiare l’emergenza sisma ma che in questo specifico frangente svolgono il ruolo di soggetti attuatori di ordinanze che hanno una impalcatura legislativa ben precisa e determinata. L’articolo 4 dell’ordinanza “Camerino” recita testualmente “Per il monitoraggio ed il supporto dei processi tecnici e amministrativi di attuazione del complesso degli interventi, presso il soggetto attuatore, opera una struttura coordinata dal sub Commissario e composta da professionalità qualificate”, a specificare come sia comunque la struttura commissariale a monitorare costantemente l’andamento dei lavori.
L'ordinanza speciale è un primo, importantissimo, passo verso la ricostruzione di questo territorio che non può essere solamente quella degli edifici, ma socio-economica.
Ecco perché, insieme al nostro rappresentante in Regione Gianluca Pasqui, continueremo a lavorare affinché veda finalmente la luce la tanto attesa Zona Economica Speciale, atto indispensabile per la rinascita dell’entroterra montano. Attendono risposte anche altri problemi ancora irrisolti come la questione della sospensione dei mutui o del danno indiretto, quella del Cas tolto a chi aveva avuto la forza e il coraggio di investire sul proprio territorio e, ultima ma non certo meno importante, quella relativa allo smaltimento delle macerie. Sosteniamo con forza l’appello lanciato dall’Arcivescovo Massara sulla necessità di reperire siti adeguati da utilizzare come discarica per le macerie del sisma. Allo stesso tempo, però, appare ingeneroso far ricadere tutta la responsabilità su chi si è insediato da pochi mesi alla guida del governo regionale. Il sisma c’è stato nel 2016. La Giunta Ceriscioli e l’amministrazione di centrosinistra non hanno neanche provveduto ad individuare i siti utili a risolvere questa problematica. Come è facilmente comprensibile, queste aree non possono certo essere reperite da un giorno all’altro, ma siamo certi che l’amministrazione regionale delle Marche si sia già attivata per poter fornire anche in questo ambito le doverose risposte a cittadini e imprese".
Sull'argomento interviene con una nota il gruppo di Forza Italia Camerino per sottolineare come "oltre all’innegabile inversione di rotta rispetto al passato imposta dal commissario Legnini, un ruolo decisivo viene giocato dalla nuova amministrazione regionale delle Marche. Non è certamente un caso che questa ordinanza speciale, infatti, sia stata emanata dal commissario “d’intesa” con la Regione Marche, a specificarne il ruolo decisivo e di indirizzo. Il cambio di passo è arrivato sia dalla struttura commissariale che dalla politica regionale.
Lo stesso plauso che rivolgiamo a tutti i Sindaci del territorio impegnati ormai da anni a fronteggiare l’emergenza sisma ma che in questo specifico frangente svolgono il ruolo di soggetti attuatori di ordinanze che hanno una impalcatura legislativa ben precisa e determinata. L’articolo 4 dell’ordinanza “Camerino” recita testualmente “Per il monitoraggio ed il supporto dei processi tecnici e amministrativi di attuazione del complesso degli interventi, presso il soggetto attuatore, opera una struttura coordinata dal sub Commissario e composta da professionalità qualificate”, a specificare come sia comunque la struttura commissariale a monitorare costantemente l’andamento dei lavori.
L'ordinanza speciale è un primo, importantissimo, passo verso la ricostruzione di questo territorio che non può essere solamente quella degli edifici, ma socio-economica.
Ecco perché, insieme al nostro rappresentante in Regione Gianluca Pasqui, continueremo a lavorare affinché veda finalmente la luce la tanto attesa Zona Economica Speciale, atto indispensabile per la rinascita dell’entroterra montano. Attendono risposte anche altri problemi ancora irrisolti come la questione della sospensione dei mutui o del danno indiretto, quella del Cas tolto a chi aveva avuto la forza e il coraggio di investire sul proprio territorio e, ultima ma non certo meno importante, quella relativa allo smaltimento delle macerie. Sosteniamo con forza l’appello lanciato dall’Arcivescovo Massara sulla necessità di reperire siti adeguati da utilizzare come discarica per le macerie del sisma. Allo stesso tempo, però, appare ingeneroso far ricadere tutta la responsabilità su chi si è insediato da pochi mesi alla guida del governo regionale. Il sisma c’è stato nel 2016. La Giunta Ceriscioli e l’amministrazione di centrosinistra non hanno neanche provveduto ad individuare i siti utili a risolvere questa problematica. Come è facilmente comprensibile, queste aree non possono certo essere reperite da un giorno all’altro, ma siamo certi che l’amministrazione regionale delle Marche si sia già attivata per poter fornire anche in questo ambito le doverose risposte a cittadini e imprese".
Un capriolo attraversa la strada e viene investito da un’auto in transito. L’incidente è avvenuto a Tolentino, in località Divina Pastora, dove il conducente di un’Alfa Romeo, residente a Tolentino, non ha potuto evitare lo scontro con l’animale selvatico che ha attraversato all’improvviso la sede stradale.
Violento l’impatto che ha causato danni all’automobile, che è stata rimossa con un carro attrezzi, e purtroppo la morte dell’incauto animale. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale e il servizio veterinario dell’Asur.
f.u.
Violento l’impatto che ha causato danni all’automobile, che è stata rimossa con un carro attrezzi, e purtroppo la morte dell’incauto animale. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale e il servizio veterinario dell’Asur.
f.u.
Turismo, Leli: "Salvaguardia e valorizzazione delle nostre montagne vadano di pari passo"
20 Mag 2021
"Salvaguardia e valorizzazione della montagna possono e devono coesistere". Così la Presidente di CNA Turismo Macerata, Emanuela Leli. L'imprenditrice ha sottolineato come sia necessario, quando l'estate sarà finita, iniziare a ragionare per la valorizzazione turistica, salvaguardando però i luoghi "di massima rilevanza ambientale. Per farlo - prosegue - sarà necessario offrire servizi che accompagnino i turisti e sappiano guidarli alla scoperta delle montagne marchigiane in sicurezza, per loro e per l'ambiente". Bene dunque, secondo la Presidente, il contingentamento degli afflussi che andrebbe a limitare le presenze, permettendo maggiori sicurezza e rispetto per l'ambiente.
"Considerati i numeri registrati nella breve finestra dell'estate scorsa e la grande voglia di vita all'aria aperta dopo il lungo periodo di costrizione, ci aspettiamo un grande afflusso di persone – ha commentato Leli –. Il patrimonio naturale che siamo chiamati da una parte a salvaguardare e dall’altra a valorizzare rendendolo fruibile, ci impone di risolvere alcune questioni logistiche. Problematiche che sono destinate ad aumentare, se non lavoriamo congiuntamente e fin da subito con un approccio propositivo e sostenibile. Qualsiasi azione deve essere votata alla salvaguardia dell'ambiente montano, che va considerato una preziosa risorsa naturale, prima ancora che economica. Bisogna pertanto scongiurare il diffondersi di iniziative tese allo sfruttamento intensivo di questi luoghi finalizzato alla realizzazione di un profitto immediato".
Due esempi delle idee della Presidente possono essere quelli legati a Elcito e alle Lame Rosse di Fiastra: due luoghi visitatissimi, dove "il turismo va incentivato, ma indirizzato. Si potrebbe programmare una logistica finalizzata a favorire un arrivo rispettoso da parte dei visitatori e in totale sicurezza. In alcuni siti, come Elcito o Canfaito per fare alcuni esempi, si potrebbero attivare bus e navette. Le bellezze non possono essere chiuse alle visite - afferma la Presidente Leli -: non avrebbe senso continuare a promuoverle se, al primo inghippo, si optasse per la chiusura. Bisogna raccogliere la sfida gestionale che comporta l’esigenza di maggiori e mirati servizi".
Da qui nasce una possibile soluzione: "Utilizzare la prossima stagione come test e monitoraggio - propone -. Moltiplichiamo gli sforzi per la sensibilizzazione. Tutti devono essere informati sulle necessarie accortezze da prendere per passare in tutta sicurezza una giornata in montagna, dall'abbigliamento adatto, ai comportamenti da evitare. È mia intenzione, sin dal mio insediamento - conclude -, aprire un momento di confronto con gli operatori del turismo e con tutte le istituzioni e gli stakeholder del territorio. Un tavolo orientato alla condivisione delle conoscenze e delle competenze, finalizzato all’individuazione delle linee guida per mantenere in equilibrio le ragioni del fare impresa con le ragioni della salvaguardia dei luoghi e dell'ambiente: in questo modo avremo un turismo sano, redditizio e di lunghe vedute".
l.c.
"Considerati i numeri registrati nella breve finestra dell'estate scorsa e la grande voglia di vita all'aria aperta dopo il lungo periodo di costrizione, ci aspettiamo un grande afflusso di persone – ha commentato Leli –. Il patrimonio naturale che siamo chiamati da una parte a salvaguardare e dall’altra a valorizzare rendendolo fruibile, ci impone di risolvere alcune questioni logistiche. Problematiche che sono destinate ad aumentare, se non lavoriamo congiuntamente e fin da subito con un approccio propositivo e sostenibile. Qualsiasi azione deve essere votata alla salvaguardia dell'ambiente montano, che va considerato una preziosa risorsa naturale, prima ancora che economica. Bisogna pertanto scongiurare il diffondersi di iniziative tese allo sfruttamento intensivo di questi luoghi finalizzato alla realizzazione di un profitto immediato".
Due esempi delle idee della Presidente possono essere quelli legati a Elcito e alle Lame Rosse di Fiastra: due luoghi visitatissimi, dove "il turismo va incentivato, ma indirizzato. Si potrebbe programmare una logistica finalizzata a favorire un arrivo rispettoso da parte dei visitatori e in totale sicurezza. In alcuni siti, come Elcito o Canfaito per fare alcuni esempi, si potrebbero attivare bus e navette. Le bellezze non possono essere chiuse alle visite - afferma la Presidente Leli -: non avrebbe senso continuare a promuoverle se, al primo inghippo, si optasse per la chiusura. Bisogna raccogliere la sfida gestionale che comporta l’esigenza di maggiori e mirati servizi".
Da qui nasce una possibile soluzione: "Utilizzare la prossima stagione come test e monitoraggio - propone -. Moltiplichiamo gli sforzi per la sensibilizzazione. Tutti devono essere informati sulle necessarie accortezze da prendere per passare in tutta sicurezza una giornata in montagna, dall'abbigliamento adatto, ai comportamenti da evitare. È mia intenzione, sin dal mio insediamento - conclude -, aprire un momento di confronto con gli operatori del turismo e con tutte le istituzioni e gli stakeholder del territorio. Un tavolo orientato alla condivisione delle conoscenze e delle competenze, finalizzato all’individuazione delle linee guida per mantenere in equilibrio le ragioni del fare impresa con le ragioni della salvaguardia dei luoghi e dell'ambiente: in questo modo avremo un turismo sano, redditizio e di lunghe vedute".
l.c.
Si celebra oggi la giornata mondiale delle api, istituita dall'Onu nel 2017, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sul contributo che questi preziosi impollinatori, oggi a rischio di estinzione, svolgono nel mantenimento della biodiversità.
Basti pensare che il 90% del cibo che mangiamo, è frutto del loro lavoro di impollinazione messo in pericolo da inquinamento, malattie , uso di fitofarmaci e cambiamenti climatici. Un esempio ne abbiamo in questa primavera fredda che ha bloccato tante fioriture.
"Una primavera anomala e stranissima - afferma Alvaro Caramanti, presidente del Cda del Consorzio Apistico provinciale di Macerata-. In questo periodo le nostre api avrebbero dovuto già ricominciare l'attività; l'acacia è fiorita ma purtroppo sta perdendo i suoi fiori per via del vento e delle piogge che ci sono state. Una giornata decente forse l'abbiamo avuta solo oggi, in concomitanza con la giornata mondiale delle api, ma i problemi si fanno sentire. Proprio ieri ho inviato una mail all'assessore regionale all'agricoltura Mirco Carloni per chiedere un intervento e un aiuto della Regione per lo stato di calamità che riguarda la categoria degli apicoltori.
Il fatto è che stiamo nutrendo le api come si fa d'inverno quando, se non hanno le scorte per approvigionarsi, le api vanno aiutate con una nutrizione di soccorso. La stiamo facendo ancora a maggio- continua Caramanti- perchè le api, basta guardarsi attorno, non trovano fiori. È quello che avviene specie nelle nostre zone di montagna, a causa del freddo che c'è stato fino a pochi giorni fa e che ha fatto sì che la natura non si risvegliasse dall'inverno. Certo, se consideriamo tutti gli altri pericoli, tra i parassiti, l'uomo e il clima pazzo, questo lavoro prezioso delle nostre amiche api, è sempre più messo a rischio. Spero davvero che la situazione migliori- conclude Caramanti- in quanto sicuramente abbiamo già persa la produzione del miele d'acacia, insieme a tutti i nettari delle fioriture arboree tipiche della primavera. Ci rimane il miele delle fioriure delle erbe foraggere, quali erba medica. lupinella o sulla. Ci auguriamo che da adesso in poi il clima possa migliorare, altrimenti sarà solo un disastro".
Proprio in concomitanza con la giornata mondiale delle Api il WWf ha lanciato una petizione per chiedere alla Commissione Europea, il divieto dei pesticidi più pericolosi per le api e gli altri impollinatori e, più sostegno all'agricoltura biologica: " Impegnarsi per impedire la scomparsa degli impollinatori, significa fare qualcosa per il futuro della nostra sicurezza alimentare".
Sul settimanale Appennino Camerte in uscita oggi, abbiamo tra l'altro raccontato del 'fiuto' particolare che le api avrebbero nell'aiutare a riconoscere le persone positive al coronavirus. Un motivo in più dunque, per proteggere questi preziosissimi insetti.
Basti pensare che il 90% del cibo che mangiamo, è frutto del loro lavoro di impollinazione messo in pericolo da inquinamento, malattie , uso di fitofarmaci e cambiamenti climatici. Un esempio ne abbiamo in questa primavera fredda che ha bloccato tante fioriture.
"Una primavera anomala e stranissima - afferma Alvaro Caramanti, presidente del Cda del Consorzio Apistico provinciale di Macerata-. In questo periodo le nostre api avrebbero dovuto già ricominciare l'attività; l'acacia è fiorita ma purtroppo sta perdendo i suoi fiori per via del vento e delle piogge che ci sono state. Una giornata decente forse l'abbiamo avuta solo oggi, in concomitanza con la giornata mondiale delle api, ma i problemi si fanno sentire. Proprio ieri ho inviato una mail all'assessore regionale all'agricoltura Mirco Carloni per chiedere un intervento e un aiuto della Regione per lo stato di calamità che riguarda la categoria degli apicoltori.
Il fatto è che stiamo nutrendo le api come si fa d'inverno quando, se non hanno le scorte per approvigionarsi, le api vanno aiutate con una nutrizione di soccorso. La stiamo facendo ancora a maggio- continua Caramanti- perchè le api, basta guardarsi attorno, non trovano fiori. È quello che avviene specie nelle nostre zone di montagna, a causa del freddo che c'è stato fino a pochi giorni fa e che ha fatto sì che la natura non si risvegliasse dall'inverno. Certo, se consideriamo tutti gli altri pericoli, tra i parassiti, l'uomo e il clima pazzo, questo lavoro prezioso delle nostre amiche api, è sempre più messo a rischio. Spero davvero che la situazione migliori- conclude Caramanti- in quanto sicuramente abbiamo già persa la produzione del miele d'acacia, insieme a tutti i nettari delle fioriture arboree tipiche della primavera. Ci rimane il miele delle fioriure delle erbe foraggere, quali erba medica. lupinella o sulla. Ci auguriamo che da adesso in poi il clima possa migliorare, altrimenti sarà solo un disastro".
Proprio in concomitanza con la giornata mondiale delle Api il WWf ha lanciato una petizione per chiedere alla Commissione Europea, il divieto dei pesticidi più pericolosi per le api e gli altri impollinatori e, più sostegno all'agricoltura biologica: " Impegnarsi per impedire la scomparsa degli impollinatori, significa fare qualcosa per il futuro della nostra sicurezza alimentare".
Sul settimanale Appennino Camerte in uscita oggi, abbiamo tra l'altro raccontato del 'fiuto' particolare che le api avrebbero nell'aiutare a riconoscere le persone positive al coronavirus. Un motivo in più dunque, per proteggere questi preziosissimi insetti.
c.c.
Rientro dell'opera d'arte a San Rocco. L'arcivescovo Massara celebra la messa per l'evento
20 Mag 2021
Dopo la cerimonia di riconsegna del capolavoro d’arte raffigurante la Madonna con il Bambino e i santi Rocco e Severino, la comunità settempedana si è riunita di nuovo in preghiera per salutare il ritorno a casa della preziosa tela attribuita per tantissimi anni a Cristoforo Roncalli, detto Pomarancio, e poi riassegnata alla firma di Baccio Ciarpi, ovvero Lorenzo Bartolomeo Ciarpi, straordinario allievo di Pietro da Cortona.
La nuova cerimonia è coincisa con una santa messa officiata dall’arcivescovo di Camerino – Severino Marche, monsignor Francesco Massara, alla presenza del vicario, monsignor Aldo Romagnoli, e dei rappresentanti della Confraternita. Tra le autorità il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi.
A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, infatti, in occasione del rientro dell’opera non si erano potute celebrare funzioni all’interno della chiesa di San Rocco, da cui la tela era stata sottratta nel lontano 1811.
Il quadro da alcune settimane è custodito in quello che è stato sempre il suo luogo d’accoglienza. Al suo rientro l’altare maggiore della chiesa è stato peraltro interessato da un laborioso intervento di restauro, eseguito dalla ditta Impertecno Srl, che ha interessato la cornice in legno dorato, questa mai trasferita altrove.
L’impresa, specializzata da molti anni nel restauro delle opere d’arte, ha come direttore tecnico per il restauro la dottoressa Cecilia Bartoli, che ha origini marchigiane. La sua bottega artigiana ha collaborato per il restauro della cornice con la bottega Mastro T di San Severino Marche occupandosi, oltre che del restauro, del progetto e della realizzazione di una struttura in legno che potesse consentire il rimontaggio del dipinto nella cornice e la ricollocazione di questa “unità artistica” sul suo altare originario che, nel corso del tempo, aveva subito importanti manomissioni.
La cornice, che fa parte integrante dell’impianto architettonico dell’altare, è realizzata in legno dorato a foglia con alcuni dettagli dipinti in verde scuro e si presentava in condizioni di grave degrado.
“Il restauro - spiega la dottoressa Bartoli - è consistito nelle operazioni di smontaggio della cornice dall’altare, la disinfestazione per liberare la cornice dai numerosi insetti xilofagi che avevano attaccato il legno, la stuccatura e la finitura della stessa a bolo rosso. Si è proceduto poi con il consolidamento e la reintegrazione di tutte le parti mancanti e la ricostruzione ex novo di alcune parti di modellato che erano andate completamente perdute. Per la presentazione estetica dell’opera si è intervenuti con la reintegrazione della foglia d’oro, e per le lacune di piccole dimensioni, con la reintegrazione pittorica sottotono. Per completare l’intervento di restauro si è infine proceduto con la verniciatura finale”.
Per ammirare di nuovo l’imponente opera occorrerà attendere il 16 agosto, festa di San Rocco.
La nuova cerimonia è coincisa con una santa messa officiata dall’arcivescovo di Camerino – Severino Marche, monsignor Francesco Massara, alla presenza del vicario, monsignor Aldo Romagnoli, e dei rappresentanti della Confraternita. Tra le autorità il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi.
A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, infatti, in occasione del rientro dell’opera non si erano potute celebrare funzioni all’interno della chiesa di San Rocco, da cui la tela era stata sottratta nel lontano 1811.
Il quadro da alcune settimane è custodito in quello che è stato sempre il suo luogo d’accoglienza. Al suo rientro l’altare maggiore della chiesa è stato peraltro interessato da un laborioso intervento di restauro, eseguito dalla ditta Impertecno Srl, che ha interessato la cornice in legno dorato, questa mai trasferita altrove.
L’impresa, specializzata da molti anni nel restauro delle opere d’arte, ha come direttore tecnico per il restauro la dottoressa Cecilia Bartoli, che ha origini marchigiane. La sua bottega artigiana ha collaborato per il restauro della cornice con la bottega Mastro T di San Severino Marche occupandosi, oltre che del restauro, del progetto e della realizzazione di una struttura in legno che potesse consentire il rimontaggio del dipinto nella cornice e la ricollocazione di questa “unità artistica” sul suo altare originario che, nel corso del tempo, aveva subito importanti manomissioni.
La cornice, che fa parte integrante dell’impianto architettonico dell’altare, è realizzata in legno dorato a foglia con alcuni dettagli dipinti in verde scuro e si presentava in condizioni di grave degrado.
“Il restauro - spiega la dottoressa Bartoli - è consistito nelle operazioni di smontaggio della cornice dall’altare, la disinfestazione per liberare la cornice dai numerosi insetti xilofagi che avevano attaccato il legno, la stuccatura e la finitura della stessa a bolo rosso. Si è proceduto poi con il consolidamento e la reintegrazione di tutte le parti mancanti e la ricostruzione ex novo di alcune parti di modellato che erano andate completamente perdute. Per la presentazione estetica dell’opera si è intervenuti con la reintegrazione della foglia d’oro, e per le lacune di piccole dimensioni, con la reintegrazione pittorica sottotono. Per completare l’intervento di restauro si è infine proceduto con la verniciatura finale”.
Per ammirare di nuovo l’imponente opera occorrerà attendere il 16 agosto, festa di San Rocco.
