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Fabbricasanseverino incontra il volontariato "La presenza dell'amministrazione deve essere concreta"
23 Lug 2021
Le necessità del volontariato settempedano insieme alle proposte per il futuro.
È la sintesi di ciò che è emerso dall’incontro che Fabbricasanseverino, gruppo nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha organizzato lo scorso 20 luglio con i protagonisti del mondo della solidarietà, del volontariato e della sanità locale.
“Un incontro importante e necessario – lo hanno definito i due rappresentanti politici in una nota - per delineare le necessità della nostra comunità riguardo questo importante ambito”.
E in vista delle prossime elezioni amministrative, in una estate che si preannuncia calda dal punto di vista politico, e all’insegna di programmi presentati ‘sotto l’ombrellone’, Fabbricasanseverino coglie l’occasione per condannare ciò che a San Severino, secondo quanto emerso dall’incontro, non funziona.
“È emerso – scrivono - il bisogno di alcune importanti realtà locali (operanti nella tutela dei diritti del malato e degli invalidi ad esempio) di una più concreta presenza dell'amministrazione a supporto delle iniziative e una maggiore considerazione della peculiarità dell'azione svolta, anche in relazione alle sedi assegnate, dove, in alcuni casi, le barriere architettoniche costituiscono un problema rilevante.
Situazione confermata anche da chi è sempre in prima linea – prosegue la nota - come la Croce Rossa: la delocalizzazione di alcuni importanti servizi, come ad esempio le visite per l'invalidità, o in questi giorni la chiusura del centro vaccinale, comporta uno stato di necessità della comunità che necessariamente grava ed è assorbito in larga parte da questi enti, che dovrebbero fungere da supporto, non da risorsa essenziale”.
Fabbricasanseverino ritiene poi necessario aggiustare il tiro anche sotto il profilo dell'integrazione: “pur essendo, la nostra, una città accogliente e tollerante – scrivono - , è grave l'assenza di una politica concreta e fattiva, volta a stabilire una relazione non tanto di coesistenza quanto di convivenza e scambio reciproco tra la comunità locale e quella straniera. L'amministrazione dovrebbe spendersi in maniera più decisa in attività di intercultura e interrelazione fra queste realtà, proponendo anche momenti di formazione e di orientamento rivolti alle famiglie con il fine di favorire coesione e partecipazione attiva di tutti i cittadini”.
Da quello che, secondo il gruppo, rappresenta “un progressivo impoverimento dei servizi sociali e di assistenza” nasce l’esigenza di “stabilire con una amministrazione fattivamente inclusiva rapporti chiari, formalizzati ad esempio attraverso convenzioni e protocolli per i servizi sociali, con adeguata suddivisione dei compiti e ottimizzazione delle risorse”.
È per questo motivo che hanno proposto di istituite una figura di riferimento che possa coordinare, indirizzare, porre a sistema le varie realtà.
“In questa direzione – annuncia Fabbricasanseverino - si sono già mosse alcune associazioni che hanno stilato un protocollo indicando delle linee guida e l'idea di sanità che possa essere utile al territorio in base alle esigenze manifestate e lo hanno sottoposto all'Asur e all'amministrazione su lungodegenza, punto nascite, pronto soccorso e la week surgery mai attivata”.
Proprio sulla sanità, il gruppo progressista sottolinea “l’evidente cambiamento del modello sanitario che va verso una specializzazione sempre più avanzata appannaggio di centri più grandi e strutturati a livello regionale. C'è quindi di contro la necessità di riconvertire i centri periferici in base alle effettive esigenze: riabilitazione, ausili, assistenza anziani, diagnostica.
La Regione sta procedendo alla modifica del piano sanitario della precedente legislatura ed è quindi il momento di far valere le proprie richieste e le esigenze del territorio.
Camerino, Matelica e soprattutto San Severino, con la sua struttura strategica per efficienza e posizione, dovrebbero agire insieme, di comune accordo, cogliendo le opportunità dei nuovi fondi europei destinati alla sanità, potenziando e assegnando una missione specifica alle varie strutture”.
Sono questi, dunque, i risultati ottenuti a seguito di uno degli incontri che Fabbricasanseverino sta portando avanti in vista del prossimo appuntamento alle urne: i primi due incontri del gruppo avevano interessato prima le società e le associazioni sportive settempedane e poi le associazioni e gli operatori culturali.
GS
È la sintesi di ciò che è emerso dall’incontro che Fabbricasanseverino, gruppo nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha organizzato lo scorso 20 luglio con i protagonisti del mondo della solidarietà, del volontariato e della sanità locale.
“Un incontro importante e necessario – lo hanno definito i due rappresentanti politici in una nota - per delineare le necessità della nostra comunità riguardo questo importante ambito”.
E in vista delle prossime elezioni amministrative, in una estate che si preannuncia calda dal punto di vista politico, e all’insegna di programmi presentati ‘sotto l’ombrellone’, Fabbricasanseverino coglie l’occasione per condannare ciò che a San Severino, secondo quanto emerso dall’incontro, non funziona.
“È emerso – scrivono - il bisogno di alcune importanti realtà locali (operanti nella tutela dei diritti del malato e degli invalidi ad esempio) di una più concreta presenza dell'amministrazione a supporto delle iniziative e una maggiore considerazione della peculiarità dell'azione svolta, anche in relazione alle sedi assegnate, dove, in alcuni casi, le barriere architettoniche costituiscono un problema rilevante.
Situazione confermata anche da chi è sempre in prima linea – prosegue la nota - come la Croce Rossa: la delocalizzazione di alcuni importanti servizi, come ad esempio le visite per l'invalidità, o in questi giorni la chiusura del centro vaccinale, comporta uno stato di necessità della comunità che necessariamente grava ed è assorbito in larga parte da questi enti, che dovrebbero fungere da supporto, non da risorsa essenziale”.
Fabbricasanseverino ritiene poi necessario aggiustare il tiro anche sotto il profilo dell'integrazione: “pur essendo, la nostra, una città accogliente e tollerante – scrivono - , è grave l'assenza di una politica concreta e fattiva, volta a stabilire una relazione non tanto di coesistenza quanto di convivenza e scambio reciproco tra la comunità locale e quella straniera. L'amministrazione dovrebbe spendersi in maniera più decisa in attività di intercultura e interrelazione fra queste realtà, proponendo anche momenti di formazione e di orientamento rivolti alle famiglie con il fine di favorire coesione e partecipazione attiva di tutti i cittadini”.
Da quello che, secondo il gruppo, rappresenta “un progressivo impoverimento dei servizi sociali e di assistenza” nasce l’esigenza di “stabilire con una amministrazione fattivamente inclusiva rapporti chiari, formalizzati ad esempio attraverso convenzioni e protocolli per i servizi sociali, con adeguata suddivisione dei compiti e ottimizzazione delle risorse”.
È per questo motivo che hanno proposto di istituite una figura di riferimento che possa coordinare, indirizzare, porre a sistema le varie realtà.
“In questa direzione – annuncia Fabbricasanseverino - si sono già mosse alcune associazioni che hanno stilato un protocollo indicando delle linee guida e l'idea di sanità che possa essere utile al territorio in base alle esigenze manifestate e lo hanno sottoposto all'Asur e all'amministrazione su lungodegenza, punto nascite, pronto soccorso e la week surgery mai attivata”.
Proprio sulla sanità, il gruppo progressista sottolinea “l’evidente cambiamento del modello sanitario che va verso una specializzazione sempre più avanzata appannaggio di centri più grandi e strutturati a livello regionale. C'è quindi di contro la necessità di riconvertire i centri periferici in base alle effettive esigenze: riabilitazione, ausili, assistenza anziani, diagnostica.
La Regione sta procedendo alla modifica del piano sanitario della precedente legislatura ed è quindi il momento di far valere le proprie richieste e le esigenze del territorio.
Camerino, Matelica e soprattutto San Severino, con la sua struttura strategica per efficienza e posizione, dovrebbero agire insieme, di comune accordo, cogliendo le opportunità dei nuovi fondi europei destinati alla sanità, potenziando e assegnando una missione specifica alle varie strutture”.
Sono questi, dunque, i risultati ottenuti a seguito di uno degli incontri che Fabbricasanseverino sta portando avanti in vista del prossimo appuntamento alle urne: i primi due incontri del gruppo avevano interessato prima le società e le associazioni sportive settempedane e poi le associazioni e gli operatori culturali.
GS
Alle prime luci dell’alba di ieri i militari della Stazione Carabinieri di Potenza Picena, durante il servizio perlustrativo di controllo del territorio, hanno tratto in arresto un trentasettenne tunisino per evasione, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.
I fatti si sono verificati poco dopo le cinque del mattino quando i carabinieri si sono presentati in un bar di una stazione di carburante sulla SS 16 Adriatica a Porto di Potenza Picena. Qui infatti era stata segnalata al 112 la presenza di uomo in evidente stato di ebrezza alcolica che infastidiva e minacciava il gestore. I militari hanno accertato che il soggetto, già noto in quanto sottoposto a regime di detenzione domiciliare, avrebbe dovuto trovarsi presso la sua abitazione. Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha dapprima tentato invano la fuga tra la vegetazione, dopodiché ha opposto energica resistenza e rivolgendo insulti e improperi nei loro confronti per evitare di essere fermato e controllato.
In ottemperanza alle disposizioni impartite dal Sostituto Procuratore Riccioni, l'arrestato è stato quindi condotto negli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile per le operazioni di fotosegnalamento e successivamente ristretto nella camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida ed il giudizio direttissimo fissato nella mattinata di oggi al Tribunale di Macerata.
I fatti si sono verificati poco dopo le cinque del mattino quando i carabinieri si sono presentati in un bar di una stazione di carburante sulla SS 16 Adriatica a Porto di Potenza Picena. Qui infatti era stata segnalata al 112 la presenza di uomo in evidente stato di ebrezza alcolica che infastidiva e minacciava il gestore. I militari hanno accertato che il soggetto, già noto in quanto sottoposto a regime di detenzione domiciliare, avrebbe dovuto trovarsi presso la sua abitazione. Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha dapprima tentato invano la fuga tra la vegetazione, dopodiché ha opposto energica resistenza e rivolgendo insulti e improperi nei loro confronti per evitare di essere fermato e controllato.
In ottemperanza alle disposizioni impartite dal Sostituto Procuratore Riccioni, l'arrestato è stato quindi condotto negli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile per le operazioni di fotosegnalamento e successivamente ristretto nella camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida ed il giudizio direttissimo fissato nella mattinata di oggi al Tribunale di Macerata.
c.c.
“La salute dei nostri ragazzi è la priorità e un impegno costante per l’amministrazione regionale e non è uno slogan, ma un concreto intervento che diventerà strutturale in tutte le azioni che la Regione metterà in campo a tutela della salute psicofisica dei giovani, di coloro che saranno la nuova classe dirigente del Paese”. E’ quanto ha ribadito l’assessore alle Infrastrutture e all’Edilizia Scolastica Francesco Baldelli nel corso del seminario “Benessere e sicurezza in aula grazie alla ventilazione meccanica controllata”.
“Con grande lungimiranza – ha detto Baldelli – la Giunta Acquaroli ha investito importanti risorse, prima regione in Italia, nell’installazione degli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle aule. Ai 2 milioni stanziati lo scorso febbraio abbiamo aggiunto 4 milioni di euro la settimana appena trascorsa, per un finanziamento complessivo ad oggi di ben 6 milioni di euro, destinati a 87 Comuni e alle Province, accogliendo quasi la metà delle richieste di contributo pervenuteci, per 170 scuole, 1.500 aule e circa 24mila studenti”.
Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha confermato la volontà della giunta di continuare ad investire sulla ventilazione meccanica controllata e sulla sanificazione anche in altri ambiti oltre a quello scolastico: “Crediamo moltissimo a questo tipo di intervento, che è stata un’azione condivisa da tutta la squadra di governo, perché abbiamo il dovere di rendere sicure le scuole, crediamo nella capacità dei Comuni di mettere in atto queste soluzioni che la Regione ha messo a disposizione con tempestività. Con questo tipo di azioni potremo riuscire a dare risposte concrete alla comunità, evitare la didattica a distanza che ha prodotto forse più danni che benefici e riusciremo forse a non inseguire il virus del Covid, ma a precederlo, garantendo nel contempo la formazione dei ragazzi in maniera continuativa“.
“E’ una battaglia che ho condotto appena insediata come assessore all’Istruzione - così l'assessore all'istruzione Giorgia Latini - perché da subito la priorità è stata la sicurezza degli alunni nelle aule, chiedendo fondi per la ventilazione e la sanificazione delle aule. Per fortuna queste due misure sono state immediatamente accolte da tutta la giunta regionale e attuate. Interventi strutturali che assicurano un rientro in sicurezza per migliaia di studenti. E poi la misura finanziata con i fondi FSE (tre milioni) destinati all’acquisto di sanificatori da parte degli istituti scolastici. Insomma le Marche hanno saputo realizzare un piano strutturale sulla sicurezza in classe e sono molto contenta di aver concretizzato questa iniziativa. La DAD non può essere sostitutiva della frequenza scolastica in presenza e lo abbiamo visto con gli ultimi test Invalsi“.
“Quando lanciammo questa iniziativa – ha concluso l’assessore Baldelli - qualcuno, con un po’ di ironia, disse che non saremmo riusciti a concretizzarla. Invece, in pochi mesi, abbiamo stanziato le risorse, fatto il bando di gara, stilato la graduatoria delle domande pervenute e consegnato gli anticipi ai beneficiari. E soprattutto abbiamo fatto da apripista per i provvedimenti che lo stesso Governo Draghi ha introdotto per affrontare in maniera strutturale la questione della sicurezza e della qualità degli ambienti scolastici”.
“Con grande lungimiranza – ha detto Baldelli – la Giunta Acquaroli ha investito importanti risorse, prima regione in Italia, nell’installazione degli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle aule. Ai 2 milioni stanziati lo scorso febbraio abbiamo aggiunto 4 milioni di euro la settimana appena trascorsa, per un finanziamento complessivo ad oggi di ben 6 milioni di euro, destinati a 87 Comuni e alle Province, accogliendo quasi la metà delle richieste di contributo pervenuteci, per 170 scuole, 1.500 aule e circa 24mila studenti”.
Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha confermato la volontà della giunta di continuare ad investire sulla ventilazione meccanica controllata e sulla sanificazione anche in altri ambiti oltre a quello scolastico: “Crediamo moltissimo a questo tipo di intervento, che è stata un’azione condivisa da tutta la squadra di governo, perché abbiamo il dovere di rendere sicure le scuole, crediamo nella capacità dei Comuni di mettere in atto queste soluzioni che la Regione ha messo a disposizione con tempestività. Con questo tipo di azioni potremo riuscire a dare risposte concrete alla comunità, evitare la didattica a distanza che ha prodotto forse più danni che benefici e riusciremo forse a non inseguire il virus del Covid, ma a precederlo, garantendo nel contempo la formazione dei ragazzi in maniera continuativa“.
“E’ una battaglia che ho condotto appena insediata come assessore all’Istruzione - così l'assessore all'istruzione Giorgia Latini - perché da subito la priorità è stata la sicurezza degli alunni nelle aule, chiedendo fondi per la ventilazione e la sanificazione delle aule. Per fortuna queste due misure sono state immediatamente accolte da tutta la giunta regionale e attuate. Interventi strutturali che assicurano un rientro in sicurezza per migliaia di studenti. E poi la misura finanziata con i fondi FSE (tre milioni) destinati all’acquisto di sanificatori da parte degli istituti scolastici. Insomma le Marche hanno saputo realizzare un piano strutturale sulla sicurezza in classe e sono molto contenta di aver concretizzato questa iniziativa. La DAD non può essere sostitutiva della frequenza scolastica in presenza e lo abbiamo visto con gli ultimi test Invalsi“.
“Quando lanciammo questa iniziativa – ha concluso l’assessore Baldelli - qualcuno, con un po’ di ironia, disse che non saremmo riusciti a concretizzarla. Invece, in pochi mesi, abbiamo stanziato le risorse, fatto il bando di gara, stilato la graduatoria delle domande pervenute e consegnato gli anticipi ai beneficiari. E soprattutto abbiamo fatto da apripista per i provvedimenti che lo stesso Governo Draghi ha introdotto per affrontare in maniera strutturale la questione della sicurezza e della qualità degli ambienti scolastici”.
Sono stati attimi di spavento quelli vissuti all'interno di un'azienda di San Severino Marche, nella zona industriale di Taccoli, per un improvviso incendio che si è sviluppato all'interno del capannone dove si lavorano lamiere. Per cause in corso di accertamento da parte dei vigili del fuoco di Macerata le fiamme sono state originate da un macchinario di lavorazione, rischiando di investire l'intera struttura. Il pronto intervento del personale dell'azienda, munito di estintori, ha impedito il propagarsi del rogo tanto che all'arrivo della squadra dei vigili del fuoco l'incendio era stato sostanzialmente domato, anche se i pompieri hanno lavorato per la messa in sicurezza del locale e la quantificazione dei danni prodotti. Fortunatamente nessuna conseguenza per gli operai addetti alla lavorazione.
f.u.
f.u.
Controlli serrati sul territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche finalizzati al contrasto dei reati contro la persona ed il patrimonio, lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti
Cinque persone sono state fermate mentre guidavano in evidente stato di ebbrezza: un ventiseienne portorecanatese è stato sanzionato con 543 euro di multa, mentre gli altri quattro sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con ritiro immediato della patente. Inoltre ad un ventiduenne del maceratese, che ha rifiutato di sottoporsi ai previsti accertamenti tecnici con etilometro, oltre all’immediato ritiro della patente è stato anche sequestrato il veicolo.
Il controllo di un’auto di grossa cilindrata, sulla quale viaggiavano quattro cittadini stranieri residenti all’estero, ha permesso ai militari di recuperare uno storditore elettrico di genere vietato (taser) occultato nel vano posteriore del veicolo che è stato sequestrato con il possessore denunciato per porto illegale di oggetti atti ad offendere.
Invece, un quarantaduenne campano è stato sorpreso mentre girava per le vie di Portorecanati, nonostante fosse destinatario di specifico foglio di via obbligatorio per tre anni emesso nei suoi confronti dalla Questura del capoluogo ed è stato, quindi, denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata. Medesima sorte ha interessato un trentacinquenne macedone, residente nel maceratese, che ha invece violato le prescrizioni relative alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, essendosi allontanato dal suo domicilio senza la prescritta autorizzazione.
Cinque persone sono state fermate mentre guidavano in evidente stato di ebbrezza: un ventiseienne portorecanatese è stato sanzionato con 543 euro di multa, mentre gli altri quattro sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con ritiro immediato della patente. Inoltre ad un ventiduenne del maceratese, che ha rifiutato di sottoporsi ai previsti accertamenti tecnici con etilometro, oltre all’immediato ritiro della patente è stato anche sequestrato il veicolo.
Il controllo di un’auto di grossa cilindrata, sulla quale viaggiavano quattro cittadini stranieri residenti all’estero, ha permesso ai militari di recuperare uno storditore elettrico di genere vietato (taser) occultato nel vano posteriore del veicolo che è stato sequestrato con il possessore denunciato per porto illegale di oggetti atti ad offendere.
Invece, un quarantaduenne campano è stato sorpreso mentre girava per le vie di Portorecanati, nonostante fosse destinatario di specifico foglio di via obbligatorio per tre anni emesso nei suoi confronti dalla Questura del capoluogo ed è stato, quindi, denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata. Medesima sorte ha interessato un trentacinquenne macedone, residente nel maceratese, che ha invece violato le prescrizioni relative alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, essendosi allontanato dal suo domicilio senza la prescritta autorizzazione.
f.u.
Eliambulanza in volo due volte nel Maceratese. Icaro è stato chiamato due volte all’intervento stamane, dapprima per il soccorso a un ciclista investito e caduto in una scarpata nel Comune di Appignano, poi per un incidente stradale a Montecosaro.
In contrada Verdefiore di Appignano, lungo la strada provinciale Jesina, un ciclista di Recanati di circa 80 anni che pedalava in sella alla sua bici elettrica, per cause in corso di accertamento, è stato urtato in corrispondenza di una curva da una Fiat Panda condotta da un 72enne finendo nella scarpata sottostante. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale e i sanitari del 118 che, viste le condizioni del ciclista, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto del ferito all'ospedale regionale di Torrette dove l'uomo si trova ricoverato in gravi condizioni. Sotto choc l'investitore, condotto in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
In tarda mattinata invece il secondo volo a Montecosaro dove due giovani diciassettenni residenti a Morrovalle che viaggiavano a bordo di uno scooter, probabilmente a causa di una mancata precedenza, si sono scontrati con un auto terminando a terra. Uno dei due è rimasto ferito e per questo è stato trasportato con l'eliambulanza al nosocomio dorico dove si trova ricoverato in osservazione, ma fortunatamente non in gravi condizioni.
l.c.
In contrada Verdefiore di Appignano, lungo la strada provinciale Jesina, un ciclista di Recanati di circa 80 anni che pedalava in sella alla sua bici elettrica, per cause in corso di accertamento, è stato urtato in corrispondenza di una curva da una Fiat Panda condotta da un 72enne finendo nella scarpata sottostante. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale e i sanitari del 118 che, viste le condizioni del ciclista, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto del ferito all'ospedale regionale di Torrette dove l'uomo si trova ricoverato in gravi condizioni. Sotto choc l'investitore, condotto in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
In tarda mattinata invece il secondo volo a Montecosaro dove due giovani diciassettenni residenti a Morrovalle che viaggiavano a bordo di uno scooter, probabilmente a causa di una mancata precedenza, si sono scontrati con un auto terminando a terra. Uno dei due è rimasto ferito e per questo è stato trasportato con l'eliambulanza al nosocomio dorico dove si trova ricoverato in osservazione, ma fortunatamente non in gravi condizioni.
l.c.
Nuovi lavori sulle strade di Camerino. Dopo quelli approvati e in fase di realizzazione sulle frazioni di Portajano, ormai sono in corso anche quelli sulla strada della frazione di Arcofiato. L’intervento per 40mila euro interesserà la sistemazione di una frana sulla strada comunale Arcofiato – Santa Lucia – Varano di Sotto. In seguito agli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato la città ducale a partire dal febbraio 2012 quando il nevone mise a dura prova tutte le strade della città, il sisma del 2016 ha aggravato i dissesti causando un elevato degrado del manto stradale in asfalto,con formazione di smottamenti di terreno, buche e avvallamenti, tale da essere di elevato pericolo per il transito dei veicoli, anche a causa dei lavori svolti per predisporre gli spazi destinati alle Sae.
Nei mesi scorsi, dunque, il comune di Camerino ha inviato al Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 lo studio di fattibilità per i lavori di manutenzione straordinaria della bonifica del movimento franoso. “Si tratta di un intervento necessario per risolvere un problema che ha causato notevoli disagi, soprattutto a chi percorre quotidianamente quella strada – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – Dopo i lavori effettuati per posizionare le Sae, nel 2018 il terreno della strada è più volte franato causando problemi agli abitanti della frazione, oltre che costituendo un pericolo. Abbiamo dunque deciso di ieffettuare prima un’indagine geologica per poi procedere con l’intervento per il quale è stata stanziata la somma di 40mila euro”.
c.c.
Nei mesi scorsi, dunque, il comune di Camerino ha inviato al Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 lo studio di fattibilità per i lavori di manutenzione straordinaria della bonifica del movimento franoso. “Si tratta di un intervento necessario per risolvere un problema che ha causato notevoli disagi, soprattutto a chi percorre quotidianamente quella strada – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – Dopo i lavori effettuati per posizionare le Sae, nel 2018 il terreno della strada è più volte franato causando problemi agli abitanti della frazione, oltre che costituendo un pericolo. Abbiamo dunque deciso di ieffettuare prima un’indagine geologica per poi procedere con l’intervento per il quale è stata stanziata la somma di 40mila euro”.
c.c.
San Lorenzo fulcro del bike tourism. È questa l’idea del Comune di Treia che, grazie ad un bando di ANCI per i piccoli Comuni italiani, è riuscito a intercettare un finanziamento di 60mila euro. Una cifra che andrà a sommarsi a ulteriori 60mila euro, provenienti dal bilancio comunale, da investire per implementare i servizi legati alla mobilità sostenibile nella frazione.
Il vicesindaco David Buschittari ha spiegato come la vittoria del bando e i conseguenti finanziamenti si inseriscano perfettamente “negli investimenti per la valorizzazione turistica del nostro territorio. San Lorenzo è già meta molto gettonata dagli amanti della bici, soprattutto per quanto riguarda le discipline della mountain bike e del downhill – ha commentato Buschittari – . Grazie a queste nuove risorse, abbiamo in mente di aprire diversi servizi, tra cui la stazione cicloturistica con i servizi per il ciclista, l’open bike
workshop – con la ciclo officina e il noleggio bici – , oltre a servizi per il ciclista come il Bike Lounge, sala multifunzionale workshop, pump-track per la mobilità attiva, il progetto “Strade bianche Treia”, l’implementazione del bike park e la creazione della start up “Bike Pollination”, che sarà gestita da alcuni giovani del territorio. Il nostro impegno – ha concluso Buschittari – continua nella direzione della valorizzazione delle nostre aree, della mobilità sostenibile e della creazione di nuovi indotti economici”.
l.c.
Il vicesindaco David Buschittari ha spiegato come la vittoria del bando e i conseguenti finanziamenti si inseriscano perfettamente “negli investimenti per la valorizzazione turistica del nostro territorio. San Lorenzo è già meta molto gettonata dagli amanti della bici, soprattutto per quanto riguarda le discipline della mountain bike e del downhill – ha commentato Buschittari – . Grazie a queste nuove risorse, abbiamo in mente di aprire diversi servizi, tra cui la stazione cicloturistica con i servizi per il ciclista, l’open bike
workshop – con la ciclo officina e il noleggio bici – , oltre a servizi per il ciclista come il Bike Lounge, sala multifunzionale workshop, pump-track per la mobilità attiva, il progetto “Strade bianche Treia”, l’implementazione del bike park e la creazione della start up “Bike Pollination”, che sarà gestita da alcuni giovani del territorio. Il nostro impegno – ha concluso Buschittari – continua nella direzione della valorizzazione delle nostre aree, della mobilità sostenibile e della creazione di nuovi indotti economici”.
l.c.
“La responsabilità di un trattamento sanitario, in materia di vaccinazioni, è prerogativa del Parlamento. Le direttive devono arrivare dall’Istituto Superiore della Sanità. Troppa poca chiarezza sugli obblighi. La profilassi ne risente”. Sono parole dell’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, che preferisce non sbilanciarsi in materia di obbligatorietà della vaccinazione: “La questione è giuridica e soprattutto molto delicata. Non sta alla Regione pronunciarsi, ma di certo vorremmo maggiore chiarezza in merito e maggiori certezze dalla scienza”.
Intanto l’estensione del Green Pass agli ambiti del lavoro e dell’accesso ai luoghi a rischi assembramento è, in queste ore, al vaglio del Governo. In giornata è prevista una cabina di regia con i rappresentanti della maggioranza. Le indiscrezioni parlano di una forte spinta da parte del Ministero della Sanità e dello stesso Presidente del Consiglio, Mario Draghi in favore di un Green Pass più “forte”. Acceso il dibattito con le forze di maggioranza che frenano sull’irrigidimento della certificazione verde. Sul tavolo anche la questione legata alla revisione dei parametri per la definizione delle zone “a colori”.
In questo quadro, ieri è stato giorno di confronto tra le Regioni. Il summit, guidato dal Governatore friulano Fedriga con i vari assessorati alla Sanità, ha portato a indirizzi per certi versi allineati a quelli del Governo in materia di revisione dei parametri. Si discute, tuttavia, sulle percentuali. “Troppo basse quelle pensate da Roma – ha detto Saltamartini – . Una soglia del 5% per le terapie intensive Covid nelle Marche rappresenterebbe uno spazio di manovra pressoché nullo per i nostri ospedali: dei nostri 230 posti, occuparne 13 con pazienti affetti da Coronavirus significherebbe finire in zona gialla. Un’altra variabile che abbiamo chiesto di considerare è quella della popolazione effettiva: in questo momento abbiamo molti turisti. I residenti non rappresentano una base credibile su cui fondare le percentuali. Queste discussioni saranno al vaglio della conferenza Stato-Regioni, insieme a quella della percentuale di vaccinati: più immunizzati abbiamo, meno probabilità di avere posti occupati avremo. Anche questo va considerato. Tratteremo sulle percentuali, non sui criteri. Noi partiamo dal 20% di posti in terapia intensiva occupati e dal 30% di posti letto ‘ordinari’, il Governo offre rispettivamente il 5% e il 10%”.
Saltamartini ha quindi proseguito parlando del Green Pass: “Non è stato chiesto parere alle Regioni, tuttavia la stragrande maggioranza dei Governatori ha espresso un sostanziale assenso alle idee del Governo centrale”.
In chiusura, la posizione dell’assessore sui casi di sanitari contagiati negli ospedali di Camerino e Civitanova, oltre all’aumento dei casi nel Maceratese registrato nell’ultima giornata: “I contagi rappresentano l’onda lunga delle ‘Notti Magiche’ e dei festeggiamenti. Sulla questione dei sanitari contagiati e non vaccinati torna ancora d’attualità la questione giuridica – spiega Saltamartini – : dire che alcune fasce di popolazione sono obbligate alla vaccinazione significa, implicitamente, dire che la popolazione stessa lo è. Prima che professionisti questi soggetti sono cittadini. La linea deve arrivare dall’alto, non dalla Regione. Queste persone siano comunque consapevoli delle conseguenze penali in caso di contagio di pazienti da loro assistiti”.
Lorenzo Cervigni
Intanto l’estensione del Green Pass agli ambiti del lavoro e dell’accesso ai luoghi a rischi assembramento è, in queste ore, al vaglio del Governo. In giornata è prevista una cabina di regia con i rappresentanti della maggioranza. Le indiscrezioni parlano di una forte spinta da parte del Ministero della Sanità e dello stesso Presidente del Consiglio, Mario Draghi in favore di un Green Pass più “forte”. Acceso il dibattito con le forze di maggioranza che frenano sull’irrigidimento della certificazione verde. Sul tavolo anche la questione legata alla revisione dei parametri per la definizione delle zone “a colori”.
In questo quadro, ieri è stato giorno di confronto tra le Regioni. Il summit, guidato dal Governatore friulano Fedriga con i vari assessorati alla Sanità, ha portato a indirizzi per certi versi allineati a quelli del Governo in materia di revisione dei parametri. Si discute, tuttavia, sulle percentuali. “Troppo basse quelle pensate da Roma – ha detto Saltamartini – . Una soglia del 5% per le terapie intensive Covid nelle Marche rappresenterebbe uno spazio di manovra pressoché nullo per i nostri ospedali: dei nostri 230 posti, occuparne 13 con pazienti affetti da Coronavirus significherebbe finire in zona gialla. Un’altra variabile che abbiamo chiesto di considerare è quella della popolazione effettiva: in questo momento abbiamo molti turisti. I residenti non rappresentano una base credibile su cui fondare le percentuali. Queste discussioni saranno al vaglio della conferenza Stato-Regioni, insieme a quella della percentuale di vaccinati: più immunizzati abbiamo, meno probabilità di avere posti occupati avremo. Anche questo va considerato. Tratteremo sulle percentuali, non sui criteri. Noi partiamo dal 20% di posti in terapia intensiva occupati e dal 30% di posti letto ‘ordinari’, il Governo offre rispettivamente il 5% e il 10%”.
Saltamartini ha quindi proseguito parlando del Green Pass: “Non è stato chiesto parere alle Regioni, tuttavia la stragrande maggioranza dei Governatori ha espresso un sostanziale assenso alle idee del Governo centrale”.
In chiusura, la posizione dell’assessore sui casi di sanitari contagiati negli ospedali di Camerino e Civitanova, oltre all’aumento dei casi nel Maceratese registrato nell’ultima giornata: “I contagi rappresentano l’onda lunga delle ‘Notti Magiche’ e dei festeggiamenti. Sulla questione dei sanitari contagiati e non vaccinati torna ancora d’attualità la questione giuridica – spiega Saltamartini – : dire che alcune fasce di popolazione sono obbligate alla vaccinazione significa, implicitamente, dire che la popolazione stessa lo è. Prima che professionisti questi soggetti sono cittadini. La linea deve arrivare dall’alto, non dalla Regione. Queste persone siano comunque consapevoli delle conseguenze penali in caso di contagio di pazienti da loro assistiti”.
Lorenzo Cervigni
Ricostruzione: online la bozza del Testo Unico. Abrogate 48 ordinanze. Ora si attendono le proposte
22 Lug 2021
La prima bozza del Testo Unico che raccoglie tutte le norme varate per la ricostruzione privata dopo i terremoti del 2016 è pronta. Il documento è stato pubblicato sul sito internet della struttura commissariale e Giovanni Legnini ha avviato formalmente la consultazione pubblica. La bozza, messa a punto dopo lunghi mesi di lavoro, è infatti aperta ai suggerimenti e alle proposte di modifica e di integrazione che saranno avanzate da tutti i soggetti pubblici e privati che hanno un interesse nella ricostruzione: il Governo, le istituzioni di regolazione e controllo, le Regioni, i Comuni, le Diocesi, le imprese, i sindacati, i professionisti, le associazioni e i singoli cittadini, che per la prima volta vengono coinvolti in un simile processo di consultazione.
Si tratta di un passo atteso da tempo, essendo uno dei primi impegni assunti dal Commissario al momento del suo insediamento.
Quarantotto vecchie Ordinanze, tra cui alcune di quelle che fin qui hanno guidato la ricostruzione, come la 4, la 9, la 13, e la stessa Ordinanza 100 che nel 2020 ha impresso la vera svolta, vengono abrogate integralmente o parzialmente, con norme transitorie che fanno salvi gli effetti giuridici da queste prodotti, per i rapporti pendenti, secondo i principi dell’ordinamento.
“Il Testo Unico – ha sottolineato Giovanni Legnini – di fatto diventa l’unica fonte della disciplina relativa a tutti gli aspetti della ricostruzione privata, con l’obiettivo di dare certezza, leggibilità e stabilità regolatoria alle attività di ricostruzione in Centro Italia per i prossimi anni. Alcuni dei principi innovativi che sono stati adottati nel corso dell’ultimo anno e mezzo, e che sono tradotti nel Testo Unico, potrebbero peraltro stimolare la riflessione in atto tra il Governo ed il Parlamento sull’opportunità di un vero e proprio Codice delle Ricostruzioni che potrebbe essere adottato a livello nazionale per affrontare le conseguenze delle catastrofi naturali cui il Paese è esposto”.
Il documento è diviso in cinque parti. La prima contiene le disposizioni di carattere generale, con le abrogazioni e le norme transitorie. La seconda parte riguarda il contributo per la ricostruzione, la domanda e l’istruttoria, definisce i soggetti beneficiari, l’oggetto e il tipo di intervento, le regole per gli aggregati, le delocalizzazioni, la misura del contributo, l’uso combinato delle detrazioni fiscali del Superbonus, i controlli, la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche dei comuni. La terza parte disciplina invece tutti i procedimenti speciali che seguono le regole della ricostruzione privata, come per gli edifici di culto, gli immobili privati di interesse culturale, quelli che riguardano il “doppio cratere” dei terremoti 2009 e 2016, ma detta anche le regole per la sicurezza sismica, l’efficienza energetica, la sostenibilità e le certificazioni ambientali. Una quarta parte riguarda la programmazione e la pianificazione urbanistica, e raccoglie ad esempio tutta la disciplina sui Programmi Straordinari di Ricostruzione. L’ultima sezione del Testo Unico è relativa agli operatori privati, e stabilisce le regole per le attività dei professionisti e delle imprese.
Istituzioni, operatori privati e cittadini potranno inviare al Commissario i loro suggerimenti in due modi, o come osservazioni di carattere generale, o come emendamenti specifici al testo, entro il prossimo 14 settembre.
Si tratta di un passo atteso da tempo, essendo uno dei primi impegni assunti dal Commissario al momento del suo insediamento.
Quarantotto vecchie Ordinanze, tra cui alcune di quelle che fin qui hanno guidato la ricostruzione, come la 4, la 9, la 13, e la stessa Ordinanza 100 che nel 2020 ha impresso la vera svolta, vengono abrogate integralmente o parzialmente, con norme transitorie che fanno salvi gli effetti giuridici da queste prodotti, per i rapporti pendenti, secondo i principi dell’ordinamento.
“Il Testo Unico – ha sottolineato Giovanni Legnini – di fatto diventa l’unica fonte della disciplina relativa a tutti gli aspetti della ricostruzione privata, con l’obiettivo di dare certezza, leggibilità e stabilità regolatoria alle attività di ricostruzione in Centro Italia per i prossimi anni. Alcuni dei principi innovativi che sono stati adottati nel corso dell’ultimo anno e mezzo, e che sono tradotti nel Testo Unico, potrebbero peraltro stimolare la riflessione in atto tra il Governo ed il Parlamento sull’opportunità di un vero e proprio Codice delle Ricostruzioni che potrebbe essere adottato a livello nazionale per affrontare le conseguenze delle catastrofi naturali cui il Paese è esposto”.
Il documento è diviso in cinque parti. La prima contiene le disposizioni di carattere generale, con le abrogazioni e le norme transitorie. La seconda parte riguarda il contributo per la ricostruzione, la domanda e l’istruttoria, definisce i soggetti beneficiari, l’oggetto e il tipo di intervento, le regole per gli aggregati, le delocalizzazioni, la misura del contributo, l’uso combinato delle detrazioni fiscali del Superbonus, i controlli, la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche dei comuni. La terza parte disciplina invece tutti i procedimenti speciali che seguono le regole della ricostruzione privata, come per gli edifici di culto, gli immobili privati di interesse culturale, quelli che riguardano il “doppio cratere” dei terremoti 2009 e 2016, ma detta anche le regole per la sicurezza sismica, l’efficienza energetica, la sostenibilità e le certificazioni ambientali. Una quarta parte riguarda la programmazione e la pianificazione urbanistica, e raccoglie ad esempio tutta la disciplina sui Programmi Straordinari di Ricostruzione. L’ultima sezione del Testo Unico è relativa agli operatori privati, e stabilisce le regole per le attività dei professionisti e delle imprese.
Istituzioni, operatori privati e cittadini potranno inviare al Commissario i loro suggerimenti in due modi, o come osservazioni di carattere generale, o come emendamenti specifici al testo, entro il prossimo 14 settembre.
