Radioc1inBlu
“Da rami secchi a germogli per il futuro: anche le linee ferroviarie dismesse giocano un ruolo chiave per la nostra visione complessiva delle infrastrutture di una regione che vogliamo intermodale e interconnessa, unita da nord a sud e da est a ovest, con una visione unitaria”.
Esprime soddisfazione l'assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli per la riattivazione, a partire da settembre, della tratta da Fabriano a Pergola, dove sono stati i lavori di manutenzione necessari per la riattivazione, con treno in partenza da Ancona.
Per riattivare la linea, Fondazione Fs ha già attuato un investimento da 1 milione di euro, anche se l'intervento più consistente, pari a circa 10 milioni, sarà realizzato il prossimo inverno. Nel 2021 il treno effettuerà tre viaggi tra settembre e ottobre, partenza da Ancona, con fermate intermedie che consentiranno di far scoprire ai turisti i borghi, Sassoferrato, la miniera di Cabernardi e i Bronzi Dorati. Dopo questi viaggi la linea sarà interessata da ulteriori importanti lavori di ammodernamento.
“Il ripristino della tratta è un'ottima notizia che aspettavamo da anni – il commento del sindaco di Fabriano Gabriele Saltarelli - Abbiamo lavorato per anni, da quando era stata interrotta per il piccolo dilavamento dovuto alle piogge, per la sua riattivazione e seppure questo avviene solo a scopo turistico lo considero un primo passo fondamentale per la sua piena ripresa anche per il trasporto locale. Bisogna dare atto alla Regione e in primis all'Assessore Baldelli di essere riuscito a fare in 10 mesi quello che in passato veniva dichiarato impossibile. Ora si aprono nuove prospettive. L'obiettivo è quello di arrivare a realizzare quello di cui parliamo dall'ormai lontano 2014: la ferrovia Subappenninica che dovrà unire Fano a Civitanova compiendo un percorso a ferro di cavallo unendo un territorio con notevoli rilevanze culturali, artistiche, imprenditoriali, nonché 3 città universitarie: Urbino, Camerino e Macerata. In quest'ottica Fabriano rappresenta lo snodo principale consentendo alle aree interne di potersi collegare alla Falconara-Orte”.
Esprime soddisfazione l'assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli per la riattivazione, a partire da settembre, della tratta da Fabriano a Pergola, dove sono stati i lavori di manutenzione necessari per la riattivazione, con treno in partenza da Ancona.
Per riattivare la linea, Fondazione Fs ha già attuato un investimento da 1 milione di euro, anche se l'intervento più consistente, pari a circa 10 milioni, sarà realizzato il prossimo inverno. Nel 2021 il treno effettuerà tre viaggi tra settembre e ottobre, partenza da Ancona, con fermate intermedie che consentiranno di far scoprire ai turisti i borghi, Sassoferrato, la miniera di Cabernardi e i Bronzi Dorati. Dopo questi viaggi la linea sarà interessata da ulteriori importanti lavori di ammodernamento.
“Il ripristino della tratta è un'ottima notizia che aspettavamo da anni – il commento del sindaco di Fabriano Gabriele Saltarelli - Abbiamo lavorato per anni, da quando era stata interrotta per il piccolo dilavamento dovuto alle piogge, per la sua riattivazione e seppure questo avviene solo a scopo turistico lo considero un primo passo fondamentale per la sua piena ripresa anche per il trasporto locale. Bisogna dare atto alla Regione e in primis all'Assessore Baldelli di essere riuscito a fare in 10 mesi quello che in passato veniva dichiarato impossibile. Ora si aprono nuove prospettive. L'obiettivo è quello di arrivare a realizzare quello di cui parliamo dall'ormai lontano 2014: la ferrovia Subappenninica che dovrà unire Fano a Civitanova compiendo un percorso a ferro di cavallo unendo un territorio con notevoli rilevanze culturali, artistiche, imprenditoriali, nonché 3 città universitarie: Urbino, Camerino e Macerata. In quest'ottica Fabriano rappresenta lo snodo principale consentendo alle aree interne di potersi collegare alla Falconara-Orte”.
Importante momento di formazione quello vissuto dai giovani partecipanti al centro estivo alle Saline, organizzato dal comune di Penna San Giovanni, grazie alla dimostrazione dell’unità cinofila della Guardia di Finanza con il maresciallo Gianluca Montelpare e l'istruttore Matteo Mogavero della Sezione Cinofila delle Fiamme Gialle.
La preparazione e la professionalità dei due finanzieri hanno catturato l’attenzione di tutti i giovani, circa un centinaio tra i 3 e i 16 anni di età, provenienti in parte dal comune di Penna San Giovanni ma anche da Sant’Angelo in Pontano, Monte San Martino e alcuni comuni limitrofi del fermano.

Tutti i presenti, particolarmente attenti, hanno seguito il percorso prendendo coscienza del rispetto che il Corpo della Guardia di Finanza ha anche nei confronti degli animali e delle loro attitudini e dell’importanza dell’attività del Corpo per la tutela e la salvaguardia di ogni cittadino nel contesto della vita sociale.
Particolarmente soddisfatto il sindaco Stefano Burocchi che ha formalmente ringraziato il Corpo Speciale della Guardia di Finanza - Sezione Cinofila auspicando future collaborazioni, sempre all’insegna dell’educazione rivolta alle giovani generazioni.

La preparazione e la professionalità dei due finanzieri hanno catturato l’attenzione di tutti i giovani, circa un centinaio tra i 3 e i 16 anni di età, provenienti in parte dal comune di Penna San Giovanni ma anche da Sant’Angelo in Pontano, Monte San Martino e alcuni comuni limitrofi del fermano.

Tutti i presenti, particolarmente attenti, hanno seguito il percorso prendendo coscienza del rispetto che il Corpo della Guardia di Finanza ha anche nei confronti degli animali e delle loro attitudini e dell’importanza dell’attività del Corpo per la tutela e la salvaguardia di ogni cittadino nel contesto della vita sociale.
Particolarmente soddisfatto il sindaco Stefano Burocchi che ha formalmente ringraziato il Corpo Speciale della Guardia di Finanza - Sezione Cinofila auspicando future collaborazioni, sempre all’insegna dell’educazione rivolta alle giovani generazioni.

“Amor mi mosse che mi parlare”. Prende vita grazie all’impegno degli studenti e dei docenti del Liceo Artistico di Macerata un nuovo progetto teatrale per i 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri.
Uno spettacolo ideato dalla docente di lettere Roserita Calistri e con la regia di Fabiana Vivani che andrà in scena domenica 29 agosto per le vie di San Ginesio. Un progetto ambizioso, che ha trovato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale e della Pro loco ginesina, che vede la collaborazione di tutte le sezioni del Liceo.
Sarà un evento artistico itinerante tra i luoghi feriti del borgo e gli scorci paesaggistici mozzafiato sui Sibillini, volto a valorizzare i luoghi, la cultura, l’arte del territorio e la cooperazione tra il mondo della scuola e le istituzioni.

Lo spettacolo coinvolge molti allievi, anche studenti con disabilità, che sono certamente il valore prezioso di questo progetto.
"È meravigliosa la collaborazione con gli insegnanti di sostegno e gli educatori – le parole della regista ed educatrice Fabiana Vivani – Una grande felicità per questo percorso-viaggio intrapreso, per la relazione che ho costruito e sviluppato con gli allievi: tutti, sottolineo tutti, facendo mimesis, scoprono di continuo la loro capacità espressiva, e al contempo aiutano il proprio compagno a scoprirla. Il corpo è il luogo dell'incontro della propria esperienza. Il corpo crea poesia e la comunica ad altri corpi. E la poesia è il talento di chi la pratica e di chi la divulga."

Uno spettacolo ideato dalla docente di lettere Roserita Calistri e con la regia di Fabiana Vivani che andrà in scena domenica 29 agosto per le vie di San Ginesio. Un progetto ambizioso, che ha trovato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale e della Pro loco ginesina, che vede la collaborazione di tutte le sezioni del Liceo.
Sarà un evento artistico itinerante tra i luoghi feriti del borgo e gli scorci paesaggistici mozzafiato sui Sibillini, volto a valorizzare i luoghi, la cultura, l’arte del territorio e la cooperazione tra il mondo della scuola e le istituzioni.

Lo spettacolo coinvolge molti allievi, anche studenti con disabilità, che sono certamente il valore prezioso di questo progetto.
"È meravigliosa la collaborazione con gli insegnanti di sostegno e gli educatori – le parole della regista ed educatrice Fabiana Vivani – Una grande felicità per questo percorso-viaggio intrapreso, per la relazione che ho costruito e sviluppato con gli allievi: tutti, sottolineo tutti, facendo mimesis, scoprono di continuo la loro capacità espressiva, e al contempo aiutano il proprio compagno a scoprirla. Il corpo è il luogo dell'incontro della propria esperienza. Il corpo crea poesia e la comunica ad altri corpi. E la poesia è il talento di chi la pratica e di chi la divulga."

f.u.
Matteo Salvini torna nelle Marche. Il leader della Lega, venerdì 23 luglio, sarà a Macerata dove insieme al sindaco Sandro Parcaroli assisterà alla prima dell’edizione numero cento della stagione lirica dello Sferisterio, dove andrà in scena L’Aida.
Prima dello spettacolo Salvini sarà in Piazza della Libertà per raccogliere personalmente le firme sul Referendum Giustizia.
“L’amministrazione Parcaroli conferma il binomio Lega-buona politica – dichiarano il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti e i consiglieri regionali del maceratese Renzo Marinelli ed Anna Menghi – in questi mesi Macerata sta progressivamente rinascendo grazie a interventi attesi da anni. La presenza di Matteo Salvini sottolinea come la città rappresenti, anche in tema di legge e cultura, un modello virtuoso dove la qualità dei progetti e della loro gestione fanno la differenza. Basta pensare che la raccolta firme con ospite il nostro segretario federale si svolgerà proprio nella città dove lo studio della giurisprudenza ha mosso i primi passi nel 1290 e il cui simbolo, lo Sferisterio, è un‘icona dell’Italia nel mondo”.
f.u.
Prima dello spettacolo Salvini sarà in Piazza della Libertà per raccogliere personalmente le firme sul Referendum Giustizia.
“L’amministrazione Parcaroli conferma il binomio Lega-buona politica – dichiarano il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti e i consiglieri regionali del maceratese Renzo Marinelli ed Anna Menghi – in questi mesi Macerata sta progressivamente rinascendo grazie a interventi attesi da anni. La presenza di Matteo Salvini sottolinea come la città rappresenti, anche in tema di legge e cultura, un modello virtuoso dove la qualità dei progetti e della loro gestione fanno la differenza. Basta pensare che la raccolta firme con ospite il nostro segretario federale si svolgerà proprio nella città dove lo studio della giurisprudenza ha mosso i primi passi nel 1290 e il cui simbolo, lo Sferisterio, è un‘icona dell’Italia nel mondo”.
f.u.
Confrontarsi sulle problematiche della pianificazione e gestione delle aree naturali protette nell’ottica di conciliare fruizione e conservazione della natura con le attività di ricostruzione post-sisma e con la gestione dei flussi turistici anche a seguito della crisi pandemica.
Questo lo scopo dell’incontro degli studenti del Master di II livello di Unicam “Aree interne: Strategie per la prevenzione, riduzione del rischio e rigenerazione post disastro naturale”, guidati dal professor Massimo Sargolini, con il presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna e il direttore Maria Laura Talamè.
Il presidente Spaterna, dopo una breve presentazione del Parco, ha illustrato agli studenti il ruolo dell’ente Parco nell’opera di rigenerazione post sisma del territorio, sottolineando come la chiave stia soprattutto nel dialogo costante con le varie realtà amministrative e associative che lo animano. Ciò ha portato, ad esempio, ad ottenere importanti finanziamenti da parte del Ministero dell’Ambiente per progetti finalizzati alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nonché al rinnovo dell’adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile per il quinquennio 2019 – 2023, con un piano di azioni strategiche consistente in 99 progetti, frutto di concertazione tra diversi attori a cominciare dai comuni.
Il rilancio del territorio passa inevitabilmente per il Parco “che deve avere – dichiara Spaterna - la capacità di dialogare, tessere alleanze, fungere da elemento di raccordo tra diverse esigenze, mettendo a disposizione le proprie competenze nei vari ambiti, valorizzando il suo ruolo precipuo che è quello di salvaguardare la natura. Se questo territorio è quel che è, così ricco di bellezze e tradizioni – ha concluso il presidente – lo si deve al fatto che uomo e ambiente hanno saputo convivere per millenni, raggiungendo un equilibrio che va rafforzato e rigenerato”.
f.u.
Questo lo scopo dell’incontro degli studenti del Master di II livello di Unicam “Aree interne: Strategie per la prevenzione, riduzione del rischio e rigenerazione post disastro naturale”, guidati dal professor Massimo Sargolini, con il presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna e il direttore Maria Laura Talamè.
Il presidente Spaterna, dopo una breve presentazione del Parco, ha illustrato agli studenti il ruolo dell’ente Parco nell’opera di rigenerazione post sisma del territorio, sottolineando come la chiave stia soprattutto nel dialogo costante con le varie realtà amministrative e associative che lo animano. Ciò ha portato, ad esempio, ad ottenere importanti finanziamenti da parte del Ministero dell’Ambiente per progetti finalizzati alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nonché al rinnovo dell’adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile per il quinquennio 2019 – 2023, con un piano di azioni strategiche consistente in 99 progetti, frutto di concertazione tra diversi attori a cominciare dai comuni.
Il rilancio del territorio passa inevitabilmente per il Parco “che deve avere – dichiara Spaterna - la capacità di dialogare, tessere alleanze, fungere da elemento di raccordo tra diverse esigenze, mettendo a disposizione le proprie competenze nei vari ambiti, valorizzando il suo ruolo precipuo che è quello di salvaguardare la natura. Se questo territorio è quel che è, così ricco di bellezze e tradizioni – ha concluso il presidente – lo si deve al fatto che uomo e ambiente hanno saputo convivere per millenni, raggiungendo un equilibrio che va rafforzato e rigenerato”.
f.u.
“Un passo avanti importante per la nostra viabilità”. Così l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Treia, Tommaso Sileoni, sulle opere di asfaltatura delle strade consorziali nelle zone rurali del treiese.
Ammodernamenti e ristrutturazioni che si erano resi necessari, viste “le pessime condizioni in cui versavano – ha spiegato Sileoni – . Sarebbe stato un peccato non intercettare i fondi regionali per finanziare i lavori, visto che il resto della nostra rete viaria è in ottimo stato. Considerando che in questo modo abbiamo appaltato i lavori per otto strade rurali con un esborso minimo di denaro pubblico, lo consideriamo un intervento intelligente”.
Sileoni ha continuato “In questa fase storica, contraddistinta dalla pandemia, in molti hanno preferito fare ‘vita ritirata’, magari nelle case di campagna. Rimettendo a nuovo queste strade abbiamo restituito un patrimonio alla collettività. Confidiamo di veder conclusi i lavori – chiude l’assessore ai lavori pubblici – intorno alla fine di settembre”.
l.c.
Ammodernamenti e ristrutturazioni che si erano resi necessari, viste “le pessime condizioni in cui versavano – ha spiegato Sileoni – . Sarebbe stato un peccato non intercettare i fondi regionali per finanziare i lavori, visto che il resto della nostra rete viaria è in ottimo stato. Considerando che in questo modo abbiamo appaltato i lavori per otto strade rurali con un esborso minimo di denaro pubblico, lo consideriamo un intervento intelligente”.
Sileoni ha continuato “In questa fase storica, contraddistinta dalla pandemia, in molti hanno preferito fare ‘vita ritirata’, magari nelle case di campagna. Rimettendo a nuovo queste strade abbiamo restituito un patrimonio alla collettività. Confidiamo di veder conclusi i lavori – chiude l’assessore ai lavori pubblici – intorno alla fine di settembre”.
l.c.
L’estate a Pieve Torina si presenta con un ricco e variegato programma di iniziative, tra musica, teatro e camminate nella natura.
“Volevamo portare un sorriso e un’iniezione di ottimismo tra la nostra gente, per questo ci siamo inventati Pieve Toridens, un festival di teatro, magia e cabaret con personaggi di primo piano del mondo dello spettacolo” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci.
Gli appuntamenti sono tanti e per tutti i gusti: la camminata notturna lungo il sentiero delle acque, con concerto finale di arpa al mulino di Fiume; Amici show, uno spettacolo di varietà presentato da Marco Moscatelli; la finale regionale di Miss Blu Mare e Il più bello d’Italia; la presentazione di vari libri alla presenza degli autori; un concerto vocale – strumentale sul tema del femminicidio per la regia di Allì Caracciolo. Spazio anche alla musica, con il gruppo 900 swing italiano, alla riscoperta delle canzoni degli anni del dopoguerra ma, soprattutto, all’opera lirica con Liricostruiamo: “torneremo in piazza Santa Maria Assunta con la Cavalleria Rusticana, messa in scena grazie alla Camerata Musicale del Gentile. Una proposta varia ed articolata che, siamo certi - conclude Gentilucci - riuscirà a catturare l’attenzione non solo dei pievetorinesi ma anche di tutti quelli che vorranno divertirsi e scoprire le bellezze del nostro territorio. Siamo una comunità viva, e questa proposta culturale e di spettacoli di qualità ne è ulteriore conferma”.
c.c.
“Volevamo portare un sorriso e un’iniezione di ottimismo tra la nostra gente, per questo ci siamo inventati Pieve Toridens, un festival di teatro, magia e cabaret con personaggi di primo piano del mondo dello spettacolo” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci.
Gli appuntamenti sono tanti e per tutti i gusti: la camminata notturna lungo il sentiero delle acque, con concerto finale di arpa al mulino di Fiume; Amici show, uno spettacolo di varietà presentato da Marco Moscatelli; la finale regionale di Miss Blu Mare e Il più bello d’Italia; la presentazione di vari libri alla presenza degli autori; un concerto vocale – strumentale sul tema del femminicidio per la regia di Allì Caracciolo. Spazio anche alla musica, con il gruppo 900 swing italiano, alla riscoperta delle canzoni degli anni del dopoguerra ma, soprattutto, all’opera lirica con Liricostruiamo: “torneremo in piazza Santa Maria Assunta con la Cavalleria Rusticana, messa in scena grazie alla Camerata Musicale del Gentile. Una proposta varia ed articolata che, siamo certi - conclude Gentilucci - riuscirà a catturare l’attenzione non solo dei pievetorinesi ma anche di tutti quelli che vorranno divertirsi e scoprire le bellezze del nostro territorio. Siamo una comunità viva, e questa proposta culturale e di spettacoli di qualità ne è ulteriore conferma”.
c.c.
Giovani volontari ripuliscono il quartiere. Il sindaco li premia: "Siete la nostra speranza"
21 Lug 2021
Credere nei cittadini di domani non è sempre scontato, ma quando lo si fa si vedono i frutti.
È quello che è accaduto a Belforte del Chienti dove l'impegno nei confronti della salvaguardia dell'ambiente ha portato a far comprendere ai più piccoli l'importanza dei gesti di ogni cittadino.
Lunedì scorso, infatti, un gruppo di ragazzi tra i 10 e i 12 anni si è amrato di guanti e sacchetti per ripulire la frazione Fornaci del paese.
Ad elogiarli su Facebook è stato il sindaco, Alessio Vita, che ha annunciato di premiarli con una merenda tutti insieme, ma ha anche sottolineato come il gesto dei più giovani dovrebbe essere da esempio per gli adulti che, invece, ancora non riescono a rispettare le regole.
"Lo hanno fatto di loro iniziativa - commenta Vita - hanno fatto il giro del quartiere armati di guanti e sacchetti ed hanno ripulito tutta la frazione. È stato un gesto davvero fantastico e ritengo che sia il frutto di tutti i messaggi che vengono veicolati grazie alla collaborazione tra Comune, scuola e famiglie. Credo che per i genitori sia un motivo di grande soddisfazione sapere che i propri figli sono un esempio per chi, più grande di loro, non si comporta come dovrebbe. Basti pensare che proprio durante la raccolta organizzata dai ragazzi è stata trovata una latta di olio che, con pazienza, hanno raccolto e gli operai comunali hanno ritirato.
È quello che è accaduto a Belforte del Chienti dove l'impegno nei confronti della salvaguardia dell'ambiente ha portato a far comprendere ai più piccoli l'importanza dei gesti di ogni cittadino.
Lunedì scorso, infatti, un gruppo di ragazzi tra i 10 e i 12 anni si è amrato di guanti e sacchetti per ripulire la frazione Fornaci del paese.
Ad elogiarli su Facebook è stato il sindaco, Alessio Vita, che ha annunciato di premiarli con una merenda tutti insieme, ma ha anche sottolineato come il gesto dei più giovani dovrebbe essere da esempio per gli adulti che, invece, ancora non riescono a rispettare le regole.
"Lo hanno fatto di loro iniziativa - commenta Vita - hanno fatto il giro del quartiere armati di guanti e sacchetti ed hanno ripulito tutta la frazione. È stato un gesto davvero fantastico e ritengo che sia il frutto di tutti i messaggi che vengono veicolati grazie alla collaborazione tra Comune, scuola e famiglie. Credo che per i genitori sia un motivo di grande soddisfazione sapere che i propri figli sono un esempio per chi, più grande di loro, non si comporta come dovrebbe. Basti pensare che proprio durante la raccolta organizzata dai ragazzi è stata trovata una latta di olio che, con pazienza, hanno raccolto e gli operai comunali hanno ritirato.
I ragazzi si meritano un premio - ammette - e abbiamo deciso di fare tutti insieme una merenda a base di pizza come segno di ringraziamento e nella speranza che questo sia da monito per chi non ha a cuore l'ambiente".
GS
GS
Un riconoscimento per La Pasta di Camerino. L’azienda camerte, infatti, ha ricevuto il premio di Cia – la Confederazione Italiana Agricoltori – “Bandiera Verde Agricoltura 2020”. Il premio, assegnato un anno fa, ha potuto finalmente raggiungere i suoi destinatari. Lo scorso novembre la cerimonia slittò a causa della pandemia.
Soddisfatto il direttivo dell’azienda, in particolare l’amministratore delegato Federico Maccari, che ha parlato di un “riconoscimento importante che testimonia la bontà delle scelte di La Pasta di Camerino. Un’azienda che opera nel territorio, che conta 72 dipendenti, il 70% donne e che è riuscita a ritagliarsi nuovi spazi di mercato nonostante la forte crisi del settore della ristorazione durante la pandemia. Per noi – prosegue Maccari – è motivo di orgoglio ricevere questo premio, perché è il riconoscimento agli sforzi che compiamo per produrre un qualcosa di qualità: da sempre lavoriamo con ingredienti 100% italiani, a filiera corta, rispettando la tradizione. Siamo per altro gli unici al mondo ad aver posto sulle confezioni un QR Code che permette al consumatore di essere informato sulla nostra pasta”.
“È stato un successo importante anche per la nostra comunità – conclude Federico Maccari –, che ha sofferto sia per il sisma sia per la pandemia. Questi premi non fanno altro che stimolarci e spingerci a crescere sempre di più”.
l.c.
Soddisfatto il direttivo dell’azienda, in particolare l’amministratore delegato Federico Maccari, che ha parlato di un “riconoscimento importante che testimonia la bontà delle scelte di La Pasta di Camerino. Un’azienda che opera nel territorio, che conta 72 dipendenti, il 70% donne e che è riuscita a ritagliarsi nuovi spazi di mercato nonostante la forte crisi del settore della ristorazione durante la pandemia. Per noi – prosegue Maccari – è motivo di orgoglio ricevere questo premio, perché è il riconoscimento agli sforzi che compiamo per produrre un qualcosa di qualità: da sempre lavoriamo con ingredienti 100% italiani, a filiera corta, rispettando la tradizione. Siamo per altro gli unici al mondo ad aver posto sulle confezioni un QR Code che permette al consumatore di essere informato sulla nostra pasta”.
“È stato un successo importante anche per la nostra comunità – conclude Federico Maccari –, che ha sofferto sia per il sisma sia per la pandemia. Questi premi non fanno altro che stimolarci e spingerci a crescere sempre di più”.
l.c.
Lavori alla Rocca. Riaffiorano antiche mura
21 Lug 2021
Strati di storia della città di Camerino che riemergono. Nel corso dei lavori di scavo che si stanno eseguendo in questi giorni nell'area a verde della Rocca Borgesca, in vista della realizzazione della nuova scala di sicurezza, proprio in corrispondenza del Belvedere Maria Grazia Capulli è riaffiorata dalla terra la presenza di un'antica muratura.
Alla Rocca non è la prima volta che accade; anche in passato, operazioni di scavo eseguite per altro scopo, avevano fatto riemergere tracce significative di cunicoli e sotteranei in un luogo che, al di là dell'indiscusso fascino paesaggistico, evidentemente conserva insieme a molte delle radici antiche e nobili della città i segni di tanti passaggi succedutisi nelle più varie epoche. Ora l'amministrazione comunale si sta confrontando con i funzionari della Soprintendenza della Regione Marche, deputata ad approfondire le indagini per fare chiarezza sul rilievo di quanto riaffiorato. Bisognerà comprendere bene l'interesse e le implicazioni del rinvenimento, affinchè venga autorizzata la prosecuzione dei lavori.
c.c.


Alla Rocca non è la prima volta che accade; anche in passato, operazioni di scavo eseguite per altro scopo, avevano fatto riemergere tracce significative di cunicoli e sotteranei in un luogo che, al di là dell'indiscusso fascino paesaggistico, evidentemente conserva insieme a molte delle radici antiche e nobili della città i segni di tanti passaggi succedutisi nelle più varie epoche. Ora l'amministrazione comunale si sta confrontando con i funzionari della Soprintendenza della Regione Marche, deputata ad approfondire le indagini per fare chiarezza sul rilievo di quanto riaffiorato. Bisognerà comprendere bene l'interesse e le implicazioni del rinvenimento, affinchè venga autorizzata la prosecuzione dei lavori.
c.c.


