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Dà in escandescenze in un bar, arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale
24 Lug 2021
È stata una nottata agitata quella vissuta in un bar del centro di Tolentino. Un giovane settempedano di 25 anni, già gravato da precedenti, ha dato in escandescenze verso le 4 e mezza del mattino in un locale in piazzale Europa ed è stato arrestato.
In evidente stato di ubriachezza – stando alle ricostruzioni fornite dai Carabinieri – , il ragazzo ha dapprima iniziato a disturbare e a inveire contro altri clienti e contro il personale del locale, poi a ripetere questi comportamenti anche dopo l’arrivo dei militari, giunti sul posto dopo le richieste dei presenti.
Visto l’oltraggio agli ufficiali, il giovane è stato portato in caserma. Dopo aver raggiunto gli uffici dei Carabinieri, lo stato d’animo dell’arrestato non si è calmato. Il persistere di questi comportamenti di oltraggio ai militari è poi sfociato in un tentativo di scontro fisico contro la pattuglia che si era occupata del trasferimento del ragazzo in caserma. Prontamente bloccato prima di eventuali episodi di violenza, il 25enne è stato ammanettato e immobilizzato. Gli viene contestato l’oltraggio e la resistenza a pubblico ufficiale. È, quindi, ora in attesa di rito direttissimo.
l.c.
In evidente stato di ubriachezza – stando alle ricostruzioni fornite dai Carabinieri – , il ragazzo ha dapprima iniziato a disturbare e a inveire contro altri clienti e contro il personale del locale, poi a ripetere questi comportamenti anche dopo l’arrivo dei militari, giunti sul posto dopo le richieste dei presenti.
Visto l’oltraggio agli ufficiali, il giovane è stato portato in caserma. Dopo aver raggiunto gli uffici dei Carabinieri, lo stato d’animo dell’arrestato non si è calmato. Il persistere di questi comportamenti di oltraggio ai militari è poi sfociato in un tentativo di scontro fisico contro la pattuglia che si era occupata del trasferimento del ragazzo in caserma. Prontamente bloccato prima di eventuali episodi di violenza, il 25enne è stato ammanettato e immobilizzato. Gli viene contestato l’oltraggio e la resistenza a pubblico ufficiale. È, quindi, ora in attesa di rito direttissimo.
l.c.
Giornata importante, quella di ieri, per le scuole a Treia. Il Consiglio comunale ha approvato definitivamente il programma di recupero del patrimonio scolastico treiese che tanto aveva fatto discutere, prima in campagna elettorale e, successivamente, nel primo biennio dall’insediamento dell’amministrazione Capponi. L’iter burocratico per la realizzazione passa ora in mano al Commissario straordinario Legnini.
Come da programma di mandato, l’amministrazione ha optato per la delocalizzazione e per la costruzione di poli nelle frazioni per quanto concerne scuola dell’infanzia e primaria e per un polo unico, a Treia capoluogo, per le secondarie di primo grado. Il passo avanti deciso, impresso dalla decisione dell’assise treiese, è quello sulle procedure da seguire per le fasi di progettazione e di realizzazione. Se, fino a oggi, la questione era affidata alla giurisprudenza ordinaria, con la delibera di ieri la responsabilità passa nelle mani del Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini: sarà il funzionario del Governo, tramite specifiche ordinanze speciali, a gestire l’iter.
“Un passo avanti importantissimo – fa sapere l’amministrazione comunale – che, oltre a snellire drasticamente i tempi burocratici, legittima anche le scelte fatte da questa giunta sotto il profilo del diritto dopo le molte polemiche sorte negli ultimi tempi. È realistico credere che queste ordinanze possano essere firmate a stretto giro di boa, nei primi giorni di agosto”.
Astensione da parte della minoranza, da sempre avversa alla soluzione scelta dalla giunta Capponi e più orientata al polo unico comunale: durante la votazione i consiglieri Vittorio Sampaolo – capogruppo dell’opposizione – e Gianluca Gagliardini sono usciti dall'aula. Assente Andrea Mozzoni. La consigliera Edi Castellani ha preferito, invece, astenersi.
Come da programma di mandato, l’amministrazione ha optato per la delocalizzazione e per la costruzione di poli nelle frazioni per quanto concerne scuola dell’infanzia e primaria e per un polo unico, a Treia capoluogo, per le secondarie di primo grado. Il passo avanti deciso, impresso dalla decisione dell’assise treiese, è quello sulle procedure da seguire per le fasi di progettazione e di realizzazione. Se, fino a oggi, la questione era affidata alla giurisprudenza ordinaria, con la delibera di ieri la responsabilità passa nelle mani del Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini: sarà il funzionario del Governo, tramite specifiche ordinanze speciali, a gestire l’iter.
“Un passo avanti importantissimo – fa sapere l’amministrazione comunale – che, oltre a snellire drasticamente i tempi burocratici, legittima anche le scelte fatte da questa giunta sotto il profilo del diritto dopo le molte polemiche sorte negli ultimi tempi. È realistico credere che queste ordinanze possano essere firmate a stretto giro di boa, nei primi giorni di agosto”.
Astensione da parte della minoranza, da sempre avversa alla soluzione scelta dalla giunta Capponi e più orientata al polo unico comunale: durante la votazione i consiglieri Vittorio Sampaolo – capogruppo dell’opposizione – e Gianluca Gagliardini sono usciti dall'aula. Assente Andrea Mozzoni. La consigliera Edi Castellani ha preferito, invece, astenersi.
l.c.
"Un'impressione bellissima. Questa è la mia prima volta a Camerino e sono felice che il sindaco mi abbia fatto fare un giro per mostrarmi tutti gli sviluppi successivi al terribile terremoto, le bellezze della città e come restituirle vita".
Così l'ambasciatore d'Austria a Roma Jan Kickert, in visita di cortesia nella città ducale. Accolto dal primo cittadino Sandro Sborgia e accompagnato dall'ex portavoce dell'Onu Andrea Angeli, il diplomatico ha potuto visitare il centro storico, prendendo coscienza delle profonde ferite inferte dal sisma ma anche del dinamismo dei cantieri attivi nella ricostruzione. Tappa anche nella basilica di San Venanzio e successivamente a Palazzo Castelli, dove l'ambasciatore ha potuto ammirare la mostra "Camerino fuori le mura", apprezzandone l'allestimento e la straordinaria bellezza delle opere in esposizione.
Nel ripromettersi di tornare presto nella città ducale assieme alla sua gentile consorte, architetto ed esperta d'arte, Jan Kickert ha aggiunto:
"Spero che per Camerino ci siano dei veloci sviluppi, così da rinnovare questa bellissima città e riportare di nuovo vita in centro".
c.c.

Così l'ambasciatore d'Austria a Roma Jan Kickert, in visita di cortesia nella città ducale. Accolto dal primo cittadino Sandro Sborgia e accompagnato dall'ex portavoce dell'Onu Andrea Angeli, il diplomatico ha potuto visitare il centro storico, prendendo coscienza delle profonde ferite inferte dal sisma ma anche del dinamismo dei cantieri attivi nella ricostruzione. Tappa anche nella basilica di San Venanzio e successivamente a Palazzo Castelli, dove l'ambasciatore ha potuto ammirare la mostra "Camerino fuori le mura", apprezzandone l'allestimento e la straordinaria bellezza delle opere in esposizione.
Nel ripromettersi di tornare presto nella città ducale assieme alla sua gentile consorte, architetto ed esperta d'arte, Jan Kickert ha aggiunto:
"Spero che per Camerino ci siano dei veloci sviluppi, così da rinnovare questa bellissima città e riportare di nuovo vita in centro".
c.c.

Inaugurata al polo Museale "Venanzina Pennesi" di Camerino la mostra "Le dimore del pittore", esposizione di opere dell'artista contemporaneo Ettore Frani.
Ripartire dalle ferite per impreziosirle, questo l'intento del progetto che ha visto presenti al taglio del nastro il sindaco della città ducale Sandro Sborgia, l'assessore alla cultura Giovanna Sartori, l'arcivescovo Francesco Massara, la curatrice dei Musei Civici e Diocesani Barbara Mastrocola, oltre al pittore Ettore Frani,
Si tratta di opere che compongono il quarto capitolo de “Le dimore del pittore”, quelle presentate negli spazi del nuovo polo museale “Venanzina Pennesi”, e che rappresentano una sintesi della naturale evoluzione del percorso di ricerca di questo ciclo - ancora in fieri - Dette opere sono state selezionate con l’intento di creare un dialogo con il patrimonio artistico dei Musei civici e le Collezioni diocesane di Camerino, ora custodito in questa “dimora temporanea”, e per accostarsi, in punta di piedi, all’esperienza traumatica subìta dalla città a causa del terremoto del 2016.

“Abbiamo inaugurato questa mostra, offerta dalla Fondazione Lercaro di Bologna, di grande introspezione e che parla dell’uomo, della vita e dello scorrere del tempo – commenta l’assessore alla cultura del comune di Camerino Giovanna Sartori – Una mostra dal titolo sicuramente suggestivo per noi che abbiamo vissuto il dramma del sisma. E nonostante le ferite che la città ha subito è significativo che riesca a dare dimora ad opere come quelle qui esposte”.
“Uno scrigno che contiene un altro scrigno – le parole dell’arcivescovo Massara – Una mostra nella mostra è sinonimo di grande apertura, accoglienza, condivisione. L’arte moderna e contemporanea che si incontra con l’arte del passato deve spingere ciascuno di noi a vivere in pieno questo spirito”.
Una mostra che non è fine a se stessa, ma che si concretizza nel dono dell’artista alla città di Camerino di un’opera, “Nella dimora”, una ciotola con diverse fratture, ognuna unica, a rappresentare le ferite che in ognuno di noi hanno lasciato tracce diverse. Ciò che il pittore Ettore Frani ha percepito nella sua presenza a Camerino.

Ripartire dalle ferite per impreziosirle, questo l'intento del progetto che ha visto presenti al taglio del nastro il sindaco della città ducale Sandro Sborgia, l'assessore alla cultura Giovanna Sartori, l'arcivescovo Francesco Massara, la curatrice dei Musei Civici e Diocesani Barbara Mastrocola, oltre al pittore Ettore Frani,
Si tratta di opere che compongono il quarto capitolo de “Le dimore del pittore”, quelle presentate negli spazi del nuovo polo museale “Venanzina Pennesi”, e che rappresentano una sintesi della naturale evoluzione del percorso di ricerca di questo ciclo - ancora in fieri - Dette opere sono state selezionate con l’intento di creare un dialogo con il patrimonio artistico dei Musei civici e le Collezioni diocesane di Camerino, ora custodito in questa “dimora temporanea”, e per accostarsi, in punta di piedi, all’esperienza traumatica subìta dalla città a causa del terremoto del 2016.

“Abbiamo inaugurato questa mostra, offerta dalla Fondazione Lercaro di Bologna, di grande introspezione e che parla dell’uomo, della vita e dello scorrere del tempo – commenta l’assessore alla cultura del comune di Camerino Giovanna Sartori – Una mostra dal titolo sicuramente suggestivo per noi che abbiamo vissuto il dramma del sisma. E nonostante le ferite che la città ha subito è significativo che riesca a dare dimora ad opere come quelle qui esposte”.
“Uno scrigno che contiene un altro scrigno – le parole dell’arcivescovo Massara – Una mostra nella mostra è sinonimo di grande apertura, accoglienza, condivisione. L’arte moderna e contemporanea che si incontra con l’arte del passato deve spingere ciascuno di noi a vivere in pieno questo spirito”.
Una mostra che non è fine a se stessa, ma che si concretizza nel dono dell’artista alla città di Camerino di un’opera, “Nella dimora”, una ciotola con diverse fratture, ognuna unica, a rappresentare le ferite che in ognuno di noi hanno lasciato tracce diverse. Ciò che il pittore Ettore Frani ha percepito nella sua presenza a Camerino.

"Una inopportuna fuga in avanti che stupisce e non poco". Giudica così Angelo Sciapichetti, ex assessore regionale ed esponente del Partito democratico, il sostegno espresso dal gruppo regionale dem in merito alla raccolta di firme, promossa dall'Associazione "Luca Coscioni", per un referendum che introduca nella legislazione italiana il diritto a decidere sul fine vita.
"Su un tema tanto delicato come l'eutanasia occorre rispetto e attenzione per la sensibilità di tutti - si esprime così in una nota Sciapichetti - Sarebbe opportuno conoscere dove, come e quando è stata discussa nel Partito democratico una scelta di questo genere che tratta un tema tanto importante che non può essere deciso con un si o di un no attraverso un referendum in quanto gli argomenti in questione sono tanto complessi e delicati che chiamano in causa le convinzioni di ognuno, interrogano le sensibilità e le coscienze di molti all'interno di una complessiva riflessione sul fine vita. Personalmente esprimo la mia piu' netta contrarietà ad ogni ipotesi che possa introdurre nella legislazione italiana l'eutanasia ed esprimo un forte dubbio sul fatto che spetti in via prioritaria al legislatore (o al giudice o allo scienziato) intervenire in una sfera che appartiene a mio parere, alla dimensione intima e delicata della vita delle persone; è giusto che ciascuno, davanti alla propria coscienza, accompagnato dalla competenza del proprio medico e auspicabilmente dagli affetti famigliari, e perché no, dalla propria fede (per chi ne ha il dono), affronti vicende drammatiche e dolorose che devono essere tenute lontane da ogni clamore pubblico e da ogni strumentalizzazione ideologica".
L'ex assessore auspica, quindi, che su temi delicati come l'eutanasia il Partito democratico lasci a ciascuno piena libertà di decidere secondo coscienza.
"Non spetta e me e non voglio criticare chi a titolo personale vuole partecipare alla raccolta delle firme sul referendum promosso dall'Associazione Coscioni, l'importante è chiarire che si tratta di scelte individuali che non coinvolgono minimamente il partito ne a livello locale ne a livello nazionale- conclude - Se proprio la politica deve cimentarsi sui temi del fine vita (non sull'eutanasia) come auspicava tempo fa l'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riprenda il dibattito sulle politiche a sostegno delle famiglie per le gravi forme di non autosufficenza o sul testamento biologico ma senza sfociare mai in provvedimenti più o meno velate che contemplino l' eutanasia. Nella passata,legislatura ad esempio fu fatta una buona legge sulle cure palliative che oggi offre risorse strordinarie di umanità e di competenza per il contrasto al dolore. Dobbiamo dire No all'accanimento teraputico ma con altrettanta forza dobbiamo dire no anche a una cultura che cerca di rimuovere il male e la malattia".
"Su un tema tanto delicato come l'eutanasia occorre rispetto e attenzione per la sensibilità di tutti - si esprime così in una nota Sciapichetti - Sarebbe opportuno conoscere dove, come e quando è stata discussa nel Partito democratico una scelta di questo genere che tratta un tema tanto importante che non può essere deciso con un si o di un no attraverso un referendum in quanto gli argomenti in questione sono tanto complessi e delicati che chiamano in causa le convinzioni di ognuno, interrogano le sensibilità e le coscienze di molti all'interno di una complessiva riflessione sul fine vita. Personalmente esprimo la mia piu' netta contrarietà ad ogni ipotesi che possa introdurre nella legislazione italiana l'eutanasia ed esprimo un forte dubbio sul fatto che spetti in via prioritaria al legislatore (o al giudice o allo scienziato) intervenire in una sfera che appartiene a mio parere, alla dimensione intima e delicata della vita delle persone; è giusto che ciascuno, davanti alla propria coscienza, accompagnato dalla competenza del proprio medico e auspicabilmente dagli affetti famigliari, e perché no, dalla propria fede (per chi ne ha il dono), affronti vicende drammatiche e dolorose che devono essere tenute lontane da ogni clamore pubblico e da ogni strumentalizzazione ideologica".
L'ex assessore auspica, quindi, che su temi delicati come l'eutanasia il Partito democratico lasci a ciascuno piena libertà di decidere secondo coscienza.
"Non spetta e me e non voglio criticare chi a titolo personale vuole partecipare alla raccolta delle firme sul referendum promosso dall'Associazione Coscioni, l'importante è chiarire che si tratta di scelte individuali che non coinvolgono minimamente il partito ne a livello locale ne a livello nazionale- conclude - Se proprio la politica deve cimentarsi sui temi del fine vita (non sull'eutanasia) come auspicava tempo fa l'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riprenda il dibattito sulle politiche a sostegno delle famiglie per le gravi forme di non autosufficenza o sul testamento biologico ma senza sfociare mai in provvedimenti più o meno velate che contemplino l' eutanasia. Nella passata,legislatura ad esempio fu fatta una buona legge sulle cure palliative che oggi offre risorse strordinarie di umanità e di competenza per il contrasto al dolore. Dobbiamo dire No all'accanimento teraputico ma con altrettanta forza dobbiamo dire no anche a una cultura che cerca di rimuovere il male e la malattia".
Intervento da 510mila euro sulla provinciale 99 “Pontelatrave-Fiordimonte”. Il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari ha approvato con proprio decreto, il progetto esecutivo per i lavori di ripristino del corpo stradale di questa arteria, danneggiata dal sisma del 2016.
L’intervento, inserito nel sesto stralcio del programma dei lavori di ricostruzione, riguarda un tratto di cento metri al km 1,550, nel territorio di Valfornace, dove si è manifestato un fenomeno franoso della scarpata di valle.
La Provincia di Macerata, d’intesa con il Soggetto Attuatore, ingegner Fulvio Soccodato, ha deciso di procedere per risolvere le criticità e sistemare il piano viabile con la realizzazione di un’opera di sostegno a valle, che possa dare stabilità, funzionalità e sicurezza all’infrastruttura.
Il progetto, pertanto, prevede, la realizzazione di una serie di pali, distanti un metro l’uno dall’altro e collegati in testa da una trave di cemento armato. Successivamente, sulla parte superiore, saranno installate le barriere di sicurezza in corten.
“È necessario eseguire tali lavori - dichiara Pettinari - per garantire la messa in sicurezza e il ripristino urgente e indifferibile della viabilità danneggiata dal sisma. Per questo cantiere prevediamo di mantenere la circolazione a senso unico alternato per entrambi i sensi di marcia. Il costo dell’intervento viene finanziato con le risorse individuate per la gestione emergenziale, previste nel programma del Soggetto Attuatore presso ANAS, ed erogate dalla regione Marche di recente, in quanto inserite nel penultimo stralcio”.
L’intervento, inserito nel sesto stralcio del programma dei lavori di ricostruzione, riguarda un tratto di cento metri al km 1,550, nel territorio di Valfornace, dove si è manifestato un fenomeno franoso della scarpata di valle.
La Provincia di Macerata, d’intesa con il Soggetto Attuatore, ingegner Fulvio Soccodato, ha deciso di procedere per risolvere le criticità e sistemare il piano viabile con la realizzazione di un’opera di sostegno a valle, che possa dare stabilità, funzionalità e sicurezza all’infrastruttura.
Il progetto, pertanto, prevede, la realizzazione di una serie di pali, distanti un metro l’uno dall’altro e collegati in testa da una trave di cemento armato. Successivamente, sulla parte superiore, saranno installate le barriere di sicurezza in corten.
“È necessario eseguire tali lavori - dichiara Pettinari - per garantire la messa in sicurezza e il ripristino urgente e indifferibile della viabilità danneggiata dal sisma. Per questo cantiere prevediamo di mantenere la circolazione a senso unico alternato per entrambi i sensi di marcia. Il costo dell’intervento viene finanziato con le risorse individuate per la gestione emergenziale, previste nel programma del Soggetto Attuatore presso ANAS, ed erogate dalla regione Marche di recente, in quanto inserite nel penultimo stralcio”.
Sarà il Ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa a presenziare mercoledì 28 a Camerino all'inaugurazione del ChiP, Chemistry Interdisciplinary Project, il Centro Interdisciplinare di via Madonna delle Carceri fiore all'occhiello di Unicam.
"Un progetto nato il 1 novembre 2017, giorno di inizio del mio mandato che giunge ora a compimento - dichiara il rettore dell'Università di Camerino Claudio Pettinari - Oltre alla Ministra sarà presente anche il Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, il presidente della regione Francesco Acquaroli per una giornata particolarmente significativa, un simbolo per il nostro ateneo e per tanti nostri ricercatori. Un investimento importante, fortemento voluto, che dà l'idea di come la nostra università guardi al futuro anche del nostro territorio. Una struttura meravigliosa che rappresenta il coronamento di un sogno".Il
"Un progetto nato il 1 novembre 2017, giorno di inizio del mio mandato che giunge ora a compimento - dichiara il rettore dell'Università di Camerino Claudio Pettinari - Oltre alla Ministra sarà presente anche il Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, il presidente della regione Francesco Acquaroli per una giornata particolarmente significativa, un simbolo per il nostro ateneo e per tanti nostri ricercatori. Un investimento importante, fortemento voluto, che dà l'idea di come la nostra università guardi al futuro anche del nostro territorio. Una struttura meravigliosa che rappresenta il coronamento di un sogno".Il
Svelati i nomi di "Marche in vetrina". Torna Giletti, arrivano Scamarcio e Ginoble de "Il volo"
23 Lug 2021
Riccardo Scamarcio, Gianluca Ginoble de "Il Volo", ma anche il ritorno di Massimo Giletti e altri personaggi dello spettacolo e dell'informazione saranno al centro della decima edizione di "Marche in vetrina", la cena-spettacolo in programma a Castelraimondo per il prossimo 30 luglio in piazza dante.
L'evento è stato presentato questa mattina, in conferenza stampa, al Palazzo della Regione Marche che quest'anno sostiene l'iniziativa.
Presenti il governatore Francesco Acquaroli, il consigliere regionale capogruppo della Lega Renzo Marinelli, l'ideatore della manifestazione Vladimiro Riga, il commissario prefettizio di Castelraimondo Francesco Senesi e Massimo Paoloni di Banca Mediolanum, per il quarto anno main sponsor.
"Marche in vetrina" iniziò 16 anni fa a Roma e, successivamente, fu trasferita nelle Marche dove Renzo Marinelli decise di accoglierla a Castelraimondo, il paese che oggi spegne le prime dieci candeline dell'evento.
“Parlo da testimone - ha esordito Acquaroli - perché a questa manifestazione ho partecipato prima del Covid. Oggi purtroppo la pandemia ci condiziona in tanti aspetti e anche nelle pubbliche manifestazioni, ma l'evento sarà comunque realizzato per dare un bel segnale nel mese di agosto che vorremmo vivere con entusiasmo.
'Marche in vetrina' è una manifestazione davvero coinvolgente - ha aggiunto - , ricordo la cena fatta qualche anno fa nella piazza del paese in cui riuscii ad incontrare, conoscere e approfondire tante belle realtà del nostro territorio. In pandemia è uno sforzo enorme garantirne l'organizzazione in sicurezza, ma li ringrazio per il loro impegno nel voler comunque proseguire, perché la continuità è la speranza più bella che possiamo regalarci in questa estate 2021”.
Un motivo di orgoglio per Marinelli che, fino allo scorso anno, ha vissuto l'evento da sindaco: “Oggi essere qui con il governatore - ha detto - cosa che non era mai accaduta fino ad ora, ci riempie di soddisfazione e ci fa pensare che quello che abbiamo creato ci ha portato i giusti risultati. Quello che stiamo facendo è ciò che la Regione ha messo al primo punto del suo programma: promuovere i piccoli borghi dell’entroterra"
Il consigliere regionale ed ex sindaco di Castelraimondo ha sottolineato l’entusiasmo con cui il Commissario prefettizio Francesco Senesi porta avanti le tradizioni del paese: “Per me è la prima volta di ‘Marche in vetrina’ - ha ammesso Senesi - e mai avrei pensato ad una vitalità tale in questo paese. Credo che questo sia il premio per una popolazione che, nonostante tutto, continua ad avere la forza di fare e dare il massimo per affrontare ogni situazione. Ci sono collaboratori eccezionali che stanno lavorando per la buona riuscita della serata”.
A ricordare l'impegno che da anni viene messo in campo dall'ex assessore Elisabetta Torregiani è stato il main sponsor Massimo Paoloni: “Elisabetta - ha detto - già dallo scorso anno aveva cominciato a pensare alla edizione 2021. Questo è il quarto anno che crediamo nella manifestazione perché nel nostro ambiente ci piace evidenziare chi dimostra concretamente il proprio sapere fare”.
Valdimiro Riga ha poi anticipato qualche nome dei personaggi che parteciperanno all'evento: "Oltre a Riccardo Scamarcio, Gianluca Ginoble e Massimo Giletti, ci saranno Michele Torpedine, Tiziana Foschi, Lisa Marzoli, Teresa De Santis, Livia Pillmann, Sebastian Harrison e Sumbu Kalambay. Cerchiamo di portare a Castelraimondo tante novità, attraverso i personaggi e l’entusiasmo della gente.
La serata è diventata così popolare che non riusciamo ad accogliere tutti i personaggi che vorrebbero partecipare a questo evento. Spero - ha concluso - che questo evento sia una goccia nel mare della promozione delle Marche".
GS
L'evento è stato presentato questa mattina, in conferenza stampa, al Palazzo della Regione Marche che quest'anno sostiene l'iniziativa.
Presenti il governatore Francesco Acquaroli, il consigliere regionale capogruppo della Lega Renzo Marinelli, l'ideatore della manifestazione Vladimiro Riga, il commissario prefettizio di Castelraimondo Francesco Senesi e Massimo Paoloni di Banca Mediolanum, per il quarto anno main sponsor.
"Marche in vetrina" iniziò 16 anni fa a Roma e, successivamente, fu trasferita nelle Marche dove Renzo Marinelli decise di accoglierla a Castelraimondo, il paese che oggi spegne le prime dieci candeline dell'evento.
“Parlo da testimone - ha esordito Acquaroli - perché a questa manifestazione ho partecipato prima del Covid. Oggi purtroppo la pandemia ci condiziona in tanti aspetti e anche nelle pubbliche manifestazioni, ma l'evento sarà comunque realizzato per dare un bel segnale nel mese di agosto che vorremmo vivere con entusiasmo.
'Marche in vetrina' è una manifestazione davvero coinvolgente - ha aggiunto - , ricordo la cena fatta qualche anno fa nella piazza del paese in cui riuscii ad incontrare, conoscere e approfondire tante belle realtà del nostro territorio. In pandemia è uno sforzo enorme garantirne l'organizzazione in sicurezza, ma li ringrazio per il loro impegno nel voler comunque proseguire, perché la continuità è la speranza più bella che possiamo regalarci in questa estate 2021”.
Un motivo di orgoglio per Marinelli che, fino allo scorso anno, ha vissuto l'evento da sindaco: “Oggi essere qui con il governatore - ha detto - cosa che non era mai accaduta fino ad ora, ci riempie di soddisfazione e ci fa pensare che quello che abbiamo creato ci ha portato i giusti risultati. Quello che stiamo facendo è ciò che la Regione ha messo al primo punto del suo programma: promuovere i piccoli borghi dell’entroterra"
Il consigliere regionale ed ex sindaco di Castelraimondo ha sottolineato l’entusiasmo con cui il Commissario prefettizio Francesco Senesi porta avanti le tradizioni del paese: “Per me è la prima volta di ‘Marche in vetrina’ - ha ammesso Senesi - e mai avrei pensato ad una vitalità tale in questo paese. Credo che questo sia il premio per una popolazione che, nonostante tutto, continua ad avere la forza di fare e dare il massimo per affrontare ogni situazione. Ci sono collaboratori eccezionali che stanno lavorando per la buona riuscita della serata”.
A ricordare l'impegno che da anni viene messo in campo dall'ex assessore Elisabetta Torregiani è stato il main sponsor Massimo Paoloni: “Elisabetta - ha detto - già dallo scorso anno aveva cominciato a pensare alla edizione 2021. Questo è il quarto anno che crediamo nella manifestazione perché nel nostro ambiente ci piace evidenziare chi dimostra concretamente il proprio sapere fare”.
Valdimiro Riga ha poi anticipato qualche nome dei personaggi che parteciperanno all'evento: "Oltre a Riccardo Scamarcio, Gianluca Ginoble e Massimo Giletti, ci saranno Michele Torpedine, Tiziana Foschi, Lisa Marzoli, Teresa De Santis, Livia Pillmann, Sebastian Harrison e Sumbu Kalambay. Cerchiamo di portare a Castelraimondo tante novità, attraverso i personaggi e l’entusiasmo della gente.
La serata è diventata così popolare che non riusciamo ad accogliere tutti i personaggi che vorrebbero partecipare a questo evento. Spero - ha concluso - che questo evento sia una goccia nel mare della promozione delle Marche".
GS
Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale nonché alla verifica del rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento della diffusione dell’epidemia da coronavirus, le Fiamme Gialle civitanovesi hanno approfondito la posizione di un esercizio della città costiera, operante nel settore del commercio di abbigliamento e accessori.

Dal controllo di alcuni articoli di pelletteria esposti per la vendita, in particolare, i finanzieri hanno potuto constatare che erano sprovvisti di qualsivoglia etichettatura che potesse indicarne, in lingua italiana, i materiali impiegati, l’eventuale presenza di sostanze nocive per l’uomo o per l’ambiente e le eventuali limitazioni nella destinazione d’uso. Informazioni minime, obbligatoriamente previste dal Decreto Legislativo 206/2005 (Codice del Consumo), per consentire al potenziale acquirente di avere informazioni chiare e precise su ciò che compra, utili per poter valutare e scegliere in maniera consapevole.
Di conseguenza, si è proceduto al sequestro amministrativo degli articoli irregolari, anche in considerazione della scarsa qualità delle materie prime utilizzate e comunque non espressamente tracciabili, essendo impossibile escludere che i prodotti rinvenuti possano essere pericolosi e dannosi per la salute dei consumatori, Il responsabile dell’esercizio commerciale è stato quindi segnalato alla locale Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di competenza: rischia una sanzione fino a oltre 25.000 euro.
Ulteriori accertamenti verranno eseguiti in maniera da verificare eventuali profili di irregolarità, anche da un punto di vista fiscale.
c.c.


Dal controllo di alcuni articoli di pelletteria esposti per la vendita, in particolare, i finanzieri hanno potuto constatare che erano sprovvisti di qualsivoglia etichettatura che potesse indicarne, in lingua italiana, i materiali impiegati, l’eventuale presenza di sostanze nocive per l’uomo o per l’ambiente e le eventuali limitazioni nella destinazione d’uso. Informazioni minime, obbligatoriamente previste dal Decreto Legislativo 206/2005 (Codice del Consumo), per consentire al potenziale acquirente di avere informazioni chiare e precise su ciò che compra, utili per poter valutare e scegliere in maniera consapevole.
Di conseguenza, si è proceduto al sequestro amministrativo degli articoli irregolari, anche in considerazione della scarsa qualità delle materie prime utilizzate e comunque non espressamente tracciabili, essendo impossibile escludere che i prodotti rinvenuti possano essere pericolosi e dannosi per la salute dei consumatori, Il responsabile dell’esercizio commerciale è stato quindi segnalato alla locale Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di competenza: rischia una sanzione fino a oltre 25.000 euro.
Ulteriori accertamenti verranno eseguiti in maniera da verificare eventuali profili di irregolarità, anche da un punto di vista fiscale.
c.c.

Controlli dei Carabinieri della Compagnia di Macerata tesi alla prevenzione, alla repressione dei reati in genere e al rispetto delle norme di sicurezza stradale.
Tre giovani conducenti di veicoli, neopatentati, sono stati sorpresi alla guida con livelli di alcol superiori al limite consentito e, per uno di essi, è scattato anche il ritiro della patente e la segnalazione in Prefettura. Complessivamente, elevate sanzioni per un totale di oltre 3.500 euro.
Al controllo della pattuglia della sezione Radiomobile, una 35enne di Pollenza, è stata trovata in possesso di un coltello a scatto con lama di oltre 12 centimetri che è stato posto sotto sequestro. Nei guai anche un 20enne maceratese sorpreso dai carabinieri della stazione di Appignano con una bustina contenente marijuana, nascosta sotto un tappetino dell’auto che conduceva. Per il giovane, è scattata la segnalazione al Prefetto di Macerata.
Arresti domiciliari per un 49enne disoccupato, risultato inottemperante alle prescrizioni imposte dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Cingoli e nei confronti del quale i militari della Stazione di Cingoli hanno dato esecuzione all’ordine di aggravamento della misura cautelare personale emesso dal Tribunale di Macerata.
A Corridonia, intorno alle 3 di notte di martedì 20 luglio, un ottuagenario, infastidito dai rumori molesti provocati da alcuni minorenni, è sceso in strada imbracciando un fucile da caccia legalmente detenuto. I Carabinieri della locale Stazione hanno quindi sequestrato l’arma e le relative munizioni, informando del fatto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
c.c.
Tre giovani conducenti di veicoli, neopatentati, sono stati sorpresi alla guida con livelli di alcol superiori al limite consentito e, per uno di essi, è scattato anche il ritiro della patente e la segnalazione in Prefettura. Complessivamente, elevate sanzioni per un totale di oltre 3.500 euro.
Al controllo della pattuglia della sezione Radiomobile, una 35enne di Pollenza, è stata trovata in possesso di un coltello a scatto con lama di oltre 12 centimetri che è stato posto sotto sequestro. Nei guai anche un 20enne maceratese sorpreso dai carabinieri della stazione di Appignano con una bustina contenente marijuana, nascosta sotto un tappetino dell’auto che conduceva. Per il giovane, è scattata la segnalazione al Prefetto di Macerata.
Arresti domiciliari per un 49enne disoccupato, risultato inottemperante alle prescrizioni imposte dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Cingoli e nei confronti del quale i militari della Stazione di Cingoli hanno dato esecuzione all’ordine di aggravamento della misura cautelare personale emesso dal Tribunale di Macerata.
A Corridonia, intorno alle 3 di notte di martedì 20 luglio, un ottuagenario, infastidito dai rumori molesti provocati da alcuni minorenni, è sceso in strada imbracciando un fucile da caccia legalmente detenuto. I Carabinieri della locale Stazione hanno quindi sequestrato l’arma e le relative munizioni, informando del fatto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
c.c.
