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I carabinieri forestali di Sassoferrato hanno denunciato un pensionato che, bruciando fascine nel proprio orto, ha innescato un vasto incendio che ha mandato in fumo un vicino campo di stoppie.

L’uomo era stato sorpreso dai militari, che svolgevano servizi di perlustrazione sul territorio, ad accendere il fuoco senza le necessarie cautele e per questo multato e ammonito dagli stessi a spegnere accuratamente le fiamme. Incurante degli avvertimenti, però, il pensionato è andato a pranzo, mentre il fuoco, complice anche il vento, si è propagato ai vicini campi, bruciando circa 5 ettari di stoppie, alberi di robinia, roverella e gelso, siepi e boschetti.

Il pronto intervento di due squadre dei vigili del fuoco di Fabriano con le autobotti ha scongiurato il propagarsi dell'incendio ai boschi limitrofi, con i pompieri che hanno domato le fiamme alte fino a 4 metri.

Gli accertamenti dei carabinieri forestali hanno stabilito che il punto di innesco combaciava con il fuoco acceso poco prima dal pensionato, che ha ammesso le proprie responsabilità. Per questo l’uomo è stato denunciato per il reato di incendio boschivo colposo ed ora rischia fino a 5 anni di reclusione, oltre al pagamento dei danni alla vegetazione ed alle spese di spegnimento.

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f.u.
Il nome dell'ex vice presidente della provincia Deborah Pantana, che alcune indiscrezioni vorrebbero pronta a scendere in campo come candidato sindaco di Bolognola alla guida di una squadra di cui farebbe parte anche l'attuale sindaco Cristina Gentili, ha suscitato la secca smentita del primo cittadino.

"Non ho ancora sciolto la riserva su un'eventuale mia candidatura e ritengo che il mio nome sia statto fatto impropriamente - le parole del sindaco Gentili - In realtà ancora non si conosce la data precisa delle elezioni per cui c'è ancora tempo per riflettere ed eventualmente decidere. Sono ancora in bilico per cui una decisione da parte mia sarà presa dopo l'estate e sulla base dello sviluppo degli eventi. L'unica cosa certa è che, nel caso esista un gruppo creato dalla Pantana, io non ne faccio parte. La nostra terra ha bisogno di serietà e senso di responsabilità - conclude - ed usare nomi di altre persone per ottenere attenzione mediatica non è di certo quello di cui ha bisogno Bolognola".

f.u.



Si sviluppano lungo 4 metri i “Sentieri della ricostruzione”, il murales realizzato dai volontari del campo di Legambiente, organizzato in collaborazione con il comune di Muccia, che si è concluso con l’inaugurazione dell’opera d’arte.


All’inaugurazione hanno preso parte Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche, Marco Ciarulli, Direttore di Legambiente Marche, il sindaco Mario Baroni, il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, Massimo De Luca di Fillea CGIL Macerata, Marco Paniccià, rappresentante dell’Associazione “Io Non Crollo” e Giovanni Russo di Unicam.

Il disegno, progettato graficamente da Giulia Grattini, impostato dall’artista maceratese Letizia Cirilli e realizzato dai volontari del campo, è solo una delle attività che si è svolta in questi 10 giorni di iniziative che ha visto impegnati 10 giovani proveniente da tutta Italia e due ragazzi, un francese e una spagnola, volontari dell’Associazione di Camerino “Io Non Crollo” che stanno partecipando al progetto Youthquake II.

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Tema portante del campo di volontariato sono state le comunità energetiche come strumento di risposta alla povertà energetica e ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici. Per affrontare al meglio il tema, i volontari hanno fatto formazione con gli esperti dell’Università di Camerino che hanno parlato di minieolico, fotovoltaico integrato nei centri urbani, miniidroelettrico, biomasse e agrivoltaico.

Non poteva mancare tra le attività anche una pulizia con relativa indagine dei rifiuti raccolti. Protagonista il fiume Chienti, nel territorio di Muccia, in cui i volontari hanno diviso l’area in porzioni analizzando i rifiuti presenti. L’indagine ha restituito una fotografia dei rifiuti che vengono trasportati dal fiume, quindi raccolti dalle acque e potenzialmente trasportati fino alla foce.Il rifiuto dominante è sempre la plastica, in varie forme. Tappi, imballaggi e pezzi di plastica non più identificabili nella top 3 dei rifiuti individuati.

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“Continua l’impegno di Legambiente per le aree colpita dal sisma –dichiara Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche -. Grazie ai volontari che hanno deciso di dedicare il loro tempo al nostro Appennino mettendo a disposizione le loro competenze e la loro voglia di aiutare queste aree a ripartire. La cittadinanza attiva e la citizen science sono gli strumenti per costruire una comunità più forte, coesa e consapevole in grado di essere attiva per contrastare l’impatto dei cambiamenti climatici. Ringraziamo il comune di Muccia per la collaborazione all’organizzazione di questa importante iniziativa per il futuro dell’Appennino”.

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Il Ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa ha inaugurato questa mattina il Centro internazionale di ricerca "Chemistry Interdisciplinary Project" dell'Università di Camerino.
All'emozionante cerimonia, introdotta dal Rettore Claudio Pettinari, hanno presenziato il Capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio, il Vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, l'arcivescovo Mons. Francesco Massara, il  prefetto di Macerata Flavio Ferdani, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, l'ex Capo della Protezione civile Angelo Borrelli, numerosi docenti e professori di Unicam, insieme a tante autorità civili e militari. 
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"Benvenuti all'interno di un sogno che è un sogno realizzato. Benvenuti all'interno del simbolo di una ricerca universitaria, quella di Unicam, piegata ma non vinta dal sisma, distanziata, ma non interrotta dalla pandemia, messa a dura prova talvolta dalla mancanza di spazi fisici dignitosi in cui lavorare, pronta ad occupare degnamente il proprio posto in quello spazio europeo della ricerca, che sempre più spesso ci vede attori e protagonisti". Cariche di forti sensazioni le prime parole pronunciate dal rettore di Unicam Claudio Pettinari, alle quali sono seguitii saluti di Fabrizio Curcio, Gianluca Pasqui, Sandro Sborgia e gli interventi illustrativi nel dettaglio, del Prorettore vicario con delega alla Ricostruzione Graziano Leoni, e dei docenti della Scuola di Architettura e Design di Unicam, Andrea Dall'Asta e Luigi Coccia.
Possente l'impatto di una bellissima struttura le cui vetrate si specchiano sul centro storico della città e, all'interno della quale sono ospitati 44 laboratori e altrettanti uffici, sale studio, un'aula riunioni e un'altra destinata ad ospitare piccole conferenze.
Caratteristica principale l'innovazione, nei materiali scelti per la sua realizzazione e nel sistema di isolamento che ne garantisce la sicurezza sismica, per un progetto interamente a cura della Scuola di Architettura e Design " E.Vittoria" di Unicam. La costruzione dell'edificio è stata possibile anche grazie al cofinanziamento da parte della Regione Marche tramite i fondi della Protezione Civile Nazionale. Costo finale dell'opera 15 milioni di euro.
Tutta la cerimonia si è svolta nel luogo delle relazioni per eccellenza, rappresentato dalla grande 'piazza' coperta, situata a pochi passi dall'ingresso dell'edificio.
A legare i vari interventi, la simbologia del tangibile segno che l'università di Camerino è riuscita ad imprimere attraverso la realizzazione di un'opera che porterà benefici alla scienza, all'ateneo e alle sue giovani leve e, data la forte simbiosi che c'è da sempre con la città, alla stessa comunità di Camerino.
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"Forza" e "sfida" le due parole chiave che il Ministro Messa ha voluto utilizzare per sottolineare l'importanza della giornata. "Forza e sfida- ha detto- sono un po' l'emblema di questo periodo che ci troviamo a vivere e di questo tempo. Dobbiamo avere la forza di rimboccarci le maniche, di lasciar perdere discorsi che magari sono poco attenti al futuro del nostro Paese e di lavorare insieme. perchè questa è una forza importante. Come dice il Papa: nessuno se la cava da solo. E la sfida- ha continuato il Ministro- è quella di fare del nostro Paese, il Paese che è e che ha tanto riconoscimento; siamo molto più apprezzati all'estero che non da noi stessi e, questo è importante anche recuperarlo". Nell'elogiare Unicam e nell'esprimere grande apprezzamento per la struttura del ChiP, Chemistry Interdisciplinary Project, Maria Cristina Messa, l'ha definita proprio"l'emblema di questa sfida, perchè è stata sfidante essa stessa per come è stata costruita, per come è stata ideata e disegnata. E si fa qui  perchè c'erano le competenze per farlo, perchè esiste qui una struttura di ricerca molto forte che è capitanata dall'università di Camerino che si inter-relaziona con tanti enti di ricerca".
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Un impegno preso e un sogno che, in un tempo veloce, si è riusciti a toccare con mano per il rettore Pettinari:
"L'emozione è forte. Onestamente non pensavo che saremmo riusciti a completare questa opera in così poco tempo. Una struttura di questo livello è unica; non esiste nella Regione Marche e, consentirà ad Unicam di fare ancora dei passi in avanti, di mantenere quel primio posto nelle classifiche al quale teniamo tanto e, di affiancare alla nostra didattica una ricerca di qualità".
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Grandi vetrate, squarci di cielo, ampi spazi corredati di attrezzature e strumentazioni all'avanguardia, completano un quadro d'insieme davvero entusiasmante.
"Basterà solo metterci la testa e l'impegno  -ha commentato il rettore Claudio Pettinari -, perchè qui ci sono davvero le condizioni per essere veramente donne e uomini del futuro"
c.c.

servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino camerte
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Nonostante si parli di rinascita post Covid, l'emergenza pandemica continua a produrre i suoi effetti anche sulle manifestazioni estive. Per il secondo anno consecutivo, così, l'amministrazione comunale di Fiastra decide di annullare i tradizionali Fuochi sul Lago del 9 agosto, uno degli appuntamenti clou della festa di San Lorenzo.

"Purtroppo ci troviamo per il secondo anno consecutivo a dover annullare questa manifestazione che ha sempre richiamato a Fiastra migliaia di persone - commenta il sindaco Sauro Scaficchia - Per anni i fuochi sul lago sono stati il fiore all'occhiello del nostro territorio nel periodo estivo, ma la situazione sanitaria ci impone di adottare la massima prudenza perchè la salute delle persone viene prima di ogni altra cosa".

Annullati i fuochi e anche la Fiera di San Lorenzo dell'11 agosto, con divieto all'esercizio di qualsiasi forma di commercio nell'area della località che normalmente ospita il mercato, l'amministrazione punta al successivo mese di settembre, con l'intenzione di organizzare il "Fiastra Fantasy".

"Speriamo di riuscire ad organizzare questo evento - conclude il sindaco - anche se tutto dipenderà dall'andamento della pandemia. incorciamo le dita e auguriamoci di poter organizzare questo evento che sta sempre più prendendo piede. Annullare anche "Fiastra Fantasy" sarebbe incassare un'altra sconfitta".

f.u.
Guida in stato di ebbrezza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Questo è quanto la Polizia locale di Macerata e la Polizia di Stato hanno contestato a un giovane 25enne di Corridonia nel tardo pomeriggio di sabato scorso a Macerata.

Durante i servizi di pattugliamento delle strade maceratesi, particolarmente stringenti in occasione della Notte dell’Opera, i Vigili urbani sono stati chiamati all’intervento per un tamponamento in via Gigli. Non appena arrivati sul posto, il giovane, responsabile dell’incidente, appariva poco lucido e non disposto a compilare il modulo di constatazione amichevole. All’arrivo degli agenti ha inoltre dato in escandescenze, colpendo con calci e pugni un’insegna pubblicitaria.

La Polizia locale ha provveduto ad allertare quindi la Polizia di Stato. Il giovane è stato sottoposto all’etilometro, risultando positivo. A quel punto è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con l’aggravante di aver causato un sinistro stradale. In aggiunta la resistenza e l’oltraggio a pubblico ufficiale.

l.c.
Il fermento politico che in questi giorni sta interessando Bolognola, in vista delle elezioni amministrative in programma il prossimo autunno, non è direttamente proporzionale alla grandezza del paese.

Nonostante i pochi elettori, infatti, (137 residenti ndr), sono diversi i nomi di chi vorrebbe impegnarsi per rilanciare il piccolo centro dell’entroterra che negli ultimi anni ha dovuto lottare per lo spopolamento, la perdita dei servizi e la valorizzazione di luoghi turistici con grandi potenzialità.

Il primo ad uscire allo scoperto era stato Gianluca Balducci, già fondatore dell’associazione Case Pintura, che si è messo all’opera per dar vita ad una lista civica composta da persone del posto.

“Non avrebbe senso dividersi così – aveva ammesso Balducci - qualora venisse fatto sono pronto a mettermi in gioco anche con l’altro gruppo. L’importante - conclude - è che si crei il confronto che finora è mancato”.

Sull’altro fronte il sindaco uscente, Cristina Gentili, non aveva sciolto le riserve confidando una forte “stanchezza dovuta a cinque anni difficili. Se dovessi candidarmi – aveva annunciato – lo farei solo per senso del dovere e per non lasciare il Comune in mano ad un commissario prefettizio”.

Ed è su questa scena che spunta la terza possibile protagonista: Deborah Pantana.

Le ultime indiscrezioni, infatti, la vedrebbero impegnata nel cercare di formare una squadra che possa sollevare la Gentili da un impegno diretto, ma comunque farla restare all’interno di un gruppo che ha bisogno di unità per puntare alla rinascita della montagna.

Un impegno, quello dell’ex consigliere comunale di Macerata, vice presidente della Provincia e candidata alle ultime elezioni regionali, che trova riscontro nelle sue origini legate alla montagna.

Più volte, nei mesi scorsi, Deborah Pantana era intervenuta a difesa dell’entroterra sottolineando come bisognasse “trovare il modo per collaborare tutti insieme. Arriveranno diversi fondi dall’Europa e, solo se siamo tutti uniti – aveva detto – , tali risorse potranno essere impegnate nei territori che maggiormente hanno pagato lo scotto del sisma e della pandemia”.

Ancora nulla di certo sulla sua candidatura, dunque, anche se il puzzle politico del Comune più in alto delle Marche sembra definirsi sempre di più: unico comun denominatore, al di là dell’appartenenza politica, resta sempre l’unione. Ammesso che si riesca ad ottenerla.

GS
“Siamo ancora alla ricerca di un metodo condiviso, ma dagli incontri con i referenti locali emergono segnali positivi”. Riccardo Sacchi, nelle sue vesti di coordinatore provinciale di Forza Italia, fa il punto sulle questioni dell’universo centrodestra a due mesi dalla tornata elettorale. San Severino è tra i Comuni più importanti che andrà alle urne, e la situazione settempedana è ancora in divenire.

“Metodo” dice Sacchi. La discussione deve necessariamente ruotare intorno ai motivi di questa ricerca. Cosa intende il coordinatore? Certamente l’indicazione che arriva dalle sue parole è quella di un panorama ancora poco nitido. Le intenzioni del centrodestra – lo abbiamo visto e ascoltato più volte dai diversi protagonisti – sono quelle di trovare un punto di contatto tra le quattro galassie (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc, ndr), ma sono questioni su cui i massimi esponenti settempedani, guidati dai relativi referenti provinciali, stanno discutendo senza soluzione di continuità da almeno un mese.

Cosa emerge da queste discussioni tra gruppi politici e attori protagonisti è ancora poco semplice da scorgere. Sembrerebbe, però, che la disputa sia più sulle personalità che non sui programmi. Le esigenze e le sfide che la prossima amministrazione deve affrontare sono, orientativamente, note ai più: il procedere della ricostruzione pubblica, l’incedere di quella privata, l’ospedale, la bretella. Trasversali i temi che occuperanno l’agenda del prossimo governo comunale al netto del colore politico, su cui già la frazionata politica settempedana aveva saputo far quadrato. Evidentemente i programmi delle varie liste potranno differire sui “metodi” di risoluzione dei problemi, non sulla loro individuazione.

Torniamo quindi al “metodo” citato da Sacchi. Probabile che gli abboccamenti debbano essere trovati proprio sulle diverse soluzioni che i vari politici – ancora tabù parlare di nomi – vorrebbero offrire. A questo punto spingere un personaggio piuttosto che un altro significherebbe scegliere una soluzione piuttosto che un’altra. Potrebbe essere questo il motivo per cui le manovre del centrodestra siano ancora nascoste e – sembrerebbe – lente.

l.c.
i Carabinieri Forestali di Sassoferrato sono intervenuti nella località Monterosso del Comune medesimo a seguito di una segnalazione inoltrata da un privato cittadino il quale ha comunicato che nell’area rurale era stato rinvenuto un presunto boccone avvelenato.

I militari, dopo i primi accertamenti, hanno confermato trattarsi di una pericolosa esca avvelenata in grado di uccidere animali, principalmente carnivori sia domestici che selvatici, dopo aver inflitto agli stessi atroci sofferenze. La pericolosità dei bocconi avvelenati riguarda non solo gli animali in quanto non può mai essere esclusa l’ingestione involontaria da parte soprattutto di bambini in tenera età.
nucleo cinofilo in azione


Coma da protocollo operativo, è stato attivavano immediatamente il Nucleo Cinofili Antiveleno istituto presso il Reparto Carabinieri Forestale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini di Visso . Nucleo che ha competenza sui territori di Marche e Umbria. Gli operatori del Nucleo, con i cani specificatamente addestrati per il rinvenimento di esche avvelenate, hanno perlustrato a fondo l’area circostante al luogo del primo ritrovamento segnalato ed hanno recuperato un’altra esca del tutto simile.

In applicazione delle norme vigenti, il Comune di Sassoferrato  si è occupato di tabellare l’area a scopo precauzionale, per invitare a prestare attenzione ed evitare casi di ingestione dei bocconi avvelenati da parte soprattutto degli animali d’affezione.

Dopo i ritrovamenti proseguono le attività di indagine per risalire ai responsabili.

Dai primi accertamenti si ipotizza che le esche fossero destinate a gatti e cani di cittadini residenti nel circondario: questa prima ipotesi investigativa è suffragata dal fatto che è emerso nella stessa zona un caso di morte sospetta di un gatto per avvelenamento risalente a pochi giorni fa.

I responsabili rischiano la denuncia all’Autorità Giudiziaria con la pena in caso di condanna della reclusione fino a due anni.
c.c.
La prima pagina di un libro ancora tutto da scrivere. Questa la finalità con cui un gruppo di cittadini, estranei ad ogni logica di partito o di schieramento politico, ha indetto per questo giovedì 29 luglio, al Lanciano Forum, un'assemblea pubblica per confrontarsi sulle problematiche e le prospettive future di Castelraimondo.

Al centro dell'incontro il bene della città, con sullo sfondo le ormai imminenti elezioni amministrative. Un movimento civico che si è creato nelle ultime settimane e che dopo una fase preparatoria esce allo scoperto per sondare il terreno e le eventuali disponiblità per la formazione di una lista in vista della consultazione elettorale del prossimo autunno. Qualcosa, dunque, si sta muovendo anche sul fronte che intende proporre alla popolazione una scelta alternativa a quella del finora unico candidato alla poltrona di primo cittadino di Castelraimondo Patrizio Leonelli. 

f.u.

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