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Un imponente finanziamento per la messa in sicurezza dei ponti, pari a oltre 11,5 milioni di euro, erogato dal Ministero delle Infrastrutture per la Provincia di Macerata. “Per i prossimi tre anni - così il Presidente Antonio Pettinari - il MIT ha stabilito gli importi precisi per ogni annualità da destinare alla messa in sicurezza di ponti e viadotti sulla viabilità provinciale. Con l’ufficio tecnico, abbiamo così individuato gli interventi prioritari, tenendo conto della fattibilità, delle difficoltà progettuali e dei tempi di esecuzione, ed entro il 30 settembre dobbiamo inserire le proposte sulla piattaforma del Ministero”.

Sono undici gli interventi previsti per il triennio, con una suddivisione di spesa che prevede 3,5 milioni di euro per la prima e terza annualità e 4,5 milioni di euro per il 2022.

“La Provincia è stata sempre molto impegnata sui ponti e viadotti in questi anni - prosegue Pettinari - sia sulla costruzione, che sulla manutenzione ordinaria e straordinaria. L’obiettivo è mettere in sicurezza le infrastrutture e per questo abbiamo destinato importi differenti sugli impalcati, poiché i lavori dipendono dalla tipologia di ponte e dalla grandezza”.

Nel dettaglio, nel 2021 sono stati previsti i seguenti interventi: il ponte sulla “Recanati-Osimo” (1,5 milioni); quello sulla provinciale “Tolentino-Camerino” (450mila) a Belforte del Chienti; a Treia e Pollenza sulla provinciale 53 (450mila); a Penna San Giovanni e Monte San Martino (450mila); a Gagliole (50mila); a Sant’Angelo in Pontano verso Monte San Martino (400mila) e a Caldarola verso Camporotondo (200mila).

Nel 2022 interventi sulla “Fermana” tra Morrovalle e Monte San Giusto (2 milioni); Porto Recanati verso Numana (500mila) e l’inizio del nuovo ponte di Piediripa (2 milioni) che proseguirà l’anno seguente con un importo di 3,5 milioni di euro.


f.u.


L'entrata in vigore del green pass obbligatorio sta creando alcuni problemi agli organizzatori di manifestazioni estive, costretti in qualche caso a rivedere gli originari programmi. E' il caso della Pro Loco di Caldarola, costretta ad annullare le cene medievali in piazza previste per il fine settimana e a programmare un nuovo evento, "Sfumature di Giostra", per sabato 7 agosto.

"Purtroppo siamo stati costretti ad annullare le tre serate medievali in programma - dichiara il presidente Daniele Piani - anche se abbiamo deciso di dare ugualmente un tocco medievale al week end con la manifestazione Sfumature di Giostra. Vogliamo provare, così, a fare un tuffo nel nostro passato, tornando a vivere, anche se in misura ridotta, la Giostra de le Castella, la manifestazione più sentita e amata da tutti i caldarolesi".

Un programma che prevede una mini sfilata storica in abiti medievali, animata dai tamburini di Caldarola, che introduce a spettacoli di acrobati e al musical "Orfeo e Euridice", proposto dal gruppo storico "La Pandolfaccia" di Fano. Proprio il valore sociale svolto attraverso la costituzione del gruppo di tamburini è ciò che il presidente della Pro Loco intende sottolineare.

"Vogliamo permettere a questo nostro gruppo di esibirsi in piazza - le parole di Piani al riguardo - Si tratta di 20 bambini e ragazzi che si sono appassionati a questa arte e che si stanno allenando ormai da 4 mesi. Un'attività che ha permesso ai nostri giovani concittadini anche di tornare a socializzare fra loro, qttraverso la passione comune, dopo i lunghi mesi del lockdown".

f.u.

Parte il piano straordinario da oltre 500 milioni di euro per le verifiche di vulnerabilità, il ripristino dei danni e l’adeguamento antisismico delle scuole danneggiate dai terremoti del 2016. Gli interventi dovrebbero riguardare per ora 184 edifici scolastici, 55 dei quali nelle Marche, che hanno subito danni diretti dal sisma e che sono stati identificati attraverso un censimento affidato alla società pubblica SOSE.

L’accordo per dare avvio al programma è stato firmato a Roma dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, e dal Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Elisa Grande. L’intesa prevede anche l’istituzione di un gruppo di lavoro congiunto incaricato del monitoraggio e di definire le linee guida per la qualità della progettazione degli interventi. Le risorse per l’attuazione del piano, che ammontano a 523 milioni di euro, arrivano dal Fondo istituito dal Decreto 50 del 2017 a disposizione presso il Ministero dell’Economia ed attivabile su richiesta del Commissario e del Dipartimento Casa Italia.

“Si tratta di un piano molto ambizioso, che rafforza il ruolo del Dipartimento Casa Italia nel coordinamento delle ricostruzioni, e che dimostra come l’interlocuzione ed azioni comuni tra soggetti istituzionali possono portare risultati concreti per il tessuto economico e sociale" ha detto il Capo Dipartimento Elisa Grande, sottolineando “l’importanza della collaborazione con il Commissario anche nell’ottica del Codice delle Ricostruzioni sul quale stiamo lavorando insieme”.

“L’accordo con Casa Italia – le parole del Commissario Giovanni Legnini – ci permette di concretizzare una scelta di priorità assoluta nella ricostruzione pubblica post sisma, che è quella di garantire la sicurezza e la qualità degli edifici scolastici, e che dal punto di vista operativo si concretizzerà a settembre con l’emanazione di un’apposita Ordinanza speciale in deroga che definirà puntualmente le opere da eseguire, d’intesa con i presidenti ed i sindaci”.

I nuovi interventi sulle scuole si aggiungono a quelli già finanziati dalle Ordinanze già emanate dal Commissario per un importo complessivo di 624 milioni di euro. Si tratta, in particolare, dell’Ordinanza 14 che prevedeva la realizzazione ex novo di 20 plessi scolastici, dei quali 16 sono già stati consegnati, e dell’Ordinanza 109, che contemplava la ricostruzione di 202 istituti. Nel complesso, le somme a disposizione per l’adeguamento sismico, la riparazione e la ricostruzione delle scuole ammontano a 1,1 miliardi euro e riguardano 406 istituti scolastici nelle quattro Regioni colpite dai terremoti del 2016-2017. 
I carabinieri di Potenza Picena hanno arrestato un uomo di 54 anni di origini pakistane residente in città per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, infatti, era già gravato da un provvedimento definitivo di carcerazione in quanto condannato a due anni e 8 mesi di reclusione per reati commessi nella provincia di Ancona 5 anni fa. Così il pakistano è stato arrestato e condotto nel carcere di Fermo.

Nel corso di operazioni di controllo del territorio i militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno ritirato la patente di guida ad un uomo risultato positivo al controllo con l’etilometro con un tasso di alcol nel sangue tre volte superiore al limite di legge. Lo stesso, oltre alla denuncia alla Procura della repubblica, è stato anche multato di 866 euro perché circolava sprovvisto di copertura assicurativa e il veicolo è stato sottoposto a sequestro.

f.u.
Un piccolo borgo e tanta buona musica. Così si potrebbero riassumere gli appuntamenti del mese di agosto proposti nel comune di Belforte del Chienti. Domenica 8 agosto nella piazza del paese ci sarà l'evento "Febbre a 45 giri", ovvero la storia del vinile nel periodo di massima espansione con musica degli anni 60. Ospite anche l'imitatore Tony Russi. Presentano Marco Moscatelli e Francesca Berrettini. 

Mercoledì 11 agosto appuntamento da non perdere con Simone Cristicchi nel tour "Lo chiederemo agli alberi". Nella zona del campo sportivo ci si prepara a vivere una serata dalle incredibili emozioni anche in compagnia della piccola belfortese Anita Bartolomei, vincitrice dello Zecchino D'Oro con il brano "Custodi del mondo" scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortensi.

L'evento è inserito nella rassegna MAT MC (Musica a Teatro Macerata. Anteprima Estate 2021).

L'estate belfortese prosegue il prossimo 22 agosto con il concerto jazz di Anna Calderon in Piazza Umberto I. Per informazioni si possono consultare il sito e le pagine Facebook del Comune.
c.c.
Agevolata dall'uscita di tante ordinanze commissariali, la velocizzazione della Ricostruzione è messa a repentaglio da diversi fattori che non riescono a stare al passo. Ne fanno le spese in primis i cittadini terremotati che vorrebbero tornare ad abitare le loro case danneggiate e i tecnici professionisti che, con in mano un decreto e la possibilità di mettere mano alla ricostruzione, a tutt'oggi si imbattono in concreto in ostacoli spesso insormontabili. Rischia di trasformarsi in una vera e propria odissea ad esempio il problema della gestione dei servizi e sottoservizi collegati alle abitazioni da demolire e ricostruire. È proprio per cercare di risolvere questo empasse che l'ingegnere Roberto Di Girolamo ha scritto una lettera al Commissario straordinario  Giovanni Legnini.   
"Insieme a noi tecnici sono i cittadini innanzitutto ad aspettarsi la ricostruzione - spiega l'ingegnere Di Girolamo- Cittadini che vengono a chiedere perché con unin mano un decreto non possiamo iniziare una demolizione. Non possiamo farlo perchè  sulle pareti dei nostri edifici ci sono dei cavi Enel, Telecom ovvero  allacci di Italgas e questi cavi non vengono spostati. Se pensiamo che con l'ordinanza 100 si può ottenere un decreto in 90 giorni e il commissario e l'Usr hanno dimostrato che tali tempi possono essere rispettati. purtroppo la realtà è che noi abbiamo gli stessi tempi se non sono anche più lunghi, per  concretizzare gli spostamenti di questi sottoservizi, ovvero - continua Di Girolamo- ci sono delle richieste, secondo me fuori luogo, per spostamenti su suolo pubblico a spese del cittadino. Magari sarebbe necessario un coordinamento da parte del commissario di tutte queste situazioni. Ecco il motivo della lettera inviata a Legnini che pur contemplando un caso specifico che personalmente sto trattando, è tuttavia lo specchio di tante situazioni che si presentano per la ricostruzione. Sento i colleghi e condividiamo tutti questi problemi perché è vero che si è velocizzata la ricostruzione ma gli altri non lo sanno. pertanto succede che per lo spostamento di un cavo Enel passano 120 giorni  e c'è qualche gestore di servizio che non risponde dopo 90 giorni,  oppure, telefoni alla struttura commissariale e candidamente ti dicono di "tranciare di netto il cavo tanto che succede". Bhè non è proprio questa la risposta che ci attenderemmo dagli uffici. Credo che se noi corriamo, altrettanto sarebbe opportuno facessero anche gli altri". 
Complicata si presenta poi anche la partita del Superbonus che con l'aumento esorbitante dei prezzi dei materiali edili sta un po' mettendo in crisi tutta la filiera.
" Il Superbonus collegato alla ricostruzione è un'ottima idea, ma è un'ottima idea purtroppo declinata male - commenta l'ingegnere - Come ho già avuto modo infatti di rilevare in precedenza. in questo caso ci sono due problematiche fondamentali. In primo luogo per la ricostruzione nel cratere sismico il superbonus deve sicuramente durare almeno quanto la ricostruzione. Non è possibile dare una scadenza a fine 2022, come è attualmente, dal momento che a fine 2022 la ricostruzione sarà appena iniziata. In secondo luogo- prosegue l'ingegnere Di Girolamo- il problema del Superbonus ha creato una bolla dei prezzi incredibile; ci sono degli aumenti delle materie prime, quali acciaio, cappotti, noleggio dei ponteggi,  che hanno subito un'impennata importante e, parliamo di prezzi raddoppiati se non triplicati. Terzo problema è che queste due norme non coordinate non sono semlici purtroppo da applicare. Basta tenerconto del fatto che la scorsa settimana sono uscite 30 pagine di delucidazioni ulteriori. Facile quindi comprendere che il meccanismo non è ancora abbastanza chiaro e rodato e, non solo,  perché con l'ultimo decreto c'è stata una ulteriore modifica delle procedure, e questo fa capire che purtroppo, con la modifica delle regole in corsa si progetta male. Quindi- conclude di Girolamo- da mezzo di aiuto ai terremotati, il superbonus si sta trasformando per loro quasi in una complicazione in più Tra l'altro, non nascondo che alcuni tecnici cercano di evitare questa complicazione, proprio perchè la complessità del meccanismo non è semplice da gestire". 
c.c.
La miccia innescata dal gruppo di maggioranza di Sarnano in merito a quanto avvenuto nell’ultimo consiglio comunale, con una nota nella quale si invitava il capogruppo di opposizione Giacomini Piergentili a “chiedere scusa per aver prospettato la chiusura delle Terme”, ha provocato un’autentica deflagrazione, con il consigliere Gicamoni Piergentili che non ha mancato di far sentire la propria voce attraverso la nota che di seguito pubblichiamo.

"Sono d’accordo con il sindaco. Chiedo scusa. Chiedo scusa ai miei concittadini sarnanesi per non essere riuscito due anni fa a mandare a casa l’attuale sindaco e la sua maggioranza, politicamente incapaci di amministrare un paese. Di solito è l’opposizione che attacca con critiche il gruppo di maggioranza. A Sarnano accade esattamente il contrario. Consapevoli di questa loro incapacità politica, la migliore difesa diventa l’attacco, per nascondere le tante anomalie e lagnanze che affliggono il nostro territorio, nel pieno di una stagione turistica che si sta dimostrando fallimentare.

Veniamo ai fatti. Sono stato accusato di volere la chiusura delle terme. Questo sarebbe accaduto durante la discussione di apposito ordine del giorno per l'approvazione dell'acquisto dell’ex mercato coperto in largo Manara di proprietà della Società Terzo Millennio. Tale transazione è solo una parte di un’acquisizione di immobili di proprietà della società termale da parte del comune, per un ammontare di 760.000,00 euro, beni conferiti dallo stesso comune all’atto della costituzione della società termale.

L’Opposizione è stata sempre molto critica su tale operazione, perché attuata senza una strategia di risanamento della società termale, soprattutto in assenza di un piano industriale.

Lo stesso revisore dei conti del comune dichiara nel parere al rendiconto 2020: - "LO SCRIVENTE NON CONDIVIDE A PIENO LA POSIZIONE PRESA DALLO STESSO ENTE IN MERITO A QUESTA COMPRAVENDITA SOPRATTUTTO CONSIDERANDO: LA SITUAZIONE DI DISEQUILIBRIO ECONOMICO E FINANZIARIO; LA MANCANZA DI REDDITIVITÀ DELLA STM E IL FATTO CHE LA STESSA NON ABBIA PRESENTATO UN PIANO INDUSTRIALE O DI RUSTRUTTURAZIONE AZIENDALE, DAL QUALE RISULTI COMPROVATA LA SUSSISTENZA DI CONCRETE PROSPETTIVE DI RECUPERO DELL'EQUILIBRIO ECONOMICO DELLE ATTIVITA SVOLTE."

In tale contesto riporto quanto da me esternato in consiglio comunale il 14 luglio e trascritto nel comunicato del sindaco: "E' da troppi anni che la Società Terzo Millennio non riesce ad avere un quadro, una situazione di rilancio messa nero su bianco in modo da capire se vale la pena rifondarla (ma rifondarla anche nel senso economico finanziario magari creando una società nuova, creando un'altra strategia) oppure CHIUDERLA PERCHÉ QUANDO UN QUALCOSA CHE NON FUNZIONA È DESTINATA A MORIRE È INUTILE CHE GLI SI DÀ L'OSSIGENO, allora bisogna avere il coraggio di decisioni forti."

Considerata l’espressione di criticità anche del revisore, si discuteva se sarebbe stato il caso di studiare forme radicali di rilancio della società termale, tramite magari la ristrutturazione della stessa società o la rifondazione tramite altro organismo che poteva prevedere anche la chiusura dell’attuale società termale.

Nella replica, il vice-sindaco Ceregioli, accusa il capogruppo di opposizione di volere la chiusura delle terme.

E’ ovvio che la mia affermazione sia stata strumentalizzata ed adattata per scopi prettamente politici da parte del Sindaco e della sua maggioranza. Invito i cittadini ad andare ad ascoltare l’audio del consiglio per capire bene i contenuti di quanto affermato.

Infatti, il sottoscritto non ha mai parlato della chiusura delle terme, ma eventualmente della società termale. Ben altra cosa rispetto a quanto dichiarato dal sindaco.

È ovvio che, in casi estremi, si può prevedere la costituzione di un nuovo organismo gestionale su diverse basi di opportunità economiche e finanziarie, anche chiudendo quello in crisie non più strategico per il raggiungimento dei fini aziendali prefissati.

Per rendere ancora meglio l'idea, cito un esempio ancor più chiaro e di facile comprensione; la ristrutturazione dell'Alitalia, diventata ITA, con la chiusura dell'originaria storica società di bandiera nazionale.

Si è chiusa la società in crisi gestionale, ma non l’attività che svolgeva la società, che verrà svolta da un’altra, risanata, con nuove strategie aziendali e non gravata finanziariamente.

Questo era il senso del mio intervento ed è quello che avrebbe fatto il mio gruppo, grazie agli accordi con una cordata di imprenditori, che avrebbe costituito un nuovo contenitore societario riducendo drasticamente la quota di partecipazione pubblica e liquidato l’attuale società termale.    E’ ovvio che coloro che potrebbero investire nelle nostre terme non possono avere le mani legate data dalla presenza ingombrante del comune.

Perché tali imprenditori non si fanno avanti? Chiede la maggioranza. Perché non ci sono i presupposti che noi avremmo garantito. E per la scarsa fiducia politica in chi governa Sarnano?

Si adducono le tragedie degli ultimi anni quali cause della crisi societaria termale. Ma nessun sisma ne pandemie si sono verificate dal 2009 al 2016 e la gestione termale è sempre stata disastrosamente deficitaria. Prima della pandemia in pochi mesi abbiamo assistito alle dimissioni di ben due presidenti e relativi cda con l’attuale sindaco e giunta, che nella quasi totalità dell’esecutivo governa Sarnano da 12 anni. Ed attribuiscono colpe a chi c’era prima di loro. Questi amministratori, politicamente incapaci, hanno il coraggio di parlare al sottoscritto di “aria fritta”.

Invece di attribuirmi cose mai dette, il sindaco risponda alle seguenti domande:

-       E’ vero che la Società termale è in forte ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti?

-       E’ vero che è stata acquistata una macchina imbottigliatrice, costata migliaia di euro, che giace nei sotterranei delle terme per adempiere al vincolo imposto dalla delocalizzazione che prevedeva la riapertura dell’imbottigliamento delle acque minerali? La riapertura dell’imbottigliamento sarà realizzata?

-       Quali sono gli indirizzi strategici che il sindaco, socio di maggioranza nella società termale, ha dato al cda della stessa? Soprattutto, sono stati mai dati tali indirizzi?

-       Per quali motivi non viene redatto un piano industriale della società termale, basilare per una buona gestione aziendale ed il raggiungimento dei fini societari?

-       La gestione della società termale viene svolta in base a principi economico finanziari con specifici fini aziendali o sono prevalenti principi gestionali di carattere politico?

E’ giunto il momento di fare chiarezza in molti procedimenti amministrativi, anzi il tempo e la pazienza sono scaduti e le conseguenze saranno colpa dell’arroganza politica di chi governa.
Ha corso la sua prima finale olimpica sui 3000 siepi Ahmed Abdelwahed, il mezzofondista delle Fiamme Gialle studente di Unicam, chiudendo la prova in penultima posizione con il tempo di 8.24.34, contro gli 8.08.90 della medaglia d’oro, il marocchino S. El Bakkali. Una finale dominata dai più forti al mondo nella specialità, che ha visto i due portacolori azzurri, oltre Amhed si era qualificato anche Ala Zoghlami, galleggiare nelle retrocie anche se resta la soddisfazione per essersi qualificati alla finale più importante al momento della loro carriera.

“Non sono soddisfatto della mia gara – ha dichiarato al termine della gara Amhed – Considero comunque questa finale come un punto di partenza per il futuro della mia carriera”.

“Per noi è ugualmente una grande soddisfazione quella che ci ha regalato Amhed – le parole del presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli – un atleta cresciuto nel Cus Camerino che forse in finale ha pagato stanchezza e tensione. E’ comunque un grande risultato per Amhed che speriamo continui nel suo percorso di campione e sia anche di esempio e stimoli per i tanti giovani che nei nostri impianti universitari si avvicinano all’atletica”.

f.u.
Si chiama Baci Sospesi il progetto che l'artista romana Barbara Sbrocca donerà al comune di Pioraco. L'artista che si è subito innamorata del piccolo paese dell'entroterra marchigiano, famoso per la fabbricazione della carta, per le sue splendide acque e da qualche anno anche per la Passerella del Bacio, ha trovato il luogo ideale per il suo progetto.

L'idea iniziale di Baci Sospesi ha visto la luce a fine agosto nel 2020 a Passoscuro, nel litorale a nord di Roma, con l'istallazione di una scultura in legno e acciaio, alta 3 metri. Una scultura interattiva, in cui i passanti lasciano messaggi per gli sconosciuti.

scultura

L'installazione pensata e donata a Pioraco è un'opera diffusa e prevede piccole apparizioni di Baci nel centro cittadino. I baci saranno disseminati tra gli alberi, come portati da un vento gentile e delicatamente poggiati tra i rami. I Baci sospesi di Pioraco sono pensati per ospitare nel loro cuore i messaggi che i passanti vorranno lasciare: bigliettini con disegni, poesie e messaggi di speranza e bellezza.

L'inaugurazione di Baci Sospesi avverrà l'11 agosto alle ore 17.00 presso Largo Giacomo Leopardi (Vicino al monumento dei Caduti)

ponte dei baci
A Fabriano, il Centro  Culturale islamico "Misericordia" di nuovo impegnato nella distribuzione di beni di prima necessità a 100 famiglie  amplia le sue attività dando il via alle lezioni di italiano e inglese . A breve è anche previsto l'inizio di un Corso di Informatica  grazie alla collaborazione con la ditta Novabit .

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E’ il presidente del Centro Culturale Islamico della Misericordia, Kader Mekri, a dare conto dei pacchi di generi alimentari distribuiti in questo week end. Buste della spesa contenenti  pasta, latte, minestre, passate di pomodoro, ceci, fagioli, marmellate, tonno, olio, biscotti , succhi di frutta, frutta e verdura.
“Il nostro centro- dice il presidente-  è aperto a chiunque ed è sempre vicino a chi ne ha più bisogno e anche in questo caso la nostra missione continua”.


Dunque nessuna sosta o ferie per i fedeli del Centro Culturale Islamico della Misericordia; il Centro prosegue la sua azione concreta e di lungo respiro, impegnato, per quanto possibile a far fronte e dare conforto al crescente numero di persone, anche di Fabriano, che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena.
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“Ringraziamenti perenni – sottolinea 
Kader Mekri – vanno alla Protezione Civile, al Banco Alimentare delle Marche che ci consentono di raccogliere beni di prima necessità e essere solidali con chi non riesce a soddisfare i bisogni primari quotidiani e strappare sorrisi ai bambini”.
Ma non è tutto: “la scorsa settimana –  riferisce il presidente - sono iniziati i corsi di lingua italiana e inglese, corsi aperti a tutti in collaborazione con l'Ambito Territoriale 10 e Cooperative.
A breve, stiamo sistemando le ultime postazioni, partirà un corso in informatica al quale potranno prendere parte gli over 40 . Infinito ringraziamento – conclude 
Kader Mekri - va alla ditta Novabit di Alessio Morichelli per la grande collaborazione offerta per l’acquisto dei Pc e l’organizzazione della Scuola”.
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