Radioc1inBlu
Un tragico incidente stradale si è verificato nel pomeriggio lungo la strada provinciale che da Trodica sale verso Morrovalle. Un uomo di 56 anni, residente a Monte San Giusto, mentre percorreva la strada in sella al proprio scooter improvvisamente si è trovato di fronte una Fiat 500, condotta da una ragazza, che si stava immettendo lungo la provinciale uscendo da un passo privato.
Inevitabile l'impatto, con il centauro che è stato sbalzato a terra. Sul posto immediato l'arrivo dei soccorritori del 118 e della Croce Verde, con i sanitari che hanno allertato anche l'eliambulanza viste le gravissime condizioni del 56enne, mentre cercavano di rianimarlo. Troppo gravi, però, le ferite riportate nello scontro a causa delle quali l'uomo è deceduto, con l'eliambulanza che è stata fatta rientrare ad Ancona.
A vagliare le cause e la dinamica del sinistro la polizia stradale di Macerata, con i vigili del fuoco che hanno provveduto alla messa in sicurezza della zona.
f.u.
Inevitabile l'impatto, con il centauro che è stato sbalzato a terra. Sul posto immediato l'arrivo dei soccorritori del 118 e della Croce Verde, con i sanitari che hanno allertato anche l'eliambulanza viste le gravissime condizioni del 56enne, mentre cercavano di rianimarlo. Troppo gravi, però, le ferite riportate nello scontro a causa delle quali l'uomo è deceduto, con l'eliambulanza che è stata fatta rientrare ad Ancona.
A vagliare le cause e la dinamica del sinistro la polizia stradale di Macerata, con i vigili del fuoco che hanno provveduto alla messa in sicurezza della zona.
f.u.
Una delibera di Giunta dello scorso 8 maggio e la pubblicazione degli atti relativi ad un piano di recupero proposto da un privato cittadino, che in passato è stato un esponente politico di spicco, ha provocato la reazione del Movimento 5 Stelle settempedano alla vigilia dell’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione Piermattei.
“Il piano di recupero prevede la ricostruzione, con diversa sagoma ed area di sedime, di un edificio privato danneggiato dal sisma del 2016, situato in zona agricola di interesse archeologico nei pressi della Pieve, lungo la strada Septempedana – precisa il capogruppo dei pentastellati Moreno Bompadre - Una zona notoriamente ricca di reperti archeologici e manufatti, fra l’altro ottimamente conservati, tanto che la competente Soprintendenza ha trasmesso ben due corpose note con numerosissime prescrizioni ed accorgimenti finalizzati alla salvaguardia e tutela dei rinvenimenti, da porre in essere sia durante che al termine degli interventi edilizi. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di tre piani, di cui uno interrato, e la variazione di destinazione da residenziale a commerciale, nonché un lieve incremento volumetrico della parte fuori terra, facendo ricorso alle deroghe previste dal Piano Casa Regionale). Insomma – continua il consigliere di minoranza - un nuovo centro commerciale a cui l’Amministrazione Comunale ha dato il proprio parere favorevole nonostante si tratti di un intervento di trasformazione del territorio che interessa un’area nevralgica della Città, prossima alla sp 361, all’unico ospedale di rilevanza territoriale presente in val Potenza e ad una delle maggiori zone archeologiche regionali, per la quale sin dagli anni ’90 si resta in attesa del decollo dell’auspicato Parco Archeologico”.
Da qui la presentazione da parte del gruppo consiliare di un’interrogazione che, però, è stata respinta adducendo come motivazione il ritardo di 24 ore nella presentazione.
“Una decisione a nostro avviso discutibile, trattandosi di uno degli ultimi consigli comunali di questa amministrazione e visto che in precedenti analoghi casi alcune interrogazioni giunte in ritardo erano state accettate, non fosse altro per il dovere di trasparenza verso la cittadinanza fare un ulteriore strappo alla regola non sarebbe stata una cattiva idea – sottolinea il capogruppo - Il comportamento tenuto in questa occasione lascia pensare a un discutibile favoritismo verso un noto personaggio politico locale vista anche l'imminente scadenza elettorale Altrimenti perché mai il Comune dovrebbe permettere ad un cittadino di appropriarsi del suolo pubblico? Per di più dove dovrebbe passare una pista ciclabile e dove (secondo il progetto ormai approvato) inizierà il percorso dell'intervalliva San Severino -Tolentino? Quali altri sono gli interessi che permettono ad un privato di appropriarsi di un'area pubblica a scopo di lucro visto che, come detto, dovrebbe sorgervi un centro commerciale? Cosa tornerà indietro alla città?”.
“Il piano di recupero prevede la ricostruzione, con diversa sagoma ed area di sedime, di un edificio privato danneggiato dal sisma del 2016, situato in zona agricola di interesse archeologico nei pressi della Pieve, lungo la strada Septempedana – precisa il capogruppo dei pentastellati Moreno Bompadre - Una zona notoriamente ricca di reperti archeologici e manufatti, fra l’altro ottimamente conservati, tanto che la competente Soprintendenza ha trasmesso ben due corpose note con numerosissime prescrizioni ed accorgimenti finalizzati alla salvaguardia e tutela dei rinvenimenti, da porre in essere sia durante che al termine degli interventi edilizi. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di tre piani, di cui uno interrato, e la variazione di destinazione da residenziale a commerciale, nonché un lieve incremento volumetrico della parte fuori terra, facendo ricorso alle deroghe previste dal Piano Casa Regionale). Insomma – continua il consigliere di minoranza - un nuovo centro commerciale a cui l’Amministrazione Comunale ha dato il proprio parere favorevole nonostante si tratti di un intervento di trasformazione del territorio che interessa un’area nevralgica della Città, prossima alla sp 361, all’unico ospedale di rilevanza territoriale presente in val Potenza e ad una delle maggiori zone archeologiche regionali, per la quale sin dagli anni ’90 si resta in attesa del decollo dell’auspicato Parco Archeologico”.
Da qui la presentazione da parte del gruppo consiliare di un’interrogazione che, però, è stata respinta adducendo come motivazione il ritardo di 24 ore nella presentazione.
“Una decisione a nostro avviso discutibile, trattandosi di uno degli ultimi consigli comunali di questa amministrazione e visto che in precedenti analoghi casi alcune interrogazioni giunte in ritardo erano state accettate, non fosse altro per il dovere di trasparenza verso la cittadinanza fare un ulteriore strappo alla regola non sarebbe stata una cattiva idea – sottolinea il capogruppo - Il comportamento tenuto in questa occasione lascia pensare a un discutibile favoritismo verso un noto personaggio politico locale vista anche l'imminente scadenza elettorale Altrimenti perché mai il Comune dovrebbe permettere ad un cittadino di appropriarsi del suolo pubblico? Per di più dove dovrebbe passare una pista ciclabile e dove (secondo il progetto ormai approvato) inizierà il percorso dell'intervalliva San Severino -Tolentino? Quali altri sono gli interessi che permettono ad un privato di appropriarsi di un'area pubblica a scopo di lucro visto che, come detto, dovrebbe sorgervi un centro commerciale? Cosa tornerà indietro alla città?”.
Duro colpo all’economia illegale inferto dai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Civitanova Marche e della Tenenza di Portorecanati.
Le Fiamme Gialle hanno infatti sequestrato, nel corso di distinte operazione condotte nei due centri rivieraschi, oltre 100 paia di occhiali recanti i marchi contraffatti di prestigiose case della moda (Ray-Ban, Gucci, Prada, Chanel), e più di 2.800 articoli insicuri per il consumatore, tra cui pelletterie, accessori di abbigliamento e bigiotteria, privi dei requisiti previsti dalla normativa in materia di sicurezza.
Dei cinque responsabili degli illeciti uno è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria, mentre gli altri quattro sono stati segnalati alla Camera di Commercio per i provvedimenti amministrativi di competenza.
m.s.
Le Fiamme Gialle hanno infatti sequestrato, nel corso di distinte operazione condotte nei due centri rivieraschi, oltre 100 paia di occhiali recanti i marchi contraffatti di prestigiose case della moda (Ray-Ban, Gucci, Prada, Chanel), e più di 2.800 articoli insicuri per il consumatore, tra cui pelletterie, accessori di abbigliamento e bigiotteria, privi dei requisiti previsti dalla normativa in materia di sicurezza.
Dei cinque responsabili degli illeciti uno è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria, mentre gli altri quattro sono stati segnalati alla Camera di Commercio per i provvedimenti amministrativi di competenza.
m.s.
L’arte sepolta e poi salvata. L’arte che ha rischiato di scomparire per sempre tra le macerie del terremoto. L’arte che non dobbiamo dimenticare e che torna nuovamente in mostra attraverso scatti fotografici che hanno immortalato il grande impatto emotivo del loro ritrovamento. Si chiama “Scherza coi fanti ma lascia stare i santi” l’esposizione fotografica degli scatti di Luca Maria Cristini organizzata da Contram in collaborazione con il Nucleo per la Tutela dei Beni Culturali dei Carabinieri.
Una mostra estiva itinerante con esordio domenica 1 agosto a Visso. L'azienda Contram ha voluto dare continuità a questa singolare iniziativa nonostante le tante difficoltà. Le immagini, installate su un mezzo che per eccellenza è stato trait d’union in queste terre, vogliono portare un messaggio di speranza, di continuità di vita ricordando importanti valori storico culturali; l’iniziativa si propone di dare un piccolo contributo a quella ricostruzione sociale necessaria quanto quella fisica degli immobili che seppur lunga e faticosa, è ormai avviata. Alcune delle opere che sono riprodotte sono oggi restaurate e sono tornate a disposizione dei fedeli e degli appassionati d’arte.

La foto sono state scattate dall’architetto Luca Maria Cristini, che nei giorni in cui la terra tremava era responsabile dei beni culturali dell’Arcidiocesi di Camerino e San Severino. Ha lavorato a lungo, insieme ai Vigili del Fuoco, ai volontari e ai “Monuments Men” dell’Arma, per salvare più opere possibile dai luoghi di culto distrutti o a forte rischio di crollo. E mentre lavorava, coglieva qualche istantanea per consegnare agli occhi della gente, di oggi e di domani, una testimonianza di luoghi. “Ho scattato queste foto, senza alcuna velleità artistica, con uno smartphone e, nel migliore dei casi, con una fotocamera amatoriale; quello che ho voluto fissare è il sentimento vivo che le statue sacre, anche ridotte in frammenti, mi trasmettevano in quei concitati momenti – dichiara l’architetto Cristini - Queste sculture, scendendo forzatamente dagli altari a cui erano consacrate, si animano fino a trasmettendoci sensazioni di paura, dolore, smarrimento, talvolta abbandono e rassegnazione. Ringrazio chi ha voluto allestire una mostra di questi miei lavori per non dimenticare lo sconvolgimento causato agli eventi sismici, contribuendo a tenere vivo il valore di questo nostro patrimonio di fede e di arte”.

Il catalogo della mostra, edito da Hexagon e ristampato per l’occasione a cura di Contram, contiene contributi della giornalista Maria Francesca Alfonsi e del critico fotografico Alberto Pellegrino, che vi scrive: ”Le fotografie raccolte in questo piccolo ma intenso volume sono la prova di come possa cambiare la vita e l’ambiente di una comunità a causa di un inaspettato e imprevedibile appuntamento con la Storia, quando un tragico evento naturale riesce a frantumare o addirittura a cancellare una memoria stratificatasi nei secoli e profondamente radicata nelle popolazioni.”
La mostra fotografica, dopo la prova generale dello scorso anno a Camerino, sarà di nuovo allestita all’interno di un bus storico Contram con avvio domenica 1 agosto da Visso, nello spazio ex Park Hotel dalle 10.00 alle 20.00
Una mostra estiva itinerante con esordio domenica 1 agosto a Visso. L'azienda Contram ha voluto dare continuità a questa singolare iniziativa nonostante le tante difficoltà. Le immagini, installate su un mezzo che per eccellenza è stato trait d’union in queste terre, vogliono portare un messaggio di speranza, di continuità di vita ricordando importanti valori storico culturali; l’iniziativa si propone di dare un piccolo contributo a quella ricostruzione sociale necessaria quanto quella fisica degli immobili che seppur lunga e faticosa, è ormai avviata. Alcune delle opere che sono riprodotte sono oggi restaurate e sono tornate a disposizione dei fedeli e degli appassionati d’arte.

La foto sono state scattate dall’architetto Luca Maria Cristini, che nei giorni in cui la terra tremava era responsabile dei beni culturali dell’Arcidiocesi di Camerino e San Severino. Ha lavorato a lungo, insieme ai Vigili del Fuoco, ai volontari e ai “Monuments Men” dell’Arma, per salvare più opere possibile dai luoghi di culto distrutti o a forte rischio di crollo. E mentre lavorava, coglieva qualche istantanea per consegnare agli occhi della gente, di oggi e di domani, una testimonianza di luoghi. “Ho scattato queste foto, senza alcuna velleità artistica, con uno smartphone e, nel migliore dei casi, con una fotocamera amatoriale; quello che ho voluto fissare è il sentimento vivo che le statue sacre, anche ridotte in frammenti, mi trasmettevano in quei concitati momenti – dichiara l’architetto Cristini - Queste sculture, scendendo forzatamente dagli altari a cui erano consacrate, si animano fino a trasmettendoci sensazioni di paura, dolore, smarrimento, talvolta abbandono e rassegnazione. Ringrazio chi ha voluto allestire una mostra di questi miei lavori per non dimenticare lo sconvolgimento causato agli eventi sismici, contribuendo a tenere vivo il valore di questo nostro patrimonio di fede e di arte”.

Il catalogo della mostra, edito da Hexagon e ristampato per l’occasione a cura di Contram, contiene contributi della giornalista Maria Francesca Alfonsi e del critico fotografico Alberto Pellegrino, che vi scrive: ”Le fotografie raccolte in questo piccolo ma intenso volume sono la prova di come possa cambiare la vita e l’ambiente di una comunità a causa di un inaspettato e imprevedibile appuntamento con la Storia, quando un tragico evento naturale riesce a frantumare o addirittura a cancellare una memoria stratificatasi nei secoli e profondamente radicata nelle popolazioni.”
La mostra fotografica, dopo la prova generale dello scorso anno a Camerino, sarà di nuovo allestita all’interno di un bus storico Contram con avvio domenica 1 agosto da Visso, nello spazio ex Park Hotel dalle 10.00 alle 20.00
La squadra anticrimine del commissariato di Civitanova Marche ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare a carico di due cittadini stranieri, entrambi responsabili di reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa ha condotto gli agenti ad intercettare un uomo che all’interno del proprio corpo nascondeva 4 ovuli di eroina e a procedere all’arresto dello stesso.
Il secondo episodio riguarda il protagonista di un rocambolesco inseguimento condotto dalla polizia lungo le vie del borgo marinaro con il malvivente gettatosi in mare per sfuggire agli agenti che, però, sono riusciti a ripescarlo e a scoprire addosso allo stesso 3 ovuli contenenti anche in questo caso eroina.
Per entrambi sono così scattate le manette.
f.u.
L’attività investigativa ha condotto gli agenti ad intercettare un uomo che all’interno del proprio corpo nascondeva 4 ovuli di eroina e a procedere all’arresto dello stesso.
Il secondo episodio riguarda il protagonista di un rocambolesco inseguimento condotto dalla polizia lungo le vie del borgo marinaro con il malvivente gettatosi in mare per sfuggire agli agenti che, però, sono riusciti a ripescarlo e a scoprire addosso allo stesso 3 ovuli contenenti anche in questo caso eroina.
Per entrambi sono così scattate le manette.
f.u.
Violenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale è il reato di cui si è macchiato un diciassettenne che è stato denunciato alla Procura della Repubblica dei minorenni di Ancona.
Erano le ore 4 di domenica notte quando una pattuglia della sezione Radiomobile del N.O.R.M, della Compagnia Carabinieri di Macerata è intervenuta in via Roma a seguito di un litigio tra fidanzati. Nonostante l'arrivo dei militari, il giovane, di origini marocchine ma da tempo residente in Italia, non ha accennato a calmarsi, tanto che, in ausilio dei militari già sul posto, si è reso necessario l'arrivo di un'altra pattuglia e di un'ambulanza. Sotto il sicuro effetto di stupefacenti, infatti il ragazzo ha iniziato a scagliarsi contro i carabinieri, indirizzando loro una serie di calci e pugni. Ai due militari della sezione Radiomobile che cercavano invano di farlo rinsavire il giovane ha procurato lesioni e contusioni; nel primo caso il militare ha riportato la sospetta frattura della rotula e una prognosi di guarigione di 20 giorni. Ne avrà per una settimana a riposo invece l'altro carabiniere della Stazione di Macerata al quale i calci sferrati dal giovane hanno procurato una serie di escoriazioni e contusioni. È solo con l'ausilo del 118 che si è poi riusciti ad immobilizzare il diciassettenne e a provvedere al suo trasporto al Pronto Soccorso di Macerata, dove è stato sedato e ricoverato. L'epilogo è stato poi la denuncia del giovane alla Procura della Repubblica dei minorenni di Ancona per resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale.
c.c.
Erano le ore 4 di domenica notte quando una pattuglia della sezione Radiomobile del N.O.R.M, della Compagnia Carabinieri di Macerata è intervenuta in via Roma a seguito di un litigio tra fidanzati. Nonostante l'arrivo dei militari, il giovane, di origini marocchine ma da tempo residente in Italia, non ha accennato a calmarsi, tanto che, in ausilio dei militari già sul posto, si è reso necessario l'arrivo di un'altra pattuglia e di un'ambulanza. Sotto il sicuro effetto di stupefacenti, infatti il ragazzo ha iniziato a scagliarsi contro i carabinieri, indirizzando loro una serie di calci e pugni. Ai due militari della sezione Radiomobile che cercavano invano di farlo rinsavire il giovane ha procurato lesioni e contusioni; nel primo caso il militare ha riportato la sospetta frattura della rotula e una prognosi di guarigione di 20 giorni. Ne avrà per una settimana a riposo invece l'altro carabiniere della Stazione di Macerata al quale i calci sferrati dal giovane hanno procurato una serie di escoriazioni e contusioni. È solo con l'ausilo del 118 che si è poi riusciti ad immobilizzare il diciassettenne e a provvedere al suo trasporto al Pronto Soccorso di Macerata, dove è stato sedato e ricoverato. L'epilogo è stato poi la denuncia del giovane alla Procura della Repubblica dei minorenni di Ancona per resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale.
c.c.
Continua l'attività di prevenzione portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Macerata per spiegare come difendersi da truffe ai danni degli anziani. Un'iniziativa concordata nei giorni scorsi, durate il Comitati dell'ordine e sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Macerata .
I comandanti delle stazioni di Cingoli, Appignano, Montefano e Treia., al termine delle messe si sono recati in chiesa e dall'altrare hanno illustrato illustrare a tutti i presenti le modalità di prevenzione dei raggiri da parte di truffatori che si presentano sotto le mentite spoglie di operativi dell'Enel, operatori sanitari per il Covid-19, impiegati di società di servizi. È così che cercano di entrare in casa per farsi consegnare denaro e oggetti in oro. Dopo la comunicazione, sono stati distribuiti dei volantini, stampati a cura dei carabinieri della Compagnia di Macerata, che spiegano le forme più comuni di truffa di questo tipo. Un'iniziativa, fa sapere l'Arma, "apprezzata dalla popolazione".
c.c.
I comandanti delle stazioni di Cingoli, Appignano, Montefano e Treia., al termine delle messe si sono recati in chiesa e dall'altrare hanno illustrato illustrare a tutti i presenti le modalità di prevenzione dei raggiri da parte di truffatori che si presentano sotto le mentite spoglie di operativi dell'Enel, operatori sanitari per il Covid-19, impiegati di società di servizi. È così che cercano di entrare in casa per farsi consegnare denaro e oggetti in oro. Dopo la comunicazione, sono stati distribuiti dei volantini, stampati a cura dei carabinieri della Compagnia di Macerata, che spiegano le forme più comuni di truffa di questo tipo. Un'iniziativa, fa sapere l'Arma, "apprezzata dalla popolazione".
c.c.
Serate estive da vivere all’aperto nei piccoli comuni dell’entroterra maceratese riflettendo grazie ad immagini straordinarie che arrivano da ogni parte del mondo. E’ questo in estrema sintesi il succo di “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”, ideato e organizzato dall’Associazione Photonica3, format itinerante, unico nel suo genere in tutto il panorama nazionale. Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona, stanno accogliendo ospiti che hanno percorso viaggi straordinari documentando con i loro scatti le meraviglie della natura, di flora e fauna a rischio estinzione, per portare nel pubblico la conoscenza e magari maturare una nuova consapevolezza. Sabato alle 21,15, a Cessapalombo, Fabiano Ventura, ideatore e direttore del progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”, ci porterà a conoscere meglio il suo progetto fotografico-scientifico, che coniuga comparazione fotografica e ricerca scientifica, al fine di divulgare gli effetti dei cambiamenti climatici grazie all’osservazione delle variazioni delle masse glaciali negli ultimi 150 anni. Con lui, Stefano Ardito giornalista, scrittore, fotografo e documentarista che ha raccontato anche alcune storie del post terremoto del Centro Italia. Sarà una serata fantastica in un luogo suggestivo come il Castello (rocca) di Montalto a Cessapalombo.
Domenica 25 luglio, ultima giornata del Festival, alle ore 17,00 al Giardino delle farfalle di Cessapalombo, sono previsti laboratori didattici per grandi e piccini. Domenica alle 21,15, a Belforte del Chienti il critico d’arte più popolare d’Italia, Vittorio Sgarbi, presenta “L’arte nella fotografia naturalistica”. Partendo dagli scatti di Photonica3, Sgarbi ci condurrà in un viaggio affascinante che non mancherà di stupire. Per l’occasione la Pro Belforte ha proposto un aperitivo-cena in piazzetta. Il Festival è sostenuto dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, Regione Marche, con il patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nasce per promuovere la cultura e la natura dei borghi dell’Appennino.
Domenica 25 luglio, ultima giornata del Festival, alle ore 17,00 al Giardino delle farfalle di Cessapalombo, sono previsti laboratori didattici per grandi e piccini. Domenica alle 21,15, a Belforte del Chienti il critico d’arte più popolare d’Italia, Vittorio Sgarbi, presenta “L’arte nella fotografia naturalistica”. Partendo dagli scatti di Photonica3, Sgarbi ci condurrà in un viaggio affascinante che non mancherà di stupire. Per l’occasione la Pro Belforte ha proposto un aperitivo-cena in piazzetta. Il Festival è sostenuto dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, Regione Marche, con il patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nasce per promuovere la cultura e la natura dei borghi dell’Appennino.
Campionati italiani di ruzzola a coppie nel triangolo Pieve Torina, Valfornace, Monte Cavallo
24 Lug 2021
Ben 240 giocatori si sfidano nel fine settimana nel 5° Campionato italiano di lancio della ruzzola a coppie, organizzato dalla Asd Gsr Monte Cavallo, società affiliata alla Figest,.Federazione Italiana dei Giochi e degli Sport Tradizionali
Le gare si svolgono su tre percorsi diversi e interesseranno i comuni di Monte Cavallo, Pieve Torina e Valfornace. Il primo tracciato sarà quello della Villarella, il secondo interesserà il ruzzodromo di Valfornace, inaugurato lo scorso 17 luglio, il terzo sarà quello di Capriglia, tra Pieve Torina e Valfornace.
Alla manifestazioni partecipano coppie provenienti dalle province di Ancona, Pesaro - Urbino, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, Arezzo, Perugia e Siena, con i partecipanti suddivisi in tre categorie: categoria A 48 coppie, categoria B 40 coppie mentre per la categoria C le coppie sono 32. In tutto 240 giocatori più le rispettive giurie.
Dopo le eliminatorie del sabato, domenica si svolgeranno la semifinale e, a seguire, la finale. Al termine della gara ritrovo e premiazioni a Monte Cavallo, uno dei Comuni più colpiti dal sisma del 2016. Saranno presenti il presidente della Figest nazionale, Enzo Casadidio, il presidente regionale Matteo Capeccia, il dirigente provinciale Patrizio Romaldini, il presidente di specialità, Mauro Sabatini, i consiglieri federali Valeriano Vitellozzi e Stefano Cardarelli, il presidente dell’Asd Gsr Monte Cavallo, Graziano Cervelli. A fare gli onori di casa saranno i sindaci di Monte Cavallo, Pietro Cecoli, di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e di Valfornace, Massimo Citracca, presente anche il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui.
“Finalmente, e con enorme gioia, salutiamo la ripresa dei nostri campionati dopo il terribile periodo di pandemia – sottolinea il presidente nazionale Figest, Enzo Casadidio, che aggiunge – Da marchigiano posso dire di giocare in casa in un territorio dove storia e tradizione la fanno da padrone. In questo contesto ben si inseriscono i nostri giochi tradizionali come la ruzzola che è molto praticata nelle Marche. Ritengo che questo Campionato italiano possa essere una iniziativa degna di lode per la divulgazione sia dei nostri sport, della nostra Federazione e delle sue molteplici attività, sia per l'aspetto più turistico della promozione del territorio in un momento in cui gli italiani hanno ricominciato a sentirsi liberi di viaggiare”.
f.u.
Le gare si svolgono su tre percorsi diversi e interesseranno i comuni di Monte Cavallo, Pieve Torina e Valfornace. Il primo tracciato sarà quello della Villarella, il secondo interesserà il ruzzodromo di Valfornace, inaugurato lo scorso 17 luglio, il terzo sarà quello di Capriglia, tra Pieve Torina e Valfornace.
Alla manifestazioni partecipano coppie provenienti dalle province di Ancona, Pesaro - Urbino, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, Arezzo, Perugia e Siena, con i partecipanti suddivisi in tre categorie: categoria A 48 coppie, categoria B 40 coppie mentre per la categoria C le coppie sono 32. In tutto 240 giocatori più le rispettive giurie.
Dopo le eliminatorie del sabato, domenica si svolgeranno la semifinale e, a seguire, la finale. Al termine della gara ritrovo e premiazioni a Monte Cavallo, uno dei Comuni più colpiti dal sisma del 2016. Saranno presenti il presidente della Figest nazionale, Enzo Casadidio, il presidente regionale Matteo Capeccia, il dirigente provinciale Patrizio Romaldini, il presidente di specialità, Mauro Sabatini, i consiglieri federali Valeriano Vitellozzi e Stefano Cardarelli, il presidente dell’Asd Gsr Monte Cavallo, Graziano Cervelli. A fare gli onori di casa saranno i sindaci di Monte Cavallo, Pietro Cecoli, di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e di Valfornace, Massimo Citracca, presente anche il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui.
“Finalmente, e con enorme gioia, salutiamo la ripresa dei nostri campionati dopo il terribile periodo di pandemia – sottolinea il presidente nazionale Figest, Enzo Casadidio, che aggiunge – Da marchigiano posso dire di giocare in casa in un territorio dove storia e tradizione la fanno da padrone. In questo contesto ben si inseriscono i nostri giochi tradizionali come la ruzzola che è molto praticata nelle Marche. Ritengo che questo Campionato italiano possa essere una iniziativa degna di lode per la divulgazione sia dei nostri sport, della nostra Federazione e delle sue molteplici attività, sia per l'aspetto più turistico della promozione del territorio in un momento in cui gli italiani hanno ricominciato a sentirsi liberi di viaggiare”.
f.u.
Una nuova casa di riposo per San Severino, l'idea della Fabbrica. Borioni: "La sanità deve cambiare"
24 Lug 2021
“La Fabbrica punterà a una sanità rinnovata, capace di ristrutturare i vecchi servizi persi e di portarne di nuovi. Per questo stiamo pensando a una nuova casa di riposo”. Sono parole di Francesco Borioni, capogruppo in consiglio comunale di Centrosinistra per San Severino e ora co-fondatore, insieme a Mauro Bompadre, della nuova coalizione progressista “Fabbricasanseverino”.
Il primo punto “ufficiale” del neonato sodalizio di centrosinistra sembra essere proprio quello della sanità. Già da tempo la discussione sui servizi sanitari locali e capillari sul territorio ha animato la discussione politica a San Severino. Ora un nuovo tassello, un rilancio da parte di Borioni, che spiega: “La sanità sta cambiando, così dovrà cambiare anche la politica che la riguarda. Il nostro ospedale è un punto di riferimento per l’alta valle del Potenza e per l’entroterra in generale. Le nuove sfide che il settore sanitario ci impone, quella pandemica e quella legata all’aumentare del numero degli anziani, devono attivare ulteriori riflessioni in seno alle amministrazioni. Cinque anni fa puntai sulle scuole – spiega Borioni – , ora credo sia il momento di focalizzarsi su questo: non solo il punto nascite, che tutti vogliono sia riportato a San Severino, ma anche una nuova casa di riposo. Accessibile, rinnovata, degna. Questi servizi sono fondamentali, non soltanto nella loro essenza, ma anche nella loro collocazione strategica. La nuova casa di riposo che vorremmo è una struttura adeguata a rispondere alle esigenze dei nostri cittadini anziani – conclude Borioni – , capace di accoglierli bene, con puntualità. Dovrà essere ben strutturata e ben collegata con infrastrutture altrettanto adeguate: un’idea potrebbe essere quella di realizzarla nelle vicinanze del nostro ospedale. Ne faremo un punto del nostro programma”.
l.c.
Il primo punto “ufficiale” del neonato sodalizio di centrosinistra sembra essere proprio quello della sanità. Già da tempo la discussione sui servizi sanitari locali e capillari sul territorio ha animato la discussione politica a San Severino. Ora un nuovo tassello, un rilancio da parte di Borioni, che spiega: “La sanità sta cambiando, così dovrà cambiare anche la politica che la riguarda. Il nostro ospedale è un punto di riferimento per l’alta valle del Potenza e per l’entroterra in generale. Le nuove sfide che il settore sanitario ci impone, quella pandemica e quella legata all’aumentare del numero degli anziani, devono attivare ulteriori riflessioni in seno alle amministrazioni. Cinque anni fa puntai sulle scuole – spiega Borioni – , ora credo sia il momento di focalizzarsi su questo: non solo il punto nascite, che tutti vogliono sia riportato a San Severino, ma anche una nuova casa di riposo. Accessibile, rinnovata, degna. Questi servizi sono fondamentali, non soltanto nella loro essenza, ma anche nella loro collocazione strategica. La nuova casa di riposo che vorremmo è una struttura adeguata a rispondere alle esigenze dei nostri cittadini anziani – conclude Borioni – , capace di accoglierli bene, con puntualità. Dovrà essere ben strutturata e ben collegata con infrastrutture altrettanto adeguate: un’idea potrebbe essere quella di realizzarla nelle vicinanze del nostro ospedale. Ne faremo un punto del nostro programma”.
l.c.
