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La morte di Eluana Englaro ha suscitato in Italia grande dolore. La vicenda ha avuto un enorme riflesso perchè si è trattato del primo caso, nel nostro Paese, di una persona che veniva lasciata morire per mancanza di nutrimento e di acqua, in assenza di legislazione al riguardo.

Pochi minuti dopo la sua morte l'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, intervenendo in diretta nel corso del C1 Notizie, ha espresso il suo pensiero sulla vicenda: " Una serie di situazioni hanno indotto l'interruzione del suo normale ritmo di vita, le cure e l'assistenza che l'avevano accompagnata dal momento dell'incidente....Sono state create condizioni di non vita, un atto di sopruso che non ci rassicura sotto il profilo del nostro vivere civile...."

(Ascolta il file audio allegato)

Il Festival “Poesia inVita” ha aperto a Civitanova Alta la settimana di San Valentino con una serata dedicata all'Amore. Nel teatro “Annibal Caro”, Cesare Bocci e Sergio Carlacchiani (anche regista) hanno declamato brani poetici e lettere di autori famosi, contemporanei e del passato. Tutti testi scelti per il loro tema: l'amore. Quello per la donna amata, quello materno o dei figli per i loro genitori, l'amore per la natura. Sergio Carlacchiani, da anni impegnato a portare la poesia nei teatri e Cesare Bocci, che dopo i primi passi con la Compagnia della Rancia di Tolentino, ha avuto una fortunata carriera di doppiatore e di attore (“Mimì Augello” ne il “Commissario Montalbano” è il suo personaggio più noto), hanno interpretato – con l'accompagnamento del percussionista Alfredo Laviano - brani di Giacomo Leopardi, Charles Boudelaire, Dino Campana, Franz Kafka, Gabriele D'Annunzio, Ippolito Nievo, Pier Paolo Pasolini, Oriana Fallaci ed anche le due drammatiche lettere di Aldo Moro scritte alla figlia Agnese e alla moglie Eleonora negli ultimi tragici giorni di vita, prima di essere ucciso dalla Brigate Rosse. Nel finale Sergio Carlacchiani ha voluto fare una sorpresa al pubblico, recitando una sua poesia, dedicata ad Eluana Englaro:
“Permettetemi sinceramente di-sperare
chi è chiamato in queste ore a decidere per Eluana,
questa ragazza sempre più dentro la mia testa e il mio cuore,
possa farlo con lo spirito giusto di comprensione e amore
e che ciò possa aiutarla a sostenere ogni momento
sino all'ultimo la propria sfortunata sorte
Vita o morte che sia!…
Una speranza per una nuova vita!”
Il recital – terzo appuntamento del festival organizzato dalla Provincia di Macerata in collaborazione con diversi Comuni – ha riscosso ripetuti applausi da parte del pubblico che gremiva il teatro in ogni ordine di posti, con richiesta di bis finali. Presenti alla serata anche il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, che ha portato il saluto ai protagonisti ed al pubblico prima dell'inizio dello spettacolo e l'assessore alle attività culturali, Alessandra Boscolo, la quale ha dato a tutti appuntamento a domenica prossima a Potenza Picena (teatro Mugellini ore 17,30) per l'anteprima nazionale di “Danzami Song”, con Matteo Ripari e Lucilio Santoni.

Nelle foto, Cesare Bocci e Sergio Carlacchiani in scena
 

Caso Englaro
Doveva essere l'ultima destinazione e così è stato: Beppino Englaro è riuscito a trasferire la figlia Eluana in Friuli per il suo ultimo probabile viaggio, quello che porterà la donna, in stato vegetativo da 17 anni, a riposare accanto ai nonni.
Potrebbe cosi' trovare soluzione una vicenda cominciata il 18 gennaio 1992, quando Eluana rimase gravemente ferita in un incidente stradale tanto da non risvegliarsi più.
Il caso divide le coscienze, divide anche i politici..
Ma nel mondo sono tante le persone come Eluana, che a causa di incidenti stradali sono in coma vegetativo, ma nessuno ne parla.
Noi abbiamo bussato alla porta della Famiglia Pazzelli a Pievetorina.
In questa casa dal  giugno del 2000, vive in stato di coma vegetativo, Andrea Pazzelli, assistito giorno e notte dal papà e dalla mamma Giuliana.

Ascolta l'intervista alla mamma di Andrea nel file audio allegato….

Gli ultimi sviluppi sul caso Eluana Englaro …..

 "Io non posso nell'esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti" scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e resa nota dal Quirinale, commentando la decisione di non firmare il decreto sul caso Eluana.

La nota del Colle, dopo il si' del Consiglio dei ministri al decreto. Un via libera all'unanimita',  dati i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo in base all'articolo 77 della Costituzione: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.

Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora "ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo". "Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana". Lo avrebbe detto, a quanto si apprende dai presenti in cdm, il premier Silvio Berlusconi, durante la lunga e difficile discussione in consiglio dei ministri sul caso Englaro e sulla missiva arrivata dal Quirinale per dire no ad un decreto del governo.

VATICANO: DELUSI DA NAPOLITANO
"Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona" e "sono profondamente deluso" dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all'alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. E' quanto ha affermato all'ANSA il card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace.

Il direttore della stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha intanto precisato che nessuna telefonata e' intercorsa tra il segretario di Stato vaticano, card.Tarcisio Bertone e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in merito al ventilato decreto per fermare l'esecuzione della sentenza della Cassazione per Eluana Englaro.

''Si smentisce nel modo piu' categorico - si legge nella nota - quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio intercorso fra il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. La notizia - conclude la nota - e' totalmente infondata''.


CARD. BARRAGAN, E' UN ASSASSINIO
''Uccidere una persona innocente e' andare contro il quinto comandamento, che dice non ucciderai. E chi va contro il quinto comandamento e uccide commette un assassinio'': lo ha affermato in una intervista al quotidiano spagnolo El Mundo, interrogato sul caso Eluana, il cardinale messicano Javier Lozano Barragan, presidente del consiglio pontificio per la pastorale della salute. Secondo il 'ministro della sanita'' del Vaticano, nel caso di Eluana non si tratta di ''accanimento terapeutico'': ''acqua e cibo non sono medicine, non fanno parte dell'accanimento terapeutico''. Barragan ha escluso un qualsiasi parallelo con la morte di Giovanni Paolo II, che ''lasciarono morire in pace'', secondo l'intervistatore. ''Ero accanto a Giovanni Paolo II e so bene che cosa e' successo'' ha risposto il cardinale. ''Lui rinuncio' non all'idratazione e all'alimentazione, ma all' accanimento terapeutico. Quando gli venne detto che l'avremmo trasferito all'ospedale Gemelli, le sue parole testuali furono: 'Perche'? Mi guariranno li? Faranno qualcosa che attenui il dolore? No, non e' vero? Quindi resto a casa'''. ''E' molto diverso - ha sottolineato - dal rinunciare al cibo e all'acqua''.

Foto e notizie dal sito ANSA
 

Le articolate e complesse attività di indagine, accuratamente svolte dal Nucleo Carabinieri  Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona hanno portato alla individuazione dei responsabili della ricettazione di numerosi beni culturali trafugati, permettendo il recupero di importanti opere pittoriche e di antiquariato, tra cui un dipinto che era stato trafugato ben 27 anni fa,  presso il “Castello di Lanciano” di Castelraimondo, castello di proprietà della Curia Arcivescovile della diocesi di Camerino-San Severino Marche.

Si tratta del dipinto olio su tela, raffigurante “Scena mitologica con donne ed amorino con fiaccola”, che,trafugato il 1 dicembre del 1981,g razie all'azione posta in essere dai militari del Nucleo carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona, è stata restituita all'arcidiocesi.

Presso il “Castello di Lanciano”, alla presenza del Vescovo Fancesco Giovanni Brugnaro, il Tenente Salvatore Strocchia, comandante del “nucleo, ha restituito l'importante opera pittorica che sarà ricollocata all'interno del “Castello”, sede del museo Maria Sofia Giustiniani Bandini.

Presenti alla riconsegna anche il sindaco di Castelraimondo Luigi Bonifazi e il presidente della fondazione Ma.So.Gi.Ba. Prof .Ettore Orsomando.

“Il recupero è stato possibile -ha detto il Tenenete Salvatore Strocchia- grazie all'esistenza di una fotografia dell'opera d'arte, e al suo inserimento nella Banca dati dei Beni culturali illecitamente sottratti; quindi- ha precisato- il consiglio da dare a chiunque possiede opere d'arte, è quello di fotografarle e descriverle , così che, in caso di trafugamento, c'è un punto di partenza certo per potervi risalire.

Finalmente torna a far parte del patrimonio dei Beni culturali della Diocesi un bene artistico di rilievo” -ha commentato S.E.Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, ringraziando per la collaborazione i Carabinieri, il territorio, il Comune di Castelraimondo.

 

 

 

 

Sui banchi di scuola ed attraverso lo sport, si può già imparare la legalità. E' questa la finalità del progetto promosso dall'assessorato allo sport della Provincia in collaborazione con l'Ufficio scolastico provinciale e 5 federazioni sportive: Figc, Fip, Fipav, Fidal e Fit. Un'iniziativa nata seguendo le indicazioni del MIUR che, ha chiesto proprio il coinvolgimento degli studenti delle superiori verso il ruolo di giudice di gara. Lo sport è strumento di formazione, ma si basa su regole che devono essere rispettate per garantire la correttezza dell'evento; quindi perché non proporre agli alunni di svolgere questa funzione di garante, vivendo lo sport responsabilmente, magari partendo dai Giochi Sportivi Studenteschi? E' così stato sviluppato questo progetto che da lunedì ha preso il via con il primo di una serie di ravvicinate lezioni-incontro all'Ipsia di Corridonia, istituto scelto come “pilota” prima di partire anche con Camerino, Civitanova e Recanati. Ogni volta si parlerà di uno sport (e delle sue regole) diverso, dal calcio che è stato l'apripista, al basket, volley, tennis e atletica. Lunedì relatori d'eccezione di un dibattito proficuo, sono stati Oberdan Pantana dirigente del settore arbitri Marche, Alberto Virgili responsabile settore giovanile Figc Macerata, Guido Andrenelli presidente Figc Macerata e Sergio Vecchioli, responsabile del reclutamento arbitri Macerata. “Si tratta del primo progetto simile fatto nel maceratese – spiega l'assessore Antonio Monaldi- e vi stavamo pensando da tempo. A questa prima fase di sensibilizzazione ne seguiranno più avanti altre 2, con l'iscrizione ai corsi, per finire poi con la pratica diretta. Questa iniziativa vuole anche essere un modo per educare alla legalità e al senso civico e l'apprendimento, ascoltando persone legate allo sport, sarà più facile.”

 

Andrea Scoppa

Martedì 3 febbraio il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Altero Matteoli ha telefonato personalmente al Sindaco di Falconara M.ma. Goffredo Brandoni per informarlo della comunicazione che avrebbe inviato a breve al Governatore delle Marche Gian Mario Spacca in riferimento al procedimento di nomina del nuovo Presidente dell'Autorità Portuale di Ancona.
Il Ministro On. Matteoli ha confermato l'orientamento sul nominativo dell'avvocato Luciano Canepa (giurista ed esperto nazionale ed internazionale in diritto della navigazione e opere portuali), candidato dal Comune di Falconara alla presidenza dell'Autorità portuale.
Il Comune di Falconara, a novembre 2008, valutata l'importanza che il porto di Ancona riveste per l'economia marchigiana e per l'intero sistema di trasporto del Mar Adriatico (in sviluppo verso le regioni balcaniche e le repubbliche orientali dell'ex Unione Sovietica nonché le nuove economie dell'Asia) e stante la necessità di affidare ad una figura di grande competenza specifica e di alto profilo professionale il ruolo di presidente della Ap aveva scelto di esprimere la candidatura di Canepa.
“L'avvocato Canepa è uno dei più grandi esperti del settore – spiega il sindaco Goffredo Brandoni – e ha le competenze specifiche ritenute necessarie per rivestire l' importante e delicato ruolo di presidente dell'Autorità portuale”.
Insomma anche oggi si ribadisce con fermezza la decisione presa dalla Giunta comunale e dal Sindaco Brandoni i quali, fin dall'inizio della vicenda hanno sempre sostenuto con convizione e risolutezza la candidatura dell'avvocato Canepa, nonostante siano circolate in merito infondate e malevoli allusioni asserenti il contrario.
 

Una serata per far trionfare la solidarietà e i migliori valori dello sport che sono quelli dell'amicizia, della fratellanza e della partecipazione.

Mercoledì 4 febbraio, infatti, a partire dalle ore 21 il Palapanzini di Senigallia sarà teatro dell'niziativa “Il cuore nel canestro” in cui la squadra di basket di B2 Goldengas Senigallia affronterà amichevolmente in una serie di esibizioni la formazione di basket in carrozzina della S.Stefano Banca Marche di Porto Potenza Picena.

“Vogliamo sensibilizzare sempre di più le persone nei confronti dello sport praticato dai diversamente abili – dice il vice presidente della S.Stefano Sport Antonio Iannice – conduciamo questa attività da oltre 30 anni e ne abbiamo visti tanti di giovani rigenerarsi e trovare nuove motivazioni dalla pratica della disciplina sportiva. Il basket in carrozzina, poi, è uno sport entusiasmante e avvincente tanto quanto quello praticato dai normodotati”.

“La prima volta che abbiamo assistito ad una gara della S.Stefano Banca Marche – dice Claudio Moroni, presidente della società Goldengas di Senigallia - siamo rimasti colpiti dalla  bellezza di questo sport. L'idea di organizzare qualcosa insieme alla S.Stefano è venuta di conseguenza”.

“I ragazzi e lo staff societario della S.Stefano – gli fa eco Giuliano De Minicis, uno degli organizzatori de “Il cuore nel canestro” - sono degli esempi per tutti noi”.

“Il movimento dello sport per disaibli – ha detto il presidente del Comitato Paralimpico Marche Luca Savoiardi – ha bisogno di iniziative come questa in cui l'attenzione del pubblico viene calamitata su questa realtà”.

La serata si prospetta interessante anche per le presenze previste al Palapanzini di via Capanna. Oltre a diverse autorità, prenderanno infatti parte a “Il cuore nel canestro” i giocatori della Fileni Jesi Maggioli, Rossini e Raminelli e quelli della Sutor di Montegranaro Flamini, Portannese e Mukubu.

“Il cuore nel canestro”, che sottolinea l'attenzione nei confronti del sociale e delle disabilità che sta contraddistinguendo da tempo il Comune di Senigallia, si articolerà in diversi momenti di integrazione tra diversamente abili e normodotati prima con una partita dimostrativa tra i soli giocatori della S.Stefano, poi con tiri liberi e tiri da tre tra i giocatori della S.Stefano e quelli della Goldengas i quali anch'essi si siederanno in carrozzina.  Infine il pubblico presente, ma anche le autorità e gli ospiti che parteciperanno alla serata, verranno invitati a sedersi in carrozzina per una gara di tiri liberi.

La serata, organizzata anche grazie al sostegno della Simam (Servizi industriali manageriali ambientali)  verrà condotta da Fabio Girolimetti e da Giorgio Ponzio. Spazio anche alla dj session di dj Pierma.

L'ingresso alla serata è libero e gli incassi verranno devoluti a favore dell'associazine “Aiuta un amico”.

 

Supera i 450 mila euro l'investimento deciso dalla Provincia di Macerata per realizzare lavori di miglioramento della sicurezza delle strutture e degli impianti nell'edificio che ospita l'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato “Ercole Rosa” di Sarnano. Il progetto, predisposto dai tecnici del settore edilizia scolastica, è stato approvato dalla Giunta a pochi giorni dalla formale assunzione da parte della Provincia della gestione diretta dell'immobile, situato in via Aldo Moro, avvenuta con una convenzione stipulata a fine dicembre con il Comune di Sarnano, già proprietario della scuola. Il trasferimento della competenza alla Provincia deriva dall'applicazione delle legge “Masini” che assegna alle Amministrazioni provinciali tutti gli istituti di istruzione superiore. Sono previsti lavori di miglioramento sismico dell'edificio, dell'impianto elettrico ed antincendio, la ristrutturazione dei servizi igienici, il rifacimento di parte della pavimentazioni e dell'intero manto di copertura, con restauro dei cornicioni e sostituzione delle grondaie. Per finanziare la spesa, la Provincia, oltre alla parte di sua competenza, si avvale delle compartecipazione di fondi statali e regionali per l'edilizia scolastica. L'edificio, costruito alla fine degli anni '70 originariamente per essere adibito a scuola elementare, è da molto tempo sede dell'Ipia. Attualmente gli alunni sono circa 130, suddivisi in tre indirizzi di studio: meccanica, chimico-biologico e, da quest'anno, anche operatore turistico. Nella foto, l'Ipia “Ercole Rosa” di Sarnano

Un consistente intervento di risanamento ambientale e di regimazione idraulica sarà realizzato dalla Provincia di Macerata nel torrente Fornace, affluente del fiume Chienti, in un ampio tratto che attraversa il capoluogo del Comune di Pievebovigliana. L'investimento previsto dall'Amministrazione provinciale ammonta a 220 mila euro ed il relativo progetto dei lavori, predisposto dal settore Genio civile, è stato già approvato dalla Giunta.

Nel tratto in questione si sono verificati alcuni dissesti delle sponde e dell'alveo che hanno indotto la Provincia ad intervenire con priorità. Ciò in considerazione che, essendo presente a monte dell'abitato la diga di ritenuta dell'invaso di Bocca Fornace, l'efficienza dell'alveo fluviale risulta essenziale per fronteggiare eventuali esondazioni ed evitare pericoli per l'abitato stesso, nonché eventuali conseguenti danni in occasione di eccezionali eventi meteorici o improvvisi rilasci d'acqua.

Quattro sono i punti dove i lavori, da realizzarsi in primavera, si concentreranno: la  sponda destra, in corrispondenza del campo di calcio; la sponda sinistra a monte del ponte sulla strada provinciale di accesso all'abitato del Capoluogo, dove l'erosione minaccia di coinvolgere una strada sovrastante; la sponda destra tra la confluenza con il torrente Rio e la scarpata a valle della strada provinciale e ancora la sponda destra nella parte immediatamente a monte del ponte. In quest'ultimo tratto, il progetto di ingegneria naturalistica prevede, oltre alla riprofilatura dell'argine, la realizzazione di una palizzata in legno di castagno con pali infissi sia verticalmente in alveo, sia perpendicolarmente alla sponda e la messa a dimora di essenze arboree.

 

 

Rafforzare la “sicurezza” dei cittadini marchigiani attraverso un'ulteriore crescita del sistema  della Protezione civile. A tale scopo è stato firmato questa mattina a Roma un protocollo d'intesa tra il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, e il capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso. Presente alla firma anche il direttore del Dipartimento Protezione civile Marche, Roberto Oreficini Rosi.
“I cittadini avvertono l'esigenza – ha detto Spacca – di avere più sicurezza. Per questo è fondamentale la collaborazione operativa tra la Regione e il Dipartimento nazionale, nella prospettiva della realizzazione di un sistema ancora più coordinato per la gestione delle azioni di previsione, prevenzione del rischio e delle situazioni di crisi”. “Allo stesso tempo – ha continuato Spacca - deve migliorare la conoscenza dei fenomeni che incidono sull'incolumità della popolazione e sull'integrità dei beni”.
La collaborazione tra la Regione Marche e il Dipartimento si pone finora su livelli molto soddisfacenti: “E' un rapporto – ha affermato Bertolaso – divenuto di grande interesse che ha prodotto risultati importanti per l'intero sistema nazionale e regionale della Protezione civile”.
L'intesa prevede uno scambio integrato di informazioni, anche attraverso l'impiego di sistemi di interconnessione avanzata, e la valutazione congiunta dei programmi e degli interventi da realizzare nell'ambito delle rispettive competenze. Oltre a questo, altro punto sarà l'attivazione di iniziative comuni in materia di formazione e aggiornamento del personale istituzionalmente addetto e dei volontari che hanno assunto una sempre maggiore importanza nel sistema della Protezione civile.
“Attività di informazione – ha poi spiegato Spacca – in materia di rischi e relative misure di sicurezza, oltre alla promozione di comportamenti corretti e di buone pratiche, dovranno essere garantite anche alla popolazione, perché tutta la comunità possa vivere consapevolmente il territorio”.
Ogni anno sarà predisposto congiuntamente il programma dettagliato delle attività, tra le quali sono incluse periodiche esercitazioni per testare i piani di emergenza relativi alle diverse situazioni di crisi predisposti nel territorio regionale.
Il protocollo, di durata quinquennale, disciplina inoltre l'eventuale acquisizione e utilizzo di finanziamenti dell'UE per interventi di settore; prevede da parte della Regione la disponibilità ad operare per la realizzazione di attività di supporto per le altre componenti del sistema nazionale della Protezione civile e ad impiegare il proprio personale, i propri mezzi e attrezzature per la realizzazione di eventuali interventi di emergenza all'estero.

 

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