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Da domenica 22 al martedì 24 febbraio ‘09 a Frontale di Apiro (mc) il carnevale coincide con la tradizionale adorazione eucaristica annuale, popolarmente detta anche delle sante quarantore.
Per l'adorazione eucaristica l'ostensorio con l'ostia consacrata è stato collocato in un altare appositamente allestito con alcune centinaia di ceri. L'altare è uno spettacolo di arte e fede e lo chiamano dei mille ceri.
L'allestimento dell'altare dei mille ceri risale al 1877. Era l'anno della dedicazione della vecchia chiesa parrocchiale, di cui ora resta solo il rudere del campanile. Per l'occasione in seno alla famiglia Tamagnini, nota bottega di falegnami del luogo, qualcuno pensò di disegnare una sacra rappresentazione speciale per solennizzare l'inaugurazione della nuova chiesa. Realizzò un disegno con la luce delle fiammelle delle candele. Un modo di disegnare quanto mai originale, forse unico in Italia. L'idea trovò molta attenzione e calda accoglienza fra la popolazione. Negli anni successivi la famiglia Tamagnini portò avanti l'iniziativa e ne insegnò l'arte ai collaboratori.
L'appellativo di mille ceri le è stato dato ben presto dalla popolazione. Tale raffigurazione si interruppe nella seconda guerra mondiale per mancanza di materia prima. Riprese nuovo vigore con il coinvolgimento dell'intera comunità parrocchiale nelle quarantore del carnevale del 1966. Anche quest'anno i giovani ed adulti di entrambi i sessi si sono lasciati guidare da Massimiliano Ricci nella realizzazione d'un disegno scelto da Alfio Sdrubolini e rielaborato dal matelicese Nicola Fuscà. Il disegno proviene dalla facciata della chiesa del SS. mo Crocifisso di Treia. In molti hanno lavorato all'allestimento dell'altare sottraendo delle ore al sonno per una settimana.
Quest'anno il soggetto rappresentato è s. Paolo in coincidenza con il bimellinario della sua nascita. Nella foto allegata la figura dell'apostolo è già pronta ma non è leggibile. Lo sarà con le candele accese durante l'adorazione euicaristica dei tre giorni suddetti.
Al pomeriggio di ogni giornata, durante l'adorazione eucaristica, saranno accese le candele della rappresentazione. Al mattino ci saranno celebrazioni eucaristiche secondo l'orario festivo in anche il lunedì e il martedì, al pomeriggio nei tre giorni l'appuntamento a Frontale per la solenne adoraziobne eucaristica è per le ore 15,30. Il disegno di luce si fa catechesi e spettacolo mirabile nello stesso tempo per i fedeli.
 

 

Nelle Marche è nevicato e a tratti continua a nevicare anche a bassa quota, con un calo generalizzato delle temperature. I valichi appenninici sono tutti transitabili, ma con catene montate, e la polizia stradale consiglia di mettersi in viaggio con molta prudenza. Nell'interno, in particolare nel Monte Feltro e nel fabrianese, ma anche nella jesino e nel maceratese la neve ha raggiunto 15-20 centimetri.  Ancona e la costa stamani si sono svegliate sotto una spruzzata di nevischio. Finora non si registrano particolari disagi né alla circolazione autostradale né sulle strade interne, salvo lungo la superstrada 76 Ancona - Roma, dove i vigili del fuoco stanno intervenendo per rimuovere alcuni mezzi pesanti rimasti bloccati dal ghiaccio.

 

Trattori spazzaneve all'opera in tutta la regione per garantire la viabilità delle strade periferiche. Lo annuncia Coldiretti Marche, dopo le nevicate che hanno interessato tutto il territorio, dal Pesarese all'Anconetano, fino alle province di Macerata e Ascoli. L'intervento dei mezzi agricoli ha permesso di liberare molti chilometri di strada situati nei territori rurali, evitando che abitazioni, aziende e stalle rimanessero isolate. “Un servizio importante, specie nelle zone dell'interno dove sono maggiori i disagi causati dalla neve, e reso possibile dalla presenza diffusa sul territorio delle nostre imprese – spiega il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. Ma i trattori anti-neve sono anche un ottimo esempio delle opportunità offerte dalla Legge di Orientamento, grazie alla quale le imprese possono ‘coltivare' servizi per la collettività”. La neve non ha causato per ora danni alle produzioni agricole e, anzi – sottolinea Coldiretti Marche - consentirà di ripristinare le riserve idriche e scongiurare il rischio della siccità estiva. Il rischio è però che possa verificarsi un abbassamento della temperatura con l'arrivo di gelate che potrebbero danneggiare le colture in campo (gli ortaggi invernali come cicoria, bietola, spinaci, cavolfiori, insalata) e causare qualche problema anche agli alberi da frutto. “Occorre però vigilare – sottolinea il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli - affinché le nevicate non diventino la scusa per speculare sui prezzi di alimenti essenziali per la dieta dei cittadini in un momento di difficoltà economica per le imprese ed i consumatori”. Eventuali rincari molto elevati non sarebbero infatti giustificati, specie sui prodotti già raccolti da tempo come mele, pere, kiwi, arance e clementine. Tra l'altro, con l'abbassamento delle temperature il consumo di verdura e frutta di stagione è particolarmente importante per l'apporto di vitamina A e di vitamina C.

 

Domenica 22 febbraio 2009 dalle ore 15:00 alle 20:00 nel centro-storico della Città di Camerino arriva la tradizionale festa di Carnevale “ Dolce...Carnevale Camerinese ”.

L'antica tradizione dei dolci tipici camerinesi rivive nel centro - storico in una grande pasticceria all'aperto, con le immancabili bevande calde, pagliacci, giochi, musica con gli F2, spettacolo circense e sorprese.

Il Gran Carnevale vedrà la partecipazione di gruppi, singole maschere e della Banda Città di Camerino. Culmine della festa, come da tradizione, sarà il falò del fantoccio di carnevale in piazza Cavour.

Il ricavato della manifestazione sarà donato al Centro Socio-Educativo-Riabilitativo Millecolori di Camerino.

La cittadinanza è invitata ad intervenire numerosa e ad offrire i dolci che saranno distribuiti durante il pomeriggio carnevalesco.

Maggiore sarà la generosità e maggiori saranno le offerte per questa iniziativa di solidarietà.

 

“L'avvio della concreta realizzazione dell'opera è la migliore risposta alle parole vuote di chi cerca ancora di polemizzare su infrastrutture di cui molti hanno detto, ma pochi hanno fatto. Oggi è una giornata storica: la direttissima Ancona-Perugia diventa realtà. Con l'apertura dei cantieri sulla SS76, si dà il via ad un progetto strategico della Regione, pensato dopo il sisma che colpì Marche e Umbria perché indispensabile per l'intera comunità marchigiana. L'avanzamento veloce del programma regionale delle infrastrutture è una risposta decisiva per affrontare la crisi e superare le difficoltà dei territori. Inoltre, la direttissima Ancona-Perugia, con l'attraversamento veloce degli Appennini, premia le opportunità di sviluppo del sistema logistico di Porto-Aeroporto-Interporto, rafforzando la mobilità e le sinergie dell'intero sistema infrastrutturale marchigiano”. Lo ha detto questa mattina il presidente Gian Mario Spacca che insieme alla presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, ha inaugurato la consegna dei lavori da parte della Società Quadrilatero per il completamento della direttissima nella parte marchigiana, della SS 76 nei tratti Fossato di Vico-Cancelli e Albacina-Serra San Quirico.
“La Regione ha accelerato la complessa progettazione esecutiva del tratto - ha spiegato Spacca – per velocizzare l'avvio dei lavori tanto attesi. La rapida realizzazione di tali opere, soprattutto in questo difficile momento, ha una duplice valenza. Le nuove strade renderanno le Marche più competitive consentendo di colmare il gap infrastrutturale; dall'altra l'apertura dei cantieri, in un momento di grande difficoltà dell'economia, è fonte di lavoro per le piccole imprese e di nuova occupazione.”
Il Presidente ha poi ricordato che la velocizzazione della spesa e dei lavori è una misura prioritaria del piano-anticrisi della Regione. Il programma regionale conta 7 miliardi di investimenti per le infrastrutture viarie e telematiche, sanitarie, scolastiche e tecnologiche.
Il cantiere inaugurato oggi si aggiunge al via libera ai lavori sulla SS.318 nel tratto umbro della “direttissima” e all'abbattimento del diaframma della Galleria “La Maddalena” sulla SS77.
La direttissima Ancona-Perugia nell'ambito del progetto Quadrilatero è definita dagli interventi sulla SS76 e sulla SS318. Il costo totale dell'opera è di 485 milioni di euro di cui 350 milioni per la SS76 e 135 milioni per la SS318.

 

Rappresentanze scolastiche di Finlandia, Repubblica Ceca, Polonia e Spagna sono state ospiti questi giorni dell' Itis Divini di San Severino Marche. L'iniziativa, inserita nel progetto “Comoenius”, ha coinvolto docenti ed alunni ed ha permesso uno scambio di esperienze umane e didattiche.

Sono state giornate durante le quali i ragazzi si sono confrontati prima di tutto con la lingua Inglese, poi con programmi e metodi di insegnamento.
Calda è stata l'accoglienza da parte del preside Filippo Pennesi, delle varie componenti dell'Istituto Divini e della stessa città.

Studenti e professori provenienti dai quattro paesi hanno mostrato di gradire l'ospitalità e si sono dichiarati pronti a tornare.
Il gruppo ha avuto modo di visitare la città di San Severino ed Assisi.

 

I responsabili diocesani del movimento dei Cursillos, accompagnati da don Ubaldo Speranza, già animatore nazionale e attualmente aniimatore spirituale per le Marche, l'Abruzzo e il Molise, hanno voluto incontrare l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro.

 

Eccellenza, un incontro con consonanza di vedute….

“Sono stato molto contento di incontrare i sacerdoti responsabili diocesani dei Cursillos, insieme a don Ubaldo Speranza, perché c'è stata la possibilità di mettere a fuoco il loro impegno apostolico. La loro attività, in linea con la loro spiritualità, deve formare laici che nel loro ambiente dimostrino, attuino e vivano la loro dimensione apostolica. In questo c'è stata una profonda consonanza di vedute. Quindi i padri spirituali e i sacerdoti  hanno proprio il grande compito di chiamare i laici, anche nella pluralità delle scelte e delle opzioni, di animarli secondo la Parola di Dio e la metodologia esperienziale  propria dei Cursillos, ma con una chiara finalità apostolica:  si trata sì di avere una spiritualità singolare, riconosciuta dalla Chiesa a questo carisma, ma la finalità apostolica ècomune a quella della Chiesa: essere nell'ambiente in cui si vive e si lavora cristiani autentici e portatori dei valori evangelici e della propria esperienza di fede. E questo corrisponde perfettamente al bisogno di un Vescovo. Il Vescovo ha un piano pastorale e all'interno di questo piano pastorale c'è spazio per tutti non nell'indifferenza di una testimonianza, ma nella specificità di un carisma riconosciuto dalla Chiesa e che, di fatto, coincide con il dovere apostolico che spetta al vescovo insieme a tutta la comunità che vive la sua realtà di essere battezzata.

 

Don Ubaldo Speranza, quale l'importanza di questo movimento, soprattutto nella chiesa locale?

Il movimento è importante  per la chiesa locale perché mira all'apostolato degli ambienti. Quindi si scelgono negli ambienti le persone influenti, non importa se praticanti o meno, perché una volta maturate nella fede e rientrate negli ambienti da cui provengono possano influire per renderli il più evangelici possibile.

 

E' importante, quindi, che ogni diocesi abbia un movimento ed anche un movimento dei Cursillos?

 E' importante che ogni diocesi abbia questo movimento perché si tratta di un settore quasi “scoperto”, quello cioè dell'apostolato per gli ambienti. E prendere questa finalità come specifico è veramente qualcosa di unico.

 

Il prossimo settembre saranno 30 anni che questo movimento esiste a Camerino. Un movimento piccolo, ma che c'è…

 

Anche a Camerino, dove il movimento esiste da un trentennio, occorre che il movimento riprenda il suo cammino rifacendosi, però, al  proprio carisma iniziale. Questo è fondamentale perché così si può ripartire e il movimento diventa attuale perché, come ci ha suggerito anche l'arcivescovo Brugnaro nel corso dell'incontro, occorre che gli ambienti siano veramente cristianizzati e si preparino le persone perché arrivino a questa finalità.

 

Non c'è il rischio che i movimenti diventino una sorta di “cuccia”?

 

Il rischio c'è. Posso dire, però, secondo la mia esperienza che i vescovi riconoscono nei Cursillos questa apertura; che cioè non ci si ferma a se stessi, ma si preparano persone che poi vadano dove devono andare senza sentirsi obbligati a vivere all'interno della realtà.

 

E in unione col Vescovo….

Certamente. Infatti si tratta di una pastorale al servizio della comunità diocesana.

 

 

 

Avviate con successo le Audizioni live che proseguiranno fino al 15 febbraio al Teatro Filarmonica di Macerata, Musicultura si prepara a vivere le emozioni di un percorso che si chiuderà con le tre serate finali in programma il 26, 27 e 28 giugno allo Sferisterio di Macerata. Qui arriveranno solo i vincitori, gli otto artisti che avranno superato le diverse fasi dell'iter del concorso, e si esibiranno sul palco dell'Arena insieme ai  grandi nomi del panorama musicale nazionale ed internazionale.

Presieduta dal Direttore Artistico Piero Cesanelli, e composta da Ezio Nannipieri, vice-presidente di Musicultura, Stefano Bonagura, critico musicale, Marco Maestri compositore, Pietro Angeli, docente dell'Università di Camerino, e Barbara Pojaghi, docente dell'Università di Macerata, sarà questa giuria tecnica che, con la consulenza della giuria universitaria, decreterà alla fine di queste Audizioni Live, i sedici finalisti.

Dimostrandosi sempre diffusore di nuove proposte, Musicultura darà  loro due importanti occasioni. Per quasi due mesi, infatti, i brani dei sedici finalisti saranno trasmessi sulle frequenze di Radio Uno Rai e Rai Italia, sottoposti ad un televoto radiofonico da cui usciranno due degli otto vincitori.

La seconda importante occasione data ai finalisti è quella di veder inserito il proprio brano nel cd della XX edizione di Musicultura. Le sedici canzoni, infatti, saranno raccolte nella compilation del festival, risultato dell'impegno concreto della manifestazione nel valorizzare la musica di qualità.  Sin dalla nascita dell'evento, l'uscita della raccolta, in formato cassetta prima, su supporto cd ora, è stato un appuntamento atteso, che ha portato le note del festival nei negozi di dischi di tutta Italia, divenendo così punto di riferimento per molti addetti a lavori e non: uno scrigno di note pregiate, sintesi dell'attuale cantautorato italiano. Un punto di riferimento musicale di livello nazionale, e una vetrina di indubbio prestigio per gli artisti in concorso

Prodotto da Musicultura, il progetto della compilation vede il sostegno della Camera di Commercio, dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura di Macerata. “L'impegno della Camera di commercio – sottolinea il Presidente Giuliano Bianchi – è, come sempre finalizzato alla produzione del Cd contenente tutte le canzoni finaliste della manifestazione nella convinzione che la sua diffusione in tutta Italia, tra gli amanti della musica e non, contribuirà a promuovere l'immagine dello Sferisterio, dove si svolgono le serate finali, e di Macerata come città della musica e della cultura. E questa promozione sarà tanto più efficace perché si rivolge soprattutto ai giovani che sempre più numerosi vengono attratti da una manifestazione come quella di Musicultura che si distingue da sempre per serietà organizzativa, professionalità delle commissioni giudicatrici, qualità artistica dei concorrenti che giungono alle finali e valore delle canzoni premiate”.

“E' un piacere – ha ricordato il Presidente Bianchi - essere come Camera di Commercio vicini a Musicultura, che si distingue da sempre per serietà organizzativa, professionalità delle commissioni giudicatrici, qualità artistica dei concorrenti che giungono alle finali e valore delle canzoni premiate. Il mio augurio è che il Festival continui a crescere diffondendo nel mondo dei giovani non solo la bella musica ma anche il nome di Macerata e dello Sferisterio”. A conferma di ciò, anche la borsa di studio di 5.000,00 euro che la Camera di Commercio ogni anno nel corso delle serate finali assegna al vincitore della Targa della Critica.

 

La Provincia di Macerata rilancia e raddoppia la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico. Venerdì 13 febbraio, in concomitanza con la giornata di mobilitazione “M'illumino di meno”, sostenuta dalla trasmissione di Radio2 Rai, “Caterpillar”, prende infatti avvio la seconda edizione della “campagna” che la Provincia realizza avvalendosi della Società per l'energia “Enrico Mattei”.
Lo scorso anno nel corso di varie iniziative in diverse città del territorio furono distribuiti 13mila kit. Quest'anno ne verranno distribuiti quasi il doppio, 25 mila.
E proprio nella serata del 13 la Campagna prenderà concreto avvio da Tolentino dove i kit con lampadine a basso consumo energetico saranno distribuite gratuitamente in occasione dell'assemblea cittadina organizzata dall'Amministrazione provinciale al cineteatro “Don Bosco”. Oltre alla lampadina, il kit comprende rompigetto aerati e un erogatore a basso flusso per i rubinetti domestici.


Nella foto, i kit per il risparmio energetico
 

Sono iniziati i lavori per la costruzione della rotatoria stradale che la Provincia di Macerata realizza all'incrocio di Chiarino lungo la strada “Regina” in territorio di Recanati. L'investimento complessivo previsto dal progetto a suo tempo approvato dalla Giunta provinciale ammonta a circa 650 mila euro ed oltre alla rotatoria vera e propria prevede l'allargamento di un tratto di circa 200 metri della strada provinciale 104 “Recanati -Montelupone” in corrispondenza dell'incrocio in questione.

Questo ulteriore intervento è volto a garantire maggiore condizioni di sicurezza per i veicoli in fase di immissione o di uscita dalla rotatoria.

La strada “Regina” è stato oggetto di diversi interventi nel corso degli ultimi anni che la Provincia ha in parte finanziato con contributi regionali, avendo a suo tempo presentato alla Regione Marche un programma complessivo di miglioramento della sicurezza stradale che è stato classificato la primo posto in una apposita graduatoria. Anche per la rotatoria che si sta ora realizzando la Provincia beneficia di un contributo regionale di 240 mila euro.

“Stiamo proseguendo – spiega il presidente Silenzi – il nostro programma di messa in sicurezza degli incroci stradali che sopportano i maggiori flussi di traffico. Molte rotatorie sono già state realizzate, alcune sono in costruzione ed altre sono già progettate. Lungo la stessa strada Regina, oltre a questa di Chiarino, ne sono previste altre tre, alla confluenza con la strada 77 (Fontenoce), in località San Girio ed in prossimità del cavalcavia dell'autostrada”.

Nel tratto interessato dai lavori sono stati istituiti limiti di velocità a garanzia delle sicurezza sia degli automobilisti in transito, sia della maestranze del cantiere.

L'impresa che si è aggiudicata la gara di appalto, a cui hanno preso parte 76 ditte, dovrà contrattualmente ultimare le opere entro 150 giorni.

Nella foto, il tratto iniziale della strada per Chiarino che viene allargato in prossimità della nuova rotatoria

Nel corso del festival di teatro in Apiro nel teatro G. Mestica la compagnia "Al castello"di Foligno” (pg) ha rappresentato domenica 8 febbaio 2009 "L'importanza di essere Franco” di Oscar Wilde con la regia di Claudio Pesaresi.

Anche in questa occasione è stata data agli apirani ed appassionati del teatro l'opportunità di assistere ad uno spettacolo molto interessante e avvincente.

Considerata una delle opere eminenti del teatro di lingua inglese é stata scritta da O. Wilde,datata 1895 “The importance of being Earnest” è un titolo che gioca sul'equivocoo fra l'identica pronuncia di Ernest,Ernesto, e di “earnest”, serio, ma è stato tradotto incompiutamente sia con “L'importanza di chiamarsi Emesto”, sia con “L'importanza di essere serio”. In questo caso il traduttore ha scelto “L'importanza di essere Franco”!

E' una sorta di farsa esistenziale con cui Wilde, sbeffeggiando il mondo vittoriano indaga l'identità umana facendo ricorso ad una conversazione arguta che si sostituisce completamente all'azione. Nella assurdità dei dialoghi, che hanno comunque una grazia scintillante, traspare la critica contro quella società che non sa distinguere tra il serio e il faceto, tra il vero e il falso, tra la ragione e la fantasia.

Le battute írriverenti fanno scoprire significati profondi e una realtà,dentro le marionette priva di senso, perché legata alle convenzioni, quindi non vera.

La compagnia ha reso al meglio l'atmosfera inglese per la bravura e preparazione degli attori e la spettacolarità della scena. Complimenti!

Rosanna Deluca

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