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 Si sono svolti a Colleferro (Roma) i tre  campionati nazionali di ginnastica aerobica agonistica, serie A, B e C.
Nel campionato di serie B le prime due squadre classificate passavano alla
serie A.
Ginnastica Macerata, che partiva dal campionato di serie B in quanto nuova società, sabato si e' battuta per la qualificazione con 12 squadre di cui 8 passavano alla finale di domenica: ma sia sabato, che poi domenica in finale, la squadra non ha avuto rivali.
Domenica col punteggio di 52,19, a solo un punto di differenza dalla prima squadra
classificata in serie A, ha conquistato la medaglia d'oro e la promozione in
serie A. Certo, un esordio magico cui un grand emerito va dato alla nuova allenatrice della Ginnastica Macerata, Galina Lazarova, bulgara e pluridecorata a livello mondiale.
Per quanto riguarda la composizione della squadra sono scese in campo per la categoria trio: Giulia Mitillo - Silvia Iacopini e Manuela Mancini.
Per la categoria singolo jr b Chelsea Pompei.
Per la categoria Gruppo: Alice Cesetti, Arianna Ciucci, Giulia Mitillo, Silvia Iacopini, Manuela Mancini e Chelsea Pompei..
Assente in pedana Valentina Cesetti, che, per una brutta influenza, ha saltato
questa gara, ma sarà presente il prossimo 7 marzo a Porto S.Elpidio per la
prima prova regionale del campionato di categoria.
Un plauso particolare a tutte le atlete, che hanno riconfermato la loro
potenzialità (sono campionesse italiane uscenti nella categoria Gruppo) sia dal lato tecnico che da quello della come compattezza di gruppo ricevendo non
solo la coppa ma anche tantissimi complimenti per la spettacolarità dei loro
esercizi.
Prossimi impegni: Campionato di categoria regionale sabato 7 marzo pomeriggio a Porto
Sant'Elpidio, dove la asd Ginnastica Macerata presenterà tutta la squadra al
completo,circa 60 atlete tra agoniste, challenger e hip hop.
Successo da condividere anche con tutti gli sponsor, in particolare Infissi Design e Pub San Giuliano, partners per la stagione sportiva 2009.

 

Da una idea di Giancarlo Guglielmi, storico componente del nucleo di Soccorso Alpino che opera da anni a Frontignano di Ussita, è nato il campo ARVA ubicato presso la partenza della seggiovia del Cornaccione.
Lo scorso anno questa idea è stata fatta propria dal Presidente del CAI regionale, dott.ssa Paola Riccio e dalla Amministrazione comunale di Ussita che ha messo a disposizione il terreno, una vecchia casina in legno ed un piccolo fondo per l'acquisto delle attrezzature e così l'idea ha trovato realizzazione.
Ma che cosa è un campo ARVA?
Si tratta di uno spazio attrezzato per l'addestramento dei soccorritori che sono chiamati a ricercare le persone sepolte dalle valanghe. L'ARVA è una piccola apparecchiatura elettronica che sarebbe necessario portassero tutti coloro che d'inverno con la neve si avventurano fuori le piste da sci per l'escursionismo o lo sci fuori pista.
Quando malauguratamente queste persone dovessero essere coinvolte da una slavina e rimanere sepolte sotto la neve, l'apparecchio ARVA consente ai soccorritori di localizzare subito il malcapitato.
Occorre ricordare che nel caso di persone sepolte dalle valanghe il tempo di recupero è una delle componenti essenziali per la salvezza. Infatti già dopo una mezz'ora dal seppellimento le speranze di trovare le persone in vita si affievoliscono notevolmente.
Oggi il campo ARVA di Frontignano di Ussita è l'unica struttura del centro-sud Italia di questo genere ed in questi mesi di innevamento sono presenti continuamente gruppi di persone del CAI di varie regioni per fare esperienza.
Per una stazione come quella di Frontignano, che ha fatto della sicurezza uno dei suoi punti di forza, questo campo ARVA costituisce un fiore all'occhiello.

 

Importanti riconoscimenti per le produzioni agroalimentari marchigiane alla Fiera Biofach di Norimberga: la manifestazione fieristica internazionale per eccellenza del settore biologico che si è conclusa domenica scorsa. Due oli extravergini sono stati premiati nell'ambito del “Premio dell'Olio di Oliva degli espositori”. A competere sono stati circa 100 oli provenienti da diversi Paesi. L'olio dell'azienda agricola Fiorano si è classificato al secondo posto, mentre quello dell'Azienda agricola Serena si è classificato al quindicesimo posto.
“E' un risultato assai soddisfacente – ha commentato il vicepresidente e assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Petrini – che dimostra l'apprezzamento a livello internazionale dell'agroalimentare marchigiano e che conferma la validità della politica adottata dalla Regione verso produzioni di qualità”.
Positivo il bilancio della partecipazione all'evento espositivo per le dieci aziende marchigiane presenti. Numerosi sono stati i contatti avuti con operatori di tutto il mondo che hanno espresso buone valutazioni verso le produzioni biologiche marchigiane.
Lo stand della Regione Marche è stato visitato, tra gli altri, dal direttore generale della Fiera di Norimberga, Bernd A. Diederichs, che ha voluto esprimere il suo ringraziamento alla Regione per la sua presenza costante e continua a questa manifestazione che quest'anno festeggia il ventesimo anniversario. Il direttore Diederichs ha voluto inoltre complimentarsi con la Regione Marche per l'allestimento dello stand che, in questa occasione, è stato arricchito dalla presenza di mobili, piatti, boccali ed altri oggetti di antiquariato messi a disposizione da un collezionista marchigiano.
 

Non capita tutti i giorni di avere un vescovo professore.

Quando il Vescovo Francesco Giovanni Brugnaro parla con i ragazzi delle scuole la conversazione si fa vibrante e coinvolgente.

E' capitato ancora una volta al liceo scientifico di Sarnano.

Due ore di dialogo con gli alunni della V classe sul sapere scientifico, il sapere filosofico e il sapere religioso. Da una parte la voglia di conoscenza e di confronto dei ragazzi, dall'altra la cultura del vescovo, che spazia dalla teologia ai più diversi campi del sapere.

Due ore che sono volate,come non sempre capita quando si affrontano argomenti tanto profondi.

 

Domenica 22 febbraio il Carnevale si è festeggiato anche sulle piste innevate della Stazione sciistica di Frontignano di Ussita. Per l'occasione tutti gli sciatori e snowboardisti che si sono presentati in completo maschera hanno potuto usufruire di uno sconto sullo skipass giornaliero.
In mattinata una commissione sugli sci ha girato per le piste cercando gli sciatori e snowboardisti con le maschere più originali e dopo una consultazione ha decretato i vincitori del concorso “La maschera più originale sulla neve”.
Il primo posto con la maschera da Mucca è andato all'umbra Ilaria Violini, premiata per la fantasia nel costruirsi l'abito con un wek end sulla neve a Frontignano, compreso di pernottamento all'Albergo Domus Laetitiae e skipass, ha inoltre ricevuto una targa. Il secondo premio è andato a Laurenzi Andrea mascherato da Pantera Rosa e Mariotti Luciano da Maiale, la coppia si è aggiudicata 2 skipass per il fine settimana e una targa.
Terzo è stato premiato il quartetto Tirolese, formato da Elena Trenta, Alice Despò, Alessandro Borrini e Michele Caramenti che hanno ricevuto la targa ed uno skipass gratuito ognuno. Fuori programma è stata anche premiata la Fattoria come gruppo più numeroso, composto da 7 maschere di animali tutti diversi che la direzione ha gradito omaggiare ognuno con uno skipass.
La premiazione è stata accompagnata dall'animazione musicale e piano bar di Diego Guardati e a fine giornata sono stati offerti dall'Amministrazione Comunale di Ussita, dolci di Carnevale e Vin Brulè a tutti gli sciatori e snowboardisti che scendevano dalle piste.
Nella stessa giornata di domenica presso lo Snow Park di Frontignano si è svolto con successo il Free-Style Contest, organizzato dai ragazzi dell'ETR Gang, che ha visto premiati i migliori salti dei snowboardisti più spericolati.

Info segreteria impianti a fune 0737.90224

 

“A rischio” ha sottolineato Fabrizio Giuliani “nella Comunità Montana Esino Frasassi diversi servizi tra i quali servizi sociali, trasporto cultura e gli emolumenti per i dipendenti a causa del taglio di 706 mila euro sul 2007 e mezzo milione di euro (515.000) stabilito dalla Finanziaria. Ombre ancora più cupe minacciano la sua gestione futura, dal momento che, se le cose resteranno allo stato attuale, nel 2010 gli emolumenti provenienti dal governo centrale saranno completamente azzerati, a fronte dei 20.994 mila euro giunti in questo 2009. Nonostante la politica di tagli condotta dall'Amministrazione dell'Ente montano dal 2005 – fa rimarcare - il Bilancio di Previsione dell'anno in corso riporta un disavanzo di 180 mila euro. Il fondo ordinario ci permetteva di onorare gli stipendi del personale senza problemi adesso che questo è stato tagliato del 97% incontriamo grosse difficoltà che non sappiamo come superare».

In base a tali cifre ed indicazioni, da buon Amministratore, Giuliani, ha scritto al Presidente della Giunta Regionale Spacca e agli Assessori competenti Benatti, Carrabs e Marcolini per portare il problema dei tagli all'ordine del giorno.

“La risposta” commenta il vertice dell'Ente Montano cui è affidata anche la gestione del Parco della Gola della Rossa - Frasassi “non lascia volgere all'ottimismo, dal momento che il problema è comune a tutte le Comunità Montane di Italia. Le speranze per superare l'impasse – conclude - sono ora rivolte al tavolo di concertazione tra i rappresentanti di Enti Montani, Amministrazione Regionale e Unione Nazionale Comuni Enti Montani.
Già nel recente passato – ha auspicato - l'intervento della Regione è servito a ribaltare una situazione che sembrava compromessa”.
 

I bravi attori della compagnia amatoriale “Teatro Totò” di Pollenza” hanno animato, con uno spettacolo dedicato ai bambini, l'incontro delle Famiglie numerose di Macerata e dei Comuni vicini che la Provincia ha organizzato al cineteatro “Italia” a conclusione del progetto “Sostegno alle Famiglie con quattro o più figli” avviato lo scorso ottobre. Il bando di 50 mila euro destinato a contributi per l'acquisto di libri scolastici o per altre spese che i genitori sostengono per la scuola si è chiuso con l'assegnazione di tutti i fondi.
Lo spettacolo teatrale, che ha divertito gli oltre cento bambini presenti con i loro papà e le loro mamme, è stata l'occasione per il presidente Giulio Silenzi di incontrare le 102 famiglie residenti a Macerata, Corridonia, Treia, Mogliano, Pollenza, Petriolo San Ginesio, Colmurano, Loro Piceno, Appignano e Urbisaglia che hanno ottenuto il contributo richiesto.
Nel ricevere la documentazione relativa all'assegnazione dei fondi, le famiglie hanno espresso apprezzamento per il progetto della Provincia, unica ad intervenire con questo tipo di modalità ed una delle poche in Italia ad aver attuato progetti a favore dei nuclei familiari numerosi. Silenzi che sottolineato che il progetto va inteso come riconoscimento al valore sociale dei figli. L'iniziativa, infatti, al di là del fatto che la presenza in casa di molti figli comporta inevitabili sacrifici economici, ha voluto far sentire alla famiglie numerose la vicinanza dell'Amministrazione provinciale alle loro necessità e, nello specifico, ha voluto dare un segno concreto intervenendo sulle spese per la scuola. All'incontro ha preso parte anche il coordinatore provinciale dell'associazione Famiglie numerose, Giancarlo Bettucci.


Nella foto: i bambini presenti, sul palco del cineteatro Italia con il presidente Silenzi e il coordinatore delle Famiglie numerose, Bettucci
 

La Regione Marche sarà protagonista in un format televisivo creato dal gruppo EYWORKS che andrà in onda in prima serata sulla TV Nazionale Danese (DR), a partire dal 26 febbraio prossimo per 10 settimane consecutive.
Mutuando lo stesso successo ottenuto sulla rete nazionale Olandese, la televisione danese, tramite la conduttrice Eva Ravnbøl – scrittrice nata in Danimarca e che vive attualmente a Roma - ha deciso di ambientare il reality a ROSORA, in provincia di Ancona dove, in un ambiente tipicamente marchigiano, 4 coppie danesi, tra settembre e ottobre 2008, si sono cimentate nella ristrutturazione di un rustico che sarà adibito a bed&breakfast e la cui gestione sarà affidata ai vincitori.
Ad ottobre scorso l'assessore regionale al Turismo, Vittoriano Solazzi aveva ricevuto la conduttrice del programma e una giornalista specializzata in turismo ed enogastronomia del maggior quotidiano danese, arrivate nelle Marche proprio per conoscere da vicino le nostre eccellenze artistiche, turistiche culturali ed enogastronomiche. L'assessore aveva fornito materiale informativo e divulgativo sul nostro territorio alla giornalista che ha dedicato un'intera pagina a Rosora, alle Marche e alle sue bellezze.
Il reality danese, che registra altissimi ascolti, ha dato grande attenzione alle tipicità marchigiane, poiché i partecipanti hanno sapientemente approfondito e studiato le caratteristiche culturali ed enogastronomiche della nostra regione per poi applicarle alle caratteristiche del progetto.
L'iniziativa ha già avuto larga eco in tutta la Danimarca e i primi esiti promozionali nei confronti delle peculiarità delle Marche sono già evidenti. Infatti attraverso il sito www.italy.dk numerosi utenti hanno richiesto informazioni e poi prenotato soggiorni sul territorio marchigiano.
 

Carissimi sacerdoti e fedeli tutti,
Mercoledì prossimo, il 25 febbraio, con il rito penitenziale dell'imposizione delle ceneri, iniziano i quaranta giorni (quaresima) che ci portano alla Pasqua. Quando il fuoco si spegne resta ciò che ha consumato “terra e cenere”(Sir 17,27). Il pizzico di cenere che ai cristiani viene posto sulla fronte è un segno di umiltà, vuole richiamare al pentimento perché lo Spirito del Risorto susciti la speranza della conversione dal peccato e ricrei la forza di vivere autenticamente agli occhi di Dio.
INCONTRARE IL RISORTO 1. Il vangelo di Marco è proprio un cammino ‘pasquale', ci aiuta cioè ad arrivare preparati a celebrare la passione e morte di Gesù che inizia alle palme e culmina nella settimana santa. Le cinque domeniche orientano l'ascolto, offrendoci tematiche semplici e a portata di tutti: 1a un'alleanza sempre da rifare; 2a nell'obbedienza della fede la via per essere trasfigurati; 3a Gesù Cristo il nuovo tempio del culto al Padre; 4a fedele all'alleanza, Dio ci salva per grazia; 5a nella morte in croce il vertice della nuova alleanza. Leggendo e prestando ascolto alla parola di Dio, facciamo attenzione al Signore che parla. Tramite l'ascolto e l'accoglienza della parola di Dio noi incontriamo Gesù Cristo; mentre lo conosciamo rivela noi a noi stessi; ci introduce nel suo disegno sulla creazione, sulla nostra vita; ci mette in condizione di fare come i profeti, di leggere le vicende della storia con il medesimo giudizio di tenerezza e di verità con cui Dio stesso ci guarda.
La conoscenza della Sacra Scrittura nutre la fede: questa deve ispirare e plasmare la vita, trasformare la storia ed essa non è riducibile alla conoscenza intellettualistica di un ‘libro'. Anima l'intelligenza perché dia il suo libero assenso, ma deve dare forma all'esistenza. Le parole e i gesti di Gesù sono “spirito e vita”(Gv 6,63) e Maria proprio questi “meditava nel suo cuore”( Lc2,51). Il cuore è la facoltà interiore dell'uomo che dalla meditazione della Parola e degli eventi della vita di Cristo acquista la sapienza per scoprire il senso e l'ordine concreto da dare alla propria esistenza nel mondo. Quando ci separiamo da Dio e non usiamo il sale del vangelo, perdiamo il fondamento su cui costruire la vita, ci distacchiamo da ciò che dà gusto e forza per cambiare il mondo, non siamo più in grado di valutare secondo verità e agire con rettitudine. Sta qui la causa più profonda del male e dei numerosi e diversi mali di cui soffriamo e dei quali ci lamentiamo. Da qui si originano le incomprensioni e disgreganti relazioni familiari; questo intorbidamento delle coscienze produce l'impressionante corruzione della finanza e i disastri, gravemente deleteri per tutti, arrecati all'economia reale. Ecco che cosa produce la poca passione per un autentico e generoso servizio per il bene comune, con un'attenzione particolare a coloro che meno attingono ai beni primari e di tutti.
OMELIA, LECTIO E DIGIUNO
Gesù, sapendo che la sua missione sarebbe stata contrastata duramente dal tentatore, dal separatore, si preparò nel silenzio del deserto per far risuonare la parola di Dio e digiunando.
E' importante che rivediamo e miglioriamo l'ascolto e l'annuncio della parola di Dio nella nostra vita personale e delle nostre comunità. Mettiamo attenzione alle disposizioni esteriori ed interiori, onde permettere al seme della parola di Dio di produrre frutti. Non attecchisce nella superficialità, né se siamo sopraffatti dalle preoccupazioni del mondo, dalla ricchezza effimera e dai piaceri banali. Mette radici e fruttifica in una coscienza educata al bene, costante ed evangelicamente operosa (cfr. Mc 4,1-20).
Sacerdoti e religiosi carissimi un'importanza fondamentale riveste l'omelìa. E' un servizio molto arduo per noi sacerdoti, ma è necessario per nutrire noi e i fedeli. Vorremo impegnarci a svolgere questo ministero mettendo cura nella preparazione, meditando prima noi, magari con i fedeli, pregando sopra ciò che è bene dire e chiedendo un cuore purificato e retto prima di rivolgerci alla nostra Comunità. Nel far risuonare la parola di Dio stiamo attenti all'integralità del progetto salvifico, senza strumentalizzarla e piegarla ad interessi estranei attualizziamola perché fermenti la vita della nostra gente, procuriamo che illumini la mente di chi cerca, che rinfranchi e riscaldi il cuore di chi è affaticato o crede poco, che ridia speranza a chi ritiene di non farcela più. A tutti i fedeli raccomando di ascoltare con fede l'omelìa, cercando di custodire il messaggio e di tradurlo nella vita.
Continueremo la pratica importante della lectio divina. Animata dalla pastorale giovanile e spostandosi, come l'anno scorso, per tutta la diocesi vuole raggiungere i nostri giovani, aiutandoli non solo a prepararsi alla Pasqua, ma a coltivare la loro fede. Incoraggio sacerdoti, religiosi e famiglie a creare condizioni per parteciparvi, dandovi la priorità rispetto ad altre proposte. La radio, il settimanale e altre forme di comunicazione possono aiutarci nel diffondere l'ascolto della lectio divina per avviare un metodo di evangelizzazione, al quale ci impegnò il Convegno di settembre. Quest'esperienza è raccomandata vivamente dal Papa Benedetto XVI, non come spiritualità, ma quale forma per educare alla fede.
In quaresima si richiama l'impegno a praticare il digiuno. Gesù non ha chiesto di fare tanti gesti penitenziali. Ha detto ai discepoli di digiunare e di vegliare. Il digiuno è una vera e propria pedagogia al desiderio. Ai nostri giorni questa pratica pare aver perso un po' della sua valenza spirituale, è sentita come ricerca del benessere psico-fisico. Il vero digiuno è finalizzato a mangiare il “vero cibo” che è fare la volontà del Padre (cfr. Gv 4,34). Il credente, con il digiuno, vuole esprimere la sua confidenza nella bontà e misericordia di Dio. “Privarsi del cibo materiale che nutre il corpo – ci dice il Papa - facilita un'interiore disposizione ad ascoltare Cristo e a nutrirsi della sua parola di salvezza”(L'osservatore romano, p.7, 4.2.09). Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri, mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo. Sentiamoci tutti impegnati, in questi momenti di grandi e diverse difficoltà, a ricordarci di coloro che sono nel bisogno. Sia frutto del nostro digiuno quanto alla fine della quaresima come singoli, come famiglie e come comunità parrocchiali, saremo in grado di dare quale segno di autentica fraternità cristiana e solidarietà umana.
Ci liberi la Beata Vergine Maria da ciò che non è gradito al Figlio Suo e, Lei che è da noi chiamata “in via”, ci conduca preparati alla prossima Pasqua di risurrezione.
Vi benedice con affetto, il vostro arcivescovo
+Francesco Giovanni.

 

Martedì 10 Febbraio 2009, si è svolto a Camerino il primo corso di aggiornamento per operatori medici sulla Sils, dall'inglese single incision laparoscopic surgery. L'intervento rappresenta una naturale evoluzione della tradizionale chirurgia laparoscopica e consiste nell'effettuare una sola incisione eseguita sulla pregressa cicatrice ombelicale. Lo scopo è quello di raggiungere un migliore risultato estetico e funzionale. In sostituzione, infatti, delle plurime incisioni addominali, previste in passato, questa nuova tecnica ha il vantaggio di avere un minimo impatto traumatico per il paziente, di ridurre significativamente il dolore, di favorire una ripresa più veloce. L'intervento è stato reso possibile non solo dalle strumentazioni particolari messe a disposizione dell'industria del settore, ma anche dall'ottima preparazione tecnica e professionale degli operatori, che sono riusciti a migliorare le prestazioni chirurgiche con un procedimento alternativo a quello di un passaggio attraverso cavità naturali, come quella transgastrica o transvaginale.
Il corso è stato tenuto dal Dott. Catalini e la sua equipe e ha visto impiegati nell'esecuzione di colecistectomie laparoscopiche eseguite con la nuova tecnica Colleghi medici provenienti da fuori regione. L'evento ha riscosso notevoli consensi.
 

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