Apiro rivive la tradizione dei 'milleceri'

Mercoledì, 18 Febbraio 2009 01:00 | Letto 2388 volte   Clicca per ascolare il testo Apiro rivive la tradizione dei 'milleceri' Da domenica 22 al martedì 24 febbraio ‘09 a Frontale di Apiro (mc) il carnevale coincide con la tradizionale adorazione eucaristica annuale, popolarmente detta anche delle sante quarantore. Per ladorazione eucaristica lostensorio con lostia consacrata è stato collocato in un altare appositamente allestito con alcune centinaia di ceri. Laltare è uno spettacolo di arte e fede e lo chiamano dei mille ceri. Lallestimento dellaltare dei mille ceri risale al 1877. Era lanno della dedicazione della vecchia chiesa parrocchiale, di cui ora resta solo il rudere del campanile. Per loccasione in seno alla famiglia Tamagnini, nota bottega di falegnami del luogo, qualcuno pensò di disegnare una sacra rappresentazione speciale per solennizzare linaugurazione della nuova chiesa. Realizzò un disegno con la luce delle fiammelle delle candele. Un modo di disegnare quanto mai originale, forse unico in Italia. Lidea trovò molta attenzione e calda accoglienza fra la popolazione. Negli anni successivi la famiglia Tamagnini portò avanti liniziativa e ne insegnò larte ai collaboratori. Lappellativo di mille ceri le è stato dato ben presto dalla popolazione. Tale raffigurazione si interruppe nella seconda guerra mondiale per mancanza di materia prima. Riprese nuovo vigore con il coinvolgimento dellintera comunità parrocchiale nelle quarantore del carnevale del 1966. Anche questanno i giovani ed adulti di entrambi i sessi si sono lasciati guidare da Massimiliano Ricci nella realizzazione dun disegno scelto da Alfio Sdrubolini e rielaborato dal matelicese Nicola Fuscà. Il disegno proviene dalla facciata della chiesa del SS. mo Crocifisso di Treia. In molti hanno lavorato allallestimento dellaltare sottraendo delle ore al sonno per una settimana. Questanno il soggetto rappresentato è s. Paolo in coincidenza con il bimellinario della sua nascita. Nella foto allegata la figura dellapostolo è già pronta ma non è leggibile. Lo sarà con le candele accese durante ladorazione euicaristica dei tre giorni suddetti. Al pomeriggio di ogni giornata, durante ladorazione eucaristica, saranno accese le candele della rappresentazione. Al mattino ci saranno celebrazioni eucaristiche secondo lorario festivo in anche il lunedì e il martedì, al pomeriggio nei tre giorni lappuntamento a Frontale per la solenne adoraziobne eucaristica è per le ore 15,30. Il disegno di luce si fa catechesi e spettacolo mirabile nello stesso tempo per i fedeli.  

Da domenica 22 al martedì 24 febbraio ‘09 a Frontale di Apiro (mc) il carnevale coincide con la tradizionale adorazione eucaristica annuale, popolarmente detta anche delle sante quarantore.
Per l'adorazione eucaristica l'ostensorio con l'ostia consacrata è stato collocato in un altare appositamente allestito con alcune centinaia di ceri. L'altare è uno spettacolo di arte e fede e lo chiamano dei mille ceri.
L'allestimento dell'altare dei mille ceri risale al 1877. Era l'anno della dedicazione della vecchia chiesa parrocchiale, di cui ora resta solo il rudere del campanile. Per l'occasione in seno alla famiglia Tamagnini, nota bottega di falegnami del luogo, qualcuno pensò di disegnare una sacra rappresentazione speciale per solennizzare l'inaugurazione della nuova chiesa. Realizzò un disegno con la luce delle fiammelle delle candele. Un modo di disegnare quanto mai originale, forse unico in Italia. L'idea trovò molta attenzione e calda accoglienza fra la popolazione. Negli anni successivi la famiglia Tamagnini portò avanti l'iniziativa e ne insegnò l'arte ai collaboratori.
L'appellativo di mille ceri le è stato dato ben presto dalla popolazione. Tale raffigurazione si interruppe nella seconda guerra mondiale per mancanza di materia prima. Riprese nuovo vigore con il coinvolgimento dell'intera comunità parrocchiale nelle quarantore del carnevale del 1966. Anche quest'anno i giovani ed adulti di entrambi i sessi si sono lasciati guidare da Massimiliano Ricci nella realizzazione d'un disegno scelto da Alfio Sdrubolini e rielaborato dal matelicese Nicola Fuscà. Il disegno proviene dalla facciata della chiesa del SS. mo Crocifisso di Treia. In molti hanno lavorato all'allestimento dell'altare sottraendo delle ore al sonno per una settimana.
Quest'anno il soggetto rappresentato è s. Paolo in coincidenza con il bimellinario della sua nascita. Nella foto allegata la figura dell'apostolo è già pronta ma non è leggibile. Lo sarà con le candele accese durante l'adorazione euicaristica dei tre giorni suddetti.
Al pomeriggio di ogni giornata, durante l'adorazione eucaristica, saranno accese le candele della rappresentazione. Al mattino ci saranno celebrazioni eucaristiche secondo l'orario festivo in anche il lunedì e il martedì, al pomeriggio nei tre giorni l'appuntamento a Frontale per la solenne adoraziobne eucaristica è per le ore 15,30. Il disegno di luce si fa catechesi e spettacolo mirabile nello stesso tempo per i fedeli.
 

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