Le articolate e complesse attività di indagine, accuratamente svolte dal Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona hanno portato alla individuazione dei responsabili della ricettazione di numerosi beni culturali trafugati, permettendo il recupero di importanti opere pittoriche e di antiquariato, tra cui un dipinto che era stato trafugato ben 27 anni fa, presso il “Castello di Lanciano” di Castelraimondo, castello di proprietà della Curia Arcivescovile della diocesi di Camerino-San Severino Marche.
Si tratta del dipinto olio su tela, raffigurante “Scena mitologica con donne ed amorino con fiaccola”, che,trafugato il 1 dicembre del 1981,g razie all'azione posta in essere dai militari del Nucleo carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona, è stata restituita all'arcidiocesi.
Presso il “Castello di Lanciano”, alla presenza del Vescovo Fancesco Giovanni Brugnaro, il Tenente Salvatore Strocchia, comandante del “nucleo, ha restituito l'importante opera pittorica che sarà ricollocata all'interno del “Castello”, sede del museo Maria Sofia Giustiniani Bandini.
Presenti alla riconsegna anche il sindaco di Castelraimondo Luigi Bonifazi e il presidente della fondazione Ma.So.Gi.Ba. Prof .Ettore Orsomando.
“Il recupero è stato possibile -ha detto il Tenenete Salvatore Strocchia- grazie all'esistenza di una fotografia dell'opera d'arte, e al suo inserimento nella Banca dati dei Beni culturali illecitamente sottratti; quindi- ha precisato- il consiglio da dare a chiunque possiede opere d'arte, è quello di fotografarle e descriverle , così che, in caso di trafugamento, c'è un punto di partenza certo per potervi risalire.
“Finalmente torna a far parte del patrimonio dei Beni culturali della Diocesi un bene artistico di rilievo” -ha commentato S.E.Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, ringraziando per la collaborazione i Carabinieri, il territorio, il Comune di Castelraimondo.
