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Serata piena di emozioni quella di ieri sera all' Oratorio della Carità di Fabriano, la seconda edizione della FESTA dei NONNI ha unito due generazioni, quella dei nonni e quella dei nipoti, in un meraviglioso spettacolo di musica e allegria.

La Festa dei Nonni, ricorrenza civile festeggiata il 2 ottobre ed introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, vuole essere un momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale, con questo scopo il Comune di Fabriano, rinnovando anche quest'anno la collaborazione con il Centro Sociale “Città Gentile” e la Diocesi Fabriano-Matelica, ha deciso di organizzare un concorso fotografico, a carattere nazionale, dal titolo “SCATTO D'ARGENTO”.

Al concorso, la cui partecipazione era gratuita ed aperta a tutti (fotoamatori e non), hanno partecipato 10 foto capaci di suscitare ricordi, emozioni e sentimenti legati alla figura dei nonni.

E' stata una giuria popolare che, votando attraverso il sito del Comune www.piazzalta.it e la pagina facebook, ha decretato le tre foto vincitrici.

L'Assessore alla Partecipazione ed al Commercio Mario Paglialunga che ha organizzato l' iniziativa, 

l'Assessore alla Cultura Barbara Pallucca e l'Assessore alle Attività Produttive Leonando Meloni hanno premiato nella splendida serata dedicata ai nonni e presentata da un conduttore d'eccezione con Umberto Rotili, i primi tre classificati.

Al 3^ posto si è piazzata la foto di Cimarra Raffaele, 2^ classificata Montesi Camilla , mentre il 

1^ classificato, con moltissimi voti ricevuti, Sabbatini Simone 

 

I tre vincitori hanno ricevuto buoni acquisto e doni gentilmente offerti dall'Associazione Commercianti del Centro Storico di Fabriano.

 

A complimentarsi con i vincitori anche il Vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica, Giancarlo Vecerrica, che ha ricordato l'importanza ed il valore dei nonni, veri angeli custodi nella famiglia e nella società.

 

A fare da colonna sonora alla serata, le voci e la musica del Coro “Città Gentile” e del Coro “ Le Verdi Note”.

 

I due cori si sono esibiti con un proprio repertorio capace di coinvolgere tutti i presenti per poi arrivare ad un momento conclusivo in cui le voci bianche dei ragazzi de “ Le Verdi Note” e le voci mature del Coro “Città Gentile” si sono unite per la prima volta dando vita ad un momento musicale veramente unico ed esaltante .

 

L' iniziativa, realizzata anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e Cupramontana, visto anche il grande successo, si ripeterà sicuramente il prossimo anno con la terza edizione della Festa dei Nonni.

 

 

 Siglati tre protocolli d'intesa per l'avvio del progetto di sicurezza partecipata “Controllo del Vicinato” tra il prefetto Roberta Preziotti e i sindaci di Esanatoglia, Giorgio Pizzi, Fiuminata, Ulisse Costantini, e Morrovalle, Stefano Montemarani. Il controllo del vicinato è un progetto basato sulla collaborazione dei cittadini con le forze dell'ordine  che è già stato sperimentato   nei comuni di Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone. In questi ultimi, il modello  ha dato prova di buoni risultati. L'efficacia dell'iniziativa non può prescindere dall'adesione al progetto da parte dei cittadini. Per questo, nei mesi scorsi, funzionari della Prefettura, della Questura di Macerata, nonché ufficiali dell'Arma dei Carabinieri si sono recati nei comuni di Esanatoglia, Fiuminata e Morrovalle per esporre ai cittadini i contenuti del progetto e sollecitarne la collaborazione. I cittadini si fanno parte attiva nel controllo del territorio, costituendosi in rete nel notare persone e situazioni sospette nel proprio territorio, segnalandole alle forze dell'ordine, dando  luogo, così, ad interessanti spunti investigativi. La rete fa capo ad un referente-responsabile al quale spetta il compito di tenere viva questa collaborazione tra cittadini, nonché la funzione di filtrare eventuali segnalazioni  verso le forse dell'ordine e di veicolare ai  componenti della rete stessa i suggerimenti provenienti da parte di queste ultime sulle misure di sicurezza passiva.

 

I carabinieri della stazione di Jesi e del Nucleo Radiomobile, con la collaborazione della Polizia Municipale, hanno notificato un'ordinanza di sgombero nei confronti di 40 nomadi insediatisi in alcune zone del comune di Monsano. Nel corso dei controlli è emerso che molti di loro sono gravati da precedenti penali, soprattutto reati contro il patrimonio.

Così a loro carico è stata emessa anche proposta di foglio di via obbligatorio con il divieto di fare ritorno nei comuni di Monsano e Jesi, poiché ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica, nonché per motivi di igiene e sanità pubblica e per occupazione abusiva del suolo pubblico.

 

Due giovani a bordo di due Lancia Y litigano per una precedenza ad un incrocio, un 21 enne simula una serie di frenate per dare fastidio all'altro, si ferma, scende dal mezzo, estrae una pistola e spara un colpo in aria. Paura a Fabriano dove un giovane, classe 1994, originario e residente a Fabriano – è stato identificato e denunciato dal Commissariato di Pubblica Sicurezza. La “vittima”, pochi minuti dopo il fatto, ha segnalato l'episodio alla Polizia Ferroviaria. Era riuscito a prendere parte della targa che è servita per risalire all'uomo. Dopo una serie di indagini e dopo aver visionato le telecamere di sicurezza, gli agenti del Vice Questore Mario Russo sono riusciti ad identificare il giovane con l'arma in auto. Nel cruscotto della Lancia è stata rinvenuta la pistola a salve, una scacciacani, con un colpo pronto ad esplodere e due caricatori della stessa pistola. Il 21enne, alla vista della Polizia, ha minimizzato l'atto intimidatorio. E' stato denunciato per minaccia ed esplosione di arma da fuoco in luogo pubblico. Un episodio di bullismo costato caro.

Centotrenta opere, di cui una decina di dipinti del grande urbinate, le altre – maioliche, incisioni, arazzi, coppe, piatti - di autori diversi, a lui o da lui ispirate. Si é aperta al pubblico sabato scorso 26 settembre alla Reggia di Venaria “Raffaello. Il Sole delle Arti”, mostra che attraverso una lettura originale presenta l'artista sotto una nuova luce. La figura dell'artista urbinate viene infatti investigata come quella di un grande comunicatore, in grado diffondere attraverso le cosiddette arti “congeneri” – così le definiva Giorgio Vasari - la propria sapienza compositiva, le tecniche e i modelli che lo hanno consacrato uno dei massimi protagonisti del Rinascimento.

Per la grande mostra é stata trasferita nella città piemontese la preziosa tavola dipinta da Pintoricchio per il duomo antico di San Severino, unanimemente riconosciuto dalla critica come il capolavoro del pittore umbro.

La movimentazione dell'opera - in eccezionale stato di conservazione, ma anche delicatissima - ha comportato la predisposizione di un'apposita teca climatizzata che replica l'aspetto generale della cornice ove il dipinto é da anni conservato. Il climaframe, cosí si chiama nel gergo tecnico, permette un attento monitoraggio dei parametri termoigrometrici della tavola e ne compensa attivamente eventuali sbalzi di umidità, agendo altresì con un'azione di mitigazione del differenziale termico. Tale dispositivo - costruito appositamente dalla ditta Artería di Firenze - una volta conclusa la mostra, rimarrà in dotazione della "Madonna della Pace" per assicurarle una ancor migliore conservazione nell'avvenire.

Tornando al tema della mostra «Raffaello viene replicato nei secoli dando vita a un'avventura straordinaria della cultura italiana» ha specificato Gabriele Barucca, curatore con Sylvia Ferino, in occasione dell'inaugurazione. La mostra si apre con il racconto degli anni giovanili di Raffaello, della formazione artistica tra Urbino e Città di Castello, fino alla prima maturità, tra Perugia, Siena e Firenze. Ecco allora nella prima sala i maestri che hanno avuto un ruolo fondamentale nella prima fase: da Luca della Robbia al Perugino, da Pintoricchio, con il dipinto prestato dall'Arcidiocesi di Camerino - San Severino, a Luca Signorelli. La mostra si dipana quindi - in ordine cronologico per la pur breve vita dell'artista - fra l'esperienza fiorentina e la consacrazione definitiva alla corte papale. In tutte queste fasi i curatori offrono una lettura parallela fra le opere del maestro e la gran quantità di oggetti d'arte a queste ispirati: dalla maiolica istoriata, alle placchette in metallo, agli smalti, ai vetri, alle armature e agli intagli lignei, tra i quali una delle porte delle Stanze Vaticane. Si dimostra dunque il ruolo di Raffaello ispiratore di stili e modelli iconografici, vero e proprio “Sole delle arti”, da cui il titolo dell'esposizione. In chiusura una sezione in cui sono eccezionalmente raccolti cinque arazzi, tutti derivati da uno dei cartoni che gli erano stati commissionati da Leone X per la Cappella Sistina. Così la celeberrima scena della “Pesca miracolosa” si può ammirare in diverse trasposizioni su tela, tra cui quella conservata nel Museo Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto, restaurata proprio dal Centro di Venaria.

La mostra è aperta fino al 24 gennaio.

 

I carabinieri di Jesi hanno arrestato una ladra seriale che aveva tentato un colpo nella gioielleria “Arte Oro Valenza” nel centro della città. L'allarme è stato dato dal titolare della gioielleria, perchè la donna, con la scusa di acquistare un gioiello, aveva sottratto da un rotolo precedentemente mostratole un bracciale in oro bianco del valore di circa 1500 euro, ma era stata prontamente fermata dalla commessa. Giunti sul posto i militari hanno fermato la donna, una 36enne residente a Vasto, conducendola in caserma per gli accertamenti del caso. Accertata la flagranza sono scattate le manette ai polsi della 36enne, gravata anche da precedenti specifici.

 

Gli agenti delle stazioni forestali di Ancona, Jesi e Conero, congiuntamente alle guardie zoofile dell'OIPA di Ancona ed al Servizio veterinario sono intervenuti in frazione Castel d'Emilio del Comune di Agugliano, per un controllo amministrativo mirato alla verifica del regolare commercio di cuccioli sul web. Giunti sul posto si sono trovati di fronte ad una vera e propria fattoria abusiva. Accertata la presenza di 18 cani tenuti in pessime condizioni sanitarie, di cui 4 cuccioli di bracco tedesco con code tagliate illegalmente, 10 maiali tibetani e 4 capre senza la prescritta marcatura identificativa e registri di tracciabilità, due esemplari di specie protetta detenuti in voliera ed un fucile con relative munizioni lasciato incustodito in una cantina. La struttura era assolutamente priva di qualsiasi autorizzazione sanitaria, mai effettuate le prescritte profilassi per la malattia vescicolare e la peste suina. Alcuni cani, i maiali e le capre non erano iscritti ad anagrafe e non identificati. Numerosi gli illeciti contestati, dai reati di omessa custodia delle armi, maltrattamento e lesioni di animali detenuti in cattive condizioni igieniche, al possesso di avifauna protetta. Il responsabile, deferito alla Procura della Repubblica di Ancona che ha acquisito la direzione delle indagini, rischia pene fino ad un anno di reclusione.


 


 

Un giovane di 25 anni, Antonio Tuoro è stato trovato senza vita, nell'abitazione dove la famiglia vive a Matelica. A fare la drammatica scoperta è stata la mamma; il ragazzo giaceva esanime nel suo letto. Una morte che è ancora avvolta nel mistero in quanto i carabinieri giunti sul posto, non hanno trovato nulla che potesse far pensare ad un gesto volontario del ragazzo o ad un qualche abuso di sostanze. La Procura della Repubblica di Macerata, per mano del sostituto procuratore Riccioni, ha disposto l'autopsia. La salma del giovane è stata trasferita all'obitorio di Camerino e messa a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

I forestali delle stazioni di Senigallia, Ascoli Piceno, Castignano e Amandola hanno individuato 4 richiami elettronici vietati, posizionati dai bracconieri per attirare gli uccelli migratori durante le ore notturne. In territorio di Senigallia un bracconiere ha posizionato un richiamo illecito sul tetto di una casa, il dispositivo acceso durante la notte ha richiamato numerosi animali alcuni dei quali sono stati abbattuti alle prime ore dell'alba. Ma l'artifizio non è riuscito ad evitare la denuncia, infatti i forestali di Senigallia hanno sorpreso e deferito il bracconiere alla competente Autorità Giudiziaria di Ancona, sequestrando armi, munizioni, selvaggina ed il richiamo elettronico illecito, recuperato poi dai Vigili del Fuoco sul tetto scivoloso dell'abitazione.

Anche nel comune di Folignano un bracconiere è stato sorpreso dai forestali di Ascoli Piceno mentre disattivava un richiamo e si apprestava ad abbattere gli uccelli migratori attirati illegalmente e come il precedente rischia la sospensione della licenza di caccia e una pesante ammenda.

Altri due sequestri sono stati operati dalle Stazioni di Castignano ed Amandola, uno dei due dispositivi era addirittura blindato dentro una cassa metallica e fissato con una catena ad un albero. Sono in corso le indagini per individuare i responsabili dei reati, mentre i richiami elettronici sono già stati sottoposti a sequestro penale.

Tutti i dispositivi rinvenuti erano dotati di timer che ne regolava l'accensione durante le ore notturne per poi disattivarsi al momento dell'attività venatoria illecita.

 

Assoluzione anche in Corte d'Appello per Gisberto Paoloni ( Direttore Generale di ARPAM) e Adriano Celani (Direttore Amministrativo ARPAM) entrambi ora in pensione. I due ex dirigenti sono stati prosciolti anche in fase di giudizio dalla Corte d'Appello di Ancona, nella seduta del 24 Settembre 2015,dall'accusa di concorso di abuso d'ufficio e falso ideologico. Confermata pertanto la sentenza di primo grado di giudizio del Tribunale di Ancona, dove si era stabilito l'innocenza di entrambi “poiché il fatto non sussiste”, assolvendoli così pienamente dalle accuse. I due dirigenti, che hanno alle spalle un' importante carriera nel mondo amministrativo regionale, si vedono così dopo anni di udienze e deposizioni e attività legale, completamente prosciolti dai giudici, che hanno stabilito che non vi furono irregolarità di alcun tipo nelle assunzioni del personale. L'avvocato Gianni Marasca, difensore di Paoloni, ha dichiarato:” E' stato definitivamente accertato che no vi è stato commesso nessun reato nella gestione del personale”.

 

 

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