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Si è spento nella notte all'ospedale di Camerino, all'età di 85 anni, Marino Chiappa, padre del presidente dell'Unione Montana delle Alte Valli del Potenza di San Severino Marche, Gian Luca Chiappa. Originario di Esanatoglia, era malato da tempo. La camera ardente è stata allestita nell'obitorio dell'ospedale di Matelica. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio (domenica 25 ottobre) nella chiesa di Santa Maria ad Esanatoglia. Oltre al figlio Gian Luca lascia la moglie, la signora Germana.

Un uomo di 80 anni originario dell'osimano è stato denunciato dai Carabinieri del dipendente Nucleo Radiomobile per un singolare episodio accaduto ieri  in centro.Tutto è iniziato  verso le 12,30, quando la Centrale Operativa della Compagnia di Jesi ha ricevuto una richiesta d'intervento di un cittadino, che affermava di essere stato minacciato con un grosso coltello da un automobilista a causa di un parcheggio.Al momento dell'arrivo dei militari, l'autore della minaccia si era già dileguato, ma la vittima, nel fornire il modello dell'autovettura su cui l'uomo viaggiava, riferiva  che, poco prima, nel mentre parcheggiava  sull'unico posto disponibile in via Garibaldi,  un irruento signore gli  mostrava un grosso coltello, ciò per farlo desistere a parcheggiare in quel posto, perché intenzionato sottrarglielo.La vittima non si è fatto intimorire, tanto che l'anziano, certo che avrebbe trovato pane per i suoi denti, si è precipitosamente dileguato.Diramate le ricerche a tutti gli equipaggi in circuito, certo che l'uomo potesse costituire un pericolo, dopo circa mezz'ora l'uomo viene localizzato e bloccato lungo la strada SP 362 per Santa Maria Nuova.Portato in caserma per una meticolosa perquisizione, i militari gli rinvengono – sotto il tappetino del guidatore – un grosso coltello del tipo da macellaio della lunghezza di 33 cm.Nei confronti dell'anziano i militari hanno redatto un'informativa alla Procura della Repubblica di Ancona, ipotizzando a suo carico la minaccia aggravata e la detenzione di oggetti atti ad offendere.

A Chiesanuova arriva un nuovo parroco, don Peter Paul Sultana, che rileva don Giuseppe Branchesi, il sacerdote noto per essere anche presidente dell'Associazione Polentari d'Italia, per 17 mesi alla guida della comunità della frazione di Treia. Don Peter prenderà ufficialmente possesso della parrocchia dei santi Vito e Patrizio questa domenica 25 ottobre, alle ore 18,30, nel corso della celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo diocesano Nazzareno Marconi (nella foto con don Giuseppe Branchesi).

 

Tragedia nella notte a Castelraimondo dove in un appartamento di corso Italia, in pieno centro cittadino, è stato rinvenuto il corpo senza vita di Massimo Pampanini, di 50 anni. Si tratta di un vigile del fuoco che prestava servizio presso il comando provinciale di Macerata, anche se da qualche mese si era messo in aspettativa per motivi di salute. Sembra che da tempo soffrisse di crisi depressive. Pampanini era ospite in casa di amici, che hanno subito allertato i soccorsi. Inutile l'intervento dei sanitari del 118 che hanno tentato manovre di rianimazione, purtroppo senza alcun esito. Sulle cause del decesso sono in corso indagini da parte dei carabinieri, che non escludono alcuna ipotesi. Nel frattempo sul corpo è stata disposta dal magistrato l'autopsia.


 

Polemica a San Severino Marche sulle assunzioni di personale decise dalla giunta. Una scelta che, a detta di un gruppo di cittadini, denoterebbe mancanza di trasparenza e carenza di motivazione politica.  Nello specifico le figure da assumere sarebbero quella di un addetto stampa, di un impiegato amministrativo e di un impiegato contabile.

Dalle parole di Amerigo Eugeni i motivi della contestazione.

Ascolta iil file audio in alto a destra. 

 

Articolo tratto dal settimanale, L'appennino Camerte del 23 ottobre

Assunzioni in comune, protestano i cittadini

 

La cosa che ci lascia più perplessi è la modalità con cui la giunta ha redatto la delibera per tre assunzioni a tempo indeterminato” è la motivazione del sit-in organizzato sabato 17 ottobre in piazza del Popolo da un gruppo di cittadini settempedani. “Innanzitutto le tre assunzioni previste saranno part time al 55,56% per evitare la mobilità – hanno spiegato – In più non ci sembra questo un periodo adatto per le assunzioni visto che mancano pochi mesi alle elezioni e la campagna elettorale sta per partire. La nostra è una struttura ristretta – hanno proseguito – e necessita di ben altre figure professionali, che sarebbero in grado di essere un aiuto concreto per San Severino”.

Secondo il gruppo, l'azione politica sarebbe volta all'assunzione di persone di fiducia dell'attuale amministrazione. “Questa delibera è stata adottata il 7 settembre 2015 – hanno puntualizzato – ma fino a qualche giorno fa non era ancora stata pubblicata. Perché fare un bando di gara e non pubblicarne la delibera su cui si basa? È giusto indire un concorso, di questi tempi, se l'amministrazione ha a disposizione 50.000 euro per le assunzioni, ma tra tutte le posizioni vacanti, noi vogliamo sapere perché proprio quella dell'addetto stampa, di un contabile e di un amministrativo? Noi avevamo ipotizzato la figura di un assistente sociale e su questo punto Martini ha risposto, erroneamente, dicendo che il comune ha un assistente sociale in forma associata con la Comunità Montana. Ma quella persona viene a San Severino una volta a settimana ed è sommersa di carte da firmare. Non ha tempo di seguire personalmente chi ne ha bisogno. La delibera – hanno concluso – non contiene alcuna motivazione per l'azione politica, e non ce ne sono nemmeno nella risposta, inopportuna, del sindaco Martini. Ci ha additato come un manipolo di facinorosi, ma noi non abbiamo attaccato nessuno. Abbiamo solo chiesto delle risposte e lui si è limitato ad una risposta sgarbata che non risponde alle nostre domande. La campagna elettorale non c'entra nulla”.

Gaia Gennaretti

 

Giornata di commemorazione domenica 18, nell'ambito negli eventi organizzati in tutta italia per ricordare il centenario della prima guerra mondiale (1914 – 1918) a Fabriano. Nella suggestiva cornice de “l'oratorio della carita'” si e' tenuta un'interessante conferenza dal titolo “Coraggio e fedelta': il contributo dell'arma dei carabinieri nella grande guerra (1914 – 1918)” che ha visto come relatori Galliano Crinella, docente presso l'universita' Carlo Bo' di Urbino, e Gilberto Piccinini, presidente della deputazione di storia patria per le Marche. I due, nel ricordare il ruolo svolto dai carabinieri durante la grande guerra, hanno ripercorso le gesta di quel centinaio di uomini, tutti provenienti dalle Marche, che hanno pagato con la vita il loro impegno per la patria. Come ricordato dal comandante della legione carabinieri Marche, generale di brigata Marco Mochi, per l'impegno profuso dall'arma nel corso della 1^ guerra mondiale la bandiera fu insignita dalla prima medaglia d'oro al valor militare. Si è poi esibita al teatro Gentile la Fanfara della legione allievi carabinieri di Roma, diretta dal maestro Danilo Di Silvestro, accompagnata in alcuni brani dal “Gruppo corale Santa Cecilia di Fabriano”. L'evento, svoltosi con il patrocinio della “Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana” e “Veneto Banca” è stato un momento di festa per ringraziare e rendere omaggio all'arma dei carabinieri, impegnata da oltre duecento anni al servizio del nostro paese.


 


 


 

Si perde in montagna mentre raccoglie funghi, in compagnia di amici. E' accaduto a Collattoni di Montecavallo. La donna, una 66enne F. E. originaria di Serra San Quirico si trovava in zona con il marito e con un gruppo di amici per cercare funghi. Allontanatasi dalla comitiva, aveva preso un sentiero, sul quale improvvisa è calata la nebbia. Non vedendola più e temendo per le sue sorti, il marito intorno alle 13 ha lanciato l'allarme allertando il 118. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Camerino, agenti del Corpo Forestale dello Stato di Pievetorina, uomini del Gruppo speleologico- alpino di Perugia i quali, in collaborazione tra loro e prendendo percorsi diversi, alla fine sono riusciti a rintracciare la donna che aveva camminato fino al Monte Tolagna.
La 66enne è apparsa in buone condizioni di salute. Era solo un po' infreddolita e spaventata, ma nulla più. 

Con una toccante cerimonia la città di Camerino ha dato il suo ultimo saluto alla giornalista  Maria Grazia Capulli. Una folla silenziosa, emozionata e commossa ha preso parte ai funerali che si sono svolti nel santuario di Santa Maria in Via. In quella che era la chiesa da lei frequentata, a due passi dalla sua abitazione e dove era stata allestita anche la camera ardente. Il feretro era giunto da Roma dopo la cerimonia di commiato dai suoi colleghi e amici del mondo dell'informazione. La messa è stata celebrata dall'arcivescovo Francesco. 
Al suo fianco il parroco don Mariano Banchi e don Giancarlo Pesciotti.


Un animo gentile, una persona  dotata di grande sensibilità e umanità, valori che hanno illuminato tutta la sua vita e  la sua professione. ' Una donna che ha lavorato tanto nel Bene utilizzando i mezzi della sua professione - ha sottolineato l'arcivescovo Brugnaro -  e il senso della bellezza della storia della cultura di questa terra d' origine lei ha saputo valorizzare con la sua intelligenza e creatività'. Una donna che si è liberamente sottomessa al Bene'. Parole di conforto sono state espresse nei confronti della mamma Rosa e del fratello Angelo. Alla cerimonia hanno preso parte le autorità istituzionali, civili e militari. Commosso il ricordo del primo cittadino Gianluca Pasqui. "Ci ha lasciato troppo presto ma ci ha dato tanto Maria Grazia, figlia di questa terra da prendere ad esempio per la sua semplicità, per il suo garbo e la sua eleganza". "Nella tua umiltà non ti sei mai vantata della posizione che avevi raggiunto - ha detto don Giancarlo -  Ti ringrazio per tutto quello che ci hai dato
Hai intervistato tante persone intervista per noi lo Spirito Santo. Pregheremo ancora perchè ci mancherai ma facci sentire la tua presenza. Tutta Italia ti vuole bene. Hai evangelizzato con il tuo dire con il tuo fare tutta Italia". "Parlando con le persone - ha detto il fratello Angelo - ho capito quanto amore e quanta dedizione hai regalato disinteressatamente a tanti. Guardando al sole al cielo all'arcobaleno penserò a te. Ciao Principessa".

Un fragoroso applauso ha salutato l'uscita del feretro per il suo ultimo viaggio verso il cimitero di Valcimarra di Caldarola, dove Maria Grazia Capulli riposerà nella tomba di famiglia accanto al papà Giovanni.

articoli precedenti:

Una doppia cerimonia per l'addio alla giornalista Maria Grazia Capulli, volto gentile del tg2.

Dopo il commosso saluto di tanti colleghi e professionisti del mondo dell'informazione televisiva avvenuto a Roma nella parrocchia di Santa Chiara, il feretro ha raggiunto nella tarda serata di giovedì la sua Camerino. Tante le persone in attesa nella piazza antistante la chiesa di Santa Maria in via, per stringersi attorno ai familiari della professionista, scomparsa all'età di 55 anni. Coperto di rose bianche il feretro ha fatto il suo ingresso in chiesa per un momento di preghiera e la recita del rosario, Visibilmente commossi la mamma Rosa, il fratello Angelo, la cognata Monica, attorniati dagli altri parenti ed amici stretti. Una figura importante quella della cara Maria Grazia, non solo per la sua famiglia, per Camerino e per la sua terra, come ha sottolineato mons. Giancarlo Pesciotti ma che, per il suo lavoro di giornalista, è stata importante per l'intera Italia. Centinaia le persone che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l'amicizia e l'affetto sincero alla dolce Maria Grazia;semplici conoscenti, compagni di scuola, insegnanti, amici di vecchia data, persone che l'hanno vista crescere, apprezzandone le grandi doti di umiltà e umanità. Nel clima di raccoglimento e di preghiera sono sembrati librarsi tanti diversi ricordi, tutti intensamente legati e racchiusi in un velo di tristezza. Un omaggio silenzioso, una piccola carezza della sua città, ad una splendida persona che mancherà a tutti. L'ultimo saluto con il rito funebre celebrato dall'arcivescovo Brugnaro, poi la sepoltura a Valcimarra di Caldarola, nella cappellina di famiglia, vicino al padre Giovanni. Ad accogliere il corteo funebre il sindaco di Caldarola  Luca Giuseppetti con i suoi consiglieri comunali,  che hanno provveduto a realizzare lavori di sistemazione della via che conduce al cimitero. 

 

 

Camerino, la sua città, darà l'ultimo saluto a Maria Grazia Capulli, volto noto del Tg2 prematuramente scomparsa all'età di 55 anni. Venerdì 23 ottobre, alle ore 11, saranno celebrati i funerali nella chiesa di Santa Maria in Via, santuario frequentato da Maria Grazia nei suoi anni giovanili, dove la salma giungerà alle ore 18.30 di questo giovedì 22 e dove sarà allestita la camera ardente. 

Dopo la celebrazione delle esequie Maria Grazia Capulli sarà tumulata nella cappellina di famiglia nel cimitero di Valcimarra di Caldarola accanto al papà Giovanni, desiderio che sarebbe stato più volte manifestato alla mamma Rosa.

 

Il ricordo dell'amico Giuseppe Fedeli

 

A MARIA GRAZIA

Una donna speciale. Una persona speciale: è proprio vero che il primo amore non si scorda mai... Più persona che personaggio, nel senso più sottilmente evocativo e “misterioso” che la radice della parola suggerisce, il tuo nome era un presagio, come dicevano i romani. Dentro al jet set, pure così distante dalle sue luccicanti e mirabolanti promesse, dalle paillettes, dai riti e miti effimeri come foglie al vento d'autunno. Quel soffio ti ha voluto rapire sulle sue ali di colomba, strappandoti, dopo una lunga indomita lotta, a quest'orbe derelitto. Forte di una vocazione nativa e di una passione mai dislegata dalla terra che ti vide crescere, conquisti subito le simpatie del pubblico, fino ad esser acclamata come il volto più dolce dello schermo. Chissà, vien fatto di domandarsi, se i clamori, le ipocrisie e le maschere del mondo dello spettacolo non t'abbiano mai sedotta... Ti ricordo tuttavia – ne è passato di tempo...- come una donna semplice, di personalità forte e determinata, fedele alle sue idee e fiera avversatrice delle mode del momento, pronta anche a distaccarsi da cliché frusti ma à la page, con coraggio e coerenza. In questi momenti ogni parola è di troppo. Lungo gli impervi sentieri della vita, voglio serbare memoria di te attraverso le parole semplici ma ammonitrici del Qoelet: “C'è un tempo per nascere e un tempo per morire.(...). /Un tempo per piangere e un tempo per ridere, /un tempo per gemere e un tempo per ballare.(...)/Un tempo per cercare e un tempo per perdere(...)/un tempo per tacere e un tempo per parlare”.

Ciao Maria Grazia. Sit tibi levis terra.

Dalla pagina facebook di Mauro  Riccioni

Alcune volte, se qualcosa non va nelle nostre vite ... si ha poca voglia di parlare ...in altre occasioni tutto sembra superfluo. Maria Grazia Capulli non è più. Mi sembra incredibile. Avevo 14 anni e prendevo lezioni di greco antico da lei. Era una donna di una cultura e di una dolcezza uniche. Credo già conducesse rai uno mattina. Visti gli impegni, tornando a Camerino nel fine settimana, con una pazienza infinita, cercava di darmi una mano nel farmi apprendere una materia ...di studio che in quel tempo reputavo ostica e poco interessante. Una ragazza giovane, già lanciata verso il successo quale brava giornalista , anzichè fare vita mondana, di sabato e di domenica, mi seguì per alcuni mesi, facendomi innamorare della materia , riempendola di storia, di senso e di cuore. Ogni tanto mi offriva dei dolcetti che io, quasi per pudicizia e timidezza, spesso rifiutavo. Non volle mai alcun compenso per l'aiuto che mi diede. Come era leggiadra, gentile ed elegante in Tv lo era nella vita di tutti i giorni. Sapeva capire le persone in una maniera unica , nelle loro debolezze e nelle loro virtù. Oggi la brutta notizia, inaspettata, tremenda. Così intelligente, giovane e bella Maria Grazia ci ha lasciati. Rimarrà sempre in me il ricordo della dolcezza d'animo e della bontà del tuo sorriso.Che tu possa riposare in pace , Maria Grazia. Grazie di tutto.

Dalla pagina facebook di Rosella Gaeta

Sei stata la dolcezza fatta carne, l'amica discreta e presente, ci siamo confidate su molti argomenti, mi hai avvicinato allo yoga, al mangiar sano. Hai trattato due mie care amiche come fossero le tue care amiche. Abbiamo letto insieme a casa tua di Erri De Luca, e quel VALORE ci accomunava profondamente. Per molti ho fatto spesso da portavoce e tu ascoltavi sempre cosa avevo da proporti. Mi elogiavi, anche troppo, nel momento della mia presidenza alla Casa di riposo di Came...rino e mi hai sempre esortato a non mollare ogni volta che volevo farlo. Le nostre cene estive io e te da sole se non era troppo freddo all'aperto, ti venivo a prendere ed ero felice di stare con te, desiderosa di beneficiare della tua grazia della tua saggezza della tua luce e pace interiore. Questa foto la tengo avanti al mio PC fin da quel giorno che ce l'hanno scattata era il 2010, proprio alla casa di riposo. Una volta ci andammo insieme era in prossimità del Natale e facesti tutti pacchettini con dei regali per gli ospiti per i quali poi ho istituito lì una biblioteca proprio con tutti i libri che mi regalavi per loro. Ogni volta che vedevo la tua macchina qua sotto capivo che eri a casa. Sconvolta e addolorata ti dico GRAZIE per quello che sei stata, che mi hai insegnato, per come manifestavi la tua immensa sensibilità. Tengo per me tutto quanto di più intimo c'è stato fra noi … che sei stata sempre bellissima lo vedevamo tutti …. 21 ottobre 2015 un fiore Rosella

 

 

articolo precedente:

Camerino piange Maria Grazia Capulli, volto noto del Tg2, scomparsa all'età di 55 anni. Nata a Macerata ha vissuto a lungo nella città ducale, dove la famiglia si era trasferita. Laureata in lettere all'università di Macerata, aveva intrapreso la strada del giornalismo muovendo i primi passi nella redazione del C1 notizie e collaborando con “Messaggero” e “Corriere Adriatico”. Successivamente ha frequentato la scuola di giornalismo a Roma, per poi essere assunta in Rai, dove nell'ultimo periodo era responsabile delle pagine culturali. Tra i numerosi premi ricevuti anche il riconoscimento come “Marchigiano dell'anno”. Donna di straordinaria sensibilità ha sempre mantenuto stretti legami con gli amici di Camerino, dove tornava nei fine settimana. La redazione de L'Appennino camerte e di Radio C1 inblu si unisce al dolore della mamma Rosa e del fratello Angelo. I funerali si svolgeranno a Camerino nella chiesa di Santa Maria in Via questo venerdì 23 ottobre alle ore 11. La salma sarà poi tumulata nella cappellina di famiglia nel cimitero di Valcimarra di Caldarola.

 

Rincari dell'acqua in vista nei Comuni delle Marche .

La Regione tira fuori ad ottobre un provvedimento approvato a gennaio 2015, (in base alla legge finanziaria del 31 dicembre 2014) e impone ai comuni di applicare sull'acqua una maggiorazione di 4 centesimi a metro cubo. La lettera è stata inviata ai comuni lo scorso 17 ottobre, suscitando indignazione in molti primi cittadini. Nell'intervista il commento del sindaco di Castel Sant'Angelo sul Nera dr. Mauro Falcucci.

Ha fatto ritorno nella sua San Severino Marche la giovane Lucia Palmioli, capo animatrice coinvolta nel progetto “Operazione Argo: giovani e territori oltreconfine” promosso dalla onlus Lumbelumbe. Lucia è arrivata seconda, in rappresentanza dell'Argocomitato settempedano, subito dietro ad un collega di Sarnano che per impegni di studio ha però preferito lasciare a lei la possibilità di vivere un intenso scambio culturale con i giovani di Skutari, città a nord dell'Albania. Ospite dell'associazione “Acli Ipsia Ne Shqiperi”, Lucia ha potuto testimoniare, come ambasciatore, l'esperienza fatta in questi mesi negli otto Comuni del Maceratese coinvolti nel bando di concorso “La Vela di Argo” cui ha aderito anche San Severino per il tramite dell'assessore alle Politiche Giovanili, Simone Vitturini.

Per un week end sono stata ospite - racconta Lucia Palmioli - del centro culturale giovanile e ostello “Arka” di Skutari nato da un accordo di collaborazione tra Acli-Ipsia associazione e “Nxitja e Biznesit Social Agency”, un'agenzia per la promozione di imprenditoria sociale in Albania. Si tratta di una struttura finanziata dal programma regionale del Fondo europeo di sviluppo. Esso funziona come centro culturale e sociale giovanile ed è dedicato ai giovani che qui possono promuovere, organizzare ed ospitare, un'ampia varietà di attività quali discussioni letterarie, introduzione di gruppi musicali e artisti emergenti, conferenze. Da Skutari sono poi partita per le Alpi albanesi, esattamente alla scoperta della valle del Kelmend e dei suoi villaggi fino a Vermosh, ultimo centro abitato a confine con il Montenegro. Ho conosciuto tradizioni locali e assaggiato alcuni prodotti tipici, sono stata ospite di una guesthouse di Lepushe, un villaggio appartenente alla valle del Kelmend, dove mi sono intrattenuta in compagnia dei cooperanti del Volontariato Internazionale per lo sviluppo e del Cesvi, la fondazione onlus per la cooperazione e lo sviluppo che opera a sud dell'Albania. Tornata a Skutari ho potuto conoscere anche un meraviglioso progetto di fattoria eco-sociale partorito dalla organizzazione non governativa albanese “The door- Albania”, fondata nel 1996 e che ha sede a Shkoder. Ma il momento culminante del mio viaggio, che ne era anche il vero obiettivo – spiega Lucia – è stato l'incontro con i giovani animatori albanesi ai quali ho raccontato il lavoro svolto dagli otto Comuni coinvolti nel nostro progetto “Operazione Argo”. Ho presentato sinteticamente una a una le nostre realtà associandole ai rispettivi “Argo-animatori capo” e ciò è stato anche il pretesto per sottolineare l'importanza di questo tipo di progetti di politiche giovanili in territori poco animati e nei quali spesso le opportunità per i giovani non sono valorizzate. Per me questa esperienza – conclude Lucia - è stata motivo di grande arricchimento e sono stata contenta di aver rappresentato San Severino Marche, la mia città che ho sentito sempre vicina e attenta agli obiettivi di questa mia particolare missione”.

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