Radioc1inBlu
“Con il ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti, le Regioni, l’Anci e le città metropolitane abbiamo firmato un protocollo d’intesa per far fronte all’emergenza polveri sottili nelle aree urbane. Occorre premettere, per dare una corretta informazione ai cittadini ed evitare allarmismi, che i dati disponibili sono di gran lunga migliori rispetto a quelli di cinque o dieci anni fa, grazie alle misure messe in campo e attuate da Regioni e Comuni. Ciò non toglie che bisogna fare di più e migliorare ulteriormente la situazione. L’intesa firmata oggi si muove su due direttrici, misure urgenti di immediata applicazione per ridurre la concentrazione di polveri sottili e che interessa particolarmente le aree metropolitane e misure strutturali di più lungo periodo. Nell’immediato, in caso di sforamenti dei limiti di concentrazione degli inquinanti per più di sette giorni consecutivi, viene previsto l’abbassamento dei limiti di velocità nelle strade urbane di 20 Km/h, la riduzione di due gradi della temperatura interna degli edifici civili e pubblici, la riduzione dell’uso delle biomasse laddove sia possibile ricorrere ad alternative di riscaldamento. A prescindere dall’emergenza, vengono previsti poi interventi strutturali: incentivi per la sostituzione dei mezzi pubblici, con la previsione dell’intervento della Cassa depositi e prestiti quale centrale unica di committenza e la legge di stabilità prevede un primo stanziamento di 150 milioni di euro a tal fine, incentivi alla rottamazione delle auto private e per la sostituzione delle caldaie di condomini, scuole ed edifici pubblici. Come Regione Marche siamo molto soddisfatti, perché si tratta di misure, quelle previste dall’intesa a livello nazionale, ampiamente anticipate da interventi messi in campo da noi, già realizzati o in corso di realizzazione. Stiamo predisponendo, infatti, un progetto per la sostituzione delle caldaie condominiali nell’ambito del nuovo Piano regionale energetico ambientale, così come nella delibera di Giunta del 30 novembre scorso abbiamo previsto limitazioni all’uso delle biomasse di riscaldamento. Abbiamo avviato un progetto per la promozione dell’uso delle auto elettriche, con la previsione di una rete di stazioni di rifornimento capillarmente diffusa, intercettando sia risorse di un bando del Ministero dei Trasporti, sia risorse europee nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale. Abbiamo inoltre avviato e rilanceremo nel 2016 il progetto collaterale alla terza corsia dell’autostrada per la piantumazione di ben 400 ettari di nuove aree verdi. L’intesa firmata con il Ministero prevede infine una cabina di regia congiunta per il monitoraggio dell’efficacia delle misure adottate”. Così l’assessore all’Ambiente della Regione Marche, Angelo Sciapichetti, all’uscita dall’incontro tra Ministro Galletti, Regioni, Anci, città metropolitane per la firma dell’Intesa sulla riduzione delle polveri sottili tenuto a Roma.(f.b.)
Anche quest’anno una platea entusiasta ed appassionata suggella il successo del concerto Gospel
organizzato ed offerto dalla Banca della Provincia di Macerata. Nell’elegante cornice del Teatro
Lauro Rossi, la magia dei Virginia State Gospel Chorale ha avvolto gli spettatori, coinvolgendoli
durante la loro spettacolare esibizione.
Il fascino di quell'atmosfera unica e calda che solo il Gospel sa creare si rinnova ogni anno;
testimone il lunghissimo applauso del pubblico, che si è scatenato a ritmo di musica per tutta la
durata dello show. Tutto esaurito per il Teatro Lauro Rossi e l’Auditorium San Paolo (allestito per
l’occasione con un maxischermo), che hanno visto gli spettatori partecipi e coinvolti nei suoni, nei
colori e nel ritmo incessante che accomuna e trascina.
Il grandioso successo dello spettacolo di sabato sera non fa altro che continuare l’ormai consolidata
tradizione della Banca della Provincia di Macerata, volta ad offrire al territorio una serie di eventi
di rilievo, come lo show del famoso duo comico Lillo & Greg organizzato la scorsa estate a
Civitanova Marche.
Con la loro indiscutibile bravura e la ventata di freschezza, entusiasmo e positività che hanno
trasmesso, i Virginia State Gospel Chorale hanno conquistato tutti i presenti compreso il Presidente
della Banca della Provincia di Macerata Loris Tartuferi, il quale ha confermato l’importanza di
questa esibizione: “Sono rimasto piacevolmente colpito dalla capacità dei Virginia State Gospel
Chorale di emozionare e divertire il pubblico, appassionando gli spettatori con la loro performance.
Credo proprio che il nostro obiettivo di coinvolgere la cittadinanza tutta e far sentire la nostra
vicinanza al territorio sia stato pienamente raggiunto”.
Anche quest’anno una platea entusiasta ed appassionata suggella il successo del concerto Gospel organizzato ed offerto dalla Banca della Provincia di Macerata. Nell’elegante cornice del Teatro Lauro Rossi, la magia dei Virginia State Gospel Chorale ha avvolto gli spettatori, coinvolgendoli durante la loro spettacolare esibizione. Il fascino di quell'atmosfera unica e calda che solo il Gospel sa creare si rinnova ogni anno; testimone il lunghissimo applauso del pubblico, che si è scatenato a ritmo di musica per tutta la durata dello show. Tutto esaurito per il Teatro Lauro Rossi e l’Auditorium San Paolo (allestito per l’occasione con un maxischermo), che hanno visto gli spettatori partecipi e coinvolti nei suoni, nei colori e nel ritmo incessante che accomuna e trascina. Il grandioso successo dello spettacolo di sabato sera non fa altro che continuare l’ormai consolidata tradizione della Banca della Provincia di Macerata, volta ad offrire al territorio una serie di eventi di rilievo, come lo show del famoso duo comico Lillo & Greg organizzato la scorsa estate a Civitanova Marche. Con la loro indiscutibile bravura e la ventata di freschezza, entusiasmo e positività che hanno trasmesso, i Virginia State Gospel Chorale hanno conquistato tutti i presenti compreso il Presidente della Banca della Provincia di Macerata Loris Tartuferi, il quale ha confermato l’importanza di questa esibizione: “Sono rimasto piacevolmente colpito dalla capacità dei Virginia State Gospel Chorale di emozionare e divertire il pubblico, appassionando gli spettatori con la loro performance. Credo proprio che il nostro obiettivo di coinvolgere la cittadinanza tutta e far sentire la nostra vicinanza al territorio sia stato pienamente raggiunto”.
Montecassiano, lunedì 21 dicembre 2015 – A Natale a Montecassiano, oltre alle luci si pensa alla
solidarietà. Sono state consegnate oggi pomeriggio agli ospiti della casa di riposo “Romolo Murri”
le attrezzature che la giunta ha donato privandosi della propria indennità del mese di dicembre. Si
tratta di un sollevatore elettronico, una sedia basculante da doccia e un carrello modulare. A
ricevere le attrezzature è stato il personale della struttura rivolta alla cura degli anziani che potrà
così utilizzarle nelle attività quotidiane con gli ospiti. L’incontro è avvenuto oggi pomeriggio
(lunedì 21 dicembre) alle ore 15.30. Dopo la consegna delle attrezzature c’è stato anche lo scambio
di auguri per il Natale alle porte. Il sindaco Leonardo Catena a nome di tutta la giunta ha ringraziato
gli operatori e i volontari della struttura per il lavoro svolto e l’impegno profuso nell’accudire e
seguire gli anziani ospiti.
“Come lo scorso anno – ha spiegato il primo cittadino – anche quest’anno abbiamo deciso di
rinunciare a buona parte della nostra indennità per poter fare un piccolo gesto verso le fasce più
deboli e bisognose. L’anno scorso ci siamo privati di parte dell’indennità per finanziare un
intervento rivolto ai disabili, quest’anno abbiamo deciso di destinare la cifra agli ospiti della casa di
riposo. In un clima in cui si tende a sottolineare principalmente tutto quello che non funziona – ha
poi aggiunto il sindaco Catena – credo che ci sia e ci debba essere spazio per gesti di solidarietà che
diventano ancora più significativi in relazione al periodo natalizio che stiamo vivendo. Voglio
esprimere la vicinanza mia e dell’amministrazione comunale, non solo agli operatori della casa di
riposo, ma anche agli anziani che ne sono ospiti. Gli anziani, infatti, non sono un peso per la società
ma rappresentano un valore e una risorsa da salvaguardare e un patrimonio culturale e di esperienze
da valorizzare”.
Polllenza
22 Dic 2015POLLENZA- Si è aperta con grande successo la Stagione Teatrale del “Giuseppe Verdi” di
Pollenza. I primi quattro spettacoli si sono svolti riportando alti numeri di presenze e il gradimento
del pubblico. Col nuovo anno arriveranno anche gli spettacoli targati A.m.a.t. che porteranno a
Pollenza personaggi come Gene Gnocchi, Max Giusti, Emanuela Aureli, Giampiero Ingrassia e
tanti altri; buoni risultati infatti sta dando la campagna abbonamenti che sarà aperta fino al 21
gennaio prossimo.
Il prossimo appuntamento in ordine di tempo sarà quello del giorno di Natale con il tradizionale
concerto gospel. Venerdì 25 dicembre alle 21,15 il palcoscenico sarà invaso dall’energia di Markey
Montague & The Fellowship. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di
Pollenza e San Severino Blues Festival Winter. Anania “Markey” Montague è un seguace di Gesù
Cristo, polistrumentista, compositore, direttore e insegnante di musica gospel. Attualmente è il
ministro di Musica e Belle Arti per la Chiesa Battista di Salem a Omaha, Nebraska. Nato e residente
a Chicago, la vita di Markey è stata modellata dal ricco patrimonio musicale gospel della sua città
natale. Ha imparato a suonare le percussioni all’età di quattro anni e poi, da autodidatta, a suonare
l’organo e la tastiera. Dopo anni in tour negli USA, in Italia ed in Europa, Markey miscela
sapientemente musiche tradizionali e gospel contemporaneo, per il quale ha scritto e prodotto
numerose nuove ed originali canzoni dal 2010 ad oggi. Il suo talento compositivo e d’interprete
solista, gli ha dato l’opportunità di collaborare con diversi artisti di rilievo del panorama gospel
internazionale come Lamar Campbell, Rodnie Bryant, Kim McFarald, Vickie Winans, Richard
Smallwood, Ricky Dillard, Lyle Lovett. Dopo dieci anni dal suo ultimo tour europeo del 2006,
Markey ritorna in Italia con la formazione degli “Fellowship” rinnovata con una line up a 6
elementi corredata di sezione ritmica.
Un'amicizia nata di recente e finita con una denuncia per estorsione. Tutto nasce a metà del mese di novembre quando un giovane di Riccione allaccia un'amicizia con un nigeriano senza fissa dimora, incominciando così a bazzicare un locale della vallesina.
L'italiano, che da poco aveva acquistato un cellulare del valore di 1.100 euro, dopo una serata trascorsa insieme all'amico extracomunitario subisce dallo stesso il furto del telefonino. Inoltre l'extracomunitario chiede soldi all'amico per la restituzione e, sotto la minaccia di un coltello, lo costringe ad effettuare alcuni prelievi presso alcuni sportelli bancomat. Dopo la denuncia ai carabinieri, i militari procurano un incontro tra i due, bloccando così il nigeriano a Jesi. L'uomo è stato denunciato per estorsione, mentre il telefonino è stato trovato nella disponibilità di un altro nigeriano residente a Monsano, che è stato denunciato per ricettazione.
"Siamo tutti bisognosi di misericordia". Così suor Gina Masi ha commentato il grande afflusso di fedeli a Camerino per l'apertura della Porta Santa, attraversata per primo dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, che ha poi presieduto la concelebrazione eucaristica di inaugurazione nella diocesi camerte-settempedana dell'anno giubilare. Sacerdoti e fedeli delle sei vicarie sono partiti dalle chiese di San Venanzio, Santa Maria in Via, San Filippo per raggiungere processionalmente piazza Cavour e la chiesa cattedrale, presidiata da carabinieri, polizia, guardia di finanza, polizia municipale, dove monsignor Brugnaro ha aperto la Porta della Misericordia. "Una giornata storica e un grande dono che papa Francesco ci ha fatto - le parole del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui - Oggi lac risi non è economica, ma soprattutto di valori che tutti noi dobbiamo recuperare a partire dai luoghi della nostra quotidianità".
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La novità voluta da Francesco. Giornata storica quella di domenica 13 dicembre, giorno in cui nelle chiese cattedrali di tutte le diocesi del mondo sarà aperta la Porta Santa. A Camerino la cerimonia inizierà alle 15,30, quando sacerdoti e fedeli provenienti dalle sei vicarie dell'arcidiocesi si raduneranno presso la basilica di San Venanzio, il santuario di Santa Maria in Via e la chiesa di San Filippo per poi raggiungere processionalmente la cattedrale dove l'arcivescovo Francesco Giovanni presiederà il rito dell'apertura della Porta e la successiva concelebrazione eucaristica. "Una preparazione vissuta nella gioia attraverso il coinvolgimento di giovani e adulti – così suor Gina Masi della pastorale giovanile – Si tratta di un evento straordinario perchè per la prima volta il Giubileo della Misericordia potrà essere vissuto anche nelle diocesi. Desideriamo che il passaggio attraverso la Porta Santa non sia una magia, ma un itinerario, un cammino. Insieme ai giovani abbiamo preparato un itinerario catechetico sul concetto di perdono, di solidarietà, di misericordia, che servirà a condurre i singoli e i gruppi verso la Riconciliazione".
E' stata presentata la prima rappresentazione assoluta de “La danse et la vie - Tributo a Isadora Duncan” che andrà in
scena al teatro Lauro Rossi di Macerata, giovedì 17 dicembre alle 21.15. A descrivere questo connubio di musica e
danza, scritto e portato in scena per la prima volta, l'autore della musica, Silvio Catalini, la coreografa, Anna Zanconi e
una delle interpreti, Sofia Vitali.
“L'incontro con Silvio Catalini risale a circa un anno e mezzo fa - ha detto Anna Zanconi -. Quando ci siamo incontrati e
mi ha comunicato la sua intenzione di scrivere musica da balletto, da mettere in scena con le mie coreografie,
sono rimasta perplessa; ancora di più quando mi ha detto di aver pensato ad una vicenda medioevale, di adulterio e
delitti passionali, ambientata tra Marche ed Umbria. Mi sono vista catapultata in un inferno di scenografie
costosissime, di costumi pesantissimi e di coreografie inevitabilmente realizzate con molti uomini, materiale assai
raro nel mondo della danza, e quasi introvabile nelle nostre scuole di provincia; di contro, si è naturalmente affacciata
alla mia mente l'immagine delle fresche danze di Isadora, mio mito da sempre, che mirando ad esprimere pensieri e
stati d'animo trovano in sè la loro ragion d'essere, senza alcun bisogno di una situazione scenica esterna. L'idea è
piaciuta a Silvio, che dopo essersi ampiamente documentato, ha cominciato a scrivere la sua musica”.
“Il balletto che andremo a presentare - ha detto Silvio Catalini - è il frutto non solo di un percorso tecnico compositivo
ma anche di incontro con il mondo della danza e, soprattutto, con l'idea duncaniana della danza. La vita di isadora è
stata generosa di spunti ispirativi su cui concentrare il focus di un'idea musicale. La bambina che pur in una
condizione di bisogno rincorre un sogno di arte assoluto e sfida le accademie ufficiali di danza; la donna che affronta
da sola i grandi palcoscenici armata solo di se stessa; la madre distrutta dal dolore per la drammatica perdita dei
suoi figli; l'insegnante instancabile delle sue allieve; la protagonista delle lotte di emancipazione femminile, l'amante
totalizzante, la distruttrice di se stessa. Tutto questo è stata Isadora Duncan, la mia musica è un modo di raccontarla.
Il linguaggio musicale è il nostro, a voi l'opportunità di ascoltare questa narrazione ed intenderla”.
La coreografia è nata grazie ad un lavoro di ricerca che Anna Zanconi ha svolto con le sue allieve per trovare “un
movimento libero, che fluisse come le onde del mare. Mi tornavano insistentemente in mente - racconta la coreografa
- alcune danze apprese quando ero adolescente da quella che era allora la mia Maestra di danza, Cristina Pelosi
Venturi, diretta allieva di Jia Ruskaja, fondatrice dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma. Questa danza
creata dalla Ruskaja, che lei chiamò "Orchestica", era sicuramente la forma più vicina alle danze di Isadora”.
Un tributo alla fondatrice della danza moderna, dunque, fino a raccontare la morte tragica di Isadora, strangolata dalla
sua sciarpa che si impigliò nella ruota dell'auto su cui viaggiava. Una morte tragica e spettacolare come era stata la
sua vita che le aveva servito, insieme alle perle, le sue carte più tragiche e grottesche. Questo però, non impedì alla
grazia e alla forza del suo lavoro di fare ancora molta, molta strada.
Il ricavato dello spettacolo, che ha il patrocinio del Comune di Macerata e che verrà rappresentato grazie
all'esecuzione dell'ensemble strumentale del conservatorio Pergolesi di Fermo e dalle allieve della scuola di danza
Isadora di Macerata e del Centro Teatrale Sangallo di Tolentino, sarà destinato all'Afam, associazione dei familiari dei
malati di Alzheimer.
Tanto spavento ma nessuna vittima. Il crollo del vecchio stabile in pieno centro a Caldarola era prevedibile: '' da due giorni - dichiara un vicino - il muro aveva una sporgenza enorme. Il crollo era inevitabile, il comune era stato informato. Nei giorni scorsi in questa strada stretta, ma caratteristica del paese, sono passati tanti turisti che sono venuti a Caldarola per visitare il castello e per i mercatini. Poteva succedere una tragedia se il crollo fosse avvenuto appena deue giorni fa.
A pochi metri abita una giovane famiglia, in casa c'era solo la piccola con la mamma. '' Abbiamo sentito un boato - le parole della signora - pensavamo al terremoto abbiamo visto tanta polvere, erano le 19, 00 ero intenta a preparare la cena, ad un tratto ho sentito un forte rumure e la mia casa ''tremava'', ho pensato al peggio, mio marito non era ancora tornato. speriamo che non ci siano latri crolli, i vigili ci hanno detto che il peggio è passato.
Ora, il tratto di strada è stato chiuso. In paese ci sono altre abitazioni a rischio crolli, pochi giorni fa un'altra vecchia struttura, nella via parallela al corso, ha avuto dei distacchi dal tetto e altre abitazioni lungo il corso rischiano di crollare.
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Tragedia sfiorata a Caldarola, dove in via Caldoro è crollata un'abitazione. I rilievi compiuti dai vigili del fuoco con la termocamera hanno escluso la presenza di persone sotto le macerie, visto che lo stretto vicolo che conduce anche al castello Pallotta viene raramente percorso dai pedoni. La via, situata in pieno centro storico a due passi dalla piazza principale del paese, è caratterizzata da abitazioni antiche, alcune delle quali disabitate e in stato di semi abbandono. In attesa delle verifiche necessarie da parte dei vigili del fuoco il pericolo sembra ora quello che il crollo possa riguardare altre abitazioni. Proprio pochi giorni fa uno degli abitanti delle zone limitrofe aveva notato uno strano rigonfiamento nel muro, segnalando il fatto al proprietario della casa crollata. Una segnalazione che, purtroppo, si è rivelata profetica. La famiglia Manconi, proprietaria dell'abitazione, è emigrata in Argentina e sono state avviate tramite il consolato tutte le procedure per rintracciarla e metterla al corrente dell'accaduto.
Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, con una richiesta a firma anche dei presidenti delle Unioni Montane di San Severino Marche, Gian Luca Chiappa, di Camerino, Alessandro Gentilucci, e di San Ginesio, Giampiero Feliciotti, ha sollecitato il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, a un nuovo incontro urgente per trattare dell'annunciata chiusura, a far data dal 31 dicembre prossimo, del punto nascite presso il reparto materno infantile dell'ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
Nel documento si chiede di “valutare provvedimenti alternativi a una decisione che comprometterebbe seriamente il diritto alla salute della popolazione di tutta la fascia interna della Regione venendo a mancare un punto nascite indicativamente da Pergola ad Amandola. L'alternativa del punto nascite presso l'ospedale di Macerata – sostengono Martini, Chiappa, Gentilucci e Feliciotti – non fornisce alcuna garanzia in ordine alla sicurezza delle partorienti e dei nascituri per la carenza di standard accettabili. Peraltro non si comprende quando gli annunciati lavori di messa a norma del reparto di ostetricia e ginecologia del presidio maceratese dovrebbero iniziare e quando dovrebbero terminare. Per la tutela delle aree interne – spiegano ancora i firmatari del documento – ci si è battuti tutti a garantire diritti costituzionalmente riconosciuti quali quelli alla salute, alla mobilità e all'istruzione. La decisione paventata non coincide sicuramente con il primo, e più importante, di questi. Fin da ora si domanda la formale adozione di deroghe al provvedimento di chiusura del punto nascite con riferimento all'ultimo accordo Stato – Regione ove non è assolutamente prevista la chiusura della struttura materno infantile settempedana, appellandosi anche ai contenuti del Decreto sottoscritto dal Ministro della Salute nei giorni scorsi”.
Nel documento, infine, si ricorda che il punto nascite presso l'ospedale di San Severino Marche ha superato abbondantemente, nel 2014, il numero di 500 parti e che “in base alla normativa nazionale dovrà continuare ad essere garantito considerando anche l'eccellenza riconosciuta da organi terzi alla struttura presso cui operano professionalità mediche, paramediche e infermieristiche di assoluta valenza”. La richiesta di incontro urgente del sindaco Martini e dei presidenti delle Unioni Montane si conclude con un accorato appello al Governatore Ceriscioli: “La invitiamo – si legge nella stessa – a riconsiderare ogni decisione che la Giunta regionale andrà ad adottare. Le delibere di Giunta possono essere scritte facilmente ma anche ragionevolmente riscritte e riconsiderate nella loro interezza in particolar modo quando non vi sono i presupposti per garantire la sicurezza ai cittadini utenti in materia di sanità”.
E questa mattina il primo cittadino settempedano ha fatto sua la protesta dell'intera Giunta esponendo sul balcone del Municipio uno striscione con su scritto: “No alla chiusura del punto nascite”.
“Non possiamo lasciare sempre e tutto ai numeri, occorre saggezza e razionalità nelle scelte politiche. Quella che ha deciso di prendere il Governatore Ceriscioli, assumendosene tutte le responsabilità, non è null'altro che una scelta politica che non mi sento, parlo al singolare ma esprimo il sentimento di tutta la comunità, assolutamente di condividere. Le ragioni sono moltissime e tutte suffragate da riscontri tecnici e legali. I numeri sono dalla nostra parte registrando il materno infantile di San Severino Marche una soglia di parti superiore annualmente alle 500 unità. Inoltre presso il nostro “Bartolomeo Eustachio” si può contare su strutture a norma. La paventata ipotesi di chiusura del nostro punto nascite a far data dal 31 dicembre prossimo significherebbe attentare a un diritto costituzionalmente garantito, che è quello alla salute, non solo della popolazione di San Severino ma di tutte le aree interne delle Marche. La sciagurata riorganizzazione priverebbe l'entroterra tutto di un materno infantile dove mettere alla luce i figli. Ho già detto che siamo pronti, come Comune, a costituirci in tutte le sedi, da quelle amministrative a quelle civili e giudiziarie, contro un piano di cui al momento non vi è ancora nulla di scritto. Il nostro materno infantile è un'eccellenza e non possiamo esserne privati irragionevolmente. Siamo al fianco delle mamme che stanno vivendo ore drammatiche. Ricevo continue telefonate, messaggi di solidarietà, da parte di chi ha paura di non poter riuscire a portare a compimento la gestazione da noi. Soffro per tante mamme ma raccolgo anche la testimonianza di chi è venuto a partorire da noi e che oggi loda la professionalità di chi opera in questa struttura che continua ad essere un'eccellenza per la regione intera. Tutto questo ci offre coraggio e ci spinge ad andare avanti in una lotta che non può registrare divisioni né avere un colore politico. Mi sono già mosso in questi giorni di festa con il presidente del Consiglio comunale per la convocazione di una seduta straordinaria e urgente dell'Assise cittadina come da richiesta presentata dalla minoranza e che abbiamo immediatamente e pienamente condiviso. Vorrei tranquillizzare la cittadinanza – conclude Martini – assicurando tutti che non staremo di certo a guardare ma che lotteremo fino alla fine per la salvaguardia del nostro ospedale, la tutela e la difesa del punto nascite e di tutti i servizi”.
