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Marchigiani che nasceranno umbri. Non è un paradosso, ma un fenomeno di migrazione di massa di donne in dolce attesa. Tutte residenti in comuni dell’entroterra troppo distanti da quei presidi sanitari delle Marche in cui è ancora possibile dare alla luce un figlio. Questione di chilometri, di posizione geografica, di infrastrutture e di passaparola. Tanto da prendere d’assalto i centralini del reparto materno infantile dell’Ospedale Branca di Gubbio. In Umbria, quindi, dove nasceranno tanti marchigiani. Solo a dirlo viene da sorridere, ma sulla verità c’è poco da scherzare. Ne sa qualcosa E.B., fiuminatese alla trentaduesima settimana di gravidanza. “Con la chiusura dei punti nascita di San Severino Marche e Fabriano – ha raccontato – mio marito ed io ci siamo trovati nella condizione obbligata di far nascere nostra figlia a Macerata. Non ho toccato con mano questa realtà, ma anche sulla base di qualche voce e testimonianza diretta, questa prospettiva non ci convinceva. Inoltre, Macerata da Fiuminata è veramente distante e anche la strada da percorrere non è tra le più agevoli. Ci siamo guardati intorno e la nostra scelta è ricaduta su Gubbio”. Tra la cittadina umbra e quella di Fiuminata, infatti, ci sono più o meno gli stessi chilometri di distanza con Macerata, ma la strada è meno scomoda e la struttura, a quanto si dice, è ben diversa sotto molti punti di vista. “Ho preso contatti con l’Ospedale Branca – prosegue E.B. – e ho scoperto che tantissime marchigiane hanno fatto la mia stessa scelta. Inoltre, nei giorni scorsi ho iniziato un corso propedeutico al parto a Fabriano e la stragrande maggioranza delle future mamme che vi partecipa andrà a partorire proprio a Gubbio. Anche perché, come Fiuminata, da Fabriano si arriva molto più agevolmente a Gubbio che a Jesi, dove la Regione Marche ha indirizzato le pazienti fabrianesi. Tutte abbiamo avuto un’ottima impressione del presidio sanitario di Gubbio, trovando grande disponibilità e anche un senso di umanità e di accoglienza verso donne che sono state letteralmente abbandonate a se stesse nel momento più importante della loro vita. Io non voglio fare polemiche di natura politica o strumentalizzare nulla, ma dico solo che, al di là della necessità di tagliare la spesa pubblica, non può essere questo l’approccio verso gli esseri umani”. La potatura dei servizi sanitari ha dunque provocato anche uno spostamento di radici: le radici di tanti piccoli marchigiani. Questione di identità immolata sull’altare del contenimento della spesa pubblica, ma anche di una parte di Marche che si sente sempre meno marchigiana: l’entroterra maceratese e anconetano. Anche perché per le donne in dolce attesa che hanno scelto l’Umbria, i problemi sono tutt’altro che risolti. “Gli esami necessari a cui dovrò sottopormi da qui al parto – ha concluso E.B. – dovrò pagarli di tasca mia, perché le liste d’attesa sono lunghissime qui nelle Marche e perché c’è un atteggiamento di incertezza sul futuro da parte di tutti che non permette neanche di avere le informazioni corrette”. L’Ospedale di Branca, infatti, non riesce a garantire, per via dell’improvviso affollamento, alcuni esami come l’ecografia e stessa cosa succede per quei presidi delle Marche che, dopo la chiusura dei punti nascita di San Severino e Fabriano, non sono stati potenziati per contenere un aumento dell’utenza.

e.pi

La ridiculosa historia di Pulcinella cornuto immaginario”, presentata dall’Accademia creativa di Città di castello, apre domenica 24 gennaio, al teatro comunale di Caldarola, la seconda edizione de “Il gusto del teatro”, manifestazione che abbina il teatro ai prodotti tipici del territorio, organizzata dalla Compagnia Valenti e dal comune di Caldarola. Quattro gli appuntamenti con spettacoli in lingua italiana, di natura brillante, divertente ed esilarante.

Abbiamo ridato grande fiducia a questa rassegna che l’anno scorso ha prodotto effetti veramente notevoli di affluenza e di gradimento del pubblico – ha dichiarato Luca Giuseppetti, sindaco di Caldarola  – ed abbiamo anche voluto ribadire le collaborazioni eccellenti che hanno fatto de Il gusto del teatro un’occasione ricercata e gradita”.

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La rassegna, alla quale quest’anno si aggiungono anche altri tre spettacoli non in abbonamento, è stata presentata dal direttore artistico Francesco Facciolli: “Una rassegna con spettacoli belli e differenti con quattro compagnie che garantiscono un livello molto elevato di performance; quattro appuntamenti briosi, qualitativi e decisamente accattivanti. Credo che sarà una bella occasione di piacevole divertimento”.

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Coinvolto anche l’istituto De Magistris di Caldarola, che sta portando avanti il progetto Dialettiamoci Primavera giunto ormai alla terza annualità con la docenza di Francesco Facciolli: un esperimento che ha dato risultati eccellenti e che sarà un’ottima traccia per continuare quella collaborazione territoriale di cui ultimamente si sente sempre più parlare.

Abbiamo un territorio con tanti teatri e dobbiamo estendere queste iniziative, che a Caldarola hanno dato frutti splendidi, anche su altri comuni; – ha dichiarato Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri – vogliamo diversificare ed al tempo stesso rimanere fedeli alla formula che sta dando ragione all’organizzazione”.

Ci sarà anche una sinergia con il liceo Filelfo di Tolentino per un concorso di recensione delle opere in cartellone. Venti studenti, segnalati dalla scuola, scriveranno il loro articolo ed una giuria lo valuterà; al termine vi saranno tre premi, in materiale didattico, messi a disposizione dalla Libreria Del Monte: “Con grande piacere partecipiamo a questo evento – ha dichiarato Annalisa Del Monte- perché ci ritroviamo nel nostro mondo e nel mondo della cultura, che è indispensabile alla nostra società”.

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Gli studenti sono le eccellenze migliori che abbiamo – ha detto Fabio Macedoni, vice presidente della compagnia Valenti – e non possono non convivere col teatro. Dobbiamo continuare a cercare tutti i modi migliori per favorire questo incontro tanto che diventi una buona, sana ed irrinunciabile abitudine”.

Il biglietto e l’abbonamento daranno diritto all’apericena che verrà servito nei locali delle scuderie di Palazzo Pallotta (Municipio): il sabato, prima dello spettacolo, alle ore 20, la domenica dopo lo spettacolo, alle ore 19.30 circa.

Altre informazioni sul sito: www.ilgustodelteatro.it

“Porte Aperte in UNICAM”, iniziativa dedicata all’orientamento pre-universitario.

L’importante appuntamento, che si rivolge in particolare agli studenti del quarto e quinto anno delle Scuole superiori, si tiene a Camerino nei giorni 21 e 22 gennaio presso il Palazzo Ducale e il Palazzo Arcivescovile, in Piazza Cavour.

Nel corso della manifestazione, la cui organizzazione è curata dalla Commissione dei delegati e del Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, saranno a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.

“I ragazzi – sottolinea la Prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – avranno l’opportunità di conoscere da vicino il nostro Ateneo, i percorsi di studio, le professioni, di chiarire i dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’”.

Nella mattinata di ciascuna delle due giornate, a partire dalle ore 9.30, sono previste l’accoglienza e la consegna del materiale informativo e alle ore 10.00 prenderanno il via le attività negli stand delle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute) e nei desk informativi sui servizi agli studenti.

I partecipanti potranno così incontrare docenti, ricercatori, studenti universitari, referenti dei servizi agli studenti che illustreranno loro i corsi di studio e le relative professioni attraverso dimostrazioni, esperimenti, esperienze del mondo del lavoro, ma anche le opportunità e i servizi offerti agli studenti durante la vita universitaria, tra cui attività sportive e ricreative, opportunità di studio all’estero e agevolazioni e borse di studio.

Nel pomeriggio di entrambi i giorni, a partire dalle ore 14.15, nell’ambito della sezione “Costruisci il tuo futuro - Cosa vuoi fare da grande? Provaci insieme a noi. Segui il percorso scelto!” gli studenti potranno seguire attività interattive e di simulazione di esperienze professionali connesse ai corsi di studio dell’Ateneo e alle attività di orientamento. In parallelo gli insegnanti, i dirigenti scolastici, i docenti e i tutor Unicam potranno prendere parte ai Workshop a loro dedicati presso la Sala degli Stemmi del Palazzo ducale.

Cacciolari, una voce è più forte

 

Credere costruire cambiare, è questo lo slogan che caratterizza Barbara Cacciolari, esponente politico del centro destra maceratese. Dopo l'esito della campagna elettorale per le regionali, pur essendo stata la più votata del centro-destra della provincia di Macerata, non è scattato il seggio per quanto riguarda Forza Italia e non è entrata in Regione.

L’abbiamo incontrata per sapere cosa pensa dei cambiamenti che la Regione sta realizzando e quale è il suo impegno?

Il mio impegno politico nasce dalla passione e dalla volontà di rendermi portavoce di quelle che sono le problematiche dei cittadini del territorio. E’ un impegno trasversale per il quale sono coinvolta sia come imprenditrice sia come madre.

Vedo i problemi che attualmente stiamo vivendo e, purtroppo, subendo: dalla sanità a Banca Marche, alla gestione dei servizi e delle infrastrutture.

E’ nata in me l’esigenza di mettermi al servizio della politica per costruire. Il mio slogan è ‘’credere costruire cambiare ‘’ perché alla base di qualsiasi progetto ci deve essere la spinta e la volontà che parte dal credere in un progetto comune. Questa è la mia linfa vitale per poter poi costruire insieme ai territori, e quindi con la gente, quelle che possono essere le strutture per soddisfare le esigenze di tutti, rivolte soprattutto al cambiamento. Ritengo che la politica oggi debba dare un esempio di cambiamento. La politica delle poltrone, dei ruoli, delle nomine è fine a se stessa. Oggi occorre un impegno che sia quasi di volontariato, molto concreto, che non si esaurisca, ma che abbia sempre la forza di difendere quello di cui cittadini hanno realmente bisogno. E’ questo il mio credo che mi spinge ad andare avanti e l'esito elettorale mi ha dato modo anche di interpretare le esigenze di chi mi ha votato.

Sulla scelta di portare ostetricia a Macerata?

L’ospedale di Macerata sarà pronto, forse, nel 2017. Nel frattempo, però, sta partendo la ristrutturazione del piano che prevede il blocco dei ricoveri a San Severino, che sarà chiuso il 31 gennaio. Ritengo, al contrario, che San Severino poteva essere un'eccellenza, considerata anche la sua centralità. Ritengo che concentrare tutto su Macerata comporti difficoltà che riguardano la dedizione, attenzione e la cura del paziente. C’è dunque bisogno di una struttura che sia in grado di soddisfare qualsiasi esigenza delle donne al momento del parto. Occorre, lo ripeto, creare delle eccellenze e noi avremmo potuto farlo nell’ospedale settempedano. Speriamo che i vari ricorsi proposti (oltre che dal comitato per la difesa dell’ospedale, di cui la stessa Cacciolari fa parte, anche dall’associazione diabetici di Camerino ndr) possano condurre ad una presa di coscienza e a una soluzione positiva della questione.

Fino a qui la situazione dei punti nascita, ma il discorso continua e nel prossimo numero parleremo della situazione politica e delle problematiche inerenti al territorio montano.

Va a fuoco il tetto di un'abitazione a Cingoli, vigili del fuoco al lavoro per quasi sei ore per domare le fiamme.

L'allarme è scattato quando nella serata di mercoledì, in località Monnecce, le fiamme si sono sprigionate in un’abitazione unifamiliare disposta su due piani, interessando il tetto.

Al momento dell’incendio nell’abitazione non erano presenti i proprietari. Fortunatamente non vi sono stati danni a persone.

Sul posto sono giunte due squadre con 2 autopompe e 1 autoscala, con 12 unità Vigili del Fuoco, intervenute dalla sede centrale del Comando Provinciale di Macerata e dal distaccamento volontario di Apiro, che hanno domato prontamente le fiamme limitando la propagazione dell’incendio.

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E' di un morto e un ferito gravissimo il bilancio di un tragico incidente stradale avvenuto lungo la strada del Pincio, che collega Civitanova Alta e Montecosaro.

Per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale, intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai sanitari del 118, due auto, una Giulietta e una Ford, si sono scontrate frontalmente.

Alla guida della Ford un'insegnante civitanovese di 48 anni, Giuseppina Vallesi, che è morta sul colpo, mentre l'autista della Giulietta, un maceratese di 26 anni, è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette.

I carabinieri di Arcevia hanno denunciato per porto abusivo di armi tre uomini, un 39enne di Senigallia, un 23enne di Sirolo e un 26enne di Polverigi.

I tre, controllati a bordo dell’autovettura di proprieta’ del senigalliese, mostravano un certo nervosismo che non e’ passato inosservato alla pattuglia. Sottoposti a perquisizione personale sono stati trovati in possesso di coltelli a serramanico di genere proibito e di un macete. Le armi sono state sequestrate ed i responsabili denunciati.

I carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Fabriano, a conclusione delle indagini relative al furto di un telefono cellulare avvenuto nel marzo del 2015 all’interno di un istituto scolastico cittadino, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione due stranieri, di cui uno minorenne, residenti in un comune limitrofo, individuatiquali utilizzatori del telefono iphone6, poi restituito all’avente diritto.

Con uno scarto di tre voti sull'avversario, Simone Pugnaloni (PD) è stato confermato dal Consiglio di Stato sindaco di Osimo. Una certezza che pone fine alla travagliata vicenda del conteggio schede che, dalle elezioni amministrative del 2014, per lunghi mesi ha tenuto avvolta nel dubbio la posizione del primo cittadino osimano.

“Siamo contenti di questa nostra vittoria, stabilita dal Consiglio di Stato – commenta il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi –. È stata una lunga attesa, ma ne è valsa la pena. Al di là dei numeri, che comunque sono importanti perché forniscono certezza al risultato, siamo orgogliosi che il Comune di Osimo sia stato confermato a guida PD. Continueremo, quindi, a svolgere il nostro ruolo al servizio del territorio di Osimo, con lo stesso impegno dimostrato finora, mai fiaccato dall'incertezza sull'esito della dinamica giudiziaria”.

Pugnaloni, nelle amministrative del 2014, era risultato vincitore tra i candidati a sindaco per sei voti. Lo sfidante Dino Latini aveva fatto ricorso al Tar, che, riconoscendo a suo favore otto schede valide, lo aveva proclamato sindaco lo scorso giugno, stabilendo la sua vittoria per due voti. Oggi, però, il Consiglio di Stato, dopo la richiesta di sospensiva avanzata da Pugnaloni, ha assegnato a lui la vittoria definitiva. La sentenza del Consiglio di Stato, infatti, ritenendo l'indicazione sulla scheda di voto del nome di uno dei candidati a consigliere comunale nel turno di ballottaggio come un segno di riconoscimento e quindi motivo di annullamento della stessa scheda, ha riconosciuto a favore di Pugnaloni tre voti in più rispetto al suo competitor.

Ho appreso tramite una semplice e-mail proveniente dallo staff di Beppe Grillo, che è stato attivato un procedimento di espulsione nei miei confronti, avverso il quale ho la possibilità di ricorrere per far valere le mie fondate ragioni.

L'avvio di tale procedura disciplinare è a me incomprensibile.

Mi sembra che il movimento 5 stelle, da quando Beppe Grillo si è fatto da parte, abbia smarrito i suoi principi fondanti nonché quelli di garanzia e per tali motivi non mi riconosco più in esso.

Ho deciso quindi di non avvalermi del mio diritto di ricorrere ma di abbandonare il movimento 5 stelle.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato e sostenuto con calore in questi mesi di opposizione al governo regionale, assicurandoli sin da subito che continuerò la mia azione in consiglio regionale con uguale impegno e mosso dai medesimi ideali.

Sandro Bisonni

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