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Nel corso di specifici controlli volti al contrasto dei furti ed allo spaccio di stupefacenti, i carabinieri della compagnia di Camerino hanno denunciato 5 giovani di età compresa tra i 18 ed i 22 anni scoperti, a Matelica, mentre stavano consumando hashish. Le ulteriori perquisizioni hanno permesso il rinvenimento di complessivi 20 grammi di droga (hashish e marijuana). Altre due persone, un 65enne di porto S.Elpidio e un 34enne di Matelica, sono stati sorpresi alla guida delle loro auto in stato di ebbrezza e, quindi, denunciati. Sempre a Matelica, un giovane di origini albanese di 32 anni è stato denunciato per porto abusivo di armi poiché trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere proibito che aveva nascosto nel porta oggetti della propria auto.
I carabinieri di Chiaravalle hanno denunciato due persone, già note alle forze dell’ordine, che si aggiravano con fare sospetto a bordo di una Audi di colore grigio lungo le strade periferiche. La pattuglia intervenuta ha proceduto al controllo dell’Audi, all'interno della quale sono stati rinvenuti numerosi arnesi da scasso, compresi due cacciaviti modificati, un piede di porco ed una piccola fiamma ossidrica. Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre i due, un 47 enne di Falconara ed un 21 enne di Jesi, sono stati denunciati per possesso ingiustificato di grimaldelli e per porto abusivo d’armi.

Il Tar delle Marche ha accolto la richiesta di sospensiva della chiusura del punto nascita, prevista il 31 gennaio, avanzata dal Comune di Fabriano. Il giudizio di merito si terrà il 19 febbraio. Secondo il presidente della Regione Ceriscioli, la decisione del tribunale amministrativo è "opportuna, perché ci dà più tempo per approfondire la procedura Afoi (Area Funzionale Omogenea, che prevede una equipe itinerante, ndr) in corso di valutazione da parte dei tecnici in questi giorni"

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giancarlo Sagramola : ” perché sono state fatte valere in le nostre ragioni di precarietà delle comunicazioni, precarietà del nostro entroterra montano rispetto ai servizi e, oltretutto, è stato anche fatto valere che il nostro ospedale ha le condizioni di sicurezza per poter mantenere le partorienti.

“Noi- prosegue il primo cittadino di Fabriano- diciamo e sosteniamo (perché è così), che 500 parti sono una convenzione mentre le condizioni di sicurezza che noi abbiamo, sono standard ministeriali previsti dalla norma e non si possono confondere queste due cose. Noi avevamo intanto chiesto di valutare questo provvedimento, alla luce anche della viabilità precaria che abbiamo per raggiungere gli altri ospedali vicini. Il Tar ha accolto la sospensiva ; la politica purtroppo ha perso un'occasione, ma può recuperare perché, come ho sempre ribadito, anche in sede di incontri istituzionali, – aggiunge Sagramola-, come diceva don Milani “non si possono fare parti uguali tra diseguali “e noi siamo in una condizione di disuguaglianza rispetto ai territori della costa.

Noi vogliamo e anzi combattiamo perché il nostro entroterra abbia servizi che consentano salute e sicurezza dei cittadini.

Quanto alla valutazione dell'Afoi, "sarebbe stato più opportuno farla prima"- precisa il sindaco di Fabriano-“ avevo chiesto di valutare insieme il provvedimento ma i tempi stretti non lo hanno permesso. Ora abbiamo tempo fino al 19 febbraio e spero che avremo occasione di valutare il tutto con attenzione e senza pregiudiziali nei confronti di Fabriano. Questo nostro entroterra ha bisogno della Regione, ha bisogno che la Regione sia vicina così come lo è stata negli anni precedenti, come io credo lo sarà in futuro. E abbiamo bisogno anche di una forte sinergia con i comuni alla costa- conclude Sagramola- perché tutti insieme, come regione Marche, possiamo guardare con certezza al futuro

C. C.

Blugallery Team di nuoto sugli scudi al 13° Trofeo nazionale Città del Palio, dove alla fine i settempedani colgono un brillante 6° posto in assoluto su 24 squadre partecipanti, grazie a 9 ori, 11 argenti e 2 bronzi. Staff tecnico decisamente soddisfatto dagli acuti dei singoli, che ricordiamo. Riccardo Vitali ha vinto i 100 farfalla, è risultato 2° nei 50 farfalla e nei 100 stile libero e 3° nei 50 stile libero. Massimiliano Fornaro ha ottenuto uno stimolante oro nei 100 dorso ed un argento nei 50 dorso. Per Luca Piantoni un bronzo nei 50 rana. Passando alle ragazze, grande Lucia Cialoni che ha sbaragliato la concorrenza sia nei 100 che nei 200 farfalla. Linda Belfiori ha addirittura centrato il poker, imponendosi nei 50, 100, 200 dorso e 200 farfalla. Alice Vittorini ha portato a casa due argenti, nei 100 dorso e nei 200 farfalla. Per Viola Schiavoni il più alto gradino del podio nei 200 rana ed il secondo posto nei 100 rana, 100 stile libero e 200 misti. Chiara Borgogna si è classificata seconda nei 100 dorso e terza nei 50 dorso. Alessia Vittorini 2^ nei 200 stile libero. Hanno completato la spedizione, maturando esperienza in una competizione di spessore: Alessandro Moriconi, Eleonora Brandi, Maddalena Dignani, Gaia Bordoni, Ginevra Belfiori, Giorgia Pucciarelli, Natalia Schiavoni e Giacomo Dignani.

Tentativo di furto sventato dai carabinieri a Treia. I militari, avvertiti della presenza di un'auto sospetta nelle campagne circostanti, sono intervenuti trovando una macchina risultata rubata a Macerata lo scorso 11 gennaio. Mentre i militari circondavano l'area, improvvisamente un uomo è salito sulla vettura cercando di dileguarsi con una manovra azzardata, urtando il muretto di un'abitazione vicina. Sceso dall'auto l'uomo è poi fuggito a piedi, inseguito dai carabinieri, facendo perdere le proprie tracce.

I carabinieri di Corridonia, nel corso di controlli notturni, hanno notato nei pressi di un'area di servizio due uomini armeggiare vicino alla saracinesca del bar. Vistisi scoperti i due hanno tentato di scappare, ma sono stati subito bloccati. I malviventi, due stranieri di 35 e 24 anni, sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso. Inoltre uno dei due aveva in tasca cocaina e un tirapugni. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire in casa del 24enne anche 10 grammi di marijuana. I due sono stati arrestati con l'accusa di tentato furto aggravato e denunciati a piede libero per il possesso degli attrezzi atti allo scasso e detenzione di stupefacenti.

Ancora un episodio di maltrattamenti in famiglia a Jesi. Questa volta a farne le spese una donna romena di 52 anni. Autore dei maltrattamenti il marito convivente, che da oltre 3 anni si accanisce contro di lei. E lo fa soprattutto dopo aver abusato con l’alcool. Nella serata di mercoledì l’ennesimo episodio di violenza dell’uomo, che non ha esitato a prenderla a pugni, non prima di averla minacciata di morte con un’accetta. I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia al loro arrivo hanno trovato la vittima in preda ad una crisi di pianto e con il labbro e guancia destra visibilmente gonfi in seguito alle percosse ricevute dal marito. L’uomo, in stato di manifesta ubriachezza, è stato quindi condotto in caserma per gli accertamenti del caso. La donna ha raccontato ai carabinieri una sequela di maltrattamenti sia verbali che fisici, che si protraggono oramai da diversi anni. Difatti, l’uomo già in passato è stato destinatario di un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, esauritosi esattamente un anno fa, per analoghi comportamenti tenuti nei confronti della propria moglie. L'uomo è stato così arrestato e l'accetta è stata sequestrata.

La celebrazione della giornata della memoria ha sempre avuto a Camerino un grande risalto, una partecipazione convinta e l’adesione delle scuole. Oggi, 27 gennaio, il cinema teatro Betti, insieme ai docenti, accoglieva le classi delle scuole dell’obbligo e superiori cittadine, determinate a riflettere sui temi della shoah, la più grande tragedia degli ultimi secoli. Sono intervenuti il sindaco Gian Luca Pasqui, il prof. Paolo Giovannini docente di storia contemporanea all’università di Camerino, l’avv. Lucrezia Boari dell’A.N.P.I. provinciale, il presidente dell’A.N.P.I. di Camerino dott. Mario Mosciatti, la prof. Ignazia Carrus in rappresentanza della sezione camerte dell’A.N.P.I. e il dott. Pier Luigi Moriconi, responsabile della sezione dell’archivio di stato di Camerino. Caratterizzati dall’assenza di retorica gli interventi che si sono succeduti, a significare la volontà di rendere la memoria della tragedia, momento di viva partecipazione alla crescita umana, civile e democratica, contro ogni forma di razzismo,emarginazione, di intolleranza e di indifferenza. Una menzione particolare meritano i ragazzi della scuola media G.Boccati che hanno portato sul palcoscenico i risultati dei loro studi, citando testi letterari e poetici. Elemento di particolare interesse la presentazione di un volume sull’internamento di ebrei a Camerino, prima del loro trasferimento a Fossoli, centro di smistamento sulla via della Germania. A scriverlo è stato il dott. Mario Mosciatti il quale, con i suoi studi, ha contribuito a far luce su un episodio di grande valore e in precedenza trascurato. Gli studi sono stati effettuati presso la ricca e straordinaria documentazione presente nella sezione dell’archivio di stato di Camerino. I documenti sono in mostra nella sala degli stucchi del palazzo comunale Bongiovanni.

d.j.

Vettura in fiamme nel territorio di Recanati.

Personale e mezzi dei vigili del fuoco di Macerata sono intervenuti nel cuore della notte per domare le fiamme che hanno interessato un'autovettura.

L'incendio è stato domato dai pompieri, che indagano anche sulle possibili cause del rogo.

Eccellenti notizie per l’Università di Camerino dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

Dal rapporto sull’Accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio il giudizio finale per Unicam è quello di accreditamento soddisfacente, seconda voce nella scala di valutazione dell’ANVUR.

La relazione evidenzia numerosi punti di forza, tra cui, la governance dell’Ateneo che basa la propria attività su linee strategiche esplicite e trasparenti e sostenute da un efficace sistema di assicurazione qualità, la presenza di un Comitato dei sostenitori e la collaborazione con gli stakeholder ed il mondo imprenditoriale, le azioni di monitoraggio svolte anche sulle attività dei docenti/ricercatori, la progettazione e gestione dei corsi di studio e della didattica, l’attività svolta dal Nucleo di Valutazione.

Si segnalano infatti, come premesse per una possibile prassi eccellente, lo stretto contatto con un territorio a vocazione internazionale, l’attuazione di un confronto con il tessuto imprenditoriale e con le amministrazioni locali, attraverso il Comitato dei Sostenitori e la Consulta permanente per lo Sviluppo, e il tavolo di consultazione con le organizzazioni sindacali.

Per quanto riguarda il sistema di assicurazione della qualità della ricerca, la commissione ANVUR segnala come prassi eccellenti la gestione informatica efficace delle informazioni contenute nei database di Ateneo che consente di avere una panoramica completa delle diverse tipologie di impegno dei docenti e ricercatori; la trasparenza e la condivisione; le politiche di incentivazione verso le donne e i giovani ricercatori, una politica di gestione delle risorse umane accreditata a livello europeo.

Nel corso della visita della Commissione di 15 esperti valutatori designati dall’ANVUR, nel mese di marzo 2015, si sono svolti numerosi incontri e momenti di approfondimento e verifica, che hanno coinvolto i anche responsabili della gestione dei Corsi di studio, molti studenti e una larga parte del personale dell’Ateneo.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam prof. Flavio Corradini.

Unicam ha da tempo scelto di puntare sulla crescita qualitativa e per questo è consapevole del fatto che ognuna delle nostre azioni va sistematicamente programmata, realizzata con attenzione, tenuta sotto controllo e infine valutata. Tutte le esperienze che abbiamo fatto in questo campo hanno portato UNICAM a ‘metabolizzare’ le logiche del confronto sistematico e della rinuncia all’autoreferenzialità, al punto di introdurre esplicitamente nel proprio Statuto un sistema di assicurazione della qualità, come strumento primario di gestione monitoraggio e valutazione delle proprie azioni, anticipando di molti anni alcune modifiche del sistema di gestione degli Atenei”.

Abbiamo fin da subito quindi – prosegue il Rettore Corradini – guardato con fiducia al percorso di accreditamento dei corsi e delle sedi. Siamo stati pronti ed abbiamo richiesto esplicitamente all’ANVUR il confronto con la Commissione e con il sistema universitario nazionale, convinti che questo rappresenti l’unico percorso possibile per garantire e far emergere le eccellenze del nostro Ateneo e favorirne il miglioramento e la crescita.

Siamo pertanto estremamente soddisfatti di questo riconoscimento e pronti a proseguire il percorso intrapreso sulla base dei suggerimenti e delle preziose analisi della Commissione ANVUR, per garantire sempre ai nostri studenti, il nostro futuro, una elevata qualità della didattica, dei servizi e della ricerca”.

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