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Agenti del Corpo Forestale dello Stato della Stazione del Conero, coadiuvati dal personale della Stazione di Ancona, hanno sequestrato un manufatto in costruzione sito nel cuore del Parco Regionale, in località Frazione Poggio, per il quale il proprietario, titolare di un’azienda agricola, non era in possesso di alcuna autorizzazione.

Il manufatto, di circa 50 mq, era già stato in parte costruito.

Prosegue, così, la lotta all'abusivismo edilizio, che negli ultimi cinque anni hanno portato alla scoperta di 18 notizie di reato inerenti abusi edilizi, a seguito delle quali sono state denunciate 52 persone.

Nella maggior parte dei casi si tratta di manufatti realizzati senza alcun titolo autorizzativo o in sostanziale difformità dai permessi di costruire rilasciati. Nella maggior parte dei casi gli illeciti edilizi, ricadendo all’interno del Parco del Conero, si accompagnano a violazioni penali della normativa sulle aree protette e dei beni ambientali e culturali.

foto sequestro immobile abusivo

 

forestali controllo sul conero

Si è riunito il Consiglio direttivo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed ha eletto il vicepresidente nella persona di Marco Rinaldi Sindaco di Ussita, il Sindaco di Norcia Nicola Alemanno quale terzo componente della Giunta esecutiva. Con queste nomine sono stati completati gli organi dell'Ente Parco previsti dalla legge quadro sulle aree protette. Il Presidente, prof. Oliviero Olivieri, si congratula con il Consiglio direttivo ed auspica che tali organi possano contribuire in maniera proficua al raggiungimento degli obiettivi del Parco rafforzando i rapporti e le sinergie tra Ministero dell'Ambiente, Regioni, Comuni e tutti i soggetti interessati ad un efficace raggiungimento degli obiettivi di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale dell'area protetta. Il Presidente della Comunità del Parco Domenico Ciaffaroni, presente alla seduta, esprime soddisfazione per le nomine ed auspica che gli obiettivi generali e strategici del Parco, a livello nazionale e comunitario, vengano sempre più condivisi con il territorio.

Sabato di Carnevale al sapore di Coppa per le Marche del Volley. In programma ci sono le finalissime della 16ma edizione della Coppa Marche Trofeo Adrio Giacomini (maschile) e trofeo Tito Antinori (femminile).
Nel maschile, ore 20.00, il PalaBellini di Osimo è campo neutro per Nova Volley Loreto e Falconara Volley. Le due capolista di C hanno conquistato la finale con meno autorità del previsto, vista la strenua resistenza rispettivamente di Travaglini Ascoli e Montesi Pesaro. Entrambe le semifinali si sono chiuse sul 3 a 1 con la Montesi, unica di serie D in finale, che raccoglie anche gli applausi avversari. Anche il coach lauretano Paolo Calamante plaude alla concorrente Travaglini. “È partita benissimo stravolgendo la formazione con Gaspari al centro e Stipa opposto – racconta – Se dal secondo set non avessimo battuto meglio e murato minandone le certezze non so come sarebbe finita”. Alla sua prima finale di coppa da coach, Calamante guida una Nova Volley che è l’ultima ad aver messo il trofeo Adrio Giacomini in bacheca. “Il bis? Falconara ha ottimi giocatori e una gran battuta: solo giocando come sappiamo potremmo avere un leggero vantaggio”. Finale dal pronostico incerto anche per il coach falconarese Claudio Capitani al cui sestetto mancherà il forte centrale Massaccesi, ex di turno. “La  mia prima finale di coppa tre anni fa come coach di Collemarino. Vincemmo 3-2 una semifinale strepitosa lasciando però il trofeo a Portorecanati (l’unica con quattro in bacheca, ndr). Mi piacerebbe scacciare il ricordo di quella sconfitta, ma, come ho detto ai miei, la Coppa Marche è una bellissima occasione di vivere momenti straordinari. Va fatto fino in fondo, comunque vada. Come andrà con Loreto? Hanno più esperienza, ma in una partita secca entrano in gioco anche tensione e pressione”. Coach Calamante concorda.

 

NOVA VOLLEY LORETO CM56Q

 

FALCONARA VOLLEY CM56Q


Sarà invece il PalaPrincipi di Camerano il palcoscenico di Corplast Corridonia-Italiana Pellami Monte San Giusto, la finalissima per cui è in palio il trofeo femminile intitolato da quest’anno al compianto vicepresidente del CR Fipav Marche. Prima e seconda nel girone A di serie C, come ammette il coach della Corplast Gianluca Luchetti, le due si conoscono a memoria. “Corridonia è in vantaggio di vittorie – dice - ma l’Italiana Pellami è arrivata in finale superando (3-1) l’imbattuta Ciù Ciù Offida. Opporremo il sestetto al completo ad un organico esperto anche di coppa, cosa che in finale può fare la differenza”. Stefano Carlacchiani, timoniere dell’Italiana Pellami conferma di aver fatto “con Offida una partita perfetta”, ma definisce Corridonia “una gran squadra che ha il pronostico dalla sua ed ha eliminato con il massimo scarto un team ostico come l’Esino Volley”.

 

italiana pellami cf56w

 

CORPLAST CORRIDONIA CF56Q

Gli Stati Generali della montagna marchigiana si sono riuniti a Fabriano presso l’Oratorio della Carità.

La giornata promossa dall’UNCEM – Unione nazionale comuni, comunità, enti montani in collaborazione con Anci Marche, ha avuto un unico filo conduttore : le nuove sfide dei territori montani marchigiani.

L’incontro si è aperto con il saluto del Vescovo della Diocesi di Fabriano – Matelica Giancarlo Vecerrica per poi passare all’intervento del coordinatore del dibattito Michele Maiani - Presidente delegazione UNCEM delle Marche che ha tracciato un bilancio del primo anno di nascita delle Unioni Montane marchigiane.

Il Sindaco di Fabriano e Presidente dell’Unione Montana dell’Esino Frasassi Giancarlo Sagramola ha poi con il suo intervento centrato appieno l’obiettivo della giornata lanciando nuove sfide e strategie per il cambiamento del territorio montano.

Sagramola ha ripercorso le difficoltà e le problematiche che la nostra area montana si è trovata ad affrontare nel corso di questi anni.

I tagli lineari della politica, sempre più consistenti, hanno reso difficile garantire i servizi alla popolazione montana che negli anni inevitabilmente è diminuita in quasi tutte le zone montane marchigiane tranne nella zona dell’Esino Frasassi in cui si è mantenuta pressoché costante.

Le problematiche che l’area montana marchigiana deve fronteggiare sono innumerevoli:

- LA RETE SANITARIA con la presenza di solo 4 ospedali che coprono il 55% del territorio, contro i 9 ospedali presenti nella costa

- I TRASPORTI dove si assiste ad una scarsa integrazione del trasporto su gomma a causa dell’organizzazione ancora ferma ai vecchi confini con linee insufficienti e articolate su vecchie modalità. La difficoltà inoltre del trasporto ferroviario sempre più minato e reso difficoltoso da continui tagli alla spesa.

- I SERVIZI SOCIALI con la difficoltà di garantire i servizi essenziali ad una popolazione che invecchia sempre di più e logisticamente distribuita in territori difficili da raggiungere, difficoltà che potrebbe essere superata facendo coincidere i territori dell’Unione Montana con quelli degli Ambiti territoriali sociali

- L’ISTRUZIONE con la necessità di pianificare indirizzi scolastici e localizzazioni degli istituti tenendo conto non del singolo territorio comunale ma dell’intera zona montana

- LE IMPRESE da sostenere anche attraverso il recupero dell’Accordo di programma, nato della crisi della Antonio Merloni, come strumento di sviluppo delle Aree Interne. Promuovere inoltre interventi di sostegno all’artigianato artistico e rilanciando i centri Servizi alle Imprese , simili al modello “Meccano”

- L’AGRICOLTURA promuovendo la ricerca e l’uso delle nuove tecnologie anche attraverso la ricerca di nuove fonti di finanziamento

- LA FORESTAZIONE rilanciando l’attività forestale come strategia essenziale di sviluppo del territorio.

Tutte queste problematiche possono essere superate conclude il sindaco Sagramola se adottiamo tutti insieme delle STRATEGIE DI CAMBIAMENTO: prima di tutto bisogna superare i vecchi confini amministrativi provinciali pensando ad un’unica ARTEA VASTA MONTANA DELLE MARCHE.

Il lavoro delle Unioni Montane delle Marche deve essere focalizzato inoltre a proporre linee per una nuova legge nazionale/regionale sulle Aree Montane valorizzando la possibilità di acquisire risorse interne per garantire la continuità dello sviluppo del territorio montano.

Inoltre, il vero cambiamento – ha concluso il Sagramola - non potrà mai dirsi completo ed efficace se non viene condiviso da tutte le Unioni Montane attraverso una comunicazione continua e strategica da realizzare anche attraverso strumenti comunicativi nuovi e sempre più efficienti .

La giornata è poi continuata con gli interventi del Sindaco di Frontone e Presidente dell’Unione Montana del Catria e del Nerone Francesco Passetti che si è soffermato sulla strategia delle aree interne nella Regione Marche per poi lasciare la parola a Fabrizio Giuliani – Presidente della società SAF che ha tracciato i vantaggi di una politica efficace della forestazione nella Regione Marche.

Il Presidente del Consorzio di Bonifica della Regione Marche – Claudio Netti ha descritto le politiche del consorzio per le aree interne lasciando quindi le conclusioni della giornata all’Assessore alle politiche della montagna della Regione Angelo Schiapichetti e all’Onorevole Enrico Borghi Presidente nazionale dell’UNCEM.

Processato per direttissima presso il Tribunale di Ancona il pastore di origine macedone arrestato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Fabriano per aver minacciato di morte e tentato di aggredire un dirigente veterinario ASUR di Fabriano.

Lo scatto d’ira a seguito di un accertamento di routine disposto dallo stesso Veterinario presso l’allevamento. Il pastore subito avrebbe detto di voler uccidere il Dirigente che al momento non era presente, poi ha raggiunto lo studio dello stesso, cercando di scavalcare cancello per poterlo aggredire. L'uomo è stato però bloccato dagli agenti ed è finito in manette.

Da Flavia Morelli e Jessica Gelosi. Il Trofeo Città di Tolentino, gara nazionale femminile diretta da Doriano Pigalarga. Giunta alla 10ª edizione, alla manifestazione hanno partecipato 87 giocatrici di cui 22 di cat. A, 15 di cat. B e 50 di cat. C, provenienti da 9 regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Marche Toscana, Campania, Lazio, Abruzzo e Calabria), 17 province e 47 società.

La portacolori della bocciofila Fontespina Civitanova conquista il successo e si regala un week-end da assoluta protagonista, salendo sul gradino più alto del podio anche nell’anteprima regionale del sabato. Prestazione pressoché perfetta della Gelosi, che dopo aver vinto lo spareggio con la campionessa Germana Cantarini, ha lasciato ben poco spazio alle avversarie, superando in finale (12-3), Barbara Mattioni (Ancona 2000), ottima seconda. Flavia Morelli (Lucrezia), vincitrice un anno fa, è salita sul terzo gradino del podio, quarta Chiara Gasperini (Lucrezia). Jessica Gelosi, come detto, ha vinto la categoria A anche del 3° Tris di Bocce, anteprima della gara nazionale organizzata dalla bocciofila Tolentino e diretta da Graziano Gattari, precedendo sul podio Alice Fraternale (Vallefoglia) e Carmen Torricelli (Formiginese, Mo). Nella categoria B successo di Teresa Rizzolo (Parmeggiani, Bo) su Tiziana Di Cecco (Lucrezia), mentre la beniamina di casa Altea Turchetti (Tolentino) ha conquistato la C, superando in finale Annunziata Gattaponi Umbertide, Pg).

Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nel pomeriggio di giovedì nel territorio di Pollenza. Le fiamme hanno interessato un capannone agricolo, per una superficie di circa 350 mq., realizzato con strutture portanti in acciaio, tamponature in laterizi e copertura realizzata con pannelli sandwich.
Al momento dell’incendio fortunatamente nel capannone non erano presenti i proprietari e , quindi, non vi sono stati danni a persone.
Sul posto sono giunte due squadre di vigili del fuoco dalla Sede Centrale di Macerata e dal Distaccamento di Tolentino.
Grazie al pronto intervento dei pompieri l'incendio è stato domato e la zona è stata messa in sicurezza

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E' iniziata da Camerino la serie di visite che porterà Elena Leonardi, Vicepresidente Commissione Sanità nelle strutture ospedaliere regionali.

Il capogruppo di Fratelli d'Italia intende visitare nel tempo tutti gli Ospedali marchigiani non tralasciando ovviamente proprio quei piccoli centri a rischio chiusura e depotenziamento che invece costituiscono dei presìdi fondamentali per la garanzia del sistema sociosanitario delle aree interne marchigiane.

Nella visita il consigliere di Fratelli d'Italia è stata accompagnata dal Direttore di Area Vasta 3 dott. Maccioni e dal Direttore Medico di Presidio, dott.ssa Faccenda.

La Leonardi si è soffermata a parlare con medici ed infermieri toccando tutti i reparti del nosocomio di questa struttura piuttosto giovane e realizzata dopo il terremoto del 1997 ed apparsa pienamente operante con reparti eccellenti.

"Fra le problematiche segnalate – così Elena Leonardi - la mancanza di personale e l'esigenza di rinnovare o riparare alcuni importanti macchinari. Quindi il presidio di Camerino è un'importante eccellenza che va mantenuta e vanno colmate le lacune evidenziate".

Al via le lezioni all'ex tribunale di Camerino. Saranno circa quattrocento gli studenti universitari che dal prossimo primo marzo, al riprendere del secondo semestre, frequenteranno le lezioni nelle aule dell'ex tribunale camerte, in Piazza Mazzini. L'edificio del tribunale infatti, dopo la dolorosa chiusura del settembre 2013, grazie ad un accordo tra il comune di Camerino e Unicam, è divenuto la nuova sede della facoltà di Informatica.

L'inaugurazione della nuova sede avrà luogo martedì 9 febbraio, ore 11,30, alla presenza del sindaco Gianlcua Pasqui e del rettore Flavio Corradini.

Il comune infatti ha concesso in comodato d'uso dei piani della struttura all'università. Le aule ed i laboratori occuperanno il primo e il secondo piano dello stabile, mentre alcune stanze del quarto piano sono state affidate al collegio dei geometri e geometri laureati di Camerino per lo svolgimento delle attività istituzionali.

"Un ulteriore segnale di ripresa di una città che sta rivitalizzando il proprio centro storico – così il sindaco Pasqui – Ringrazio il rettore e la sua governance per aver compreso che l'intera città di Camerino è un vero e proprio college a cielo aperto. Sarà, dunque, una festa per tutta la città".

Torna a vivere quindi il tribunale camerte, seppure in un modo diverso da quello che si era sperato negli anni passati, e con esso ancora di più anche il centro della città ducale.

La comunità di Castelraimondo ha festeggiato il patrono San Biagio, protettore delle malattie della gola, con una Messa Solenne che è stata celebrata nella Chiesa della Sacra Famiglia alle ore 18 ed il successivo momento conviviale presso l'adiacente Oratorio. Una moltitudine di concittadini ha preso parte alla funzione, con loro anche l'amministrazione comunale ed i rappresentati delle forze armate. Al termine, i parroci hanno impartito a tutti i presenti la consueta benedizione alla gola.

La funzione è stata concelebrata dai parroci di Castelraimondo e del circondario; don Nazzareno, don Mario, don Tarcisio e don Noel. Durante l'omelia, don Nazzareno ha rivolto il suo pensiero alla comunità castelraimondese. “La festa del Patrono – ha detto il parroco – è come una festa di famiglia. Questo infatti deve essere una comunità, una grande famiglia, nella quale si cammina uniti e si condividono le esperienze ed i consigli ed i momenti della vita. Oggi celebriamo il nostro patrono San Biagio, e attraverso di lui, la nostra famiglia di Castelraimondo”.

Al termine della celebrazione, la comunità si è riunita nell'oratorio, dove era stato allestito un piacevole momento conviviale per mangiare insieme e condividere un momento speciale per la cittadinanza, proprio come si fa in una famiglia.

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san biagio4 benedizione della gola

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