Radioc1inBlu
San Severino, successo per i giochi Uisp. A Maggio il campionato regionale dei pattinatori
04 Feb 2016Il palasport comunale “Albino Ciarapica” di San Severino Marche ha ospitato, nei giorni scorsi, i Giochi di società della Uisp, l’Unione Italiana Sport per Tutti, rivolti ai piccoli pattinatori dai 4 ai 12 anni. Quasi duecento gli atleti partecipanti in rappresentanza di ben nove società provenienti da tutte le province delle Marche.
Buona la rappresentativa della Rotellistica Settempeda, la formazione di casa, con gli allenatori Desirée Contenti e Paolo Marcelloni che hanno coordinato gli atleti alle prime armi. Dopo quella locale seguiranno altre sfida per l’aggiudicazione dell’ambito
riconoscimento che non è meno importante di quelli a cui parteciperanno gli atleti agonisti delle categorie maggiori. Numerosi saranno gli impegni che attendono i pattinatori della Rotellistica Settempeda per questo 2016. Il primo sarà il Campionato indoor che quest’anno si svolgerà all’Adriatico Arena di Pesaro, struttura bellissima con una capienza di più di 10mila posti, che darà il giusto palcoscenico a questa disciplina. Poi i ragazzi di Luca Bernacchia e Paolo Marcelloni affronteranno una dura trasferta ad aprile, in Germania, per la Coppa Europa con livelli di assoluta eccellenza dove saranno presenti anche atleti del resto del mondo. Il 30 aprile sarà la volta del trofeo “Ingom” con le tappe di Bologna, Rovigo e Ferrara e con la finale che ad agosto si svolgerà nel pattinodromo di San Severino Marche. Da anni non si riusciva ad avere in città un gara Fihp di spessore. Solo di recente si è riusciti ad accaparrarsi la prova del Campionato Regionale che si svolgerà il 14 e 15 maggio.
Presentato a Palermo, presso la sede della Regione Sicilia, il progetto Madonie 2.0, frutto della collaborazione tra e-Lios srl e Terre.it srl, spin-off dell’Università di Camerino.
Nell’era del web 2.0, il turista ha smesso di acquistare soggiorni in hotel o visite guidate a località, ora pretende acquistare esperienze di vacanza e di informarsi prima e durante il viaggio stesso sulle caratteristiche del territorio. Di qui l’esigenza, per il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e di Himera, di dotarsi di servizi di informazione e orientamento digitali che mettessero al centro il coinvolgimento del turista.

Per svilupparlo sono stati scelti due spin-off di UNICAM,e-Lios e Terre.it, eccellenze marchigiane per i settori ICT e progettazione ambientale, che hanno dimostrato la propria competenza per lo sviluppo di progetti innovativi e strategici in altre realtà territoriali.
Con il coordinamento scientifico dei professori Alberto Polzonetti e Massimo Sargolini, l’equipe formata da giovani professionisti dei due spin-off ha effettuato uno studio analitico e interpretativo accurato dei caratteri ambientali e paesaggistici dell’area delle Madonie per poi ideare e sviluppare il portale www.cefalumadoniehimera.it ed un’APP per smartphone e tablet riferita alla destinazione turistica e sviluppo locale distrettuale, basati su una infrastruttura di geodati per la localizzazione dei POI e itinerari.
Entrambi gli strumenti sono stati pensati e realizzati nell’ottica di conoscere il territorio e fornire all’utente una guida virtuale del distretto.

Il portale web www.cefalumadoniehimera.it
Redatto in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco), il portale web è uno strumento che consente di raggiungere in maniera diretta ed immediata le informazioni che caratterizzano il territorio distrettuale.
Grazie ad una chiara struttura delle informazioni, divise in categorie e collegate tramite metatag, e a più di 200 foto HDR scattate appositamente per il progetto, l’utente riesce ad orientarsi in maniera facile ed intuitiva tra la moltitudine di Punti di Interesse inseriti nel sistema (più di 300) e a scoprire gli itinerari che il Distretto mette a disposizione.
Sempre all’interno del portale sono stati integrati e messi a disposizione 50 tour virtuali, curati dal fotografo marchigiano Stefano Ciocchetti, che potenziano la visibilità e il prestigio del territorio distrettuale, offrendo all'utente la possibilità di vivere un'esperienza coinvolgente e di forte impatto direttamente dal sito internet.
L’APP Cefalù Madonie Himera
Si chiama Cefalù Madonie Himera l’APP proprietaria totalmente gratuita che completa il progetto, dedicata a chi vuole vivere il territorio del Distretto Turistico tramite dispositivi mobile. Ricca di immagini, permette di trovare con facilità i punti di interesse del territorio e fa da guida durante la visita.
Sviluppata per dispositivi iOS ed Android nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco, l’APP è un elemento fondamentale per il visitatore che, con uno smartphone in tasca oppure un tablet, inizia a navigare e a conoscere il Distretto Turistico, che sia un turista dell’ultim’ora o un visitatore abituale che vuole scoprire qualcosa di nuovo sul territorio.
L'applicazione si pone l'obiettivo di diventare un prezioso compagno per il turista che visita il territorio, ma anche per l'escursionista professionista, fornendogli dati utili per un'esperienza più ricca alla scoperta dei sentieri e punti più belli del Distretto.

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, è stato nominato nei giorni scorsi in seno al Consiglio Nazionale dell’Anci. La nomina, a firma del sindaco di Catania, Enzo Bianco, é giunta lo scorso venticinque gennaio, dopo che nella seduta del 21 gennaio il consiglio aveva deliberato la cooptazione del primo cittadino camerte. “E’ un incarico che accetto con grande entusiasmo – ha affermato Pasqui – Un incarico di cui sono onorato e per il quale ringrazio quanti hanno pensato di proporre il mio nome. Sono convinto che i sindaci siano ormai divenuti l’unica figura di confronto reale con i cittadini e per questo ritengo che l’Anci svolga oggi una funzione più importante che mai, costituendo una voce unica di proposta anche nei rapporti con il Governo”.
Nei mesi scorsi, lo ricordiamo, Pasqui aveva partecipato come relatore all’assemblea nazionale dell’Anci, relazionando su “Pil dei comuni e benessere delle comunità”. Una esperienza a cui fa seguito, ora, questa importante nomina, che costituisce di fatto anche un traguardo importante per la città di Camerino. “Penso che anche questa nomina – afferma infatti il primo cittadino – possa essere vista come ennesima risposta a chi, non avendo argomenti concreti, si aggrappa a fantomatici isolamenti. Oggi il nome di Camerino è più forte che mai e questa ne è l’ennesima dimostrazione”.
Si intitola “Opere/Mondo” l’ottava edizione della rassegna “Scrittori leggono scrittori”, organizzata dal Comune, tramite il consigliere delegato alla Cultura Sandro Grizi, e curata dagli intellettuali marchigiani Massimo Raffaeli e Francesco Scarabicchi, con letture di Giorgio Sebastianelli.
La nuova edizione prenderà il via giovedì 4 febbraio, alle ore 18, alla biblioteca La Fornace di Moie, con la formula, ormai consolidata e molto apprezzata, degli incontri con gli autori.
Il primo appuntamento sarà dedicato al “Romanzo della Resistenza”. Bruno Falcetto, docente all’Università Statale di Milano, parlerà di Beppe Fenoglio e della letteratura legata alla lotta contro il nazifascismo.
Riparte, quindi, l’avventura di “Scrittori leggono scrittori”, che ha visto alternarsi negli anni, nella Biblioteca di Moie, una cinquantina di personaggi, intellettuali, scrittori, poeti fra i più conosciuti e apprezzati del panorama nazionale. Scrittori che sono stati sempre capaci di instaurare un rapporto particolare col pubblico, forti anche della qualità e dell’originalità delle proposte, che hanno saputo coinvolgere una vasta platea.
La rassegna 2016 sarà appunto dedicata alle “Opere/Mondo”, cioè “testi che riassumono intere civiltà affrontando - spiegano i curatori Massimo Raffaeli e Francesco Scarabicchi - temi legati a quella che oggi si chiama mondializzazione o globalizzazione e rivolgendosi ai rapporti o conflitti fra lingue, culture, tradizioni e stili di vita”. Gli autori protagonisti sono quest’anno dei classici della letteratura moderna e contemporanea, da Beppe Fenoglio a Louis-Ferdinand Céline e Fedor Dostoevskij, da Ernesto Sabato a Joseph Conrad. “Un arco di tempo che attraversa l’Otto/Novecento – spiegano ancora i curatori – e spazia fra la vecchia Europa e i luoghi segnati dal colonialismo e dalla egemonia occidentale. I ‘lettori’ che si avvicenderanno compongono un mosaico d’intelligenze ovviamente differenti ma legate dalla appartenenza all’ultima generazione letteraria”.
Annunciato dalle previsioni e dall'allerta meteo lanciata dalla Protezione Civile Regionale, il maltempo è tornato a colpire le Marche dopo i giorni della primavera anticipata.
Forti raffiche di vento e pioggia quasi ovunque, mentre la neve ha fatto la sua comparsa sui Sibillini e nelle zone collinari del camerinese.
Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco nel maceratese, nel fermano, nel fabrianese e in tutta la Vallesina per rami spezzati, segnali divelti, insegne pericolanti.
I danni maggiori si sono registrati nella zona di Senigallia dove i pompieri sono intervenuti in città e nei paesi del territorio per rami sulla sede stradale, insegne che rischiavano di cadere, la tenda sul terrazzo di un'abitazione che era a rischio crollo.
Il Comune di Tolentino, Assessorato alla Sicurezza, ha promosso come già annunciato, una serata riservata ai componenti dei Consigli di Quartiere e di Contrada per illustrare i risultati ottenuti dall’esperienza già testata su più Comuni con la collaborazione delle autorità competenti e dell’Associazione Nazionale per il Controllo del Vicinato.L'iniziativa nasce dall'esigenza, dettata dall'escalation dei furti che stanno interessando Tolentino ed i Comuni limitrofi.
L’intento che l’Amministrazione intende perseguire è quello di far conoscere un’idea già in atto con successo, sia in Italia che all'estero, favorendo il controllo sociale attraverso l’applicazione dei più alti valori solidali, con il fine di coadiuvare l’attività cognitiva sul territorio da parte delle forze dell'ordine.Per illustrare in maniera approfondita l'organizzazione e il funzionamento dell’Associazione Nazionale sono intervenuti Enzo Musardo, membro del direttivo nazionale dell’Associazione e referente dell’Alto Lazio e Domenico Bevilacqua, referente provinciale e cittadino di Civitanova Marche.
All'incontro hanno partecipato una folta rappresentanza dell’Associazione dei Carabinieri in Congedo, il Comandante della Polizia Locale Maria Cristina Ascolani e in qualità di organizzatori, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l'Assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli.
“Il controllo del vicinato” – si è detto - può essere un sistema volontaristico molto efficace per favorire un reale e solidale controllo del territorio. Ogni residente conosce perfettamente la propria zona e i propri ambiti e quindi per primo può segnalare ed aiutare a prevenire furti o eventi criminosi.Oggi, grazie a questa associazione riconosciuta sul territorio nazionale – hanno proseguito Pezzanesi e Gabrielli – si potrà perfezionare l’opera di contrasto alla preoccupante escalation di furti che giustamente crea insicurezza tra i cittadini. In questi giorni stiamo lottando per il fattore “S” ossia sanità, sicurezza e sociale. Ecco allora che con la partecipazione attiva e responsabile di tutti si possono migliorare le situazioni esistenti.
“A dare il buon esempio” - ha rimarcato il Sindaco ai presenti – “essendo voi tutti componenti dei Consigli di quartiere e di contrada, onorando al meglio l’impegno che avete sottoscritto con gli altri cittadini, sarete sicuramente pronti a collaborare per la miglior riuscita dell’iniziativa.”
“Inoltre” – ha informato il Sindaco – “siano in contatto con la Prefettura che coordinerà il progetto al fine di favorire al meglio il controllo del territorio, il rispetto e la salvaguardia delle persone e delle proprietà. Viviamo un momento difficile, pertanto, è necessario fare la propria parte per garantire la sicurezza dei cittadini nel rispetto delle istituzioni e delle leggi.”
Il progetto prevede l'adesione spontanea dei cittadini che non si adoperano come “ronde” ma effettuano una vigilanza attenta sul territorio di riferimento senza sostituirsi alle forze dell'ordine ma semplicemente segnalando tutte quelle situazioni anomale che posso costituire l’anticamera a fattispecie di reato. Il controllo del vicinato nasce negli anni '80 negli Stati Uniti e attualmente vi aderiscono solo negli Usa più di dieci milioni di famiglie. In Italia arriva negli anni duemila e attualmente impegna circa dieci mila famiglie in centotrenta comuni.
Il controllo del vicinato è un efficace strumento di prevenzione che propone la partecipazione attiva dei cittadini e la cooperazione con le forze dell'ordine al fine di ridurre il verificarsi di reati contro le persone e la proprietà. È importante che i cittadini capiscano di poter segnalare, solo attraverso i loro coordinatori, con scrupolo ed attenzione le situazioni veramente sospette, attuando la cosiddetta prevenzione “situazionale”, riducendo la vulnerabilità ambientale e comportamentale, soprattutto, riducendo al minimo le opportunità. In tal modo sarà anche più forte la consapevolezza di appartenere a una comunità organizzata.
E' morto l'agricoltore di 65 anni di Esanatoglia rimasto parzialmente schiacciato da una rotoballa mentre era al lavoro nei campi.
L'incidente sul lavoro era avvenuto nelle campagne di Esanatoglia.
L'uomo, era rimasto cosciente, riuscendo ad avvertire con il cellulare i familiari che avevano a loro volta allertato i soccorsi.
Giunti sul posto i sanitari del 118 avevano chiesto l'intervento dell'eliambulanza, che ha provveduto al trasporto del 65enne all'ospedale regionale di Torrette dove l'uomo è morto poche ore dopo il ricovero
Sta per concludersi la procedura di verifica da parte di Anas sulla Foligno-Civitanova Marche, che dovrebbe terminare entro il mese di febbraio. Si chiuderebbe, così, il cerchio sulla vicenda della nuova statale 77. Questo secondo quanto dichiarato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dall'assessore alle infrastrutture, Giuseppe Chianella. I due esponenti istituzionali sono intervenuti su quella che, di fatto, si presenta come una delle questioni più spinose degli ultimi tempi, in virtù della denuncia da parte di un operaio sull'irregolarità dei lavori effettuati su alcune delle gallerie del tracciato, costruite, a suo dire, con meno calcestruzzo rispetto a quello necessario. Dichiarazioni che avevano subito fatto scattare i controlli di rito, per accertare l'effettivo stato delle cose. Secondo quanto emerso dal recente incontro con il Ministero delle infrastrutture e i vertici Anas, però, la procedura di verifica pare sia ormai giunta alle battute finali. Non resta dunque che attendere, ora, per conoscere l'esito dei controlli e sapere se e quando si procederà con l'apertura della nuova Valdichienti, che renderà più agevoli i collegamenti tra Umbria e Marche.

(ampio servizio nel settimanale L'Appennino camerte in edicola venerdì 5 febbraio)
di seguito l'inizio del servizio
Superstrada 77 Valdichienti, apertura sì o apertura no?
E' questo l'interrogativo che angustia sempre più non solo gli amministratori, ma anche e soprattutto l'utente della strada che sembra aver perso fiducia nel completamento dell'opera, dopo che, appena un anno fa, l'entusiasmo era salito alle stelle per l'inaugurazione, in pompa magna, del tratto Bavareto-Colfiorito.

Ha fatto “ritorno” a San Severino Marche, ed è di nuovo esposta nelle sale della pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi”, la “Madonna della Pace”, il capolavoro di Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio (o Pinturicchio), realizzato dal pittore umbro per il Duomo Antico nel 1489. Di proprietà del Capitolo della concattedrale di San Severino Marche, il dipinto è stato esposto, insieme a diversi tesori, alla mostra “Raffaello. Il sole delle arti” ospitata in questi mesi presso la Reggia di Venaria di Torino e visitata da ben centosessantamila persone. Complessa la movimentazione del quadro che ha richiesto l’intervento di numerosi esperti che hanno utilizzato addirittura un’apposita teca climatizzata per le delicatissime operazioni di trasporto. La teca che ha accolto il capolavoro ha replicato l’aspetto generale della cornice ove il dipinto da anni è conservato in eccezionale stato. A seguire tutte le fasi del trasferimento è stato il direttore dell’Ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche, architetto Luca Maria Cristini.
“Il climaframe che ha custodito il capolavoro - spiega lo stesso architetto Cristini – è stato realizzato appositamente dalla ditta Artería di Firenze e ora che la mostra dedicata a Raffaello si è conclusa, resterà in dotazione della “Madonna della Pace” per assicurarle una ancor migliore conservazione nell’avvenire seppure l’opera sia stata di recente sottoposta a restauri”.
Nel 2009 l’Arcidiocesi e il Comune, ente che ne ha la custodia, hanno operato una serie di interventi di manutenzione del dipinto che oggi si presenta, appunto, in un perfetto stato di conservazione. Prima del suo rientro a San Severino gli operai dell’ufficio Manutenzioni hanno predisposto nuovi ancoraggio alla parete che è tornata ad accogliere il quadro che ora è protetto da un nuovo vetro antiriflesso.
La “Madonna della Pace” è stato uno dei capolavori più preziosi ospitati alla mostra “Raffaello. Il sole delle arti” tanto da essere presentata ai visitatori nella seconda sala del percorso, quella dedicata a “L’apprendistato di Raffaello tra Urbino e l’Umbria”. Com’è noto fra i cultori d’arte il problema della formazione di Raffaello e dell’identificazione dei suoi maestri costituisce da sempre un terreno di acceso dibattito critico. E’ sicuro che, come ricorda il Vasari, egli iniziò molto precocemente nella bottega del padre Giovanni Santi. La componente formativa umbra fu, tuttavia, molto evidente nelle prime opere di Raffaello tanto da avvalorare, come è stato proposto alla Venaria Reale, una sua frequentazione della bottega di Pietro Perugino nel corso dell’ultimo decennio del Quattrocento. In qualche modo complementare al rapporto con Perugino fu quello con il Pintoricchio, o Pinturicchio, con il quale il giovane Raffaello collaborò alla progettazione della decorazione della Libreria Piccolomini a Siena e che trasmise al giovane urbinate il gusto per le rievocazioni dall’antico e per l’ornato.
Regione: 18 Milioni di euro per l'edilizia scolastica. Casini: ”Lavoriamo per scuole belle
02 Feb 2016Ancora massicci investimenti per le scuole marchigiane. Il vicepresidente Casini ha dichiarato: ”Lavoriamo per scuole belle, sicure e al passo con i tempi “
Oltre 18milioni di euro per il Piano annuale 2016 dell’edilizia scolastica nelle Marche. Il provvedimento è stato approvato dalla giunta regionale.
“Nell’atto – spiega la vicepresidente e assessore all’edilizia scolastica Anna Casini - sono contenute le disposizioni attuative finalizzate alla formazione del Piano annuale 2016 (che fa parte del Piano regionale triennale), attraverso l’individuazione degli interventi in possesso di requisiti di cantierabilità adeguati alla aggiudicazione provvisoria dei lavori entro il 2016. Le disposizioni sono state oggetto di confronto con i rappresentanti di Anci e Upi che hanno fornito nel corso di un apposito incontro le loro osservazioni al fine di impiegare al meglio le risorse a disposizione che ammontano a 18.290.485 euro. La manutenzione, la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle scuole della regione sono delle priorità. L’obiettivo è dare ai nostri figli scuole sempre più belle, sicure e al passo con i tempi e le nuove tecnologie. Allo stesso tempo creiamo opportunità che danno ossigeno alle imprese del comparto edilizio”.
Il Piano annuale prevede dunque che gli enti che hanno proposto gli interventi inseriti nel Piano Triennale 2015-2017 ai fini della conferma della attualità e della cantierabilità degli interventi da inserire nell’annualità 2016, trasmettano alla Regione Marche - PF Edilizia entro il termine perentorio del 29 febbraio 2016 la documentazione integrativa relativa:
- allo sviluppo del livello progettuale
- alla cantierabilità dell’intervento
- alla attestazione dell’attualità dell’intervento
Lo sviluppo del livello progettuale e l’integrazione dei progetti non deve modificarne la tipologia o i caratteri essenziali.
