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Il Trofeo Scarfiotti, primo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna e seconda prova dell’Italiano Autostoriche è stato presentato con la conferenza stampa nella sede della Provincia di Macerata, alla presenza di Antonio Pettinari, presidente della Provincia, Enrico Ruffini presidente AC Macerata, Franco Ceregioli sindaco di Sarnano e Alferio Canesin, assessore allo sport del Comune di Macerata. Da Antonio Pettinari, presidente provinciale: "Sarnano è una località straordinaria, al pari di altre del nostro Appennino. Far conoscere il nostro entroterra attraverso queste manifestazioni è doveroso. Il sostegno delle istituzioni dev'essere continuo. Questa strada, che con il Trofeo Scarfiotti diventa protagonista, è entrata nell'immaginario collettivo perché è un percorso unico nel suo genere". Enrico Ruffini: "La Sarnano-Sassotetto è nata nel '69 all'indomani della morte di Lodovico Scarfiotti per onorare la sua memoria, ed è l'unica realtà in ambito nazionale ad avere due titolazioni tricolori. Siamo a quote record per numero di iscrizioni: finora oltre 240, fra auto storiche e moderne, ma è da aspettare la chiusura ufficiale di mercoledi sera. Si prepara uno spettacolo straordinario ed una prova sportiva molto impegnativa. Tra le storiche in gara avremo dei pezzi unici: rivedremo infatti quelle che corsero nel favoloso primo decennio della manifestazione e quelle che corrono in deroga, come ad esempio un'Alta degli anni ‘30". Un ringraziamento deve andare alle istituzioni coinvolte, al Comune di Sarnano e a tutta la cittadinanza per la collaborazione. "È una vera impresa", ha aggiunto Ruffini, "collocare centinaia di auto, piloti e team, oltre agli accompagnatori, tutti nel paddock in città.” Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano: "La logistica è molto impegnativa, ma lo Scarfiotti è un evento con cui molti sarnanesi sono cresciuti, prova ne sia che abbiamo una scuderia, la Sarnano Corse, che partecipa con 15 auto. Abbiamo poi l'associazione 'Sarnano in pista' che ci aiuta nella logistica e, per la prima volta, i ragazzi dell'IPSIA di Sarnano, corso meccanica, presentano un’Alfa Romeo 156 da loro allestita, che correrà in Racing Start, con alla guida il loro professore Andrea Canzonetta". La ricettività di Sarnano è al completo per i tre giorni della manifestazione: "È una stima difficile da fare, ma si tratta di migliaia di persone”, ha continuato Ceregioli, “possiamo poi considerare il ritorno indiretto molto rilevante che ha l’evento per il nostro territorio: i tanti media che ci seguono portano in tutt’Italia il nome di Sarnano. E’ un valido contributo alla nostra operazione di destagionalizzazione del turismo.” Alferio Canesin: "Il Comune di Macerata offre il patrocinio ad una iniziativa di livello nazionale. In collaborazione con l’Automobile Club e la Scuderia Marche-Club Motori Storici, siamo al fianco di eventi che qualificano il territorio a 360 gradi. Lo sport motoristico promuove il territorio e le sue bellezze".

L’evento prevede per venerdi 29 aprile le verifiche sportive e tecniche presso il Comune di Sarnano e nelle aree paddock, sarà un’occasione per ammirare le vetture protagoniste e il personale tecnico occupato nei preparativi. Sabato 30 aprile, due salite di prova per le moderne (CIVM) dalle ore 9,00, mentre si completeranno le verifiche delle storiche (CIVSA) al mattino, per poi dalle ore 14,30 poter eseguire due salite di prova a loro volta. La domenica 1° maggio sarà tutta dedicata alla gara, con il via alla gara CIVSA alle ore 9,00 e dalle 12,00 la gara CIVM in salita unica. La strada sarà chiusa al traffico sempre un’ora prima, alle ore 8,00 sia di sabato che di domenica per essere riaperta in serata a programma completato. Le premiazioni saranno separate per le due gare in Piazza Perfetti. Il Comune di Sarnano ha previsto un servizio bus navetta per il pubblico, utile per raggiungere dalla città la zona partenza. Sabato pomeriggio alle 18,30 il giornalista Gianni Tomazzoni presenterà presso il Centro Congressi il suo libro “Grazie Mauro” dedicato al campione toscano Nesti, nove volte vincitore a Sarnano. Nel paddock nei pomeriggi di venerdi e sabato ci sarà un incontro-aperitivo a scopo benefico per la Fondazione Fibrosi Cistica, charity partner del Trofeo Scarfiotti. L’associazione è presente con la sua pilota-testimonial Rachele Somaschini su Mini Cooper S. A livello sportivo nella prova CIVM i favoriti per l’assoluto sono il trentino Christian Merli con la sua Osella ufficiale e Simone Faggioli iscritto con la Norma vincitrice delle ultime due edizioni, ma ci sono anche gli outsider Domenico Scola (Osella), Omar Magliona (Norma), Domenico Cubeda (Osella), Luigi Bruccoleri (Osella) e Fabrizio Fattorini (Osella). Per la gara CIVSA attenzione ai fratelli Stefano e Simone Di Fulvio, ma anche a Uberto Bonucci e Piero Lottini, tutti su Osella. Da menzionare la presenza di una decina di ragazze iscritte, e tanti altri protagonisti in grado di dare spettacolo. Tutte le attenzioni degli appassionati della montagna saranno concentrate su Sarnano e sugli 8877 metri del Trofeo Scarfiotti, 26^ edizione per la gara CIVM e nona per la gara valida per il CIVSA.

L'artista bolognese, in paese per allestire la data zero del suo nuovo tour da solista “Regine Summer Tour 2016”, ha voluto incontrare la cittadinanza di Castelraimondo, per raccontarsi da vicino, oltre il palco, e presentare il nuovo spettacolo che la vede assoluta protagonista.

“Adoro creare un legame emotivo con la gente – ha spiegato la cantante – il palco non è una barriera, ma un mezzo per condividere con chi ascolta le stesse emozioni, le stesse sensazioni durante ogni spettacolo. È un momento unico che vivo assieme al pubblico, e sono contenta di aver potuto approfondire la conoscenza ed il confronto con i cittadini di Castelraimondo, che mi accolgono ormai per terza volta. Sono già stata qui, nel 2008 per l'anteprima del Lunatica Tour, e nel 2010, assieme ai Matia Bazar, con la data zero di “Conseguenza Logica”. Castelraimondo si conferma la cittadina perfetta per lavorare al meglio, con la sua innata ospitalità e la tranquillità e la beatitudine che caratterizza queste terre e sono stata molto felice di tornare qui a preparare il Regine Summer Tour, viaggio musicale attraverso i grandi successi delle donne, regine, della musica di sempre”.

Un legame con la gente che Silvia Mezzanotte ha consolidato in questi giorni. Due sono stati infatti gli incontri organizzati con i cittadini, i più grandi ed i più piccoli.

Nel pomeriggio di lunedì 25 aprile, al Teatro Comunale, la cantante ha fatto la conoscenza degli iscritti all'Università della Terza Età di Castelraimondo, sede distaccata di quella di San Severino. È stata proprio la direttrice dei corsi, Anna Vissani, a presentare la variegata offerta formativa e a complimentarsi con l'artista per l'attenzione che sempre rivolge al suo pubblico. Molto interessante il confronto con i signori studenti, che in comune con la Mezzanotte hanno avuto la forza e l'energia di reinventarsi durante l'età adulta. Anche l'artista infatti ha saputo per ben due volte ricreare e portare avanti con successo la sua carriera da solita, dopo essere uscita dalla formazione dei Matia Bazar, con nuova linfa e nuovi stimoli.

Successivamente la cantante ha incontrato gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado Nazareno Strampelli. Una gremita platea di giovanissimi, insieme alla dirigente Pierina Spurio e alle insegnanti, la ha accolta con un forte applauso e con la grande curiosità di conoscere un personaggio che non tutti i giorni si incontra nelle scuole: una cantante, una professionista, che ha spiegato ai ragazzi l'importanza della gavetta e dell'impegno personale nel raggiungimento dei propri obiettivi e ha raccontato la sua storia, sin da bambina fino alla vittoria del Festival di Sanremo nel 2002, con i Matia Bazar e la canzone “Messaggio d'amore”. E il racconto ad un tratto ha lasciato il posto al canto. Silvia ha coinvolto i giovani studenti che assieme a lei hanno intonato la mitica “Volare” di Domenico Modugno, momento trasmesso in live sulla pagina Facebook della cantante. Una lezione alternativa ma ricca di riflessioni e di stimoli per gli alunni, che hanno promesso di raggiungerla venerdì sera al Palazzetto dello Sport di Castelraimondo, dove è in programma la data zero del Regine Summer Tour.

Mezzanotte Scuola

Ed il saluto della cittadinanza intera lo ha portato il sindaco Renzo Marinelli, che ha ringraziato Silvia Mezzanotte della disponibilità e del sincero interesse con il quale ha partecipato agli incontri trasmettendo sempre la sua grande professionalità ed umanità, che rendono ogni sua presenza in paese una grande festa e un momento speciale. Come lo sarà anche lo spettacolo di venerdì sera, per il quale sono ancora disponibili le prevendite (ingresso unico 10€) su ciaotickets o nelle tabaccherie del paese.

Lunedì 25 aprile, a Camerino come in tante altre località, è stata celebrata la festa della Liberazione, con un significativa manifestazione svoltasi in viale Leopardi, presso il monumento a i caduti per la Resistenza. Vi hanno preso parte i rappresentanti del Comune, quelli della locale sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, (ANPI) e i ragazzi delle terze classi della scuola media Boccati, accompagnati da alcuni loro insegnanti e dal dirigente scolastico. Il tempo non era dei migliori, ma il freddo intenso e qualche goccia di pioggia non hanno rovinato la festa e non hanno scoraggiato i camerinesi che sono stati presenti in buon numero, insieme a numerose autorità politiche e militari. L’ANPI di Camerino ha legato questa manifestazione al 70° anniversario della conquista del voto da parte delle donne e per questo motivo ha scelto di far intervenire a suo nome la vice presidente Rosella Paggio che ha trattato questo tema. Un contributo interessante è venuto anche da Daniela Nizi, che è iscritta alla sezione di Camerino, pur vivendo a Castelraimondo, dove avrebbe voluto intervenire ad un manifestazione analoga che però, quest’anno, in quel Comune non è stata organizzata. Gli ultimi interventi, sicuramente i più graditi, sono stati fatti dai ragazzi e dalle ragazze della scuola media dell’Istituto Comprensivo Ugo Betti che, per restare nel tema proposto dall’ANPI, hanno impersonato le cinque deputate elette alla costituente e chiamate a far parte della commissione incaricata di redigere il testo della Carta Costituzionale. I dirigenti dell’ANPI di Camerino, nel pomeriggio, hanno anche partecipato all’incontro sulla storia della Resistenza sulla nostre montagne, organizzato a Cesi di Serravalle di Chienti da un gruppo di soci e simpatizzanti.

A Castelraimondo iniziano a delinearsi i contorni della sfida a tre prevista per le prossime comunali. Terzi in ordine cronologico ad incontrare la cittadinanza e a sciogliere ufficialmente le riserve sono stati, durante un incontro che si è tenuto lo scorso venerdì al teatro comunale, gli esponenti del centrosinistra cittadino, che si presenterà alle elezioni con una lista nominata “Identità e Futuro” e guidata dal docente Unicam Renato De Leone, che rientrerà a giorni dalla Cina dove si trova per motivi di lavoro. Ad introdurre il segretario PD di Castelraimondo Marco Cavallaro, attuale capogruppo di minoranza, che ha tracciato un bilancio degli ultimi cinque anni di amministrazione soffermandosi sulle opere pubbliche, sulle imposte e sul capannone in località Feggiani. Dopo di lui si sono susseguiti gli interventi di Giancarlo Marcelli, uno dei nomi che all'inizio era circolato come uno dei possibili candidati a sindaco, Roberto Santarelli e Claudio Cavallaro. Diversi gli spunti di riflessione sui quali il gruppo andrà presumibilmente a comporre il programma, dalle politiche giovanili, occupazionali e demografiche, agli interventi su tariffe e imposte, nell'intento di “ritrovare l'operosità della comunità, proporre una cittadinanza attiva e partecipata ed investire sui giovani”. Durante l'incontro ha preso la parola anche il sindaco di Gagliole, Mauro Riccioni, che ha sostenuto la sua idea di impegno politico gratuito a favore della comunità, raggiungibile attraverso rinunce alle indennità e tagli a spese e consulenze. Prima di Identità e Futuro, avevano già incontrato la cittadinanza sia l'amministrazione uscente, “Polo per Castelraimondo”, che il gruppo che proporrà l'iniziativa “Castelraimondo che sarà”, nome che probabilmente sarà dato anche alla terza lista in corsa il prossimo 5 giugno.

Il Piano del Parco è tuttora inesistente”. Così aveva sentenziato Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera, dopo che l'ente aveva inviato ai comuni interessati il provvedimento di adozione delle misure di conservazione dei “Siti Natura 2000”, vale a dire dei siti di interesse comunitario ricadenti nel territorio dell'area protetta. Le dichiarazioni di Falcucci hanno prodotto come conseguenza l'immediata risposta dei responsabili del Parco dei Sibillini, che hanno fornito alcuni chiarimenti sulle misure adottate smentendo l’osservazione del sindaco di Castelsantangelo sul Nera, MauroFalcucci, che definisce “inesistente” il Piano del Parco. Pronta la replica del primo cittadino, che affida ad una lettera aperta di risposta le sue considerazioni al riguardo.

Ho letto sul sito del Parco Nazionale dei Monti Sibillini il comunicato stampa di risposta al mio del 15 u.s. sulle misure di conservazione dei “Siti Natura 2000”.

Non posso esimermi di ritornare sulla questione per chiarire perché ho usato un verbo rivelatosi determinante per il Parco tanto da costringerlo ad affermare “A tal proposito va smentita l’osservazione del Sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, che definisce “inesistente” il Piano del Parco …”. Nel dichiarare “… Piano del Parco che NON ESISTE” ho commesso una grave inesattezza tanto da subire una sonora smentita!

Continuando però a scorrere il comunicato stampa dell’Ente, si legge, guarda caso: “Anche se l’iter di approvazione non è completato, il piano è stato infatti approvato dal Consiglio Direttivo del Parco …” quindi, si deduce che esiste ma non è stato mai approvato dalle Regioni Marche e Umbria, come previsto dalla normativa.

Conseguentemente sono stato censurato per aver impropriamente dichiarato “NON ESISTE” che nella sostanza, a mio avviso, non modifica lo stato dell’arte, tutt’altro!

Tale mia “voluta” affermazione consente a tutti di comprendere meglio, senza alcun equivoco come da sempre si vuol far intendere, che da 23 anni l’Ente opera con un Regolamento provvisorio per il rilascio dei nulla osta approvato dal Consiglio Direttivo nel 1994, modificato nel 1996, nel 2000 e 2001! Ad oggi l’Ente Parco non ha operativo l’unico strumento oggettivo di riferimento, da tutti consultabile e che deve essere prima approvato dalle Regioni Marche e Umbria che si chiama: “PIANO DEL PARCO”.

Questi sono i fatti!

Da ultimo, la conferma che il Piano del Parco non è in vigore viene dall’autorevole impegno che il Presidente, Prof. Oliviero Olivieri, ha assunto lo scorso agosto 2015 a Castelsantangelo sul Nera durante l’incontro pubblico, quando garantì che sarebbe stato approvato entro il 31/05/2016. Nulla nel comunicato del Parco n. 4 è stato detto al riguardo; se tale data verrà o meno rispettata! Confidiamo di acquisire notizie quanto prima.

Dopo questa sterile quanto inadeguata osservazione che non fa altro che confermare che il Piano del Parco è solo sulla carta, un’ulteriore conferma si trova sul sito web del Parco al link Piano del Parco dove si legge: “Il Consiglio Direttivo del Parco  ha approvato il Piano con Delibera n. 59 del 18 novembre 2002 (previo parere favorevole espresso dalla Comunità del Parco con Delibera n. 8 del 21 settembre 2002). Ha operato le correzioni così come deliberate dal Consiglio Direttivo ed ha inviato la documentazione alle regioni Marche e Umbria per l'adozione del Piano”.

Nulla viene detto e/o si trova sul sito circa il numero di quante osservazioni furono depositate dopo l’approvazione del 2002 del Piano del Parco, quante sono state valutate, quante sono state respinte e quando verrà di nuovo riapprovato dal Consiglio Direttivo del Parco e trasmesso alla Regioni Marche e Umbria per la definitiva validazione e applicazione.

Sempre visionando il sito del Parco, al link “i Progetti” → Piano del Parco” si legge che il documento in parola, “è stato finanziato oltre che con i fondi di cui all’OB. 5b) della Regione Marche anche con i fondi correnti dell’Ente. L’importo finanziato” è pari ad Euro 1.367.678,00”.

Sarebbe opportuno che l’Ente Parco renda noto quale è stato il costo complessivo dell’elaborato e se saranno necessari altri fondi pubblici per renderlo definitivamente operativo!

Ho volutamente omesso, nel precedente intervento stampa, per non complicare la comprensione dell’articolato iter amministrativo degli Atti che dovrebbero regolare la vita del Parco, il mancato aggiornamento di un altro importantissimo documento: il piano pluriennale economico e sociale per la promozione delle attività compatibili.

Il citato piano, specifica competenza della Comunità del Parco, organo composto dai rappresentanti degli Enti locali, è stato approvato dal Consiglio Direttivo con delibera n. 21 del 26/04/2001, e mai aggiornato così come previsto dall’art. 14, comma 6 della Legge n.394/1991 (modificato dall’art. 2, comma 31, della Legge 9/12/1998, n. 426).

La predetta norma afferma che il suddetto documento, propedeutico e integrativo al Piano del Parco, ha una durata quadriennale e può essere aggiornato anche annualmente.

Il legislatore, infatti, ha voluto stabilire un obbligo temporale proprio perché il mondo cambia e cambia in fretta ed ha voluto dare alla Comunità del Parco il ruolo di pianificazione del proprio territorio in funzione di come si evolve la società e come mutano le esigenze e gli interessi degli operatori, siano essi turistici, siano di attività tipiche nel settore agro-silvo-pastorale o altro.

Ad oggi non è stato effettuata nessuna revisione violando, anche in questa circostanza, la Legge 394/91 e ss.mm.ii., e la Comunità si trova con un elaborato di programmazione vecchio di 15 anni!

Dal 2001 ad oggi, il predetto documento, avrebbe dovuto avere almeno tre aggiornamenti, se quadriennali, invece ad oggi NESSUN ADEGUAMENTO!

Cosa aggiungere, se non che i reiterati appelli che ho periodicamente sollevato al riguardo, le note indirizzate al Ministero dell’Ambiente in proposito, alcune ancora rimaste senza risposta, sono iniziative tutte cadute nel silenzio più assordante.

La collettività deve conoscere tutto questo per evitare di considerare anche i rappresentanti dei cittadini consenzienti, preferendo il silenzio in cambio di qualche piccolo “intervento”, anziché alzare la voce e rivendicare il proprio ruolo.

Questa situazione di totale inefficienza amministrativa, per le ragioni ampiamente accennate, ha comportato una lenta e costante rassegnazione tanto che le attività tipiche del territorio si sono ridotte ulteriormente, favorendo lo spopolamento e impoverendo il patrimonio sociale, storico ed ambientale.

Tale inadempienza ha contribuito anche allo spopolamento della montagna in quanto le cosiddette attività compatibili, non trovano più sostenibilità economica se non vengono ridisegnate strategie e politiche del territorio consone ai tempi di oggi; rimanere in montagna è una “missione” che oggi non può più essere sostenuta dalla gente residente!

Il dubbio che così facendo si trasformi un’Area protetta in un’Area di Riserva naturale, imitando quelle Indiane d’America è forte, ma la resistenza alla trasformazione è ancor più forte e l’enorme disagio che vivono i residenti è sempre più difficile contenerlo!

Oggi si parla di unione di Comuni, di fusione e di incorporazioni, processi amministrativi tutti volti ad incrementare efficienza ed efficacia della macchina amministrativa con un notevole risparmio di risorse economiche e umane, razionalizzazione, a detta delle Istituzioni centrali, che andrebbe a tutto vantaggio della collettività.

Questo processo di accorpamento deve essere applicato anche per i Parchi Nazionali.

Non solo si ridurrebbero i costi di gestione ma sicuramente si darebbe più impulso a far diventare una area protetta, che vedrebbe un più significativo territorio interregionale coinvolto, volano di sviluppo nazionale, economicamente accettabile specialmente per chi vive ed opera all’interno.

Unire il Parco Nazionale dei Monti Sibillini con quelli del Gran Sasso Monti della Laga e Maiella, farebbe realizzare il Parco Nazionale dell’Appennino accogliendo così l’invito del progetto europeo denominato APE (Appennino Parco d’Europa) e portando il nostro Paese all’avanguardia per l’attenzione alle aree protette.

Ciò comporterebbe una contestuale rivisitazione dei confini delle delimitazioni zonali con una particolare attenzione per le aree urbane e per una politica diversa.

Il malessere delle popolazioni e il disagio degli Amministratori impongono, dopo 23 anni dall’istituzione del Parco dei Sibillini, un immediato confronto per rivalutare l’intera questione ed apportare urgenti modifiche legislative volte a mettere al centro l’uomo, elemento essenziale per lo sviluppo e la conservazione della natura, nonché insostituibile sentinella del territorio e soggetto indispensabile per garantirne la manutenzione e per mitigare i rischi idrogeologici dovuti soprattutto all’abbandono “forzato” del territorio.

Mauro Falcucci

Un gruppo interdisciplinare di ricerca dell'Università di Camerino, coordinato dal prof. Massimo Sargolini, ha presentato un importante progetto di cooperazione internazionale sui temi della valorizzazione ambientale e paesaggistica a Tirana, presso il Museo Nazionale di Archeologia, alla presenza di molti direttori di musei dell'Albania, di rappresentanti di governo locale e regionale, di colleghi dell'Università di Tirana e del Ministro alla Cultura albanese, M. Kumbaro Furxhi.

La ricerca avviata nel 2009, in collaborazione con la Regione Marche, in stretto raccordo con l'Università di Macerata, è stata incentrata nello sviluppo di un progetto di fruizione delle aree archeologiche di Hadrianopolis e Sofratike, i cui riverberi positivi si estendono a un ambito territoriale più ampio che coinvolge importanti centri demici della Valle del Drino.

In particolare, il progetto elaborato dallo spin off di Unicam Terre.it (arch. Roberta Caprodossi, arch. Corrado Gamberoni) ha individuato:

1, gli scambi modali veloci, collocati in prossimità delle infrastrutture viarie più importanti in direzione nord-sud. Sono punti di contatto e intersezione tra la strada principale a scorrimento veloce (che collega Girocastro con Tirana) e le strade locali di accesso al Parco di Antigonea e Hadrianopolis. Sono i punti in cui il turista deve trovare i servizi informativi, gli "sportelli" per l'accoglienza, le "vetrine" in grado di presentare le risorse naturali e culturali presenti, e deve avere la possibilità di cambiare il mezzo di trasporto. Ad esempio: lasciare l'autobus o il taxi, o parcheggiare l'auto privata e prendere un altro mezzo più adatto alla visita del parco (come la bicicletta, il cavallo, piccole navette);

2, gli scambi modali lenti all'interno del territorio del Parco che rappresentano i punti in cui, ad una scala territoriale più circoscritta, il turista deve poter scegliere di utilizzare alcuni servizi ricettivi e cambiare il mezzo con cui attraversare l'area del Parco;

3, il parco fluviale del Drino che ridisegna le aree di contorno all'asta fluviale e quelle del contesto territoriale, sino alla città di Girocastro, e all'area archeologica di Hadrianopolis. Si tratta di un'area di pregio paesaggistico-ambientale che, in prossimità del centro capoluogo, può diventare un vero e proprio parco urbano, permeando e rigenerando assetti insediativi periurbani, talora degradati da una crescita spesso disordinata e incontrollata;

4, il parco naturale che affianca e ingloba l'area archeologica di Hadrianopolis, dove poter svolgere attività ricreative all'aperto e stabilire relazioni con il sistema implicito delle green infrastructure e delle ecological network che innerva buona parte dell'Albania meridionale e attende solo di essere organizzato in una rete di servizi funzionali ed essenziali, per l'uomo, gli animali e le piante;

5, i percorsi per la fruizione lenta, cioè i tracciati che maggiormente potrebbero essere utilizzati a piedi, in bicicletta o a cavallo. Sono stati indicati sia quelli esistenti che quelli da ripristinare, utilizzando un tracciato preesistente, o anche quelli da realizzare ex novo.

Il progetto è stato particolarmente apprezzato dai governi locali che sono fermamente convinti che la scommessa del turismo culturale sia importante anche per questo vicino Paese, a cui, dal 2014, il Consiglio d'Europa ha concesso lo status di "candidato ufficiale" all'ingresso in Europa e l'Ambasciatore italiano in Albania, dott. Alberto Cutillo, ha voluto incontrare, in una cena conviviale, nella propria residenza a Tirana, il gruppo di ricerca di UNICAM e di UNIMC.

Lo strato di fumo denso e l’odore inconfondibile non è sfuggito ai giovani carabinieri in borghese infiltrati tra gli studenti della movida. Poi, gli occhi lucidi ed i movimenti rallentati hanno dato la definitiva conferma dell’immancabile rito della “canna”. Ad agire sono stati i Carabinieri della Compagnia di Camerino del Capitano Vincenzo Orlando che hanno posto in essere specifici servizi. Così sono finiti nella rete dei militari 7 studenti trovati in possesso di hashish. Un 20 enne di Matelica, un 22 enne di Fabriano, un 26 enne di Bari, trovato in possesso di alcuni grammi di hashish e con altri 30 grammi della stessa sostanza rinvenuti nella sua abitazione, oltre ad un bilancino di precisione ed altro materiale per il confezionamento delle dosi. Inoltre, nella stessa abitazione sono stati trovati altri quattro studenti, di età compresa tra i 20 ed i 24 anni, intenti a consumare hashish. Per i primi tre è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per detenzione e spaccio di stupefacenti mentre gli altri quattro giovani sono stati segnalati alla competente Prefettura in qualità di assuntori.

La piccola Alice Sorcionovo da sogno alla tappa germanica di Coppa Europa svolta a Geisinghen. L’atleta, che ha fatto parte del lotto dei dodici della Rotellistica Settempeda, ha vinto tutte le gare del pattinaggio corsa a cui ha preso parte nella categoria Esordienti femmine. La Sorcionovo ha letteralmente dominato la propria categoria vincendo 200mt, 500mt e 1.000mt e dimostrando così di essere un assoluto talento su cui la Rotellistica Settempeda e l’intero pattinaggio italiano potranno contare in futuro. Montecosarese di residenza, ma settempedana di adozione (il babbo, Luca, è il tecnico del settebello settempedano del Blugallery Team), Alice ha sbaragliato la concorrenza di oltre 50 atlete coetanee, accorse da diversi paesi d’Europa. Tutti gli atleti della spedizione hanno profuso il massimo impegno. Dal portacolori e velocista Andrea Angeletti (11° assoluto e primo degli italiani nei 200mt lanciati), al fondista Daniele Di Dio (in finale nella 15.000 mt ad eliminazione). In finale nella 10.000 mt ad eliminazione sono approdati anche lo Junior Matteo Bisonni e Valentina Arthemalle. Da registrare diversi piazzamenti nei primi 20 anche da parte di: Sara Pecorari, Sara Fattori, Edoardo Ceroni, Leonardo Martinelli, Francesco Crognaletti e Nicolò Natali. Enorme, ovvia soddisfazione da parte della società che sta mietendo allori per essere riuscita a proporre uno staff tecnico di assoluto valore formato dai tecnici Desiree Contenti (Cuccioli, Giovanissimi ed Esordienti) e Luca Bernacchia (Ragazzi, Allievi, Junior e Senior), coordinati dallo storico maestro del pattinaggio Paolo Marcelloni. Il 14 e 15 maggio appuntamento clou per la Rotellistica Settempeda con i campionati regionali su pista organizzati in casa.

L.M.

 

Incendio di sottobosco in contrada Grisciotti a Sarnano. Le fiamme hanno interessato un'area di circa 10.000 metri quadrati. Per spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco con personale e mezzi della Sede Centrale del Comando di Mcerata e del distaccamento di Tolentino. Data l'estensione del rogo per avere ragione delle fiamme sono state impiegate  un' autopompa, un'autobotte, e due  fuoristrada  idriche.  Nessun ferito, nè danni a strutture.

“L’autore teatrale: dalla tradizione dialettale alla scena 2.0” è il titolo del convegno organizzato dal Comune di Camerino, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, in occasione dell’edizione 2016 del Premio Ugo Betti per la drammaturgia e in programma venerdì 29 aprile alle ore 17.30 nella Sala consiliare del Palazzo comunale Bongiovanni.

Si tratta dell’appuntamento che farà da apripista alla cerimonia di consegna del premio. “Un premio – ha affermato il sindaco Pasqui – che abbiamo voluto fortemente riproporre dopo la decisione presa nel 2008 di sospenderlo. Il pensiero di riprovarci e della lacuna che lasciava non ci ha mai abbandonati e così, grazie all'aiuto dei collaboratori comunali e della illustre giuria siamo riusciti a formulare una nuova proposta. Il budget ha dovuto fare i conti con i tempi che corrono ed è stato nettamente ridotto, ma l’elevato numero di partecipanti è la dimostrazione di quanto fosse importante tornare ad organizzare questo premio. È un regalo che insieme vogliamo fare alla cultura e alla città”.

Venerdì 29, dopo i saluti del sindaco, Fabio Macedoni, autore, tratterà il tema “Dal teatro dialettale al dialetto che si fa teatro”, Francesca Chiusaroli, docente dell’Università degli studi di Macerata, relazionerà su “La brevità nella lingua in diacronia”, mentre Maria Laura Pierucci, docente dell’Università degli studi di Macerata, parlerà di “Teatro nel web fra lingua standard e dialetto. Un approfondimento su #teatroinduebattute”. Moderatore del convegno sarà Pierfrancesco Giannangeli, direttore del Premio Ugo Betti.

A seguire la giuria della XVI edizione, composta da Marco De Marinis (presidente), Gilberto Santini, Massimo Marino e dallo stesso Giannangeli, proclamerà il vincitore del Premio Ugo Betti per la drammaturgia.

In conclusione  proiezione di un lavoro curato delle classi terze A/B della scuola primaria - plesso Ugo Betti di Camerino - dal titolo “Ugo Betti. La poesia racconta momenti di vita…  e descrive il nostro territorio”.

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