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Una vera e propria caccia all'uomo da parte dei carabinieri di Jesi nella periferia della città, che ha visto impegnati oltre una decina di militari. Alla fine due cittadini italiani di 32 anni e un cittadino albanese di 38 anni sono stati arrestati per tentata rapina. Tutto è partito dalla richiesta di intervento da parte di un cittadino pakistano, il quale, poco prima, aveva sorpreso tre individui mentre gli rubavano una vecchia Fiat Punto, riuscendo a bloccarne uno mentre gli altri due erano riusciti a fuggire. I militari sono riusciti ad individuarli successivamente nell'abitazione di uno dei due e a mettergli le manette ai polsi.
Probabilmente un guasto all'impianto elettrico, che ha provocato un cortocircuito all'interno del vano motore, la causa dell'incendio di una vettura in via dei Velini a Macerata. Le fiamme hanno avvolto una Fiat Panda Young, provocando danni alla parte anteriore del veicolo e all'abitacolo. Immediato l'allarme da parte del proprietario del mezzo con i vigili del fuoco prontamente intervenuti sul posto per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona.
E’ morto all’ospedale di Torrette, dopo giorni di agonia, il cingolano Duilio Fraticelli. Il 76enne era rimasto vittima di un gravissimo incidente mentre in località Marcucci stava lavorando sul suo terreno con la motozappa, quando ne ha perso il controllo. L’agricoltore era rimasto incastrato con una gamba sotto al mezzo agricolo che si era ribaltato. In condizioni gravissime era stato trasportato all’ospedale di Torrette e sottoposto ad intervento chirurgico per l’amputazione di parte dell’arto. Nelle ultime ore l’aggravamento delle sue condizioni e il decesso. La salma, a disposizione delle autorità giudiziarie, non è stata ancora restituita alla famiglia
AGGIUDICATI I LAVORI DI AMMODERNAMENTO DELL'ITIS DI SAN SEVERINO MARCHE
La Ditta Nefer srl di Pievetorina in associazione con altre imprese si è aggiudicata in via
provvisoria i lavori di ammodernamento dell'Istituto Tecnico Industriale di San Severino Marche.
Il progetto complessivo di 1.768.000 euro prevede la realizzazione dei nuovi laboratori. Nel
frattempo, nei mesi scorsi, sono stati affidati i lavori di allestimento dei laboratori provvisori
trasferiti in via del tutto provvisoria in altri locali dell'Istituto scolastico.
Un uomo di 50 anni residente ad Abano Terme è stato denunciato per truffa aggravata ai danni di una 52enne dai carabinieri di Cerreto. L’uomo, presentatosi a casa della signora quale agente di una ditta milanese operante nella vendita porta a porta di casalinghi e corredi, l'aveva indotta, con una serie di artifizi e raggiri, ad acquistare un coordinato da letto matrimoniale di scarso valore commerciale al prezzo di oltre duemila euro; acquisto per il quale la donna ha versato un acconto di trecento euro in contanti, sottoscrivendo un finanziamento a 24 mesi per duemila euro. Quando la donna ha realizzato di aver sottoscritto un finanziamento pagando oltre duemila euro per un completo matrimoniale ha provato a chiedere all’agente l’annullamento del contratto, ma questi si è opposto. Solo l’intervento dei carabinieri ha fatto si che l’uomo non solo annullasse il contratto, ma addirittura restituisse alla donna la somma versata in contanti. Nei confronti dell’uomo, non nuovo a simili episodi, a seguito della querela sporta dalla donna è scattata una denuncia all’Autorità Giudiziaria.
I carabinieri di Cupramontana hanno denunciato due donne di Montemarciano, madre e figlia rispettivamente di 54 e 26 anni, ritenute responsabili di aver indebitamente prelevato la somma di 600,00 euro dal dispositivo bancomat dell’Ufficio Postale di Pianello Vallesina, servendosi di una tessera Postamat in precedenza rubata ad un 74enne di Cupramontana.
I fatti hanno avuto inizio nel febbraio del 2016 allorquando ignoti, approfittando delle chiavi lasciate sul portone di casa, sono entrati nell’abitazione dell'anziano trafugando la somma di 200,00 euro e la tessera Postamat sulla quale era annotato il codice segreto. Quando la vittima si è accorta del furto ha subito sporto denuncia chiedendo il blocco della tessera, ma già era stato eseguito un prelievo di contanti per l’importo di seicento euro. Le indagini svolte dai militari hanno portato all’identificazione di due donne, madre e figlia, responsabili dell’indebito prelievo e della ricettazione della tessera rubata.
Gli intrecci tra "Arte e criminalità " sono stati sviluppati nella lectio che il magistrato Otello Lupacchini ha offerto agli studenti delle scuole superiori della città, riuniti al teatro Filippo Marchetti di Camerino. Una mattinata intensa dedicata alla legalità. L'appuntamento " #lostatosiamonoi era organizzato dall'Associazione di promozione sociale Il Cortile di Edy, in collaborazione con il Comune, l'Università di Camerino, la Fondazione Caponnetto, le tre unioni montane Marca di Camerino, dei Monti Azzurri, delle alte valli del Potenza e dell'Esino. In apertura i saluti del Sindaco Gianluca Pasqui, del Presidente dell’Associazione “Il Cortile di Edy” Edy Renzetti, del Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, del Direttore della Scuola di Giurisprudenza Unicam Antonio Flamini, del Presidente della Fondazione Caponnetto Salvatore Talleri il quale, nel suo intervento, ha ribadito la necessità di tenere occhi aperti e guardia alta sulle Marche. “La regione non è più un’isola felice – ha sottolineato - L’attuale presidente del Senato Pietro Grasso qualche anno fa aveva lanciato l’allarme; negli ultimi anni sono stati arrestati latitanti di peso, a conferma che, nel territorio regionale, vi sono diversi ambiti di interesse appetibili per le mafie italiane e straniere. " Un incontro di assoluto rilievo per la formazione dei giovani– così il primo cittadino; legalità – ha aggiunto- è un termine inflazionato ma che, oggi più che mai, va riempito di contenuti, partendo dalle scuole, passando per le istituzioni, così come per la famiglia per riuscire a colmare dei vuoti che, momenti di grande difficoltà come quelli che stiamo vivendo, spesso lasciano aperti. Le difficoltà dell'oggi, non sono tanto e solo economiche ma, soprattutto, difficoltà nei valori. Lavorare per la legalità come contenitore pieno, diventa di primaria importanza per tutti”.
“ Dopo tanti anni di professione nell’attività giudiziaria e di confronto con diversi ambienti- ha esordito il giudice Lupacchini- mi è sempre più difficile affrontare una tematica come quella della “legalità”, un termine e un concetto del quale si sta abusando, se ne parla troppo col rischio di svilirla. Legalità- ha osservato- non è una malattia ma è una convinzione che si deve avere ogni giorno, una condizione di libertà. Non sempre la legge è qualcosa d’ alieno; essa è una combinazione di valori plurali, affinché tutti possiamo esplicare la nostra libertà”.
Parlando della contaminazione che mafia e criminalità operano attraverso l’arte e facendo un excursus storico tra furti, saccheggi e devastazioni, il magistrato, da sempre impegnato sui fronti caldi della criminalità organizzata, comune, politica e mafiosa, ha tenuto a sottolineare che l’opera d’arte è divenuta moneta corrente (tanti gli esempi di potenti criminali in possesso di opere d’arte di assoluto prestigio). “ I vantaggi per la criminalità – ha spiegato- sono indubbi, in quanto, rispetto al denaro, sempre più soggetto a tracciamento, è difficile tracciare il percorso che fa un'opera d'arte. Il valore che assume è infatti sempre differenziato rispetto a quelle che sono le quotazioni ufficiali e alle modalità di pagamento, rispetto al valore che può assumere e alle negoziazioni che se ne possono fare: può essere scambiata arte contro droga, arte contro armi, ecc". La proiezione di un breve filmato-riflessione ha completato una intensa mattinata che ha inteso offrire ai ragazzi uno sguardo più consapevole sul concetto di legalità, anche con l’intento di attivare un esercizio di cittadinanza. Messaggio chiave della pellicola, l’invito a non essere spettatori e schiavi di noi stessi, ma incamminarsi per costruire ogni giorno il nostro presente: “ Le strade non cambiano ma, ognuno di noi, può cambiare quello che ha davanti”.
Centrale nel pomeriggio, è stata poi la presentazione del libro “In pessimo Stato”, tenutasi nella gremita sala dei Priori del palazzo Comunale. Alla presenza delle autorità civili e militari, un pubblico attento e partecipe, composto anche di numerosi studenti universitari, ha potuto ascoltare l’erudita esposizione del magistrato-autore. Presenti con i loro saluti e ringraziamenti, anche il senatore Mario Morgoni e l’onorevole Piergiorgio Carrescia Assenti invece, per motivi personali Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, e per sopraggiunti impegni il sen.Franco Mirabelli, Capogruppo PD nella Commissione Antimafia il quale, con una nota inviata ha voluto comunque portare il suo ringraziamento per un’iniziativa tesa a dedicare “attenzione e tensione necessaria al contrasto della criminalità organizzata, esaltando il valore culturale della legalità”. Nel volume, con rigore e onestà intellettuale, il giudice tratta temi scomodi per aiutarci a capirli. “ Viviamo in un pessimo stato- ha affermato Lupacchini-questo perchè, dal suo momento genetico, lo stato soffre della mancanza di senso dello stato”. I sessantanove mini capitoli del libro, consentono di leggere la storia d’Italia tra le pieghe di fatti più o meno conosciuti o manipolati Dal naufragio del piroscafo Ercole al Gobbo del Quarticciolo, dal mistero della scomparsa di Salvatore Giuliano all’Italia dei golpe, dalla Banda della Magliana al crac del Banco Ambrosiano si rincorrono fatti che testimoniano un passato che ciclicamente ritorna. In una sorta di raccolta dei temi più scottanti che hanno attraversato la storia d’Italia, l’autore ci induce a conoscere il passato,”facendo tesoro degli insuccessi, per far sì che il futuro possa essere diverso” Rivolto ai giovani, l’illustre magistrato, li ha infine esortati ad imparare a ragionare con la propria testa, e non con quella della propaganda:“E’ necessario farsi una capacità critica– ha affermato- recuperando gli elementi culturali basilari ( come la legalità), per far tesoro della ricchezza della progettazione e per realizzare il progetto del recuperare l’autonomia intellettuale e la propria capacità culturale”.
Un maxi incidente stradale si è verificato lungo la superstrada 77 Valdichienti all'altezza dello svincolo di Montecosaro, già teatro di numerosi sinistri, lungo la direttrice mare-monti. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale, giunta sul posto insieme ai mezzi dei vigili del fuoco e ai soccorritori del 118, un camion ed un furgone si sono scontrati. Feriti i due autisti, il più grave dei quali, il conducente del furgone, è stato poi trasportato all'ospedale regionale di Torrette con un trauma toracico.

Nello scontro sono poi rimaste coinvolte altre tre vetture ed un altro furgone. Anche in questo caso i conducenti dei mezzi, rimasti lievemente feriti, sono stati trasportati in ospedale. Gravi i disagi per il traffico, con la superstrada rimasta chiusa per consentire ai vigili del fuoco di liberare la carreggiata e con le auto costrette ad uscire allo svincolo della zona industriale di Civitanova Marche. Disagi anche lungo la strada provinciale, con traffico congestionato nella zona di Santa Maria Apparente.


E’ stato un fine settimana impegnativo per il Nucleo Radiomobile di Jesi e per le Stazioni di Santa Maria Nuova, Chiaravalle, Monte San Vito e Morro d’Alba, impegnate in un servizio straordinario di controllo del territorio.
I risultati non sono mancati. A Santa Maria Nuova i carabinieri della locale Stazione, a seguito di una perquisizione domiciliare eseguita nei confronti di due soggetti della provincia d Ancona, hanno rinvenuto degli oggetti di arredo asportati in danno di una signora del luogo lo scorso 14 marzo. A carico dei due è scattata la denuncia per furto in abitazione.
A Jesi, i militari del Nucleo Radiomobile hanno denunciato due giovani per guida sotto l’effetto di stupefacenti e guida in stato di ebbrezza alcolica.
A Chiaravalle, invece, i militari hanno denunciato 3 pregiudicati per guida in stato di ebbrezza e rifiuto di sottoporsi all’accertamento all’uso degli stupefacenti.
Anche a Monte san Vito i militari hanno denunciato due soggetti per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Infine, i militari della Stazione di Morro d’Alba hanno segnalato due giovani di Ancona per uso di sostanze stupefacenti, in quanto trovati in possesso di uno spinello di due grammi di hashish
COMUNALI: al voto il 5 giugno- Eventuale ballottaggio il 19
E' ufficiale: per le elezioni amministrative le date sono domenica domenica 5 giugno per il primo turno 19 giugno per l'eventuale ballottaggio. Le giornate sono state fissate dal ministro dell'Interno Angelino Alfano e comunicate dal Viminale.
Nelle Marche si vota per il rinnovo di29 amministrazioni comunali, 7 in provincia di Macerata: San Severino, Morrovalle, Porto Recanati, Castelraimondo, Muccia, Esanatoglia, Bolognola. Giugno mese decisivo anche per la provincia di Macerata; scade infatti il mandato di Pettinari e dei suoi assessori e consiglieri i quali, governeranno comunque ancora per tre mesi senza percepire indennità di carica. Quanto alle comunali le diverse forze politiche stanno mettendo insieme nomi e cercando possibili alleati. Parecchi comunque, quelli già usciti allo scoperto. Tre nomi per Castelraimondo, il sindaco uscente Renzo Marinelli che potrebbe ricandidarsi e venerdì prossimo incontrerà lla cittadinanza (se così fosse per lui sarebbe il quarto mandato); il Partito Democratico nei prossimi giorni deciderà anche se si fanno già i nomi del professor Renato De Leone docente dell'Università di Camerino e del dirigente scolastico Giancarlo Marcelli; la lista "Castelraimondo che sarà" propone invece l'insegnante Daniele Antonozzi, con il sostegno del consigliere comunale uscente Dario Farabollini e di Daniela Nizi.
A Muccia in cerca di conferma per il secondo mandato l'attuale sindaco Fabio Barboni mentre èincerta una seconda lista; a Bolognola, comune sul quale pende la ormai certa fusione con Sarnano, nell'attesa il 5 giugno si andrà a votare ma non si sono ancora ufficialmente espresse per un'ufficiale candidatura sia il sindaco uscente Simonetta Scaficchia che la possibile contendente Maria Gabriella Maggi, già sindaco del piccolo comune di 150 abitanti.
A San Severino Marche, unica certezza per ora è la lista civica di Rosa Piermattei e di Alessandra Aronne e Francesco Borioni. Il Movimento 5 Stelle sembra invece voler candidare Mauro Bompadre e altro nome in lista quello di Cadia Carloni. Quanto agli altri partiti, sia di centro-sinistra che di centro-destra nulla di ufficiale è ancora emerso e sono in corso i contatti per trovare consensi e possibili alleanze.
Per Porto Recanati già ufficiali sono Giovanni Giri, Alessandro Rovazzani e Sauro Pigini mentre, tra i probabili, c'è l' ex sindaco Sabrina Montali. A Esanatoglia potrebbe ricandidarsi il sindaco uscente Giorgio Pizzi che dovrà sfidarsi con il medico Claudio Modesti (già assessore comunale a Matelica nella giunta Gagliardi), alla guida della lista civica trasversale. Unasfida a due quella che si prospetta a Morrovalle, dove correrà per il secondo mandato il sindaco uscente Stefano Montemarani pronto a contendersi la poltrona con l'ex sindaco Francesco Acquaroli del Pd, all guida di una lista di centro-sinistra che potrebbe avere l'appoggio dell'Udc.
